Salta al contenuto
  • Categorie
  • Recenti
  • Tag
  • Popolare
  • Utenti
  • Gruppi
Collassa
Logo del marchio
  1. Home
  2. XtremeHardware
  3. Notizie dal Web
  4. L'Italia non è sul treno della banda larga

L'Italia non è sul treno della banda larga

Pianificato Fissato Bloccato Spostato Notizie dal Web
1 Post 0 Autori 1.1k Visualizzazioni
  • Da Vecchi a Nuovi
  • Da Nuovi a Vecchi
  • Più Voti
Rispondi
  • Risposta alla discussione
Effettua l'accesso per rispondere
Questa discussione è stata eliminata. Solo gli utenti con diritti di gestione possono vederla.
  • R Non in linea
    R Non in linea
    Redazione di XtremeHardwar
    scritto su ultima modifica di
    #1

    Roma - Sono davvero sconfortanti i dati pubblicati dalla Commissione Europea circa la diffusione della banda larga sul territorio italiano: stando a quanto riportato dal rapporto dell'Eurobarometro, il tasso di penetrazione italiano si attesta sul 14%, mentre la media dell'Europa dei 27 arriva al doppio, il 28%.

    Fra gli stati con la crescita più "interessante" e progressiva, rispetto al 2005, spicca la Gran Bretagna (+9%), ma anche Francia e Germania toccano valori non trascurabili (+6%). La crescita italiana non supera invece il 3%. La situazione italiana non è una novità e Altroconsumo avverte: "Oggi l'ADSL non è fruibile da 6 milioni di utenti in Italia, pur considerando l'accesso alla Rete un bene universale. Una connessione lenta pone il cittadino in una condizione di serie B: scarsa possibilità di scelta, problemi di sicurezza, con più elevate possibilità di imbattersi in dialer, e tariffe più alte, per chi utilizza intensamente internet, fino a 7 volte in più con l'UMTS e 8 volte e mezzo in più con il satellite".

     

    "La velocità di connessione - sostiene l'associazione - è un crinale che separa chi è dentro la società da chi è fuori. La rete appartiene a Telecom Italia, che da ex-monopolista offre come provider servizi di telefonia e di internet veloce e contemporaneamente fissa le tariffe per i suoi concorrenti per l'utilizzo della rete. Altroconsumo attende dall'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni interventi incisivi, affinché non ci siano più utenti di serie B, laddove Telecom non ritiene e non ha ritenuto fruttuoso investire. Perché la rete diventi finalmente una risorsa per tutti, per Altroconsumo è necessario un salto di qualità negli investimenti nel comparto tecnologico del nostro Paese, che già soffre di un gap nelle strutture. La rete, separata da Telecom, dovrà essere gestita in modo efficiente".

     

    "Per ottenere ciò - conclude l'associazione - il modello che Altroconsumo propone di adottare è One Network, che prevede la compartecipazione di vari operatori nella gestione della rete sotto il controllo dell'AGCOM. Sarebbero garantiti investimenti di ammodernamento sulla rete, con benefici diretti per tutti i gestori, nell'interesse dello sviluppo del Paese".

     

    I problemi del mercato TLC italiano sembrano non esistere in paesi come l'India: The Economic Times riferisce infatti che il governo locale intende offrire a tutta la cittadinanza, entro il 2009, un servizio gratuito di connettività broad band attraverso le compagnie telefoniche statali BSNL e MTNL, basato sul contributo (anche finanziario) di tutte le telco operanti nello Stato, allo scopo di fornire forza tecnologica propulsiva a tutte le attività economiche

    Fonte: Punto Informatico

    1 Risposta Ultima Risposta
    0
    • R Non in linea
      R Non in linea
      Redazione di XtremeHardwar
      scritto su ultima modifica di
      #2

      Roma - Sono davvero sconfortanti i dati pubblicati dalla Commissione Europea circa la diffusione della banda larga sul territorio italiano: stando a quanto riportato dal rapporto dell'Eurobarometro, il tasso di penetrazione italiano si attesta sul 14%, mentre la media dell'Europa dei 27 arriva al doppio, il 28%.

      Fra gli stati con la crescita più "interessante" e progressiva, rispetto al 2005, spicca la Gran Bretagna (+9%), ma anche Francia e Germania toccano valori non trascurabili (+6%). La crescita italiana non supera invece il 3%. La situazione italiana non è una novità e Altroconsumo avverte: "Oggi l'ADSL non è fruibile da 6 milioni di utenti in Italia, pur considerando l'accesso alla Rete un bene universale. Una connessione lenta pone il cittadino in una condizione di serie B: scarsa possibilità di scelta, problemi di sicurezza, con più elevate possibilità di imbattersi in dialer, e tariffe più alte, per chi utilizza intensamente internet, fino a 7 volte in più con l'UMTS e 8 volte e mezzo in più con il satellite".

       

      "La velocità di connessione - sostiene l'associazione - è un crinale che separa chi è dentro la società da chi è fuori. La rete appartiene a Telecom Italia, che da ex-monopolista offre come provider servizi di telefonia e di internet veloce e contemporaneamente fissa le tariffe per i suoi concorrenti per l'utilizzo della rete. Altroconsumo attende dall'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni interventi incisivi, affinché non ci siano più utenti di serie B, laddove Telecom non ritiene e non ha ritenuto fruttuoso investire. Perché la rete diventi finalmente una risorsa per tutti, per Altroconsumo è necessario un salto di qualità negli investimenti nel comparto tecnologico del nostro Paese, che già soffre di un gap nelle strutture. La rete, separata da Telecom, dovrà essere gestita in modo efficiente".

       

      "Per ottenere ciò - conclude l'associazione - il modello che Altroconsumo propone di adottare è One Network, che prevede la compartecipazione di vari operatori nella gestione della rete sotto il controllo dell'AGCOM. Sarebbero garantiti investimenti di ammodernamento sulla rete, con benefici diretti per tutti i gestori, nell'interesse dello sviluppo del Paese".

       

      I problemi del mercato TLC italiano sembrano non esistere in paesi come l'India: The Economic Times riferisce infatti che il governo locale intende offrire a tutta la cittadinanza, entro il 2009, un servizio gratuito di connettività broad band attraverso le compagnie telefoniche statali BSNL e MTNL, basato sul contributo (anche finanziario) di tutte le telco operanti nello Stato, allo scopo di fornire forza tecnologica propulsiva a tutte le attività economiche

      Fonte: Punto Informatico

      1 Risposta Ultima Risposta
      0

      Ciao! Sembra che tu sia interessato a questa conversazione, ma non hai ancora un account.

      Stanco di dover scorrere gli stessi post a ogni visita? Quando registri un account, tornerai sempre esattamente dove eri rimasto e potrai scegliere di essere avvisato delle nuove risposte (tramite email o notifica push). Potrai anche salvare segnalibri e votare i post per mostrare il tuo apprezzamento agli altri membri della comunità.

      Con il tuo contributo, questo post potrebbe essere ancora migliore 💗

      Registrati Accedi
      Rispondi
      • Risposta alla discussione
      Effettua l'accesso per rispondere
      • Da Vecchi a Nuovi
      • Da Nuovi a Vecchi
      • Più Voti


      • Accedi

      • Non hai un account? Registrati

      • Accedi o registrati per effettuare la ricerca.
      Powered by NodeBB Contributors
      • Primo post
        Ultimo post
      0
      • Categorie
      • Recenti
      • Tag
      • Popolare
      • Utenti
      • Gruppi