Monastero di Bose: con Cisco
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Una soluzione Cisco messa a punto da Project Informatica consente al Monastero di Bose
di razionalizzare e ottimizzare i sistemi di comunicazione interni ed esterni.
Milano, 21 Gennaio 2008 – Il Monastero di Bose è nato più di 40 anni fa, quando il Priore Enzo Bianchi stabilì le fondamenta del suo progetto nell’area di Bose, un piccolo villaggio presso il Comune di Magnano, in provincia di Biella, che era stato completamente abbandonato dalla popolazione. Nel corso degli anni, le abitazioni furono dapprima prese in affitto, quindi acquistate, ristrutturate e adattate alle esigenze della vita monastica. Ad oggi il Monastero conta 70 tra fratelli e sorelle, provenienti da chiese cristiane diverse, che condividono una vita comune ritmata dalla preghiera e dal lavoro, nel celibato e in obbedienza a Vangelo. La superficie complessiva comprende diversi nuclei abitativi e produttivi che si estendono nel raggio in un paio di chilometri.
Oltre alle attività artigianali tradizionali, da cui derivano i proventidi sostegno alla comunità - ceramica, agricoltura, miele, marmellate, tisane, ceri, prodotti di falegnameria, supporti audio con registrazioni di lezioni e conferenze su temi biblici - nel Monastero sono presenti una casa editrice e una struttura di accoglienza per ospiti e visitatori, che scelgono di condividere la vita della comunità sostando uno o più giorni, nel periodo tra febbraio e dicembre.
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Una soluzione Cisco messa a punto da Project Informatica consente al Monastero di Bose
di razionalizzare e ottimizzare i sistemi di comunicazione interni ed esterni.
Milano, 21 Gennaio 2008 – Il Monastero di Bose è nato più di 40 anni fa, quando il Priore Enzo Bianchi stabilì le fondamenta del suo progetto nell’area di Bose, un piccolo villaggio presso il Comune di Magnano, in provincia di Biella, che era stato completamente abbandonato dalla popolazione. Nel corso degli anni, le abitazioni furono dapprima prese in affitto, quindi acquistate, ristrutturate e adattate alle esigenze della vita monastica. Ad oggi il Monastero conta 70 tra fratelli e sorelle, provenienti da chiese cristiane diverse, che condividono una vita comune ritmata dalla preghiera e dal lavoro, nel celibato e in obbedienza a Vangelo. La superficie complessiva comprende diversi nuclei abitativi e produttivi che si estendono nel raggio in un paio di chilometri.
Oltre alle attività artigianali tradizionali, da cui derivano i proventidi sostegno alla comunità - ceramica, agricoltura, miele, marmellate, tisane, ceri, prodotti di falegnameria, supporti audio con registrazioni di lezioni e conferenze su temi biblici - nel Monastero sono presenti una casa editrice e una struttura di accoglienza per ospiti e visitatori, che scelgono di condividere la vita della comunità sostando uno o più giorni, nel periodo tra febbraio e dicembre.
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