Prime Cores V1.0 Freeware
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Totocellux ha scritto:
stai facendo davvero un lavoro superlativo
Complimenti, soprattutto per la velocità dell'algoritmo :clapclap:
grazie
anche se devo dire che il codice che gestisce
fino a 24 cores non è da meno dell'algoritmo
,il "wait" del multithread ho dovuto riscriverlo a modo mio,
altrimenti il ciclo, in attesa che uno dei threads terminava,
non mi permetteva di uscire nel momento in cui si premeva
il pulsante di abort....essendo multitasking se termini
il processo che ha lanciato il task , non vuol dire terminare
il task in esecuzione.. non so se mi sono spiegato...bene...
in altri termini...se atterri chi ha lanciato la pietra...non vuol dire che la pietra smetta la sua corsa

specialmente se chi tira la pietra è scritto in C, e la pietra e scritta in assembler....
mi fermo qui....è meglio....

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bonis62 ha scritto:
grazieanche se devo dire che il codice che gestisce
fino a 24 cores non è da meno dell'algoritmo
,il "wait" del multithread ho dovuto riscriverlo a modo mio,
altrimenti il ciclo, in attesa che uno dei threads terminava,
non mi permetteva di uscire nel momento in cui si premeva
il pulsante di abort....essendo multitasking se termini
il processo che ha lanciato il task , non vuol dire terminare
il task in esecuzione.. non so se mi sono spiegato...bene...
in altri termini...se atterri chi ha lanciato la pietra...non vuol dire che la pietra smetta la sua corsa

non so quanto sia nidificato e profondo tale tipo di controllo, hai calcolato quanto ha inciso sull'efficienza, cioè quanto ti è costato in termini di % sul ciclo primario?
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Totocellux ha scritto:
non so quanto sia nidificato e profondo tale tipo di controllo, hai calcolato quanto ha inciso sull'efficienza, cioè quanto ti è costato in termini di % sul ciclo primario?in multithreading non devi più ragionare cosi.....
mi spiego meglio...con un esempio
{
un cavo porta corrente a 24 lampadine
questo è quando lavoravi senza multithreading
}
{
24 cavi portano corrente a 24 lampadine
questo è quando lavori con il multithreading
}
{
la lampadina senza corrente si spegne
}
{
un thread per restare "acceso" deve rimanere all'interno
un ciclo che ne permette la sua esecuzione fino alla fine
}
quindi....
se fai un controllo per verificare, per esempio che
il thread n. 15 ha terminato, se il controllo
non è lui stesso inserito in un contesto multithreading,
ritorniamo alla singola esescuzione monocorde,
per non nidificare basta creare un multithreading nel multithreading,
dove cè la classe multithreading che esegue i cicli di calcolo,
((la classe multithreading al suo interno non deve contenere
thread figli, altrimenti il controllo del singolo threads va a pallini
))l'atro mutithreading controlla che la classe multithreadig "calcoli"
abbia terminato di far lavorare tutti i thread aperti sui singoli cores,
quando la classe multithreading "controllo" ha tutti i registri a zero,
significa che tutti i threads "calcoli" hanno concluso,
preleva il tempo trascorso e lo visualizza;
finchè lavori in mono linguaggio questo è releativamente
semplice, ma come tu ben sai, il pacchetto e composto
da 3 linguaggi, --- basic , c , assembler ---
il basic racchiude il C, il C racchiude l'assembler,
quindi
con l'assembler faccio i calcoli,
con il C gestisco la classe multhithread "calcoli"
con il basic gestisco la classe multithread "controllo"
basic > controlla C > controlla assembler > controlla calcoli
con un return del C ho il tempo impiegato,
con il basic lo stampo a schermo
The End
:uglystupid2:
:uglystupid2:
:uglystupid2:ps
nella versione che sto scrivendo, nei tempi morti di controllo
della classe multithread "calcoli" ho inserito una pezza scritta
in C che esegue un "memmove" a 20Kb di dati 100 volte al
secondo in modo che nel risultato finale rientri anche la
velocità delle memorie, ho usato 20Kb per rimanere sempre
in ambito memoria fisica, altrimenti mi usava lo swap da disco
con i vecchi pentium o amd.
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fantastico... pure un pò di cicli sulle ram!! incredibile!! :AAAAH::AAAAH::AAAAH: ed hai spiegato bene anche la parte della programmazione. insomma se l'ho capita io dopo 19 ore di attività cerebrale devo dire che è proprio spiegata benissimoO0O0O0
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mmmhhhh ........
eravamo partiti da questo problema che tu avevi rilevato:
bonis62 ha scritto:
grazie[..........]
il "wait" del multithread ho dovuto riscriverlo a modo mio,
altrimenti il ciclo, in attesa che uno dei threads terminava,
non mi permetteva di uscire nel momento in cui si premeva
il pulsante di abort....
[..........]
quindi ti ho chiesto:
in sintesi, mi hai risposto:non so quanto sia nidificato e profondo tale tipo di controllo, hai calcolato quanto ha inciso sull'efficienza, cioè quanto ti è costato in termini di % sul ciclo primario?
bonis62 ha scritto:
in multithreading non devi più ragionare cosi.....[..........]
{
un thread per restare "acceso" deve rimanere all'interno
un ciclo che ne permette la sua esecuzione fino alla fine
}
quindi....
per non nidificare basta creare un multithreading nel multithreading,
dove cè la classe multithreading che esegue i cicli di calcolo,
((la classe multithreading al suo interno non deve contenere
thread figli, altrimenti il controllo del singolo threads va a pallini
))1) l'atro mutithreading controlla che
2) la classe multithreading "calcoli" abbia terminato di far lavorare tutti i thread aperti sui singoli cores,
[..........]
riformulo la domanda, ed esponendola in diverso modo spero di essere più diretto.
Per risolvere quel problema inerente il tasto abort hai utilizzato un sistema di classi, e al momento non ha importanza in che linguaggio esse siano state scritte.
dopo che viene premuto il tasto abort, quanti cicli della propria elaborazione impiega mediamente la classe multithreading "calcoli" o chi per essa (la classe multithreading di controllo) per accorgersi dell'evento e quindi avere la contezza che il calcolo debba essere immediatamente interrotto?
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Totocellux ha scritto:
mmmhhhh ........eravamo partiti da questo problema che tu avevi rilevato:
quindi ti ho chiesto:
in sintesi, mi hai risposto:
riformulo la domanda, ed esponendola in diverso modo spero di essere più diretto.
Per risolvere quel problema inerente il tasto abort hai utilizzato un sistema di classi, e al momento non ha importanza in che linguaggio esse siano state scritte.
dopo che viene premuto il tasto abort, quanti cicli della propria elaborazione impiega mediamente la classe multithreading "calcoli" o chi per essa (la classe multithreading di controllo) per accorgersi dell'evento e quindi avere la contezza che il calcolo debba essere immediatamente interrotto?
su un calcolo con quad core
ho inserito il rilevamento dei millisecondi
alla pressione del tasto reset,
ho inserito un altro rilevamento sulla linea di codice
che toglie "corrente" alla classe "calcolo" :
premuto reset 183984037
intercettato in 183984038
1 millisecondo
Max Clock Speed (+/- 5% MHz) : 3347
1000 diviso 3347
0,29 cicli

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bonis62 ha scritto:
su un calcolo con quad coreho inserito il rilevamento dei millisecondi
alla pressione del tasto reset,
ho inserito un altro rilevamento sulla linea di codice
che toglie "corrente" alla classe "calcolo" :
premuto reset 183984037
intercettato in 183984038
1 millisecondo
Max Clock Speed (+/- 5% MHz) : 3347
1000 diviso 3347
0,29 cicli

ora correggimi se sbaglio, quel valore di 0.29 cicli viene, questa volta, sprecato anche quando l'elaborazione continua regolarmente, cioè allorchè la classe multithreading "calcoli" o quella di controllo non riesca ad intercettare alcun evento associato alla pressione del tasto abort: è corretto?
il problema creato dall'utilizzo di questi controlli di gestione dell'interruzione è sempre il medesimo: fa perdere +o- efficienza a seconda dell'implementazione e della strategia utilizzata, in quanto per forza di cose il controllo (con il proprio bagaglio di tempo di intervento dovuto all'interconnessione con i thread di calcolo e/o controllo) deve essere continuamente attivo (cioè poter intervenire) comunque a priori per poter intercettare un evento di valenza superiore ed esterno come quello dell'evento associato alla pressione del tasto abort in questione.
Se il valore (espresso in intervallo di tempo) di questa perdita viene applicata al programma di gestione che so io, della conta delle pecore al pascolo questa perdita è ampiamente accettabile, ma quando viene ad inficiare l'efficienza di un algoritmo molto spinto come il tuo, direi che è un vero peccato.
Ora, se riuscissimo a stabilire su quella macchina quanti numeri primi in media si possano riuscire a scoprire nell'arco di 0.29 cicli al secondo, e rapportando tale valore con quello del totale dei singoli numeri mediamente scopribili nell'arco dell'unità di tempo, ecco che saremmo riusciti a trovare il grado di inefficienza del controllo in questione rispetto a quello di efficeinza dell'algoritmo di estrazione

EDIT
spero di esser stato chiaro, e non macchinoso come spesso mi accade di credere.
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Totocellux ha scritto:
ora correggimi se sbaglio, quel valore di 0.29 cicli viene, questa volta, sprecato anche quando l'elaborazione continua regolarmente, cioè allorchè la classe multithreading "calcoli" o quella di controllo non riesca ad intercettare alcun evento associato alla pressione del tasto abort: è corretto?il problema creato dall'utilizzo di questi controlli di gestione dell'interruzione è sempre il medesimo: fa perdere +o- efficienza a seconda dell'implementazione e della strategia utilizzata, in quanto per forza di cose il controllo (con il proprio bagaglio di tempo di intervento dovuto all'interconnessione con i thread di calcolo e/o controllo) deve essere continuamente attivo (cioè poter intervenire) comunque a priori per poter intercettare un evento di valenza superiore ed esterno come quello dell'evento associato alla pressione del tasto abort in questione.
Se il valore (espresso in intervallo di tempo) di questa perdita viene applicata al programma di gestione che so io, della conta delle pecore al pascolo questa perdita è ampiamente accettabile, ma quando viene ad inficiare l'efficienza di un algoritmo molto spinto come il tuo, direi che è un vero peccato.
Ora, se riuscissimo a stabilire su quella macchina quanti numeri primi in media si possano riuscire a scoprire nell'arco di 0.29 cicli al secondo, e rapportando tale valore con quello del totale dei singoli numeri mediamente scopribili nell'arco dell'unità di tempo, ecco che saremmo riusciti a trovare il grado di inefficienza del controllo in questione rispetto a quello di efficeinza dell'algoritmo di estrazione

EDIT
spero di esser stato chiaro, e non macchinoso come spesso mi accade di credere.
Se ragioni alla vecchia maniera , il discorso non è macchinoso , anzi fila,
ma , prevedendoti , la mia lunga risposta precedente è la risposta a questa tua, in quanto il ceck dell'interfaccia è a sua volta in multithreading,
i cicli che vengono impiegati al controllo del tutto sono al di fuori degli altri task;
il thread che controlla i registri , ha un refresh di 700 volte al secondo.
quando Primecores si esegue su CPU a core singolo (ormai quasi introvabili)...
vengono sfruttati i 16 timer multitasking che "i Windows" hanno di serie per simulare un ipotetico multithread.
se sali le scale con tre gambe anziche due, le sali più velocemente o con meno fatica ?

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apix_1024 ha scritto:
fantastico... pure un pò di cicli sulle ram!! incredibile!! :AAAAH::AAAAH::AAAAH: ed hai spiegato bene anche la parte della programmazione. insomma se l'ho capita io dopo 19 ore di attività cerebrale devo dire che è proprio spiegata benissimoO0O0O0quando la logica diventa un eccezzione per spiegarla occorre un altra eccezzione (autore : io)

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bonis62 ha scritto:
[........]
il ceck dell'interfaccia è a sua volta in multithreading,
i cicli che vengono impiegati al controllo del tutto sono al di fuori degli altri task;
e cosa dovrebbero consumare tali cicli ?!
a carico di chi vengono eseguiti ?!

bonis62 ha scritto:
[........]
il thread che controlla i registri , ha un refresh di 700 volte al secondo.
immagino tu stia parlando dei registri della cpu.
ma non ho ben compreso cosa c'entri col controllo di cui stavamo parlando

bonis62 ha scritto:
[........]
se sali le scale con tre gambe anziche due, le sali più velocemente o con meno fatica ?

questo esempio, adottato nel tipo di elaborazione che stai portando avanti con la scoperta dei numeri primi, e la velocità e l'efficienza con la quale la si effettua, imho, dovrebbe entrarci ben poco.
Puoi utilizzare tutti i thread che vuoi ma la funzionalità di Windows resterà pur sempre di tipo time-sharing
: viene soltanto creata l'illusione di più processi eseguiti contemporaneamente! In realtà sono portati a termine di seguito, uno alla volta in frazioni di tempo rapidissime, quindi salvati, messi in coda, e poi rimessi in elaborazione e ..... via via così

Hai l'opportunità di avvalorare le tue tesi: sfornami l'eseguibile dell'ultima versione di PrimeCores senza qualsiasi riga di codice inerente ai controlli sul calcolo e sull'abort e potremo tirare le somme

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Totocellux ha scritto:
e cosa dovrebbero consumare tali cicli ?!a carico di chi vengono eseguiti ?!

immagino tu stia parlando dei registri della cpu.
ma non ho ben compreso cosa c'entri col controllo di cui stavamo parlando

questo esempio, adottato nel tipo di elaborazione che stai portando avanti con la scoperta dei numeri primi, e la velocità e l'efficienza con la quale la si effettua, imho, dovrebbe entrarci ben poco.
Puoi utilizzare tutti i thread che vuoi ma la funzionalità di Windows resterà pur sempre di tipo time-sharing
: viene soltanto creata l'illusione di più processi eseguiti contemporaneamente! In realtà sono portati a termine di seguito, uno alla volta in frazioni di tempo rapidissime, quindi salvati, messi in coda, e poi rimessi in elaborazione e ..... via via così

Hai l'opportunità di avvalorare le tue tesi: sfornami l'eseguibile dell'ultima versione di PrimeCores senza qualsiasi riga di codice inerente ai controlli sul calcolo e sull'abort e potremo tirare le somme

a carico di chi vengono eseguiti ?!
ad un task che gira su tutti i cores presenti,
mediamente il tempo per il controllo di un registro si prende due o tre istruzioni,
spalmiamo questo tempo per tutti i cores rilevati nella CPU e ...
a mio parere non dovrebbe incidere più dello 0.001 sui tempi del test,
siamo nell'ordine dei microsecondi se non erro...
immagino tu stia parlando dei registri della cpu.
no, sto parlando dei registri di PrimeCores,
quando un thread ha finito il calcolo porta il
suo registro a zero, la routine di controllo controlla
700 volte al secondo quel registro,
lo ho portato fino a 700, perche fino a 700
ho rilevato i medesimi tempi,
oltre i 700 cicli di controllo appare un rallentamento di meno di mezzo secondo.
tipo time-sharing..
visto che il concetto del time-sharing è il mutitasking....,
l'illusione diventa realtà se scoperchi la tua cpu e ci trovi più di 1 core

In realtà sono portati a termine di seguito, uno alla volta...
posso dissociarmi da queste vaganti rivelazioni ?

-
bonis62 ha scritto:
tipo time-sharing..
visto che il concetto del time-sharing è il mutitasking....,
l'illusione diventa realtà se scoperchi la tua cpu e ci trovi più di 1 core

In realtà sono portati a termine di seguito, uno alla volta...
posso dissociarmi da queste vaganti rivelazioni ?

vaganti rivelazioni?!

l'affermazione non merita commento

il contenuto si

In un ambiente Time-Sharing come Windows:
Each thread is scheduled for a quantum, which defines the maximum amount of CPU time for which the thread can run before the kernel looks for other threads at the same priority to run. The exact duration of a quantum varies depending on what version of Windows is installed, the type of processor on which Windows is running, and the performance settings that have been established by a system administrator.
[........]
After a thread is scheduled, it runs until one of the following occurs:
- Its quantum expires.
- It enters a wait state.
- A higher-priority thread becomes ready to run.
tratto da:
- Its quantum expires.
-
questo thread sta diventando interessantissimo... continuate così perchè penso che state spiegando in termini "semplici" veramente tante cose su windows!

Marco
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Totocellux ha scritto:
vaganti rivelazioni?!
l'affermazione non merita commento

il contenuto si

In un ambiente Time-Sharing come Windows:
Each thread is scheduled for a quantum, which defines the maximum amount of CPU time for which the thread can run before the kernel looks for other threads at the same priority to run. The exact duration of a quantum varies depending on what version of Windows is installed, the type of processor on which Windows is running, and the performance settings that have been established by a system administrator.
[........]
After a thread is scheduled, it runs until one of the following occurs:
- Its quantum expires.
- It enters a wait state.
- A higher-priority thread becomes ready to run.
tratto da:
interessante articolo dell'anno 2004....
ti consiglio una lettura di un intero capitolo sul multithreading
....ma dell'anno 2008 :
http://msdn.microsoft.com/en-us/library/hyz69czz.aspx

qua riprende a spiegare il multithreading ma siamo in realtime cioè fine 2009
- Its quantum expires.
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bonis62 ha scritto:
interessante articolo dell'anno 2004....ti consiglio una lettura di un intero capitolo sul multithreading
....ma dell'anno 2008 :
http://msdn.microsoft.com/en-us/library/hyz69czz.aspx

interessante questa storia del multithreading simulato su una singola cpu.
Capisco il discorso che grazie a questo accorgimento, visto che le time slice sono molto piccole i thread sembra che vengano eseguiti tutti contemporaneamente dando così l'illusione del multithreading cosa che con il time-sharing non avviene perchè c'è più latenza tra un thread e l'altro.
ora non ho seguito bene il succo del dibattito (o meglio non l'ho capito
) ma a mio (modestissimo) parere questo multithreading virtuale è un po' più inefficciente del time-sharing perchè va spesso a interrompere l'esecuzione dei thread (quindi salvare tutti i registri del thread interrotto e caricare tutte le istruzioni dell'altro thread dal punto dove era astato interrotto) cosa che a mio avviso crea abbastanza inefficienza per via appunto di queste interruzioni.E' vero che queste nuove cpu hanno politiche di scheduling piuttosto sofisticate ma rimane il fatto che secondo me è un po' piu' inefficiente.
-
Le085 ha scritto:
interessante questa storia del multithreading simulato su una singola cpu.Capisco il discorso che grazie a questo accorgimento, visto che le time slice sono molto piccole i thread sembra che vengano eseguiti tutti contemporaneamente dando così l'illusione del multithreading cosa che con il time-sharing non avviene perchè c'è più latenza tra un thread e l'altro.
ora non ho seguito bene il succo del dibattito (o meglio non l'ho capito
) ma a mio (modestissimo) parere questo multithreading virtuale è un po' più inefficciente del time-sharing perchè va spesso a interrompere l'esecuzione dei thread (quindi salvare tutti i registri del thread interrotto e caricare tutte le istruzioni dell'altro thread dal punto dove era astato interrotto) cosa che a mio avviso crea abbastanza inefficienza per via appunto di queste interruzioni.E' vero che queste nuove cpu hanno politiche di scheduling piuttosto sofisticate ma rimane il fatto che secondo me è un po' piu' inefficiente.
si possono scrivere milioni di testi sull'argomento,
ma sono solo parole, il discorso cambia quando
stai davantti ad una consolle bianca come il latte
e ci cominci a scrivere il codice....
comunque, in linea di massima sono d'accordo...quando si parla di singola CPU con singolo Core.
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bonis62 ha scritto:
interessante articolo dell'anno 2004....ti consiglio una lettura di un intero capitolo sul multithreading
....ma dell'anno 2008 :
http://msdn.microsoft.com/en-us/library/hyz69czz.aspx

qua riprende a spiegare il multithreading ma siamo in realtime cioè fine 2009

Tengo a precisare che tra il 2004, epoca in cui era scritto l'articolo su MSDN che ho postato, e oggi dicembre 2009 non è cambiato nulla di sostanziale nell'approccio elaborativo tra l'allora s.o. Windows XP e l'attuale Windows 7: time-sharing era nel 2004 e time-sharing è quello attuale

Time-sharing sta a significare che Windows divide l'unità elementare di tempo (il minuto secondo) in innumerevoli finestre temporali più piccole (il valore espresso in tempo di queste finestre non è assoluto, viene definito sostanzialmente time-slice, ed è determinato peculiarmente anche dalla velocità della cpu) in modo da farlo diventare a sua volta unità elementare di tempo di elaborazione (chiamato anche quantum).
Fatto questo, tramite opportuni criteri distribuisce singolarmente ogni quantum in modo da assegnarlo ad uno ed un solo ben preciso thread che ne abbia fatto richiesta
Da ciò ne deriva consequenzialmente che il s.o. al termine dell'esecuzione di un singolo thread avrà a questo attribuito complessivamente un determinato numero di finestre temporali, quindi un ben preciso tempo di elaborazione, detto anche Tempo di Cpu
La somma di tutti i time-slice attribuiti ad ogni thread da cui il processo/programma/applicazione (task) è costituito, andrà in pratica a determinare la totalità del tempo macchina messo a disposizione (concetto di time-sharing) da Windows.
Tale valore sarà in pratica quello che in Windows viene descritto all'interno del Task Manager ed indicato per ogni processo/programma/applicazione (task) alla voce Tempo di cpu.
Accade però che il susseguirsi delle finestre temporali di elaborazione contenute in ogni unità di tempo (minuto secondo) non avverrà mai ad uso esclusivo di un singolo task e nemmeno di un thread ben preciso, in quanto molti altri thread/task (di sistema e non) richiederanno contestualmente risorse temporali per le proprie specifiche elaborazioni.
Il meccanismo di successione per cui tutti i thread in esecuzione saranno soddisfatti per le loro richieste (scheduling), viene gestito da Windows tramite opportuni criteri e secondo un algoritmo round-robin, significando che sussisterà un incessante susseguirsi di finestre temporali concesse (in modalità round-robin e tramite criteri stabiliti da diversi fattori) a tutto l'insieme dei thread facenti parte di tutti i task in esecuzione.
Quando nessun thread/task chiede alcun tempo di elaborazione al s.o., questi attribuisce i time-slice al task system o idle: se ci farete caso questo task sarà sostanzialmente sempre quello con il maggiore valore di Tempo di Cpu.
Proprio a motivo di ciò Windows, ai fini di un approccio di elaborazione multi-threading di tipo pre-emptive, effettua una cosidetta condivisione del tempo, significando che l'unità elementare di tempo viene condivisa tra tutti i programmi in esecuzione che ne facessero richiesta.
A ogni singolo programma in esecuzione, a seconda della modalità in cui è stato sviluppato (in particolare a seconda del numero di thread dai quali è costituito) può essere assegnato anche più di una di queste unità di tempo di elaborazione, che però non necessariamente saranno rese consecutive dal meccanismo di round-robin di assegnazione.
E' proprio questo il motivo per cui Windows e gran parte dei ss.oo. attualmente utilizzati, si dicano time-sharing oriented.

Come si può evincere dagli articoli da te indicati del 2008 e 2009, quella strada intraprende solo una variazione sul tema, significando che il valore dell'unità di tempo di elaborazione (quantum) da dedicare al singolo thread potrebbe anche essere più piccolo, ma non introduce nient'altro di sostanzialmente significativo o alcun carattere di discontinuità rispetto alla base del concetto di time-sharing.
Ho letto tutto di quei due articoli ma non ho trovato scritto da nessuna parte che alcuna versione di Windows possa dare il comando di far partire contemporaneamente (intendasi nella medesima unità elementare di tempo di cpu, chiamiamola quantum o in qualsiasi altro modo) l'elaborazione di due differenti thread.
Può essere che mi sia perso qualcosa (
), e potrebbe starci data la mia età, quindi ti pregherei di indicare dove un concetto del genere sia esattamente asserito.bonis62 ha scritto:
si possono scrivere milioni di testi sull'argomento,ma sono solo parole, il discorso cambia quando
stai davantti ad una consolle bianca come il latte
e ci cominci a scrivere il codice....
comunque, in linea di massima sono d'accordo...quando si parla di singola CPU con singolo Core.

intanto non capisco cosa ci sia di così complicato nel comprendere che solo per il fatto di aggiungere 1 solo o altri n differenti core o addirittura altre cpu, non può essere assolutamente stravolto nulla nel meccanismo di scheduling da parte di Windows.
Può accadere solo il fatto che i thread, eseguiti prima tutti su una singola unità elaborativa, vengano ora singolarmente suddivisi su n core, nulla di più.
Nei sistemi multi-core o nei multi-cpu il principio di scheduling di Windows rimane esattamente il medesimo e null'altro, oltre la spartizione sulle aumentate unità di elaborazione a disposizione, contribuisce a modificarlo rispetto alla soluzione single-core.
Se non sei d'accordo (e può starci di pensare in modo differente), sei pregato però di dirci esattamente come funziona l'assegnazione dei time-slice ai thread di PrimesCore cioè se in pratica, secondo te, seguano criteri diffrenti da quelli da me delineati.
Resto pur sempre in attesa della versione priva dei vari controlli per valutare l'impatto di questi sulla velocità di esecuzione

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Totocellux ha scritto:
Tengo a precisare che tra il 2004, epoca in cui era scritto l'articolo su MSDN che ho postato, e oggi dicembre 2009 non è cambiato nulla di sostanziale nell'approccio elaborativo tra l'allora s.o. Windows XP e l'attuale Windows 7: time-sharing era nel 2004 e time-sharing è quello attuale

Time-sharing sta a significare che Windows divide l'unità elementare di tempo (il minuto secondo) in innumerevoli finestre temporali più piccole (il valore espresso in tempo di queste finestre non è assoluto, viene definito sostanzialmente time-slice, ed è determinato peculiarmente anche dalla velocità della cpu) in modo da farlo diventare a sua volta unità elementare di tempo di elaborazione (chiamato anche quantum).
Fatto questo, tramite opportuni criteri distribuisce singolarmente ogni quantum in modo da assegnarlo ad uno ed un solo ben preciso thread che ne abbia fatto richiesta
Da ciò ne deriva consequenzialmente che il s.o. al termine dell'esecuzione di un singolo thread avrà a questo attribuito complessivamente un determinato numero di finestre temporali, quindi un ben preciso tempo di elaborazione, detto anche Tempo di Cpu
La somma di tutti i time-slice attribuiti ad ogni thread da cui il processo/programma/applicazione (task) è costituito, andrà in pratica a determinare la totalità del tempo macchina messo a disposizione (concetto di time-sharing) da Windows.
Tale valore sarà in pratica quello che in Windows viene descritto all'interno del Task Manager ed indicato per ogni processo/programma/applicazione (task) alla voce Tempo di cpu.
Accade però che il susseguirsi delle finestre temporali di elaborazione contenute in ogni unità di tempo (minuto secondo) non avverrà mai ad uso esclusivo di un singolo task e nemmeno di un thread ben preciso, in quanto molti altri thread/task (di sistema e non) richiederanno contestualmente risorse temporali per le proprie specifiche elaborazioni.
Il meccanismo di successione per cui tutti i thread in esecuzione saranno soddisfatti per le loro richieste (scheduling), viene gestito da Windows tramite opportuni criteri e secondo un algoritmo round-robin, significando che sussisterà un incessante susseguirsi di finestre temporali concesse (in modalità round-robin e tramite criteri stabiliti da diversi fattori) a tutto l'insieme dei thread facenti parte di tutti i task in esecuzione.
Quando nessun thread/task chiede alcun tempo di elaborazione al s.o., questi attribuisce i time-slice al task system o idle: se ci farete caso questo task sarà sostanzialmente sempre quello con il maggiore valore di Tempo di Cpu.
Proprio a motivo di ciò Windows, ai fini di un approccio di elaborazione multi-threading di tipo pre-emptive, effettua una cosidetta condivisione del tempo, significando che l'unità elementare di tempo viene condivisa tra tutti i programmi in esecuzione che ne facessero richiesta.
A ogni singolo programma in esecuzione, a seconda della modalità in cui è stato sviluppato (in particolare a seconda del numero di thread dai quali è costituito) può essere assegnato anche più di una di queste unità di tempo di elaborazione, che però non necessariamente saranno rese consecutive dal meccanismo di round-robin di assegnazione.
E' proprio questo il motivo per cui Windows e gran parte dei ss.oo. attualmente utilizzati, si dicano time-sharing oriented.

Come si può evincere dagli articoli da te indicati del 2008 e 2009, quella strada intraprende solo una variazione sul tema, significando che il valore dell'unità di tempo di elaborazione (quantum) da dedicare al singolo thread potrebbe anche essere più piccolo, ma non introduce nient'altro di sostanzialmente significativo o alcun carattere di discontinuità rispetto alla base del concetto di time-sharing.
Ho letto tutto di quei due articoli ma non ho trovato scritto da nessuna parte che alcuna versione di Windows possa dare il comando di far partire contemporaneamente (intendasi nella medesima unità elementare di tempo di cpu, chiamiamola quantum o in qualsiasi altro modo) l'elaborazione di due differenti thread.
Può essere che mi sia perso qualcosa (
), e potrebbe starci data la mia età, quindi ti pregherei di indicare dove un concetto del genere sia esattamente asserito.
intanto non capisco cosa ci sia di così complicato nel comprendere che solo per il fatto di aggiungere 1 solo o altri n differenti core o addirittura altre cpu, non può essere assolutamente stravolto nulla nel meccanismo di scheduling da parte di Windows.
Può accadere solo il fatto che i thread, eseguiti prima tutti su una singola unità elaborativa, vengano ora singolarmente suddivisi su n core, nulla di più.
Nei sistemi multi-core o nei multi-cpu il principio di scheduling di Windows rimane esattamente il medesimo e null'altro, oltre la spartizione sulle aumentate unità di elaborazione a disposizione, contribuisce a modificarlo rispetto alla soluzione single-core.
Se non sei d'accordo (e può starci di pensare in modo differente), sei pregato però di dirci esattamente come funziona l'assegnazione dei time-slice ai thread di PrimesCore cioè se in pratica, secondo te, seguano criteri diffrenti da quelli da me delineati.
Resto pur sempre in attesa della versione priva dei vari controlli per valutare l'impatto di questi sulla velocità di esecuzione

posso farti due domande ?
cosi per dirne una,
io ho cominciato a programmare da quando uscì il PET2001,
tu da quanto programmi ?
la seconda potrebbe essere :
questi hanno scritto un completo sistema oprativo
multithread che gira su floppy da 1,44, funziona,
lo hai provato ?... MenuetOS
-
bonis62 ha scritto:
posso farti due domande ?cosi per dirne una,
io ho cominciato a programmare da quando uscì il PET2001,
tu da quanto programmi ?
[..........]
ma cosa può entrarci questo nel nostro disquisire sul time-sharing?

Vorrei che lasciassi perdere il superfluo, sarebbe più utile a tutti che rispondessi con argomentazioni maggiormente esplicative.
Siccome la faccenda si è allungata parecchio e chi legge rischia di non comprendere le motivazioni di ciò di cui discutiamo, vorrei ricordare che ha avuto inizio quando ho espresso il dubbio che i controlli aggiuntivi che hai previsto sul tasto abort del tuo ottimo PrimeCores, avessero potuto leggermente penalizzare l'efficienza dell'algoritmo di estrazione.
Riguardo al linguaggio di programmazione utilizzato (a patto che sforni applicazioni multi-threading), voglio ricordarti che appare ininfluente dal punto di vista del meccanismo di scheduling utilizzato dal s.o.

bonis62 ha scritto:
[...........]
la seconda potrebbe essere :
questi hanno scritto un completo sistema oprativo
multithread che gira su floppy da 1,44, funziona,
lo hai provato ?... MenuetOS
non lo conosco

ma noi stiamo parlando di programmi win32 o al massimo win64, quindi cosa c'entra anche questa domanda?
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Totocellux ha scritto:
ma cosa può entrarci questo nel nostro disquisire sul time-sharing?
Vorrei che lasciassi perdere il superfluo, sarebbe più utile a tutti che rispondessi con argomentazioni maggiormente esplicative.
Siccome la faccenda si è allungata parecchio e chi legge rischia di non comprendere le motivazioni di ciò di cui discutiamo, vorrei ricordare che ha avuto inizio quando ho espresso il dubbio che i controlli aggiuntivi che hai previsto sul tasto abort del tuo ottimo PrimeCores, avessero potuto leggermente penalizzare l'efficienza dell'algoritmo di estrazione.
Riguardo al linguaggio di programmazione utilizzato (a patto che sforni applicazioni multi-threading), voglio ricordarti che appare ininfluente dal punto di vista del meccanismo di scheduling utilizzato dal s.o.

non lo conosco

ma noi stiamo parlando di programmi win32 o al massimo win64, quindi cosa c'entra anche questa domanda?
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ma cosa può entrarci questo....
perche volevo sapere se hai esperienza sul campo oltre che
una ammirevole teoria
.quindi cosa c'entra anche questa domanda?.....
si, è un OT, ero curioso di sapere come ti sembrava.
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