SilverStone Fortress FT05: una costante evoluzione di un classico

Dopo aver recensito il modello RV05, appartenente alla famosa serie Raven, oggi abbiamo il piacere di presentarvi il nuovo top di gamma in casa SilverStone, il Fortress FT05

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ModelloFortress FT05: una costante evoluzione di un classico

FT05: analisi dell’interno

Piatto scheda madre, CPU e cablaggio

L'interno, per il 95% non differisce da quello dell'RV05, se non per un minuscolo dettaglio relativo al cablaggio. In sostanza è presente un foro addizionale per far passare i connettori SATA, direttamente accanto al molex 24Pin dell'alimentatore. Per questa ragione riporteremo la descrizione precedente: è interamente in acciaio, anche se purtroppo lo spessore delle lamiere è inferiore ai modelli passati. Non che porti ad un problema strutturale, però siamo dell'idea che forse possa essere troppo leggero. Non è ovviamente removibile ma presenta numerosissime aperture posteriori, il che significa che sarà molto difficile che ci siano problemi relativi a compatibilità con sistemi di dissipazione o per il semplice passaggio dei cavi. Nella parte superiore è possibile installare un radiatore a liquido sullo stile del Silverstone TD03 Tundra. Per quanto riguarda la scheda video e la CPU troviamo un'ottima compatibilità, fino a 162mm in altezza, mentre per le VGA si arriva fino a 305mm. Diversamente dal Raven 4, non troviamo sistemi di blocco delle VGA stile Server, oppure per la CPU, che nel caso precedente era posta in una configurazione sullo stile BTX, o ATX inverso (Lo standard BTX in realtà ha diverse altre caratteristiche, non presenti nel Raven4, sebbene la tipologia di dissipazione termica fosse molto simile).

Vi mostriamo la parte frontale:

E qui invece la parte posteriore:

Gestione slot 5.25’’ e dischi rigidi da 3.5’’ e 2.5’’

La gestione dei dischi rigidi è interessante, per certi versi, ma oggettivamente complessa, e sicuramente problematica in caso di configurazioni molto potenti. Secondo il nostro modesto parere forse è un fattore negativo. La ragione è semplice: il sistema di aggancio dei dischi da 3.5" puo'essere rimosso, il problema sorge però nel fatto che non esistono sistemi di aggancio tool-less ad incastro, senza contare che al fine di installare un alimentatore di fascia alta è necessario rimuoverlo, per poi cablare e rimontare il cage degli hard disk, a patto che questo frame non collida con i connettori di alimentazione dell'alimentatore stesso, come purtroppo è successo nel nostro caso, con diversi alimentatori top digamma anche SilverStone. Insomma, sarebbe stato forse opportuno posizionarlo orizzontalmente, non verticalmente. Il punto critico è il cablaggio dei connettori dell'alimentatore e quindi siamo dell'idea che questo design debba necessariamente essere ottimizzato. Posteriormente è possibile installare fino a due SSD/HDD da 2.5" ed è possibile fissarli molto velocemente grazie ad un sistema ad incastro laterale, che puo' essere fissato grazie a due viti con filettatura M2.

Abbiamo utilizzato un alimentatore che sarà recensito a breve, il SilverStone Strider S Gold da 1500W; nonostante il ridotto format factor, nemmeno questo alimentatore è compatibile con il cage HDD !

Diamo uno sguardo alle tolleranze, purtroppo eccessivamente ristrette.

Utilizzando altri modelli della concorrenza, la situazione in questo caso peggiora addirittura:

Mostriamo alcune fotografie di questi compartimenti (identici al RV05):

Parte anteriore, slot 3.5"

Parte posteriore, slot 2.5"

Sarebbe ottimo se fosse possibile installare i dischi mediante il connettore SilverStone CP05, che non troviamo nel case, purtroppo. Sebbene avessimo recensito il modello RV05 e non fossero presenti, ci saremmo aspettati che fossero stati inseriti nel Fortress FT05, ma così non è stato, ed è un peccato. E' evidente che anche qui la logica di un MSRP contenuto abbia prevalso.

Gestione PSU e dissipazione accessoria

Il posizionamento dell’alimentatore segue la medesima progettazione del modello FT02 e RV01/2/3/5, quindi è posizionato verticalmente; la dissipazione sarà molto valida ma purtroppo il problema è ottenere un buon cablaggio nella parte posteriore. Come vedremo, a causa di un design forse fin troppo restrittivo posteriormente, porterà a qualche eccessiva complicazione. L’alimentatore si inserisce dal basso, ma consigliamo di rimuovere il cage per gli hard disk.

Integrazione di sistemi a liquido

Permette l’integrazione solamente di un radiatore da 120mm nella predisposizione posteriore della ventola da 120mm. Oltre a questo sarebbe possibile integrare un radiatore da 280mm nella parte inferiore, o da 360mm, però bisognerebbe rimuovere le due eccellenti AP 181, e non è decisamente il caso. Sconsigliamo vivamente questa procedura, mantenendo inalterati i flussi d'aria interni generati dalle Air Penetrator.