ARCTIC Accelero Twin Turbo III : struttura
L’Accelero Twin Turbo III non si discosta molto dalla seconda revisione, come tipologia di dissipatore, quindi presenta un radiatore con alette più spaziate delle varianti Xtreme, due ventole da 92mm invece delle consuete tre ed infine una capacità di dissipazione termica leggermente inferiore, con un profilo acustico leggermente migliore. La capacità dissipante teorica si attesta a 250W e Arctic sconsiglia overclock con TDP simili. Ovviamente un sistema del genere offre performance teoriche superiori rispetto al sistema reference AMD-NVIDIA, risultando drasticamente più silenzioso. Data la tipologia di radiatore è consigliabile installarlo orizzontalmente nella classica maniera ATX / BTX, evitando quindi varianti sullo stile dei Silverstone, che portano a problemi di efficienza di scambio termico per via della natura delle heatpipes. La presenza del nuovo plate permette anche il raffreddamento dei chip di memoria e della circuiteria di alimentazione (i VRM), presente sul PCB. Questo plate può essere dissipato passivamente o attivamente, a seconda della configurazione interna del case. Procediamo dunque ad una breve analisi strutturale (per praticità riportiamo l'analisi precedente, che risulta essere identica dato che il radiatore è il medesimo):
Struttura
L'ingombro è pari a circa due slot e mezzo, similmente alla variante Xtreme, anche se in altezza la situazione è più problematica per via della protrusione superiore, come vedremo fra poco. Le alette sono ben rifinite, con spessore di 0.39mm, spaziate 2.26mm e punzonate, quindi sarà stabile ma deformabile se necessario, qualora servisse di adattarlo a componenti sul PCB non standard. Le 5 heatpipes da 6mm sono lavorate molto bene e presentano una scudatura terminale di buona fattura. Il cavo del blocco di ventole è unico, e purtroppo non è sleevato.


Ora le fotografie della base e del il sistema di blocco delle due ventole da 92mm:

La base presenta della pasta termica MX4 preapplicata, diversamente dall'Hybrid, ma similmente a tutti i dissipatori Arctic della serie Xtreme e Twin Turbo.

La base di contatto forse è sempre stata un piccolo punto dolente di questo marchio, ma solo sotto un punto di vista estetico, per puristi del settore. A conti fatti è di ottima qualità, non è lappata a specchio ma è planare e sono presenti saldature in corrispondenza dell'innesto delle heatpipes sulla base, il che evita problematiche di contatto ed infiltrazioni d'aria. Come si evince dalle foto è stata preapplicata la pasta termica MX-4. Quest’ultima però risulta essere in sovradosaggio quindi consigliamo di rimuoverla e metterne della nuova, sempre dell’ottima MX-4. Precisiamo inoltre che questo modello di pasta termoconduttiva è quello che abbiamo sempre utilizzato fin dall’inizio delle nostre recensioni. Siamo dell’idea che ARCTIC abbia svolto un lavoro davvero eccellente sotto questo punto di vista perché non è elettricamente conduttiva, non è corrosiva, è performante ed inoltre di facile applicazione e rimozione. Consigliamo l’utilizzo dei composti ARCTIC Cleaner 1 e 2, che sono davvero utilissimi all’atto della pulizia delle superfici e dell’applicazione delle paste. Sotto questo punto di vista, ARCTIC ha pochi rivali.
Un aspetto determinate per queste nuovissime soluzioni ARCTIC è la dissipazione dei VRM / RAM e dei chip secondari. Data la presenza del backplate, per come viene fornito non ci sono problemi di sorta. Come abbiamo già fatto presente nel corso della precedente recensione dell'Hybrid 2 -120, ma soprattutto dell'Xtreme IV, l’aerazione frontale e posteriore è fondamentale ma l’aspetto interessante è anche che essendo nudi, nella parte anteriore, i VRM e le RAM può essere potenziata la dissipazione termica installando altri dissipatori passivi aftermarket, che Arctic ha anche a listino. E’ questa la ragione per cui molti modelli di VGA appartenenti alle serie TOP di gamma, ad esempio le ottime 7970/ R9 280x, possono essere limitate in overclock, in quanto con voltaggi elevati, le temperature dei VRM salgono letteralmente alle stelle, con buona pace di avanzati sistemi di dissipazione sul Core.
Uno sguardo alle tolleranze laterali, con il corposo backplate:
Laterale sinistram laterale destra e superiore a confronto:

L’assemblaggio è molto meno complesso dell'hybrid, quindi sui livelli dell'Xtreme IV, però le componenti secondarie sono di alto livello, la struttura del plate posteriore è molto solida e lo spessore del plate posteriore è superlativo. Bisogna fare attenzione però ai fermi di ritenzione orizzontali, come vedremo. Il plate posteriore, inutile a dirsi, rafforza il PCB della VGA quindi non ci saranno problemi derivanti dal peso del sistema di dissipazione, a maggior ragione data la presenza del fermo che va installato sul case:
Lo spessore elevato del radiatore permette comunque una discreta efficienza di dissipazione termica anche con ventole a RPM medi, sul core; sui VRM invece è necessario un profilo di ventilazione aggressivo, ragion per cui consigliamo di tenerlo al 70-80% minimo su una R9 290. Sotto questa soglia si ha difficoltà, sempre sotto Furmark, a dissipare il radiatore su una R9 290, e sulle componenti secondarie. La base dell’Accelero Hybrid 7970 presentava un rialzo di pochi mm, che permetteva la piena compatibilità con la serie 7000 di AMD; in questo caso però non esistono varianti per le 280x.
Un particolare del fermo di installazione, per far si che non venga curvato il PCB della scheda grafica
- ARCTIC Accelero Twin Turbo III : montaggio
- Il montaggio dell’unità ovviamente è molto simile, se non quasi identico a quello dell'Xtreme IV. La procedura di montaggio presenta una complessità medio-elevata, anche se inferiore a quella presente nelle GTX 480, che invece risulta più difficile. Ovviamente richiede mani esperte, pazienza e conoscenza delle componenti che si stanno toccando, per evitare danni alla scheda video stessa. Fortunatamente non abbiamo incontrato problemi di sorta, sebbene la procedura risulti essere macchinosa, e quindi da rivedere. Coloro i quali hanno esperienza riusciranno a districarsi, per i neofiti invece sarebbe consigliabile farsi montare l’unità da mani esperte.
- DISCLAIMER: ATTENZIONE, SE SONO PRESENTI STICKER INVALIDANTI LA GARANZIA DELLA CASA MADRE, ROMPENDOLI LA SI PERDERA’. GENERALMENTE NON SI PERDE RIMUOVENDO UN DISSIPATORE, MA DEVE ESSERE FATTO DA MANI ESPERTE, E SI DEVE ESSERE CONSAPEVOLI SIA DEI RISCHI CHE DELLE CONSEGUENZE. NON CI ASSUMIAMO ALCUNA RESPONSABILITA’ PER EVENTUALI DANNI ARRECATI ALLA SCHEDA VIDEO O AL DISSIPATORE STESSO
- AMD specifica indirettamente la necessità di dissipare quattro componenti sul PCB di questi modelli:
- 1) Il core
- 📷 RJ MORPHEUS 00084
- 2) Le fasi di alimentazione
- 📷 RJ MORPHEUS 00082
- 3) Le RAM
- 📷 RJ MORPHEUS 00004
- 4) I tre chip presenti sulla sinistra, in alto
- 📷 RJ MORPHEUS 00007
- Per l’installazione occorre seguire questi passi (fate riferimento al manuale per i codici degli accessori):
- 1) Smontare accuratamente il dissipatore della scheda grafica, mettendo da parte tutte le viti
- 📷 Xtreme IV 00027
- 2) Scegliere i fori di installazione specifici, e segnarsi gli spacer da utilizzare (trovate le informazioni sul manuale, in questo caso è riportata la fotografia dell'Xtreme IV ma la procedura è identica)

- 3) Applicare la pasta termica sulla base del dissipatore, utilizzando il metodo della spatola o del chicco di riso. Un velo sottile, circa mezzo millimetro (lateralmente trovate l'eccesso della pasta stock AMD, lasciata in funzione di potenziali RMA)
- NOTA: Qualche fotografia dell’impronta termica, reference AMD
- images/stories/Raijintek/MORPHEUS/RJ_MORPHEUS_00084.jpgimages/stories/Raijintek/MORPHEUS/RJ_MORPHEUS_00085.jpgÈ ora di pulire l’interfaccia di dissipazione termicaimages/stories/Raijintek/MORPHEUS/RJ_MORPHEUS_00086.jpgimages/stories/Raijintek/MORPHEUS/RJ_MORPHEUS_00087.jpgOttenendo questoimages/stories/Raijintek/MORPHEUS/RJ_MORPHEUS_00088.jpgimages/stories/Raijintek/MORPHEUS/RJ_MORPHEUS_00089.jpgRimettiamo la pasta termicaimages/stories/Raijintek/MORPHEUS/RJ_MORPHEUS_00090.jpg
Ora bisogna stendere un sottile velo di pasta termoconduttiva (qualora non andasse bene quella fornita da Arctic, non consigliamo di sostituirla. Noi dobbiamo per esigenze di rispetto dello standard di applicazione, per non falsare i risultati)

- 4) Avvitare la componente (Long Screws x4) sui fori utilizzati (2, per l'R9 290) ed inserire sopra di essa gli spacer adatti al modello di VGA (Washer 1.0mm x4)
- 📷 HYBRID 2 00009
4b) Utilizzare gli adesivi, posizionati sotto agli spacer per le R9 290 !

- 5) Localizzare le componenti che vanno dissipate facendo riferimento ai pad termici sul dissipatore originale. Nel caso della R9 290 oltre al chip, le RAM ed i VRM sono presenti anche tre piccoli chip in alto a sinistra, come vedremo nelle fotografie
- 6) Girare la scheda grafica ed apporre i pad termici, laddove è necessario dissipare, come indicato nella figura 5 del manuale
- 📷 HYBRID 2 00014
- 7) Allineare il film protettivo anti corto-circuito posteriore, e segnarsi con una penna le distanze, poiché sarà necessario tagliarlo e far si che i pad termici possano far contatto con il plate posteriore. Figura 6
- NOTA: ricordatevi lo spacer posteriore sul Core!
- 📷 HYBRID 2 00013
- 8) Selezionare le aree da tagliare e procedere al taglio, con un taglierino. Figura 7 e 8
- 📷 HYBRID 2 00015
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- images/stories/Artic-Cooling/Hybrid_2_-_120/HYBRID_2_00018.jpgimages/stories/Artic-Cooling/Hybrid_2_-_120/HYBRID_2_00019.jpg
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- 📷 HYBRID 2 00021
- 📷 HYBRID 2 00025
- 9) Assemblare il plate posteriore e controllare l’allineamento del film protettivo. Figura 9 e 10
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- 10) Assicurare il plate posteriore al PCB mediante l’utilizzo dei fermi orizzontali (K) e delle viti (D). Non avvitare eccessivamente poiché potrebbe rompersi un sistema di blocco. Fare attenzione alla pressione
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- 11) Bloccare il plate al PCB posteriore, non avvitare per oltre il 25%. Figura 11 e 12
- 📷 HYBRID 2 00033
- 12) Qualora si desiderasse potenziare la configurazione stock, sarebbe possibile installare piccoli dissipatori passivi sotto al dissipatore, anteriormente. Purtroppo il sistema di dissipazione VRM fornito dal produttore Raijintek non è compatibile, e collide con il dissipatore Arctic
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- Qualora si desiderasse, bisognerebbe applicare i dissipatori passivi laddove richiesto (in base al modello della VGA) montandone uno per volta e premendo moderatamente per 30-45 secondi, dopo aver preapplicato con una piccola spatola (o una comune carta di credito inutilizzata) un sottile strato di pasta termica oppure utilizzando dei pad termici AKASA Thermal PAD, da acquistare separatamente. Una volta posizionati invertite la scheda grafica e lasciatela così per un’ora. Se in questo lasso di tempo non sono caduti significa che avete lavorato bene. NOTA di XH: utilizzare pad termici aftermarket, ad esempio quelli di Akasa; è sempre sconsigliabile utilizzare direttamente pasta termica.
Vi suggeriamo di verificare le seguenti cose, similmente a quanto detto per i dissipatori recensiti fin d’ora:
- Verificate il posizionamento corretto dei distanziatori
- Verificate che ci sia contatto tra la base del dissipatore e l’IHS/DIE della scheda video
- Verificate che la tipologia dei distanziatori sia corretta, perché ricordiamo che anche qui ce ne sono diversi

Invitiamo ARCTIC a fornire in dotazione questo materiale:
- 6/8 PAD termici posteriori addizionali, in modo da dissipare anche il core posteriormente, o altri chip di RAM lasciati scoperti
- dissipatori passivi simili alle soluzioni precedenti, piatti se in corrispondenza del waterblock, per potenziare la dissipazione anteriore
- l'installazione è impegnativa, simile all'hybrid ed all'Xtreme IV ma leggermente meno complessa per via dell'assenza del radiatore da 120mm a liquido
Glielo vogliamo mettere il fiocchettino? Signori, per ultimo non scordatevi di collegare la ventola al PCB della scheda video:


