Samsung 850 PRO Review, l’evoluzione di un grande successo

Ciao a tutti lettori di Xtremehardware.com, dopo aver testato i vari 840, 840 PRO e 840 EVO, oggi andiamo a recensire il nuovo nato della famiglia SSD di Samsung, stiamo parlando del nuovo Samsung 850 PRO, che come vedremo adotta alcune tecnologie che lo contraddistinguono dai precedenti. Questo SSD

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Modello850 PRO Review, l’evoluzione di un grande successo

Rapid Mode, prestazioni da urlo

Il software proprietario Samsung SSD Magician è ottimo per tenere sotto controllo il proprio drive ed ottimizzarlo; il Samsung SSD Magician è migliorato molto con le ultime release. Nell'ultima versione, precisamente la 4.4 beta, è possibile usufruire della funzione RAPID Mode per l’850 PRO, acronimo per Real-time Accelerated Processing of I/O Data, che era stata precedentemente introdotta con la versione del software 4.2.1 per gli SSD 840 EVO. Anche se è possibile installare più SSD nello stesso PC, la funzione potrà essere attivata solo su un singolo SSD.

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Il RAPID Mode, disponibile solo per i sistemi operativi Microsoft Windows 7 e 8 e con almeno 1GB di memoria RAM, permette di salvare momentaneamente i dati sui banchi di memoria RAM in modo da velocizzare enormemente le operazioni di lettura e scrittura. Nella nuova versione del Rapid Mode (2.0) la quantità di memoria di sistema massima utilizzata sarà di 4GB oppure il 25% se si hanno meno di 16GB di memoria. Nella precedente versione, la quantità di memoria massima utilizzata era di 1GB. Operando quindi da cache (metodologia non troppo dissimile dall’SSD Caching), i vantaggi saranno evidenti quando si utilizzeranno spesso gli stessi file da caricare e il sistema rifiuterà quelli troppo grandi.

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Attivandola le prestazioni sono a dir poco stupefacenti come è facilmente riscontrabile dagli screen sottostanti.

C’è anche l’altra faccia della medaglia. Il carico di lavoro su CPU e RAM ovviamente aumenta, ma, nell’uso quotidiano, non in modo così significativo da poter notare un calo prestazionale. Seppur molto efficiente, tale modalità può essere molto rischiosa: essendo le RAM delle memorie volatili, nel caso in cui il PC si resettasse i dati verranno persi irrimediabilmente.