Hardware Labs Black Ice Nemesis 360GTX, abbiamo un nuovo leader qui?

Ciao a tutti amici di Xtremehardware.Com e un saluto particolare a tutti gli appassionati di liquid cooling che saranno ansiosi di leggere questa recensione! Oggi infatti andremo a scoprire il nuovo radiatore prodotto da Hardware Labs, il Nemesis GTX, nella sua versione triventola da 120mm. Nei primi mesi del 2014 la casa americana ha infatti presentato questa nuova serie di radiatori Black Ice Nemesis (news qui) che ha creato parecchio hype tra gli appassionati sia perché si andava a migliorare una già ottima serie di radiatori (la SR-1), sia perché l’efficienza di questi radiatori era presentata come qualcosa di mai visto prima grazie all’adozione di alcuni particolari accorgimenti tecnici. Per questi motivi siamo anche noi in primis curiosi di aprire la confezione e vedere da vicino questo nuovo radiatore. I Black Ice Nemesis sono disponibili in due serie, la GTX caratterizzata da uno spessore di 60mm e la GTS che ha invece spessore di 30mm, entrambe in svariate misure, da mono a quadriventola sia da 120 che da 140mm. Noi oggi andremo a scoprire il modello Nemesis GTX 360 e lo confronteremo con gli altri radiatori da 360mm che sono passati sotto i nostri test.

Hardware Labs Nemesis GTX 360, sistema di prova e metodologia di test

Per quanto riguarda il test della portata, abbiamo misurato da un lato i valori di portata del radiatore e quindi il livello di restrittività al passaggio del liquido, importante per valutare se è penalizzante nell’utilizzo in circuiti particolarmente restrittivi o dotati di pompe non particolarmente potenti.
Fondamentale anche il test che misura l’efficienza del radiatore nel processo di dissipazione del calore. Per generare il carico abbiamo utilizzato il benchmark Unigine Valley Benchmark 4.0, (lasciandolo in esecuzione per 30 minuti) generando cosi un carico vicino ai 350watt, considerando la potenza scaricata in acqua dalla Zotac Gtx 780 (250watt di TDP dichiarati) e di un Intel Core i7-4770k overclockato a 4,4ghz (a default il TDP dichiarato è di 84watt).
Per monitorare tutte le temperature abbiamo utilizzato l’Aquacomputer Aquaero 5 Pro e il software Aquasuite lasciato in esecuzione in background mantenendo attivo il log dei dati e il relativo generatore di grafici per tutta la durata del test.

Le rilevazioni hanno riguardato:

  • La temperatura ambiente
  • La temperatura dell'aria che attraversa il radiatore (AIR IN)
  • Il liquido in entrata dal radiatore
  • Il liquido in uscita dal radiatore
  • CPU (core package)
  • GTX 780 (GPU core)


Alla fine di ogni test abbiamo inserito i dati rilevati in una tabella e abbiamo calcolato i valori che ci servivano per compilare i grafici. Come dato per misurare l’efficienza del radiatore (che sarà poi scelto per effettuare la comparativa) comparare abbiamo scelto il delta tra la media delle temperature massime raggiunte dal liquido in entrata e in uscita dal radiatore e la media della temperatura dell'aria che lo va ad attraversare.
Questo sensore infatti è posto (come si può vedere nella foto dello schema di montaggio) a un paio di cm dalla ventola centrale installata sul radiatore ed essendo questo montato all’interno del case, abbiamo scelto di calcolare il delta rispetto a questo dato, e non alla temperatura ambiente che è giocoforza di qualche grado inferiore.
In questo modo misuriamo semplicemente di quanto la temperatura del liquido s’innalza, al variare degli RPM, rispetto alla temperatura dell'aria che lo attraversa per raffreddarlo.
Per misurare poi l’efficienza del radiatore ai diversi RPM delle ventole abbiamo eseguito il test a 800,1200,1500 e 2000rpm.
In entrambi i test abbiamo fatto una comparativa con il radiatore XPSC RX 360 V.2 e con i radiatori che abbiamo recensito in precedenza su XtremeHardware: