Abbiamo eseguito per alcuni giorni i classici test per vedere come si comportava il mouse Razer DeathAdder V4 Pro Vediamo nel dettaglio le nostre impressioni.
Ergonomia
Con il suo design e la sua forma il Razer DeathAdder V4 Pro riesce a garantire in ogni circostanza un elevato confort permettendoci di utilizzarlo per ore senza alcun problema. Naturalmente le migliori condizioni per sentire il grip completamente naturale sono avere una presa di tipo Palm ed essere destrorsi. Infatti altri tipi di presa potrebbero risultare scomodi e poco pratici a lungo andare.
A prescindere da ciò l’ergonomia restituita dal DeathAdder V4 Pro è di prim’ordine grazie anche ad una superficie liscia e leggermente porosa che ne aiuta il grip. In aiuto eventualmente troviamo il set di mouse grip che aiuteranno anche ed eventualmente a non ‘’macchiare’’ o rovinare la superficie e colore, in questo caso bianco, con il tempo.
Lato feedback come precedentemente detto i click di ogni tasto restituiscono un feedback valido con risposta immediata. Ad alcuni i tasti principali potrebbero non piacere, lato sonoro, causa il loro click pronunciato.
Game

Per le prove in game abbiamo aggiornato i titoli e ci siamo soffermati su un unico titolo che è il nuovissimo Call Of Duty Black Ops 7. Ringraziamo infinitamente e come sempre Activision per la disponibilità dimostrata nel supportarci e fornirci il gioco completo.
In gioco Il Razer DeathAdder V4 Pro conferma le prestazioni assolute garantite dal sensore ottico Focus Pro da 45K DPI e dagli switch ottici dei tasti principali. Il peso come sempre aiuta in situazioni concitate dove un PC player riesce a poter riposizionare il mouse molto velocemente o effettuare flick estremamente rapidi. ‘’Traccare’’ un obiettivo o garantire precisione nella mira sono compiti del tutto naturali con il DeathAdder V4 Pro. Ancora più facile se possiamo spingere il polling rate a 8000 Hz riducendo drasticamente il tempo di risposta degli input dati a discapito però dell’autonomia complesiva.
Le prestazioni unite all’ergonomia permettono di superare facilmente sessioni di gioco lunghe ed estenuanti. Da considerare anche il poter sfruttare il set di grip per migliorare notevolmente la presa soprattutto a coloro i quali hanno una sudorazione abbondante delle dita della mano.
Nel complesso trovare un difetto in gioco al Razer DeathAdder V4 Pro non è facile.
Autonomia
Con una batteria da circa 300 mAh il Razer DeathAdder V4 Pro non fa meglio, in termini di autonomia, di altri mouse da gaming se consideriamo come massimo indice di prestazioni gli 8000 Hz di polling rate. Infatti parliamo di una classica giornata di gioco che si estende a circa una settimana di utilizzo (alternato) man mano che riduciamo il valore di polling rate, fino ai classici 1000 Hz, Purtroppo come più volte detto sacrificando il peso complessivo e quindi riducendo la capacità della batteria la strada è in un unico senso.
Sta come sempre all’utente finale poter e dover decidere l’utilizzo migliore da farne.

