Recensione: OCZ Vertex II 60Gb
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UN POCO DI STORIA
Negli ultimi anni sempre più utenti affidano il loro sistema operativo agli SSD e non più ai tradizionali hard disk.
Ma cosa sono gli SSD?
Un SSD (o drive a stato solido) è un dispositivo di archiviazione dati utilizza una memoria a stato solido o chip (in particolare memorie flash) di tipo NAND.
Nonostante sia privo di parti meccaniche molto spesso viene chiamato impropriamente Solid State Disk ma in realtà la "D" sta per Drive infatti, in poche parole, la tecnologia NAND permette ad un'array di transistor in serie di elaborare una sequenza di Bit in base alla tensione che gli passa attraverso, ciò rende quindi inutile l'utilizzo della testina, dei dischi e del motorino di un classico hard disk.
La tecnologia a stato solido NAND però è presente da anni su i nostri computer, infatti è la stessa che utilizzano le memory card e le pennette USB.

I primi SSD
Inizialmente gli SSD sono stati utilizzati solo in apparecchiature militari o industriali, in quanto la loro compattezza favorisce l'utilizzo in condizioni estreme e in pc Rugged inoltre li rende più resistenti ad urti e a shock meccanici, solo negli ultimi anni sono diventati abbastanza accessibili..
SSD alla portata di (quasi) tutti
Gli SSD si sono imposti di prepotenza nel mercato dei pc anche se il loro prezzo è ancora molto elevato rispetto a quello degli hard disk a causa dei costi di produzione.
Un SSD da 100Gb costa più di un'hard disk da 1Tb...
Le prestazioni
Ovviamente il prezzo è in parte giustificato dalle prestazioni, se da una parte la capacità è ridotta ad 1/10 dall'altra le prestazioni rispetto ad un hard disk di fascia media da 7500rpm sono di circa 3 volte superiori.
Altri vantaggi e svantaggi
La tecnologia a stato solido, non avendo parti in movimento, non produce rumore, consuma poco e riscalda poco ma non consente un numero illimitato di scrittura, inoltre, questi drive, non necessitano di deframmentazione che risulta essere invece molto pericolosa.
Altre tipologie
Molte case produttrici propongono degli SSD Pci-express, questi non sono altro che 2 o più SSD collegati tra di loro tramite un chip RAID e alla scheda madre tramite connessione PCI-express.
GLI SSD BY OCZ
OCZ s'è subito imposta come un'azienda leader nel settore, proponendo SSD di varie dimensioni (1,8"-2,5"-3,5") e capacità.
Oltre a proporre SSD Pci-express, offre una vasta gamma di SSD SATA II 3Gbps e ultimamente con l'introduzione della serie Vertex III anche di SSD Sata 6Gbps, quindi con prestazioni di gran lunga superiori a quelle dei predecessori.
OCZ Vertex II 60Gb
Inizialmente l'OCZ Vertex II utilizzava chip NAND Flash a 32nm con una capacità di 55.9Gb, successivamente, per abbassare i costi OCZ ha sostituito il chip a 32nm con uno da 25 con capacità di 51.2Gb che ha prestazioni leggermente inferiori ma una durata maggiore.
Con il Vertex II, OCZ, s'è affidata al chip NAND Flash SandForce SF1200 (anche se risulta essere un chip di medio livello rispetto al SandForce SF1500) che, rispetto ai modelli precedenti, risulta essere più veloce soprattutto in scrittura dove i primi SSD arrancavano.

L'OCZ Vertex II da 60Gb viene commercializzato ad un prezzo di circa 90€, considerando che la versione da 120Gb viene venduta a circa 170€, per pochi euro in più si potrebbero acquistare ben due SSD da 60Gb da mettere in RAID "raddoppiando" così le prestazioni.
Packaging e bundle
La scatola che racchiude l' SSD mostra nella parte frontale il drive e un'etichetta in alto a destra indica la capacità.
sul retro invece si trovano tutte le caratteristiche.
Nel dettaglio:

La confezione risulta essere molto curata, con particolari cromati che riflettono la luce e con una grafica pulita ed elegante.
Anche all'interno della scatola, la confezione che racchiude l'SSD e il bundle risulta essere molto curata e anche molto solida grazie all'adozione di un materiale spugnoso.
Il Bundle comprende tutto il necessario per l'installazione dell'SSD: manuale d'installazione e garanzia, kit di viti per il montaggio ed un'adattatore per montare il drive nei classici slot da 3,5" adibiti agli hard disks.
Inoltre è presente un simpatico adesivo con la scritta "My SSD is faster than your HDD".
Il Solid State Drive
Anche l'SSD è molto curato esteticamente e ha la stessa palette di colori della confezione.
Consiste in un guscio d'alluminio con colorazione nera opaca con dettagli cromati,
Nella parte bassa è presente una cover anodizzata con un'adesivo contenente informazioni .
Le prime caratteristiche fisiche che si notano prendendo in mano l'SSD sono l'assoluta compattezza, dovuta al fatto che non vi sono parti in movimento, e la leggerezza, dato che consiste semplicemente in un circuito elettronico.
La connessione avviene tramite i classici cavi SATA sia per i dati che per l'alimentazione.
Prestazioni
Le prestazioni dichiarate dalla casa madre sono un pochino più alte da quelle che si riscontrano ma tuttavia sono influite da diversi fattori.
Nel mio caso non ho potuto effettuare un test con singolo hard drive ma in media le prestazioni sono queste:

Un HDD di medio livello risulta avere una velocità quasi 1/3 inferiore rispetto ad un SSD mentre uno di alto livello ha prestazioni quasi dimezzate:
Samsung Spinpoint F3 1Tb
Ovviamente come potete notare dalle immagini l'Acces Time di un SSD, ovvero il tempo che occorre alla testina di un HDD ad accedere ad un determinato settore del disco, è pari a 0ms.
Le differenze nell'uso quotidiano si notano, i programmi si avviano più velocemente, il sistema operativo ci impiega molto meno tempo ad avviarsi e la copia dei file ovviamente è molto più rapida.
Nel mio caso ho voluto testare 2 SSD OCZ Vertex II in Raid 0 come disco di sistema.
Il sistema usato per il test è:
Mainboard: MSI P67A GD65
Chip utilizzato: Intel (il Marvell risulta avere prestazioni inferiori)
CPU: I7 2600K
Ram: Corsair Vengeance 8Gb 1600MHz
Scheda video: MSI N560GTX ti Twin Frozr II OC
Alimentatore: Cooler Master Real power 650W
Purtroppo ho notato che ho ricevuto due SSD diversi, ovvero uno a 32nm e uno a 25nm...
Ecco comunque i risultati ottenuti:
HD Tune 4.60 Benchmark
HD Tune 4.60 Random Access
ATTO Disk Benchmark
AS SSD Benchmark
Un Raid SSD su SATA II e chip Intel ha prestazioni in certi casi superiori a quelle di un SSD Pci-express che, come detto in precedenza, risulta essere un Raid di SSD su pci-express.
Durante il funzionamento il "rumore prodotto" è inudibile..
IN CONCLUSIONE
Se state pensando ad un'aggiornamento del sistema vi consiglio di tenere in considerazione questa alternativa. Gli SSD OCZ Vertex II, oltre ad essere una soluzione abbastanza accessibile rispetto ad altri (90€ per un drive da 60Gb), hanno prestazioni elevate. Ovviamente 60Gb ormai risultano essere troppo pochi per ospitare un sistema operativo quindi potrete optare o per 2 SSD da 60Gb in Raid o uno da 120Gb, ovviamente io consiglio la prima opzione in quanto le prestazioni raddoppiano e la capacità sarà di quasi 120Gb.
VIDEO UNBOXING
ps:devo assolutamente cambiare la musica dei video, non mi piace affatto xD
ALTRE FOTO
Lo sticker presente su retro
L'SSD nell'adattatore
Guida all'installazione e alla garanzia
Come potete notare da questa immagine, le due confezioni sono leggermente diverse, non so se è un difetto di produzione o un aggiornamento.
LINK UTILI
>Guida all'aggiornamento del Firmware
Per precauzione OCZ consiglia di fare il backup dei dati presenti sui drive, OCZ Toolbox non è compatibile con i driver Intel serie RST 10
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UN POCO DI STORIA
Negli ultimi anni sempre più utenti affidano il loro sistema operativo agli SSD e non più ai tradizionali hard disk.
Ma cosa sono gli SSD?
Un SSD (o drive a stato solido) è un dispositivo di archiviazione dati utilizza una memoria a stato solido o chip (in particolare memorie flash) di tipo NAND.
Nonostante sia privo di parti meccaniche molto spesso viene chiamato impropriamente Solid State Disk ma in realtà la "D" sta per Drive infatti, in poche parole, la tecnologia NAND permette ad un'array di transistor in serie di elaborare una sequenza di Bit in base alla tensione che gli passa attraverso, ciò rende quindi inutile l'utilizzo della testina, dei dischi e del motorino di un classico hard disk.
La tecnologia a stato solido NAND però è presente da anni su i nostri computer, infatti è la stessa che utilizzano le memory card e le pennette USB.

I primi SSD
Inizialmente gli SSD sono stati utilizzati solo in apparecchiature militari o industriali, in quanto la loro compattezza favorisce l'utilizzo in condizioni estreme e in pc Rugged inoltre li rende più resistenti ad urti e a shock meccanici, solo negli ultimi anni sono diventati abbastanza accessibili..
SSD alla portata di (quasi) tutti
Gli SSD si sono imposti di prepotenza nel mercato dei pc anche se il loro prezzo è ancora molto elevato rispetto a quello degli hard disk a causa dei costi di produzione.
Un SSD da 100Gb costa più di un'hard disk da 1Tb...
Le prestazioni
Ovviamente il prezzo è in parte giustificato dalle prestazioni, se da una parte la capacità è ridotta ad 1/10 dall'altra le prestazioni rispetto ad un hard disk di fascia media da 7500rpm sono di circa 3 volte superiori.
Altri vantaggi e svantaggi
La tecnologia a stato solido, non avendo parti in movimento, non produce rumore, consuma poco e riscalda poco ma non consente un numero illimitato di scrittura, inoltre, questi drive, non necessitano di deframmentazione che risulta essere invece molto pericolosa.
Altre tipologie
Molte case produttrici propongono degli SSD Pci-express, questi non sono altro che 2 o più SSD collegati tra di loro tramite un chip RAID e alla scheda madre tramite connessione PCI-express.
GLI SSD BY OCZ
OCZ s'è subito imposta come un'azienda leader nel settore, proponendo SSD di varie dimensioni (1,8"-2,5"-3,5") e capacità.
Oltre a proporre SSD Pci-express, offre una vasta gamma di SSD SATA II 3Gbps e ultimamente con l'introduzione della serie Vertex III anche di SSD Sata 6Gbps, quindi con prestazioni di gran lunga superiori a quelle dei predecessori.
OCZ Vertex II 60Gb
Inizialmente l'OCZ Vertex II utilizzava chip NAND Flash a 32nm con una capacità di 55.9Gb, successivamente, per abbassare i costi OCZ ha sostituito il chip a 32nm con uno da 25 con capacità di 51.2Gb che ha prestazioni leggermente inferiori ma una durata maggiore.
Con il Vertex II, OCZ, s'è affidata al chip NAND Flash SandForce SF1200 (anche se risulta essere un chip di medio livello rispetto al SandForce SF1500) che, rispetto ai modelli precedenti, risulta essere più veloce soprattutto in scrittura dove i primi SSD arrancavano.

L'OCZ Vertex II da 60Gb viene commercializzato ad un prezzo di circa 90€, considerando che la versione da 120Gb viene venduta a circa 170€, per pochi euro in più si potrebbero acquistare ben due SSD da 60Gb da mettere in RAID "raddoppiando" così le prestazioni.
Packaging e bundle
La scatola che racchiude l' SSD mostra nella parte frontale il drive e un'etichetta in alto a destra indica la capacità.
sul retro invece si trovano tutte le caratteristiche.
Nel dettaglio:

La confezione risulta essere molto curata, con particolari cromati che riflettono la luce e con una grafica pulita ed elegante.
Anche all'interno della scatola, la confezione che racchiude l'SSD e il bundle risulta essere molto curata e anche molto solida grazie all'adozione di un materiale spugnoso.
Il Bundle comprende tutto il necessario per l'installazione dell'SSD: manuale d'installazione e garanzia, kit di viti per il montaggio ed un'adattatore per montare il drive nei classici slot da 3,5" adibiti agli hard disks.
Inoltre è presente un simpatico adesivo con la scritta "My SSD is faster than your HDD".
Il Solid State Drive
Anche l'SSD è molto curato esteticamente e ha la stessa palette di colori della confezione.
Consiste in un guscio d'alluminio con colorazione nera opaca con dettagli cromati,
Nella parte bassa è presente una cover anodizzata con un'adesivo contenente informazioni .
Le prime caratteristiche fisiche che si notano prendendo in mano l'SSD sono l'assoluta compattezza, dovuta al fatto che non vi sono parti in movimento, e la leggerezza, dato che consiste semplicemente in un circuito elettronico.
La connessione avviene tramite i classici cavi SATA sia per i dati che per l'alimentazione.
Prestazioni
Le prestazioni dichiarate dalla casa madre sono un pochino più alte da quelle che si riscontrano ma tuttavia sono influite da diversi fattori.
Nel mio caso non ho potuto effettuare un test con singolo hard drive ma in media le prestazioni sono queste:

Un HDD di medio livello risulta avere una velocità quasi 1/3 inferiore rispetto ad un SSD mentre uno di alto livello ha prestazioni quasi dimezzate:
Samsung Spinpoint F3 1Tb
Ovviamente come potete notare dalle immagini l'Acces Time di un SSD, ovvero il tempo che occorre alla testina di un HDD ad accedere ad un determinato settore del disco, è pari a 0ms.
Le differenze nell'uso quotidiano si notano, i programmi si avviano più velocemente, il sistema operativo ci impiega molto meno tempo ad avviarsi e la copia dei file ovviamente è molto più rapida.
Nel mio caso ho voluto testare 2 SSD OCZ Vertex II in Raid 0 come disco di sistema.
Il sistema usato per il test è:
Mainboard: MSI P67A GD65
Chip utilizzato: Intel (il Marvell risulta avere prestazioni inferiori)
CPU: I7 2600K
Ram: Corsair Vengeance 8Gb 1600MHz
Scheda video: MSI N560GTX ti Twin Frozr II OC
Alimentatore: Cooler Master Real power 650W
Purtroppo ho notato che ho ricevuto due SSD diversi, ovvero uno a 32nm e uno a 25nm...
Ecco comunque i risultati ottenuti:
HD Tune 4.60 Benchmark
HD Tune 4.60 Random Access
ATTO Disk Benchmark
AS SSD Benchmark
Un Raid SSD su SATA II e chip Intel ha prestazioni in certi casi superiori a quelle di un SSD Pci-express che, come detto in precedenza, risulta essere un Raid di SSD su pci-express.
Durante il funzionamento il "rumore prodotto" è inudibile..
IN CONCLUSIONE
Se state pensando ad un'aggiornamento del sistema vi consiglio di tenere in considerazione questa alternativa. Gli SSD OCZ Vertex II, oltre ad essere una soluzione abbastanza accessibile rispetto ad altri (90€ per un drive da 60Gb), hanno prestazioni elevate. Ovviamente 60Gb ormai risultano essere troppo pochi per ospitare un sistema operativo quindi potrete optare o per 2 SSD da 60Gb in Raid o uno da 120Gb, ovviamente io consiglio la prima opzione in quanto le prestazioni raddoppiano e la capacità sarà di quasi 120Gb.
VIDEO UNBOXING
ps:devo assolutamente cambiare la musica dei video, non mi piace affatto xD
ALTRE FOTO
Lo sticker presente su retro
L'SSD nell'adattatore
Guida all'installazione e alla garanzia
Come potete notare da questa immagine, le due confezioni sono leggermente diverse, non so se è un difetto di produzione o un aggiornamento.
LINK UTILI
>Guida all'aggiornamento del Firmware
Per precauzione OCZ consiglia di fare il backup dei dati presenti sui drive, OCZ Toolbox non è compatibile con i driver Intel serie RST 10
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nn male j0h
fai girare AS SSD e CDM anche ... 
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I risultati in AS SSD e CDM non sono attendibili credo perchè l'SSD è utilizzato come Drive di sistema.
Aggiungo il Benchmark fatto con ATTO
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immagino che li hai messi sulle porte sata 6, vero?
cmq ottima review! :clapclap:
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e si....porte SATA 6Gbps
Grazie

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j0h ha scritto:
I risultati in AS SSD e CDM non sono attendibili credo perchè l'SSD è utilizzato come Drive di sistema.Aggiungo il Benchmark fatto con ATTO
scusami j0h in che senso non sono attendibili?
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da quel che ho capito, in scrittura i test risultano sballati in quanto c'è la partizione di 100Mb riservata al sistema.
Infatti con HDtune non permette neanche di fare il test in scrittura "writing is disabled. To endable writings please remove all the partitions"..
Perciò anche con gli altri programmi nei risultati in scrittura mi da risultati sbagliati...

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il discorso dell'attendibilità dei benchmark è una questione molto delicata.
A volte si travisa un po' il significato di attendibile. Possiamo vederlo in due modi:
1)Non attendibile: che non ci si aspetta e in questo senso, diverso dai risultati degli altri benchmark o dei dati dichiarati.
2)Non affidabile: falso, risultato a cui non possiamo dar credito perché errato.
Al di là del fatto che nessun risultato di un benchmark puo' essere preso per oro colato, bisogna dire che il risultato dipende molto da cosa fa il benchmark in questione. Nella recensione dell'adata con controller sandforce, e quindi suppongo identico a questo, abbiamo cercato di sviscerare questa questione, grazie anche ha un po' di accanimento mio e di Christian nel capire un po' la cosa.
perchè atto dà risultati a piena banda quando CMD e as ssd no? il discorso è principalmente ad imputare al diverso tipo di test che fanno questi benchmark. Essenzialmente si tratta di scrivere dei file, ma la peculiarità di questi dischi fa sì che le prestazioni dipendano fortemente dal tipo di file scritti. Scrivendo infatti file con un pattern regolare possiamo dire ad esempio una sfilza di zeri, il disco riesce a dare il massimo di sè, mentre scrivendo dati random, che sono generalmente quelli con maggior contenuto informativo, le prestazioni subiscono un forte calo.
qualcuno ha ipotizzato che cio' dipende da una compressione fatta al volo dal controller sandforce, che quando si trova a scrivere un pattern a basso contenuto informativo riesce a massimizzare le prestazioni. E' chiaro pero' che non si puo' riassumere le prestazioni di un ssd solo con questo tipo di test. La cosa migliore da fare è la prova sul campo. Occorrerebbe testare gli SSD durante l'utilizzo in applicazioni giornaliere quindi, cronometrare tempi di installazione os, boot, installazione applicazioni, copia di file da una partizione ad un'altra e da un disco ad un altro... etc etc.
tutto cio' è molto difficile da fare primo, perchè ci vuole una marea di tempo, secondo perchè sono test che facilmente possono essere inficiati da operazioni scorrette o da altri fattori difficili da controllare, che rendono la comparazione poco attendibile. E' un grosso dilemma anche per noi nel momento in cui dobbiamo fare una review di un ssd. La variabilità della misurazione delle prestazioni è affetta da un sacco di fenomeni difficili da controllare. anche i benchmark, per quanto appositamente studiati, spesso sono fuorvianti.
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j0h ha scritto:
da quel che ho capito, in scrittura i test risultano sballati in quanto c'è la partizione di 100Mb riservata al sistema.Infatti con HDtune non permette neanche di fare il test in scrittura "writing is disabled. To endable writings please remove all the partitions"..
Perciò anche con gli altri programmi nei risultati in scrittura mi da risultati sbagliati...

mi pare strano, che crei questo casino...
magari hai provato facendo il boot da un altro disco?
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j0h ha scritto:
da quel che ho capito, in scrittura i test risultano sballati in quanto c'è la partizione di 100Mb riservata al sistema.Infatti con HDtune non permette neanche di fare il test in scrittura "writing is disabled. To endable writings please remove all the partitions"..
Perciò anche con gli altri programmi nei risultati in scrittura mi da risultati sbagliati...

si HD Tune in scrittura lo puoi usare solo se il disco non è ancora partizionato ... riguardo la partizione da 100MB 'teoricamente' se fai una partizione senza l'OS (formattando dalla gestione dischi da altro HDD) quella partizione non te la crea ..

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Le085 ha scritto:
il discorso dell'attendibilità dei benchmark è una questione molto delicata.A volte si travisa un po' il significato di attendibile. Possiamo vederlo in due modi:
1)Non attendibile: che non ci si aspetta e in questo senso, diverso dai risultati degli altri benchmark o dei dati dichiarati.
2)Non affidabile: falso, risultato a cui non possiamo dar credito perché errato.
Al di là del fatto che nessun risultato di un benchmark puo' essere preso per oro colato, bisogna dire che il risultato dipende molto da cosa fa il benchmark in questione. Nella recensione dell'adata con controller sandforce, e quindi suppongo identico a questo, abbiamo cercato di sviscerare questa questione, grazie anche ha un po' di accanimento mio e di Christian nel capire un po' la cosa.
perchè atto dà risultati a piena banda quando CMD e as ssd no? il discorso è principalmente ad imputare al diverso tipo di test che fanno questi benchmark. Essenzialmente si tratta di scrivere dei file, ma la peculiarità di questi dischi fa sì che le prestazioni dipendano fortemente dal tipo di file scritti. Scrivendo infatti file con un pattern regolare possiamo dire ad esempio una sfilza di zeri, il disco riesce a dare il massimo di sè, mentre scrivendo dati random, che sono generalmente quelli con maggior contenuto informativo, le prestazioni subiscono un forte calo.
qualcuno ha ipotizzato che cio' dipende da una compressione fatta al volo dal controller sandforce, che quando si trova a scrivere un pattern a basso contenuto informativo riesce a massimizzare le prestazioni. E' chiaro pero' che non si puo' riassumere le prestazioni di un ssd solo con questo tipo di test. La cosa migliore da fare è la prova sul campo. Occorrerebbe testare gli SSD durante l'utilizzo in applicazioni giornaliere quindi, cronometrare tempi di installazione os, boot, installazione applicazioni, copia di file da una partizione ad un'altra e da un disco ad un altro... etc etc.
tutto cio' è molto difficile da fare primo, perchè ci vuole una marea di tempo, secondo perchè sono test che facilmente possono essere inficiati da operazioni scorrette o da altri fattori difficili da controllare, che rendono la comparazione poco attendibile. E' un grosso dilemma anche per noi nel momento in cui dobbiamo fare una review di un ssd. La variabilità della misurazione delle prestazioni è affetta da un sacco di fenomeni difficili da controllare. anche i benchmark, per quanto appositamente studiati, spesso sono fuorvianti.
certo, infatti ATTO fa i test a 'pattern fisso', gli altri no, e AS SSD manco usa i files compressi quindi è ancora diverso come test ... e per di più ATTO sfrutta in pieno le peculiarità del controller SF ..
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ecco cosa intendo per dati sballati:
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ottima rece J0h!!!
grandissimo!
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j0h ha scritto:
ecco cosa intendo per dati sballati:se guardi i risultati dell'adata il risultato è perfettamente sensato prendendo in considerazione quanto detto prima

nessun problema in lettura in cui sfrutti quasi al massimo il disco mentre limitazione del controller per la scrittura di pattern non fissi.
Il calo sui 4k è sintomatico di tutti i dischi, mentre è ottimo sfruttando l'NCQ che riorganizza la coda delle operazioni di accesso al disco, ottimizzandone le prestazioni.
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mi iscrivo e me la leggo con calma perchè si merita tutta l'attenzione del caso!

Marco
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Le085 ha scritto:
se guardi i risultati dell'adata il risultato è perfettamente sensato prendendo in considerazione quanto detto prima
nessun problema in lettura in cui sfrutti quasi al massimo il disco mentre limitazione del controller per la scrittura di pattern non fissi.
Il calo sui 4k è sintomatico di tutti i dischi, mentre è ottimo sfruttando l'NCQ che riorganizza la coda delle operazioni di accesso al disco, ottimizzandone le prestazioni.
Quindi aggiungo anche questa immagine alla recensione?
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j0h ha scritto:
Quindi aggiungo anche questa immagine alla recensione?SSD ADATA S599 128GB. Pregi e difetti del SandForce SF-1222
infatti come diceva Leo perfettamente in linea con quanto rilevato da me sull'ADATA
se leggi quanto ho scritto capirai 
altra cosa importante da dire, è che con i dischi SF per avere il massimo prestazionale possibile sarebbe da far Secure Erase ogni volta prima di effettuare un nuovo benchmark, questo perchè rispetto al bench che stai facendo in quel momento subentra la variabile della frammentazione dei dati nelle celle, quindi in realtà i test sono quasi sempre 'spuri' ...
infatti se cancelli la partizione e la rifai ex-novo e rilanci AS SSD dovresti aver risultati diversi rispetto ad un bench effettuato dopo che hai fatto altre operazioni su quel disco ...
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SSD ADATA S599 128GB. Pregi e difetti del SandForce SF-1222
altra cosa, guardati CDM, stesso test con diverso pattern ... mi pare cristallina la cosa

cioè il problema di fondo è proprio questo: spesso e volentieri i brand pubblicizzano il sequenziale (visto che normalmente fa numeroni) con algoritmo fisso, mentre l'utilizzo comune normalmente (o perlopiù) si basa su scritture casuali (random) ... questo almeno è quello che ho capito io ...
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Ho capito, ho capito... onestamente mi son preoccupato quando ho visto i test del mio SSD ma ora è tutto chiaro.. quindi posto quelli con As SSD e visto che ci sono li faccio anche con gli altri programmi da voi utilizzati..
Peccato che non ho fatto i test sul singolo SSD altrimenti li potevamo mettere a confronto..
Edit: ma il vantaggio del Raid 0 in questo caso?
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