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Dopo aver fatto alcune prove, con la ASROCK ConRoeXFire-eSATA2 e Celeron D da 2.66 GHz, non sono riuscito ad andare oltre il solito codice post 39 38, escludo sia causato da un problema alle RAM, avendone provate diverse e funzionanti in altri PC, e confermo che a parer mio, non ci sono guasti hardware a componenti elettronici (SMD ecc…), anche il BIOS secondo me funziona benissimo, è vero che potrei riscriverlo per eliminare il minimo dubbio, ma perderei solo tempo inutilmente, mi concentro a controllare se manchi qualche SMD, specie nel retro del PCB, non vedo nulla di assente, decido quindi di provare a cambiare CPU. Come sostituzione avrei un E4600, che avevo sul mio PC Linux con MB ECS, l’ho tolto perché ne ho messo uno più veloce, smonto il dissipatore della CPU, e sollevo la leva di sblocco, appena tolgo la CPU, è immediatamente visibile il problema, un contatto è storto! La parte finale che poggia sui contatti della CPU, è più bassa rispetto agli altri, andrebbe risollevata e riallineata con quelli accanto, per oggi non credo di riuscire a raddrizzarlo, non capisco come sia possibile che si sia piegato solo quello, e sinceramente non credo di averlo smontato mai, comunque c’è un certo ottimismo, non mi sembra impossibile da rimettere a posto, l’unica cosa è che sia le dimensioni, che la fragilità di quel PIN, potrebbero complicare la sistemazione. Una cosa forse positiva, ma non so fino a che punto, è che questo Socket LGA 775, è saldato sul retro del PCB, cioè è possibile sostituirlo togliendo le saldature ad ogni singolo PIN, un lavoro di enorme pazienza, che probabilmente si farebbe più facilmente, con un saldatore ad aria calda, resta comunque il problema del ricambio, di solito quelli che ho visto, hanno la saldatura superficiale con minuscole palline di stagno, questo invece ha come detto prima, il tradizionale collegamento PIN per PIN, sicuramente molto meglio, anche per eventuali mod, collegando dal retro PCB i PIN interessati, si può cambiare FSB o credo anche il VCORE. Purtroppo la delicatezza di questi minuscoli contatti, mi impedisce di sistemarlo in brevissimo tempo, non voglio né forzarlo, e soprattutto non voglio danneggiare quelli accanto, in pratica dovrei tenere fermo da una parte e sollevare la puntina che si è storta. A lavoro finito, credo che il PC possa finalmente avviarsi senza alcun problema, per questo motivo, proverò prima di raddrizzare, l’altra CPU (E4600), in modo che se poi funziona, non devo più toglierla per fare l’upgrade. In questo modo potrò, avere almeno per la CPU, quella definitiva, per le memorie nessun problema, inizialmente userò una coppia di RAM DDR2, e se necessario ne aggiungerei altre due.
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Pur avendo dedicato tempo ad altre MB, con i relativi recenti successi, non ho smesso di cercare la scheda madre ASROCK ConRoeXFire-eSATA2 REV. G/A 2.01, e finalmente l’ho trovata! Era tra le schede madri da provare, insieme ad un’altra scheda madre 775, comunque non ricordavo che fosse completa di tutto (o quasi), oltre la scheda madre con la CPU, che è un Intel Celeron D 330J 2.66GHz/256/533 SL7TM, c’è una RAM DDR2 PC2-4200 da 512 MB. Cominciamo con una breve descrizione, formato ATX (classico) socket T (775), con audio e LAN integrati, quattro prese RAM DDR2, tre slot PCI, e tre PCI-E. In particolare gli slot PCI-E sono, due 16X e uno 1X, quelli da 16X supportano il collegamento tra due schede video, tramite apposito PCB di collegamento. Una seconda particolarità, è che nello shield, troviamo due prese SATAII, credo serva per collegare dei dischi esterni, resta da capire se l’alimentazione deve essere esterna, oppure bisogna comunque aprire il PC per usare un cavo dell’alimentatore (?). Altra cosa particolare di queste prese, è necessario collegare con un cavo SATA, le porte SATAII dello stesso colore, arancio o rosso (o entrambe con due cavi), e un secondo cavo è necessario per collegare il drive esterno, insomma forse è più semplice di come sembra (complicato?). Esattamente non so quanti anni fa ho sostituito alcuni condensatori elettrolitici, non erano rigonfi, ma erano danneggiati, la sostituzione è stata fatta per prevenire eventuali perdite future, a lavoro completato, avevo provato la scheda, e il risultato è stato deludente, malgrado la scheda si avvia, e i codici post scorrono, si blocca sui codici 39 38, la corrispondenza di questo codice 39, non è proprio chiara, e non mi ha permesso di individuare dove fosse il problema, ma oggi vorrei fare alcune prove. Magari avrò più fortuna , e i risultati saranno diversi, potrebbe non esserci un guasto da qualche parte, infatti farò delle prove per vedere se posso risolvere questo problema di blocco al codice 39, la scheda madre pur con i limiti del chipset i945, ha una dotazione interessante , e c’è il supporto delle CPU Conroe, o altre dual core, che sarebbe il primo upgrade che farei.
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Rieccoci con altre schede madri in prova, negli ultimi giorni ho riordinato parecchie MB, alcune sono in condizioni discrete, non è impossibile ripararle, ma molte di queste hanno alcuni SMD mancanti nel retro dei chipset, per cui insomma rimpiazzarli è possibile, ma azzeccare i valori è estremamente difficile , lo stesso problema c’è in alcune schede video, ne ho alcune PCI-E 16X, ma per adesso mi concentro sulle MB, quindi malgrado abbia cercato quasi dappertutto, non trovo una scheda madre ASROCK 775 ConroeXFire, potrei averla messa tra quelle funzionanti, perché non era completamente ko. Quindi, inizio a provare le schede madri, che avevo riparato in passato, sono due AM2, una Gigabyte e l’altra ASUS, la Gigabyte esteticamente è piacevole, il modello è GA-M55S-S3, purtroppo dopo aver collegato tutto, non ha dato alcun segno di vita, nessun tentativo di avvio, proprio nulla, mi aveva fatto venire il dubbio che ci fosse un problema alla presa di corrente , in realtà nessun problema Rassegnato , cambio scheda madre, passo ad una ASUS M3A REV. 1.02G, più o meno è come l’altra, beh in realtà mi sembra leggermente inferiore come dotazione, come CPU c’è un Athlon 64 LE, CPU recuperata da un PC Acer, dopo un upgrade a Phenom X3 8650, comunque con questa, aggiungendo una RAM DDR2 da 1 GB , e una scheda video ATI Rage XL PCI da 8MB, provo l’avvio, e c’è una certa attività, anche se non vedo nulla apparire sullo schermo, in seguito però dopo una certa attesa di parecchi secondi, vedo una scritta, con messaggio di ricerca disco di avvio. Quindi, posso dire che la scheda è funzionante, eseguo immediatamente un paio di upgrade, la scheda video che uso è un Radeon X550 256 MB PCI-E 16X, non so se sia adeguato al PC, ma per il momento essendo una configurazione provvisoria, per me può andare bene In seguito, ma penso servirà più tempo, vedrò di fare un cambio di CPU, forse con una 4 Core, e anche la memoria sarà aumentata (ancora), per il momento sono passato dagli iniziali 1 GB a 2, ma in seguito vorrei arrivare a 4. Con due RAM, che funzionano adesso in dual-channel, non posso vedere quanto differenza fa, ma da precedenti esperienze con PC simili, le prestazioni migliorano usando Windows, mentre passando a 4 GB , c’è ancora un miglioramento ma in proporzione è inferiore.
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Ecco dopo aver esaminato alcune delle schede madri, che tengo da parte in attesa di riparazione, ne seleziono alcune per poter fare delle verifiche, ma ad un certo punto, cambio idea , avevo messo via una scheda madre 775, ma decido di riesaminarla, perché tra gli appunti , avevo scritto che aveva una traccia nel retro da sistemare, quindi inizio a dare uno sguardo, trovo quella traccia sospetta , ma pur essendo graffiata, non mi sembra interrotta . Per cui decido di provarla, e se non va passo ad un’altra scheda madre, quindi vediamo meglio di cosa si tratta: Scheda madre uATX proveniente da un PC Lenovo, Socket T (LGA 775), CPU Intel Dual Core E2180 - 2.0 GHz, Chipset Intel con video integrato, due banchi di RAM DDR2, e audio e LAN integrati. Il modello è un L-I946F VER 1.2, cerco info al riguardo, non so se c’è su TRW, ma ho capito quale PIN collegare per il PWR-ON, gli altri PIN sono probabilmente il RESET e i LED, e chissà che altro. Quindi recupero tutto l’occorrente per un primo avvio, e dopo aver collegato appena accendo l’alimentatore, il PC si avvia ma si ferma subito sul codice 00 —, quindi c’è un minimo di funzionamento, ma c’è un problema che impedisce ai codici post di proseguire. Inizio a fare vari tentativi, spostando la RAM, senza RAM, e tante altre prove, ma niente funziona, poi provo a togliere la CPU, indeciso se provarne un’altra, per curiosità guardo il retro, per essere sicuro che non ci siano problemi agli SMD, tutto ok Inizio a controllare l’allineamento dei PIN, per vedere se qualcuno è storto o disallineato, ancora nulla di strano. Quindi, prima di rimettere la CPU, pulisco i pallini dei contatti, e rimonto la CPU, giusto per curiosità, provo ancora una volta l’avvio, sembra partire ma si spegne subito, dopo aver visualizzato alcuni codici, per sicurezza spengo. Riprovo alcune volte, dopo aver tolto e rimesso la CPU, e fa sempre lo stessa cosa , poi però noto che dopo lo spegnimento immediato, si riavvia da solo, è un comportamento che ho già visto su un PC con MB ABIT, e ad certo punto alcuni beep vengono emessi, perché manca la RAM, dopo averla inserita, riprovo e dopo inizia a visualizzare sullo schermo alcune schermate, tra quelle del BIOS. Si vedono alcuni errori, che sono dovuti immagino al reset del CMOS, e alla mancanza della batteria CR2033. Per oggi è più che sufficiente, e avendo esaurito il tempo a disposizione, rinvio ai prossimi giorni, ulteriori prove e test.
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Ecco dopo il problema con la CPU Celeron D 775, adesso ho il dubbio su quali delle CPU che ho provato funzionano (?), per accertarmene dovrei provarle su una scheda madre funzionante, ma per il momento non è lavoro che voglio fare, così proseguo con le solite prove di altre schede madri, e per restare su qualcosa di simile, passo ad una MSI MS-7173 VER:1.A (RC410M), niente di particolare se non per il chipset ATi, invece dei più comuni Intel VIA ecc… Formato uATX, con due slot PCI e due PCI-E (uno 16X e uno 1X), c’è l’audio il video e la LAN integrati, poi abbiamo 4 prese SATA più due ATA, e la presa per il cavo floppy , per le memorie ci sono due slot per DDR2 (1.8V), purtroppo il chip BIOS PLCC32 è saldato! La scheda madre è arrivata in buone condizioni, nel retro noto dei segni, che interpretandoli, capisco siano stati fatti per sostituire alcuni condensatori elettrolitici, il lavoro non è fatto benissimo, ma comunque sembra riuscito, mentre per i sostituti, sette pezzi da 1000uF 6.3V, la qualità è inferiore, il marchio è a me sconosciuto, mentre gli altri sono quasi tutti di qualità. Volevo quindi provarla oggi, ma dopo aver dato uno sguardo , ho scovato un problema da risolvere, nell’angolo sopra la presa ATX 24 PIN e quella Floppy 34 PIN, noto vicino al bordo, un condensatore SMD semi staccato, siglato C31, per cui ogni prova andrà rinviata, bisogna prima rimettere a posto quel SMD. Le dimensioni minuscole, rendono più complesso il lavoro, in questo momento non voglio fare un tentativo per risaldarlo, mi limito ad annotare questo problema, e riprovare in un secondo momento. Per le CPU supportate, sembra non siano supportate, tranne il Pentium D (?), ma questo è un problema che si potrebbe affrontare solo quando la scheda funziona.
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Per quanto riguarda la ASUS P5KPL-AM EPU, ho deciso di provare se funziona, o se c’è qualche possibilità che funzioni. Inizio così a provare una CPU E4600, che dovrebbe andare più che bene qui, malgrado tutto però non c’è alcun codice post visibile, solo il solito — —, decido quindi dopo alcuni tentativi di provare un altra CPU, ma resta tutto uguale, quindi ad un certo punto , decido di usare delle CPU più semplici (monocore), tra quelle che ho scelgo un Celeron D 326 SL7TU 2.53GHz/256/533, al momento non mi interessano le prestazioni, se mostrerà qualche codice, o si avvia, penserò in un secondo momento al cambio della CPU. Procedo con l’avvio del PC, non c’è ancora ️ niente di diverso rispetto a prima, decido quindi di fare un ulteriore cambio di CPU, però quando sollevo il fermo metallico, è stranamente caldo! Questo significa che anche la CPU deve esserlo, in effetti non è fredda, però prima di provare un’altra CPU, decido di guardare quella, nella parte superiore non c’è nulla da vedere, mentre nel retro, mi accorgo che c’è qualcosa di strano, tra i vari SMD c’è una fusione, di uno o due PIN, non credo fosse così, ma in effetti non lo so, resta però il dubbio, che sia stata la scheda madre (?), oppure no? Da questo momento, direi che con questa scheda madre, avrei finito di fare qualsiasi prova, prima avevo persino controllato le tensioni sui mosfet, e per la CPU c’era circa 1.05-1.25V, penso quindi nulla di strano, purtroppo questa CPU credo sia ormai KO, guardando meglio le foto, mi sembra che un PIN si sia staccato, spero solo che sia una protezione, più che altro per evitare danni alla scheda madre, ma guardando la CPU che ho usato prima, non vedo nulla di strano, anche se però tutti gli SMD sono differenti. Anche se la CPU Celeron D 326 fosse ancora ️ funzionante (?), non la userò più, se in futuro avrò l’occasione di trovarne un’altra uguale, potrei pensarci, ed eventualmente prenderne un altro esemplare, ma l’uso che ne farei è più che altro, come cavia per provare altre schede madri 775.
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Nel tempo libero, riesco sempre a occuparmi di qualche scheda madre, ho ripreso tra le zampe una ASUS P5KPL-AM EPU LGA 775, poco tempo fa avevo raddrizzato un paio di PIN del Socket T, ma guardando il retro ho visto una traccia interrotta vicino ai fori del dissipatore SB, per farla breve nel toglierlo, l’hanno danneggiata! Il lavoro senza attrezzi 🛠 professionali, tipo un microscopio , non è affatto semplice, ma trattandosi di una sola traccia, ci provo, se ho fortuna la sistemo. Dopo aver grattato un po’ di vernice, per scoprire il rame, inizio a saldare, purtroppo non riesco con il solo stagno a ricollegare le due parti, per cui decido di provare con un filo sottilissimo di rame, inizialmente con qualche difficoltà, in seguito però senza alcun aiuto (ingranditore), riesco a farcela, il risultato non è quello che speravo, ed è anche abbastanza bruttino da vedere, però adesso ho ripristinato la traccia, e questo secondo me, estetica a parte, è fondamentale per il funzionamento della scheda madre, perché è una traccia che collega il SB a qualcos’altro, quindi era importante riconnetterla. Per oggi quindi, ho terminato con questa scheda madre, vedrò nei prossimi giorni di collegare una CPU e una RAM, e fare una prova di avvio, dovrei prima trovare il modo di rimettere il dissipatore del SB, mancano le due clip in plastica, se riesco le recupero da una MB rottame , altrimenti cercherò di trovare un sistema alternativo, per tenere fisso il dissipatore. Come scheda madre, non è il massimo, sia per il formato (uATX), che per il numero di slot di memoria (2), ma anche per il video integrato, se quest’ultimo non è abbastanza potente, c’è la possibilità di usare una scheda video PCI-E 16X, mentre per altre schede di espansione, ci sono due PCI normali, più un PCI-E 1X, quest’ultimo credo si possa usare anche per alcune schede video che hanno questo attacco, ma in alternativa ci sono schede audio e altro per PCI-E 1X.
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Rieccoci qua, ho eseguito la riparazione della pista sulla scheda madre FIC PA-2010+ 4.1, ho eseguito una microsaldatura, ricollegando con un sottile strato di stagno le due estremità, dopo aver ripulito tutta la zona con alcool, ho testato la continuità tra la parte iniziale e finale della pista, e da quello che vedo sul display del multi metro, adesso la traccia funziona! Nel frattempo, ho controllato il retro, anche qui ci sono alcune tracce un po’ graffiate, devo fare un controllo anche a queste, sicuramente chi fa questo lavoro giornalmente, avrà un microscopio che aiuta parecchio nel lavoro, ma di solito in mancanza di quello, si usa una lente d’ingrandimento, poi comunque bisogna capire se c’è interruzione, perché se è solo un po’ graffiata, non dovrebbe esserci alcun problema, vedremo cosa verrà fuori. Riguardo i condensatori elettrolitici rigonfi, sarebbe forse meglio cambiare anche quelli in zona VRM, e magari qualche altro in zone tipo RAM o chipset, inoltre ci sono due condensatori tantalio polarizzati, ecco questi anche se magari sono in buone condizioni, sarebbero da sostituire per prevenzione, da quello che mi risulta, a volte possono guastarsi e esplodere, stranamente in questo genere di schede madri, non se ne trovano più, anche se forse alcuni costruttori li usavano ancora ️, forse dovevano esaurire le scorte? Infine riguardo due schede audio SB PCI CT4810, ho scoperto che i condensatori SMD, pur non riportando alcuna cifra, differiscono sia per voltaggio che per capacità, pensavo fossero standard, e che in base al colore cambiasse la capacità, invece senza uno schema, non è affatto semplice risalire ai valori usati in fabbrica.
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Ecco che ritorno su una scheda madre S.7, stavolta credo di aver individuato il problema, lo vedremo dopo aver detto che scheda è! Una classica ATX, formato insolito per i S.7 (di solito AT), prodotta da FIC modello PA-2010+ 4.1 (Rev. - Ver. ?), il chipset è VIA VPX, fondamentalmente aveva alcuni componenti da sostituire, e questo è già stato fatto, c’erano alcuni pin del NB e SB da raddrizzare, e anche questo è stato fatto! Purtroppo malgrado questi lavori, durante la prova di avvio, non ho visto alcun codice post, questo indica che c’è ancora ️ almeno un problema da risolvere, però oggi riprendendo la scheda tra le zampe , ho notato un paio di condensatori elettrolitici leggermente rigonfi, anche se potrebbero essere ancora funzionanti, dovrò comunque sostituirli, e a quel punto non saprei se cambiare anche gli altri tre in mezzo, giusto per evitare problemi imminenti, sono tutti da 1000uF 6.3V, marchiati I.Q (!!!), insomma il marchio dice tutto. Un problema che è rimasto, è nelle prese RAM 72 PIN, nella presa 1 un PIN è danneggiato, è storto ed è uscito dalla sede, dalla parte opposta invece, un altro PIN è storto, questi due andranno raddrizzati, sperando che non si rompano, in quel caso sarebbe inevitabile la sostituzione della presa RAM 72 PIN, lavoro che eviterei volentieri, dato che richiede un grosso sforzo, per togliere lo stagno dai singoli PIN. Guardando le due prese SDRAM, si vede che manca una levetta in uno, dalla parte del PIN 84, per provare il PC non è assolutamente un problema, se invece funziona, potrebbe esserlo se si intende espandere la RAM, in un PC del genere, 128 MB sono un bel quantitativo, ma molto dipende dalle RAM di cui si dispone, quindi potrei usarne due da 64 MB oppure una da 128 MB, nel primo caso la levetta mancante, potrebbe essere un problema, se non riesce a tenere in posizione la RAM. Per finire, avrei da fare il lavoro più importante, la riparazione di una traccia interrotta, che penso sia fondamentale per il funzionamento del PC, se è proprio questa il problema, dopo la riparazione dovrei vedere almeno qualche codice post, ma niente di strano che possa vedere la schermata BIOS sullo schermo , spero di avere successo, anche se so già che quel chipset VIA VPX, non è altrettanto competitivo rispetto a quello di Intel.
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Per stavolta non mi occupo di schede madri, ma di problemi relativi ad alcune schede audio PCI, ne ho tre dello stesso modello, due sono marchiate CREATIVE LABS MODEL:CT4810, l’altra solo CT4810, credo siano sostanzialmente la stessa scheda, ma ci sono alcune differenze, mi occupo per il momento delle due schede marchiate CREATIVE LABS, sembrano gemelle ma vicino le prese jack (rosa) microfono , il C20 in una è elettrolitico, nell’altra è un SMD. Il problema principale di queste schede, è che quando viene inserita nello slot PCI, il PC non parte, cioè non si avvia affatto! Sembra un problema di corto, e l’alimentatore interviene impedendo l’avvio, se togliamo la scheda audio, il PC funziona senza alcun problema! Per prima cosa ho controllato se tra i PIN del pettine (PCI), ci fosse un problema tra i PIN di massa e quelli delle tensioni (3.3V 5V 12V, e -12V), non c’è il -5V, ma credo sia usato solo dagli slot ISA, comunque nessun corto (sorpresa!), credevo di vedere la continuità in un PIN! Insomma un po’ sorpreso (ma non troppo), mi concentro cercando tra i condensatori elettrolitici, i valori di alcuni sono un po’ strani, ma essendo stati provati a bordo, è possibile che questi valori siano influenzati da altri componenti sul circuito. Inizio a cercare da tutte le parti, a parte il quarzo da 24.576, che non posso verificare, il resto lo provo con il tester su prova diodi, inizio a controllare tutto quello che vedo tranne i resistori, perché questi permettono un passaggio di corrente, quindi anche se in corto non possono impedire l’avvio del PC, i condensatori invece, spesso si collegano a massa, quindi se è in corto, spiegherebbe perché il PC non si avvia. Ormai negli anni, avevo provato a controllare praticamente tutto, in realtà avevo tralasciato una parte che pensavo non potesse essere importante, comunque oggi ho provato a vedere se l’interno delle prese jack avessero un problema, e anche lì era tutto normale, quindi ormai a corto di idee , provo a controllare alcuni SMD accanto alla presa microfono e LINE-IN, per farla breve (!), trovo tre condensatori SMD in corto, si tratta di C1 C2 e C3. Oggi non potrò concludere il lavoro, perché andranno rimossi tutti e tre i condensatori guasti, da entrambe le schede, e poi andranno rimpiazzati con altri, purtroppo non so i valori originali, il C3 sembra di color marrone, mentre C1 e C2 sono color violetto-grigio, insomma vedrò di capire se posso trovare altri condensatori uguali, su schede madri rottame . Resta poi da vedere se sostituendo questi SMD, si risolve questo problema d’avvio, immagino di sì , ma prima di saldare quelli di ricambio, controllerei anche le resistenze accanto, insomma sembra sia possibile la risoluzione del guasto, se avrò successo avrò recuperato un paio di schede audio PCI, la terza scheda invece, dovrei esaminarla meglio, ma anticipo che i tre condensatori SMD funzionano, e quindi devo cercare un altro problema, penso dovrò ricominciare a controllare tutto da capo.
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Allora, facendo un breve riassunto, ho alcune schede madri che dopo l’avvio, si spengono immediatamente, quindi con un probabile corto su una linea, esattamente non so come funziona la protezione dell’alimentatore, cioè se rileva voltaggi anomali sulle linee o sulla massa (filo nero). Ricordo che lo spegnimento avviene subito dopo l’avvio, neanche un secondo direi, mentre alcune schede madri si accendono e iniziano ad avviarsi, alcune si spengono prima della schermata BIOS, altre dopo aver iniziato a caricare, alcune persino dopo aver caricato Windows, insomma questi sono secondo me altri tipi di problemi, e possono essere causati da altro, per esempio lo spegnimento dopo il caricamento di Windows, potrebbe essere causato da un problema al dissipatore della CPU, e il PC si spegne per evitare danni alla CPU. Ma nel primo caso, cioè lo spegnimento immediato, è molto probabile che ci sia un componente in corto, o in zona VRM oppure in zona RAM, forse se entrambe sono funzionanti, il problema potrebbe essere in altri punti, di preciso non saprei ma c’è la possibilità che si possa trovare in altri chip (IC), quali chipset LAN I/O ecc…, oppure sia nascosto sotto i componenti a montaggio superficiale (chissà?), insomma può essere ovunque, ma di solito è attorno a qualcosa di importante. La mia ricerca sulle schede madri rottame , non ha evidenziato alcun componente che possa riutilizzare , cioè intendo Mosfet o simili, certo non è detto che non ci sia un possibile un alternativo, quindi se voglio riparare la scheda madre Olidata OLI-BX, mi vedo costretto ad ordinare dei ricambi, purtroppo non ho niente di simile, tra quelli che tengo di scorta, guardando cosa c’è, non ho nessun Mosfet, di solito sulle MB se ne trovano uno o più, e sono di tipo N-Channel, in realtà quello che dovrei sostituire, è un diodo, quindi occorre sollevare i PIN 1 e 3, per testarlo e vedere se effettivamente è guasto (potrebbe esserlo), ma questo dovrò farlo prima di ordinare i ricambi, giusto per essere sicuri di ordinare qualcosa che mi serve. Ho fatto altre indagini su altre schede madri, tra cui una ASROCK 478 P4VT8+ chipset VIA, equivalente economico della ASUS P4B800, ho individuato un problema ad un SMD nel retro del SB, l’ SMD mancava, e ne ho messo uno di recupero , purtroppo sembra non vada bene, quindi dovrò rimuoverlo e rimettermi a cercarne un altro.
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Proseguo, ma cambio ancora scheda madre, si perché come ho scritto alcune volte, posso lavorare su più schede madri contemporaneamente, quindi in realtà non le metto via, ma le posso esaminare contemporaneamente, premesso comunque che il mio è solo un hobby, finalizzato alla riparazione, per aggiungere le schede madri alla mia collezione, e che non sono un tecnico, ne ho studiato a scuola queste cose, quindi quello che faccio è sperimentare, con il tempo ⏱ riesco a individuare dove possono essere i problemi, e personalmente non ho mai cercato un guasto, testando ogni singolo componente, che poi è anche impossibile se non si dispone di attrezzatura professionale, tipo saldatori oscilloscopio ecc… Ma so riconoscere e soprattutto misurare un componente, beh sono limitato da un semplice multimetro, che però per la maggior parte delle misurazioni, mi indica se qualcosa va bene o no. Dunque, la scheda madre è Olidata OLI-BX REV. 1.10, ne ho un’altra uguale funzionante, ma questa ha un problema, mancava il chip BIOS, l’ho messo usando un chip DIP32 Winbond W29C020C-90Z, programmato con la versione 1013, nel tentativo del primo avvio, si spegne all’accensione, a causa di un corto che fa intervenire la protezione dell’alimentatore. Ho cercato il corto sui Mosfet, e penso di aver trovato il problema sulla giunzione tra Q9 e Q10, sul provadiodi vedo 006, che mi sembra veramente basso (come valore), per la conferma che non va bene, ripeto la misura sulla OLI-BX funzionante, qui misuro 036, ecco quindi per me è qui il problema! Resta da capire se è Q9 o Q10 a causare il problema, Q10 è collegato con il PIN 2 direttamente ai PIN ATX 4-6-19-20 (+5V), mentre Q9 ha i PIN 1 e 3 collegati a massa (filo nero ATX). Vediamo cosa sono, Q9 è siglato come PBYL 1025B, mentre Q10 è un 76121S H849, devo vedere se trovo un pdf, che mi aiuti a capire però al momento il maggior sospetto , è il Q9 perché è collegato a massa (PIN 1 e 3), e sul PIN 2 posso vedere quella misura (006), questo penso sia sufficiente per fare una prova, sollevando i PIN 1 e 3 e rifacendo le misurazioni, per vedere se sono uguali. Se il problema è in quel Q9, andrà sostituito con un altro (uguale possibilmente), cercherò tra le schede madri rottame se lo trovo, in caso poi dovrei affrontare la difficoltà di rimuovere entrambe, e sostituire quello guasto.
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Dopo aver rinunciato a proseguire le indagini, sulla ASUS P2B-F per mancanza di idee , torno alla scheda madre MSI MS-6529 845 Pro VER:1, una Socket 423 con Pentium 4 1.5GHz 256/400/1.75V, in pratica il primo tipo di Pentium 4 messo in commercio. Da una prova d’avvio precedente, si è comportata come una scheda in corto, perché subito dopo l’avvio, appena parte si spegne subito, cioè in pratica è l’alimentatore che rileva un corto e si spegne, avevo già scritto che sui Mosfet Q2 Q6 e Q9, c’era un corto tra i PIN 2 e 3, dovuti probabilmente al diodo interno guasto, e dunque andrebbero sostituiti tutti, anche se non è detto che siano tutti guasti, però sono tutti collegati tra loro al PIN 2, quindi volevo essere sicuro che il corto ci sia, ma non ho dei valori molto bassi, quindi vediamo se riesco a capirci di più. Uso il prova diodi del multimetro, sui PIN 2 con CPU inserita misuro circa 25-28 in tutti e tre, togliendo la CPU i valori salgono a 39-44, quindi queste letture sembrano indicare un problema da un’altra parte, perché avremo dovuto leggere ancora 25-28 in caso di corto! Riprovo a controllare i PIN 2-3 dei Q2 Q6 e Q9, vediamo se il diodo interno legge gli stessi valori, con CPU o senza, ebbene con CPU o senza leggo gli stessi valori di prima, ma essendoci un diodo interno, in una posizione con i puntali rosso e nero, non dovrei leggere nulla, quindi una delle letture è sbagliata , nel senso che non si dovrebbe misurare lo stesso valore scambiando i puntali. La sicurezza che quei Mosfet siano difettosi, si potrebbe avere solo rimuovendoli, e rifacendo le misurazioni, in quel caso potremo vedere se cambiano o meno, questo perché essendo collegati ad altro nel circuito, le misurazioni potrebbero essere influenzate, e quindi quello che si legge non è proprio esatto.
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Anche se avevo una piccola possibilità, ho provato tutto quello che potevo, sulla scheda madre ASUS P2B-F, con il risultato che non è successo nulla! Il problema di queste schede madri Slot1, di solito è tra i pin dello Slot 1, con il tempo si ossidano e forse perdono anche elasticità, cioè quando la CPU è inserita, il singolo PIN non preme con forza sufficiente, per assicurare un buon contatto. Per l’ossido, ci sono vari sistemi per rimuoverlo, uno chimico e l’altro meccanico , quello chimico sarebbe l’uso di uno spray ravvivante, quello meccanico sarebbe possibile dall’inserimento ripetuto della CPU, o di qualcosa di un certo spessore, ad esempio della carta piegata più volte. Anche se però, mi è successo che alcune CPU funzionanti, in alcune schede madri non funzionano, forse magari è un problema di BIOS, che non ha una lista aggiornata, oppure c’è qualcosa che non gradisce quelle impostazioni, insomma non è sicuro che se funziona in una, funzioni in un’altra. Riguardo il BIOS, probabilmente lo avevo aggiornato, ho verificato che la versione scritta nel chip è la 1013, quindi molto più recente di quella originaria (1006?), e essendo il file leggibile, dovrebbe essere anche funzionante, perché il comportamento della scheda non è cambiato, sia con il vecchio che con il nuovo BIOS, quindi dato che non si avvia, e i codici sono sempre — —, sospetterei altro che non funziona. Dato che ho provato varie CPU, di frequenza tra 400 e 500 MHz, e persino un 533/133, con vari FSB da 66 a 100, inclusi i 75 e gli 83, escluderei che le CPU siano difettose, forse ci può essere qualche esemplare sfortunato, ma non penso sia possibile che lo siano tutte, poi oltretutto in passato ho provato CPU funzionanti, togliendole da altri PC. In conclusione, appare evidente che ci sia un problema da qualche parte, alcuni suggeriscono possa essere il chip I/O a impedire l’avvio (se guasto), purtroppo non mi è possibile fare ulteriori controlli, come ad esempio la verifica dei quarzi, che potrebbe essere una seconda ipotesi.
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Un ulteriore tentativo, con la scheda madre ASUS P2B-F, l’ho fatto oggi, ho usato una CPU Pentium II 400, la differenza è il multi 4X, questa CPU dovrebbe avere una compatibilità totale, cioè essere supportata fin dall’uscita di questa MB, anche se il BIOS è la prima versione. Inutile dire che anche in passato, ho provato varie CPU, magari anche questa, però fino ad ora nessuna ha mostrato dei codici, solitamente solo — —, segno che qualcosa ancora non va. Ecco, avevo dato per possibile il cambio dei condensatori elettrolitici, perché avevo misurato un VCORE basso, oggi dopo alcuni test, posso dire che i condensatori elettrolitici sono vecchi, ma non sono in pessime condizioni, quindi il mancato avvio, può avere origini diverse, oltretutto ho verificato ancora le tensioni sui Mosfet (regolatori?), e usando un altro multimetro, ho visto un VCORE di 2.03-2.05V, quindi giusto! Da altre indagini, ho scoperto che la scheda è capace di generare tensioni da 1.3V in su , quindi anche le CPU Coppermine potrebbero essere usate, senza necessità di overvolt, cosa invece necessaria in altre schede della serie P2B. Quindi cosa potrebbe impedire l’avvio? Posso immaginarlo , ma potrebbe essere benissimo qualcos’altro, avendo provato più CPU, potrei dire che è lo Slot1 ad avere qualche problema, in realtà non mi sembra così, perché ho provato qualche volta a muovere la CPU, e questo dovrebbe far sì che possa avviarsi, e anche i ripetuti reinserimenti, dovrebbero migliorare i contatti, cosa che qui non sembra avere alcun effetto. Controllando le temperature, noto che dopo l’accensione, circa in una decina di secondi, iniziano a scaldare sia il SB che il generatore di frequenza, quest’ultimo diventa forse più caldo, ma penso possa essere normale, inoltre spesso dopo alcuni secondi che è acceso, dallo speaker inizia a suonare una musica tipo sirena , penso voglia avvisare per qualcosa (?), insomma tutto potrebbe essere funzionante, per cui se il BIOS funziona, dovrebbe far apparire un codice, e di solito poi ne appaiono altri, fino alle schermate di avvio.
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Ogni tanto, recupero qualche scheda da riparare, che tempo fa avevo già cercato di far funzionare, più che altro è per provare altro, insomma c’è una minima possibilità, che si riesca a far funzionare la scheda madre. Quindi, cosa ho tra le zampe ??? Una classica ASUS P2B-F REV 1.00, in pratica quella che ha preceduto la più famosa P3B-F, apparentemente dovrebbe essere molto simile alla P2B, ma credo si differenzia dal numero degli slot SDRAM, quattro contro tre. Essendo molto somigliante alla P3B-F, l’acquistai pensando fosse quella, in realtà quando è arrivata, ho visto che si trattava di una P2B-F, ma quando è stata provata, la scheda non ha funzionato, o per dirla in modo più semplice, non sono mai riuscito a farla funzionare. Ricordo di averci provato varie CPU e RAM, nessuna ha mostrato un segno di avvio, nel tempo libero ho provato varie volte ad accenderla, ma nulla finora ha funzionato. L’ultima prova eseguita, è stata fatta con un Pentium 3 500 2.0V, ecco questo mostrerebbe un possibile problema, misurando i Mosfet (regolatori?) vicino la CPU (VRM), ho trovato questo: Q4 1)+6.06V 2)+1.79V 3)+0.02V Q5 1)+4.69V 2)+4.76V 3)+1.75V e direi che la tensione del VCORE è bassa, sembra il minimo erogabile per questa scheda madre (circa 1.8V), non saprei però se sia sufficiente a far funzionare la CPU, comunque penso dovrebbe essere a poco più di 2.0V, invece di poco meno di 1.8V. Ecco magari si dovrebbero controllare i condensatori elettrolitici, qualcuno (o più) potrebbe avere un ESR un po’ alto, e la conseguenza sarebbe la riduzione della tensione VCORE, visivamente sono tutti in buone condizioni, ma essendo abbastanza datati, non sarebbe una sorpresa se fossero da sostituire. Questo genere di lavoro, può essere semplice, se non si hanno difficoltà con la rimozione dello stagno dai fori, ma non si può mai sapere, magari qui potrebbe essere relativamente semplice, anche se sono parecchi, quelli lungo lo Slot 1, insomma li cambierei se ci fossero ottime possibilità che poi la scheda funzioni.
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Anche oggi ho fatto dei test con la 486 PCI Terminator II, ma dopo mi sono dedicato ad una scheda madre differente, una S.7 Chaintech 5TDM2 M101 190, ho fatto alcune verifiche per capire se ha un problema HW, ecco dopo i vari tentativi, non ho risolto, continua a non avviarsi, e almeno per oggi, alzo bandiera bianca 🏳. Dai vari tentativi, con CPU RAM e VGA diversi, non ho trovato una combinazione tra questi che mostrasse un progresso, la Post Card ISA PCI mostra sempre il solito — —, alcune volte però mostra due codici 0F FF, non ci sono codici precedenti, solo quei due, ma non credo siano dei codici che possano aiutare, credo che siano dei codici generati casualmente, o sono dei codici che appaiono allo spegnimento del PC. Ho eseguito un controllo sui mosfet (regolatori?), uno in particolare mi sembrava sospetto , ma ho scoperto che è quello che genera i voltaggi delle RAM, usando i 5V provenienti da l’alimentatore, ci sono sul PIN 3 3.22V, idem sui VCC delle SDRAM, quindi anche se forse è un po’ basso (il voltaggio), dovrebbe funzionare. Controllando quello del VRM, misuro sui tre PIN: 1) 7.83V 2) 4.88V 3) 3.20V anche qui è un po’ bassino, la CPU di prova è un Pentium 133 MHz, non credo che un decimo di V in meno, impedisca l’avvio. Ecco qui c’è probabilmente la fonte del problema, non ci sono jumper, tranne uno strano JP15 a quattro PIN, che è riservato (default Open), non so a cosa serve, e guardando altre schede madri uguali, non ci sono jumper, insomma ha il riconoscimento automatico della CPU! E sembra che funzioni, almeno per il VCORE, non sbaglia la tensione , sfortunatamente non è possibile vedere cosa fa con FSB e multi, se quello due impostazioni sono sbagliate , la CPU si rifiuterebbe di avviarsi, nel mio caso un P133 ha multi 2X e FSB 66, ecco non so con che frequenza e multi si avvia, almeno al primo avvio dovrebbe partire con le impostazioni più conservative possibili, credo 2X e FSB 50, potrei vedere facilmente questo, con un frequenzimetro, volendo ci sarebbe una schedina PCI con display, che mostra la metà frequenza del FSB (sincrono), però non credo si possa leggere facilmente il multi della CPU, forse dal retro del Socket 7, si potrebbe vedere quali pin sono connessi (?). Una ultima considerazione, ho notato che dopo un po’ il LED RESET lampeggia, a volte quando si accende si spegne CLK, sembra quasi un loop continuo, come se inizia il programma e poi subito dopo ricomincia da capo, tempo fa ho riprogrammato il BIOS, con il file 5TDM2720.BIN (AWARD 07/20/98), ma non so mi sembra strano, che quel file e l’altro abbiano lo stesso difetto, piuttosto mi sembra più probabile che il problema sia da qualche parte, resta da capire dov’è?
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Oggi dedico alcuni minuti alla scheda madre 486 PCI Terminator II, il PC ha attualmente un AMD 486DX4-100, 16 MB RAM 72 PIN (2X8), una scheda video PCI Miro S3 1 MB, una scheda audio ISA SB16, un HD da circa 540 MB, floppy 3.5 da 1.44 MB, insomma una dotazione adeguata per uso DOS Windows 95, attualmente però uso solo DOS, senza Windows. Dopo aver eseguito i vari bench, ho cambiato VGA per vedere se facesse una certa differenza, dunque dai risultati dei bench siamo uguali o molto vicini, segno che la scheda che ho usato non fa molta differenza, per le prove ho utilizzato la SiS PCI da 2 MB, forse una scheda differente tipo una Matrox PCI, poteva far guadagnare un po’ (punteggi migliori?), oppure potrebbero essere limitati dalla velocità della CPU, che in questo caso potrebbe rallentare il flusso dei dati provenienti dalla GPU (?). Non sto a riportare i punteggi ottenuti, e visto i risultati, ho rimesso la VGA PCI Miro S3 da 1 MB, non so se espandendo la memoria a 2 MB, si possa guadagnare qualcosa, nei bench a risoluzione più alta, non penso, ma la maggior parte dei bench usa risoluzioni basse, quindi dovrebbe essere uguale avere 1 MB o 2 (?). Una ulteriore possibilità, potrebbe essere l’uso di una scheda acceleratrice, ma credo che anche in questo caso, sarebbe limitata nelle prestazioni dalla CPU, forse migliora parecchio i bench, ma magari funziona al di sotto delle reali potenzialità, sicuramente andrebbe meglio su un S.7 da circa 200-500 MHz, insomma i 486 sono un po’ più lenti rispetto ai Pentium pari frequenza, ma anche se è possibile spingerli oltre i 133 MHz, resta sempre un certo distacco, e per me a quel punto , tanto vale andare sul S.5 o sul S.7. Tornando un attimo su altri PC, ultimamente ho valutato la riconfigurazione dei miei PC, alcuni sono abbastanza simili se non addirittura uguali, vedrò in futuro di differenziarli, e non creare PC uguali, sia per CPU che per dotazioni.
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Una delle cose che vorrei fare nei prossimi giorni, è continuare la sperimentazione sulla SOYO SY-5BT (5BT5), il modello che possiedo ha un chip cache L2 con pin mancante, non molto tempo fa sono riuscito a scoprire, fresando la plastica, la parte interna del PIN, in modo da poter saldare un micro filo, e ripristinare il collegamento originario. Questo consentirà, molto probabilmente il funzionamento della cache L2, con relativo guadagno di prestazioni. Ma se per qualche motivo non funzionasse, l’unico modo per avere una cache L2, è usare una CPU con cache L2 integrata, tipo ad esempio un AMD K6-2+, questo però richiede un VCORE di 2.0V o meno, dipende da quale abbiamo, il voltaggio minimo per queste CPU, dovrebbe essere 1.5V, un po’ distante dai 2.2V dei K6-2 normali, quindi tempo fa, avevo trovato tutte le resistenze necessarie per fare i voltaggi da 2.3V a 2.7V, che si possono aggiungere alla posizione del jumper per 2.2V, oppure bypassando la resistenza, si possono collegare direttamente al PIN 2 (dei jumper). Per i voltaggi inferiori a 2.2V, quindi da 2.1V fino a circa 1.4V, devo saldare un filo sulla pista che collega le resistenze, in modo da bypassarle, poi dovrò soltanto mettere una CPU cavia, e misurare il VCORE sui mosfet, non importa se la CPU con tensioni molto inferiori non parte, però penso che fino a 1.6V un qualsiasi K6-2 possa avviarsi, a me interessa verificare il VCORE, non devo fare prove di stabilità o bench. Insomma, tra qualche giorno potrei fare la saldatura del filo, per il VCORE, riguardo il chip cache L2, non credo di riuscire a saldare un micro filo, per il momento non sono in possesso di attrezzatura adeguata, per fare un lavoro del genere.
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Aggiornamento sulla Terminator II con AMD DX4-100, la prima impressione è stata abbastanza deludente, forse ho capito perché, entrando nel BIOS ho visto che di default, i tempi delle RAM sono più conservativi, forse perché le RAM a quei tempi potevano essere lente, e in questo modo si assicurava la compatibilità con qualsiasi RAM, quindi considerato che ho un FSB 33 e RAM EDO da 60 ns, dal BIOS ho selezionato tutte le impostazioni più veloci (Fastest 2-1-1-1 0WS), le ho memorizzate, ed ho rifatto i bench (inclusi quelli di Phil’s). All’avvio, noto che il PC va meglio, mi viene il dubbio che adesso la cache L2 funziona, in realtà non va ancora ️, ma è visibile una maggiore velocità di avvio del DOS. Anche i bench di Phil’s, confermano un miglioramento netto, che più o meno era quello che ci si poteva aspettare, vediamo quindi i punteggi migliori, con impostazioni lente e veloci, CPU AMD 486DX4-100 : 1) 50.0 > 66.6 2) 49.1 > 64.8 3) 35.7 > 45.0 4) 10.4 > 12.6 5) 11.4 > 15.1 6) 4.6 > 6.0 a) 67.59 > 98.02 b) 28.07 > 36.20 c-e) 8.1 > 10.4 d) 3.8 > 4.8 k) 127.8 > 192.0 m) 180 > 201 n) che sarebbe Speedsys 4.70, con il punteggio di 37.24 ottenuto solo con le impostazioni veloci, con quelle lente non riusciva a funzionare. Oltre questi ne ho eseguiti altri, e tutti mostrano un miglioramento, ma resta sempre il problema cache L2 da risolvere, penso che farebbe punteggi ancora migliori, vedremo in seguito se c’è un problema con i chip (guasti?), oppure si tratta di altro.
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Prego , si per chi come noi, sarebbe davvero molto bello se tutti i regali delle festività fossero così, cioè con componenti retroHW. Riguardo il P3-700, è molto probabile che possa fare con FSB 133 i 933 MHz, quindi multi 7X e 133 FSB, credo però che il VCORE debba essere portato a 1.75V, che poi dovrebbe essere uguale a quello delle CPU 933-1000 uscite di fabbrica. Non ho mai fatto un overclock simile, ma mi sono limitato a FSB massimo 112 MHz, quindi per il 700 otterresti circa 800 MHz, considera che già un P3-600 dovrebbe essere in grado di far girare a velocità normali, i software che su PC successivi andrebbero troppo veloci. Riguardo il dissipatore, prima di mettere quello dei S.462, guarderei le temperature che raggiunge in condizioni normali e in overclock, se in overclock c’è molta differenza, sarebbe la soluzione ideale, ma in ogni caso potresti metterlo, perché dovrebbe tenere più fresca la CPU, in qualsiasi condizione d’uso. La scelta della ATI 9250, potrebbe essere ideale, eventualmente si può sempre fare un aggiornamento in seguito, ma ad un certo punto la potenza della GPU finirebbe per essere sotto utilizzata, quindi almeno per il momento, andrei con quella. Ottimo che ti ha dato il disco e la scheda audio PCI, non so se il disco sia stato formattato, però è più che sufficiente per installare Windows 98SE o XP, oppure entrambe, poi se volessi un disco DOS, ti consiglio un adattatore IDE CF 40 PIN, con scheda di memoria CF, è possibile trovare in offerta CF di bassa capacità (oggi), tipo da 1 2 o 4 GB , e usarlo come DISCO DOS, volendo puoi metterci anche Windows 95 se vuoi. Grazie si era in un lotto di schede, che ho preso tempo fa, in realtà quel lotto l’ho comprato per un altra scheda madre, e dalle immagini non si vedeva bene, ma è stato un ottimo affare, dato che oltre quella c’era una scheda madre della A-Open con P3-600, anch’essa funzionante. Per i bench, appena hai i risultati pubblicali, così aggiorno i miei, e metto anch’io una scheda video ATI 9250, penso che non ci sarà molta differenza, ma questo lo potremo vedere in seguito.
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Complimenti per la tua Asus CUV4X! Si nota che anche questa è tenuta molto bene e non ci sono condensatori gonfi o difettosi. La CPU è un P3 733 Mhz, quindi un pelino più veloce del mio, anche per merito del bus a 133 Mhz anzichè 100 Mhz Interessanti i benchmark che hai pubblicato poi li effettuerò anch'io in modo da poter fare un confronto prestazionale
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Grazie davvero per i complimenti!! Effettivamente è stato un bellissimo regalo natalizio per chi come noi ha questa passione per l'hardware retrò Siccome la CPU è un P3 Coppermine con frequenza relativamente bassa (il modello più veloce commercializzato con questo core ha una frequenza di 1.13 Ghz) è ragionevole supporre che abbia un margine di overclock abbastanza interessante diciamo intorno ai 150-200 Mhz con raffreddamento standard ad aria Perciò forse potrei portarlo alle soglie del Ghz che mi ricordo all'epoca (anni 1999-2000) era un limite psicologico molto importante Magari si potrebbe montare il dissipatore più grande di un Athlon XP (socket 462) che ho qui a casa, in maniera da migliorare il raffreddamento. Per adesso ho provato ad avviarlo con la scheda video S3 Virge/DX PCI presa dal retro-PC in firma, ma penso di montare in futuro proprio la ATI Radeon 9250 AGP, che qualche volta ho utilizzato anche sul Pentium 4 Essendo lo slot AGP della scheda madre di tipo universale, si possono montare comunque tutti i tipi di schede video con questo connettore Per quanto riguarda l'HDD, utilizzerò un Quantum Fireball PLus LM IDE da 15 GB (LM15A011), che mi è arrivato anch'esso nel pacco natalizio insieme agli altri componenti: Il disco dovrebbe essere relativamente veloce, siccome supporta già lo standard ATA-66 Sempre nel pacco regalo c'è anche una scheda audio di qualità, la Creative Soundblaster Vibra 128 (CT4810) con interfaccia PCI: Ma infatti mi ricordo che fino ad una decina di anni fa con un Pentium 3 del genere e Windows XP era ancora possibile navigare su internet su siti web molto semplici (a patto però di avere installati almeno 512 MB di RAM) poi però a causa delle limitazioni dovute alla mancanza delle istruzioni SSE2, quest'hardware è diventato via via sempre più inutilizzabile
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Ho controllato i punteggi dei bench di Phil’s, ottenuti con la Terminator II e AMD 486-DX4-100, e li ho confrontati con quelli ottenuti dalla Chicony CH471B e Intel DX4-100, faccio notare che sulla Chicony la scheda video è una VLB Trident da 1 MB, che a confronto con la S3 PCI, ha prestazioni più scarse. La cosa che ho trovata strana, è che sulla Terminator II, il passaggio dal 486DX2-66 al 486DX4-100, non ha fatto grossa differenza, almeno per i Bench di Phil’s i punteggi sono molto simili a quelli del DX2-66, non c’è come ci si aspetta un certo distacco. Vediamo a confronto i punteggi, metto prima quelli del AMD e poi quelli del Intel: 1) 50.0 - 45.4 2) 49.1 - 45.0 3) 35.7 - 31.2 4) 10.4 - 6.1 5) 11.4 - 14.8 6) 4.6 - 5.4 a) 67.59 - 88.50 b) 28.07 - 24.86 c / e) 8.1 - 9.4 d) 3.8 - 4.2 Sembrerebbe che tra i due non ci sia troppa differenza, a questo punto forse il DX2-66 era andato magari molto bene , ecco verrebbe il dubbio che qualche jumper faccia una specie di overclock, o non sia giusto per far funzionare al meglio il DX4-100, ma secondo me entrambe i DX4-100 sono andati un po’ al di sotto delle prestazioni tipiche, purtroppo non ho un altro DX4-100 per provarlo, ma sarei abbastanza sicuro che non sia un problema di CPU, piuttosto di impostazione jumper (???) o qualsiasi altro problema di configurazione, occorre fare altre prove, per capire che succede dovrei provare a spostare qualche jumper, forse senza avere idea di cosa farei, insomma potrei trovare il modo per farlo andare meglio, come è possibile che il PC non si avvii, o se lo fa possa bloccarsi all’avvio. Che punteggi aspettarsi? Ho eseguito anche il bench k) il punteggio è stato 127.8 per AMD e secondo me è basso, è anche vero che potrebbe essere la cache L2 mancante, a non fargli fare meglio. Per concludere ho fatto i bench di QTPRO, ottenendo per la CPU, 31583 Dhrystones e 12207k Whetstones, nel Comparative ottiene 254.40, il riferimento per un 486-DX4 100 è 290.00, quindi quasi 35 in meno! Per confronto sul iDX4-100, ho fatto 34747 Dhrystones e 12710k Whetstones, nel Comparative invece 312.94 molto vicino al riferimento (P60 che fa 330). Qui si vede che l’AMD al momento non va al massimo delle sue possibilità.
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Sono tornato alla 486 PCI Terminator II con AMD 486DX2-66, perché volevo provare a rallentare i tempi delle RAM, giusto per capire se la cache L2 potesse funzionare, quindi da BIOS ho messo tutto al minimo (possibile), malgrado ciò continua a non funzionare, penso quindi che dovrò controllare la scheda madre alla ricerca di evidenti problemi, insomma mi piacerebbe riuscire a far funzionare tutto bene , non solo la cache L2, ma anche il problema del BIOS che si smemorizza. Per adesso, ho fatto tutti i bench possibili con questa CPU, e decido di cambiare ancora ️, cambio i jumper per il 486DX4-100 AMD, che potrebbe essere la CPU definitiva, o almeno per il momento quella che vorrei tenerci. Dopo un paio di tentativi, riesco a far partire il PC, e sembra riconosciuta correttamente, dico sembra perché a volte ciò che si vede non è proprio uguale alla realtà, ma in questo caso sembra che sia tutto giusto, anche se ho sempre qualche dubbio su alcuni jumper, che non so a cosa servono, trovo strano che voltaggio a parte, tutto il resto dei jumper sia uguale, per DX DX2 e DX4! Visibilmente, non noto una maggior velocità, come invece era possibile quando avevo cambiato il DX con il DX2, e i risultati dei bench, confermano una differenza, ma non così evidente come si poteva immaginare , quindi inizio con alcuni bench. Parto con quelli di Phil’s, senza fare modifiche al BIOS, quindi impostazioni standard, prossimamente farò quelli con impostazioni delle memorie Fast e Fastest, sicuramente faranno un po’ meglio di adesso. 1) 50.0 2) 49.1 3) 35.7 4) 10.4 5) 11.4 6) 4.6 a) 67.59 b) 28.07 c - e) 8.1 d)3.8 Qui sono rimasto un po’ deluso , pensavo potesse fare molto meglio, è anche vero che specie quelli da 1 a 6, sono migliorabili cambiando VGA, segno che la CPU influisce poco sui punteggi, almeno qui sembra così. Non noto nessun punteggio migliore rispetto a quelli ottenuti con il 486DX2-66, alcuni sono molto vicini a quelli con RAM in Fast e altri poco più di quelli con RAM in Fastest, almeno per adesso non ho visto molta differenza. Proprio questo, mi fa pensare che forse ci potrebbe essere qualche jumper errato, ma le prestazioni non tanto buone, potrebbero essere causate dalla mancanza della cache L2, o forse da altro, non escluderei il chipset ALi, che anche lui non sembra essere tra i migliori chipset per 486.