Le nostre configurazioni old
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Gaetano77 ha scritto:
Molto interessante questa possibilità di trasferire file tra vecchi PC tramite il cavo seriale e il software LapLink!
Considerando che il transfer rate massimo teorico della connessione seriale (RS-232) è di circa 1 Mbps, cioè 120 KByte/s. effettivamente il tempo di trasferimento dei dati è piuttosto lungo
quindi può andare bene solo per file di piccole dimensioni :leggi:/emoticons/fact.gif.70def7c3110e9abfc15e400dc0af8e5c.gif" title=":leggi:" width="24" />
Mi ricordo che ai tempi in cui avevo il Pentium MMX come PC fisso principale (fine anni '90- inizio 2000) utilizzavo i floppy 3.5"
da 1.44 MB per copiare ogni tipo di dati, anche se già all'epoca molti file erano troppo grandi per questi dischetti :crashpc:/emoticons/crashpc.gif.654e11ba7ae72c2f891878ae322b3326.gif" title=":crashpc:" width="40" />
Poi verso il 2003-2004 avevo scoperto Chainsaw, un interessante programmino capace di splittare un file in parti più piccoli tali da poter essere copiate ciascuna su un floppy da 1.44 MB:coolsmiley:/emoticons/coolsmiley.gif.983d3beed3863508beb9b927209150f0.gif" title=":coolsmiley:" width="22" /> e quindi poi "ricomposte" nel PC di destinazione. :leggi:/emoticons/fact.gif.70def7c3110e9abfc15e400dc0af8e5c.gif" title=":leggi:" width="24" />
L'operazione però era lunga e noiosa, perchè spesso servivano anche 5-6 floppy
Sullle schede madri socket 7 dell'epoca in formato baby-AT comunque già esisteva la predisposizione per le porte USB 1.1, ma queste dovevano essere collegate tramite un pannello ausiliario sul case :ciao:/emoticons/ciao.gif.2c5433fd92e3fc5d9cd93be36cae46e0.gif" title=":ciao:" width="25" />
Si era utilizzato ai tempi dei primi PC, ma in realtà non lo usava quasi nessuno, perché solitamente avevi un solo PC, averne due o più era possibile, ma solo verso metà degli anni 90, per ragioni di costo
, poi certo chi poteva permetterselo, magari passava dal 286 al 486DX2-66, senza aggiornare il 286, ed ecco che iniziavano i problemi, per trasferire i file dal vecchio al nuovo, come hai suggerito si poteva usare un programma tipo Chainsaw, però dovevi avere molto tempo e parecchi floppy
, ricordo che quando acquistai il 386DX33, ho comprato 30 floppy
da 1.44 MB, per fare il backup del disco (programmi vari), ma penso di averne comprati parecchi in più successivamente, comunque c’era la possibilità di collegare due PC tramite scheda di rete LAN e cavo incrociato, ma questo sempre se avevi due PC.
Forse il cavo Laplink, era utilizzato dai negozianti di PC, infatti fu lì che ne ho visto usare uno, aveva un 386SX in cui teneva alcuni software (tra cui un gestionale), e collegava i PC dei clienti, ma la lentezza non era un problema, lo collegava al mattino, e dopo pranzo
aveva finito il trasferimento.
La velocità è quella dei primi modem, circa 115Kbps, non so a cosa
si può paragonare, ma anche quella dei floppy
, non era altrettanto veloce, più che altro dovevi averli perfetti 🤩 senza settori difettosi, perché poi si poteva perdere qualche settore, e il file poteva diventare inutilizzabile.
Purtroppo questi sono PC senza slot PCI, in particolare solo ISA e ISA + VLB, quindi 486 prima e seconda generazione (la terza era con PCI), per l’USB non so se esista sulle ultime schede madri 486, però in caso si possono trovare, delle schede ISA 8 bit o 16 bit con porta USB, forse
neanche troppo costose.
Ma penso che sia più semplice l’uso di adattatore IDE CF 40 PIN, l’adattatore non è costoso se si sceglie uno economico, lo stesso per i CF se non occorrono di grosse dimensioni, diciamo che due adattatori e due schede CF, sarebbero il minimo per scambiarli tra due PC, ad esempio uno per DOS e l’altro per Windows.
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Ho finalmente capito perché non riesco a collegare il PC Chicony ai PC tramite cavo seriale Laplink, questo anche prima dell’aggiornamento della CPU a Intel DX4-100, dal manuale on-line ho chiaramente letto in fondo alla pagina “piedinatura non standard”, ecco questo secondo me è molto importante, perché esistono due tipi di connessione, tra porta e connettore per il controller, per comodità li chiamerò DB9 o DB25 e IDC10 F, sulle porte M DB9 e DB25 si possono leggere i numeri da 1 a 9 o da 1 a 25 (scritti all’interno in piccolo).
I due tipi sono collegati in questo modo, uno con i pin collegati allo stesso numero del cavo, in questo caso 1 con filo rosso 1, 2 con 2, 3 con 3, fino a 9 con 9.
L’altro invece è collegato uno sopra e l’altro sotto, per capirci 1 con filo rosso 1, 6 con filo 2, 2 con filo 3, 7 con filo 4, 3 con filo 5, 8 con filo 6, 4 con filo 7, 9 con filo 8, 5 con filo 9, insomma un po’ complicato da leggere, ma se notiamo i fili dispari stanno tutti nella fila superiore, quelli pari in quella inferiore.
Questi due tipi di collegamento si trovano anche nelle seriali DB25, per cui ho visto il tipo di collegamento al cavo (con bordo rosso), e appena posso dovrò riconnettere tutti i fili dal 2 al 9 in modo differente.
Lo schema che seguirò sarà come quello dell’immagine, con il riposizionamento dei singoli fili ai rispettivi PIN, dovrei finalmente riuscire a far collegare e trasferire i file tramite cavo Laplink, e apposito programma.
In definitiva sarebbe stato più semplice, se li avessi disponibili, provare prima un tipo e poi l’altro, purtroppo
ne ho due dello stesso tipo, per cui ne modifico uno, e lo installerò definitivamente nel PC iDX4-100, così che in futuro posso fare dei travasi di file, avendo nel disco DOS uso il file Laplink.exe, ma so che esiste anche un Laplink per Windows, che non ho mai provato, ma penso funzioni allo stesso modo.
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Come avevo anticipato, ho modificato le connessioni della porta seriale DB25, e non sarà una grande sorpresa
, ma funziona!!!
Direi quindi, che almeno in questi vecchi PC, che perlopiù sono ISA o VLB, conviene avere una porta Seriale DB25 e una DB9, rispettivamente COM2 e COM1, in questo modo si può facilmente travasare file e cartelle, tramite cavo seriale Laplink e relativo programma DOS, anche se è lento non importa, a fare lo stesso lavoro tramite floppy
, ci si potrebbe impiegare altrettanto o persino di più, con il rischio
️ di qualche errore dovuto a settori difettosi, poiché i dischetti sono ormai
molto vecchi, e con l’uso e il tempo
, la superficie tende
️ a deteriorarsi.
Ovviamente si potrebbe usare anche con PC più moderni, ma in quel caso non è una buona idea, tranne che si voglia collegare il PC moderno a quello stravecchio, sorge però il problema della COM2, che di solito nelle MB ATX, è in formato DB9 (niente a che vedere con le
Aston Martin!), quindi in quel caso bisognerebbe provare un adattatore DB9 F - DB25 M, oppure se la MB ha una predisposizione per la COM2, e non c’è nei fori dello shield, si può installare una COM2 DB25, o se già presente la DB9 andrebbe cambiata.
Resta l’ultima incognita, che sarebbe che tipo di collegamento serve? Cioè una porta con collegamenti standard oppure non standard (“questo è il problema”!), assicurandosi di avere un mouse seriale funzionante, è possibile collegarlo e vedere se funziona, nel caso in cui funziona, occorre una porta DB25 con lo stesso tipo di collegamento, quindi si può fare un test veloce, provando il PIN2 e il filo n.2, se il filo 2 è collegato al PIN2 è standard, se è collegato al PIN6 è non standard.
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Ho quasi finito i lavori sul PC Chicony con DX4-100, grazie al cavo (!), ho trasferito alcuni programmi di bench, incluso quelli di Phil’s, e li ho eseguiti senza alcun problema, i punteggi sono bassi ma non ho riferimenti con altri DX4-100, quindi potrebbero essere normali.
Anche la scheda video Trident
VLB sembra funzionare bene
, certo non sarà la più veloce, però per un PC 486, dovrebbe essere adeguata, forse
se avesse 2 MB potrebbe funzionare con risoluzioni più alte, ma la conseguenza sarebbe che forse sarebbe più lenta, perché alla massima risoluzione aumenta parecchio il numero di calcoli da fare.
Ho notato che il case
, ha la predisposizione per un display a 2 cifre, per l’indicazione della frequenza in MHz, attualmente non sarebbe sufficiente, ma si potrebbe fargli indicare 99, forse invece di cercarne uno vecchio funzionante, conviene costruirne uno nuovo, il circuito si può replicare da altri PC, e trovare i componenti potrebbe essere neanche troppo complicato.
Un altro vantaggio del cavo Laplink, è l’estrema semplicità al collegamento tra i due PC, basta accenderli e digitare Laplink in entrambe i PC, e in pochissimo tempo
appare nella parte destra il contenuto del disco (dell’altro PC), puoi spostarti e copiare quello che vuoi da uno o l’altro PC.
Per finire un paio di cose, ho scaricato i driver per la SB16 Vibra, e li ho caricati, sembra tutto ok
Durante i bench di Phil’s, tutto è filato liscio, ma provando un game DOS, il PC si è bloccato, al tatto il dissipatore sembrava un po’ caldo, per questo motivo, aggiungerò la ventola, e lo farò lavorare un po’ per scaldarlo, in passato è successo che si bloccasse perché il dissipatore si era staccato, per questo credo che installando una ventolina, non dovrebbe più verificarsi alcun blocco
.
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Per oggi è in programma, un test con il PC Chicony iDX4-100, ho trovato una ventolina
da 4 cm, che collegherò direttamente al molex dei drive, purtroppo in questo tipo di schede madri, non c’è alcuna presa per il connettore del FAN a 3 PIN, o a 2 PIN, questi sono apparsi se non sbaglio sui S.7, insomma qualche anno dopo il 93-94, certo comunque ad un certo punto 🧵, la maggior velocità delle CPU, ha reso i PC più rumorosi perché la ventolina era indispensabile per il funzionamento senza alcun problema, ma inizialmente i sistemi per l’aggancio del dissipatore, non erano il massimo, alcuni potevano facilmente sganciarsi, perché di fatto erano quattro clip, e andavano agganciati direttamente alla CPU, parecchi poi non utilizzavano la pasta
termica.
Per il test userò un game tipo Duke3D, attualmente ho caricato i driver della SB Vibra16XV, in DOS tutto bene
forse dovrei solo alzare il volume un pochino, però non riesco più ad accedere a Windows 3.1, dovrò cercare di capire se c’è un problema, a volte ricordo che si doveva fare parecchie prove per riuscire a far funzionare l’audio su Windows 3.1, da questo punto di vista i Windows successivi funzionano meglio, e anzi per questo genere di schede audio, i driver sono già inclusi, e non bisogna caricare alcun floppy
.
Tra i file dei driver DOS che ho istallato, ci dovrebbe essere un programma di configurazione e test, che potrebbe essere molto utile, per prima cosa
dovrei vedere la configurazione attuale, e questo potrebbe essere utile, nel caso in cui ci fosse un conflitto con qualcos’altro, in quel caso si spiegherebbe perché Windows non funziona più.
Gli stessi driver audio li proverò sul PCCHIPS M912, anche se non ricordo se l’audio funziona già, e quindi in quel caso non sarebbe necessario caricarli, perché inizialmente non ho collegato il jack delle casse
, ma una volta finito i travasi di file, sto cercando di far funzionare al meglio tutto l’HW installato, purtroppo
per alcune cose, trattandosi di HW datato, in caso di problemi di funzionamento, bisogna provare altro uguale sicuramente funzionante, e se il risultato è un problema alla scheda (audio, video, ecc…), procurarsi i ricambi oggi, sarebbe molto costoso, alcune schede tipo quelle video, possono essere molto difficili da trovare in vendita.
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Rieccoci qua, stamattina ho collegato la ventolina sul DX4-100 (MB Chicony), ho messo un sottile strato di pasta
termica argento, e ho avviato il PC, fin qui nulla di strano, poi ho iniziato una breve sessione di Game con Duke3D, inizialmente ho lasciato che girasse in modalità demo, poi ho iniziato a giocare un paio di livelli, insomma volevo che la CPU si scaldasse un po’, e per il momento non ho visto alcun bloccaggio, è sempre filato tutto liscio come l’olio (!?).
Si perché in caso di problemi, bisogna capire cosa
li causa, non è che magari
, risolto il problema termico dello smaltimento di calore 🥵 (CPU), si verificano altri problemi dovuti ad altro, comunque di solito se risolviamo il problema che causa il blocco
del PC, questo torna a funzionare bene
.
Quindi adesso posso dire, che nel periodo di metà anni 90, alcuni problemi che si manifestavano, non erano dovuti a difetto HW, ma a cattiva
aerazione, o al montaggio del dissipatore senza pasta
termica, addirittura c’era anche chi metteva delle etichette
sulle CPU, questa cosa
l’ho vista fare persino sui P4, comunque sia oggi è abbastanza facile rimediare, se non troviamo dissipatori adatti per CPU 486, si possono adattare quelli dei Chipset, che sono di dimensioni leggermente più piccoli, anche se parecchio più alti ed efficienti, e forse
potrebbe non essere necessario collegare una ventola.
Attualmente, il PC Chicony ha due SIMM 72 PIN da 8 MB ciascuno, in totale 🟰 sono 16 MB, a questo punto 🧵 sto valutando se aggiungere altri 16 MB, per avere un totale di 32 MB (8 MB X 4), in questo modo posso dire che il PC sarebbe espanso abbastanza, non al massimo però neanche tanto lontano, il massimo sarebbe CPU S.3 133 MHz e 64-128 MB RAM, ma non saprei
preferisco usare il S.3 133 MHz su un 486 PCI, che insieme ad una VGA PCI, e molta RAM, potrebbe essere più adatto per Windows 98SE.
Ma quella sarà l’idea, che è possibile realizzare, solo dopo aver fatto funzionare l’unica scheda madre 486 PCI che ho, inizialmente partirò con una CPU AMD 486DX4-100, sarebbe leggermente più lento rispetto 🫡 al iDX4-100, perché ha la cache di 16 KB (invece dei soliti 8 KB).
In seguito ho la possibilità di fare upgrade, ma molto dipende da come funziona il PCI, alcuni vanno alla stessa frequenza del FSB, altri invece vanno a metà frequenza, quindi può succedere che a FSB 40 MHz, il PCI vada a 40 o soli 20 MHz, il primo un po’ alto per alcune schede video, il secondo troppo basso, e potrebbe rallentare parecchio il PC.
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Sempre in tema di 486, ho eseguito alcune prove sul Chicony con iDX4-100 (non si chiama più 486), ho provato Windows 3.1, beh funziona ma senza audio, quindi credo occorra caricare i driver direttamente da Windows, è un lavoro che si faceva tramite floppy
, ma in Windows ci sono già alcuni driver audio, tipo Sound Blaster o altre schede simili, per cui mi viene il dubbio che basta selezionare una di quelle, piuttosto che usare un floppy con i driver.
La scheda Audio ISA è SB 16 Vibra, credo sia l’ultima versione prodotta per ISA, se non sbaglio dopo si passò alla SB 16 PCI, qui chiaramente si è obbligati ad usare schede ISA, perché la MB è ISA-VLB, faccio notare che in DOS l’audio funziona, quindi a meno di strani problemi, dovrebbe funzionare anche in Windows 3.1.
Non ho ancora
️ chiuso il PC, perché ho eseguito un upgrade alla RAM, avevo due RAM da 8 MB ciascuno (16 MB totali), ne ho aggiunte altre due da 8 MB, adesso in totale 🟰 ho 32 MB, so già che qualcuno potrebbe pensare
, che ora si potrebbe aggiornare anche Windows, passando dal 3.1 al 95, ma per il momento vorrei tenere Windows 3.1, il disco è di poco più di 500 MB, non vorrei riempirlo, preferisco tenere molto spazio
libero, certo volendo potrei usare il programma che raddoppia la capacità del disco, in passato l’ho usato, ma in realtà dipende molto dai file, alcuni si possono comprimere parecchio, ma se invece la maggior parte dei file si comprime solo un po’, il raddoppio della capacità in realtà non si raggiunge.
Quindi per il momento direi che, questo PC risolto il problema dei driver audio, può essere considerato come PC definitivo, cioè non serve aggiungere altro, forse
però ai tempi aveva una LAN ISA (10M), ecco questa di potrebbe aggiungere, ma nel complesso ha una dotazione abbondante di RAM, che una parte può essere usata come RAM drive, e potrebbe velocizzare l’esecuzione di programmi DOS, dato che il disco rigido è abbastanza datato, e anche se magari a quei tempi poteva essere relativamente veloce, per cui usando il RAM DISK, si elimina il rallentamento dovuto alla lettura
e scrittura
️.
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Ho chiuso il PC Chicony con iDX4-100, per adesso non devo fare altro all’interno, devo solo attivare da Windows 3.1 il suono, e questo si fa senza dover aprire il PC.
Torno per un attimo al PCCHIPS M912, ho visto sulla MB che la versione è 1.7, qui volendo ci sarebbe da togliere la cache falsa, andrebbero tolti i chip fasullo uno per uno, liberati tutti i fori si può procedere a saldare gli zoccoli, in attesa di procurarsi dei chip cache L2 funzionanti, più immagino anche il chip TAG
, che immagino sia anche quello fasullo.
In questo PC ho 20 MB di RAM e un IT’S 486DX2-66 da 5V, devo controllare se c’è la possibilità di utilizzare CPU con voltaggi inferiori (da 3V a 4V), in quel caso potrei passare al FSB 40, per cambiare CPU con DX2-80 oppure un DX4-120, attualmente è un po’ frenato, la cache L2 di 256 KB che si legge nella seconda schermata di avvio, è un bluff del BIOS, ti fa credere che c’è ma non è così.
Un altro upgrade che farò è cambiare una RAM 72 PIN, in totale sono 20 MB, e dovrebbero essere una da 4 MB e l’altra da 16 MB, pensavo di cambiare quella da 4 MB con una da 16 MB, per ottenere un totale di 32 MB, in questa scheda madre ci sono quattro prese per SIMM 30 PIN, ma per me è inutile metterle quando ci sono più prese da 72 PIN, magari si potrebbero provare, ma data la rarità dei moduli da 4 MB (o più), non penso proprio di utilizzarli qui, ammesso di averli.
Cambio scheda madre, provo la MB PINE PT-2068.1 con i486SX-25@33, cambio la CPU con il 486DX2-66 (dissipatore blu), purtroppo
malgrado alcuni tentativi non funziona, tornando al SX25 invece funziona.
Provo un secondo DX2-66 (stavolta AMD), a volte da’ qualche segno di avvio, mostra un paio di codici, ma nulla a video, penso quindi che il problema sia la presa, devo fare qualche altro tentativo con altre CPU 5V, tutte 486DX2-66, spero che almeno una riesca a funzionare, non sarei entusiasta se l’unica a funzionare è il 486SX.
C’è un altro 486DX2-66 in attesa di un controllo, è un ZIDA 4DVP con cache L2 da 128 KB non funzionante, anni fa funzionava e l’avevo espansa a 256 KB, poi non ha più funzionato, non so se quei chip cache L2 funzionano, non ho uno strumento
per la verifica, ma credo di averne provati altri sicuramente funzionanti, e ho avuto lo stesso problema, per cui bisognerà capire se c’è un guasto nelle vicinanze.
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Per recuperare
️🩹 un DX2-66, dovrei sostituire quello presente sulla PCCHIPS M912, naturalmente dovrei passare a qualcosa di più veloce, cioè un DX2-80 o eventualmente un DX4 100-120, essendo una scheda madre VLB, si possono usare con FSB 40, con al massimo due schede VLB, in questo caso avendo una VGA e un Controller, sarei a posto, è anche vero che esistono delle schede video combo (con controller), ma credo siano destinate a quei PC tipo il 486DX50, del resto l’uso comune delle schede VLB era video e controller, altri tipi di schede VLB sono abbastanza rari e personalmente non ne ho viste, anche se è probabile che ci sia qualcuno che ne ha una o più in collezione.
Qui ho notato che in alcune situazioni, cioè ad alcune risoluzioni, si vedono delle righe verticali nere, a volte anche abbastanza grosse, penso possa essere un problema di scheda video, o forse
i contatti sono da pulire 🧹, non credo sia un problema di driver, dato che utilizzo DOS, piuttosto potrebbe essere un problema a qualche chip RAM video, ma bisogna fare un tentativo con una scheda video simile, se l’altra va bene, poi si potrebbe iniziare a fare delle prove sulla scheda problematica.
Sul PINE PT-2068.1 con SX25@33, ho trasferito altri programmi di bench DOS, inizialmente avevo collegato il PC Chicony iDX4-100, ma poco dopo aver iniziato il trasferimento, si è verificato un errore nel travaso di file, ho fatto alcune prove, ma ci deve essere qualcosa che non va, forse
una o entrambe le RAM che ho aggiunto, potrebbe avere qualcosa che non va, proverò con il diagnostico di QTPRO, prima con le quattro RAM e dopo togliendo le due per arrivare a 32 MB, nel caso torni tutto ok
, dovrei provarci altre due RAM, sperando che vadano bene
.
Vedrò se domani riesco a fare qualche test con la ZIDA 4DVP, in quel PC anni fa si è guastata la cache L2, e se non erro c’è un problema ad uno o due slot VLB, uno funziona sicuramente, perché c’è la scheda video VLB CL GD5424 da 1 MB, il dubbio è se usavo un controller ISA, oppure un VLB (?), anni fa non avevo altri controller VLB, quindi usavo l’ISA, ma in seguito ho comprato dei lotti di schede, con un paio di controller VLB, ne ho persino un paio che però sono malfunzionanti, in futuro potrei essere costretto a ripararli, visti i prezzi attuali.
Spero
di non annoiare con tutti questi 486, lo so ultimamente ho tralasciato i PC su cui avevo lavorato, ma a breve potrei cambiare Socket, tornando a qualcosa di successivo, lentamente sto riorganizzando i vecchi PC, per cercare di differenziarli un po’, non voglio PC tutti dello stesso tipo, per questo dai quattro 486DX2-66 VLB, almeno un paio saranno aggiornati, in realtà ne manca solo uno
️, l’altro upgrade è stato fatto giorni fa, con il cambio di CPU Intel, da 486DX2-66 a DX4-100.
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A proposito della scheda madre PCCHIPS M912 V.1.7, ho controllato se oltre i chip cache L2 fasulli, ci fosse il chip TAG, questo è risultato fasullo (anche lui!) per cui servirà un chip aggiuntivo, per la cache invece ne occorrono almeno quattro, ma c’è posto per altri quattro, se troviamo otto (8+1) chip della capacità e tipo (uguali), si potrebbe procedere alla rimozione di quelli fasulli, e alla saldatura degli zoccoli, per questi ultimi nella scheda madre è previsto l’uso di chip DIP32 o DIP28, quindi si potrebbero saldare gli zoccoli a 32 PIN, in cui eventualmente si possiamo installare i chip DIP28.
Per il BIOS, sono sicuro che vada aggiornato, perché mostra una cache L2 che non c’è, e se non erro, non è possibile fare alcuna modifica dal BIOS, come tempi di accesso o altro, il chip BIOS non è saldato, questo è già molto positivo, credo che se fosse di tipo riscrivibile, si potrebbe fare un aggiornamento solo da floppy
, perché è un DIP28, cambiano le dimensioni rispetto 🫡 ai chip cache L2, non credo si possano riprogrammare con un programmatore per DIP32, su questa cosa
chiaramente non saprei se è possibile o meno, comunque non sarebbe da escludere.
Un vantaggio dell’aggiornamento, sarebbe il supporto alle CPU più veloci di AMD e Cyrix, parliamo di 5X86 con velocità di oltre 100
MHz, per questi però occorre che la scheda madre, sia in grado di fornire alla CPU meno di 4V, e guardando la scheda madre, si vede un piccolo dissipatore nero, che copre il regolatore di tensione
, se non è fasullo pure questo, si può facilmente installare qualsiasi 486 si disponga, facendo solo attenzione
️ ai jumper, perché un setting errato può causare un mancato avvio della CPU, per cui attenzione
️ massima, e soprattutto verificare prima di installare la CPU, che il voltaggio sia corretto, qui ovvio
se la CPU è sempre da 5V, non va cambiata la disposizione dei jumper del voltaggio, e si può fare a meno di controllare.
Il vantaggio della cache L2 reale

, sarà evidente oppure no ? Credo che dipende parecchio dal tipo di utilizzo che faremo del PC, in linea di massima però, preferisco avere una cache L2 vera e funzionante, perché la differenza è maggiore tra 0 e 128 KB, piuttosto che tra 128 e 256 KB o 256 e 512 KB, cioè non averne è sicuramente peggio di averne poca ma buona, mentre averne un po’ o il doppio farebbe solo un incremento marginale, certo però nessuno ti impedisce di installare la quantità che vuoi, secondo il manuale si può arrivare persino ad 1! MB di cache L2, ma su un 486 avere 128 o 256 KB era nella normalità.
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Inizio con il PINE PT-2068.1, ho provato alcune CPU 486DX, ma nessuna ha funzionato, il PC non ha mai avviato la sequenza di codici post, con un paio di CPU dopo vari tentativi, aveva visualizzato qualche codice, ma poi si fermava quasi subito, non saprei perché succeda, forse è il socket che ha qualche contatto dei pin non perfetto, non credo però che sia possibile fare un upgrade a questo punto, anzi dovrei mi sa, rimetterlo a 25 MHz.
Tra i bench ho eseguito quello di Phil’s, per la verifica della cache, ha ottenuto dei punteggi che non so dire se siano o meno adeguati, ma dato che di cache L2 non c’è ne è, non credo che ci sia molto da valutare
.
Giusto perché mi serviva un 486DX33, ho tirato fuori una seconda scheda madre PINE PT-429, questa è in formato baby AT, e ha il VLB, purtroppo non c’è il regolatore di Voltaggio, ma è presente la cache L2 da 128 KB, i chip sono reali e anche quello TAG
, vedrò di metterci una CPU da almeno 66 MHz, tra quelle che ho disponibili.
Ho notato che ha uno spazio
riservato, al Coprocessore Cyrix, che va saldato sotto la CPU, dovrebbe essere destinato ai Cyrix 486S, che aveva rispetto 🫡 al i486SX, 2 KB cache L1 e la possibilità di aggiungere il Coprocessore, anche se ho visto in passato, socket intermedi in cui andava saldato.
Se potrò vorrei farci qualche bench, ho trovato anche un HD collegato, dovrebbe esserci DOS e Windows 3.X, sono passati parecchi anni dall’ultima volta che l’ho provato, e credo che ci sia un problema alla tastiera
️, che aveva problemi di funzionamento, cioè nessun tasto funzionava, e non era possibile accedere al BIOS, e memorizzare le modifiche.
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Beh per il momento proseguo con i 486, li ho tirati fuori per rivedere alcune cose, una per esempio è la CPU, in alcuni PC malgrado sia installato un DX2-66 5V, è possibile cambiare e usare CPU da 4V o meno (fino a 3V), in altri invece non è possibile usare queste CPU, tranne utilizzando un interposer (che non ho).
Come avevo scritto, ho una ZIDA 4DVP con un Cyrix 486DX2-66, in passato avevo un AMD 486DX2-66, che però ho tolto, perché si era guastato e la CPU era finita su un altro PC (il Chicony!), in seguito ho trovato questo Cyrix con dissipatore incluso, questo permette di fare a meno di un dissipatore specifico per 486, non c’è la ventola ma penso non serva.
Guardando il generatore di frequenza, marchio Chronotel e le serigrafie, ero sicuro che non ci fossero disponibili solo tre FSB, e che oltre i 25 33 e 50 MHz, ci fosse almeno il 40 MHz, il manuale della MB si è rilevato essere più dettagliato, come si può vedere, ci sono sia il 40 MHz che il 20 MHz, forse
ci sono anche altre frequenze (segrete), tipo il 16 MHz o qualcosa oltre i 50 MHz (?).
Sempre dal manuale, è possibile vedere che la scheda madre è una delle prime VLB per 486, in una pagina alla fine, c’è un aggiornamento sulle nuove CPU disponibili, tra cui i DX2-66.
Ma la cosa
importante, sarebbe sistemare la cache L2, poi a quel punto si può iniziare a pensare
ad alcuni upgrade, quello più interessante 🧐 sarebbe cambiare RAM, sia per aumentare la capacità, ma anche per diminuire il tempo di accesso, dagli attuali 70 ns ad almeno 60 ns.
Forse un tempo di accesso più basso non serve, se restassimo con i 33 MHz di FSB, ma se volessi portarlo a 40 MHz, installando un DX2-80 ecco che forse
, RAM più veloci potrebbero essere utili, se selezioniamo 0WS, che permette un lieve incremento nei punteggi dei bench, ma a questo punto 🧵 è probabile che anche i chip cache L2, debbano essere rivalutati, e se necessario sostituiti con altri più veloci di quelli attualmente presenti.
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L’ultimo lotto di schede madri del 2025, è questo con tre MB, due ASUS e una Intel, i Socket sono 754 - AM2 - 478.
Non avevo interesse a prendere altre schede madri da riparare, però questo lotto è costato poco, e le schede sono dotate anche delle CPU, sulla 754 si può leggere Sempron 3000, le altre due hanno su il dissipatore e non si può leggere nulla, in quella AM2 c’è incluso lo shield, vediamole una per una.
Inizio dalla S.754, ASUS K8U-X con alcuni condensatori elettrolitici rigonfi in zona VRM, a parte questo sembra in normali condizioni, dopo la sostituzione dei condensatori elettrolitici, è molto probabile che possa tornare funzionante, il chipset è ULI, se non sbaglio si tratta di chipset ALi, che in seguito non so per quale motivo, hanno iniziato a chiamare
️ ULI, per il resto mi sembra ben integrata, con audio e LAN a bordo.
L’altra ASUS AM2 è una M2V - TVM/V, sembra in condizioni persino migliori, il chipset è VIA forse
non è il migliore, ma trattandosi di una scheda AMD, è abbastanza comune trovare un tale chipset. Questa scheda a differenza delle altre due, dispone di slot PCI-E, per la scheda video c’è il 16X, ma per altre schede c’è un 1X, completano la dotazione di slot, due slot PCI normali, molto utili per utilizzare vecchie schede, anche se il formato uATX limita il numero di slot, qui ne abbiamo abbastanza, considerato che ci sono Audio e LAN integrati.
Infine la scheda madre della Intel, una D845GEBV2 S.478, una classica scheda Intel che non offra molta scelta nel BIOS, di solito sono abbastanza limitati nelle opzioni, ma d’altra parte dovrebbe essere molto affidabile e con prestazioni abbastanza normali. Visto l’uso degli slot DDR per la RAM, dovrebbe essere adatta alle CPU P4-NW, probabilmente da 400 e 533 MHz FSB, guarderò il manuale ma credo che non supporta quelle da 800 MHz, anche se non mi dispiacerebbe affatto, ma per la presenza di soli due banchi RAM, non credo che sia supportato il FSB 800.
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In attesa di mettere le zampe
sul lotto di tre schede madri (754 AM2 e 478), ho guardato su TRW i manuali di queste schede:
https://theretroweb.com/motherboards/s/asus-k8u-x
https://theretroweb.com/motherboards/s/asus-m2v-tvm-v2-ae2
https://theretroweb.com/motherboards/s/intel-d845gebv2-brownville-2Come anticipato, quella che so già che CPU ha, è la ASUS K8U-X, su cui c’è un Sempron 3000+ da 1600 o 1800 MHz, la frequenza reale di questa CPU è molto più bassa di quella del PR, comunque queste CPU AMD 754 erano le più economiche della serie Hammer, non ho ben capito il motivo, dell’uscita su due socket 754 e 940 (in seguito unificato a 939), in seguito però il 754 è sparito insieme al 940 e 939, quando è stato sostituito dal AM2.
Un difetto secondo me di questo S.754, è l’uso di CPU single core, è vero che le dual core a quei tempi forse erano costose, però magari si sarebbe potuto realizzare MB con due S.754, in modo da poter aggiungere la seconda CPU in seguito.
Certo poi bisogna vedere se il chipset era stato realizzato per gestire una o più CPU, comunque oggi per uso DOS e retrogame, va bene anche con il singolo core, alcune delle ultime MB avevano il PCI-E invece del AGP, mentre per le RAM c’è solo la DDR.
Per le altre due schede madri, spero
non sia una delusione
, riguardo le CPU installate, ma so già che difficilmente ci troverò modelli top
di gamma, anzi per il 478 non mi sorprenderei se ci fosse un Celeron, mentre per l’ AMD AM2 sarebbe bello trovare un Dual Core, piuttosto che un Sempron.
Ma intanto che aspetto queste schede, posso dedicarmi ad altre schede madri, tipo le 486 o simili, per simili intendo quelle schede che sono realizzate, per installare sia il 386 che il 486, di questa ne ho una con il Cyrix 486DLC40, ma volendo ci potrei installare un vero 486DX, non avrebbe tanto senso metterci un 486SX, perché non si può aggiungere il coprocessore, però non l’ho mai aggiornata, perché ho diversi 486, e solo quel DLC che è un 386 potenziato, per cui me lo terrò così.
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Sto osservando la sequenza dei codici post, dall’avvio del PC al prompt del DOS, scheda madre PINE PT-2068.1 e BIOS Award, ed è parecchio più lunga di quello che si vede, molti codici sono così veloci, che non riusciamo a vederli, in pratica ne vediamo circa una dozzina, alcuni li visualizza per un po’, come quando c’è la pila scarica 🪫, e bisogna entrare nel BIOS per memorizzare le impostazioni, ma la lista è parecchio lunga, ogni codice si dovrebbe controllare cos’è, questo darebbe una sequenza di ciò che esegue il BIOS all’avvio.
Alcune cose sono sostanzialmente identiche a quelle dei PC odierni, ma forse questi ed anche quelli successivi ai 486, includono altri codici che qui non si usano, e la lista potrebbe essere ancora
️ più lunga.
Ci sono dei codici, che invece dovrebbero essere uguali per tutti i PC, ad esempio bF 41 è visibile per il floppy drive, altri invece possono essere visibili, quando c’è un errore di checksum, o in altri casi che richiedono l’ingresso nel BIOS.
Diciamo che tutti questi codici eseguiti in sequenza, non li notiamo nemmeno, ma quando si presenta un problema, e si ferma ad un certo punto, ci possono essere d’aiuto, prima però dobbiamo capire se il problema è HW o meno, cioè se segnala un problema di RAM, e proviamo vari moduli funzionanti, è possibile che ci possa essere una traccia rotta
da qualche parte, le probabilità sono maggiori, se abbiamo un banco funzionante e un’altro no.
Ricordo che in presenza di BIOS AMI, i codici potrebbero essere diversi da quelli di Award, e lo stesso potrebbe valere, per Phoenix o altri tipi di BIOS.
Invece per quanto riguarda la sequenza dei codici post, credo che pur con lo stesso tipo di BIOS, ci possano essere sequenze differenti tra due schede madri, dovute ad esempio al chipset o ai differenti banchi di RAM, questo è quello che immagino, ma tra due schede madri identiche, ad esempio due ASUS P2B, con la stessa CPU e RAM, credo che le sequenze dovrebbero essere, codice per codice uguali 🟰.
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In attesa del lotto, che arriverà a giorni, proseguo con i 486, oggi è il turno della ZIDA Z4DVP con Cyrix 486DX2-66, la scheda ha chipset Opti 495 e tre VLB, ma la cache L2 presente (128 KB), risulta non funzionante, bisogna disattivare l’ external cache dal BIOS, con la cache attiva si blocca sulla scritta WAIT della prima schermata BIOS, i codici corrispondenti sono 96 95, preceduti da una lunga serie di codici, che comunque vanno bene
, visto che si avvia senza problemi fino al punto in cui si blocca.
Questa scheda non ha RAM da 72 PIN, è un grosso limite, se si vuole espandere la memoria, perché i 4 SIMM 30 PIN da 4 MB ciascuno, non sono mai stati economici, e verso fine anni 90 mi fu venduta perché era più economico acquistare una scheda madre con SIMM 72 PIN.
Purtroppo da quando si è guastata la cache L2, il PC mi sembra decisamente più lento, in alcuni bench va quasi la metà di prima, non credo che dipenda da qualcosa in particolare, ho provato a cambiare qualche impostazione per velocizzarlo, ma se è efficace si ottiene un leggerissimo miglioramento, niente di particolare, comunque con l’attrezzatura che ho a disposizione, non posso fare molto, bisognerebbe verificare i singoli chip cache e TAG
, per capire se uno o più non vanno (?), e sarebbe interessante controllare se la frequenza arriva negli zoccoli, ma per questo servirebbe un oscilloscopio (che non ho), esistono dei modelli molto economici ma non credo riescano a misurare frequenze più alte, penso solo pochi MHz, in questo caso ci dovrebbero essere 66 MHz, poi certo potrebbe essere tutto ok, cioè frequenza corretta e chip funzionanti, in questo caso bisogna capire se il guasto è attorno, resistori e condensatori andrebbero verificati, può essere un lavoro lungo e noioso
, ma può valer la pena se si riesce a risolvere.
Per eseguire i bench di Phil’s e altri, ho utilizzato il disco del PINE PT-2068.1, ma l’ho collegato ad un controller VLB, come scheda video VLB ho una CL GD5424 da 1MB, non è espandibile a 2 MB, tranne che si sostituiscono gli 8 chip, con altri di capacità doppia (ammesso di trovarli).
Le RAM sono identiche da 1 MB ciascuno, e tutte da 70ns, in totale sono 8 MB, sufficienti per Windows 3.X, ma pochi per Windows 95, anche se si potrebbe installare, non lo farei, piuttosto proverei altri OS, che richiedono poca RAM per funzionare.
Ma se la cache funziona, cambierei la CPU, purtroppo
si è limitati alle CPU da 5V, quelle con tensioni inferiori (4-3V), non si possono mettere tranne con un interposer che riduca il voltaggio.
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Sicuramente da quando ci si è abituati ai vari Windows 9X, e progressivamente si è abbandonato DOS, è cresciuta parecchio la dotazione di RAM, e anche la velocità in MHz, un PC 486DX2-66 con 8 MB era abbastanza veloce in DOS, ma per essere veloci in Windows, serve qualcosa di più potente, personalmente un S.7 con K6-2 (o superiore) e 64 MB di RAM, li considero abbastanza veloci, ma un P3 da circa 700 MHz (o più) con 128 MB di RAM (o più), sarebbe abbastanza per poter usare software di fine secolo, senza particolari problemi, poi certo dipende da cosa
useremo, però per la maggior parte dei programmi (DOS inclusi), dovrebbe filare abbastanza liscio.
Ogni tanto inserisco dei link di canali YouTube, su alcuni particolari utilizzi del PC, oppure su come far rivivere vecchie configurazioni, o su aggiornamenti hw, beh alcuni canali li seguo con interesse, sporadicamente se posso dico la mia su come risolvere, ma in linea generale, seguo e guardo con curiosità, spesso però so già che quello che vedo fare, non posso farlo perché non ho gli attrezzi
che servono, le riparazioni che faccio io sono perlopiù, abbastanza semplici ma comunque serve una certa abilità, che ho acquisito negli anni, e soprattutto ho una certa capacità di riuscire a risolvere, anche se non sono un tecnico o un riparatore professionista, quasi tutto quello che so sulle MB, viene dal mio hobby preferito
, ho da tempo superato le 100
Schede Madri (o PC) su cui ho messo le zampe
, inizialmente solo problemi SW, poi risoluzione HW con cambio di componenti o schede, e per poi finire, con risoluzione HW con lavori di sostituzione componenti delle MB.
Non so se in futuro potrò riuscire a procurarmi degli attrezzi
utili, per le riparazioni più complesse, ecco però forse
potrei fare dei tentativi, su schede madri rottame, per usare delle tecniche
alternative, per esempio in caso di varie tracce minuscole danneggiate, chi dispone di un microscopio
, può ripararle facendo dei ponti, l’alternativa quale sarebbe?
Dipende quante sono, ma se sono più di tre, e sono vicinissime, bisogna osservare il percorso, e trovare dei punti 🧵 in cui si può eseguire la saldatura di un ponte, in modo che disti un po’ dal ponte accanto, la cosa
importante è ripristinare il collegamento, poi se si riesce a fare in uno spazio
breve, tanto meglio.
E ho alcune schede madri, con problemi simili, e spesso ci ho dedicato del tempo, ma ad un certo punto 🧵 ho interrotto, perché il livello di difficolta era per me un po’ troppo alto.
Ho una ASUS S.462/A, che ha lo slot AGP da sostituire, dovrei provare a toglierlo, per poi saldarci uno slot AGP recuperato da un’altra MB, ma la sostituzione dello slot AGP non assicura che la scheda madre funziona, forse
conviene eliminare la parte dei pin bruciati, e provare la MB con una VGA PCI, se funziona allora si potrebbe proseguire, e rimpiazzare lo slot AGP danneggiato.
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Ho scritto qualcosa in passato, su questa scheda madre S.462/A ASUS A7V400-MX, faceva parte di un lotto di schede madri che non sono state imballate bene
, anzi mi sembra che non c’era alcun imballo tra le varie schede madri, il risultato è che quasi tutte si sono danneggiate, e in alcune i graffi sono tali da non consentire una eventuale riparazione.
Tutto sommato, questa potrebbe essere riparata, non so quanto tempo mi servirà, per ultimare le riparazioni, ho finito quelle di sopra, c’erano due SMD da risaldare, poi per il resto non vedo
niente di particolare, tranne i condensatori elettrolitici di marchi scadenti, come in altre schede madri del periodo.
Il discorso
cambia guardando il retro della MB, ho individuato tre punti 🧵 in cui c’è almeno una pista interrotta, va ripristinata la continuità, l’ostacolo principale è le dimensioni minuscole di queste tracce, e di conseguenza anche del filo che utilizzerò, i danni sono molto difficili
da vedere, solo ingrandendo parecchio si vede esattamente dove manca il rame (della pista), certo poi non è detto che queste piste facciano parte, di un circuito indispensabile per il funzionamento della scheda, però ripararle è secondo me meglio, perché altrimenti
se si nota qualche problema, sappiamo che la causa possibile sia qualcuna di quelle tracce, e dovremo comunque ripararle.
Alcune di queste potrei riuscire a sistemarle, con una saldatura abbondante di stagno, ma solo nel caso in cui ci sia rotta
una traccia soltanto, mentre quelle veramente difficili
, sono riparabili con dei minuscoli ponti.
Ma fare questo senza un microscopio
, è abbastanza difficile e il risultato non sarà mai esteticamente dei migliori, ecco perché questo tipo di lavoro, non lo eseguo spesso, anzi rinuncio a eseguirlo, perché ci vuole troppo impegno, e risulta molto complicato se eseguito senza l’aiuto di un ingranditore, che comunque aiuta un po’, certo è anche vero che in passato una scheda del genere, si trovava a prezzi bassi, ma le condizioni generali secondo me, sono piuttosto buone (a parte i graffi), quindi eviterei di usarla come scheda donatrice.
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La riparazione della ASUS A7V400-MX, è stata rinviata perché ho impegnato del tempo su un’altra scheda madre, che ho trovato cercando altre schede madri da riparare, non è vecchia come scheda, ma ha già quasi 20 anni, è una socket T (LGA775), con CPU in dotazione Intel E2160 Pentium Dual-Core, con frequenza di 1.80GHz cache L2 da 1MB e FSB 800 MHz.
Il marchio della MB formato uATX è MSI, ma come ho scoperto in seguito proviene da un PC HP Compaq, il modello è MS-7336 VER:1.0, gli slot presenti sono pochi ma comunque abbastanza, considerato che ci sono audio video e LAN integrati, per usare VGA più potenti c’è uno slot PCI-E 16X, più altri due PCI-E 1X e uno PCI, forse avrebbe fatto più comodo un secondo slot PCI, ma hanno preferito 🤩 i PCI-E 1X, forse
perché ormai
si usa di più (con le nuove schede).
Ad una attenta visualizzazione non noto nulla di strano, la scheda è in ottime condizioni, forse
è stata recuperata da un PC guasto o dismesso, chiaro che se era guasto, il problema doveva essere l’alimentatore, anche dettagli come le saldature, sono molto brillanti
, per cui decido di provare questa scheda, ma porto tutto in un’altra stanza, perché perderei parecchio tempo se liberassi spazio
sul banco, così invece riesco in pochi minuti ad assemblare il necessario per l’avvio.
Inizialmente, ci ho collegato solo la post card l’alimentatore una RAM e un dissipatore (senza ventola), acceso l’alimentatore, sembra accendersi e spegnersi subito, è un po’ strano ma provo a vedere che succede se unisci i pin del PWSW, ed in effetti sembra avviarsi, perché vedo diversi codici apparire sulla post card, poi però spengo, perché voglio collegare tastiera e video, anche per vedere se c’è qualcosa sullo schermo.
Infatti si vede una schermata con un messaggio
, che avvisa che non è presente la ventola della CPU, poco dopo il PC si spegne da solo, aggiunta la ventola riprovo, stavolta non è presente la ventola SYSTEM, poco dopo si spegne! Collego la seconda ventola, e riavvio, finalmente vedo la prima schermata BIOS con le informazioni principali, e da lì posso accedere al BIOS per cambiare alcune impostazioni.
Il PC è come anticipato, un HP Compaq dx2300 Microtower, il BIOS è V1.08 05/24/07, il rigo in basso è così:
05/25/2007-Broadwater-6A79LM4FC-00
queste info potranno servire in futuro se dovesse essere necessario fare un aggiornamento BIOS, non credo sarà necessario, però sono sicuro che ci siano versioni successive, di solito escono per correggere eventuali problemi.
Purtroppo per oggi finisco qui, nei prossimi giorni dovrei cercare un disco SATA, per collegarlo e installare il OS, prima però dovrei aggiungere una seconda RAM DDR2, per attivare il dual channel, e per avere 2 GB
totali.
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Sulla MB formato uATX MSI, MS-7336 VER:1.0, ho eseguito alcune prove, per vedere se aggiungendo una seconda RAM va tutto bene
Inizio con vari moduli tutti DDR2 667, la sostanza è uguale, il PC non si avvia, forse
può dipendere dallo slot, magari i contatti non sono dei migliori, stranamente però nessuno dei moduli si blocca sugli stessi codici, ma mostrano sulla post card PCI (+ISA) numeri diversi, questo potrebbe essere il risultato per aver mischiato RAM di produttori diversi, solitamente preferisco usare moduli identici, non ho fatto la prova ad avviare togliendo il modulo funzionante, perché per il momento non dovevo provare le singole RAM, quindi potrebbe esserci tra le RAM che ho conservato (per futuri PC), qualche RAM non funzionante.
Comunque proseguo con i test, e sembra che le RAM successive, riescano a ad arrivare più avanti (con i codici), ma non abbastanza da arrivare alla schermata BIOS, per qualche momento ho pensato che il problema di questo PC sia un banco RAM non funzionante, che limiterebbe l’utilizzo più gravoso del PC, comunque arrivo a valutare
le altre RAM DDR2 da provare, ne scelgo una che secondo me è abbastanza probabile che vada, dato che ne uso di simili in molti dei miei PC, la metto su e spero
funzioni!
All’avvio, tutto procede bene
, e dopo un certo numero mero di codici post vedo la schermata BIOS a video, adesso a differenza di prima, ci sono 2 GB
di RAM, e soprattutto c’è il dual channel attivo!
Quanto migliori le prestazioni il dual channel non saprei
, sicuramente non del 50%!, anche perché la differenza sarà visibile con grande occupazione di memoria, e per questo penso che andrebbe installato Windows prima possibile, per questo genere di PC, andrei su Windows 7, XP mi sembra un po’ datato, mentre Vista forse sarebbe più corretto, ma la maggior parte ne sconsiglia l’installazione, e quindi almeno per adesso vado direttamente con Windows 7.
Forse non ho scritto del chipset Intel, che ha una VGA integrata, il modello secondo me è abbastanza economico, chi ha esigenze di un certo livello, può installare la scheda video PCI-E preferita
, e se non è soddisfatto
dei risultati ottenuti, potrebbe valutare un cambio di CPU, quella attuale (E2160) non so se sia l’originale, ho visto che alcuni PC avevano in origine dei P4HT da 3.6 GHz, volendo salire si può passare ad un C2D Conroe, ma non credo che sia necessario se si possiedono altri PC (più veloci), un alternativa invece sarebbe l’overclock del E2160 forzando il FSB a 1066, non costerebbe nulla e puoi sempre tornare al FSB 800, in caso di eventuali problemi.
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