Come per ogni altro test abbiamo aperto il nostro Spotify e scelto le playlist da eseguire in maniera randomica in modo da alternare e vedere il comportamento delle Kiwi Ears Chorus con diversi brani/generi. Le Kiwi Ears Chorus mostrano subito un comportamento simile a quello avuto con le Kiwi Ears Cadenza II (QUI la recensione) anche se con brani quali dance, hard dance e simili sembra esserci più controllo dei bassi che risultano più tondeggianti e contenuti. Con tracce strumentali, vaporwave, synthwave le Chorus rendono il suono armonioso e ben dettagliato. Forse solo qualche traccia è risultata in qualche segmento della distorsione elettronica leggermente graffiante e per certi tratti fastidiosa. Per il resto la curva sonora rimane bilanciata, dettagliata e che riesce a destreggiarsi tra numerosi generi senza perdere di qualità ed enfasi. Anche il soundstage e l’estensione offerta dalle Kiwi Ears Chorus ci ha convinto per la fascia in cui si collocano.
A livello di comfort nulla da dire in quanto sia il peso, di soli 3 gr per auricolare, sia le dimensioni risultano ampiamente valide per poterle indossare dalla mattina alla sera senza alcun problema. Anche i tappini di default sono ok. Come sempre in caso di ‘’problemi’’ nulla vi viete di cambiarli con altri adatti a voi.
Lo stesso vale per il cavo che potrà essere sostituito con uno di maggiore qualità e perché no il tutto collegato ad un DAC/AMP per ottimizzare a piacere l’EQ delle cuffie.
Infine abbiamo fatto qualche rapida prova con il microfono incluso sul cavo delle cuffie. Microfono che risulta ok per classiche chiamate ma nulla di più impegnativo.
Anche con le Kiwi Ears Chorus ho trascorso più di due settimane e mi ci sono trovato decisamente bene.