Esperimentini di fotografia all'infrarosso low-cost
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Ho cominciato ad interessarmi di fotografia all'infrarosso quando avevo 15 anni, quando ancora si faceva con costose pellicole da conservare in frigorifero ed introvabili filtri, e si era sempre alla ricerca della famosa "tacchetta rossa" sull'obbiettivo per compensare la deviazione di messa a fuoco dell'infrarosso rispetto al visibile.
Il tempo è passato e, come spesso succede, la tecnologia ci è venuta incontro. Pur non essendo normalmente desiderabile, i sensori delle moderne fotocamere digitali sono sensibili all'infrarosso vicino (quindi la parte più vicina allo spettro del visibile, in pratica quello che non percepiamo come calore ma non vediamo neanche come luce). Per ovviare a questo problema, viene solitamente installato un filtro passa-alto (un vetrino che appare trasparente ai nostri occhi e che lascia in effetti passare tutto lo spettro del visibile) appena davanti al sensore. Questo filtro non blocca tutta la luce infrarossa, ma la attenua pesantemente in modo da non aggiungere una componente innaturale (che non siamo abituati a percepire) alla foto. Inoltre in alcuni casi, per necessità di miniaturizzazione (tipo nei cellulari) il filtro non è proprio presente: questo ci permette, ad esempio, di vedere la lucina di un telecomando in funzione o i due puntini luminosi della barra della Nintendo Wii.
La fotografia all'infrarosso, fortunatamente, è sopravvissuta al cambio di tecnologia grazie a tutta una branca di appassionati che modificano le loro fotocamere rimuovendo il filtro passa-alto e sostituendolo con uno passa-basso. È quello che ho fatto su una vecchissima compattina che giaceva in un cassetto da qualche anno.
Costruzione:
La compattina da sacrificare
Smontaggio per raggiungere il sensore
Via la scheda madre
Il sensore con il filtro
Rimozione del filtro (notare come appare trasparente ai nostri occhi)
Mi sono procurato un filtro IR (notare come questo invece appare nero) da un vecchio telecomando. I due led IR faranno comodo per costruire un illuminatore in un secondo momento. Notare che come filtro IR si può usare anche un pezzo di pellicola fotografica o un pezzo della superficie magnetica di un floppy disk (sperimenterò a breve).
Modifica completata: il filtro del telecomando è stato tagliato con il Dremel e apposto sull'obbiettivo della fotocamera.
Alcuni scatti di prova:
La prima cosa che possiamo notare, è come la vegetazione rifletta una grossa quantità di raggi infrarossi, se comparata al resto dell'ambiente, ed appaia quindi bianca. Il cielo, invece, li assorbe risultando leggermente più scuro del normale. I vetri delle automobili si comportano come filtri passa-alto, ed appaiono quindi quasi neri. C'è da considerare che questo filtro lascia, purtroppo, passare una parte della luce visibile, andando quindi ad inquinare il risultato finale.
Due piccole osservazioni: il sensore è fatto per lavorare nello spettro del visibile, ed è tanto meno sensibile quanto più ce ne allontaniamo. È quindi impossibile usare un setup del genere come visore termico, si otterranno invece ottimi risultati con frequenze al limite del visibile. Un pezzo di metallo incandescente, ad esempio, risulterà particolarmente luminoso.
Altri esperimenti stanno arrivando :clapclap:. E un ringraziamento al Leo per i piacevoli scambi di esperienze ed opinioni sulla fotografia all'infrarosso

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Ho cominciato ad interessarmi di fotografia all'infrarosso quando avevo 15 anni, quando ancora si faceva con costose pellicole da conservare in frigorifero ed introvabili filtri, e si era sempre alla ricerca della famosa "tacchetta rossa" sull'obbiettivo per compensare la deviazione di messa a fuoco dell'infrarosso rispetto al visibile.
Il tempo è passato e, come spesso succede, la tecnologia ci è venuta incontro. Pur non essendo normalmente desiderabile, i sensori delle moderne fotocamere digitali sono sensibili all'infrarosso vicino (quindi la parte più vicina allo spettro del visibile, in pratica quello che non percepiamo come calore ma non vediamo neanche come luce). Per ovviare a questo problema, viene solitamente installato un filtro passa-alto (un vetrino che appare trasparente ai nostri occhi e che lascia in effetti passare tutto lo spettro del visibile) appena davanti al sensore. Questo filtro non blocca tutta la luce infrarossa, ma la attenua pesantemente in modo da non aggiungere una componente innaturale (che non siamo abituati a percepire) alla foto. Inoltre in alcuni casi, per necessità di miniaturizzazione (tipo nei cellulari) il filtro non è proprio presente: questo ci permette, ad esempio, di vedere la lucina di un telecomando in funzione o i due puntini luminosi della barra della Nintendo Wii.
La fotografia all'infrarosso, fortunatamente, è sopravvissuta al cambio di tecnologia grazie a tutta una branca di appassionati che modificano le loro fotocamere rimuovendo il filtro passa-alto e sostituendolo con uno passa-basso. È quello che ho fatto su una vecchissima compattina che giaceva in un cassetto da qualche anno.
Costruzione:
La compattina da sacrificare
Smontaggio per raggiungere il sensore
Via la scheda madre
Il sensore con il filtro
Rimozione del filtro (notare come appare trasparente ai nostri occhi)
Mi sono procurato un filtro IR (notare come questo invece appare nero) da un vecchio telecomando. I due led IR faranno comodo per costruire un illuminatore in un secondo momento. Notare che come filtro IR si può usare anche un pezzo di pellicola fotografica o un pezzo della superficie magnetica di un floppy disk (sperimenterò a breve).
Modifica completata: il filtro del telecomando è stato tagliato con il Dremel e apposto sull'obbiettivo della fotocamera.
Alcuni scatti di prova:
La prima cosa che possiamo notare, è come la vegetazione rifletta una grossa quantità di raggi infrarossi, se comparata al resto dell'ambiente, ed appaia quindi bianca. Il cielo, invece, li assorbe risultando leggermente più scuro del normale. I vetri delle automobili si comportano come filtri passa-alto, ed appaiono quindi quasi neri. C'è da considerare che questo filtro lascia, purtroppo, passare una parte della luce visibile, andando quindi ad inquinare il risultato finale.
Due piccole osservazioni: il sensore è fatto per lavorare nello spettro del visibile, ed è tanto meno sensibile quanto più ce ne allontaniamo. È quindi impossibile usare un setup del genere come visore termico, si otterranno invece ottimi risultati con frequenze al limite del visibile. Un pezzo di metallo incandescente, ad esempio, risulterà particolarmente luminoso.
Altri esperimenti stanno arrivando :clapclap:. E un ringraziamento al Leo per i piacevoli scambi di esperienze ed opinioni sulla fotografia all'infrarosso

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E' stato ed è un piacere

Speriamo che non finisca qui

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ottimo.. mi affascinano molti gli scatti con filtro infrarosso... in moti però modificano reflex e compatte per poter scattare nativamente, senza ausilio di filtri..
però mi chiedo... a che pro effettuare tale modifica, non rimovibile in poco tempo, quando si possono utilizzari filtri circalari IR sensibili a diverse lunghezze d'onda? forse perchè la qualità decade o mi sfugge qualcosa?
altra domada... se uso un software che da uno scatto a colori simula un IR, a volte ho risultati molto buoni... quindi a che pro fare modifiche?
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megthebest ha scritto:
ottimo.. mi affascinano molti gli scatti con filtro infrarosso... in moti però modificano reflex e compatte per poter scattare nativamente, senza ausilio di filtri..però mi chiedo... a che pro effettuare tale modifica, non rimovibile in poco tempo, quando si possono utilizzari filtri circalari IR sensibili a diverse lunghezze d'onda? forse perchè la qualità decade o mi sfugge qualcosa?
Che io sappia non si possono scattare foto IR senza togliere il filtro posto davanti al sensore... montando un filtro circolare davanti senza togliere quello del sensore, avresti il filtro davanti che fa passare solo gli infrarossi e l'altro che fa passare solo la parte superiore ad essi (che non c'è più, essendo stata filtrata dal primo). In teoria, quindi, dovresti vedere una foto completamente nera...
megthebest ha scritto:
altra domada... se uso un software che da uno scatto a colori simula un IR, a volte ho risultati molto buoni... quindi a che pro fare modifiche?
Beh, è diverso. Come dici tu, il software simula una foto IR, non è una vera foto ir. Ad esempio, in una vera foto IR il verde delle foglie appare luminoso mentre il verde di un oggetto appare scuro. Il software probabilmente rimapperà tutta la roba verde a luminoso, quindi non si vedrà alcuna differenza tra una foglia ed un oggetto verde. Idem per i vetri delle automobili, nella foto IR vera appaiono neri, in una foto normale rimappata appariranno trasparenti.
Inoltre spesso la foto IR si usa non per motivi estetici, ma per motivi scientifici (determinati oggetti astronomici sono visibili solo o in maniera diversa agli IR). Ovviamente, però, qui si parla di pellicole IR o reflex di un certo livello, certamente non una vecchia compattina.
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Ma tu pensa, bastava che me lo chiedessi, sai quanti esperimenti ho dovuto fare con questa roba?
Tieni un paio di esempi:


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One1ros ha scritto:
Ma tu pensa, bastava che me lo chiedessi, sai quanti esperimenti ho dovuto fare con questa roba?Tieni un paio di esempi:


Vediamo se indovinate chi è che fa sto casino di punti

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Leo con un LED...

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Uh. Un qualche sistema di acquisizione 3d? Tipo kinect o robine così? So che usano IR...
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esatto, è il proiettore IR laser del kinect.
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