Le nostre configurazioni old
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Ho iniziato a pulire 🧹 🧽 la scheda madre ASROCK P4VT8, il risultato è abbastanza buono, ma c’è ancora
️ dello sporco da rimuovere, soprattutto in alcuni punti 🧵, anche se devo dire che la maggior parte dello sporco è andato via, solo in alcune zone è rimasto, ma forse
insistendo è possibile che si tolga.
Finito con la pulizia, dovrei iniziare a fare alcune riparazioni, bisogna sostituire quattro condensatori elettrolitici rigonfi, si tratta di KZG da 3300uF 6.3V, questi sono abbastanza comuni nella schede madri, sarà un caso ma molte schede madri li usano, e spesso risultano da sostituire, in questo caso sono tutti e quattro da cambiare, ma se alcuni fossero stati visivamente in ottime condizioni, li avrei cambiati comunque, perché non è detto che controllandoli erano ok
.
Sinceramente non so quando finirò la pulizia, ma ci sono un paio di cose da controllare, un SMD vicino il chip audio, che mi sembra manchi parzialmente, e i pin di un chip (probabilmente I/O), che non si tocchino tra loro, sono un po’ piegati verso l’interno.
Dopo posso iniziare a rimuovere e sostituire i quattro condensatori elettrolitici, e potrebbe facilmente risultare funzionante, prima della pulizia c’era scritto ok, quindi è possibile che sia stata tolta funzionante, ma questo lo capiremo solo provando l’avvio.
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Una scheda madre che in passato ho cercato di sistemare, è una ASROCK 775i65G, è interessante 🧐 perché supporta CPU Core2 Duo e ha lo slot AGP, normalmente avremo avuto un PCI-E 16X, è altresì vero che il video è integrato, quindi può funzionare benissimo senza una scheda video AGP o PCI, integrati ci sono sia l’audio che la LAN, insomma c’è tutto l’indispensabile (tranne le porte seriali), basta
aggiungere CPU e RAM, per avere un PC funzionante (in questo caso no
ovvio
),.
Cosa c’è che non va?
Purtroppo alcuni dei 775 PIN erano storti, malgrado li abbia raddrizzati, non sono tornati perfettamente dritti, alcuni sono leggermente spostati, altri leggermente più alti o bassi, insomma volendo evitare di raddrizzarli ancora
️, si potrebbe staccare l’intero socket (LGA 775), e rimpiazzarlo con uno buono recuperato da una scheda madre rottame, perché è possibile?
Perché qui non è saldato tramite bolle 🫧, ma dal retro della scheda madre, il problema forse
è proprio questo trovarne uno uguale, poi certo ci vorrà una gran pazienza, nel saldare 775 PIN, se erano solo due o tre PIN storti, magari insistendo si poteva riuscire a sistemarli, qui siamo un po’ oltre, circa una decina, e non è affatto semplice farlo senza un microscopio
.
Ho notato anche un paio di potenziali problemi, un Mosfet (?) con segni attorno di surriscaldamento, in zona RAM, che andrebbe controllato, e il connettore VGA con la parte metallica mancante, questo forse
è un danno causato da qualcuno, che forse gli si era incastrato il cavo, e lo ha forzato, per estrarlo comodamente.
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Altra scheda madre che avrei riparato, è una socket 478, della AZZA
P4M2-MVB, in formato uATX con due slot RAM DDR, il chipset è VIA P4M266/A, c’è il video e l’audio integrato, poi abbiamo uno slot AGP e tre PCI, per aggiungere altre funzionalità o per una scheda video, uno dei PCI può essere utile se vogliamo una LAN o un modem, o altri tipi di schede tipo ricevitore Radio o TV.
Ha il solito difetto dei condensatori elettrolitici rigonfi, uno è il solito 3300uF 6.3V, però essendo di un marchio non di qualità, cambierei anche gli altri sei, in totale sono sette, ci sono poi altri tredici condensatori elettrolitici rigonfi, sono tutti da 1000uF 6.3V, e sono sparsi attorno alle RAM al chipset e agli slot PCI, qui praticamente sono tutti da cambiare, purtroppo
non ho un quantitativo sufficiente per sostituirli tutti, andrebbero ordinati, e al momento non mi è possibile, forse
potrei in alternativa, recuperarli da qualche scheda rottame, ma il meglio che potrei trovare sono degli OST, quindi niente che possa andare bene
, certo li proverei e li verificherei con il mio ESR-meter, ma potrebbero riservare qualche sorpresa
, cioè risultare in cattive 🦹
️ condizioni, pur essendo visivamente a posto.
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Delle schede che ho mostrato in precedenza, l’unica che potevo riparare facilmente è la ASROCK P4VT8, ho rimosso i condensatori elettrolitici rigonfi, e devo solo saldarci quelli della Nichicon da 3300uF 6.3V, quelli originali erano dei KZG, in totale erano quattro da sostituire
, dalla verifica con il mio ESR70, sono tutti “In Circuit/Leaky”, e l’ESR è 2.0 2.1 2.4 3.8 OHm
per ciascun condensatore, è evidente che l’ESR è alto e che i condensatori sono ormai
da buttare.
Oltre questo che lavori ci sono da fare?
Alcuni punti malgrado la pulizia, sono sporchi, penso ci voglia uno spazzolino 🪥 con setole un po’ dure, ma non so se ne valga la pena di insistere, un altro problema è un condensatore SMD scheggiato, manca la parte superiore, ma è possibile che non crei problemi, perché è collegato ad un pin del chip audio, per il momento non ci perderei del tempo, ho fatto un controllo ai pin del chip Super I/O, alcuni erano molto vicini e ho cercato di distanziarli, adesso sembrerebbe sufficiente la spaziatura, ma vorrei controllare al microscopio
, se in alcuni punti 🧵 sono troppo vicini.
Guardando nel retroweb, ho scoperto un paio di cose negative, una è abbastanza preoccupante
, riguarda l’erogazione dell’energia che risulta inadeguata, per questo motivo consigliano di contattarli per trovare una soluzione, l’altro invece riguarda il supporto delle CPU, solo Willy e NW, niente Prescott, questi problemi invece non ci sono sulla successiva P4VT8+, infatti in quella ho un Prescott da circa 3 GHz, oltre ad avere altre due schede da riparare in futuro.
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PC@live ha scritto:
Delle schede che ho mostrato in precedenza, l’unica che potevo riparare facilmente è la ASROCK P4VT8, ho rimosso i condensatori elettrolitici rigonfi, e devo solo saldarci quelli della Nichicon da 3300uF 6.3V, quelli originali erano dei KZG, in totale erano quattro da sostituire
, dalla verifica con il mio ESR70, sono tutti “In Circuit/Leaky”, e l’ESR è 2.0 2.1 2.4 3.8 OHm
per ciascun condensatore, è evidente che l’ESR è alto e che i condensatori sono ormai
da buttare. … …
… Guardando nel retroweb, ho scoperto un paio di cose negative, una è abbastanza preoccupante
, riguarda l’erogazione dell’energia che risulta inadeguata, per questo motivo consigliano di contattarli per trovare una soluzione, l’altro invece riguarda il supporto delle CPU, solo Willy e NW, niente Prescott, questi problemi invece non ci sono sulla successiva P4VT8+, infatti in quella ho un Prescott da circa 3 GHz, oltre ad avere altre due schede da riparare in futuro.
Torno brevemente su questa cosa
del problema di erogazione energia inadeguata, per me è la prima volta che mi capita tra le zampe
, una scheda con questo tipo di problema, credo che di queste schede ne siano rimaste poche, perché molte immagino siano andate (arrosto), con questa scheda e gli alimentatori scadenti che giravano ai tempi, c’è proprio un bel mix, insomma fare peggio era molto difficile
, forse
il problema era dovuto dalle poche fasi di alimentazione? Perché in altre schede madri ASROCK 462 c’era una fase d’alimentazione doppia, invece delle triple o più delle altre schede madri, a quei tempi forse ASROCK voleva fare concorrenza alle varie ECS?
Nelle due immagini ci sono ulteriori info a riguardo, una in lingua
originale, l’altra tradotta in italiano.
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Se a qualcuno interessa vedere un video YouTube, Tony359 ne ha fatto uno molto interessante 🧐, la scheda madre è una ASUS Slot1, e si trova qui:
Se volete potete commentarlo nel suo canale YouTube, o potete semplicemente seguirlo, io lo seguo già da un po’ di tempo, anche se è in lingua
inglese, in questo video ci sono alcune brevi frasi in italiano.
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Mi sono accorto che qui non ho scritto della P4B266, che ho recentemente riparato, ho sostituito i condensatori elettrolitici rigonfi, e la scheda è pronta per essere provata.
Insieme alla scheda c’era una CPU Intel Pentium 4 2.2GHz/512/400/1.5V, che in seguito potrei overclockare fino a quasi 3 GHz, in pratica se funziona, alzerei il FSB da 400 a 533 (100 a 133), forse
però per un 2.2 è un po’ troppo, ma proverò chissà che magari
funzioni?
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A volte si interrompe la riparazione di una scheda madre, perché si è a corto di idee, o si pensa di aver trovato un guasto irrimediabile, ma questo potrebbe essere vero fino ad un certo punto
🧵, con il passare del tempo, si può venire in possesso di conoscenze che possono rendere possibile la riparazione, perché è vero che alcuni chip non si possono cambiare facilmente, ma è altresì vero che con l’attrezzatura giusta, è possibile sostituire i chip BGA, che sarebbero quelli saldati con delle micro palline 🥎 di stagno, questo sarebbe l’ostacolo insormontabile, per chi non fa di mestiere questo tipo di lavoro, comunque con la giusta tecnica, si può fare.
Anni fa avevo fatto qualche progresso, con una LuckyStar 6ABX2, una ATX Slot1, in cui mettere fino a tre SDRAM PC100, ed è ben fornita di slot di espansione, c’è un AGP cinque PCI e tre ISA (di cui uno
️ in condivisione).
Purtroppo alcuni possibili problemi non sono riuscito a risolverli, e malgrado lo sforzo e il prezioso aiuto ricevuto, la scheda madre non ha mai mostrato alcun codice nella post card, questo ha fatto immaginare
che il problema fosse nel chip SB, ma potrebbe essere altro a creare il problema lì, quindi in conclusione, occorre riprendere tra le zampe
la scheda, e fare alcuni controlli, che allora non sapevo si potessero fare.
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Una cosa
che purtroppo
non è disponibile in PC molto vecchi, è lo slot PCI, quindi PC anni ‘80 e primi ‘90.
Questo ovviamente
ci penalizza nell’uso, se non disponiamo di mouse
PS/2 o seriale, non potremo muoverci liberamente in Windows o altri programmi che l’utilizzano, o se vogliamo trasferire alcuni file da un pendrive o un lettore di schede.
Fortunatamente negli ultimi anni, grazie 🤩 all’impegno di alcuni appassionati, sono apparse delle schede ISA (perlopiù 8 bit), che supportano hardware più recente, tra queste schede per USB o schede con porta PS/2, la porta PS/2 è utile in PC ancora più vecchi, molti 486 ne hanno già una.
Tra le altre schede utili, che uso solitamente, ci sono gli adattatori IDE-CF o IDE-SD, le schede di memoria di piccolo taglio
, vanno da 8 MB fino a diversi GB
, e sono abbastanza veloci rispetto 🫡 ad analoghi HD tradizionali.
Un’altra cosa
che ho visto di recente, che fa felici
gli appassionati del fai da te
, sono delle repliche di PCB di schede ormai quasi introvabili, anche se ne esistono altre ripensate per hardware più moderno, possiamo trovare PCB di schede madri, PCB per RAM 30 PIN, per schede video controller, ma chi non ha il tempo o semplicemente vuole la scheda già pronta, si possono trovare in siti dell’est, persino dei fondi di magazzino, ma a volte il prezzo è scoraggiante.
Una scheda che ho acquistato anni fa, che però non supporta l’hardware più vecchio e ne penalizza l’uso, anche se volendo si può modificare, è la scheda video ATI Rage XL PCI da 8MB, che uso nelle prove delle MB, era stata acquistata per i Socket 7, ma non funziona se il PCI è solo 5V, richiede la presenza del 3.3V.
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Di solito annoto in un blocco
le schede madri, e le principali caratteristiche, insomma tutto quanto può essere utile per eseguire una prova, o le riparazioni da eseguire prima di provarle.
Però può succedere che per alcune schede madri, non sia stato scritto nulla, e che quindi passi parecchio tempo
, prima di ritrovarle, e iniziare a lavorarci.
Tra queste schede dimenticate, c’è una uATX ASUS P5KPL-VM REV. 2.01G, con un Intel 775 Pentium Dual Core E2160, 1.8GHz/1M/800 SLA3H, e chipset Intel G31, per le RAM ci sono un paio di prese DIMM DDR2, per l’espansione (aggiunta schede) ci sono: Due PCI-E (uno 16X e uno 1X), e Due PCI.
Bisogna controllare una o due tracce nel retro, sono un po’ graffiate, ma eventualmente se fossero rotte
, potrei ripararle, ma non è detto che sia necessario.
L'unico lavoro da fare, è la sostituzione di un condensatore elettrolitico rigonfio, vicino al chip BIOS, è stranamente un Rubycon, strano perché di solito non vedo
condensatori di questo marchio gonfi, ed è un 820uF 6.3V, domani procedo e lo cambio, a parte queste due cose, non credo serva altro per provarla.
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La uATX ASUS P5KPL-VM REV. 2.01G, con un Intel 775 Pentium Dual Core E2160, 1.8GHz/1M/800 SLA3H, e chipset Intel G31, è stata riparata poco fa, resta solo da guardare
il retro in zona CPU, c’è un graffio in un paio di piste, ma non si capisce se siano interrotte, per questo bisogna guardare
meglio, probabilmente il microscopio
può togliere il dubbio, se siano o meno interrotte, in questo caso servirà un ulteriore lavoro per sistemarle.
Il condensatore rigonfio è stato cambiato con uno uguale, stessa capacità e voltaggio, il marchio è diverso (Panasonic), quello che ho rimosso, è stato misurato, penso fosse ancora
️ al limite, ma ho preferito 🤩 cambiarlo, anche se onestamente non so se fosse fondamentalmente per il funzionamento della scheda, sembra però che un PIN venga direttamente dall’alimentatore ATX, e direi che avrebbe sicuramente creato problemi in futuro, sempre che adesso non ne dava.
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Anni fa tentai la riparazione della scheda madre LuckyStar 6ABX2V VER: 1.2, malgrado ho risolto alcuni problemi, sembravo vicino alla soluzione, e magari
mi ero avvicinato (?), comunque un problema fondamentale che è rimasto è nella linea dei +12V, due dei tre FAN non funzionano, va soltanto FAN3, che è collegato direttamente al +12V dell’alimentatore, e arriva anche al PIN9 dello slot ISA, non credo che nello slot PCI o AGP ci sia il +12V, in caso controllerò.
Quindi tornando ai due FAN non funzionanti, che sono FAN1 e FAN2, la situazione è quella del disegno, il pin 2 è collegato al S di un Mosfet N-Ch (Q1 siglato 702), ad un condensatore SMD (C2), e tra i due FAN.
Teoricamente ci dovrebbero essere +12V, sul pin 2 dei FAN, in realtà non ci sono, non saprei
se sul G ci sia tensione
, li dovrebbero esserci (?) più di 12V?, mentre il D potrebbe essere collegato a massa (?), ma sembra come se fosse collegato ad un diodo.
Anche se non credo che risolvendo il problema dei FAN, la scheda torni a funzionare, è comunque una cosa
che andrà risolta, perché la presa funzionante, è molto distante dalla CPU, per il resto vedrò di fare una prova di avvio, non mi aspetto miracoli, ma vedremo se riesco a far visualizzare qualcosa.?!?
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Metto alcune immagini della mia Soyo SY-5BT (5BT5), dovrebbe essere una Rev.2.X, perché ha il jumper per i 2.2V, i pin sono 12 anziché 10, l’unica differenza è l’aggiunta del jumper e relativa resistenza, per il resto penso sia uguale, tranne che per il chip generatore di frequenza, qui ci potrebbero essere un paio di frequenze oltre i 66, con PCI a circa 33, quindi se funzionano quelle selezioni, si potrebbe mettere persino un 500 MHz (FSB 83) senza che il PCI vada oltre i 41 MHz, lo stesso vale per i 450 MHz (FSB 75), queste impostazioni le ho provate con un Pentium normale e non funzionano, però potrebbe essere possibile che con un Cyrix o un K6-2-3 invece funzionano???
Il problema che ho è il chip cache con pin mancante, ho già provato a scoprire il chip, ma non sono riuscito a trovare la parte interna del pin, per cui avrei deciso di lasciarlo così, e passare ad una CPU K6 con cache L2 integrata, ho disponibile un K6-2+ 400 MHz 1.6V, e vorrei usare quello, dato che il minimo VCORE è 2.2V, pensavo di aggiungere una resistenza nel jumper, per farlo scendere sotto i 2.0V, o in alternativa forse
si potrebbe usare un diodo.
Farò delle prove, per misurare le tensioni sui mosfet, ma inizialmente userei un K6-2 CXT, se vedo che è possibile scendere sotto i 2.0V, passerò al K6-2+, ma per il supporto, credo dovrei aggiornare il BIOS all’ultima versione, che dovrebbe essere 1B7 se non erro (?).
Nei prossimi giorni dovrei iniziare a fare qualche test, l’alternativa sarebbe cercare impostazioni non documentate del VCORE, magari
potrebbe esserci sia il 2.0V che il 2.1V, e persino il 2.4V, purtroppo
in questa MB, non è come altre simili, con jumper che alzano di 0.1V 0.2V 0.4V 0.8V.
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Intanto sto cercando di capire come potrebbe funzionare il VCORE sulla Soyo 5BT5, nel mio caso c’è un gruppo di sei jumper (12 PIN), e nella foto ci sono visibili i rispettivi resistori, i valori sono naturalmente tutti diversi, comunque sembra che ci sia una divisione, dei sei totali (due e quattro), il gruppo di due è quello immagino per tensioni molto vicine ai 3.3V, quello di quattro dovrebbe far scendere sotto i 2.2V, per me sarebbe sufficiente arrivare anche a 2.0V, che per il mio K6-2+ 1.6V è più che tollerabile, ma vediamo se si riesca a capire altro (?).
Le resistenze del gruppo di due sono, R204 e R203, da quello che leggo (speriamo bene
) R204 è un 3093 e R203 è un 7153, da questi numeri dovremo calcolare il valore in OHm
.
Le resistenze del gruppo di quattro sono, R202 R201 R200 e R248, e qui leggo, R202 è un 824, R201 è un 2103, R200 è un 1823, R248 è un 393, anche qui bisogna calcolare il valore di ogni resistenza SMD.
Quella resistenza R248 sarebbe presente solo nelle schede madri Rev.:2.X, il resto è praticamente uguale, quindi sarei dell’idea che una resistenza 393 aggiuntiva, potrebbe far scendere abbastanza il VCORE, non credo però che scenda molto sotto i 2V.
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Ho appena
avuto i risultati dei valori dei resistori, vediamoli:
R248 (393) corrisponde a 39 KOHm
R200 (1823) sono 182 KOHm
R201 (2103) sono 210 KOHm
R202 (824) sono 820 KOHm
R203 (7153?) sono 715 KOHm
R204 (3093) sono 309 KOHm
Per il valore di R203 ho il dubbio che sia 2153 invece di 7153, purtroppo
non si legge bene, se fosse 2153 allora sarebbero 215 KOHm.
Come si vede dalle pagine del manuale, quello che pensavo fosse il 2.2V è in realtà 2.1V, ma questo lo verificheremo con un voltmetro, in generale il funzionamento è tramite due jumper, uno per la tensione
I/O (credo) e l’altro per il VCORE, per il VCORE ci sono quattro posizioni, mentre per I/O due.
I jumper della mia scheda sono per tensione
singola 3.3V, perché uso al momento un Pentium 133, ma cambiando CPU con un MMX o un K6, dovrei avere automaticamente il VCORE intorno a 2.6V (perché ho il jumper su 9-10 invece di 11-12), se effettivamente sarebbe così, potrei mettere il jumper su 1-2 invece di 3-4 e teoricamente otterrei circa 1.9V, che per me sarebbe perfetto 🤩
Se invece seguo il manuale e metto i jumper su 1-2 e 11-12, quindi 2.1V, ma al posto del jumper aggiungo una resistenza da 39KOHm, da quello che vedo, otterrei un voltaggio superiore, forse
2.3V o 2.4V, tranne che togliessi la resistenza R248 e ne metterei una di qualche KOHm.
Questo potrebbe essere molto utile se per per esempio si voglia usare un K6-2 o un K6-IlI da 2.4V, con una resistenza aggiuntiva sul jumper, si potrebbe alzare il VCORE da 2.1V a 2.4V, ci sono anche alcuni Pentium MMX da 2.45V, che potrebbero andare con la giusta tensione
VCORE.
Una alternativa potrebbe essere questa, togliere la resistenza R248, e saldarci un ponte
, la tensione che avevo misurato sul PIN1 dovrebbe essere di 1.65V, e questa va benissimo per il mio K6-2+ 400, se serve salire quella tolta da R248 si potrebbe spostare sul jumper, se servono i 2.1V, oppure cambiargli valore se si vuole ad esempio 1.9V.
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Ho fatto un test di avvio, prima con il Pentium 133, in seguito ho cambiato CPU, e ho messo un Pentium 200 MMX, con questo ho fatto delle misurazioni, per cercare VCORE inferiori a 2.8V, il PC si è sempre avviato, ma le misurazioni sul Mosfet o nell’induttore, sono state tutte alquanto strane, le devo riprovare, perché pur cambiando posizione ai jumper vedo uno strano 3.06V, anche quando dovrebbe fare soli 2.2V, penso di dover trovare i PIN nel retro della CPU (socket 7), e vedere cosa
c’è realmente, di solito quel tipo di misurazione funziona molto bene, ma qui forse
ci sono altri componenti nella linea VCORE, che potrebbero fare scendere il voltaggio di 3.06V a quello selezionato.
Questa scheda non ha la funzione di auto rilevamento del VCORE, e non c’è alcuna funzione del BIOS che possa modificarlo, adesso non ricordo se nel BIOS ci sia un hardware monitor, con i relativi voltaggi, vedrò se c’è e cosa
mostra.
La CPU Intel Pentium MMX 200, è di tipo bloccato, fa solo 166 e 200 MHz, quindi non è possibile fare overclock a 233 e underclock a 133.
Per adesso visto che il VCORE è alto, non proverò alcun AMD K6-2 CXT, solo quando sarò sicuro che i 2.2V corrispondono a qualcosa di simile, potrò fare il cambio di CPU, e rifare i test con impostazioni VCORE non documentate.
La versione del BIOS è quella di fabbrica (?), si legge BT-1B2, e la scheda madre dovrebbe avere un chip BIOS da 1 Mbit, vedrò in seguito di aggiornarlo alla versione BT-1B7, se riesco a fare qualche progresso con i VCORE non documentati.
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Sto facendo alcune prove sulla Soyo SY-5BT, per vedere se esistono delle impostazioni VCORE non documentate, adesso mi sembra tutto abbastanza realistico, forse
prima ho sbagliato
qualcosa…
Per prima cosa
provo VCORE 2.8V, i due jumper vanno su 3-4 e 11-12, sul Mosfet misuro 3.1V sui jumper 1.8V.
Diciamo che in assoluto 3.1V sono più del normale, in seguito farò la prova a misurare direttamente nei pin del socket 7, magari
c’è un voltaggio inferiore?
In seguito provo VCORE 2.2V, spostando il 3-4 su 1-2, e lasciando l’altro su 11-12, sul Mosfet ho 2.33V e sui jumper 1.08V, questo è già abbastanza buono, ma un po’ troppo alto per il K6-2+, anche se bisogna vedere cosa arriva ai pin del Socket 7?
Con le selezioni precedenti, sposto da 11-12 a 9-10, e stranamente i valori misurati sono praticamente uguali, questo significa che probabilmente cambia il VIO, magari si abbassa di 0.2V, ma il VCORE è selezionato dai jumper 1-2 3-4 5-6 7-8, mentre il VIO dai jumper 9-10 11-12, per cui qualsiasi tentativo da fare è solo sui jumper da 1-2 a 7-8.
Ho provato a togliere un jumper e lasciare solo quello su 9-10, ebbene sul Mosfet ho misurato ben 3.57V, e mi sono fermato subito, non so cosa
c’era sul jumper, ma sembra che senza jumper la tensione
salga troppo, forse un overclock estremo sarebbe possibile, ma lascerei stare, overvolt del genere sarebbero forse utili se si vuole fare qualche record.
Così sono arrivato a concludere, che probabilmente l’unico modo sarebbe quello di provare una resistenza aggiuntiva, mi aspetterei che il VCORE salga, ma magari
mi sbaglio e scende?
Ho cercato uno schema di come funzioni il VCORE e il VIO, sarebbe immagino simile a quello che ho trovato, ma potrebbe benissimo essere totalmente diverso, sto cercando di capirci qualcosa, se ci sono dei suggerimenti, li gradisco molto.
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Molto interessanti questi esperimenti che stai facendo sulla Soyo SY-5BT
/emoticons/angel.gif.e7fb5052060d2ebd389308c73cba176c.gif" title="
" width="18" /> :ave:/emoticons/icon_pray.gif.2f3ae52d46a32736fd890e2ce0aba6cd.gif" title=":ave:" width="27" /> :ave:/emoticons/icon_pray.gif.2f3ae52d46a32736fd890e2ce0aba6cd.gif" title=":ave:" width="27" /> siccome si tratta proprio della stessa scheda madre del mio PC-old in firma! :cincin:/emoticons/toast.gif.5a798d050b99b4cd9e9d3b2b03101bd8.gif" title=":cincin:" width="60" />
La mia però è la revisione precedente 1.1, infatti la serie di pin per il settaggio del V-Core (JP30) ha soltanto 10 pin, per cui il voltaggio minimo ufficialmente ottenibile è 2.8V :leggi:/emoticons/fact.gif.70def7c3110e9abfc15e400dc0af8e5c.gif" title=":leggi:" width="24" />
Anche nel mio caso sarebbe interessante riuscire ad ottenere un voltaggio inferiore (diciamo sui 2.4-2.5V) in modo da adattare magari un K6-2 266 :coolsmiley:/emoticons/coolsmiley.gif.983d3beed3863508beb9b927209150f0.gif" title=":coolsmiley:" width="22" /> :leggi:/emoticons/fact.gif.70def7c3110e9abfc15e400dc0af8e5c.gif" title=":leggi:" width="24" /> , che ha un V-Core di default di 2.2V. Faccio notare infatti che questa scheda madre supporta anche il moltiplicatore di frequenza 4.0X
/emoticons/angel.gif.e7fb5052060d2ebd389308c73cba176c.gif" title="
" width="18" />
e quindi riesce a raggiungere anche questa frequenza, che per l'epoca era davvero altissima :leggi:/emoticons/fact.gif.70def7c3110e9abfc15e400dc0af8e5c.gif" title=":leggi:" width="24" />
Com'è riportato a pag. 10 del manuale d'istruzioni, che si può scaricare da qui:
https://theretroweb.com/motherboard/manual/m5bt11-5fe8d36bbf011029130584.pdf
il moltiplicatore 4.0X si ottiene cortocircuitando la coppia di pin BF2 (che si intravedono anche nella mia foto sopra) e contemporaneamente impostando i micro-switch SW1 allo stesso modo che per il Pentium 133:
Comunque confermo che nel BIOS non c'è nessuna possibilità di controllare i voltaggi e le temperature correnti :leggi:/emoticons/fact.gif.70def7c3110e9abfc15e400dc0af8e5c.gif" title=":leggi:" width="24" />
infatti all'epoca questa era una funzionalità presente soltanto su alcune schede di fascia molto alta, come per esempio la famosa Asus TX97-E
La mia SY-5BT però al momento è difettosa perchè non riesce ad andare oltre i 200 Mhz di frequenza
:crashpc:/emoticons/crashpc.gif.654e11ba7ae72c2f891878ae322b3326.gif" title=":crashpc:" width="40" /> probabilmente a causa di un grosso condensatore gonfio in zona di alimentazione CPU, quindi non posso fare proprio esperimenti per provare queste frequenze così alte :leggi:/emoticons/fact.gif.70def7c3110e9abfc15e400dc0af8e5c.gif" title=":leggi:" width="24" />
A proposito di impostazioni "segrete" dei jumper....mi ricordo che alcuni anni fa su questa scheda ero riuscito a trovare il settaggio per ottenere gli 83 Mhz di bus :leggi:/emoticons/fact.gif.70def7c3110e9abfc15e400dc0af8e5c.gif" title=":leggi:" width="24" />
/emoticons/angel.gif.e7fb5052060d2ebd389308c73cba176c.gif" title="
" width="18" />
, cosa di cui avevo anche parlato a pag. 28 del thread :ciao:/emoticons/ciao.gif.2c5433fd92e3fc5d9cd93be36cae46e0.gif" title=":ciao:" width="25" />
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Gaetano77 ha scritto:
Molto interessanti questi esperimenti che stai facendo sulla Soyo SY-5BT
/emoticons/angel.gif.e7fb5052060d2ebd389308c73cba176c.gif" title="
" width="18" /> :ave:/emoticons/icon_pray.gif.2f3ae52d46a32736fd890e2ce0aba6cd.gif" title=":ave:" width="27" /> :ave:/emoticons/icon_pray.gif.2f3ae52d46a32736fd890e2ce0aba6cd.gif" title=":ave:" width="27" /> siccome si tratta proprio della stessa scheda madre del mio PC-old in firma! :cincin:/emoticons/toast.gif.5a798d050b99b4cd9e9d3b2b03101bd8.gif" title=":cincin:" width="60" />
La mia però è la revisione precedente 1.1, infatti la serie di pin per il settaggio del V-Core (JP30) ha soltanto 10 pin, per cui il voltaggio minimo ufficialmente ottenibile è 2.8V :leggi:/emoticons/fact.gif.70def7c3110e9abfc15e400dc0af8e5c.gif" title=":leggi:" width="24" />
Anche nel mio caso sarebbe interessante riuscire ad ottenere un voltaggio inferiore (diciamo sui 2.4-2.5V) in modo da adattare magari un K6-2 266 :coolsmiley:/emoticons/coolsmiley.gif.983d3beed3863508beb9b927209150f0.gif" title=":coolsmiley:" width="22" /> :leggi:/emoticons/fact.gif.70def7c3110e9abfc15e400dc0af8e5c.gif" title=":leggi:" width="24" /> , che ha un V-Core di default di 2.2V. Faccio notare infatti che questa scheda madre supporta anche il moltiplicatore di frequenza 4.0X
/emoticons/angel.gif.e7fb5052060d2ebd389308c73cba176c.gif" title="
" width="18" />
e quindi riesce a raggiungere anche questa frequenza, che per l'epoca era davvero altissima :leggi:/emoticons/fact.gif.70def7c3110e9abfc15e400dc0af8e5c.gif" title=":leggi:" width="24" />
Com'è riportato a pag. 10 del manuale d'istruzioni, che si può scaricare da qui:
https://theretroweb.com/motherboard/manual/m5bt11-5fe8d36bbf011029130584.pdf
il moltiplicatore 4.0X si ottiene cortocircuitando la coppia di pin BF2 (che si intravedono anche nella mia foto sopra) e contemporaneamente impostando i micro-switch SW1 allo stesso modo che per il Pentium 133:
Comunque confermo che nel BIOS non c'è nessuna possibilità di controllare i voltaggi e le temperature correnti :leggi:/emoticons/fact.gif.70def7c3110e9abfc15e400dc0af8e5c.gif" title=":leggi:" width="24" />
infatti all'epoca questa era una funzionalità presente soltanto su alcune schede di fascia molto alta, come per esempio la famosa Asus TX97-E
La mia SY-5BT però al momento è difettosa perchè non riesce ad andare oltre i 200 Mhz di frequenza
:crashpc:/emoticons/crashpc.gif.654e11ba7ae72c2f891878ae322b3326.gif" title=":crashpc:" width="40" /> probabilmente a causa di un grosso condensatore gonfio in zona di alimentazione CPU, quindi non posso fare proprio esperimenti per provare queste frequenze così alte :leggi:/emoticons/fact.gif.70def7c3110e9abfc15e400dc0af8e5c.gif" title=":leggi:" width="24" />
A proposito di impostazioni "segrete" dei jumper....mi ricordo che alcuni anni fa su questa scheda ero riuscito a trovare il settaggio per ottenere gli 83 Mhz di bus :leggi:/emoticons/fact.gif.70def7c3110e9abfc15e400dc0af8e5c.gif" title=":leggi:" width="24" />
/emoticons/angel.gif.e7fb5052060d2ebd389308c73cba176c.gif" title="
" width="18" />
, cosa di cui avevo anche parlato a pag. 28 del thread :ciao:/emoticons/ciao.gif.2c5433fd92e3fc5d9cd93be36cae46e0.gif" title=":ciao:" width="25" />
Si Grazie
️ mille, credo che sia interessante 🧐 per tutti i possessori di Soyo SY-5BT, qualsiasi versione si possieda, attualmente ho fatto semplici misurazioni, giusto per capire se spostando i jumper, era possibile trovare delle impostazioni segrete, purtroppo
non ho trovato quello speravo di trovare, i jumper (nel mio caso 4+2, nel tuo 3+2) sono secondo me divisi così, il gruppo di 4 (oppure 3) seleziona il VCORE, e ogni singolo jumper cambia la resistenza, di solito basta
togliere i jumper per trovare il minimo VCORE, qui purtroppo no!
Io posso provare ad aggiungere un resistore nel jumper, in realtà farò diversamente, un resistore collegato tramite due jumper, userò un filo con un coccodrillo
da una parte e il jumper dall’altra. In questo modo non devo fare altro che, aprire i coccodrilli
e mettere il resistore da provare, in questo modo non devo saldare, e posso facilmente cambiare valore di resistenza, fino a quando sono soddisfatto
del risultato.
Dovrei iniziare a fare dei test sul jumper dei 2.2V, in questo modo se sale un po’ il VCORE non sarebbe un problema, se scende farò altre prove, fino ad ottenere il VCORE inferiore a 2.0V, poi proverò anche a spostarlo nel 2.8V, in questo modo potrai anche tu e tutti quelli che hanno la Rev.1.X, scendere intorno a 2.X (sotto i 2.8V ovvio
), secondo me la resistenza da aggiungere è uguale a quella che ho nel jumper del 2.2V, ma questo lo vedremo, attualmente è solo un’idea, quindi potrebbe anche non essere così (?), poi certo dipende da che CPU si deve usare?
Nel tuo caso, avendo il BF2 (attivabile con jumper), puoi selezionare i multi che vuoi, ed anche io posso farlo, però è più semplice selezionare 2X, con questa selezione puoi benissimo usare un 400 o un 450 (persino un 500), il multi in automatico diventa 6X (CXT), il FSB 66 ti darà 400 MHz e il 75 ti darà 450 MHz (500 MHz a 83 di FSB), secondo me il 400 ti permette di notare un bel miglioramento, il 450 rispetto 🫡 al 400 forse
non tanto evidente, il 500 non lo consiglio, perché il PCI lavora a più di 41MHz e potrebbe causare problemi, ma se funziona stabilmente, nessuno vieta di farci qualche bench.
Per il condensatore ti consiglio di cambiarlo, perché può solo peggiorare, e causare problemi più grossi in futuro, anzi se ne hai altri uguali, cambiali tutti con altri di marchi noti per la qualità (Rubycon Nichicon Panasonic ecc…), il lavoro può essere fatto senza particolari abilità, se in passato hai fatto qualcosa del genere dovresti riuscire, ma chiedi pure se vuoi qualche suggerimento.
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Ti ho evidenziato i punti 🧵 in cui trovi la tensione
del VCORE, puoi trovarla facilmente (vedi frecce), metti il puntale nero nel molex dell’alimentatore e quello rosso o sulla vite del Mosfet o nella saldatura dell’induttore.
Con la selezione attuale, vedendo i jumper, dovresti essere a 3.2V, o qualcosa del genere, puoi comunque mettere i jumper per 2.8V e fare le misurazioni, se trovi molto meno dei 2.8V è evidente c’è un problema, e risolvendo quello dei condensatori, se non torna intorno ai 2.8V, cambierei anche il Mosfet, perché di solito è quello che con il tempo si guasta.
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