Salta al contenuto
  • Categorie
  • Recenti
  • Tag
  • Popolare
  • Utenti
  • Gruppi
Collassa
Logo del marchio
  1. Home
  2. Elettronica e Programmazione
  3. Programmazione
  4. Guida base al codice binario

Guida base al codice binario

Pianificato Fissato Bloccato Spostato Programmazione
4 Post 0 Autori 15.8k Visualizzazioni
  • Da Vecchi a Nuovi
  • Da Nuovi a Vecchi
  • Più Voti
Rispondi
  • Risposta alla discussione
Effettua l'accesso per rispondere
Questa discussione è stata eliminata. Solo gli utenti con diritti di gestione possono vederla.
  • H Non in linea
    H Non in linea
    hearter
    scritto su ultima modifica di
    #1

    Anche questa guida ha l'inconveniente che postata non comparira' come l'originale.

    Ho provato a mettere le immagini come allegato. Ma ci sono le tabelle...

    Non e' possibile abilitare l'inserimento i Html?

    Comunque QUI c'e' l'articolo nel suo contesto originale.

    Se anche questa spedizione viene imprecisa, mi dovreste aiutare, non mi va ogni volta di fare due versioni della guida in formati diversi, al limite vi passo i file e provvedete voi all'inserimento!!

    Ciao a tutti e fatemi sapere se va bene!!!

    COME FUNZIONA IL CODICE BINARIO (che e' alla base della logica digitale)?

    Data: 30 Aprile 2008

    Cosa vuol dire digitale ?

    Che cos'e' il codice binario? Come funziona? In quest'articolo cercheremo di dare risposta a queste domande anche se per ora, il funzionamento del codice binario verra' visto come si suol dire sulla carta, ossia, solo dal punto di vista teorico e non sulla funzione pratica che esso assume poi nei circuiti sui quali viene applicato.

    Sono proprio i circuiti funzionanti in base alla logica che andremo ora ad affrontare che si definiscono digitali, e che si differenziano da quelli analogici per via del fattore tempo, che diviene determinante nel momento in cui un linguaggio di origine binaria -come il codice che stiamo per conoscere- deve funzionare poi praticamente sul circuito stesso.

    In che senso il tempo assume questi presupposti?

    Semplice:

    il codice binario e' determinato da due sole cifre, contro le dieci del sistema decimale, o quelle anche piu' numerose di altri sistemi come l'esadecimale.

    Le cifre del sistema decimale, sono dieci e vanno da 0 a 9, mentre quelle del sistema binario sono due e vanno da 0 a 1.

    Con queste due cifre e' possibile rappresentare qualunque numero noi si e' soliti pensare. Questo metodo di rappresentazione numeri (binario), si rende necessario affinche' all'interno di un circuito elettrico noi si possa trasportare poi, ogni cifra necessaria per i calcoli che il nostro elaboratore deve compiere.

    Con un'oscillazione di tensione, e' possibile rapresentare con:

    tensione massima=> l'uno

    e con tensione minima=> lo zero.

    Ecco spiegato il perche' di questa scelta, o meglio, di questa necessita'.

    Se all'interno di un BUS (vedi la parte relativa all'assemblaggio per sapere cos'e' un bus) vi e' segnale che scorre sfruttando tensione massima (la quale dovrebbe essere credo di 5 Volt) questo sara' un segnale che porta un messaggio abbinato alla cifra numero 1, se la tensione e' invece quella minima (prossima allo 0), il messagio sara' quello abbinato al numero 0.

    Questo fa si che i messaggi vadano a variare di frequenza da macchina a macchina, proprio a seconda del tipo di hardware che le compongono.

    Frequenza, ossia quanti di questi messaggi possono essere elaborati in un secondo dal miccroprocessore(misurabili in MegaHertz) e quanti vengano trasmessi nella stesa frazione di tempo sui BUS (frequenza di BUS). Ecco quindi a noi il fattore tempo a cui prima acennavo.

    Ma questi discorsi verranno approfonditi quando si parlera' nello specifico del funzionamento digitale della componentisitica, cosa che avverra' in modo ancora da definire.

    A noi basti sapere per il momento, che dentro ai vari circuiti, giocando sulla tensione (facendola oscillare come si e' detto) si possa rappresentare ogni numero a noi necessario, in base ad un codice numerico formato da sole due cifre: il codice binario.

    Ma come e' possibile rappresentare con soli due numeri, l'intero insiame dei numeri che noi tutti conosciamo?

    Si procede in questo modo:

    si parte a contare da 0.

    Dove zero e' uguale a zero.

    Poi vi e' l'uno che e' uguale ad 1.

    Ora, essendo finite le cifre a nostra disposizione, noi si dovra' procedere spostandoci alla destra di una cifra e rincominciando da capo.

    Praticamente : 0=0; 1=1; 2=10 (come sopra detto) e proseguiamo, 3=11, e poi il 4=100 ossia, si azzera nuovamente la seconda cifra affiancandone una terza sempre pari a zero la quale, nel cinque aumentera' ad 1 (101) e via dicendo.

    Ogni volta che arrivo ad 1, mi sposto di una cifra a destra, procedendo con la logica sopra riportata.

    In questo modo si rappresenta su circuito, ogni numero di solito detto nel nostro vivere quotidiano con cifre appartenenti agli schemi piu' usuali della numerazione decimale, ma con soli due simboli, e con un gioco di tensione che e'possibile fare oscillare, come sopra detto fra i due valori che rappresentano questi due simboli.

    Ora lo scopo di questa guida e' quello di apprendere a fare calcoli con questo sistema e di riconoscere i vari numeri convertendoli da binari a decimali.

    Come e' possibile convertire da binario a decimale un numero, che e' lo stesso si, ma scritto pero' in modo diverso?

    Vi e' un metodo che rende cio' molto semplice, sia da apprendere che da applicare.

    Basta procedere trascrivendo lo stesso, in una espressione di calcolo ordinata in base a potenze di due, cosa vuol dire cio' che ho detto? Ecco:

    se ho il numero 10110, che e' evidentemente in binario e che per correttezza bisognerebbe esprimere scrivendolo in questo modo:

    (10110)

    2

    (dove il due alla base rappresenta il tipo di numerazione utilizzato che e' appunto quella binaria) per convertirlo io devo partire da destra moltiplicano ogni cifra per un due elevato a x, dove x sara' zero per la prima cifra, 1 per la seconda 2 per la terza e via dicendo.

    Che numero ho espresso sopra quindi?

    Vadiamo:

    0*2

    0

    +1*2

    1

    1*2

    2

    0*2

    3

    1*2

    4

    che fa sicuramente: 0+2+4+0+16=22

    Numero che bisogna scriver in questo contesto a questo modo:

    (22)

    10

    Dove il 10 indica il sistema decimale in cui quel numero e' espresso.

    Per ragioni di tempo, non riporto altri esempi, ma e' semplicissimo, e consiglio di provare ad eseguire delle semplici conversioni prima di andare avanti. Magari iniziando da numeri della prima decina (0-10) per poi proseguire...

    Ora che sappiamo convertire i risultati, proviamo a fare delle semplici operazio, per vedere come esse si risolvono.

    Partiamo dalla somma

    Innanzi tutto si procede sapendo che: 0+0=0 ; 0+1=1 ; 1+0=1 ; 1+1=0 (con riporto=1).

    Quindi si rispetta la seguente tabella:

    +01

    001

    1110

    Allora rispettando la stessa, avremo che:

    Riporto 1100 I Addendo 11101

    IIAddendo 1100

    Risultato 101001

    Puo' sembrare difficile ma ragionando sulle tabelle espresse qualche secondo dovrebbe divenire piu' chiaro. Al limite provate a ragionare sulle regole sopra riportate.

    Il risultato e' 42. Provare per credere...(fra l'altro provate a convertire i due addendi tanto per esercitarvi in modo tale da apprendere il metodo).

    Questo e' quanto.

    Per la sottrazione si procede richiamando invece che riportando, ossia si richiama una cifra dalla prima a sinistra, rispettando la seguente regola: 0-0=0 ; 1-0=1 ; 1-1=0 ; 0-1=1 (prendendo a prestito un 1 da sinistra). Come in questa tabella:

    Prestito 111 Minuendo 111011

    Sottraendo 11101

    Risultato 011110

    Ora noi stiamo procedendo rapidamente ma non necessariamente voi dovrete passare oltre allo stesso ritmo, prendetevi il tempo che vi occorre per capire e fate delle prove...

    Per quanto riguarda la moltiplicazione si rispetta invece la tabella

    seguente:

    x01

    000

    101

    Vedrete che una volta capito come interpretare le tabelle sara' facile avanzare con la guida.

    Procedendo quindi con una operazione avremo che:

    110110x

    1101=

    ___________

    110110

    000000

    110110

    110110

    ____________

    1010111110

    Si moltiplica ogni singola cifra del secondo membro (moltiplicatore) per ogni singola cifra del primo (il motiplicando) riportando mano a mano i risultati uno sotto l'altro e scalando di uno, come si faceva alle medie o alle elementari.

    Alla fine sommando questi numeri si otterra' il risultato dell'operazione.

    La cui conversione non spetta me, ora che il metodo e' stato spiegato.

    Ora non resta che la divisione.

    Per procedere con l'esempio della divisione, ho opportunamente creato un'immagine, per non dilungarmi nella compilazione di una tabella piu' impegnativa da gestire in questo caso.

    Eccola:

    Divisione.jpg

    Non resta che interpretare quano scritto.

    Dunque, il primo numero, quello che si divide, si chiama dividendo, mentre quello per il quale lo si divide si chiama divisore.

    Si scelgono tante cifre del dividendo quante sono quelle che contengono non piu' di una volta il divisore. In questo caso 1110(le prime 4).

    Si riporta 1 al risultato.

    Si moltiplica 1 per il divisore e si riporta il risultato (1101) sotto le prime quattro cifre del dividendo.

    Si faquindi la differenza fra le cifre utilizzate ed il numero sotto esse riportato (uguale al divisore), -riportato in immagine- si sottrae lo stesso ed ottero' un altro numero, che non andra' a contenere ovviamente, nuovamete il divisore.

    Per continuare e' indispensabile abbassare delle cifre.

    Ora nell'immagine il risultato della differenza e' 0001.

    Noi abbasseremo un 1 dal dividendo ed oterremo 00011. Numero che contiene 0 volte il divisore.

    Riporteremo 0 al risultato che nel frattempo sara' diventato 10.

    Abbasseremo un altra cifra, sempre dal dividendo. Ottenendo 000111.

    Numero che contiene sempre 0 volte il divisore.

    Al risultato si aggiungera' un nuovo zero ed esso sara' quindi 100.

    Abbassando lo 0 che segue al dividendo (se guardate in figura e leggete con calma vi assicuro che sara' tutto chiaro...) si otterra' un numero che contiene una volta il divisore. Ecco che andremo ad aggiungere 1 al risultato per andare poi a calcolare il resto.

    Il resto anche questa volta, sara' dato dalla differenza del numero che abbiamo diviso con il divisore (come riportato in figura) sottraendo, avremo resto 00011, nel quale il divisore stara' ovviamente 0 volte (lo si aggiunge al risultato). E l'operazione e' finita. Poiche' 11 sara' il nostro resto.

    Il risultato e' 10010 che chiameremo quoziente.

    Se rileggete con calma e seguite la spiegazione sull'immagine vedrete, che sara' tutto, piu' chiaro e raggiungibile.

    Ora che abbiamo visto come procede un essere umano senza calcolatrice a fare i calcoli con numeri appartenenti al sistema binario, sappiate che vi sono calcolatrici appunto, che usano tale sistema e ci permettono di convertire d numeri da un sistema all'altro. Ma si e' reso necessario spiegare cio', per famigliarizzare un attimo con la numerazione spiegata.

    Esercitarsi almeno un minimo, puo' servire piu' avanti a rendere piu' accessibili altri tipi di informazione che mi auguro vedremo anche in questo spazio.

    Abbiamo detto che questo tipo di calcolo viene di solito compiuto da un essere umano con o senza calcolatrice che sia (calcolo che ora sa fare anche la scimmia copia-incolla eh eh!!) e faccio notare che si e' specificata la natura di chi calcolante, (l'uomo) per un motivo particolare.

    Come procede infatti al calcolo di tali operazioni un calcolatore elettronico?

    Esso, per ragioni che andremo prima o poi a vedere, somma e somma soltanto.

    Somma per sommare, per dividere e sottrarre ed anche per moltiplicare.

    Ma com'e' possibile che cio' avvenga?.smile.jpg Il computer procede in questo modo:

    Per la somma penso sia a tutti evidente.

    Idem per la moltiplicazione, basta infatti sommare n volte il numero, dove n equivale al numero per il quale si vuole moltiplicare il moltiplicando.

    Ma per sottrazione e divisione?

    Per queste due operazioni bisogna introdurre il concetto di numero complementare.

    E' un numero complementare quel numero composto dallo stesso numero di cifre pero' opposte al numero in questione.

    Per spiegarci, il complementare di 101 e' 010, stesse cifre ma di valore opposto.

    Per quanto rigurda le operazioni in colonna con numeri complementari si aprira' un altro post, ma sappiate che grazie a tale realta' la macchina potra' con una serie di addizioni risolvere le sottrazioni, e con lo stesso metodo potra' fare divisioni (che in questo senso saranno una serie di sottrazioni del dividendo), operazioni che la macchina svolgera' tramite addizioni del numero complementare.

    E' quanto. Se avete commenti o domande scrivetemi in mail.

    Ciao a tutti, Abe la scimmia copia incolla.

    Vuoi correggere o contattare Abe : fallo qui mail.jpg

    1 Risposta Ultima Risposta
    0
    • H Non in linea
      H Non in linea
      hearter
      scritto su ultima modifica di
      #2

      Anche questa guida ha l'inconveniente che postata non comparira' come l'originale.

      Ho provato a mettere le immagini come allegato. Ma ci sono le tabelle...

      Non e' possibile abilitare l'inserimento i Html?

      Comunque QUI c'e' l'articolo nel suo contesto originale.

      Se anche questa spedizione viene imprecisa, mi dovreste aiutare, non mi va ogni volta di fare due versioni della guida in formati diversi, al limite vi passo i file e provvedete voi all'inserimento!!

      Ciao a tutti e fatemi sapere se va bene!!!

      COME FUNZIONA IL CODICE BINARIO (che e' alla base della logica digitale)?

      Data: 30 Aprile 2008

      Cosa vuol dire digitale ?

      Che cos'e' il codice binario? Come funziona? In quest'articolo cercheremo di dare risposta a queste domande anche se per ora, il funzionamento del codice binario verra' visto come si suol dire sulla carta, ossia, solo dal punto di vista teorico e non sulla funzione pratica che esso assume poi nei circuiti sui quali viene applicato.

      Sono proprio i circuiti funzionanti in base alla logica che andremo ora ad affrontare che si definiscono digitali, e che si differenziano da quelli analogici per via del fattore tempo, che diviene determinante nel momento in cui un linguaggio di origine binaria -come il codice che stiamo per conoscere- deve funzionare poi praticamente sul circuito stesso.

      In che senso il tempo assume questi presupposti?

      Semplice:

      il codice binario e' determinato da due sole cifre, contro le dieci del sistema decimale, o quelle anche piu' numerose di altri sistemi come l'esadecimale.

      Le cifre del sistema decimale, sono dieci e vanno da 0 a 9, mentre quelle del sistema binario sono due e vanno da 0 a 1.

      Con queste due cifre e' possibile rappresentare qualunque numero noi si e' soliti pensare. Questo metodo di rappresentazione numeri (binario), si rende necessario affinche' all'interno di un circuito elettrico noi si possa trasportare poi, ogni cifra necessaria per i calcoli che il nostro elaboratore deve compiere.

      Con un'oscillazione di tensione, e' possibile rapresentare con:

      tensione massima=> l'uno

      e con tensione minima=> lo zero.

      Ecco spiegato il perche' di questa scelta, o meglio, di questa necessita'.

      Se all'interno di un BUS (vedi la parte relativa all'assemblaggio per sapere cos'e' un bus) vi e' segnale che scorre sfruttando tensione massima (la quale dovrebbe essere credo di 5 Volt) questo sara' un segnale che porta un messaggio abbinato alla cifra numero 1, se la tensione e' invece quella minima (prossima allo 0), il messagio sara' quello abbinato al numero 0.

      Questo fa si che i messaggi vadano a variare di frequenza da macchina a macchina, proprio a seconda del tipo di hardware che le compongono.

      Frequenza, ossia quanti di questi messaggi possono essere elaborati in un secondo dal miccroprocessore(misurabili in MegaHertz) e quanti vengano trasmessi nella stesa frazione di tempo sui BUS (frequenza di BUS). Ecco quindi a noi il fattore tempo a cui prima acennavo.

      Ma questi discorsi verranno approfonditi quando si parlera' nello specifico del funzionamento digitale della componentisitica, cosa che avverra' in modo ancora da definire.

      A noi basti sapere per il momento, che dentro ai vari circuiti, giocando sulla tensione (facendola oscillare come si e' detto) si possa rappresentare ogni numero a noi necessario, in base ad un codice numerico formato da sole due cifre: il codice binario.

      Ma come e' possibile rappresentare con soli due numeri, l'intero insiame dei numeri che noi tutti conosciamo?

      Si procede in questo modo:

      si parte a contare da 0.

      Dove zero e' uguale a zero.

      Poi vi e' l'uno che e' uguale ad 1.

      Ora, essendo finite le cifre a nostra disposizione, noi si dovra' procedere spostandoci alla destra di una cifra e rincominciando da capo.

      Praticamente : 0=0; 1=1; 2=10 (come sopra detto) e proseguiamo, 3=11, e poi il 4=100 ossia, si azzera nuovamente la seconda cifra affiancandone una terza sempre pari a zero la quale, nel cinque aumentera' ad 1 (101) e via dicendo.

      Ogni volta che arrivo ad 1, mi sposto di una cifra a destra, procedendo con la logica sopra riportata.

      In questo modo si rappresenta su circuito, ogni numero di solito detto nel nostro vivere quotidiano con cifre appartenenti agli schemi piu' usuali della numerazione decimale, ma con soli due simboli, e con un gioco di tensione che e'possibile fare oscillare, come sopra detto fra i due valori che rappresentano questi due simboli.

      Ora lo scopo di questa guida e' quello di apprendere a fare calcoli con questo sistema e di riconoscere i vari numeri convertendoli da binari a decimali.

      Come e' possibile convertire da binario a decimale un numero, che e' lo stesso si, ma scritto pero' in modo diverso?

      Vi e' un metodo che rende cio' molto semplice, sia da apprendere che da applicare.

      Basta procedere trascrivendo lo stesso, in una espressione di calcolo ordinata in base a potenze di due, cosa vuol dire cio' che ho detto? Ecco:

      se ho il numero 10110, che e' evidentemente in binario e che per correttezza bisognerebbe esprimere scrivendolo in questo modo:

      (10110)

      2

      (dove il due alla base rappresenta il tipo di numerazione utilizzato che e' appunto quella binaria) per convertirlo io devo partire da destra moltiplicano ogni cifra per un due elevato a x, dove x sara' zero per la prima cifra, 1 per la seconda 2 per la terza e via dicendo.

      Che numero ho espresso sopra quindi?

      Vadiamo:

      0*2

      0

      +1*2

      1

      1*2

      2

      0*2

      3

      1*2

      4

      che fa sicuramente: 0+2+4+0+16=22

      Numero che bisogna scriver in questo contesto a questo modo:

      (22)

      10

      Dove il 10 indica il sistema decimale in cui quel numero e' espresso.

      Per ragioni di tempo, non riporto altri esempi, ma e' semplicissimo, e consiglio di provare ad eseguire delle semplici conversioni prima di andare avanti. Magari iniziando da numeri della prima decina (0-10) per poi proseguire...

      Ora che sappiamo convertire i risultati, proviamo a fare delle semplici operazio, per vedere come esse si risolvono.

      Partiamo dalla somma

      Innanzi tutto si procede sapendo che: 0+0=0 ; 0+1=1 ; 1+0=1 ; 1+1=0 (con riporto=1).

      Quindi si rispetta la seguente tabella:

      +01

      001

      1110

      Allora rispettando la stessa, avremo che:

      Riporto 1100 I Addendo 11101

      IIAddendo 1100

      Risultato 101001

      Puo' sembrare difficile ma ragionando sulle tabelle espresse qualche secondo dovrebbe divenire piu' chiaro. Al limite provate a ragionare sulle regole sopra riportate.

      Il risultato e' 42. Provare per credere...(fra l'altro provate a convertire i due addendi tanto per esercitarvi in modo tale da apprendere il metodo).

      Questo e' quanto.

      Per la sottrazione si procede richiamando invece che riportando, ossia si richiama una cifra dalla prima a sinistra, rispettando la seguente regola: 0-0=0 ; 1-0=1 ; 1-1=0 ; 0-1=1 (prendendo a prestito un 1 da sinistra). Come in questa tabella:

      Prestito 111 Minuendo 111011

      Sottraendo 11101

      Risultato 011110

      Ora noi stiamo procedendo rapidamente ma non necessariamente voi dovrete passare oltre allo stesso ritmo, prendetevi il tempo che vi occorre per capire e fate delle prove...

      Per quanto riguarda la moltiplicazione si rispetta invece la tabella

      seguente:

      x01

      000

      101

      Vedrete che una volta capito come interpretare le tabelle sara' facile avanzare con la guida.

      Procedendo quindi con una operazione avremo che:

      110110x

      1101=

      ___________

      110110

      000000

      110110

      110110

      ____________

      1010111110

      Si moltiplica ogni singola cifra del secondo membro (moltiplicatore) per ogni singola cifra del primo (il motiplicando) riportando mano a mano i risultati uno sotto l'altro e scalando di uno, come si faceva alle medie o alle elementari.

      Alla fine sommando questi numeri si otterra' il risultato dell'operazione.

      La cui conversione non spetta me, ora che il metodo e' stato spiegato.

      Ora non resta che la divisione.

      Per procedere con l'esempio della divisione, ho opportunamente creato un'immagine, per non dilungarmi nella compilazione di una tabella piu' impegnativa da gestire in questo caso.

      Eccola:

      Divisione.jpg

      Non resta che interpretare quano scritto.

      Dunque, il primo numero, quello che si divide, si chiama dividendo, mentre quello per il quale lo si divide si chiama divisore.

      Si scelgono tante cifre del dividendo quante sono quelle che contengono non piu' di una volta il divisore. In questo caso 1110(le prime 4).

      Si riporta 1 al risultato.

      Si moltiplica 1 per il divisore e si riporta il risultato (1101) sotto le prime quattro cifre del dividendo.

      Si faquindi la differenza fra le cifre utilizzate ed il numero sotto esse riportato (uguale al divisore), -riportato in immagine- si sottrae lo stesso ed ottero' un altro numero, che non andra' a contenere ovviamente, nuovamete il divisore.

      Per continuare e' indispensabile abbassare delle cifre.

      Ora nell'immagine il risultato della differenza e' 0001.

      Noi abbasseremo un 1 dal dividendo ed oterremo 00011. Numero che contiene 0 volte il divisore.

      Riporteremo 0 al risultato che nel frattempo sara' diventato 10.

      Abbasseremo un altra cifra, sempre dal dividendo. Ottenendo 000111.

      Numero che contiene sempre 0 volte il divisore.

      Al risultato si aggiungera' un nuovo zero ed esso sara' quindi 100.

      Abbassando lo 0 che segue al dividendo (se guardate in figura e leggete con calma vi assicuro che sara' tutto chiaro...) si otterra' un numero che contiene una volta il divisore. Ecco che andremo ad aggiungere 1 al risultato per andare poi a calcolare il resto.

      Il resto anche questa volta, sara' dato dalla differenza del numero che abbiamo diviso con il divisore (come riportato in figura) sottraendo, avremo resto 00011, nel quale il divisore stara' ovviamente 0 volte (lo si aggiunge al risultato). E l'operazione e' finita. Poiche' 11 sara' il nostro resto.

      Il risultato e' 10010 che chiameremo quoziente.

      Se rileggete con calma e seguite la spiegazione sull'immagine vedrete, che sara' tutto, piu' chiaro e raggiungibile.

      Ora che abbiamo visto come procede un essere umano senza calcolatrice a fare i calcoli con numeri appartenenti al sistema binario, sappiate che vi sono calcolatrici appunto, che usano tale sistema e ci permettono di convertire d numeri da un sistema all'altro. Ma si e' reso necessario spiegare cio', per famigliarizzare un attimo con la numerazione spiegata.

      Esercitarsi almeno un minimo, puo' servire piu' avanti a rendere piu' accessibili altri tipi di informazione che mi auguro vedremo anche in questo spazio.

      Abbiamo detto che questo tipo di calcolo viene di solito compiuto da un essere umano con o senza calcolatrice che sia (calcolo che ora sa fare anche la scimmia copia-incolla eh eh!!) e faccio notare che si e' specificata la natura di chi calcolante, (l'uomo) per un motivo particolare.

      Come procede infatti al calcolo di tali operazioni un calcolatore elettronico?

      Esso, per ragioni che andremo prima o poi a vedere, somma e somma soltanto.

      Somma per sommare, per dividere e sottrarre ed anche per moltiplicare.

      Ma com'e' possibile che cio' avvenga?.smile.jpg Il computer procede in questo modo:

      Per la somma penso sia a tutti evidente.

      Idem per la moltiplicazione, basta infatti sommare n volte il numero, dove n equivale al numero per il quale si vuole moltiplicare il moltiplicando.

      Ma per sottrazione e divisione?

      Per queste due operazioni bisogna introdurre il concetto di numero complementare.

      E' un numero complementare quel numero composto dallo stesso numero di cifre pero' opposte al numero in questione.

      Per spiegarci, il complementare di 101 e' 010, stesse cifre ma di valore opposto.

      Per quanto rigurda le operazioni in colonna con numeri complementari si aprira' un altro post, ma sappiate che grazie a tale realta' la macchina potra' con una serie di addizioni risolvere le sottrazioni, e con lo stesso metodo potra' fare divisioni (che in questo senso saranno una serie di sottrazioni del dividendo), operazioni che la macchina svolgera' tramite addizioni del numero complementare.

      E' quanto. Se avete commenti o domande scrivetemi in mail.

      Ciao a tutti, Abe la scimmia copia incolla.

      Vuoi correggere o contattare Abe : fallo qui mail.jpg

      1 Risposta Ultima Risposta
      0
      • E Non in linea
        E Non in linea
        el macos
        scritto su ultima modifica di
        #3

        molto utile,sopratutto per chi è uno studente :n2mu:

        1 Risposta Ultima Risposta
        0
        • T Non in linea
          T Non in linea
          tom1
          scritto su ultima modifica di
          #4

          ottima cosa

          1 Risposta Ultima Risposta
          0
          • T Non in linea
            T Non in linea
            Totocellux
            scritto su ultima modifica di
            #5

            ho provveduto a spostare nella sezione più appropriata :)

            1 Risposta Ultima Risposta
            0

            Ciao! Sembra che tu sia interessato a questa conversazione, ma non hai ancora un account.

            Stanco di dover scorrere gli stessi post a ogni visita? Quando registri un account, tornerai sempre esattamente dove eri rimasto e potrai scegliere di essere avvisato delle nuove risposte (tramite email o notifica push). Potrai anche salvare segnalibri e votare i post per mostrare il tuo apprezzamento agli altri membri della comunità.

            Con il tuo contributo, questo post potrebbe essere ancora migliore 💗

            Registrati Accedi
            Rispondi
            • Risposta alla discussione
            Effettua l'accesso per rispondere
            • Da Vecchi a Nuovi
            • Da Nuovi a Vecchi
            • Più Voti


            • Accedi

            • Non hai un account? Registrati

            • Accedi o registrati per effettuare la ricerca.
            Powered by NodeBB Contributors
            • Primo post
              Ultimo post
            0
            • Categorie
            • Recenti
            • Tag
            • Popolare
            • Utenti
            • Gruppi