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PC@live

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  1. Anche oggi ho fatto dei test con la 486 PCI Terminator II, ma dopo mi sono dedicato ad una scheda madre differente, una S.7 Chaintech 5TDM2 M101 190, ho fatto alcune verifiche per capire se ha un problema HW, ecco dopo i vari tentativi, non ho risolto, continua a non avviarsi, e almeno per oggi, alzo bandiera bianca 🏳. Dai vari tentativi, con CPU RAM e VGA diversi, non ho trovato una combinazione tra questi che mostrasse un progresso, la Post Card ISA PCI mostra sempre il solito — —, alcune volte però mostra due codici 0F FF, non ci sono codici precedenti, solo quei due, ma non credo siano dei codici che possano aiutare, credo che siano dei codici generati casualmente, o sono dei codici che appaiono allo spegnimento del PC. Ho eseguito un controllo sui mosfet (regolatori?), uno in particolare mi sembrava sospetto , ma ho scoperto che è quello che genera i voltaggi delle RAM, usando i 5V provenienti da l’alimentatore, ci sono sul PIN 3 3.22V, idem sui VCC delle SDRAM, quindi anche se forse è un po’ basso (il voltaggio), dovrebbe funzionare. Controllando quello del VRM, misuro sui tre PIN: 1) 7.83V 2) 4.88V 3) 3.20V anche qui è un po’ bassino, la CPU di prova è un Pentium 133 MHz, non credo che un decimo di V in meno, impedisca l’avvio. Ecco qui c’è probabilmente la fonte del problema, non ci sono jumper, tranne uno strano JP15 a quattro PIN, che è riservato (default Open), non so a cosa serve, e guardando altre schede madri uguali, non ci sono jumper, insomma ha il riconoscimento automatico della CPU! E sembra che funzioni, almeno per il VCORE, non sbaglia la tensione , sfortunatamente non è possibile vedere cosa fa con FSB e multi, se quello due impostazioni sono sbagliate , la CPU si rifiuterebbe di avviarsi, nel mio caso un P133 ha multi 2X e FSB 66, ecco non so con che frequenza e multi si avvia, almeno al primo avvio dovrebbe partire con le impostazioni più conservative possibili, credo 2X e FSB 50, potrei vedere facilmente questo, con un frequenzimetro, volendo ci sarebbe una schedina PCI con display, che mostra la metà frequenza del FSB (sincrono), però non credo si possa leggere facilmente il multi della CPU, forse dal retro del Socket 7, si potrebbe vedere quali pin sono connessi (?). Una ultima considerazione, ho notato che dopo un po’ il LED RESET lampeggia, a volte quando si accende si spegne CLK, sembra quasi un loop continuo, come se inizia il programma e poi subito dopo ricomincia da capo, tempo fa ho riprogrammato il BIOS, con il file 5TDM2720.BIN (AWARD 07/20/98), ma non so mi sembra strano, che quel file e l’altro abbiano lo stesso difetto, piuttosto mi sembra più probabile che il problema sia da qualche parte, resta da capire dov’è?
  2. Oggi dedico alcuni minuti alla scheda madre 486 PCI Terminator II, il PC ha attualmente un AMD 486DX4-100, 16 MB RAM 72 PIN (2X8), una scheda video PCI Miro S3 1 MB, una scheda audio ISA SB16, un HD da circa 540 MB, floppy 3.5 da 1.44 MB, insomma una dotazione adeguata per uso DOS Windows 95, attualmente però uso solo DOS, senza Windows. Dopo aver eseguito i vari bench, ho cambiato VGA per vedere se facesse una certa differenza, dunque dai risultati dei bench siamo uguali o molto vicini, segno che la scheda che ho usato non fa molta differenza, per le prove ho utilizzato la SiS PCI da 2 MB, forse una scheda differente tipo una Matrox PCI, poteva far guadagnare un po’ (punteggi migliori?), oppure potrebbero essere limitati dalla velocità della CPU, che in questo caso potrebbe rallentare il flusso dei dati provenienti dalla GPU (?). Non sto a riportare i punteggi ottenuti, e visto i risultati, ho rimesso la VGA PCI Miro S3 da 1 MB, non so se espandendo la memoria a 2 MB, si possa guadagnare qualcosa, nei bench a risoluzione più alta, non penso, ma la maggior parte dei bench usa risoluzioni basse, quindi dovrebbe essere uguale avere 1 MB o 2 (?). Una ulteriore possibilità, potrebbe essere l’uso di una scheda acceleratrice, ma credo che anche in questo caso, sarebbe limitata nelle prestazioni dalla CPU, forse migliora parecchio i bench, ma magari funziona al di sotto delle reali potenzialità, sicuramente andrebbe meglio su un S.7 da circa 200-500 MHz, insomma i 486 sono un po’ più lenti rispetto ai Pentium pari frequenza, ma anche se è possibile spingerli oltre i 133 MHz, resta sempre un certo distacco, e per me a quel punto , tanto vale andare sul S.5 o sul S.7. Tornando un attimo su altri PC, ultimamente ho valutato la riconfigurazione dei miei PC, alcuni sono abbastanza simili se non addirittura uguali, vedrò in futuro di differenziarli, e non creare PC uguali, sia per CPU che per dotazioni.
  3. Una delle cose che vorrei fare nei prossimi giorni, è continuare la sperimentazione sulla SOYO SY-5BT (5BT5), il modello che possiedo ha un chip cache L2 con pin mancante, non molto tempo fa sono riuscito a scoprire, fresando la plastica, la parte interna del PIN, in modo da poter saldare un micro filo, e ripristinare il collegamento originario. Questo consentirà, molto probabilmente il funzionamento della cache L2, con relativo guadagno di prestazioni. Ma se per qualche motivo non funzionasse, l’unico modo per avere una cache L2, è usare una CPU con cache L2 integrata, tipo ad esempio un AMD K6-2+, questo però richiede un VCORE di 2.0V o meno, dipende da quale abbiamo, il voltaggio minimo per queste CPU, dovrebbe essere 1.5V, un po’ distante dai 2.2V dei K6-2 normali, quindi tempo fa, avevo trovato tutte le resistenze necessarie per fare i voltaggi da 2.3V a 2.7V, che si possono aggiungere alla posizione del jumper per 2.2V, oppure bypassando la resistenza, si possono collegare direttamente al PIN 2 (dei jumper). Per i voltaggi inferiori a 2.2V, quindi da 2.1V fino a circa 1.4V, devo saldare un filo sulla pista che collega le resistenze, in modo da bypassarle, poi dovrò soltanto mettere una CPU cavia, e misurare il VCORE sui mosfet, non importa se la CPU con tensioni molto inferiori non parte, però penso che fino a 1.6V un qualsiasi K6-2 possa avviarsi, a me interessa verificare il VCORE, non devo fare prove di stabilità o bench. Insomma, tra qualche giorno potrei fare la saldatura del filo, per il VCORE, riguardo il chip cache L2, non credo di riuscire a saldare un micro filo, per il momento non sono in possesso di attrezzatura adeguata, per fare un lavoro del genere.
  4. Aggiornamento sulla Terminator II con AMD DX4-100, la prima impressione è stata abbastanza deludente, forse ho capito perché, entrando nel BIOS ho visto che di default, i tempi delle RAM sono più conservativi, forse perché le RAM a quei tempi potevano essere lente, e in questo modo si assicurava la compatibilità con qualsiasi RAM, quindi considerato che ho un FSB 33 e RAM EDO da 60 ns, dal BIOS ho selezionato tutte le impostazioni più veloci (Fastest 2-1-1-1 0WS), le ho memorizzate, ed ho rifatto i bench (inclusi quelli di Phil’s). All’avvio, noto che il PC va meglio, mi viene il dubbio che adesso la cache L2 funziona, in realtà non va ancora ️, ma è visibile una maggiore velocità di avvio del DOS. Anche i bench di Phil’s, confermano un miglioramento netto, che più o meno era quello che ci si poteva aspettare, vediamo quindi i punteggi migliori, con impostazioni lente e veloci, CPU AMD 486DX4-100 : 1) 50.0 > 66.6 2) 49.1 > 64.8 3) 35.7 > 45.0 4) 10.4 > 12.6 5) 11.4 > 15.1 6) 4.6 > 6.0 a) 67.59 > 98.02 b) 28.07 > 36.20 c-e) 8.1 > 10.4 d) 3.8 > 4.8 k) 127.8 > 192.0 m) 180 > 201 n) che sarebbe Speedsys 4.70, con il punteggio di 37.24 ottenuto solo con le impostazioni veloci, con quelle lente non riusciva a funzionare. Oltre questi ne ho eseguiti altri, e tutti mostrano un miglioramento, ma resta sempre il problema cache L2 da risolvere, penso che farebbe punteggi ancora migliori, vedremo in seguito se c’è un problema con i chip (guasti?), oppure si tratta di altro.
  5. Prego , si per chi come noi, sarebbe davvero molto bello se tutti i regali delle festività fossero così, cioè con componenti retroHW. Riguardo il P3-700, è molto probabile che possa fare con FSB 133 i 933 MHz, quindi multi 7X e 133 FSB, credo però che il VCORE debba essere portato a 1.75V, che poi dovrebbe essere uguale a quello delle CPU 933-1000 uscite di fabbrica. Non ho mai fatto un overclock simile, ma mi sono limitato a FSB massimo 112 MHz, quindi per il 700 otterresti circa 800 MHz, considera che già un P3-600 dovrebbe essere in grado di far girare a velocità normali, i software che su PC successivi andrebbero troppo veloci. Riguardo il dissipatore, prima di mettere quello dei S.462, guarderei le temperature che raggiunge in condizioni normali e in overclock, se in overclock c’è molta differenza, sarebbe la soluzione ideale, ma in ogni caso potresti metterlo, perché dovrebbe tenere più fresca la CPU, in qualsiasi condizione d’uso. La scelta della ATI 9250, potrebbe essere ideale, eventualmente si può sempre fare un aggiornamento in seguito, ma ad un certo punto la potenza della GPU finirebbe per essere sotto utilizzata, quindi almeno per il momento, andrei con quella. Ottimo che ti ha dato il disco e la scheda audio PCI, non so se il disco sia stato formattato, però è più che sufficiente per installare Windows 98SE o XP, oppure entrambe, poi se volessi un disco DOS, ti consiglio un adattatore IDE CF 40 PIN, con scheda di memoria CF, è possibile trovare in offerta CF di bassa capacità (oggi), tipo da 1 2 o 4 GB , e usarlo come DISCO DOS, volendo puoi metterci anche Windows 95 se vuoi. Grazie si era in un lotto di schede, che ho preso tempo fa, in realtà quel lotto l’ho comprato per un altra scheda madre, e dalle immagini non si vedeva bene, ma è stato un ottimo affare, dato che oltre quella c’era una scheda madre della A-Open con P3-600, anch’essa funzionante. Per i bench, appena hai i risultati pubblicali, così aggiorno i miei, e metto anch’io una scheda video ATI 9250, penso che non ci sarà molta differenza, ma questo lo potremo vedere in seguito.
  6. Ho controllato i punteggi dei bench di Phil’s, ottenuti con la Terminator II e AMD 486-DX4-100, e li ho confrontati con quelli ottenuti dalla Chicony CH471B e Intel DX4-100, faccio notare che sulla Chicony la scheda video è una VLB Trident da 1 MB, che a confronto con la S3 PCI, ha prestazioni più scarse. La cosa che ho trovata strana, è che sulla Terminator II, il passaggio dal 486DX2-66 al 486DX4-100, non ha fatto grossa differenza, almeno per i Bench di Phil’s i punteggi sono molto simili a quelli del DX2-66, non c’è come ci si aspetta un certo distacco. Vediamo a confronto i punteggi, metto prima quelli del AMD e poi quelli del Intel: 1) 50.0 - 45.4 2) 49.1 - 45.0 3) 35.7 - 31.2 4) 10.4 - 6.1 5) 11.4 - 14.8 6) 4.6 - 5.4 a) 67.59 - 88.50 b) 28.07 - 24.86 c / e) 8.1 - 9.4 d) 3.8 - 4.2 Sembrerebbe che tra i due non ci sia troppa differenza, a questo punto forse il DX2-66 era andato magari molto bene , ecco verrebbe il dubbio che qualche jumper faccia una specie di overclock, o non sia giusto per far funzionare al meglio il DX4-100, ma secondo me entrambe i DX4-100 sono andati un po’ al di sotto delle prestazioni tipiche, purtroppo non ho un altro DX4-100 per provarlo, ma sarei abbastanza sicuro che non sia un problema di CPU, piuttosto di impostazione jumper (???) o qualsiasi altro problema di configurazione, occorre fare altre prove, per capire che succede dovrei provare a spostare qualche jumper, forse senza avere idea di cosa farei, insomma potrei trovare il modo per farlo andare meglio, come è possibile che il PC non si avvii, o se lo fa possa bloccarsi all’avvio. Che punteggi aspettarsi? Ho eseguito anche il bench k) il punteggio è stato 127.8 per AMD e secondo me è basso, è anche vero che potrebbe essere la cache L2 mancante, a non fargli fare meglio. Per concludere ho fatto i bench di QTPRO, ottenendo per la CPU, 31583 Dhrystones e 12207k Whetstones, nel Comparative ottiene 254.40, il riferimento per un 486-DX4 100 è 290.00, quindi quasi 35 in meno! Per confronto sul iDX4-100, ho fatto 34747 Dhrystones e 12710k Whetstones, nel Comparative invece 312.94 molto vicino al riferimento (P60 che fa 330). Qui si vede che l’AMD al momento non va al massimo delle sue possibilità.
  7. Sono tornato alla 486 PCI Terminator II con AMD 486DX2-66, perché volevo provare a rallentare i tempi delle RAM, giusto per capire se la cache L2 potesse funzionare, quindi da BIOS ho messo tutto al minimo (possibile), malgrado ciò continua a non funzionare, penso quindi che dovrò controllare la scheda madre alla ricerca di evidenti problemi, insomma mi piacerebbe riuscire a far funzionare tutto bene , non solo la cache L2, ma anche il problema del BIOS che si smemorizza. Per adesso, ho fatto tutti i bench possibili con questa CPU, e decido di cambiare ancora ️, cambio i jumper per il 486DX4-100 AMD, che potrebbe essere la CPU definitiva, o almeno per il momento quella che vorrei tenerci. Dopo un paio di tentativi, riesco a far partire il PC, e sembra riconosciuta correttamente, dico sembra perché a volte ciò che si vede non è proprio uguale alla realtà, ma in questo caso sembra che sia tutto giusto, anche se ho sempre qualche dubbio su alcuni jumper, che non so a cosa servono, trovo strano che voltaggio a parte, tutto il resto dei jumper sia uguale, per DX DX2 e DX4! Visibilmente, non noto una maggior velocità, come invece era possibile quando avevo cambiato il DX con il DX2, e i risultati dei bench, confermano una differenza, ma non così evidente come si poteva immaginare , quindi inizio con alcuni bench. Parto con quelli di Phil’s, senza fare modifiche al BIOS, quindi impostazioni standard, prossimamente farò quelli con impostazioni delle memorie Fast e Fastest, sicuramente faranno un po’ meglio di adesso. 1) 50.0 2) 49.1 3) 35.7 4) 10.4 5) 11.4 6) 4.6 a) 67.59 b) 28.07 c - e) 8.1 d)3.8 Qui sono rimasto un po’ deluso , pensavo potesse fare molto meglio, è anche vero che specie quelli da 1 a 6, sono migliorabili cambiando VGA, segno che la CPU influisce poco sui punteggi, almeno qui sembra così. Non noto nessun punteggio migliore rispetto a quelli ottenuti con il 486DX2-66, alcuni sono molto vicini a quelli con RAM in Fast e altri poco più di quelli con RAM in Fastest, almeno per adesso non ho visto molta differenza. Proprio questo, mi fa pensare che forse ci potrebbe essere qualche jumper errato, ma le prestazioni non tanto buone, potrebbero essere causate dalla mancanza della cache L2, o forse da altro, non escluderei il chipset ALi, che anche lui non sembra essere tra i migliori chipset per 486.
  8. Dunque, siccome avevo fatto riferimento alla PINE PT-2068.1, stavo cercando schede madri simili alla ATrend ATC-1411B, in modo da poter individuare il valore della resistenza, e casualmente ho trovato una scheda madre ATC-1411A che sembra uguale alla PINE PT-2068.1, ma non è finita, ne ho trovate altre uguali, su TRW: https://theretroweb.com/motherboards/s/tk-u5s-tk-v03a https://theretroweb.com/motherboards/s/a-trend-atc-1411a https://theretroweb.com/motherboards/s/powertech-mb457 Diciamo che a parte una che ha due prese SIMM 72 PIN, le altre almeno visivamente mi sembrano la stessa scheda, proposta con marchi e modelli differenti, da quello che ho capito, questa scheda è del 1994, e probabilmente era una scheda molto economica, che a differenza delle PCCHIPS, non aveva alcun chip cache L2, mentre nelle PCCHIPS i chip erano fasulli, e il BIOS era bugiardo!!! L’evoluzione di questa scheda senza cache L2, è la versione B della ATrend ATC-1411A, che ha quattro prese per i chip cache L2, probabilmente le prestazioni di questa, dovrebbero essere un po’ più veloci, e alcune avevano il regolatore lineare per supportare le CPU da 3-4V. Tornando alle schede madri simil PINE PT-2068.1, ho visto che ci sono alcuni BIOS, che potrebbero essere compatibili (?), solitamente il BIOS è AWARD, ma ho trovato un file per BIOS AMI, non so se è del tipo Windows, in quel periodo infatti, si passò da quello Color a quello simil Windows, che dopo pochi anni venne abbandonato. Sarebbe interessante , confrontare i vari BIOS delle altre schede madri, potrebbe emergere che magari si tratta di un BIOS identico, tranne nella riga di identificazione della MB, questo magari potrebbe essere utile, se si riscontra qualche problema con la propria scheda madre, o se magari l’altro ha maggiori possibilità di selezione, per esempio per le memorie o altro. Ho visto anche che in una ci sono dei manuali, non ho ancora ️ avuto tempo di controllare, ma potrebbero essere uguali a quello della PT-2068.1, intendo a livello di jumper e relative impostazioni. Dai nomi dei marchi commercializzati, ci sono oltre a PCCHIPS, dove però il modello MXXX non è specificato, c’è LuckyStar TK e persino QDI, segno che la scheda madre era costruita, probabilmente non troppo in economia, forse anche con una certa qualità, non credo che un marchio come QDI, accettasse di marchiare una scheda madre di bassa qualità (poi questo non è detto che…).
  9. Su un’altra scheda madre 486 in riparazione, siglata ATC-1411B con CPU UMC U5SX 486-33F (saldata), ho delle prese per chip cache L2 e TAG 🏷, non so se i chip ci fossero in origine, ma casomai sarebbe un problema da affrontare in seguito, per adesso la scheda madre è in riparazione, ho rimosso l’ossido grattandolo via, per rimuovere quello sui contatti degli slot o degli zoccoli, proverò uno spray disossidante professionale per contatti, lo proverò inizialmente su alcuni punti facilmente accessibili, in modo da capire fino a che punto sia efficace. Dopo aver grattato l’ossido, è stato possibile vedere il rame sottostante, in alcuni punti, non si vede perché non c’è più, dovrò quindi sistemare una o più tracce, in modo da garantire la connessione, ma ci sono un paio di SMD mancanti, uno è un condensatore SMD, l’altro invece è un resistore da XXX OHM 🕉, qui capire il valore è impossibile, o è uguale all’altro vicino, oppure ha un valore diverso, e senza una immagine chiara di un’altra scheda madre uguale, è impossibile (almeno per me) capire il valore corretto. A differenza della ZIDA, qui il circuito dei chip cache sembra più semplice, all’interno dello zoccolo TAG 🏷, c’è scritto 62256, immagino possa indicare che chip usare, nei quattro zoccoli per i chip cache, c’è scritto 61102, penso che indichi anche qui il tipo di chip utilizzabile. Per i chip cache gli zoccoli sono da 32 PIN, per quello TAG 🏷 da 28, ma è possibile che si possano usare chip cache DIP28, inserendoli negli zoccoli da 32. Questa scheda madre è abbastanza simile alla PINE PT-2068.1, a differenza di quella, c’è la predisposizione per i chip cache, per il resto, sia le dimensioni che le dotazioni, sembrano uguali. La difficoltà per riparare questa scheda madre, non è bassa come si potrebbe pensare, oltre i lavori da completare nella parte superiore, c’è un bel graffio sulle piste nel retro, almeno una sembra interrotta, un complicato dalle dimensioni minime, e dalla vicinanza di altre piste. Nel complesso sarebbe interessante , si potrebbe perfino dotare di un riduttore di tensione , c’è il posto per un regolatore lineare, questo consente l’uso di CPU da 3-4V, la scheda poi è predisposta per un socket per normali CPU 486, credo abbia 168 PIN, in caso però bisogna aggiungere alcuni jumper per la selezione, alcuni si possono vedere esattamente dove vanno, questo potrebbe chiarire, che funzioni hanno realmente. Un altro lavoro da eseguire, è la sostituzione della presa RAM a 72 PIN, da una parte è completamente assente il blocco clip-fermo, dall’altro c’è solo la clip (senza fermo), ma lo sconsiglio vivamente, se non si è in grado di farlo da soli, bisognerebbe affidarsi a persone più abili con questo genere di lavoro, personalmente trovo non sia tanto complesso rimuovere la parte danneggiata, piuttosto invece trovo estremamente complesso rimuovere una presa 72 PIN, da una scheda madre rottame , altra possibile difficoltà, potrebbe essere liberare i fori senza danneggiare le tracce. Quindi, se trovassi una immagine dettagliata della zona in cui si veda R71, sarei in grado di leggere che numeri ha quel resistore, potrei proseguire con le ricerche, e continuare i lavori di riparazione, purtroppo questo tipo di schede madri, non credo sia così comune da trovare, ma almeno inizialmente, questa scheda se rimessa in funzione, sarebbe un PC tipico dei primi anni 90 pre VLB, e secondo quanto ho visto sulla PINE PT-2068.1, la CPU UMC dovrebbe essere più veloce di una equivalente CPU Intel.
  10. A proposito di 486 VLB, tra quelli che ho funzionanti, c’è la ZIDA Z4DVP (o 4DVP), che è stato il mio primo 486 DX2-66 VLB, l’ho usato inizialmente come PC principale, ma nel giro di qualche mese, ho messo le zampe su una BEK P405 PCI con AMD DX4-100, e quindi è diventato il PC di scorta, finché verso i primi anni 2000, si è rotto l’alimentatore del PC, in seguito dopo la sostituzione con un altro d’occasione, si bloccava nella prima schermata BIOS, dopo alcuni anni ho scoperto che era la cache L2 a farlo bloccare, disattivandola dal BIOS, il PC funziona ma era un po’ più lento. Negli anni ho provato a risolvere questo problema, ma ad oggi senza successo, credo di averci provato altri chip, con lo stesso risultato, quando funzionava, ero riuscito a raddoppiare la capacità da 128 KB a 256 KB, aggiungendo altri 4+1 chip. I limiti di questa scheda madre, sono essenzialmente la RAM a 30 PIN, che però si potrebbe espandere fino a 20 MB o persino 32 MB, usando quattro pezzi da 4 MB ciascuno, o persino otto da 4 MB ciascuno. Un altro dubbio, ci potrebbe essere sulla validità del chipset Opti 82C495XLC, affiancato dal chip IMP82C206P, non saprei se entrambe siano allo stesso livello degli altri chipset, cioè se il PC nelle sue prestazioni migliori sia abbastanza veloce, oppure se non brilli e risulti meno veloce. In seguito parecchi anni dopo ho sostituito la CPU con un Cyrix 486DX2-66, perché non richiede una ventola, e il PC risulta più silenzioso, il processore originario, l’AMD 486DX2-66 è attualmente installato sulla Terminator II, stranamente anche in quella scheda madre ho lo stesso problema della cache L2, l’unica differenza è che qui bisogna disattivare da BIOS la cache L2, mentre sulla Terminator II no! Guardando il circuito della cache, sono arrivato alla conclusione, che si potrebbe sospettare del U36 (74F08N), è quello sopra il banco TAG 🏷 vuoto, il resto non sembra possa essere guasto, ma purtroppo i chip cache e TAG, pur essendo rimovibili, non ho modo di provarli, per escludere che c’è ne sia uno difettoso. Forse in qualche modo, fa parte del circuito il chip U26 (74F125N), da quello che vedo alcuni dei pin vanno al jumper JP3, che serve per la capacità della cache L2, in caso di problemi potrebbe rilevare erroneamente una capacità sbagliata , purtroppo anche questo è saldato direttamente, quindi risulta un po’ complesso rimuoverlo, ammesso poi che sia possibile controllarne il funzionamento.
  11. Ultimamente ho avuto tra le zampe vari 486, tre sono riuscito a farli funzionare, sono PC un po’ particolari, non il classico VLB, ma di questi classici, ne ho alcuni in collezione, e uno sarebbe in riparazione, in pratica però si tratta di una scheda madre messa male (perdita acido batteria ), che potrei sistemare grazie ad una seconda scheda uguale rottame , è un lavoro non impossibile ma abbastanza impegnativo, l’ho sempre rimandato, perché non ho tempo sufficiente per completarlo. La scheda madre è una ZIDA 4DVS, teoricamente dovrebbe essere una buona scheda, avendo il chipset SiS, non ha il supporto per le CPU da 3.3V o altre tensioni fino a 4.0V, quindi solo i 5V. La scheda madre è predisposta per il regolatore di tensione , oltre quello credo serva aggiungere altri componenti, tipo qualche resistore, forse neanche troppo complicato da fare, inoltre mancando il chip BIOS, si può usare un chip compatibile e programmarlo con l’ultima versione, in questo modo sarebbe possibile usare, qualunque 486 o persino i 5x86. Riuscire a far funzionare questa scheda madre, potrebbe essere veramente complesso, oltre alle numerose tracce da sistemare, c’è l’incognita di ulteriori guasti, cioè se il problema delle tracce sia il solo, oppure c’è altro che non va.? Certo però, avendo molto tempo libero, sarebbe un bel passatempo, sicuramente anni fa la scheda madre sarebbe andata direttamente tra i rottami, oggi invece se si è capaci di ripararla da soli, potrebbe essere conveniente sistemarla, per due motivi, la soddisfazione di averla fatta funzionare, e perché no, il risparmio economico, oggi schede madri così funzionanti, costano anche troppo (secondo me). Nel momento in cui la riparazione ha successo, si dovrebbero recuperare alcuni chip cache L2 e TAG 🏷, purtroppo sono stati rimossi, quindi la scheda è sfornita di tutti i chip (8+1), recentemente ho visto alcuni circuiti realizzati per chip cache più veloci e capienti, se non serve averli come gli originali, sarebbe una possibile alternativa, non so però se siano convenienti.?
  12. Ho controllato la scheda madre ASUS CUV4X REV.1.03 che ho, c’è un Pentium 733/256/133 e 128 MB di RAM, la scheda è stata provata nel Giugno 2024, il BIOS è del 07/25/2000 Revision 1006, allora ho eseguito un paio di bench, che riassumo qui: Speedsys 4.70 847.63 Memory speed index 395.78 Cache L1 (16 KB): 2799.33 MB/s Cache L2 (256 KB): 1573.90 MB/s Memory throughput: 398.24 MB/s Un altro benchmark l’ho fatto con QTPRO, vediamo i risultati: 431618 Dhrystones 233095K Whetstones I risultati sono ottenuti con la scheda video ATI RAGE XL PCI da 8MB, non ricordo se in seguito ho messo una scheda video AGP, per cui non è detto che i risultati possano essere leggermente migliori, o uguali (?) Nel complesso direi che la scheda madre, ha una certa retro compatibilità, a differenza della contemporanea scheda madre con i815, si può installare persino una scheda ISA, cosa che sulle schede con chipset i81X non era possibile, anche se alcune in verità l’avevano (slot ISA), per la scheda audio si deve aggiungere (scheda ISA o PCI), notiamo che la scheda madre era predisposta per l’audio integrato, ma qui non c’è, gli altri slot PCI si possono usare per schede LAN modem acceleratrici SATA RAID o quello che si vuole, ma per il tipo di PC non esagererei, e mi limiterei a scheda audio e LAN, in modo poter eventualmente collegare un altro PC se occorre riversare alcuni file.
  13. Gran bella scheda madre ASUS, complimenti Penso che sia un perfetto regalo di Natale , almeno per chi ha a che fare con il RetroHW, la scelta credo sia causale, però è un bel pezzo, almeno esteticamente sembra ben conservata, e c’è anche una CPU Intel P3-700, che in seguito si può provare a fare funzionare un po’ più veloce, al momento comunque va bene così, resta solo da completare la configurazione. A memoria, credo di avere la stessa scheda madre, o eventualmente è molto simile, non ricordo la revisione, e a memoria mi sembra di avere un P3 700 o 733 MHz, in realtà potrebbe essere anche un 800 MHz, penso comunque a breve di togliermi il dubbio, perché non so il resto, cioè VGA scheda audio RAM ecc… Quello che posso consigliare, per la VGA una GFMX tipo 400, oppure qualcosa tipo Radeon 9200, ma questi sarebbero quelli di partenza, poi dipende molto da quello che hai a portata di mano, cioè se hai qualche scheda video che non usi (conservata), come scheda audio, immagino che con questo PC vuoi farci girare qualche vecchio game, quindi hai due possibilità, scheda audio ISA o PCI, forse quella più economica è la PCI, anche qui dipende se ne hai disponibili, per quanto riguarda il disco (HDD), uno da circa 20 GB è più che sufficiente, specie se usi Windows 98SE, se usi XP potrebbe essere meglio un 40 GB , considera però che se trovi qualcosa di capacità inferiore ai 20 va bene , oltre i 40 invece potresti essere limitato dal BIOS, se non sbaglio intorno ai 128 GB . Penso comunque che avendo fatto il salto direttamente al P4, potrebbe essere il PC ideale come via di mezzo tra i tuoi due PC, e per poter far girare software che sul S.7 sono troppo lenti, mentre sul P4 sono troppo veloci, difatti molti che hanno dei retro PC, consigliano proprio un P3 da almeno 600 MHz, poi se per caso hai altre CPU S.370, puoi eventualmente provarle e vedere quale va meglio. Ma nel complesso, il mio primo P3 (800/133), anche se era un i815, andava bene, andavo su Internet e ci giravano dei game, tipo Racing (Nascar, Monaco GP) con una GFMX, successivamente l’ho aggiornato con un 1000/133 e una Radeon ASUS A9250, ma avendo già altri PC, lo tenevo come PC di scorta, il principale era il P4 2000 NW con SDRAM, non veloce come si potrebbe immaginare , a questo proposito spero di ultimare prima possibile, il P4/400 con DDR, un 2200 su scheda madre ASUS, credo si chiami P4B266.
  14. Ecco volevo aggiungere un paio di cose sulle ultime schede madri, la S.462/A della Gigabyte (GA-7VAXP), ho trovato conferma che la posizione degli switch entrambe su ON, corrisponde a FSB 200 (400), su TRW come ulteriore conferma, c’è un PDF con le CPU supportate, tra cui un paio di Athlon XP (3000 e 3200) FSB 400, quindi penso che a fine lavoro, potrei sperimentare un overclock di un Barton 2500+, alzando il FSB da 333 a 400, teoricamente non ci dovrebbero essere particolari problemi, ma a volte la riuscita dipende dalla scheda madre, ma immagino che la Gigabyte sia quasi allo stesso livello di altre schede, forse un gradino sotto alle ABIT o simili, comunque lo vedremo appena avrò finito di saldare i componenti, attualmente ho difficoltà con i due SMD (o forse uno?), non riesco a trovare immagini di quel dettaglio (connettore ATX), che confermino la presenza di uno dei condensatori SMD, ci potrebbe essere come no ??? Per la scheda madre 486 PCI Terminator II, il passaggio al 486DX2-66, è stato un bel passo avanti, adesso il secondo problema da risolvere, è quello del orologio 🕰 che si azzera, e del BIOS che perde le impostazioni salvate, il problema è risolvibile, ma vorrei localizzare esattamente dove c’è una traccia interrotta, per fare questo però, dovrò smontare il PC dal banco, e a quel punto dovrei occuparmi anche del terzo problema, la cache L2 non rilevata (0 KB), probabile che sia un contatto di qualche zoccolo, li ravviverò con uno spray per contatti professionale, purtroppo non ho modo di provare i singoli chip, quindi non posso escludere che funzionano. Con l’impostazione Fastest della memoria, ho visto che il PC funziona meglio, e secondo alcuni si potrebbe fare meglio, alzando il FSB da 33 a 40 MHz, in pratica otterrei un 486DX2-80, sinceramente non mi interessa overclockare, perché ho alcuni DX2-80 e posso metterne su uno, prima però come ho detto, vorrei riuscire a far funzionare la cache L2, ma eviterei di passare al DX2-80, piuttosto andrei diretto al DX4-100, o persino al 5X86-P75 133 MHz. Tra le CPU 486 strane, c’è l’AMD 486DX4-90, un 3X 30 MHz, ecco almeno guardando il manuale, non vedo alcun modo di selezionare FSB 30, era una strana frequenza credo supportata da pochi, e chi lo possiede, probabilmente lo avrà portato a far funzionare a 100 MHz.
  15. Oggi, sono tornato al 486 PCI, SMT Terminator II con AMD 486 DX2-66, per fare altri bench, in realtà sono sempre i soliti, però ho trovato una terza impostazione per le memorie, di default c’è Normal, poi avevo provato Fast, adesso è il turno di Fastest! Quindi ho rifatto i bench di Phil’s, e qualche altro, consideriamo che questa impostazione, non cambia assolutamente la velocità della CPU, ma riesce a velocizzare il Bandwidth delle memorie, per vedere di quanto, partiamo con Speedsys (n): Il punteggio è 24.88, uguale a quello con le memorie Fast, leggermente superiore al 24.87 ottenuto in Normal. Più interessanti i valori del: Memory Bandwidth che passano da 76.02 MB/s a 179.40 MB/s, un gran salto rispetto ai 109.84 MB/s in Fast. Data Cache L1 (8 KB): da 60.95 MB/s arriviamo a 61.78 MB/s, leggermente meglio dei 61.40 MB/s in Fast. Infine il Memory Throughput, che sale da 36.71 MB/s fino a 47.08 MB/s, 40.64 MB/s in Fast. Passiamo agli altri bench di Phil’s: 1) 47.6 - 50.0 - 52.6 2) 46.6 - 48.8 - 50.5 3) 31.2 - 32.9 - 34.0 4) 9.3 - 9.6 - 9.7 5) 10.0 - 11.0 - 11.6 6) 4.1 - 4.5 - 4.7 a) 63.51 - 72.66 - 80.48 b) 24.18 - 25.91 - 27.13 c) 6.9 - 7.5 - 7.8 (uguali ad e)) d) 3.3 - 3.5 - 3.6 Quindi vedendo questi risultati, direi che ottimizzare il PC è possibile, forse nel mio caso aiutano le RAM EDO da 60 ns, sicuramente sono meglio di altre RAM normali, comunque nel complesso, la differenza è maggiore nei bench più leggeri, alcuni ad esempio quelli c) d) e), non sono adatti a PC così lenti, forse servirebbe un P200 per avere un numero di FPS maggiore. Non saprei se sia possibile fare meglio di così, cioè modificando altre cose, magari si, certo attualmente uso un HD meccanico , magari si potrebbe caricare tutto in un RAM Disk, ma non bisogna dimenticare, che attualmente vado senza Cache L2, se riuscissi a sistemarla, ci potrebbero essere in alcuni casi miglioramenti fino al 10-20%?
  16. Torno ad una delle schede madri da riparare, tempo fa ho lavorato su alcune schede madri interessanti , tra cui una scheda madre Socket 462/A, questa è in particolare una scheda di un livello superiore alla media, si tratta di una Gigabyte GA-7VAXP REV:1.1, ha alcune particolarità, tra cui un dual chip BIOS (saldato!), quattro porte IDE 40PIN, ben tre porte opzionali 1394 (FireWire), infine alcune per me strane prese, per Secure Digital - Memory Stick - Smart Card Reader. Ho già eseguito dei lavori, ho rimosso in zona VRM- CPU i condensatori elettrolitici rigonfi, due da 1200uF 6.3V e quattro da 3300uF 6.3V, in seguito ho rimosso i PIN della presa ATX, perché alcuni erano bruciati e mancava la parte in plastica, ho recuperato tutti i pezzi da sostituire, ma mi sono dovuto fermare perché ho notato due SMD mancanti, di uno dei due è rimasto un pezzettino, dell’altro invece non saprei se ci fosse realmente, o quella era solo una predisposizione. Penso entro fine settimana, di cercare online delle immagini abbastanza chiare, giusto per capire se ne mancano due, oppure solo uno , e poi dovrei iniziare il lavoro di saldatura, per quello sicuramente mancante (BC284), è chiaramente un condensatore SMD, non so i valori originali, e quindi il sostituto sarà uguale a quelli accanto, sia per dimensioni che per colore, userò un componente usato preso da una scheda madre rottame , mi auguro che sia di un tipo abbastanza comune, e che non sia troppo complicato trovarne altri di ricambio. Non credo sia il top dei S.462, ma forse in quel periodo era una bella scheda, guardando le impostazioni dei jumper (serigrafie), noto che ci sono 3 FSB : 100 MHz (ON OFF) | 133 MHz (OFF OFF) | 166 MHz (OFF ON), in realtà lo switch permette una quarta selezione, che sarebbe (ON ON), ma non so se corrisponda a 200 MHz?, oppure a nessuna frequenza, al riguardo bisognerà consultare il manuale. In ogni caso, comunque è possibile utilizzare CPU con FSB 166 (333), tipo ad esempio il Barton Athlon XP, o altri simili, e questo permette di eguagliare pur con circa 2 GHz, le prestazioni di un P4 da circa 3 GHz, poi non so se questo valga solo per gli interi, o tenga conto anche dei decimali, comunque dopo il supporto al FSB 200 (400), il Socket 462/A venne abbandonato in favore del 754, che era però limitato dalle CPU a core singolo, e a differenza del 462, non c’erano MB con due Socket, che nel caso del 462, richiedevano l’uso di due Athlon MP.
  17. Grazie mille, si non ho più questo fastidioso problema, e il PC si avvia sempre al primo colpo, ottimo segno per questa scheda madre, che all’inizio onestamente non credevo poter far funzionare, dato che ho provato l’avvio tante di quelle volte, e non avevo mai visto apparire qualche codice, ma tutto è cambiato nel momento in cui, ho iniziato a vedere un codice post, faccio notare che per l’avvio completo i codici post card, sono parecchi a occhio 👁 direi una trentina o più, comunque in seguito devo aver fatto una mossa decisiva, togliere e rimettere la CPU può aver assottigliato l’ossido sui PIN, e creato le condizioni per il normale funzionamento. Per cui sono anch’io dell’idea, che la CPU i486DX33 possa essere funzionante al 100%, ma che qui probabilmente non riesce a far un perfetto contatto con il Socket, e questo causa l’instabilità random, cosa peraltro successa in passato (tanti anni fa) con un altro PC, anche se al contrario, cioè con il DX2 instabile con il DX stabile, poi certo data l’età di queste CPU, non posso escludere che siano state usate per qualche overclock importante, so che facilmente un 33 si porta a 40 o persino 50 MHz. Già in effetti un bench l’ho sempre usato nei miei PC, sin dal primo, e un DX2-66 VLB con cache fa circa 8500, mentre lo stesso senza cache fa circa 7500, però non significa che ci sia questa differenza nell’uso normale, guardando al passato, i PC erano fino a circa metà anni 90, delle macchine 🏎 da calcolo o una costosa macchina da scrivere , è vero che esistevano i giochi, ma l’uso domestico del PC era ancora ️ un po’ fuori portata, probabilmente chi voleva giocare, non lo faceva con un PC ma con i vari PC 8 bit (chiamati Home Computer), tipici ad esempio i Commodore o altri tipo Amiga o simili, questi Home Computer erano più economici e forse in quel periodo molto diffusi (rispetto ai PC), di solito avevano la possibilità di un collegamento alla TV. Personalmente, ho iniziato con un Commodore 128D, a fine anni 80 (1989?), in seguito ho lavorato su un PC XT (credo da 12 MHz), ricordo che spesso avevi il dubbio se stava elaborando o si era bloccato, alcune volte veniva lasciato acceso tutta la notte per completare i calcoli, cosa che in seguito non fu più necessaria, usando un PC AT 286 16 MHz.
  18. Negli ultimi tempi, ho accumulato varie schede da provare e/o riparare, diciamo che preferisco iniziare da quelli più datati, o da alcune schede particolari, le mie preferenze sono, senza un ordine particolare, i Socket 3 7 370 462, ma anche i 754 939 478, su quelli successivi, anche se oggi sono ormai datati (fino a circa 20 anni), ci lavoro occasionalmente, mentre non ho quasi niente di un decennio (più o meno), i motivi sono principalmente che le MB più recenti non sono in vendita a prezzi d’occasione, e non ultimo il problema principale, è che la miniaturizzazione dei componenti, rende per me impossibile lavorarci, almeno con i semplici attrezzi 🛠 di cui dispongo. Ultimamente ho riparato tre schede madri 486, un paio in verità non avevano bisogno di riparazioni, erano soltanto da risvegliare, e per ognuna di queste è stato possibile, farle funzionare! In particolare con l’ultima scheda madre 486, una PCI SMT Terminator II, ho potuto verificare il divario tra un semplice i486DX e un DX2, può sembrare insignificante, ma fa una bella differenza, alcuni software riescono a girare decentemente, altri invece avrebbero bisogno di un ulteriore boost, attualmente sono con un DX2-66, ma in seguito vedrò di passare ad un DX4-100, o eventualmente a qualcosa di più veloce, potrei arrivare fino al 5X86-P75 133 MHz, di più sinceramente non credo che serva andare, dato che già siamo quasi allo stesso livello di un P75. Notavo però, che a quei tempi, erano in vendita schede con chip cache fasulli, e BIOS ingannevoli, cioè avviando il PC leggevi cache L2 di XXX KB, però il tuo PC non era abbastanza veloce, questo potrebbe aver fatto credere a molti proprietari di 486, che se volevi più velocità, dovevi passare a qualcosa di più recente. In realtà oggi sappiamo, che la causa principale erano i chip fasulli, e spesso erano accompagnati da BIOS, molto semplificati e non ottimizzati, tutte cose che sono visibili, usando programmi diagnostici, che a quei tempi non erano molto diffusi (immagino). Comunque il 486 PCI rappresenta, l’ultima evoluzione di queste schede madri, di solito con CPU da almeno 100 MHz, mentre per il precedente VLB tipico era il DX2-66.
  19. Dunque, con questa CPU AMD 486DX2-66, il PC SMT-486 Terminator II, sembra andare molto meglio, direi che da quello che vedo, il problema dell’instabilità è sparito, il PC si avvia sempre al primo colpo, cosa che prima avveniva di rado, insomma va molto bene , restano quindi da risolvere i primi due problemi, cioè la cache L2 non rilevata, e l’orologio e le impostazioni del BIOS che perdono la memoria. Per l’orologio e le impostazioni BIOS, non ho ancora ️ fatto niente, ma sono abbastanza fiducioso di poterlo risolvere, la soluzione semplice è un lungo ponte che colleghi direttamente la batteria CR2032 al chipset M1437 (PIN 12), ma se posso eviterei di farlo, limitandomi a trovare il punto in cui c’è l’interruzione, e poi ripristinare la connessione. Per la cache L2, invece potrebbe essere un problema simile, cioè qualche traccia troppo ossidata, che si è interrotta, trovarla potrebbe essere complicato, perché vanno sotto gli zoccoli, e poi non si capisce dove arrivano, penso comunque che sarebbe meglio averla funzionante, in alcuni momenti usando dei programmi potrebbe essere fondamentale per velocizzare i calcoli, magari c’è una differenza minima, tipo ad esempio il 10%, ma sarebbe comunque tempo risparmiato. Per verificare il funzionamento, sono andato nel BIOS e ho cambiato la velocità delle RAM in Fast, il resto era già di default sui valori più bassi, ecco forse alla fine non ha fatto una grossa differenza, anzi in alcuni casi è minuscola, però c’è un aumento della velocità della RAM, come si può vedere dai bench, per il momento metto le immagini di un paio, in seguito vedrò se riesco a raggruppare tutti i valori, in modo da poter evidenziare i miglioramenti con i vari programmi DOS.
  20. Non ho messo da parte la scheda madre SMT-486 Terminator II, dato che ho finito i bench con il i486DX33, ho cercato di risolvere il problema di instabilità, malgrado quella CPU non ha bisogno di alcun dissipatore, ne ho messo uno (senza ventola), ma non ha fatto differenza, sia che ci fosse o meno, quindi non dovrebbe essere dovuto al surriscaldamento della CPU, ma ad altro. In passato è successo che una CPU difettosa, apparentemente funzioni e in certe situazioni si freeza, non saprei se questo possa essere una conseguenza di altro, ad esempio di condensatori elettrolitici non in perfetto stato, però è possibile che i due problemi, sommandosi creino instabilità. Per questo motivo, non posso escludere che la causa sia la CPU o la scheda madre, potrebbe essere anche la RAM, ma per questa esiste il memtest, e per adesso direi di escludere problemi di RAM. Se fosse un problema di CPU, sparisce cambiandola, purtroppo non ho un’altra CPU 486DX, non voglio assolutamente provare un 486SX, perché non mi piace , è una CPU zoppa o comunque una DX difettosa, a quei tempi normalmente l’ FPU non veniva usata, tranne da fogli di calcolo e programmi di grafica, quindi prendo un AMD 486DX2-66 (il mio primo DX2), cambio un jumper che va chiuso, e provo ad avviare. Dopo alcuni tentativi andati male, riprovo a togliere e reinserire, e si avvia! La CPU è riconosciuta alla velocità giusta, purtroppo la cache L2 continua ad essere 0 KB !!!. Avviato il PC, tramite pressione di F1, perché ho ancora ️ il problema che il BIOS si smemorizza, procedo con i soliti bench di Phil’s, c’è differenza ma il punteggio non è il doppio, come magari si immagina, è sicuramente più veloce di prima, ma credo possa esserlo ancora di più, dovrei provare con le RAM impostando Fast, per adesso vado di default, senza cambiare niente. Durante il funzionamento con il DX2-66, ha funzionato senza alcun blocco , completando tutti i bench, anche quelli più pesanti, in verità durano alcuni minuti, quindi non è detto che eventuali problemi siano spariti del tutto, però almeno per adesso sembra andare molto bene.
  21. Ho concluso le ricerche con la scheda madre ATX 423, MSI 845 Pro VER:1 (MS-6529), con P4 da 1.5 GHz e SDRAM, ho controllato i collegamenti dei tre Mosfet grandi e dei tre piccoli, fondamentalmente i tre piccoli sono collegati allo stesso modo con quelli grandi. Per semplicità, faccio una breve descrizione di come è, e a che cosa è collegato il Mosfet piccolo, quindi dei tre PIN, il PIN 2 (quello in mezzo) è collegato al filo giallo dell’alimentatore (+12V), e questo schema di collegamento è uguale per tutti e tre (grandi e piccoli), il PIN 3 si collega direttamente al Mosfet grande nel PIN 2, e sono tutti collegati tra loro mediante le grosse bobine. Sui Mosfet piccoli, non ho trovato nulla di strano, o che possa far venire il dubbio che ci sia un possibile problema, mentre sui Mosfet grandi il discorso cambia. Passiamo a quelli grandi quindi, il PIN 3 è collegato direttamente al filo Nero dell’alimentatore, e questo sembra che sia possibile, in seguito vedremo che è proprio così, non so dove vada il PIN 1, ma non penso sia importante seguire il suo percorso, perché cerco un corto (!), quindi con il prova diodi del tester digitale, provo a misurare sui PIN 2 e 3, stranamente scambiando i puntali, il risultato è sempre lo stesso, e il campanello suona! Il valore misurato è quasi 30, non so esattamente, perché la sonda non è perfetta, ma dopo parecchi tentativi, potrebbe essere realmente tra sopra 20 e 30, quindi se le piste fossero collegate direttamente, il valore sarebbe sicuramente meno di 10 (forse 1), per cui resta da capire se internamente, quei pin 2 e 3 sono in qualche modo collegati, cerco il PDF e ne trovo uno, qui è evidente che c’è un problema! Tra i PIN 2 e 3, infatti c’è un diodo, che dovrebbe far passare la corrente in una sola direzione, probabilmente uno o tutti e tre i Mosfet sono guasti al diodo interno, dato che la corrente passa in entrambe le direzioni! Il problema più grosso, è per me sostituirli, per prima cosa servono quelli di ricambio, poi togliere quelli rotti potrebbe non essere troppo complesso, taglierei i PIN 1 e 3, e penso che sia possibile far fondere lo stagno che lo tiene attaccato, senza danneggiare la scheda madre, non ho mai fatto niente di simile, però in futuro potrei provarci. Ultima cosa da aggiungere, questa scheda madre sembra provenire, da un PC Olivetti, se ricordo bene un M7000, se effettivamente è così, ho il Case 🏘 ATX, ma all’interno ho montato una scheda madre diversa, comunque a riparazione finita, e PC funzionante, la rimetterei nel PC Olivetti.
  22. Faccio un breve passaggio ad una scheda madre 423, una MSI 845 Pro VER:1 (MS-6529), con P4 da 1.5 GHz e SDRAM, il chipset non è il solito i850 con RDRAM, ma la versione derivata per l’uso di normali RAM, questo rende la scheda madre più economica, perché non è necessario acquistare le costose RDRAM, c’è però da dire che il PC risulterà più lento, a parità di PC rispetto ai 423 con i850. La scheda madre, nei precedenti tentativi di avvio, si spegne subito, comportamento tipico di qualcosa in corto, che fa scattare la protezione dell’alimentatore, purtroppo non è molto evidente dove sia il problema, immagino che è in zona VRM, perché vedo qualcosa in un paio di Mosfet (?), i condensatori elettrolitici non sono gonfi, questo già sarebbe un buon segno, ma non significa nulla, potrebbero se controllati risultare fuori tolleranza, e quindi aver causato un guasto di conseguenza, l’unica cosa che si dovrebbe fare è controllare i Mosfet, valori strani potrebbero essere un segno, che indicherebbe dove sia il problema. Ne vedo tre grossi siglati 82L02S, più altri tre più piccoli con sigla D0134, non ho visto se trovo dei pdf relativi, che magari possono contenere indicazioni utili, per controllarli andrebbero rimossi, quelli secondo me più critici, sono Q6 e Q9, visibili vicino la plastica per l’aggancio CPU, con in mezzo un induttore vicino ad un condensatore elettrolitico. Certo aiuterebbe, avere uno schema di come sono collegati, giusto per capire da dove arrivi la corrente, e cosa ci dovrebbe essere in uscita, ma non avendone uno, devo solo vedere se sono in qualche punto collegati ai PIN dell’alimentatore, forse c’è collegato il +12V o anche il +5V (?), credo di aver provato a staccare il connettore ausiliario 4 PIN (JPW1), e non ha funzionato, questo indicherebbe che il corto sia sul +5V.
  23. Si Grazie mille In effetti si tratta di una delle ultime schede madri per 486 prodotte, probabilmente fu a causa del ritardo per il nuovo K5, e AMD ha proseguito a commercializzare le CPU 486, anche se l’ultimo si chiamava 5x86-133 P75, sostanzialmente un 486 con multi 4X, che fu in grado di avere prestazioni simili al P75, almeno per quanto riguarda i calcoli sugli interi, per quelli decimali non credo. Proprio la presenza degli slot PCI, è in questo caso molto interessante , era una novità su questo tipo di schede madri, e aveva sostituito il VLB, questo però non era l’ideale per aggiornare un altro 486, a meno che avesse una VGA ISA, una cosa che è presente, è il controller per i drive e le porte integrato, comunque almeno a quei tempi, come schede video si usavano modelli molto economici, tipicamente PCI con 1 MB di RAM, nella SMT486 ho messo una Miro S3 Trio32 da 1 MB, sarebbe possibile espandere la memoria a 2 MB, aggiungendo una coppia di chip RAM, questo non dovrebbe migliorare le prestazioni, ma solo aumentare i colori ad alta risoluzione, utile se si visualizzano immagini fotografiche. Riguardo l’uso di VGA PCI più moderne, non credo ci sarebbero grossi vantaggi, perché la CPU limiterebbe parecchio le prestazioni, penso che forse sarebbe meglio utilizzare un acceleratore in parallelo alla VGA, tipica scheda la 3DFX Voodoo, ma un secondo problema potrebbe essere proprio lo slot PCI, che non avrebbe il +3.3V, e quindi rende le schede video PCI da 3.3V inutilizzabili. Per la traccia che porta al M1437, devo guardare bene , ho visto una o due zone che sono sospette , se c’è lì una interruzione come credo, posso ripararla e evitare di fare ponti, resta da capire se gli altri problemi, siano in qualche modo connessi, ma per l’instabilità (random) non credo proprio, ho notato che cambiando in Fast la velocità delle RAM, il problema è più frequente e si presenta prima, sarà ma penso di dover fare altre prove, appena risolto il problema RTC.
  24. Altre prove sulla scheda madre SMT-486 Terminator II con l’ Intel 80486DX-33, ho cercato info sul chip RTC, ed è chiaro che non c’è un chip esterno, quello che normalmente si poteva trovare in un chip tipo DALLAS, è stato incluso in uno dei chip ALi, esattamente si trova all’interno del chip M1487, e il pin che lo alimenta, è il 12 (VBAT), qui ci trovi i 3V provenienti dalla batteria CR2032, tutto abbastanza semplice, almeno sulla carta . Ecco sarebbe un grosso problema, se nel PIN 12 avessimo i 3V e l’orologio si azzera ad ogni avvio, questo significa che molto probabilmente è guasto, o il circuito interno sia rotto , per cui mi auguro di non trovare alcun voltaggio, e procedo alla misurazione, tutto questo però con il PC spento, non credo sia necessario motivare questo, dico solo di limitarsi a staccare il cavo dell’alimentatore AT (o eventualmente ATX) dalla presa! Per prima cosa , bisogna assicurarsi che i PIN del porta batteria , conducano, qui sembra tutto ok, ho 3V misurando da sopra e anche da sotto, quindi va bene, c’è però il problema che da sotto non si vede dove vada la pista, da sopra è coperto dalla plastica nera, insomma non si vede nulla!!! Ecco che quindi vado a misurare se ci sono o meno i 3V sul PIN 12 del M1487, dopo aver provato e riprovato, non c’è niente!!! Ecco meglio così!!! Questo mi fa ben sperare, che il problema sia facilmente risolvibile, la soluzione più semplice è un ponte , da qui al + della CR2032, prima però vorrei assicurarmi che la pista non sia interrotta, di solito si pensa ad un graffio superficiale, ma a volte è la giunzione tra PCB superiore e inferiore, che è causa del problema, facilmente si ossida l’interno del foro, e la troppa corrosione interrompe il passaggio, ho visto in alcuni video YouTube, che fanno passare dentro un filo sottile e poi lo saldano superficialmente. A lavoro finito bisogna provare il PC, per vedere se perde le impostazioni memorizzate, e se l’orologio funziona bene , cioè se continua a funzionare con il PC spento, poi possiamo controllare se la cache L2 viene rilevata correttamente, perché per adesso è 0 KB, questo sarebbe un problema in meno da risolvere, che se sommato a quello del RTC sono due, resterebbe quindi l’instabilità random, magari con un colpo di fortuna sparisce anche quel problema. In realtà però, i problemi della cache L2, potrebbero essere dovuti ad altro, la cache comunica attraverso l’altro chip M1489, ma qui non è altrettanto semplice, per prima cosa dovremo assicurarci che i chip siano tutti funzionanti, in totale sono 5, 4 cache e 1 TAG 🏷, non mi sembra che ci sia il chip Dirty, ma potrei sbagliarmi, dovrei controllare a cosa è collegato, cioè se ci sono dei PIN del M1489 per il chip Dirty, insomma facile a dire, difficile a fare? Per oggi penso di non poter fare altro, avendo poco tempo ⏱, nei prossimi giorni però dovrei iniziare, con la riconnessione del PIN 12 alla batteria CR2032, spero vada tutto ok
  25. Continuo a fare test sulla scheda madre SMT-486 Terminator II con l’ Intel 80486DX-33, per prima cosa direi, i problemi attualmente da risolvere sono principalmente tre, il primo che vorrei risolvere è la cache L2 non funzionante, il secondo è l’RTC non funzionante, il terzo è l’instabilità che a volte si presenta in breve tempo e altre no. Partiamo dall’idea che tutti i jumper sono corretti, come ho già scritto potrebbe non essere così, perché non è chiaro alcuni cosa fanno (?), una semplice prova che ho fatto, è stato provare a cambiare posto al Turbo SW, c’è stranamente un tre PIN invece dei normali due, il jumper attualmente è su 1-2, spostandolo su 2-3 non cambia nulla tranne che su Speedsys appare un errore di memoria (nel riquadro per le prestazioni Cache), l’ho rimesso su 1-2, dato che non ha cambiato niente. Penso che sia un po’ strano che una cache L2 difettosa non blocchi il PC all’avvio, molto strano direi, è anche vero che guardando su TRW, esistono due versioni del BIOS, una più vecchia è una più recente, io ho quella equivalente alla più vecchia, viene il dubbio in cosa differisce l’altra, forse ci sono correzioni tra cui problemi di vario tipo, e magari anche su questo della cache L2 (?), sarebbe interessante trovare info su questo, non credo sia facile trovarle però. Per l’RTC invece, potrebbe essere molto semplice se avesse un chip tipo DALLAS (ma qui non c’è), dovrei cercare interruzioni su piste che arrivano al porta-batteria CR2032, se è carica non è detto che i 3V arrivino dall’altra parte (?). Per l’instabilità invece, è abbastanza complesso, le cose più comuni che dovrei provare, sarebbero queste: RAM CPU e Controller Le RAM solo a scopo di prova, le cambierei con delle altre, certo non è detto che sia quello il problema, ma se va meglio bene , altrimenti bisogna sperare di non averne altre altrettanto problematiche, ecco forse un memtest o qualcosa di simile andrebbe eseguito. Capitolo CPU, ho indagato sui vari tipi di 486 anche se uguali, in questo caso DX33, alcuni possono avere differenze dovute a Rev successive, ma non credo che stravolgano la CPU fino al punto di richiedere jumper differenti, insomma sarebbe più facile provare una CPU tipo un iDX4-100 e vedere che succede!?! Controller, ecco questo sarebbe un bel problema! Dato che è integrato sulla scheda madre, teoricamente si potrebbe disabilitare e passare ad uno su scheda ISA o PCI, ecco non mi piace neanche l’idea, anche se in quegli anni, alcuni usavano controller SCSI, per dischi CD o altro. Intanto ho aggiunto una scheda audio ISA, una SB16 Vibra CT4170, devo finire di configurare, ci vogliono i driver, e serve l’aggiunta di un paio di righe sui file di avvio, da quello che ho visto si vendeva insieme ad un lettore CD da 32X e un paio di casse , faceva parte (sembra) di un kit multimediale, che aggiungevi al PC in seguito.
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