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One Week, One Distro: Ufficio Zero

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Questa recensione probabilmente vi sembrerà un po' meno tecnica delle precedenti ma quello che vorremmo cercare di raccontarvi di Ufficio Zero è l'idea alla base di questo progetto 100% Made in Italy che rende in qualche modo questa distribuzione diversa da tutte le altre. 

Un po’ di storia

La storia di Ufficio Zero è sicuramente una delle più particolari nel mondo GNU/Linux e può essere sostanzialmente divisa in due fasi:

1) La prima risale a una quindicina di anni fa quando CreaLabs realizza la prima versione di una distribuzione GNU/Linux che mettondo insieme un remix di Ubuntu completamente in italiano e aggiungendo qualche software prettamente destinato all'utilizzo in ambito lavorativo, non riuscirà mai a convincere completamente gli utenti. Il progetto ha vita breve e nel giro di qualche anno verrà totalmente abbandonato e dimenticato.

2) La seconda fase invece ha inizio nella primavera di quest'anno, nel pieno dell'emergenza mondiale causata dalla diffusione del Covid-19, quando Julian Del Vecchio, un imprenditore lombardo attivo nel settore dll'IT, decide, tramite la sua azienda, di acquisire Ufficio Zero e darle una nuova vita con l'obbiettivo di aiutare tutte quelle imprese o piccoli imprenditori messi in ginocchio dalle restrizioni dovute al Lockdown fornendo loro uno strumento al tempo stesso semplice ma funzionale. Dopo aver messo insieme un piccolissimo Team di sviluppo composto da sole tre persone, nel giro di qualche mese ben tre versioni differenti di Ufficio Zero vedono la luce: la Roma, basata su Devuan a 32 bit; la Mantova, basata su PCLinuxOS a 64 bit e e la Vieste, anch'essa a 64 bit e basata su Linux Mint. Se volete leggere l'intervista che abbiamo fatto proprio a Julian Del Vecchio la trovate qui: La rinascita di Ufficio Zero: quattro chiacchiere con Julian Del Vecchio

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Codename VIESTE:

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Codename Roma:

Roma1 4ea84

Codename Mantova:

Mantova1 667e2

Prime impressioni

In questa prima fase dello sviluppo di Ufficio Zero è evidente come il Team si sia dedicato principalmente all'implementazione di funzionalità e all'ottimizzazione del sistema a discapito dell'aspetto estetico e della personalizzazione, che infatti si limita essenzialmente ad una serie di sfondi dedicati alle città che danno il nome alle versioni. La scelta degli ambienti grafici, di cui parleremo in seguito, ci convince e già in versione Live il sistema risulta agile e prestante come peraltro ci aspettavamo. Anche il comparto software, dopo una rapida occhiata, sembra veramente curato e ben nutrito quindi le premesse sembrano esserci tutte...non ci resta che procedere con l'installazione.


Installazione

Uno degli obiettivi principali di Ufficio Zero è quello di essere un sistema quanto più possibile user-friendly. L'installazione di una distribuzione, quasi sempre, rappresenta una delle maggiori preoccupazioni, soprattutto per utenti alle prime armi e se, da una parte abbiamo apprezzato la scelta di Drake come installer per la versione Mantova basata su PCLinuxOS, dall'altra siamo rimasti piuttosto delusi nel trovare Refracta nelle versioni Roma e Vieste. Si tratta di un installer molto potente ma decisamente poco intuitivo e che richiede una conoscenza, almeno di base, dell'ambiente Linux. Fortunatamente il Team di sviluppo ha realizzato una serie di videotutorial, facilmente reperibili sul loro canale lbry.tv per aiutare gli utenti nell'installazione dei vari sistemi, soluzione azzeccata ma che non ci ha comunque soddisfatto del tutto.

logo Ufficio zero d2b0a


Passiamo alla configurazione

La versione Vieste, grazie alla sua base Mint, è sicuramente la più semplice da configurare ed essendo in grado di riconoscere facilmente la maggior parte dell'hardware e delle periferiche ci sembra la soluzione più completa per chi non ama o non vuole sporcarsi le mani utilizzando il Terminale. La Roma e la Mantova potrebbero nascondere qualche insidia in più ma tutto sommato la nostra esperienza è stata positiva e non abbiamo rilevato particolari criticità. Per un utilizzo base tutte e tre le versione si sono dimostrate praticamente pronte all'uso. 


L’interfaccia Grafica

La scelta degli ambienti grafici ci è sembrata particolarmente azzeccata in tutte e tre le versioni. Xfce riesce ad ottimizzare perfettamente la Roma e la Mantova mentre Mate nella versione Vieste regala un esperienza molto elegante senza appesantire troppo il sistema.

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Molto bella anche la scelta di utilizzare gnome-pie per creare un menù aggiuntivo, attivabile alla pressione del tasto centrale del mouse, con i collegamenti ai servizi legati ad Ufficio Zero, al forum ufficiale, Wiki etc. 


Comparto Software

Il comparto software è stato l'aspetto dell'intero progetto Ufficio Zero che ci ha colpiti di più. Riuscire ad inserire così tante applicazioni centellinando lo spazio per realizzare comunque ISO di dimensioni ragionevoli non deve essere stata un'impresa facile. 

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Tutte e tre le versioni sono equipaggiate con Firefox, Thunderbirds, l'irrinunciabile LibreOffice e le tipiche applicazioni dell'ambiente Linux. Non mancano neppure strumenti per editing grafico e per la fruizione di contenuti multimediali.

Skype, Zoom e TrueConf forniscono un'ampia scelta per le videoconferenze e ArubaSign arricchisce ulteriormente una suite di sofrware dedicati all'ambiente Office e allo smart working. Un parco software davvero imponente ma perfettamente ottimizzato ed equilibrato che riesce a rendere Ufficio Zero una distribuzione adatta sia ad un contesto esclusivamente lavorativo che ad uno domestico.

Da sottolineare la presenza del supporto a Flatpak e quella di un repository interno ufficiale di Ufficio Zero che garantirà aggiornamenti costanti per ogni nuovo aggiornamento.


Sì ma, come è andata la settimana?

Ufficio Zero, nel corso della settimana, si è dimostrata una distribuzione affidabile e completa. Il sistema, in ognuna delle tre versioni disponibili, non ha mai mostrato criticità o rallentamenti, riuscendo a non farci sentire la mancanza di distribuzioni ben più blasonate. 

Conclusioni

argento

Premesso che paragonare Ufficio Zero ad altre distribuzioni GNU/Linux sarebbe impossibile perchè la vera forza di questo progetto è una customizzazione attenta e meticolosa orientata ad un settore specifico, cercheremo di esprimere i nostri personalissimi giudizi basandoci principalmente su questo aspetto.

Semplicità di Installazione, configurazione e utilizzo           7.5  
 Aspetto, grafica e animazioni    7.0
 Comparto Software    9
 Prestazioni    8
Customizzazione    8.5
 TOTALE    7.9

Pregi

  • Un comparto Software impressionante
  • Fluidità, stabilità e prestazioni elevate
  • Alcune idee ambiziose e innovative

Difetti

  • Estetica un po' anonima
  • Refracta non riece a convincerci fino in fondo

Ufficio Zero nasce con l'obiettivo di fornire uno strumento in grado di sostenere gli imprenditori, le imprese e perchè no? anche gli enti statali grazie a soluzioni pronte all'uso, cercando di portare le potenzialità di un sistema GNU/Linux anche in ambienti finora inesplorati. Un progetto ambizioso portato avanti da un Team piccolo ma determinato che non smetteremo di seguire per scoprire gli sviluppi futuri. 

Per quanti fossero interessati a saperne di più riguardo a questo progetto l'invito è a visitare il sito ufficiale www.ufficiozero.org e a dare un'occhiata alla recente intervista che il suo ideatore, Julian Del Vecchio, ci ha recentemente concesso e che potete trovare qui

Per tutti l'appuntamento è per la prossima settimana con l'ultima puntata della stagione della nostra rubrica One Week, One Distro. Parleremo di Zorin OS, una distribuzione di cui si parla poco ma davvero molto interessante. 

Corsair

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