Razer Blackwidow Tournament Edition, la meccanica corta

Oggi parleremo di tastiere meccaniche, più in particolare di tastiere meccaniche Razer. La Razer Blackwidow che andremo ad esaminare in questa recensione fa parte della seconda generazione di casa Razer per quanto riguarda questa tipologia di prodotto, portando alcuni importanti miglioramenti a livello di Key Rollover rispetto alle prime versioni e nuovi materiali, oltre ad avere un’estetica diversa.

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ModelloBlackwidow Tournament Edition, la meccanica corta

I Driver

I Driver della Razer Blackwidow Tournament Edition sono i già visti e noti Razer Synapse 2.0. Si tratta della nuova tipologia di driver Razer che raggruppano sotto un unico software tutti i dispositivi Razer in proprio possesso.

La pagina principale del software è dedicata alla gestione dei profili e alla configurazione avanzata delle funzione dei tasti. Come abbiamo introdotto, è possibile inserire 20 profili aggiuntivi che saranno raggiungibili con una combinazione di tasti desiderata.

Selezionando i tasti a video della nostra tastiera sarà possibile definirne il comportamento, le possibilità sono davvero molte, dalla replica di un altro tasto (anche del mouse), alla generazione di macro, al lancio di un programma fino all'inibizione del tasto stesso.

La seconda tendina dei driver, LIGHTING, è dedicato alla regolazione del LED logo Razer nella parte anteriore. Sono presenti 20 livelli di luminosità (si nota però la differenza per lo più nei primi), tale regolazione è possibile anche mediante tasti fisici, come visto nelle pagine precedenti.

Il Logo Razer può essere lasciato acceso fisso o in modalità pulsante.

Gaming Mode è la TAB dedicata alla configurazione dell'omonima modalità, è possibile inibire alcuni comandi rapidi tipici di Windows che possono portare alla chiusura (o riduzione ad icona) del gioco.