Overclock Core i7 3960X
L'overclock delle piattaforme Sandy Bridge-E riprende molti dei fattori già introdotti dalle piattaforme LGA 1155, ma introduce nuove variabili in gioco. Il modo più semplice di overclockare rimane tramite i moltiplicatori del Turbo. Aumentiamo quindi i limite di corrente della tecnologia Turbo Boost per superare il TDP di 130W ed evitre cali di frequenza in full load, ed impostiamo il moltiplicatore del turbo alla frequenza desiderata diviso 100, che costituisce ancora il base clock di base. Nella precedente generazione molti utenti "old school" si sono lamentati dell'impossibilità di aumentare il base clock (corrispondente al vecchio FSB). Il motivo pricipale era stato attribuito al generatore di clock esterno adottato dalle piattaforme LGA 1155. Sebbene in LGA 2011 il generatore di clock sia stato integrato nel chipset X79, le modifiche del base clock possibili senza incappare in instabilità in modo diretto rimangono in un range massimo di +/- 10 MHz. Ciononostante Intel ha introdotto un nuovo margine di libertà che consiste in un moltiplicatore dell'FSB, impostabile ai valori di 1,25x e 1,66x. L'effetto è quello di modificare effettivamente il base clock portandolo a 125 MHz e 166 MHz rispettivamente, che può essere ulteriormente modificato con aggiustamenti del baseclock tramite il generatore. Ricordiamo che l'incremento di baseclock comporta l'inevitabile innalzamento anche della frequenza delle RAM, ciò porta solitamente ad un incremento delle prestazioni generali del sistema, ma anche ad una instabilità dei componenti del sistema legati al base clock. Per evitare ciò sono stati introdotti dei fix sia per il PCI Express (PEG Link), sia per il bus di comunicazione al chipset (DMI Link). Tramite questi fix è possibile stabilizzare la frequenza di esercizio a quella definita dallo standard evitando possibili malfunzionamenti, e possibili danni specialmente nel caso di overclock del base clock. Non abbiamo avuto modo di provare la CPU 3830K, ma considerando la classificazione come partially unlocked, ci possiamo aspettare la mancanza dei moltiplicatori di base clock e dei relativi fix. Nei prossimi giorni effettueremo dei test approfonditi per capire l'impatto dell'incremento di base clock sulle prestazioni, a parità di frequenza della CPU e delle RAM.
A causa dello scarso tempo a disposizione (la piattaforma è giunta in redazione pochi giorni fa) abbiamo effettuato soltanto un veloce test di overclock, raffreddando il Core i7 3960X con un impianto a liquido dedicato. Abbiamo raggiunto abbastanza agevolmente la frequenza di 4.8GHz, modificando il moltiplicatore Turbo ed il vcore.
Conclusioni
Concludiamo questa prima parte dell'analisi della nuova piattaforma Intel, apprezzando le ottime prestazioni di questa CPU, come d'altra parte ci si poteva aspettare da un esacore basato sull'architettura Sandy Bridge. La piattaforma LGA 2011 presenta alcuni aspetti molto interessanti, ma anche qualche aspetto negativo. L'introduzione del PCI Express 3.0 è sicuramente un grande novità, soprattuto per il grande numero di linee presenti, che rendono la piattaforma adatta a sistemi gaming di alto livello, con possibilità di avere fino a 4 schede video con bandidth di ben 500MB/s (PCI-E 3.0 x8). Ottimo il funzionamento della tecnologia Turbo Boost che permette incrementi di frequenza fino a 600 MHz per le applicazioni single threading, rendendo la cpu molto efficiente anche nelle applicazioni di vecchia generazione, in cui il multicore non viene sfruttato.
Intel ha ancora margini di miglioramento, come detto, le CPU Sandy Bridge-E integrano già al loro interno 8 core, sebbene due siano stati disattivati. La posizione di vantaggio nei confronti delle concorrenza le ha permesso di non pigiare troppo sul pedale dell'acceleratore, rinunciando a molte feature del chipset X79 onde evitare potenziali errori come successo con il bug del P67. Proprio sotto l'aspetto delle connessioni storage, il chipset X79 è molto carente, risultando di fatto poco dissimile dai chipset P67 e Z68, con due sole connessioni Sata 6 Gb/s. Il controller Intel è tra i controller integrati più veloci, ma AMD offre già da tempo nei suoi chipset fino a 6 porte Sata 6Gb/s e fino a 4 USB 3.0.
Prima di esprimere un giudizio definitivo su questa piattaforma, lo staff di XtremeHardware ha deciso di effettuare dei test più approfonditi, che finora non sono stati possibili per via del pochissimo tempo a disposizione. Tali test saranno atti a valutare le prestazioni in SLI, l'impatto della frequenza delle memorie e del numero di canali, ed infine l'impatto dell'overclock sulle prestazioni.
Leonardo Angelini
Valter d'Attoma