TTK Toughpower 500W - un mostro nel case!
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Non preoccupatevi, ho acquistao il Wattmetro, dovrebbe arrivare in settimana e vi darò una analisi più approfondita.
I grafici non li riporto per il semplice fatto che - non essendo fatti da me - possono allontanarsi dalla realtà dei fatti anche di parecchio in alcuni casi.
A breve vi potrò dare un'idea più approfondita, per il momento ho sotto la lente lo Zalman 1000HP.
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ok, aspettiamo un'analisi piu' approfondita e visto che ci sei puoi anche rilevare le tensioni con un voltmetro (sia in full che in idle)

lo zalman 1000hp lo abbiamo recensito anche noi quindi le comprative le possiamo fare dati alla mano, cmq è un ottimo alimentatore :n2mu:
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Ho scritto in un post precedente che il Toughpower l'ho dato già indietro, quindi non posso fare delle prove con quello. Tuttavia posso sapere se il sistema con il quale l'ho testato richiedeva più o meno di 500W.
anche se non ho ancora potuto testare affondo lo Zalman ho paura che per 250 € l'aspettativa sia un tantino maggiore: a partire dall'inesistente switch power on/off (è arcano il motivo per il quale non è stato incluso...). Ho inoltre notato che l'interno dell'ali non è di proprietà Zalman, il PCB e gli altri componenti sono prodotti da azienda terze e presuppongo che Zalman si sia limitata a assemblare il tutto e a fornire la propria competenza riguardo al sistema di dissipazione. Perciò credo che questa recensione mi trarrà un bel pò di tempo, voglio andare fino in fondo a questa faccenda. Ad ogni modo è veramente silenziosissimo, questo è il suo grande punto forte.
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webking ha scritto:
Ho scritto in un post precedente che il Toughpower l'ho dato già indietro, quindi non posso fare delle prove con quello. Tuttavia posso sapere se il sistema con il quale l'ho testato richiedeva più o meno di 500W.anche se non ho ancora potuto testare affondo lo Zalman ho paura che per 250 € l'aspettativa sia un tantino maggiore: a partire dall'inesistente switch power on/off (è arcano il motivo per il quale non è stato incluso...). Ho inoltre notato che l'interno dell'ali non è di proprietà Zalman, il PCB e gli altri componenti sono prodotti da azienda terze e presuppongo che Zalman si sia limitata a assemblare il tutto e a fornire la propria competenza riguardo al sistema di dissipazione. Perciò credo che questa recensione mi trarrà un bel pò di tempo, voglio andare fino in fondo a questa faccenda. Ad ogni modo è veramente silenziosissimo, questo è il suo grande punto forte.
ti sbalordirai nel vedere quante aziende adottano questa strategia ma è una semplice manovra di organizzazione aziendale, penso che la maggior parte delle volte convenga anche a noi consumatori poichè si appoggiano ad aziende gia' affermate nella realizzazione di quel particolare prodotto e quindi possiedono un know how che di sicuro non potrebbe avere un'azienda che per la prima volta si addentra in una nuova fascia di mercato e l'inesperienza porta di certo a livelli di qualita' piu bassi
per quanto riguarda lo switch è veramente un mistero la scelta di non metterlo...
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Sicuramente de l'avesse fatto la zalman con le sue manine, avrebbe avuto difficoltà anche a funzionare:D..
la zalman è un'azienda che fa dissipatori, case, etc...e l'alimentatore non è un oggetto banale da realizzare...
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One1ros ha scritto:
ti sbalordirai nel vedere quante aziende adottano questa strategia ma è una semplice manovra di organizzazione aziendale, penso che la maggior parte delle volte convenga anche a noi consumatori poichè si appoggiano ad aziende gia' affermate nella realizzazione di quel particolare prodotto e quindi possiedono un know how che di sicuro non potrebbe avere un'azienda che per la prima volta si addentra in una nuova fascia di mercato e l'inesperienza porta di certo a livelli di qualita' piu bassiperfetto

One1ros ha scritto:
.....per quanto riguarda lo switch è veramente un mistero la scelta di non metterlo...
si, lo switch di accensione è molto utile e lo sappiamo bene tutti: ci toglie dall'impaccio di tirare il connettore americano a tre lame, che è una vera seccatura, oppure abbassarci per staccare l'altro capo o per premere l'interruttore sulla ciabatta.
Però, non vorrei ricordare male, ma lo standard ATX originale non prevedeva alcun interruttore, e che io sappia non è stato modificato nulla in tal senso neanche dalla v2.2.
Quindi, in teoria, questo tipo di approccio senza interruttore, dovrebbe essere quello più aderente alle specifiche tecniche, che mirano alla quanto minore lunghezza dei cablaggi all'interno dell'involucro e alla eliminazione di quanti più possibili disturbi che si possano generare sulla linea

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One1ros ha scritto:
per quanto riguarda lo switch è veramente un mistero la scelta di non metterlo...
mistero che anche il mio Cooler Master M1000 porta con se..
certo è che non mettere uno stupido switch on/off su un oggetto da più di 200€ è alquanto strana come mossa da parte di alcuni produttori... poi trovi ali da 20€ che hanno solo quello e nemmeno una traccia di sicurezza sul cablaggio che esce dall'alimentatore...:AAAAH:
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Beh, allora non si spiega perchè Enermax ed Antec forniscono i loro ali di switch....
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Totocellux ha scritto:
perfetto
si, lo switch di accensione è molto utile e lo sappiamo bene tutti: ci toglie dall'impaccio di tirare il connettore americano a tre lame, che è una vera seccatura, oppure abbassarci per staccare l'altro capo o per premere l'interruttore sulla ciabatta.
Però, non vorrei ricordare male, ma lo standard ATX originale non prevedeva alcun interruttore, e che io sappia non è stato modificato nulla in tal senso neanche dalla v2.2.
Quindi, in teoria, questo tipo di approccio senza interruttore, dovrebbe essere quello più aderente alle specifiche tecniche, che mirano alla quanto minore lunghezza dei cablaggi all'interno dell'involucro e alla eliminazione di quanti più possibili disturbi che si possano generare sulla linea

la motivazione dell'aderire allo standard ATX secondo me non regge poichè i produttori di alimentatori si prendono molte liberta' sulle specifiche, tipo gli ampere massimi sulle linee e le dimensioni

pero' mi piace la seconda parte della spiegazione e in effetti sui psu di fascia alta lo spazio comincia ad essere davvero esiguo all'interno (tra schedine induttori e condensatori vari..) quindi potrebbe essere proprio un vincolo progettuale e il fatto che Max ci abbia notificato che anche sul suo cm 1000 manca allora mi sembra sempre piu plausibile come possibile spiegazione

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Escludo anche questa ipotesi: lo zalman è già più lungo degli altri alimentatori della stessa fascia e al suo interno c'è tutto lo spazio per mettere l'interruttore.
La mia idea è che Zalman, assemblando tutti i PCB e il resto, non abbia voluto mettere mano al circuito e si sia limitata a mettere insieme i pezzi e a dotarli del sistema HeatPipe. Non vedo altre spiegazioni...
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Totocellux ha scritto:
Quindi, in teoria, questo tipo di approccio senza interruttore, dovrebbe essere quello più aderente alle specifiche tecniche, che mirano alla quanto minore lunghezza dei cablaggi all'interno dell'involucro e alla eliminazione di quanti più possibili disturbi che si possano generare sulla linea

forse eliminando tale interruttore sono riuscirti a eliminare un po' di disturbi e soprattutto possibili sprechi di energia che magari non avrebbero permesso di raggiungere l'efficienza necessaria alla certificazione 80 plus
a questi livelli basta un'inezia per perdere un prezioso punto percentuale che può valere una certificazione...
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One1ros ha scritto:
possiedono un know howMatri matri... quale libro t'agghiuttisti? .)
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Kioji ha scritto:
Matri matri... quale libro t'agghiuttisti? .)
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si Leo, è proprio così

Generalmente, si guarda al nostro mondo degli 'alimentatori', con un occhio di riguardo alla qualità e stabilità dei segnali in uscita, e non si bada che il primissimo requisito, è rappresentato proprio dalla qualità del segnale in entrata, e soprattutto che questa qualità debba restare immutata in un tempo ragionevolmente lungo.
Ora, non occorre naturalmente estremizzare i concetti, ma un interruttore normale, come quelli di cui sono forniti gli ali, l'avete mai aperto? Ecco, fatelo, e poi vi chiederete: "Ma ..... tutta la corrente che va al mio pc passa da quelle lamelline lì ?!"
Questo è il motivo, per cui sugli ali che sviluppano grandi correnti vengono montati interruttori maggiorati e di migliore qualità: ma costano un bel pò di più, e comunque non eliminano il problema dell'ossidazione e altre amenità, che nel giro di qualche tempo pone una sempre maggiore reale barriera al passaggio della quantità e soprattutto della qualità di corrente.
Dicevo prima di non estremizzare i concetti, perchè sarebbe sbagliato accostarli ai nostri almentatorii, ma in condizioni dove la qualità di un interruttore potrebbe rappresentare la differenza tra la vita e la morte (centrali e sottomarini nucleari in primis) vengono utilizzati dei commutatori esclusivamente di tipologia "autopulente", in grado di mantenere nei limiti del possibile, le condizioni originarie. Oltretutto dopo un certo periodo di vita, vengono buttati e sostituiti con dei nuovi

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Kioji ha scritto:
Matri matri... quale libro t'agghiuttisti? .)
Totocellux ha scritto:
si Leo, è proprio così
Generalmente, si guarda al nostro mondo degli 'alimentatori', con un occhio di riguardo alla qualità e stabilità dei segnali in uscita, e non si bada che il primissimo requisito, è rappresentato proprio dalla qualità del segnale in entrata, e soprattutto che questa qualità debba restare immutata in un tempo ragionevolmente lungo.
Ora, non occorre naturalmente estremizzare i concetti, ma un interruttore normale, come quelli di cui sono forniti gli ali, l'avete mai aperto? Ecco, fatelo, e poi vi chiederete: "Ma ..... tutta la corrente che va al mio pc passa da quelle lamelline lì ?!"
Questo è il motivo, per cui sugli ali che sviluppano grandi correnti vengono montati interruttori maggiorati e di migliore qualità: ma costano un bel pò di più, e comunque non eliminano il problema dell'ossidazione e altre amenità, che nel giro di qualche tempo pone una sempre maggiore reale barriera al passaggio della quantità e soprattutto della qualità di corrente.
Dicevo prima di non estremizzare i concetti, perchè sarebbe sbagliato accostarli ai nostri almentatorii, ma in condizioni dove la qualità di un interruttore potrebbe rappresentare la differenza tra la vita e la morte (centrali e sottomarini nucleari in primis) vengono utilizzati dei commutatori esclusivamente di tipologia "autopulente", in grado di mantenere nei limiti del possibile, le condizioni originarie. Oltretutto dopo un certo periodo di vita, vengono buttati e sostituiti con dei nuovi

la nebbia che circondava questo mistero si sta diradando

penso sia piu' convincente questa rispetto alla teoria di Webking, altrimenti perchè alimentatori delle gia' citate marche ma di fascia inferiore avrebbero il pulsante? se fosse vero cio' dovrebbe essere applicato a tutti i prodotti e a maggior ragione a quelli piu' economici
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leggo solo ora questo topic, la mia opinione è perfettamente in linea con quanto dice Totocellux, credo seriamente anch'io che si tratti esclusivamente di una mossa per centrare la certificazione, o comunque una delle mosse per centrarla. Certo è che l'interruttore è una comodità non da poco, ma non essendo obbligatorio montarlo ci sta che alcune case madri per evitare fastidiosi problemi abbiano deciso di non montarlo. Ora che mi fate venire questo dubbio domani proverò a chiedere sia a CoolerMaster che ad Enermax il motivo per il quale i primi nn adottano l'interruttore mentre i secondi sì (anche se ora c'è da vedere se questo interruttore sarà utilizzato o meno nel prox Enermax Revolution)
Marco
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marco quando ti arriva il revolution del contest?
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Le085 ha scritto:
marco quando ti arriva il revolution del contest?uhm...intorno a metà di questo mese
Marco
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One1ros ha scritto:
penso sia piu' convincente questa rispetto alla teoria di Webking, altrimenti perchè alimentatori delle gia' citate marche ma di fascia inferiore avrebbero il pulsante? se fosse vero cio' dovrebbe essere applicato a tutti i prodotti e a maggior ragione a quelli piu' economici
Certo, ma allora tutto ciò non spiega il fatto che Enermax col galaxy mantiene un ottimo segnale ed utilizza lo switch. Certamente non si parla di semplici switch, ma credo che con 250 € di ali sarebbe una cosa saggia includere un ottimo switch che mantenga la qualità del segnale. Un'altra cosa: lo switch del galaxy è composto da una sottospecie di led che si illumina. Bene, anche se probabilmente è messo in parallelo al segnale di ingresso principale, con i dovuti trasformatori, questo elemento dovrebbe instabilizzare ulteriormente la linea...
Ad ogni modo sono in contatto con degli ingegneri Zalman e chiderò loro di fornire delucidazioni a riguardo.
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webking ha scritto:
Certo, ma allora tutto ciò non spiega il fatto che Enermax col galaxy mantiene un ottimo segnale ed utilizza lo switch. Certamente non si parla di semplici switch, ma credo che con 250 € di ali sarebbe una cosa saggia includere un ottimo switch che mantenga la qualità del segnale. Un'altra cosa: lo switch del galaxy è composto da una sottospecie di led che si illumina. Bene, anche se probabilmente è messo in parallelo al segnale di ingresso principale, con i dovuti trasformatori, questo elemento dovrebbe instabilizzare ulteriormente la linea...forse per guadagnarci di piu'? (sto sparando a caso lo premetto) pero' magari il fatto di toglierlo serve a risparmiare sui componeti e sui costi di progettazione (quest'ultimi di sicuro per le aziende che effettivamente producono) e magari gli addetti al marketing sanno che di sicuro non vera' snobbato un buon prodotto per un'inezia del genere e in piu' questo è un prodotto per fascia alta che per la maggior parte è composta da esperti che, per loro, non necessitano l'interruttore...
webking ha scritto:
Ad ogni modo sono in contatto con degli ingegneri Zalman e chiderò loro di fornire delucidazioni a riguardo.
dunque speriamo che svelino l'arcano
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