Testiamo le nostre pen drive
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Le085 ha scritto:
non male...pagata?
35€
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Risultato aggiunto Anto

Valerio
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Le085 ha scritto:
molto meglio il contorno che la penna!
Anche la penna fa la sua bella porca figura!

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scusa Valerio, come faccio a postare la foto del test atto?
grazie
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ciccino ha scritto:
scusa Valerio, come faccio a postare la foto del test atto?grazie
Devi hostarle in uno spazio internet e poi fare il copia incolla del link
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ciccino ha scritto:
scusa Valerio, come faccio a postare la foto del test atto?grazie
Ciao puoi fare come ti ha detto SACD oppure puoi anche usare la galleria del forum, ovviamente prima devi fare una screen dei risultati del test

Valerio
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Eh, grazie delle risposte ma....
come faccio a hostare?
come faccio una screen?
grazie e scusate...
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ecco la mia Corsair voyager 8gb

come vi sembra?
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ATTO ha anche un test in scrittura, quindi che scrive sulla pendrive. Ne deduco perciò che il test va fatto a pendrive vuota, pena il rischio di perdere dei dati, giusto? :cheazz:
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havanaloco ha scritto:
ATTO ha anche un test in scrittura, quindi che scrive sulla pendrive. Ne deduco perciò che il test va fatto a pendrive vuota, pena il rischio di perdere dei dati, giusto? :cheazz:NN credo perdi dati, ma il test nn è comparabile
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SACD ha scritto:
NN credo perdi datiSe scrive in RAW sì. Dopo tutto il test viene fatto su diverse aree della pendrive, no? Pensi che si affidi alla tabella di allocazione file per verificare dove scrivere? Io penso di no.
SACD ha scritto:
ma il test nn è comparabileNon è comparabile con i test effettuati a memoria vuota? E perché?
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havanaloco ha scritto:
Se scrive in RAW sì. Dopo tutto il test viene fatto su diverse aree della pendrive, no? Pensi che si affidi alla tabella di allocazione file per verificare dove scrivere? Io penso di no.Non è comparabile con i test effettuati a memoria vuota? E perché?
Se scrive sopra ai dati è comparabile, altrimenti no.
Anche gli hd ssd in giro hanno prestazioni differenti in base alla loro percentuale di ocupazione
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havanaloco ha scritto:
Se scrive in RAW sì. Dopo tutto il test viene fatto su diverse aree della pendrive, no? Pensi che si affidi alla tabella di allocazione file per verificare dove scrivere? Io penso di no.............
il test effettuato da Atto non è del tipo distruttivo, quindi non scrive dati grezzi (raw), cioè non è portato avanti tramite int19 ma attraverso i driver di accesso ai vari filesystem integrati in Windows: non esiste assolutamente il pericolo di perdere i dati

havanaloco ha scritto:
.............
Non è comparabile con i test effettuati a memoria vuota? E perché?
diciamo che non è comparabile al 100%, si discosta di una percentuale variabile, proprio a motivo della strategia attuata dal programma che non può far uso delle aree dove sono già presenti dei file posizianati tramite tabella di allocazione

già che ci sono posto i dati di lettura/scrittura rilevati sulla mia CORSAIR Turbo Flash da 1GB:

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KINGMAX U-Drive PD-07 4GB

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Mi spiegheresti cos'è l'int19?
In generale possiamo dire che con tutti i programmi che effettuano test in scrittura sotto Windows c'è da star più che tranquilli per l'integrità dei dati?
Invece di quelli che effettuano test sotto DOS (come per esempio le utility di diagnostica dei produttori, come ES-Tool di Samsung) che mi dici? Quelli non riescono a leggere il file system e sono pericolosi, giusto?
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havanaloco ha scritto:
Mi spiegheresti cos'è l'int19?In generale possiamo dire che con tutti i programmi che effettuano test in scrittura sotto Windows c'è da star più che tranquilli per l'integrità dei dati?
Invece di quelli che effettuano test sotto DOS (come per esempio le utility di diagnostica dei produttori, come ES-Tool di Samsung) che mi dici? Quelli non riescono a leggere il file system e sono pericolosi, giusto?
i programmi di diagnostica approfondita, come i tool dei produttori di hd, fanno i propri test sul disco naturalmente alla ricerca di errori hardware e normalmente non hanno bisogno di conoscere o testare il contenuto dei file presenti sul disco stesso; fanno una serie di test in lettura (non distruttivi) o in scrittura (distruttivi, cioè scrivono e ricontrollano immediatamente dopo, con una lettura, che il contenuto sia perfettamente identico).
Queste attività vengono eseguite bypassando il s.o. utilizzato e tramite routine in Assembler o C, dialogando direttamente col disco tramite l'INTerrupt19: questo permette un accesso di tipo bit a bit (raw), indirizzando letture e scritture attraverso l'elemento di costituzione primaria dei dischi, cioè il numero di settore assoluto, dallo '0' al massimo disponibile per quel particolare disco.
I migliori programmi di diagnostica di questo tipo ma soprattutto quelli di salvataggio e ricostruzione dei dati, fanno uso proprio di queste tecniche per poter avere un controllo completo, e nel modo più rapido possibile, del contenuto del disco, facendo il boot da DOS o una mini distribuzione Linux.
In caso di perdita di dati in ambiente Windows, e del relativo salvataggio, questi vengono rilevati e ricostruiti tramite la completa decodifica della Master File Table.
Ecco spiegato perchè quando si vuole avere una risposta assoluta sullo stato di salute del disco, senza possibilità di intervento di fattori secondari, viene utilizzato un cd, un pen-drive o un floppy autopartente

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Totocellux ha scritto:
i programmi di diagnostica approfondita, come i tool dei produttori di hd, fanno i propri test sul disco naturalmente alla ricerca di errori hardware e normalmente non hanno bisogno di conoscere o testare il contenuto dei file presenti sul disco stesso; fanno una serie di test in lettura (non distruttivi) o in scrittura (distruttivi, cioè scrivono e ricontrollano immediatamente dopo, con una lettura, che il contenuto sia perfettamente identico).Queste attività vengono eseguite bypassando il s.o. utilizzato e tramite routine in Assembler o C, dialogando direttamente col disco tramite l'INTerrupt19: questo permette un accesso di tipo bit a bit (raw), indirizzando letture e scritture attraverso l'elemento di costituzione primaria dei dischi, cioè il numero di settore assoluto, dallo '0' al massimo disponibile per quel particolare disco.
I migliori programmi di diagnostica di questo tipo ma soprattutto quelli di salvataggio e ricostruzione dei dati, fanno uso proprio di queste tecniche per poter avere un controllo completo, e nel modo più rapido possibile, del contenuto del disco, facendo il boot da DOS o una mini distribuzione Linux.
In caso di perdita di dati in ambiente Windows, e del relativo salvataggio, questi vengono rilevati e ricostruiti tramite la completa decodifica della Master File Table.
Ecco spiegato perchè quando si vuole avere una risposta assoluta sullo stato di salute del disco, senza possibilità di intervento di fattori secondari, viene utilizzato un cd, un pen-drive o un floppy autopartente

spiegazione eccellente

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UP!
Nessuno ha penne USB da testare?

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