L’EPOMAKER Carbonis appena estratto dalla confezione mostra sin da subito le sue forme e il suo design per destrorsi. Parliamo infatti di un mouse ergonomico con una forma che predilige esclusivamente gli utenti destrorsi. Il design nel nostro modello porta a quella curiosità in più grazie alla duplice colorazione Nero/Viola. Una colorazione non netta ma che sfuma con un gradiente leggero dal nero al viola. Tutto su di una texture damascata che a seconda dell’angolo della luce mette in risalto tali venature. Un piccolo dettaglio che nel tempo andrà sempre a colpire l’occhio.

La forma ergonomica e le dimensioni dell’EPOMAKER Carbonis rendono il mouse ideale per utenti con una presa di tipo Palm Grip ed una mano medio-grande. Non nascondo che anche con una mano piccola come la mia che predilige di natura mouse Claw Grip, il Carbonis si impugna molto bene e si fa utilizzare con estremo comfort per ore e con ogni utilizzo.

Piccolo dettaglio della texture realizzata a laser sull’intera scocca in carbonio composito del mouse. Scocca, che possiamo osservare essere completamente ‘’chiusa’’ e priva dei classici fori, che porta il peso complessivo del mouse a circa 50 g facendolo rientrare facilmente nella fascia dei mouse ultraleggeri.

Spostandoci al pari della sfumatura dal nero al viola arriviamo ai tasti principali che in questo caso adottano switch ottici Raesha. Switch di buona qualità e che abbiamo riscontrato più di una volta anche su modelli di altri brand. Tra i due tasti principali è presente l’immancabile rotellina, molto silenziosa e precisa negli step, con il rivestimento in gomma. Poco sotto è presente il piccolo display LCD da 21.69 x 8.52 mm che ci permetterà di avere in tempo reale le principali info come risoluzione DPI, stato batteria con percentuale numerica e icona visiva, polling rate e tipologia di collegamento.

Dettaglio al buio


Posizionando il mouse lateralmente e partendo dal lato sinistro quindi quello interno osserviamo la presenza nella zona posteriore di una serie di scanalatura atte a migliorare il grip (sono presenti fisicamente sulla scocca e non parte della texture) e i due consueti tasti laterali. Tasti simili a quelli dell’EPOMAKER Carbon X. Non manca infine il logo del brand in basso a sinistra. Da questa angolazione possiamo notare ulteriormente la sfumatura cromatica dei due colori assente nel modello interamente di colore nero.


Il lato opposto non presenta alcun tasto ma proietta la nostra mente ad una sorta di meltinpot tra i principali mouse di fascia alta di brand quali Razer, Logitech e Zowie.


Posizionando il mouse frontalmente ritroviamo il connettore USB-C per l’utilizzo del mouse in modalità cablata e ancora una volta la bellissima, a mio avviso, texture e duplice colorazione scelta.

Capovolto il mouse invece osserviamo la presenza dei tre piedini in PTFE di cui i più grandi in alto e in basso, il tasto per lo switch in tempo reale dei profili DPI preimpostati e il selettore a tre vie per il rispettivo collegamento tra modalità Wireless, modalità cablata o modalità Bluetooth. Centralmente il sensore ottico di fascia alta PAW3950 da 30.000 DPI, 750 IPS e 50G. Specifiche di targa ormai standardizzate.

Dal mouse passiamo al ricevitore USB Wireless che non poteva non essere di colore viola. Con dimensioni compatte ed una scocca interamente trasparente che ci permette di vedere il PCB e la componentistica interna.

Per la modalità cablata o la ricarica del mouse abbiamo un cavo in treccia di tessuto anche in questo caso classico e più volte visto. Buona flessibilità e leggerezza.

I connettori USB invece sono placcati oro.

Prima di procedere con il software ricordiamo che EPOMAKER include un set di piedini in PTFE per estendere la durata del mouse.
