NZXT Phantom 630 – rivisitazione e potenziamento di un grande successo

NZXT è un marchio che molti di voi conosceranno, ed è facile comprenderne la ragione: la qualità dei prodotti è sempre stata elevatissima, i design avanzati ed il know-how invidiabile. Oggi, nella recensione del nuovissimo cabinet Enthusiast tower Phantom 630, vedremo come questo prodotto non faccia eccezione. Design superbo, prestazioni eccellenti e compatibilità impressionante con soluzioni a liquido. In tutta franchezza non ci saremmo aspettati tanto e sebbene qualche piccola pecca strutturale riconducibile ad un difetto di fabbrica, siamo davanti ad un prodotto semplicemente fantastico. E’ la rivisitazione, al ribasso, di un modello che ha avuto un grandissimo successo commerciale, il Phantom 820; si differenzia da quest’ultimo per essere leggermente più compatto, ma mantiene quasi le stesse potenzialità, costituendo una via di mezzo tra il full-tower Phantom 820 e il mid-tower Phantom 410. Buona lettura !

BrandNZXT
ModelloPhantom 630 – rivisitazione e potenziamento di un grande successo
90su 100

Phantom 630, assemblaggio e cablaggio

In questo paragrafo analizzeremo velocemente il montaggio di un sistema Intel, ed il conseguente cablaggio posteriore ed anteriore. Anche per gli utenti poco esperti la procedura è molto facile: per prima cosa dovrete montare l’alimentatore alla base del cabinet, facendo attenzione a passare il connettore di alimentazione supplementare della scheda madre, da 4/8 pin direttamente sopra la VGA. Date le dimensioni generose, probabilmente saranno necessarie delle prolunghe per il connettore CPU 4+4 pin e per il connettore della scheda madre e ne consigliamo sempre l’adozione. Fatto questo consigliamo l’installazione dei dischi rigidi, facendo attenzione a posizionarli in serie nei cage predisposti a scorrimento. Fatto questo sarà necessario montare il lettore ottico/fan controller, se non fosse sufficiente quello stock: dovrete togliere una mascherina frontale, una procedura davvero immediata, che è possibile visionare nei capitoli precedenti.

Fatto questo, e bloccato il lettore tramite viteria laterale si passa all’installazione della scheda madre. Se si possiede un dissipatore Intel, tramite il solito sistema Push-Pin, sarà possibile installarlo successivamente, altrimenti se volete potete già procedere ad installare il backplate del dissipatore della CPU, facendo attenzione a stendere un sottile velo di pasta termica alla base della CPU stessa. In sostanza, se la vostra scheda madre non è mini-ITX, dovrete prima montare i distanziatori nei fori per il formato ATX, serrarli molto bene – consigliamo una pinza larga 1cm durante quest’operazione, su ogni cabinet – e poi apporre la scheda madre, serrandola con le viti fornite nella confezione. Se avete un dissipatore aftermarket potete utilizzare il foro posteriore, che è molto pratico e vi aiuterà non poco all’atto della procedura. Dopo aver montato il dissipatore sulla scheda madre, sarà necessario montare la scheda video, le RAM ed infine procedere all’assemblaggio dei cavi di connessione del cabinet alla scheda madre. Per fare un lavoro pulito consigliamo l’utilizzo delle fascette restringenti fornite in bundle.

NOTA: l’illuminazione interna deriva da due ventole Prolimatech Bluevortex Led.

Cablaggio

Come già preventivato, il cablaggio è sensazionale. Lo spessore è elevatissimo quindi non ci saranno problemi. Le paratie laterali si chiudono senza intoppi e sono fornite molte fascette di cablaggio. Consigliamo sempre di avere una prolunga per il connettore di alimentazione supplementare della CPU a portata di mano, e di installarla subito sulla scheda madre, per poi farla passare posteriormente tramite l’apertura e poi connetterla all’alimentatore.

images/stories/NZXT/Phantom_630/assemblaggio/00156_NZXT_PHANTOM630.jpgimages/stories/NZXT/Phantom_630/assemblaggio/00157_NZXT_PHANTOM630.jpg