MSI Z77A-G45 Gaming: un'ottima compagna per l’Hardcore Gamer attento al portafogli

A poche settimane dall’uscita della nuova piattaforma Intel Haswell, MSI ha introdotto una nuova gamma di schede madri: la serie Gaming. Questa serie si contraddistingue per uno dei layout più accattivanti finora proposti da un produttore di schede madri. Il logo della serie Gaming, un dragone, prende vita nei dissipatori delle fasi di alimentazione e del chipset, regalando a tutta la serie un look mozzafiato. Oggi analizzeremo una scheda madre che si preannuncia allettante per i gamer in cerca di una scheda madre da urlo, ma con un occhio di riguardo per il portafogli. Vedremo nel corso della recensione come MSI abbia personalizzato questa scheda madre al fine di incontrare le esigenze di questo target di utenza.

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ModelloZ77A-G45 Gaming: un'ottima compagna per l’Hardcore Gamer attento al portafogli

Consumi efficienza e stabilità

Avvalendoci dei punti di lettura disponibili sul PCB della MSI Z77A-G45 Gaming abbiamo rilevato la stabilità delle tensioni sotto carico tramite LinX utilizzando come riferimento per tutte le schede la frequenza di 4800 MHz. Ovviamente per superare il test dei 10 cicli sotto LinX con un quantitativo di memoria di 4096MB ogni scheda ha richiesto da BIOS un determinato voltaggio. Al fine di porre sullo stesso piano le schede e verificare la loro capacità di stabilizzare il Vcore erogato riducendo al minimo il Vdroop, siamo intervenuti sul LoadLineCalibration settandolo al massimo (100%). Sconsigliamo comunque per un overclock quotidiano di utilizzare tale settaggio in quanto comporta una notevole produzione di calore nonché un maggiore stress del processore. Abbiamo comparato le schede rilevando le variazioni di tensione sotto carico, nonché il valore in GFlops di picco generato per ognuna. Abbiamo inoltre misurato i consumi del sistema per valutare l’efficienza delle fasi di alimentazione. Ricordiamo che l’importanza del circuito di alimentazione è direttamente proporzionale alla capacità computazionale espressa da LinX, poiché a determinate frequenze limite, il processore assorbe un notevole quantitativo di corrente e se la sezione di alimentazione della motherboard non riesce a far fronte alla richiesta di corrente, il valore computazionale di LinX rimane basso. Di solito su molte altre schede madri con una sezione di alimentazione non all’altezza, per cercare di chiudere il test ad una data frequenza, si aumenta il voltaggio applicato al processore (Vcore), ma ci si scontra con il problema della temperatura. Per i test è stata scelta una frequenza target con un voltaggio comune con cui eseguire il test di LinX. Di seguito la tabella riepilogativa dei risultati ottenuti:

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