Phobya DC-12 400 PWM, il controllo PWM su un grande classico!

Cari lettori di XtremeHardware, siamo lieti di presentarvi la recensione di una pompa per impianti a liquido decisamente interessante e molto conosciuta, che torna in versione PWM. Stiamo parlando della Phobya DCP-12 400 PWM, pompa caratterizzata da dimensioni e prezzo contenuti, ma con prestazioni di tutto rispetto. La casa tedesca infatti ha lanciato a Novembre due nuove varianti delle sue famose pompe DC-12, caratterizzate appunto dal controllo PWM. In questo modo, senza dover acquistare controller a parte, sarà possibile far gestire automaticamente alla pompa il suo regime di rotazione in base al carico termico, in questo modo con il sistema in idle avremo un sistema il più silenzioso possibile. Le due versioni sono DC12-260 PWM / DC12-400 PWM, noi andremo a recensire quest’ultima.

Sistema di prova e metodologia di test

Abbiamo provveduto a testare la Phobya DC-12 400 PWM sia a vuoto che sotto carico. Nel circuito a vuoto, la pompa è stata fatta funzionare con la sola presenza del flussimetro High Flow G1/4” della Aquacomputer (apprezzato per la bassissima resistenza posta all’attraversamento del liquido e per la precisione), che abbiamo collegato al controller Aquaero 5 XT (per rilevarne la portata). Oltre a quest’ultimo, abbiamo collegato la pompa ad una semplice e sufficientemente capiente vaschetta cilindrica Ek Multioption X2 Res 150 dotata di anti-ciclone, per avere la pompa sempre piena d’acqua in modo da non creare il classico fenomeno della cavitazione.

Nel test a pieno carico abbiamo inserito la pompa nel nostro loop di test (paragonabile a un normale impianto custom), che comprende un waterblock CPU della EK, modello Supremacy, un waterblock GPU della Aquacomputer; modello Kryographics GTX 980, e un radiatore della XSPC, modello RX 360.

Come liquido abbiamo usato della soluzione H2O bidistillata. Di seguito, nello specchietto, il riassunto sintetico dei componenti usati per il test sotto carico.