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Guida all'acquisto e all'assemblaggio di un pc!

Indice articoli

intro Perché assemblarsi un pc, invece di prendere un pre-assemblato? Spesso i volantini dei supermercati abbondano di offerte di pc a buon prezzo, assemblati da aziende quali acer, hp, packard bell etc. I prezzi sono tutto sommato invitanti, ma spesso all'utente meno esperto sfuggono alcuni difetti, poco evidenti.


In questa lista abbiamo riassunto i principali motivi per cui è bene diffidare dei PC pre-assemblati:
  • Schede madri destinate esclusivamente al mercato OEM con forti limitazioni nel bios, con poche voci o parametri modificabili. Limitano la possibilità di fare upgrade al pc con nuovi componenti. Rendono inoltre totalmente impossibile l'overclock.
  • Scarsa possibilità di manutenzione con il rischi di invalidare la garanzia in caso di modifiche apportate al pc.
  • Case spesso piccoli e spesso poco areati, in cui diventa praticamente impossibile installare una scheda video più potente. Assenza di filtri antipolvere.
  • Alimentatori di scarsa qualità, sufficienti per la configurazione acquistata ma limitativi per possibili aggiornamenti; efficienza e longevità scarse.
  • Dissipatori per cpu stock o standard, a volte piuttosto rumorosi.
  • Ram di tipo value, con basse frequenze di funzionamento e inutilizzabili per overclock.
  • Sistemi operativi spesso appesantiti da inutili utility o installati aggiornando versioni vecchie di windows per risparmiare sui costi delle licenze.
  • Schede video poco potenti, spesso si fa leva sul concetto sbagliato che una scheda video con molta ram sia più potente.
  • Hard disk lenti.
  • Cpu non sempre adatte alle effettive esigenze.

Questi difetti diventano evidenti appena l'utente decide di fare qualche modifica al suo computer.
Volendo cambiare scheda video bisogna cambiare almeno l'alimentatore, a volte anche il case, volendo overclockare la cpu c'è da cambiare scheda madre, ram, dissipatore e alimentatore.

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Esempio di pc preassemblato

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Interno di un pc preassemblato

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Interno di un pc assemblato da un nostro moderatore

Ulteriori vantaggi

Spesso il computer viene visto come poco più di una scatola misteriosa, che a volte fa i capricci e non si capisce perché non funziona. Assemblarsi il pc aiuta a comprendere meglio quali sono i suoi componenti e le funzioni di ciascuno di essi, imparando con il tempo a comprenderne i problemi e a poter fare a meno dell'intervento di un tecnico per l'upgrade o per la sostituzione di un pezzo difettoso. Non sempre avrete le conoscenze necessarie per farlo, ma internet è uno strumento molto potente, pieno di informazioni e persone in grado di aiutarvi. Il nostro staff del forum sarà sempre a vostra disposizione per qualunque problema e in ogni caso il motto “Google is your friend” riuscirà a cavarvi d'impaccio dalle situazioni più difficili.


Possibili difficoltà

Se è la prima volta che assemblate un pc sarebbe bene farvi seguire da una persona che l'abbia già fatto almeno una volta, oppure dovrete fare molta attenzione nel leggere le istruzioni presenti nei manuali dei vari componenti che andrete ad installare (in primis scheda madre e cpu). Le possibilità che l'installazione vada a buon fine (ovvero che il pc faccia il boot) al primo colpo sono bassissime. Capiterà sempre di aver scordato un cavo o di avere qualche problema di varia natura. La prima regola è quindi di avere molta pazienza, ricordando che dagli errori si impara sempre. Non arrendetevi e non spaventatevi alle prime difficoltà, ma cercate di tornare sui propri passi, controllate le operazioni fatte e semmai chiedete aiuto su internet o a qualche persona esperta.

Il nostro consiglio è quindi di auto assemblarsi il pc, in modo da configurarlo in base alle effettive esigenze, scegliendo accuratamente ciascun componente in modo saggio ed equilibrato.
Per fare questo occorre prima di tutto delineare indicativamente il tetto massimo di spesa, l'utilizzo prevalente che si farà del pc (tipo di applicazioni, giochi, ore di funzionamento, sicurezza dei dati, etc). In base a questo andremo poi a decidere i vari componenti.



Guida Rapida


In questo thread del nostro forum ( http://www.xtremehardware.com/forum/f43/guida_alla_scelta_del_pc-4577/ ) potrete trovare una lista di configurazioni ideali proposte dal nostro staff. I prezzi e i modelli sono ovviamente suscettibili a forti variazioni a causa della veloce evoluzione del mercato. Il nostro staff cerca comunque di aggiornare periodicamente le configurazioni, in modo da renderle attendibili. In caso di dubbi potete sempre aprire un thread nell'apposita sezione consigli per gli acquisti (http://www.xtremehardware.com/forum/f134/ ) specificando esigenze e budget. Spesso potrete trovare discussioni di utenti con esigenze simili alle vostre da cui trarre spunto.

Divideremo la guida in sezioni, una per ogni componente del pc, cercando di delineare per ciascuno i migliori criteri di scelta, per ogni sezione sarà fornita una spiegazione abbastanza esaustiva dei fattori che determinano le prestazioni di un componente. Per chi non ha tempo o voglia di leggersi tutto può utilizzare il seguente breve promemoria ed eventualmente addentrarsi nei particolari della guida per maggiori approfondimenti:

CPU:

Per giocare:
  • Fascia bassa: AMD Llano A8-38xx o Intel Core i3 2xxx
  • Fascia media: Intel Core i5 2xxx o AMD FX 6xxx o FX 8xxx
  • Fascia alta: Intel Core i7 2xxx o Intel Core i7 2xxx

Per professionisti:
  • Core i7 39xx o i7 3820 per tutti coloro che fanno utilizzo intensivo della CPU, per tutti gli altri anche qualcosa di più economico.

Per office, navigazione e applicazioni comuni:
  • Intel Pentium Gxxx

Scheda madre:

Per Intel core i7 LGA 2011:

  • Scheda madre con chipset X79, scegliere secondo le esigenze, permettono praticamente tutte sia configurazioni SLI che CrossFireX. Esistono modelli con 4 od 8 slot per la RAM DDR3.

 

Per Intel Core i7, Core i5 quad core LGA 1155:

  • Scheda madre con chipset P67 o Z68, per fare overclock con CPU fornite di suffisso K, Z68 da preferire perché più recente e permette l'uso delle grafica integrata. Il suffisso K nella nomenclatura Intel sta ad indicare che il moltiplicatore è sbloccato.

 

Per Intel Core i5 Dual Core, Core i3 e Pentium Dual core Gxxx LGA 1155:

  • Scheda madre con chipset H67,H61, per poter utilizzare la grafica integrata nella CPU, purtroppo non si può fare overclock con questi due chipset.

 

Per AMD Llano:

  • Scheda madre con chipset A75 o A55, preferibilmente il primo che offre supporto alle connessioni USB 3.0 e SATA III.

 

Per AMD Fx 4xxx-6xxx-8xxx socket AM3+:

  • Con chipset 990 FX per gaming con configurazioni fino a quattro schede video.
  • Con chipset 990 X per gaming con al massimo due schede video.
  • Con chipset 970 per gaming senza grosse esigenze.
  • Con chipset 880G per office e navigazione (dotato di grafica integrata).


RAM:

Per Core i7 LGA 2011:

  • Kit DDR3 4x2GB (Obbligatorio S.O. a 64 bit)

Per i gamer RAM con frequenza almeno 1600MHz  oppure frequenza superiore.

 

Per Intel LGA 1155, AMD Llano e BD :

  • Kit 2x2GB o 2x4GB DDR3 1600MHz o frequenze superiori (consigliati soprattutto su Llano RAM da 1866MHz).

Scheda video:

Per giocare a 1920x1200 e oltre con tutti i filtri
  • 2x GTX 570 oppure 2x GTX 560 Ti 1GB in SLI.
  • 2x HD6950 in CrossFire.

Per giocare a 1920x1200 senza tutti i filtri e 1680x1050 con tutti i filtri
  • HD6950 o GTX 570.

Per gamers di medio livello per giocare senza grossi problemi fino a 1680x1050:
  • HD6770 o GTS 550

Per giochi leggeri a risoluzioni basse
  • HD6570 o GT 530

Per navigazione e film
  • Sufficiente la scheda integrata o una scheda video di fascia bassa l'importante è che abbiano il supporto all'HDCP e la decodifica dei flussi H264.

Hard disk:

Per utilizzi professionali che necessitano di grande performance
  • 2xSSD in raid 0 con supporto al garbage collection

Per configurazioni di fascia alta che fanno molto uso del'hdd
  • SSD per il S.O. e i programmi e hard disk 1TB o 2TB per i programmi.
  • 2x1TB 7200rpm per storage in raid 0 per aumentare la velocità di scrittura o in raid 1 per maggiore sicurezza dei dati.

Per gli altri utenti:
  • Hard disk 7200rpm 1TB o 2 TB.

Unità ottiche:
  • Un qualsiasi masterizzatore DVD
  • Un lettore blue-ray per chi vuole vedere film in Full HD

Alimentatore:

Per Gamers con 2 o più schede video di fascia alta in sli o crossfire:
  • Alimentatori da almeno 1000W di marca Antec, Coolermaster, Enermax, Corsair, Tagan o Thermaltake

Per sli o crossfire di schede di fascia media o una vga di fascia alta:
  • Alimentatori da almeno 800W delle marche sopra citate

Per config intermedie con interesse di overclock e per avere un alimentatore duraturo:
  • Alimentatori da 400W a 600W delle stesse marche.

Per config office e navigazione:
  • Alimentatori da 250 a 400W delle marche già citate.

Case:
  • Full Tower per l'integrazione di in impianto a liquido o se installate due o più schede video di fascia alta
  • Midi Tower con almeno due ventole da 120 per tutte le altre config per gaming e possibilmente con filtri antipolvere
  • Coolermaster Elite (o simile) per config office e navigazione

Dissipatore CPU:
  • Impianto a liquido non preassemblato per overclock molto spinto
  • Impianto a liquido preassemblato per overclock.
  • Dissipatore a torre con ventola da 120 e almeno 4 heatpipes per overclock o semplicemente per ridurre il rumore
  • Dissipatore stock o artic cooling freezer pro per config office e navigazione

Monitor:
Per professionisti che fanno fotografia e grafica:
  • EIZO, Samsung o HP con pannelli s-PVA o IPS

Per gamers di fascia alta
  • 24” 1900x1200 o 1920x1080 tempo di risposta <= 5ms

Per gamers e utenti appassionati di film
  • 22” 1680x1050
  • 22” 1920x1080 (full hd) con dvi o hdmi

Per office e navigazione:
  • 22” 1680x1050 o 1920x1080



Cpu
004La cpu, o processore è l'unità elaborativa principale del computer ed è in buona parte responsabile delle sue prestazioni. Attualmente ci sono diversi aspetti cruciali su cui fare attenzione.






Numero di core (dual, quad o exa?)
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Da qualche anno a questa parte, vista l'impossibilità di migliorare sostanzialmente le prestazioni della CPU, sia AMD che Intel hanno intrapreso la strada di integrare più unità elaborative all'interno di un unico package. Queste unità che corrispondono praticamente ad un processore vero e proprio sono detti core.

Il beneficio di passare da uno a più core è sostanziale in quanto migliora sensibilmente le prestazioni del computer quando si eseguono più applicazioni contemporaneamente (multitasking). Infatti, se un'applicazione piuttosto onerosa in termini di risorse va a impegnare un intero core, avremo ancora un altro core a disposizione per eseguire le comuni applicazioni.

Attualmente per il mercato desktop sono previste CPU con un numero massimo di core pari a 8, ma questo numero sembra essere destinato ad aumentare.

Senza dilungarci cerchiamo di capire in quali casi è effettivamente necessario un octa-core, un exa core o un quad core e in quali casi un dual core è sufficiente o addirittura migliore (in particolar modo considerando il prezzo).

Essenzialmente dipende dalla tipologia di applicazioni che l'utente utilizza più frequentemente.

Trascuriamo prima di tutto tutte quelle applicazioni poco esose in termini di risorse di calcolo (quali navigazione, videoscrittura, istant messaging e simili applicazioni di uso comune),tra le applicazioni esose in termini di calcolo più diffuse, troviamo i videogiochi, che oltre a una scheda video potente richiedono anche una buona CPU. Una parte dei videogiochi non beneficia però di un numero di core maggiore di due, in quanto la struttura di questi programmi non è di tipo multithreading, ovvero non riesce a separare le operazioni di calcolo su diversi processi in grado di essere eseguiti su core diversi.

Tutte quelle applicazioni che riescono invece a sfruttare il multi-threading, hanno un grande boost prestazionale su CPU con almeno quattro core come ad esempio i programmi di rendering e di compressione video.

Probabilmente in futuro la maggior parte di programmi che richiedono molte risorse di calcolo verranno sviluppati in questo modo e già molti giochi iniziano a sfruttare pienamente i quad core. Al giorno d'oggi ragionando in ottica preventiva, probabilmente vale la pena di acquistare almeno un quad core nativo, per lo meno per chi gioca o utilizza anche di tanto in tanto applicazioni piuttosto esose in termini di elaborazione.



Core fisici e core logici

Per ogni core fisico nella CPUCPU il sistema operativo vede un core logico a cui assegnare dei processi da eseguire (i core logici sono visibili dal task manager di windows). Intel ha sviluppato una tecnologia in grado di far riconoscere al sistema operativo due core logici per ogni core fisico. Questa tecnologia dovrebbe permettere di sfruttare meglio ciascun core fisico tenendolo occupato in percentuale maggiore e quindi ottimizzandone le prestazioni. La tecnologia è stata introdotta nei Pentium4 con il nome di HyperThreading, in seguito abbandonata nell'architettura core 2 e infine ripristinata nell'architettura core i7 e core i5. L'HT è noto anche con il nome di Simultaneous Multi-Threading (SMT). Avere due core logici per ogni core fisico non significa ovviamente avere un raddoppio di prestazioni gratuito.

Questa tecnologia consente soltanto di massimizzare l'efficienza della CPU sfruttando tutte le risorse a disposizione. Il guadagno prestazionale è ovviamente nullo in tutte le applicazioni che non sfruttano il multi-threading e può arrivare ad un massimo del 20-25% su applicazioni multithread.



Frequenza della cpu

Inizialmente è stato uno dei parametri di maggiore interesse sia dei produttori che dagli acquirenti di CPUCPU. Una frequenza di funzionamento maggiore è sicuramente sinonimo di maggiori prestazioni, poiché possono essere eseguite più istruzioni a parità di tempo. In realtà questa comparazione può essere fatta solo tra CPUCPU con una architettura identica. Tra due diverse architetture infatti a parità di prestazioni si ha un divario prestazionale anche del 100% o del 200%. Basti pensare all'architettura Netburst degli intel Pentium 4 o Pentium D e all'architettura core 2 o core i7, in cui la frequenza è rimasta sostanzialmente invariata o diminuita ma le prestazioni sono pressoché raddoppiate. Non ci dilungheremo nei dettagli dell'architettura della CPUCPU poiché davvero troppo complessa e articolata, basterà ricordare che la differenza può essere sostanziale.

Si quindi consiglia una CPUCPU con frequenza di funzionamento di almeno 3 Ghz, ricordando sempre  che la grande differenza la fa l'architettura e il numero di core.

Sempre in merito alla frequenza occorre citare l'esistenza del TurboBoost, una funzionalità che permette di aumentare dinamicamente la frequenza operativa dei core in base alle frequenze di esercizio. Tale funzionalità è presente in quasi tutte le CPUCPU.



Cache

La cache è la memoria integrata nella CPU che i core sfruttano per i loro calcoli. Ci sono diversi tipi di cache. La cache L1 è specifica di ciascun core ed è di solito divisa in cache per istruzioni e cache per i dati. La cache L1 è molto piccola e serve soltanto a caricare le operazioni strettamente necessarie per i calcoli nei prossimi istanti. La cache L2 e la cache L3 sono invece più grandi (dell'ordine dei MB o delle centinaia di kB). Lo scopo principale della cache è quello di caricare le istruzioni e i dati che saranno utilizzati di lì a breve funzionando da buffer tra la memoria RAM e la CPU. Tanto più la memoria RAM è lenta, tanto più è importante la cache in quanto consente di velocizzare (o meglio di minimizzare) le operazioni di lettura e scrittura in memoria.

Senza scendere nei dettagli si può dire che un maggior quantitativo di cache L2 o L3 (qualora presente) assicura prestazioni maggiori, ma a volte il beneficio può non essere tale da giustificare un prezzo di acquisto maggiore.In linea di massima comunque il beneficio è abbastanza evidente ed è una delle poche cose che va a distinguere due CPU di pari frequenza e architettura. Spesso sono importanti anche le latenze di accesso alla cache, in termini di cicli di clock, caratteristica peculiare di ciascuna architettura.



Consumi, processo produttivo e stepping

Per chi tiene acceso il computer per molte ore al giorno, inizia a diventare importante badare ai consumi. Solitamente le CPU più nuove consentono un rapporto prestazioni/consumi superiore rispetto alle CPU più vecchie. In generale quindi si deve andare a vedere il processo produttivo, attualmente di 32 nm sia per intel che AMD. A un processo produttivo inferiore corrisponde una dimensione minore dei transistor all'interno della CPU e quindi minori dissipazione di corrente. Ciò porta a minori consumi, minore calore dissipato e maggiori margini di overclock. Due processori con stessa sigla possono differire per stepping. Similmente a quanto visto accade con il processo produttivo un nuovo step porta a ridurre la corrente dissipata grazie all'impiego di materiali migliori e al raffinamento del processo di produzione dei chip. Purtroppo lo step di un processore è difficile da individuare al momento dell'acquisto se non esplicitamente specificato dal venditore. Un modo per identificare lo step è analizzare la matricola sulla scatola della CPU.

Sembrerà una banalità ma ovviamente un dual core consuma molto meno di un quad core e chi deve tenere il computer acceso molte ore al giorno senza avere bisogno di fare grossi calcoli, dovrebbe indirizzarsi verso una intel i3 di fascia bassa tipo come i3 2100 o uno dei nuovi AMD Llano.

Facciamo notare comunque come sia AMD che Intel siano attenti ai consumi della CPU sviluppando tecnologie in grado di contenere i consumi in idle: rispettivamente Cool n'quiet e SpeedStep. Entrambe tentano di ridurre la frequenza di funzionamento, abbassando il moltiplicatore e riducono la tensione operativa della CPU.


Overclockabilità

L'overclock è una pratica che consente di aumentare la frequenza di funzionamento della CPU (ma in generale vale per qualsiasi componente avente un “clock”), permettendo di incrementarne consistentemente le prestazioni. A volte l'aumento di frequenza è così consistente da poter raggiungere livelli prestazionali irraggiungibili da qualsiasi altra CPU a default. A volte questo può accadere anche con CPU non particolarmente costose, per cui si può considerare l'overclock anche come una forma di risparmio. Occorre premettere che per overcloccare la CPU occorre anche che anche gli altri componenti (quali RAM, scheda madre ed alimentatore,dissipatore) siano adatti all'overclock.

Detto questo l'overcloccabilità varia notevolmente da un modello all'altro e, a parità di modello, anche da un esemplare all'altro. Non è facile dare regole generalmente valide per l'overclock.

Solitamente comunque un moltiplicatore alto della CPU permette di salire più facilmente in frequenza.

Spesso anche un processo produttivo o uno step più recente sono sinonimo di migliori capacità di overclock. In tutti i casi, se avete intenzione di fare overclock, è bene valutare prima i risultati ottenuti da altri utenti, facendo ricerche nei forum, su google, o sul database di overclock www.hwbot.org in modo da valutare se vale la pena acquistarla o è meglio passare a un'altra CPU/piattaforma.


Intel o AMD ?

intel-logo-blue amd-logo


Intel e AMD sono ormai da anni agguerriti rivali nel mercato delle CPU, e questo è evidentemente un bene per la comunità e per tutti i potenziali acquirenti. La concorrenza infatti stimola l'innovazione tecnologica e l'abbassamento dei prezzi cercando di rendere i prodotti sempre più competitivi sul mercato. Le due aziende hanno alternato periodi di leadership, e dopo la forte supremazia di AMD con l'architettura K8, Intel è riuscita a prendere saldamente le redini grazie all'innovativa architettura core 2, un vero successo nel campo desktop. AMD resisteva ancora nel campo server in cui le CPU Opteron con memory controller integrato e la tecnologia HypertTansport avevano la meglio nelle piattaforme multi-CPU (con più socket). Con l'avvento dell'architettura Nehalem (conosciuta nel mondo desktop come core i7), grazie alle CPU Xeon X5500 per il mondo server, Intel si prepara a sopravanzare AMD anche da questo segmento di mercato.

Tuttavia non si può dire che AMD è rimasta letteralmente a guardare. C'è stato da poco l'avvento delle nuove CPU AMD Fx, nome in codice Bulldozer su socket Am3+ e delle CPU Ax, nome in codice Llano su socket FM1 che vanno a competere con la fascia media Intel grazie al maggior numero di core (fino a 8 per Bulldozer).

Tuttavia dopo l'uscita delle piattaforme LGA 1156, Intel ha lanciato la nuova architettura Sandy Bridge su socket LGA 1155, che ha sostituito le piattaforme LGA 1156. Intel ha inoltre da poco rinnovato anche le piattaforme di fascia alta con architettura Sandy Bridge introducendo il socket LGA 2011.

 

Cerchiamo di delineare un profilo per ciascuno di questi processori:



Intel Core i3/ i5, Pentium Gxxx

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Attualmente sono le CPU che si pongono nella fascia mainstream del mercato, destinate a piattaforme LGA 1155. Queste CPU sono generalmente dual e quad core, realizzate con processo produttivo a 32nm e contengono una scheda grafica integrata. Sono ideali per pc a basso consumo come gli htpc, per contenuti multimediali e i modelli più performanti (i5 quad core) sono molto adatte al gaming.  Queste ultime CPU si avvicinano molto ai core i7 per prestazioni anche se il numero dei core logici rimane limitato a 4, vista l'assenza dell'HT.


Intel Core i7

 Intel-core-i7-logo

È attualmente la famiglia di processori più potente di casa intel. Troviamo queste CPU sia per socket LGA 1155 (i7 2xxx), sia per LGA 2011 (i7 3xxx). La differenza tra le due piattaforme è sostanzialmente data dalla presenza di un controller quad channel e a migliori prestazioni per la gestione delle linee PCI express dedicate alle schede video nel caso delle piattaforme i7 3xxx. Queste CPU sono tutte quad-core o esa-core con HT realizzate a 32nm e con architettura Sandy Bridge.

IN generale una CPU quad core è sufficiente per la maggior parte degli utilizzi anche video ludici (l'i7 3820 ne costituisce un ottimo compromesso), l'i7 3960x, visti anche i prezzi, è destinato a utenti enthusiast o professionisti che necessitano di una quantità di calcolo notevole.

 

AMD Llano A8-xxxx e Fx 6xxx,Fx 8xxx

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La gamma di CPU AMD si distribuisce su due socket differenti, Il socket FM1 (Llano), destinato alla fascia bassa e il socket Am3+ (Bulldozer), destinato alla fascia più alta.La differenza principale tra Llano  e Bulldozer è data da una differente architettura, dal numero di core e dalla scheda video integrata.

Nel caso di Bulldozer troviamo un architettura a 32nm innovativa, ma ancora non molto sfruttata dai software che però permette di avere CPU con 8 core.

Mentre nel caso di Llano abbiamo sempre un processo a 32nm, e la presenza di una scheda video integrata (fino al 150% più performante della controparte intel HD 3000) ma un numero di massimo di core pari a 4, e una potenza di calcolo inferiore.

Nel caso di giocatori di medio-alto livello che decidono di optare su AMD la scelta ricade sui modelli FX 6xxx e Fx 8xxx, per via della maggior potenza computazionale richiesta, mentre per giocatori più occasionali, la scelta ricade sui modelli Llano, sfruttando eventualmente anche solo la scheda video integrata.







Scheda Madre


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È il componente di base di tutto il computer, ha il ruolo di interconnettere tutti gli altri componenti scambiando dati e anche di alimentare cpu ram e in misura minore anche scheda video e altre periferiche. La scelta della scheda madre va fatta in primo luogo in base al socket, che è l'interfaccia su cui va installata la CPU. In secondo luogo si deve scegliere il chipset, il modello e la marca della scheda madre che possono far variare notevolmente alcune caratteristiche particolari.
Vediamo ora le caratteristiche principali in base a cui scegliere una scheda madre:


Socket

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Il socket è una zona della scheda madre solitamente rettangolare o quadrata su cui va inserita la CPU. Il socket va scelto in base alla CPU in quanto ogni socket permette fisicamente l'installazione di una determinata serie di CPU.

Per quanto riguarda intel, abbiamo la seguente situazione: la serie i5/ i3 su socket 1155, i modelli i7 3xxx su LGA2011 e i modelli i7 2xxx su LGA 1155. Le future CPU Intel saranno dotate di socket LGA 1155 e LGA 2011.

In casa AMD abbiamo i modelli della serie Bulldozer su socket Am3+ e per alcune case anche su am3, ma quest'ultima è una scelta da evitare quando possibile.

Le CPU Llano invece invece sono su socket FM1.

La differenza principale tra i socket per intel e quelli per AMD è che nel primo caso il socket presenta dei pin che vanno a stabilire i contatti con la CPU (LGA = Land Grid Array) mentre per AMD i pin si trovano sulla CPU e il socket è costituito da una serie di fori su cui va inserita la CPU (anche i socket intel più vecchi erano di questo tipo).


Chipset
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Tecnicamente il chipset è costituito da due chip, il NotrthBridge e il SouthBridge posizionato in due diverse zone della scheda madre come ne suggerisce il nome. Il primo ha il compito di mettere in comunicazione i componenti più veloci del pc: CPU, slot pci express (schede video) e il southbridge. In alcuni casi (chipset per piattaforme core 2) integra anche il memory controller (MCH) e quindi ha l'importante compito di mettere in comunicazione i componenti già citati con la RAM. Il SouthBridge si occupa invece di interconnettere le periferiche più lente quali hard disk, lettori (Sata o EIDE), schede su slot pci, periferiche usb. Generalmente con il termine chipset ci si riferisce anche al solo NorthBridge in quanto è il componente più importante dei due.

Attualmente solo AMD e Intel producono chipset per le rispetti CPU.

La scelta del chipset solitamente va fatta insieme al modello di scheda madre. Ciò che è strettamente vincolante in fase di decisione è la possibilità vuole fare il Crossfire o lo SLi. Su piattaforme intel con chipset x79, P67, Z68 sono ad esempio teoricamente possibili sia Sli che Crossfire, (il produttore fa poi delle scelte verso una o l'altra tecnologia).

Le performance dello SLi e del Crossfire dipendono inoltre dal numero di linee elettriche che possono essere gestire sui diversi slot pci-express e dalla versione del Pci-Express stesso (attualmente giunto al 3.0). Giusto per fare un esempio il vecchio chipset intel 965P permetteva il Crossfire con uno slot a 16x e l'altro a 4x, cosa che limitava pesantemente la bandwidth del secondo slot e ne peggiora in modo rilevante le prestazioni. Quindi è bene andare ad indagare sulle caratteristiche del chipset nel caso in cui si ha necessità di usare configurazioni multiGPU.

Per quanto riguarda Intel ci si può districare tra i vari chipset basandosi sulle sue politiche di branding. Generalmente la categoria X è quella più performante e costosa mentre la categoria P e Z è destinata alla fascia media di mercato. La categoria H indica chipset di fascia bassa che sono in grado di sfruttare la grafica integrata nella GPU.

Abbiamo quindi che il chipset X79 è destinato a piattaforme LGA 2011, mentre i chipset Z68,P67,H67 e H61 sono destinati a piattaforme LGA 1155.

Per quanto riguarda AMD, abbiamo i chipset della serie 9xx, usciti assieme alle CPU Fx, ovvero 990fx (top di gamma) e a seguire 990x e 970 che differiscono principalmente per il numero di linee Pci-Express messe a disposizione e le configurazioni multiGPU permesse.



Audio integrato

Ormai tutte le schede madri integrano l'audio onboard o su piccole schedine fornite in bundle. L'audio fornito è a più vie (6.1 o 7.1) e anche se il costo di questo componente è molto contenuto è sufficiente per tutte le applicazioni comuni e per avere una buona qualità dell'audio. Ovviamente per chi fa un uso professionale della scheda audio (molte elaborazioni e acquisizioni audio) si consiglia l'acquisto di una scheda audio discreta (da installare su slot Pci o Pci-Express) in grado di garantire una qualità certamente superiore.

Interconnessioni di ultima generazione

 

Usb 3.0 ,Sata III e PCI 3.0.

Recentemente sono stati introdotti gli standard USB 3.0 e Sata III. Le ultime schede madri annoverano tra le feature alcune di queste interconnessioni di nuova generazione. Le USB 3.0 possono rivelarsi utili per connettere periferiche esterne che supportano questo standard, eliminando così le limitazioni della bandwidth della USB 2.0. Il Sata 6Gb/s (detto anche Sata III) raddoppia la bandwidth del Sata II di 3Gb/s. Attualmente soltanto gli SSD sono in grado di giovare della maggior bandwidh offerta dal Sata III.

Da segnalare anche l'introduzione del nuovo pci-e 3.0, il quale però sarà presente già integrato solo nelle schede e nelle vga di prossima generazione.

É pertanto consigliato non basare le proprie scelte su questa ultima nuova tecnologia che allo stato attuale non porta benefici evidenti, ma piuttosto sulle prime due.



Ram
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La RAM è la memoria volatile del computer, ovvero quella su cui vengono caricati i programmi e i dati che vengono elaborati all'avvio del computer. È detta memoria volatile perché tutto ciò che vi è scritto si perde quando il pc viene spento. Un buon quantitativo di RAM consente generalmente di gestire più applicazioni contemporaneamente e, in caso di programmi che ne fanno uso massiccio, consente di elaborare progetti o dati di maggiori dimensioni, evitando di utilizzare la memoria virtuale quando quella fisica è terminata. La memoria virtuale (file di paging) è una zona dell'hard disk riservata al sistema operativo che viene utilizzata come una sorta di RAM aggiuntiva quando quella fisica è completamente occupata. Ovviamente l'accesso e la scrittura sull'hard disk o SSD richiede molto più tempo rispetto alla RAM quindi in queste situazioni si rallenta notevolmente il sistema. Questo è il motivo per cui solitamente si cerca di installare un maggior quantitativo di RAM e  in questo modo disabilitare anche la memoria virtuale.


Quantitativo: 2GB, 4GB, 8GB o 16GB?

Cerchiamo di capire quant'è l'effettivo quantitativo di memoria RAM di cui necessitiamo. Solitamente, per un sistema operativo, 2 GB di RAM sono sufficienti per le normali applicazioni. Ovviamente installando e mandando in esecuzione all'avvio del sistema operativo un grande numero di inutili applicazioni la RAM disponibile andrà presto esaurendosi. Sarà accortezza dell'utente evitare di caricare troppe applicazioni sulla system tray, limitandole a quelle strettamente necessarie. Al giorno d'oggi visto anche i costi molti più bassi di un tempo, consigliamo ormai almeno  4GB di RAM. Bisogna sempre considerare che con un sistema operativo a 32bit il massimo quantitativo di RAM che il sistema riesce a vedere è di 3,2GB, quindi se non utilizzate un sistema operativo a 64bit, quantitativi maggiori di RAM non verranno utilizzati. I quantitativi ottimali dipendono anche dal tipo di controller integrato nella CPU: per piattaforme LGA 2011, che utilizzano controller di tipo triple channel, i kit sono forniti in quantitativi multipli di 4: 4GB, 8GB e 16GB. Per tutte le altre piattaforme, con controller di tipo dual channel, occorre utilizzare kit multipli di due. È opportuno inoltre fare attenzione alle certificazioni, visto che alcuni kit sono espressamente dedicati a piattaforme LGA 1155 o AMD. L'installazione di quantitativi maggiori di 4GB è limitato a quelle persone che fanno un utilizzo di programmi molti esosi in termini di RAM, quindi elaborazioni di video o immagini ad alta risoluzione, rendering, o programmi di calcolo per simulazioni. Per la quasi totalità dei giochi e degli applicativi office, non sono necessari più di 4GB di RAM.



Tipo di ram:

Ormai la totalità delle piattaforme adotta un memory controller integrato che funziona solo ed esclusivamente con memorie DDR3

Dual channel e triple channel

Il dual channel è una tecnologia introdotta nelle DDR e nelle DDR2 che permette di accedere alla memoria attraverso due canali indipendenti. Questo permette a due periferiche di accedere indipendentemente alle memoria senza “rubarsi” la bandwidth a disposizione. Il quad channel è stato introdotto nelle DDR3 nelle piattaforme core i7, e a differenza del dual channel i canali sono 4. Per poter realizzare il dual (quad) channel occorre il supporto da parte della scheda madre e del chipset e occorre utilizzare coppie (quaterne) di moduli esattamente identici, generalmente già forniti insieme in appositi kit. Sebbene questa tecnologia sembri molto promettente in realtà gli incrementi prestazionali nelle applicazioni pratiche si limitano a pochi punti percentuale

Frequenza di lavoro e cas latency

Non ci addentriamo nei dettagli tecnici per i quali consigliamo la lettura di queste guide :


Ciò che è importante sapere è che una buona frequenza delle RAM può aumentare un pochino le prestazioni del sistema in quelle applicazioni che fanno uso abbastanza intensivo della memoria (giochi compresi). Ovviamente il beneficio è molto minore rispetto a quanto riesce a fare una  buona scheda video o CPU. Di pari importanza oltre alla frequenza sono i timings (tecnicamente cas latency) che rappresentano i tempi di accesso alla memoria in lettura e scrittura (e in particolare il numero di cicli di clock necessari per attivare la lettura e la scrittura della RAM). Questi parametri ovviamente devono essere più bassi possibile ma, aumentando la frequenza, potrebbe essere impossibile scendere al di sotto di un numero minimo di cicli di clock. Solitamente quindi è necessario trovare un buon compromesso. Spesso la frequenza della RAM è importante anche per l'overclock perché potrebbe limitare la frequenza massima a cui si riesce a portare il bus della CPU. Quindi generalmente RAM in grado di lavorare a frequenza più alta potrebbero essere preferibili rispetto alle RAM con timings più “tirati” ma di frequenza inferiore.

Visti i prezzi attuali delle RAM DDR3, si consigliano i kit da 1600Mhz con classe di latenza minore o uguale a 9 e capacità da decidere in base all'uso.



Marche e produttori dei chip

Le marche di RAM sono moltissime, ma queste aziende solitamente si limitano ad assemblare ed eventualmente selezionare e testare chip di memoria prodotti da terze parti. La bontà delle memorie dipende quindi specialmente dai chip che montano. Tra i più rinomati produttori di chip segnaliamo ovviamente Micron, che ha sempre prodotto chip dalle grandi performance e in grado di garantire un ottimo overclock. Non è facile sapere che chip sono montati su un determinato modello di RAM, teoricamente il modo migliore è togliere il dissipatore e vedere cosa c'è scritto sui chip. Questo però nella maggior parte dei casi invalida la garanzia e quindi non sempre si riescono a reperire le informazioni, se non specificate dal costruttore. Facendo alcune ricerche su internet comunque spesso si riesce ad individuare il tipo di chip. Spesso però questi potrebbero cambiare anche nello stesso modello e potrebbero esserne fabbricate versioni diverse con chip più economici via via che il prezzo delle RAM tende ad abbassarsi.




Scheda video
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La scheda video è il componente che determina le prestazioni del pc nelle applicazioni  che richiedono un elevato livello di grafica. Se si pensa di non utilizzare il pc per giocare potrebbe essere sufficiente acquistare una CPU con scheda video integrata. Fino a poco tempo fa le applicazioni che beneficiavano della scheda video erano esclusivamente  programmi professionali per rendering e grafica 3D. Al giorno d'oggi invece la decodifica di video mpeg 4 o blu-ray è ormai completamente accelerata anche da schede video di fascia bassa o da buona parte delle schede video integrate, riuscendo a sgravare quasi completamente da questo compito la CPU.

Generalmente, per applicazioni professionali di grafica 3D, occorrono apposite schede video (FireGL per Ati e Quadro per nVidia) che implementano le librerie Open GL e che consentono prestazioni nettamente superiori rispetto alle normali schede video. Per l'utilizzo comune queste schede video non sono affatto necessarie, visti anche i costi più che triplicati rispetto a quelle normali.

Le ultime schede video implementano anche le nuove tecnologie per la visualizzazione di contenuti 3D che possono essere sia giochi che contenuti multimediali (film). Per quanto riguarda i giochi è necessario l'utilizzo di schede video più potenti visto che occorre effettuare il rendering del doppio dei frame (uno per l'occhio sinistro e uno per l'occhio destro).

Come per le CPU esiste una vasta gamma di schede video tra cui doversi districare. Proveremo a fare un po' di luce cercando di capire come orientarsi. Non è facile capire le effettive prestazioni dalle sole caratteristiche tecniche, quindi nella maggior parte dei casi ciò che conviene fare è trovare delle comparative attendibili sul web, in modo da cercare di capire come si comporta effettivamente una scheda video piuttosto che un'altra, nei principali giochi del momento. Anche con l'ausilio di internet non è facile districarsi perché i risultati differiscono, spesso di molto, da test a test o da sito web a sito web. Per tale motivo è sempre meglio informarsi bene prima di fare una scelta.

Cerchiamo comunque di dare un'idea delle caratteristiche principali di una scheda video senza addentrarci sul funzionamento specifico che è molto più complesso di quanto possa sembrare.



Memoria Video
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Uno dei luoghi comuni da sfatare è di utilizzare la quantità di memoria video installata sulla scheda come strumento di valutazione delle prestazioni. È una delle cose più fuorvianti e su cui spesso i produttori giocano per “abbindolare” gli acquirenti. Il principale parametro che determina le prestazioni della scheda video è infatti la GPU, e una GPU poco potente non sarebbe in grado di sfruttare una eccessiva quantità di memoria. Quindi la quantità di RAM video necessaria deve essere valutata da modello a modello. Generalmente 2048/1024 MB di RAM sono attualmente sufficienti per tutti i modelli di schede video di fascia alta e intermedia, mentre per schede video di fascia bassa potrebbero esserne sufficienti anche 512. Purtroppo queste considerazioni sono un po' vaghe perché è difficile dare dei numeri che restino validi a lungo termine. L'evoluzione tecnologica di questi componenti, dei modelli e anche dei videogiochi è molto rapida. In futuro magari dei giochi con texture più complesse potrebbero richiedere una maggiore quantità di RAM video anche a basse risoluzioni. Già da adesso infatti inizia ad essere necessaria una quantità di RAM video maggiore di 1024MB per risoluzioni pari o superiori a 1920x1080 o 1900x1200.

Più della quantità di RAM (GDDR) è molto importante capire qual è la sua frequenza di funzionamento e il numero di connessioni con le quali la GPU è connessa alla memoria (bus). Attualmente la quasi totalità delle schede video di fascia media o alta utilizza le GDDR5. In alcuni casi si può trovare RAM di tipo GDDR3 su schede video di fascia bassa. Il prodotto della frequenza di lavoro per il numero di connessioni (bit) ci fornisce indicativamente la bandwidth con cui la GPU può andare a leggere e scrivere in memoria. Attenzione quindi all'ampiezza del bus di memoria, spesso dimezzato in alcuni modelli di schede video per poter limitare le prestazioni di GPU destinate ad una fascia di mercato superiore, ottenendo così dallo stesso chip prodotti di fascia media.



GPU
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GPU è l'acronimo per graphic process unit ed è il chip su cui vengono fatte le elaborazioni dei modelli che vengono visualizzati nei giochi 3D. Forse non a tutti è noto che la potenza di calcolo di una GPU è fino a 100 volte maggiore di quella di una CPU. Per nostra “sfortuna”, i calcoli che una GPU può effettuare sono molto specifici e non permettono di certo di sopperire al compito della CPU. Tuttavia si stanno sviluppando delle librerie in grado di sfruttare la GPU anche per calcoli diversi dalle semplici applicazioni di grafica 3D. Non ci addentreremo molto in questo campo davvero troppo vasto ma accenneremo soltanto che esistono già molte applicazioni in grado di sfruttare le schede attuali schede nvidia sfruttando le librerie CUDA, OpenCL o DirectCompute. Quindi se vi imbattete in uno di questi programmi sappiate che potrebbe funzionare molto più velocemente con una scheda video che supporta quelle librerie.

L'architettura della GPU può variare profondamente tra Amd Radeon e Nvidia e tra una generazione e l'altra. Attualmente all'interno della GPU si possono trovare delle unità funzionali abbastanza comuni: gli shaders (ora unificati ma prima divisi in pixel, vertex e geometry shaders), le texture mapping units e le render output units. Il numero di queste componenti e la loro frequenza di funzionamento è un indice delle prestazioni della GPU anche se potrebbe essere una analisi riduttiva e fuorviante, perché fondamentalmente le prestazioni sono influenzate pesantemente da tutta l'architettura complessiva della GPU. Paragonare quindi due architetture completamente diverse diventa molto difficile e l'unico modo attendibile alla fine è quello della “prova su strada”. Generalmente quindi è bene valutare le prestazioni ottenute nei benchmark e ancor meglio il frame rate ottenuto nei giochi, che solitamente potrete trovare nelle recensioni del nostro e degli altri portali nazionali ed internazionali. Ricordate che il frame rate per giocare fluidamente non deve scendere sotto i 25-30 fps.



Output
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Generalmente tutte le schede video hanno almeno due uscite video.

Solitamente sono presenti due uscite DVI. In alcuni casi una delle due DVI può essere sostituita da una D-Sub (chiamata spesso anche VGA ed è una uscita analogica), da una HDMI o più raramente da una Display-Port. Per chi avesse un monitor con connessione soltanto analogica (D-sub), non è necessario acquistare per forza una scheda video con una uscita di questo tipo poiché in praticamene tutte le confezioni è presente un adattatore DVI->D-sub. Più raro è invece trovare un adattatore o un cavo DVI-> HDMI, che sarebbe utile per chi vuole attaccare il pc a un televisore con questo tipo di connessione.

Solitamente le schede video con due uscite permettono anche di gestire due monitor. Attualmente diverse schede video consentono di poter connettere fino a 6 monitor utilizzando le diverse uscite a disposizione. Consigliamo di utilizzare le schede che supportano lo standard Display Port 1.2 per le configurazioni che utilizzano più di tre monitor o per i monitor che supportano il 3D vision.


Interfaccia.
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Da diversi anni il Pci Express X16 ha soppiantato l'interfaccia AGP. Attualmente le nuove schede video sono predisposte per utilizzare la versione 2.1 (prossimamente 3.0) del Pci-Express. Ciò non rappresenta alcun tipo di problema per schede madri che supportano soltanto la versione 1.0 o 2.0 in quanto sono completamente compatibili. La versione 2.0 ha soltanto il pregio di fornire una bandwidth doppia (ma sfruttata soltanto dalle schede video di fascia alta) e permette di fornire maggiore potenza attraverso il connettore della scheda madre richiedendone meno dai connettori Pci Express dell'alimentatore. La versione 3.0 come già anticipato sarà lanciata con le nuove vga e schede madri di prossima uscita, incrementando ancora la banda disponibile, ma mantenendo come al solito la compatibilità con le precedenti versioni.

 

Alimentazione ausiliaria

 

Negli ultimi anni si è sempre piu diffusa anche per schede video di medio basso la richiesta di una fonte di alimentazione ausiliaria. Infatti molto spesso la potenza fornita direttamente dal Pci-Express è insufficiente ed è necessario collegare attraverso appositi connettori la scheda direttamente all'alimentatore del pc.

Il numero di questi connettori varia in base al tipo di vga e al suo consumo, gli alimentatori più recenti prevedono già fino a 4 di questi connettori, altrimenti si può ricorrere a degli adattatori.



SLI-Crossfire
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Da alcuni anni si è diffuso molto l'utilizzo di più di una scheda video per incrementare le prestazioni del computer nei giochi. Se si utilizzano più GPU contemporaneamente il carico di lavoro viene suddiviso equamente tra di loro in modo da poter velocizzare l'elaborazione delle scene. Bisogna prima di tutto precisare che l'utilizzo di due GPU invece di una non consente di raddoppiare le prestazioni in un gioco (ovvero non consente di raddoppiare gli fps). L'incremento percentuale dipende fortemente da come è sviluppato il gioco, nel peggiore dei casi può essere anche nullo (specialmente per i giochi più vecchi) mentre per i giochi più nuovi sfiora il raddoppio di prestazioni. Lo SLi e il Crossfire conviene solitamente solo con schede video di fascia alta, ovvero quando non c'è modo di raggiungere quelle prestazioni con una singola scheda. Negli altri casi conviene semplicemente prendere una scheda video di fascia superiore che spesso contiene un numero doppio di unità elaborativi ad un prezzo quasi sicuramente inferiore al doppio. Lo SLi è la tecnologia proprietaria di Nvidia (ottenuta anni fa con l'acquisizione di 3dfx) mentre il Crossfire è di proprietà AMD Radeon. Queste tecnologie sono in alcuni casi applicati su una singola scheda video in cui sono integrate due GPU sullo stesso PCB (AMD Radeon HD 6990, Nvidia GTX 590) o su due PCB montati affiancati in modo da costituire poi una singola scheda (GTX 295). Queste soluzioni portano a un contenimento dei costi e alla possibilità di installare queste schede anche su motherboard che non supportano lo SLI o il Crossfire. Spesso però le temperature raggiunte da queste schede sono proibitive e al fine di assicurare la longevità della scheda è bene controllare che il produttore utilizzi un sistema di dissipazione adeguato.

Fare uno SLi o un Crossfire con più di una scheda comporta inoltre molti vincoli sul resto del computer:

  • Scheda madre che lo supporti
  • Alimentatore in grado di fornire una potenza sufficiente e con il giusto numero di connettori +12V Pci-Express
  • Un buon case areato in grado di dissipare la grande quantità di calore prodotto
  • Una CPU in grado di fornire una adeguata potenza di calcolo in modo da non fare da collo di bottiglia


Hard disk
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Il sistema di storage ha il compito di memorizzare i dati, i programmi e il sistema operativo del vostro pc. Al contrario della RAM i dati persistono anche in assenza di alimentazione e questo permette una memorizzazione a lungo termine. Esistono due diverse tecnologie con cui sono costruiti i sistemi di storage: quella a piatti magnetici e la tecnologia Solid State. La prima è la più vecchia e permette di memorizzare su dei piatti in rotazione i dati attraverso una testina magnetica che si posiziona sopra al piatto. I piatti possono essere più di uno per aumentare la capacità. La tecnologia solid state è radicalmente diversa in quanto l'informazione è memorizzata in celle di memoria costituite da transistor (Nand Flash). Ciò che tecnologicamente si avvicina di più ai Solid State Disk sono le comuni penne USB (anche se di capacità e prestazioni ovviamente inferiori). I parametri principali di interesse per valutare un hard disk sono la capacità, le velocità di lettura e scrittura e i tempi di accesso.


Capacità

È il dato principale a cui solitamente si fa riferimento. È importante perché determina la quantità di dati che si può memorizzare. Indicativamente per un utilizzo comune non è necessaria una grande quantità di memoria. Normalmente sono sufficienti circa 20GB per sistema operativi e programmi, la dimensione attuale necessaria per installare un gioco va da 5 GB fino a 10 , 15 per i più voluminosi. Considerando dati tipo fotografie, un po' di musica e qualche video si può dire che 320GB sono più che sufficienti. Ovviamente questa capacità potrebbe esaurirsi in breve tempo in caso di uso intensivo del peer to peer. Anche chi fa spesso videoediting potrebbe avere necessità di una maggiore quantità di memoria. Attualmente la capacità degli hard disk si aggira dai 500 GB fino a 2 o 3 TB (1TeraByte =1024GigaByte). La capacità degli SSD è solitamente molto inferiore rispetto a quella degli Hard Disk tradizionali. Questo perché la tecnologia costruttiva è molto più costosa e prevede la fabbricazione di molti chip di silicio. L'aumento di costo è circa proporzionale alla capacità dell'SSD e per la diminuzione dei prezzi è necessaria una forte economia di scala, cosa attualmente difficile da realizzare in quanto gli hard disk Solid State costituiscono ancora un prodotto di nicchia (a causa dei prezzi abbastanza elevati). Tuttavia la tecnologia degli hard disk a piatti magnetici non è più in grado di garantire grandi miglioramenti di prestazioni e il futuro degli hard disk vedrà senza dubbio una grande diffusione dei Solid State Drive che consentono di ottenere velocità di lettura e scrittura molto elevate e tempi di accesso circa cento volte inferiori.



Velocità di lettura e scrittura

È un parametro molto importante che determina la velocità con cui l'hard disk riesce a leggere o scrivere dati. Questo valore può differire sensibilmente a seconda di come sono posizionati i dati da leggere sul disco. In caso di lettura sequenziale infatti questa velocità aumenta molto (specialmente negli hard disk a piatti magnetici). Per questo motivo è importante mantenere la sequenzialità dei dati effettuando quando necessario una deframmentazione.

Uno dei parametri che influisce sulle velocità di lettura e scrittura di un hard disk a piatti magnetici è la velocità di rotazione dei piatti. Comunemente gli hard disk 3,5” per computer desktop hanno una velocità di rotazione di 7200 rpm. Hard disk a più alte prestazioni (ma solitamente di capacità inferiore) hanno velocità di 10000 o 15000 rpm. Influisce inoltre anche la capacità dei piatti del disco in quanto piatti magnetici più densi consentono velocità di lettura maggiori. A tal fine è stata sviluppata la tecnologia Perpendicular Recording che permette di memorizzare l'informazione in un campo magnetico diretto perpendicolarmente alla superficie del piatto invece che parallelamente. In questo modo le celle di memoria riescono ad essere sensibilmente più piccole (e quindi tale tecnologia permette anche di ottenere una capacità maggiore per ciascun piatto). Sotto il punto di vista della densità del disco si può anche capire perché hard disk di piccole dimensioni hanno prestazioni inferiori rispetto a uno di dimensioni medie o grandi. Tipicamente le velocità di lettura e scrittura di hard disk 7200 rpm si aggirano intorno agli 80-100 MB/s.

Per quanto riguarda i sistemi a stato solido (SSD) le prestazioni possono variare sensibilmente secondo la marca e il modello. Spesso le aziende specificano i valori massimi di lettura e scrittura ma non sempre sono rispondenti alle effettive velocità.

Al contrario degli hard disk, gli SSD necessitano di alcune feature in grado di risolvere alcune problematiche di degradamento delle prestazioni ovvero le funzionalità TRIM e Garbage Collection. Entrambe hanno la funzione di cancellare fisicamente dalle celle di memoria i dati cancellati dal sistema operativo, in modo da velocizzare le successive operazioni di scrittura in quelle celle. Mentre però il Garbage Collection viene effettuato direttamente dall'SSD e quindi è sempre attivo, qualora presente, TRIM è un comando attivato dal sistema operativo ed è supportato soltanto da Windows 7 e alcune versioni di linux per configurazioni a singolo drive (senza RAID). Da preferire quindi gli SSD che implementano la funzionalità di garbage collection.

Attualmente le velocità di lettura e scrittura sequenziale degli SSD possono variare da 150-200 MB/s fino a 500 o anche più MB/s. Le velocità di scrittura sono solitamente leggermente inferiori rispetto a quelle di lettura. Ovviamente i prezzi cambiano sensibilmente anche con le prestazioni oltre che con le capacità. Ci auguriamo comunque che entro uno o due anni gli hard disk solid state possano essere alla portata di tutti gli utenti.



Tempi di accesso

Il tempo di accesso al disco è il tempo che il sistema di storage impiega ad accedere ad una locazione di memoria. Questo parametro influisce molto quando si deve accedere a molti file piccoli dell'hard disk, eventualmente situati in zone differenti del disco. Ad esempio i tempi di accesso influiscono molto nella fase di caricamento del sistema operativo e in fase di apertura dei programmi. Negli hard disk a piatti magnetici è il tempo che la testina impiega ad allinearsi con la cella di memoria. Dipende sensibilmente anche dalla velocità di rotazione del disco e può variare da 5-6ms (per i 15000rpm) fino a 11-15ms (per i 7200 rpm). I tempi di accesso degli SSD sono invece molto inferiori in quanto non risentono delle limitazione meccaniche tipiche degli hard disk a piatti. I tempi di accesso si aggirano intorno a 0.1 ms (circa 100 volte inferiori). Per questo motivo l'utilizzo di un SSD è particolarmente consigliato per installare il sistema operativo e i programmi, in modo da velocizzare sensibilmente le operazioni di boot e le comuni operazioni di utilizzo del pc. Viste le capacità piuttosto ridotte è bene associare ad un SSD un hard disk a piatti magnetici da utilizzare per lo storage dei dati.



Cache

Questo parametro è specifico soltanto degli hard disk a piatti magnetici. Visti i tempi di accesso piuttosto elevati è presente sull'hard disk una zona di memoria di tipo volatile che funziona da buffer tra chi richiede i dati e il piatto vero e proprio. In questo modo non c'è bisogno di andare a recuperare dati che sono acceduti molto di frequente perché vengono mantenuti in queste zone di memoria. Le capacità tipiche variano da 2MB fino a 64MB, e solitamente consentono di migliorare leggermente le prestazioni dell'hard disk.



Connessioni
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Attualmente la connessione tipica dell'hard disk è il SATA (serial ATA) che ormai a ha sostituito la porta PATA (Parallel ATA o EIDE) più per versatilità (il cavo è molto più sottile ed è possibile connettere un numero maggiore di periferiche) che per velocità di trasferimento. Il SATA2 offre infatti una banda di circa 3Gigabit/s, ben superiore alle effettive capacità di qualsiasi hard disk a piatti magnetici.

Una connessione particolare è il SAS (o SCSI) che caratterizza alcuni hard disk di tipo professionale ad alte prestazioni (tipicamente 15000rpm) che consente di ottenere tempi di accesso inferiori rispetto alle altre connessioni. Solitamente per queste periferiche è necessario un controller da installare su slot Pci o Pci-Express poiché la grande maggioranza delle schede madri non integrano questo tipo di porte.

Negli ultimi tempi sono inoltre comparsi SSD che si appoggiano su una connessione del tipo Pci-Express per lo storage, eliminando così anche il collo di bottiglia che si potrebbe formare su una connessione Sata III.


Raid
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Il raid è una tecnologi che consente di sfruttare contemporaneamente più di un hard disk in modo da incrementare le velocità di lettura o scrittura oppure l'affidabilità. Le modalità più comuni sono il Raid 0, il Raid 1, il Raid 0+1 e il Raid 5. Tratteremo brevemente ciascuno di essi mentre per maggiori approfondimenti si rimanda all'apposita guida:


Il Raid 0 suddivide i dati da scrivere su due o più dischi e quindi permette teoricamente di moltiplicare la velocità di lettura e scrittura per il numero di dischi utilizzati per il raid. Ovviamente tale incremento di prestazioni è solo teorico ma comunque si riesce ad ottenere sensibili miglioramenti. Per funzionare bene il raid prevede che gli hard disk utilizzati siano perfettamente identici (o almeno di uguale capacità). Il raid 0 non migliora i tempi di accesso al disco e inoltre aumenta il rischio di perdita di tutti i dati perché se si rompe uno dei dischi si perde la totalità dei dati messi in raid. Il raid 1 non migliora le prestazioni ma migliora l'affidabilità in quanto fa una copia 1:1 dei dati su un altro hard disk. In questo modo se si rompe uno dei due dischi si possono recuperare tutti i dati. Il raid 0+1 consente di unire le due funzionalità (ma sono necessari almeno 4 dischi). Il raid 5 è simile al raid 0+1 ma consente di sfruttare meglio i dischi utilizzati memorizzando la ridondanza necessaria a ricostruire i dati su ciascuno dei dischi.



Alimentatore
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L'alimentatore è un componente spesso sottovalutato anche se molto importante per il corretto funzionamento del pc e per assicurare una buona longevità al pc stesso.
Dovendo alimentare tutti i componenti del computer (trasformando la corrente da alternata a continua) risente di tutte le possibili interferenze delle rete elettrica e se non fosse di buona qualità potrebbe trasmetterle agli altri componenti, danneggiandoli.
In realtà il difetto principale degli alimentatori di cattiva qualità è quello di durare poco. Supponendo di tenere un pc sempre acceso, un alimentatore economico potrebbe durare anche meno di un anno, e sarebbe sicuramente il primo componente a rompersi mentre tutti gli altri, se tenuti in condizioni adeguate, possono durare molto di più (mediamente oltre 5 anni).
Mostreremo brevemente i parametri con cui scegliere il giusto alimentatore, mentre per maggiore dettagli sul suo funzionamento si rimanda a questa esauriente guida: http://www.xtremehardware.com/hardware/come-funziona-un-alimentatore-per-pc-200805261398/


Marca

Forse questo è uno dei componenti più soggetto a variabilità tra un produttore e l'altro. In primo luogo non sempre è chiaro chi siano i reali produttori dell'alimentatore, poiché spesso la scheda elettronica che costituisce il cuore dell'alimentatore può essere prodotto da aziende specializzate, mentre l'azienda che dà il marchio si occupa soltanto di provvedere all'assemblaggio, al confezionamento e alla commercializzazione del prodotto. Nonostante questo, grazie all'esperienza degli utenti e alle capacità di comunicazione di internet è possibile determinare la bontà e la durata di vita media di un alimentatore, difficilmente determinabile dall'esperienza del singolo utente. Enermax, Corsair, CoolerMaster, Tagan, Thermaltake sono tutte marche molto conosciute e caratterizzate da una buona qualità. Meno conosciute ma altrettanto buone nel campo degli alimentatori sono Silverstone, Antec e OCZ. Ovviamente tra i vari modelli la bontà è suscettibile di variazioni specialmente in quelli di fascia più bassa. Una marca che merita una particolare attenzione è LC-Power che si contraddistingue per prezzi notevolmente più bassi rispetto alla concorrenza. È consigliata soprattutto per chi non vuole spendere molto perché anche se non fornisce prestazioni eccellenti (ovvero spesso la potenza effettivamente erogata è inferiore a quella dichiarata, cosa che come vedremo potrebbe non costituire un problema), è caratterizzata da una affidabilità buona, rispetto ad altre marche di alimentatori di fascia bassa. Sconsigliamo marche sconosciute o eventualmente consigliamo di chiederne prima un parere ai più esperti. Marche come Colors-it e Tecnoware seppur molto diffuse non sono a nostro parere paragonabili per affidabilità e qualità ad LC-Power e ad altre marche ben più affidabili e blasonate.



Potenza erogata e linee da +12V

La potenza erogata (espressa in Watt) non è l'unico parametro in base al quale scegliere l'alimentatore ma sicuramente è uno dei più importanti. La scelta va quindi fatta in base alle effettive necessità. Non ha senso acquistare un alimentatore da 1000W quando il pc ne consuma 200. Ovviamente la potenza è da intendersi come la massima erogabile dall'alimentatore e non come il consumo effettivo dell'alimentatore. Questo sarà proporzionale alla potenza erogata, secondo le necessità dei componenti del computer, ed è superiore di una quantità che dipende dall'efficienza dell'alimentatore.

Come esempio pratico si può dire che una CPU quad core non overclockata può consumare in full load poco più di 100W; una scheda video di fascia alta a singola GPU consuma circa 300W . Le altre periferiche del computer consumano molto di meno e complessivamente si po' dire che 600W sono sufficienti per alimentare qualsiasi configurazione a singola scheda video. Ovviamente la potenza necessaria cresce quando si deve fare uno SLi o un Crossfire, e generalmente è richiesto anche un numero adeguato di connettori. Tuttavia ci si può chiedere perché è necessario comprare un alimentatore di 600W o più per una configurazione che ne consuma al massimo 400. Ci sono diversi motivi. In primo luogo perché la potenza erogabile dichiarata per alcuni alimentatori di fascia bassa non è affatto veritiera. In pratica alimentatori di scarsa qualità da 550W o 600W sono in grado a volte di erogare una potenza massima di 300W. Questo principalmente è dovuto al fatto che la potenza è richiesta soprattutto sulle linee da +12V che non sono dimensionate in modo adeguato per supportare tutta questa corrente. A tal fine è utile guardare agli Ampere massimi che l'alimentatore è in grado di erogare su queste linee (sempre indicate sul pannello laterale dell'alimentatore). Per alimentare una scheda video di fascia media è necessaria una linea da almeno 20A o 25A. Per una scheda video di fascia alta è opportuno che ce ne siano due oppure una da almeno 30A.

Il secondo motivo per cui vale la pena acquistare un alimentatore in grado di erogare una potenza maggiore di quelle effettivamente necessaria è quello di garantirgli una vita più lunga. Infatti un alimentatore sfruttato sempre al 100% delle sue possibilità durerà sicuramente meno di uno sfruttato al 50% delle sue possibilità. Spesso comunque il margine di sicurezza non deve essere troppo elevato per non perdere in efficienza.



Efficienza

L'efficienza è definita come il rapporto tra la potenza assorbita dall'alimentatore dalla presa di corrente e la potenza erogata ai componenti del pc. È espressa in percentuale e raramente supera il 90%. La curva di efficienza presenta solitamente un massimo intorno al 50-60% della potenza erogabile mentre si ha un calo verso il 100% e per carichi inferiori al 30%. Questa curva è uno dei motivi per cui è importante dimensionare opportunamente il sistema secondo l'effettivo utilizzo che se ne farà. Gli alimentatori con spiccati doti di efficienza presentano solitamente la certificazione 80plus regolata da un organismo internazionale che propone di incentivare l'efficienza come stimolo al risparmio energetico e alla riduzione dell'inquinamento. Oltre a un effettivo risparmio in bolletta avere un'alta efficienza porta anche ad altri benefici. Prima di tutto il surplus di corrente assorbita viene tutta dissipata sotto forma di calore. Questo può portare a temperature più elevate nell'alimentatore e nel pc che causano l'invecchiamento precoce dei componenti, oppure necessita di un maggior flusso d'aria per essere dissipato e quindi di una ventola più rumorosa. Infine ottenere un'elevata efficienza è generalmente molto difficile e riuscire ad ottenere le certificazioni 80plus è indice di un buon livello tecnologico per il progetto e per la qualità dei componenti utilizzati, garantendo in qualche modo la bontà complessiva di tutto l'alimentatore.

A questo link potete trovare tutti gli alimentatori certificati e i risultati relativi a ciascun test:



Case
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Il case (o cabinet) è un altro componente spesso sottovalutato del computer. Benché la sua unica funzione sia quella di ospitare i componenti del pc, è importante che sia di buona fattura per garantire la longevità dei componenti del pc e la possibilità di aggiornarlo e manutenerlo senza troppi sacrifici. Le caratteristiche principali da guardare in un case sono l'areazione, le dimensioni e la semplicità di installazione dei componenti. Spesso insieme al case viene fornito anche l'alimentatore. Gli alimentatori forniti con il case sono però nella maggior parte dei casi insufficienti per alimentare tutti i componenti (specialmente nel caso si voglia installare una scheda video abbastanza potente) e nel 90% dei casi è anche di pessima qualità costruttiva. Meglio quindi spendere qualcosa in più ma acquistare i due componenti separatamente.

Areazione

L'areazione del case è importante per garantire un buon raffreddamento dei componenti. Quanto più il pc è composto da componenti di elevate prestazioni, tanto più sarà necessario dissipare calore e garantire un buon flusso d'aria nel case. Generalmente sono sempre fornite in dotazione una o più ventole. Per garantire un buon flusso d'aria mantenendo bassa la rumorosità è necessario che il case abbia delle ventole da 120mm di diametro. Come regola generale il case deve avere una ventola nella parte posteriore del case in grado di espellere l'aria calda prodotta dalla cpu e una nella parte anteriore in grado di aspirare aria fresca. Solitamente gli hard disk vengono alloggiati proprio dietro a questa ventola in modo da beneficiare di un buon flusso d'aria. Nel caso in cui siano installate una o più schede video è necessario che siano installate un maggior numero di ventole o comunque di maggiori dimensioni per garantire un flusso d'aria maggiore.
Per evitare che il case si riempi di polvere, nei migliori cabinet sono presenti dei filtri antipolvere sulle ventole in immissione. La polvere nel lungo periodo può essere molto pericolosa in quanto in caso di grossi accumuli in prossimità delle ventole della cpu e della scheda video può portare al blocco delle stesse, e quindi al rischio di danneggiamento dei componenti elettronici per surriscaldamento.

Dimensioni

I case vengono classificati secondo l'altezza in mini-tower, mid-tower e full tower (in ordine crescente). I case mini-tower sono sconsigliati a meno che non si voglia creare un computer molto compatto. Generalmente un mid-tower è sufficiente per alloggiare un computer standard, mentre per una workstation ed eventualmente per integrare un impianto a liquido è necessario un case full-tower. La classificazione è però un po' generica e le dimensioni possono variare ampiamente da modello a modello. A questo punto è quindi necessario controllare che il case abbia una larghezza sufficiente se si vuole installare un dissipatore della cpu di tipo a torre (20cm è solitamente sufficiente per la maggior parte dei dissipatori). La profondità del case è inoltre importante per installare schede video particolarmente lunghe ed evitare che i cavi di alimentazione della stessa vadino a cozzare contro quelli degli hard disk.

Facilità di installazione

Oltre al fatto che un case di dimensioni maggiori permette di installare più facilmente i componenti, alcuni case possiedono dei meccanismi per installare hard disk e lettori in modo semplice e veloce, spesso senza l'uso di un cacciavite. Alcuni di questi case posseggono inoltre alcuni accorgimenti per assorbire le vibrazioni prodotte da hard disk e lettori in modo da minimizzare il rumore prodotto. Alcuni hanno inoltre accorgimenti per nascondere i cavi dell'alimentatore dietro al piatto della motherboard e per raggrupparli in modo da tenere il case ordinato.
Per garantire una buona maneggevolezza e per migliorare le proprietà di dissipazione del calore alcuni case sono realizzati in alluminio invece che in acciaio SECC. Specialmente per i più grandi questa è una caratteristica piuttosto importante perché permette di avere un case molto più leggero.



Dissipatori
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In tutti prodotti di cpu e schede video (fatta eccezione per le cpu di tipo tray) è fornito un dissipatore (detto di tipo stock). Questo dissipatore è ovviamente sufficiente a smaltire il calore prodotto dal componente, ma a volte non garantisce una rumorosità contenuta e non permette di effettuare overclock. Quindi spesso è necessario acquistare un dissipatore sostitutivo. In caso di overclock particolarmente spinto si può ricorrere ad un impianto a liquido.
I dissipatori ad aria di solito hanno uno sviluppo verticale a torre oppure orizzontale (planare rispetto alla scheda madre). Quelli a torre sono da prediligere in quanto in un case rendono il flusso più omogeneo e nella stessa direzione dell'aria che entra dalla ventola frontale e di quella che esce dalla ventola posteriore. I dissipatori orizzontali dal canto loro hanno il vantaggio di essere più bassi e di entrare quindi anche nei case più stretti, oltre a raffreddare anche i componenti che si trovano intorno al socket.
Quando scegliete un dissipatore fate attenzione che sia compatibile con il socket della vostra scheda madre. Nel caso in cui avete delle ram particolarmente alte valutate se c'è pericolo che ne ostacolino l'installazione.
La bontà di un dissipatore si riconosce solitamente dai seguenti elementi:
  • Numero di heatpipes
  • Dimensioni
  • Materiale
  • Lappatura della base
  • Ventola

Heatpipes

Le heatpipes si occupano di trasportare il calore dalla cpu al corpo del dissipatore. Sono costituite d tubi di rame riempiti da un liquido che evapora assorbendo il calore fornito dalla cpu. Dalla parte opposta il gas si condensa cedendo calore al corpo del dissipatore. Per maggiori dettagli rimandiamo alla guida sulle heatpipes:
Ovviamente un numero maggiore di heatpipes consente di smaltire meglio il calore della cpu, e ciò è particolarmente importante per le cpu che consumano di più quali quad core e dual core in overclock.

Dimensioni

Solitamente il peso e le dimensioni della superficie dissipante sono un buon indicatore delle prestazioni del dissipatore. Un dissipatore più grande è quindi in generale in grado di smaltire più calore, ma ovviamente deve avere anche una struttura adeguata.
Come già detto occorre fare attenzione che le dimensioni del dissipatore siano compatibili con quelle degli altri componenti e in particolar modo del case

Materiale

La conduttività termica di un materiale è importante per garantire il passaggio di calore tra cpu e dissipatore e tra dissipatore e aria. L'argento è uno dei materiali che si comporta meglio da questo punto di vista, ma visti i costi e la sua facile ossidabilità è improponibile da utilizzare per la costruzione di dissipatori. Viene usato quindi rame e alluminio; il primo è più costoso ma ha migliori capacità di dissipazione. E' molto importante che la base sia in rame, mentre spesso le alette possono anche essere fatte in alluminio senza perdita di prestazioni.
Spesso le superfici vengono nickelate in modo da evitarne l'ossidazione e in modo da garantirne un aspetto lucente.

Lappatura della base

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La base del dissipatore che deve andare a contatto con la cpu deve essere il più possibile piatta in modo da garantire un contatto perfetto e massimizzare lo scambio di calore. Le righe che si possono vedere sulla base sarebbero infatti riempite di aria che non conduce bene il calore. La pasta termica serve appunto a riempire tali scanalature migliorando la conduttività. Ovviamente però, il rame conduce sempre meglio della pasta, quindi avere meno scanalature equivale a un maggiore trasferimento di calore. Se è facile individuare una base ben lappata (non mostra righe e riflette bene le immagini), non è altrettanto facile controllarne la planarità. Può capitare infatti che la base non sia perfettamente planare e in questo caso il rischio è che il dissipatore tocchi soltanto su alcuni punti della cpu. Ovviamente questa è una cosa che si può verificare solo una volta avere acquistato il dissipatore e si può generalmente imputare a un difetto di fabbricazione.

Ventola

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La ventola presente sul dissipatore permette di realizzare il flusso termico tra le alette e il fluido (in questo caso l'aria) e fare in modo che la CPU di resti all'interno di un predeterminato range di temperature.

Come regola generale una ventola più grande è in grado di generare un flusso maggiore con un regime di rotazione inferiore e quindi produce meno rumore. I migliori dissipatori hanno tutti una ventola da 120mm o 140mm di diametro (alcuni ne hanno due). In alcuni casi è presente un potenziometro che permette di aumentare o diminuire a piacimento la velocità della ventola.

Questo accessorio può essere particolarmente utile per ridurre il rumore quando la CPU non è in full load e aumentare la velocità di rotazione soltanto quando necessario.

Per ridurre il rumore è inoltre importante che la ventola sia ben isolata dalla struttura del dissipatore in modo da potere assorbire le vibrazioni prodotte dalla stessa.

Dissipazione a liquido

Spesso si possono trovare in commerci sistemi a liquido preconfezionati e pronti da montare nel nostro pc. Facciamo notare che la quasi totalità di questi sistemi non sono comparabili ai veri impianti a liquido, realizzati con componenti separati. Le prestazioni dei sistemi preconfezionati sono solitamente comparabili a quelle dei migliori dissipatori ad aria e solitamente con costi superiori. Pertanto, a chi desidera avere sistemi di dissipazione più silenziosi e più efficienti rispetto a quelli convenzionali consigliamo di chiedere consiglio nella nostra sezione liquid cooling del forum, e di seguire le recensioni nella rispettiva sezione del portale.



Unità ottiche

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Attualmente la tecnologia per la lettura e scrittura di dvd è arrivata a un limite fisico dei supporti ottici per cui non si riesce a scrivere o leggere più velocemente i dischi. Si può dire quindi che attualmente tutti i masterizzatori dvd in vendita più o meno si equivalgono. Si può scegliere indifferentemente tra lg, pioneer,NEC ,Sony, etc.
Può essere utile acquistare un lettore blu ray per coloro che desiderano vedere film registrati su questi tipi di supporti sul computer. Si fa presente che per riprodurre correttamente un blu ray è necessario che sia la scheda video che il monitor supportino il protocollo HDCP.
Per quanto riguarda i masterizzatori blu ray i costi dei supporti e delle unità ottiche stesse sono piuttosto elevati, per cui sono consigliati solo a chi ha particolari esigenze di immagazzinamento dati.



Monitor
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Scegliere il monitor è una operazione piuttosto semplice, ma può diventare piuttosto complesso nel caso si voglia ottenere il miglior compromesso tra qualità e prezzo.
Ovviamente tratteremo soltanto di monitor LCD in quanto ampiamente diffusi ed affermati, mentre il CRT è ormai praticamente scomparso.
Come regola generale è meglio che il monitor abbia una connessione digitale (DVI, HDMI o DisplayPort) piuttosto che soltanto analogica (D-Sub). Questo per evitare che ci siano degradazioni del segnale o problemi dovuti al campionamento del segnale analogico. Per i formati quello wide (16:10 o 16:9) è quello che si adatta meglio alla visione umana. Ciononostante il 4:3 può essere ancora preferibile per le applicazioni di video scrittura e per la navigazione.
Per entrare nei dettagli cerchiamo innanzitutto di delineare delle categorie di utilizzo:

Grafica e fotografia

Per la prima categoria, specialmente per un utilizzo professionale, è vivamente consigliato l'acquisto di un monitor con un pannello S-PVA o S-IPS. Questi pannelli differiscono dai più comuni TN per la tecnologia costruttiva, e permettono di ottenere un'ottima resa dei colori e del contrasto e un ottimo angolo di visione a scapito di tempi di risposta generalmente un po' più lenti. Il prezzo è molto più alto dei TN ma la resa dei colori è assolutamente migliore ed è quindi una scelta obbligata per chi fa fotografia e grafica. Non sono molte le aziende che li producono. Citiamo tra le più famose EIZO, Samsung e HP. Dimensioni e formati sono da scegliere secondo le esigenze e il budget a disposizione.

Videogiochi

Sicuramente è una categoria di utenti piuttosto esigente specialmente per i tempi di risposta e per il contrasto. Sebbene il tempo di risposta sia un parametro sempre dichiarato dai costruttori non sempre è un dato affidabile e ben comparabile tra due marche diverse. Inoltre poiché su questo parametro influisce anche l'occhio umano con le sue peculiarità di persistenza delle immagini sulla retina è difficile da giudicare ad occhio nudo. In ogni caso a tempi di risposta inferiori corrispondono solitamente immagini in movimento più nitide e senza scie.
Anche il contrasto e la luminosità sono parametri piuttosto importanti. Attualmente i valori dei monitor in commercio sono sempre abbastanza soddisfacenti, e più che altro sarebbe da valutarne la qualità per presa visione piuttosto che dai parametri dichiarati. Spesso alcuni monitor LCD hanno un contrasto molto elevato (fino a 10000:1) ma di solito questo è ottenuto in modo artificioso cambiando l'intensità della retroilluminazione (DCR). Attivare questa impostazione per i videogiochi potrebbe essere vantaggiosa per avere un buon contrasto nelle scene più buie ma potrebbe essere poco utile in scene con repentini cambi di luce (perché la variazione della retroilluminazione è piuttosto lenta).
Per quanto riguarda la risoluzione del monitor conviene sempre fare una scelta commisurata a quella della scheda video. Con una scheda video potente è bene comprare un monitor 1900x1200 (16:10) o 1920x1080 (16:9) in modo da poterla sfruttare per bene. Comprare un monitor con risoluzione più elevata e poi usarlo per giocare a risoluzione più bassa a causa di una scheda video poco potente potrebbe essere poco vantaggioso perché potrebbe creare problemi di scaling. In generale è buona norma usare il monitor sempre a risoluzione nativa (massima).
Quindi in caso di acquisto di schede video di fascia bassa o media è meglio accontentarsi di un 22” 1680x1050 (16:10).
Per i giochi in 3D occorre un monitor con frequenza di aggiornamento di almeno 120Hz e predisposizione al 3D vision. Generalmente questi monitor dispongono di una interfaccia DisplayPort.

Film

Sicuramente per guardare i film il formato più adatto è quello 16:9 full hd (1920x1080), poiché sfrutta maggiormente la risoluzione orizzontale e si avvicina più ai rapporti di forma utilizzati per realizzare i film. Per vedere contenuti digitali High Definition protetti dai diritti d'autore potrebbe essere necessario il supporto al protocollo HDCP e una connessione digitale (DVI o HDMI).
Il prezzo di un 22” full hd è attualmente abbastanza contenuto e può costituire un acquisto interessante per chi usa spesso il pc per guardare film e non vuole spendere molto.
Spesso su questi monitor è presente l'opzione DCR che permette di raggiungere un contrasto dinamico più alto diminuendo la retroilluminazione nelle scene più buie. Può essere interessante attivarlo durante la visione dei film ma è abbastanza fastidioso da utilizzare durante il normale utilizzo del pc. 

Applicazioni office e navigazione

Forse è uno dei pochi ambiti in cui può ancora essere vantaggioso comprare un 19” 4:3.
Infatti visto che le pagine web sono sviluppate soprattutto in verticale, come pure i documenti dei programmi di videoscrittura, può essere molto comodo avere una maggiore altezza del monitor in modo da poter visualizzare in modo ottimale l'area di lavoro senza lasciare spazi inutilizzati lateralmente.
Purtroppo la larga diffusione dei monitor wide ha fatto scendere poco i prezzi di questi monitor e quindi potrebbe essere una scelta poco conveniente in termini economici. A quel punto meglio puntare su un monitor con una risoluzione verticale di almeno 1000 pixel (quindi un 16:10 1680x1050 o un 16:9 1920x1080). Sconsigliamo vivamente i 16:9 1366x768 vista la risoluzione verticale veramente bassa. Un 19” 1400x900 se si vuole risparmiare, ma se il prezzo di un 21” o 22” non fosse di molto superiore non vi pentirete della spesa a meno di non avere spazi esigui sulla scrivania.



Acquisto

Dove e come acquistare

Supermercato=NO

Come già detto all'inizio della guida sono assolutamente da evitare i preassemblati dei supermercati: anche se marchiati hp acer o dell, limitano le potenzialità del vostro computer.

Rivenditore di zona

In generale non è sconsigliabile andare da un rivenditore di zona che assembla pc su ordinazione. Prima di effettuare l'ordine però fatevi fare un preventivo, possibilmente cercando di scegliere voi o comunque insieme a voi i vari pezzi basandovi sulle conoscenze apprese in questa guida. Una volta fatto il preventivo, fatevi specificare se è comprensivo di montaggio e sistema operativo originale e provate a fare un preventivo dello stesso computer su uno dei negozi migliori online. Se la differenza è poca (diciamo al massimo sui 50 euro considerando anche le spedizione dall'e-shop) affidatevi pure al vostro negoziante di fiducia. Di sicuro avrete il vantaggio di poter ricevere un'assistenza migliore in caso di guasto di uno dei componenti velocizzando (sperabilmente) le operazioni di eventuali RMA. In tutti gli altri casi affidatevi a uno shop online.

Comprare online

Le possibilità di acquistare su internet pezzi per il computer sono generalmente i negozi online, ebay e i mercatini dell'usato presenti nei forum.
Se si deve acquistare tutto il pc nella maggior parte dei casi conviene acquistarlo da un unico negozio online in modo da evitare di pagare spedizioni doppie. Può comunque capitare di acquistare un particolare componente da un altro negozio magari perché è disponibile solo lì oppure perché venduto ad un prezzo estremamente più basso. Un valido strumento in questo caso è www.trovaprezzi.it che permette di vedere gli e-shop più convenienti per un dato pezzo.
Nel caso in cui abbiate molta pazienza un metodo efficace per risparmiare è acquistare usato nei mercatini dei forum. Un po' meno efficace invece a nostro avviso acquistare su ebay.

Negozio online

I negozi che vendono hardware e componenti per il pc tramite internet sono molti. Per nostra esperienza possiamo consigliarvene alcuni tra i più famosi e con i prezzi migliori. Ciononostante non vuol dire non ce ne possono essere altri di altrettanto validi.

Ecco una breve lista:

www.prokoo.com
www.e-key.it
www.tecnocomputer.it
www.tiburcc.it
www.bpm-power.com

Segnaliamo inoltre i seguenti siti che vendono anche al dettaglio con buoni prezzi nella zona di Roma:

www.romacc.it
www.it-point.it

In tutti i negozi online viene fornita una lista dei prodotti in vendita e c'è la possibilità di aggiungere i prodotti al carrello. Questa operazione ovviamente non comporta nessun obbligo e quindi potete fare tranquillamente le vostre prove della configurazione andando di volta in volta a valutare il costo totale. Solitamente nei negozi online è fornita anche la disponibilità del prodotto. Cercate di prendere solo i pezzi disponibili onde evitare che ci siano ritardi di consegna di tutta la merce a causa di un prodotto che tarda ad arrivare allo shop. Nel caso in cui non potete fare a meno di acquistare un prodotto non presente in magazzino cercate di contattare tramite mail o telefono lo shop e fatevi dire con certezza quanto tempo occorre per ordinare quel pezzo.
Potrebbe succedere anche che voi facciate l'ordine di tutti prodotti disponibili ma che uno di questi si esaurisca proprio mentre il vostro ordine viene accettato. Solitamente vi contatteranno cercando di farvi acquistare un prodotto equivalente a quello esaurito: se è una proposta accettabile conviene non fare troppe storie in modo da velocizzare la consegna della merce.

Per quanto riguarda le modalità di pagamento, se non vi fidate è spesso presente il pagamento in contrassegno (da effettuare al corriere al momento della consegna) con un piccolo sovrapprezzo. Ciò vi garantisce di pagare soltanto quando arriva il pacco, ma solitamente il corriere non aspetta (o meglio non è tenuto ad aspettare) che voi apriate il pacco per controllare che ci sia tutto quindi rimane il problema in caso di assenza parziale o totale della merce nel pacco.
Ci sentiamo comunque di rassicurarvi che ordinando da uno degli shop sopra citati è più probabile che riceviate il vostro pc senza pagarlo (è successo!) piuttosto che paghiate senza ricevere nulla. Può invece capitare che manchi un componente tra quelli ordinati, errare è umano, ma di solito si riesce sempre a venire a capo della situazione e l'e-shop pone rimedio alla mancanza inviandovi quanto prima la merce mancante. Ovviamente più il negozio è famoso e più ci tiene a mantenere la sua fama, quindi in caso di problemi sanno benissimo che su internet si fa prima a fare cattiva pubblicità piuttosto che buona pubblicità. Questo per dire che sebbene comprare online possa sembrare rischioso, la maggior parte dei negozi cerca di essere il più possibile cordiale ed efficiente per poter mantenere la propria clientela e farne di nuova.
Le altre modalità di pagamento (tutte anticipate) sono il classico bonifico (spesso un po' troppo costoso), il sempre sicuro paypal o carta di credito e a volte il più economico pagamento tramite ricarica postepay. Ricordiamo che quest'ultima modalità non vi dà molte garanzie dal punto di vista legale.

Al momento dell'ordine vi verrà chiesto di registrarvi al loro sito (abbiate cura di fornire dati esatti!) e probabilmente vi verrà chiesto anche un numero di telefono. Può accadere, specialmente in caso di spedizione in contrassegno, di ricevere una chiamata dal negozio per sincerarsi della genuinità dell'ordine o per contattarvi in caso di problemi con la merce ordinata.

Per quanto riguardi i tempi e le modalità di consegna possono variare da negozio a negozio. Inutile dire che capita di dovere aspettare più del dovuto a causa di problemi di natura varia. I tempi di spedizione variano da uno o due giorni nei casi più fortunati fino a 2 settimane nei casi più problematici. Oltre è il caso di iniziare a preoccuparsi cercando di contattare in modo deciso il negoziante. Mediamente una settimana per preparare tutta la merce e consegnarla è un tempo accettabile. I negozi si affidano solitamente ai comuni corrieri tipo Bartolini, UPS, TNT etc. e spesso può accadere che non siano troppo accorti con la merce. I case, specie se hanno mascherine in plastica, sono tra gli oggetti più a rischio di danneggiamento. Generalmente comunque l'imballaggio è effettuato in modo accurato e almeno l'hardware arriva quasi sempre integro.
In tutti i casi una volta ricevuto il pacco controllate che ci siano tutti i pezzi e possibilmente controllatene l'integrità. In caso di evidenti danni contattate immediatamente il negozio che provvederà a sostituirvi la merce quanto prima. Ovviamente il negozio sarà molto meno disponibile se lo contatterete dopo molti giorni dalla avvenuta consegna.

Mercatini online

Acquistare usato nei mercatini dei forum di hardware può essere un ottimo modo per risparmiare qualche euro. Occorre però molta pazienza e molta accortezza. Se inoltre dovete acquistare tutti i componenti del pc dovete cercare di acquistarli in blocco da un singolo utente e comunque cercando di limitare il numero di spedizioni necessarie (che ovviamente saranno a vostro carico).
Alcune cose spesso conviene acquistarle nuove poiché potete trovarle a prezzo addirittura più basso (magari ne sono usciti nuovi modelli più economici).
Da regolamento il prezzo della merce in vendita deve essere minore o uguale al prezzo più basso presente su internet (si fa riferimento a www.trovaprezzi.it ) meno l'IVA del 20% (ovvero dividendo per 1.2 il prezzo di base).
Prima di acquistare un componente da un utente del mercatino abbiate cura di verificare le seguenti cose:
  • l'utente sia affidabile (un numero di post elevato, un utente registrato da molto tempo o molte trattative già andate a buon fine sono generalmente una buona garanzia)
  • la merce sia funzionante e in buono stato (qualora non specificato chiedete)
  • sia presente fattura o scontrino d'acquisto con garanzia residua (qualora non presente richiedete eventualmente uno sconto nel caso non sia stato già applicato)
  • fatevi dare i dati dall'utente: nome cognome indirizzo e numero di telefono
  • diffidate di prezzi troppo bassi da utenti non affidabili
Il pagamento si fa solitamente tramite postepay, le spedizioni solitamente vengono fatte attraverso le poste (costi e modalità presenti sul sito delle poste).
Le truffe sui mercatini capitano ma se farete accortezza non avete molto da temere. Per esperienza personale posso dire di essermi trovato sempre bene.
Anche, e soprattutto, in questo caso c'è il rischio di danneggiamento della merce in seguito alla spedizione. Meglio evitare di farsi spedire un case o un monitor CRT. In tutti gli altri casi sperate in un buon imballaggio da parte dell'utente.
In caso di problemi non risolvibili con il venditore, contattate i moderatori del forum sperando che riescano ad intercedere per voi. In caso di truffe ripetute da parte di un utente contattate la polizia postale.
Oltre al mercatino presente sul nostro forum è doveroso segnalare quello di www.hwupgrade.it/forum che presenta una attività davvero notevole. Questo vuol dire che potrete trovare una grande quantità di componenti, ma anche che, per le offerte migliori, dovrete essere molto fortunati oppure dovrete avere la pazienza e il tempo di controllare assiduamente i nuovi thread.

E-bay

Come già accennato e-bay non si presta a grandi affari per l'acquisto di componenti per il pc. Per quanto riguarda il mercato del nuovo ci sono negozi e-bay con buoni prezzi ma solitamente sono sempre un po' più alti di quelli degli e-shop su trovaprezzi a causa delle commissioni che vengono pagate a ebay. Per quanto riguarda l'usato invece i prezzi sono un po' più alti di quelli dei mercatini. Se siete fortunati potreste riuscire ad aggiudicarvi un'asta ad un buon prezzo, ma è ormai consueto per la maggior parte dei venditori farsi alzare il prezzo da amici e conoscenti.
Per quanto riguarda l'affidabilità invece il meccanismo dei feedback e il paypal sono un'ottima garanzia.



Guida all'assemblaggio

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Una volta che avete tutti i vostri componenti siete pronti ad assemblare il vostro pc. Se non avete mai aperto un computer...beh forse è meglio che vi fate aiutare almeno per la prima volta da qualcuno che già l'ha fatto. Altrimenti seguite attentamente la guida e in caso di qualche dubbio chiedete sul forum. Potreste comunque trovare dei foglietti illustrativi per l'installazione nel case e nella cpu (per il dissipatore). Nel manuale della scheda madre ci sono inoltre la maggior parte delle informazione necessarie per l'assemblaggio e la configurazione tramite il bios. Procediamo per step in modo da rendere il lavoro più semplice possibile. Prima di tutto però trovate una stanza con un po' di spazio, anche sul pavimento, ma possibilmente non con il parquet per evitare di graffiarlo con il case.

Passo 1 - Preparazione del case

Estraete il case dal cartone, magari facendovi aiutare da un'altra persona. Posizionatelo per terra appoggiato sul pannello laterale di destra (meglio sopra un cartone o un tappeto per non graffiare la vernice). Togliete il pannello di sinistra (di solito occorre svitare le due viti grandi presenti nel lato posteriore). All'interno del case o della sua confezione c'è una scatola o una bustina contenente le viti per l'installazione.
Come prima cosa prendete la mascherina delle porte della scheda madre (presente nella scatola della scheda madre) e inseritela nello spazio rettangolare nel retro del case spingendola dall'interno (controllate di inserirla nell'orientamento giusto!).
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Successivamente occorre avvitare i supporti per la scheda madre (sono i bulloncini di forma esagonale presenti nella bustina prima citata).
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Sul case ci dovrebbero essere diversi fori su cui poter fissare questi bulloncini. A seconda del formato di scheda madre (ATX o micro-ATX) occorre metterli nelle posizioni specifiche. In qualche posto dovrebbe essere indicato quali sono i fori giusti, in caso contrario prendete la scheda madre e cercate di regolarvi considerando che le porte devono corrispondere con la mascherina che avete messo prima. Metteteli solo in corrispondenza dei fori della scheda madre, mettere dei supporti in zone dove non sono necessari potrebbe causare pericolosi corto circuiti. Assicuratevi che siano stretti bene ma senza forzare troppo per non rischiare di spanare la filettatura sul piatto del case. E' opportuno inoltre togliere ora dal case il tappo (o i tappi) dello slot pci express su cui verrà installata la scheda video. Prima di avvitare la scheda madre procediamo con gli altri passi.
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Passo 2 - Unità ottiche e hard disk

Installate ora le unità ottiche. Fatelo adesso in modo da non avere altri componenti che vi ostruiscono il passaggio. Le unità ottiche vanno ovviamente nella parte anteriore del case sui cestelli superiori da 5,25”. Togliete prima l'eventuale copertura presente nello slot dove volete inserire l'unità. Solitamente occorre fare pressione dall'interno, cercando di piegare il coperchietto dello slot 5,25”. Inserite l'unità ottica nell'alloggiamento in modo da allinearlo al frontale del case. Abbiate cura di inserirlo nel verso giusto ovvero con il pulsante di apertura del lettore in basso. Una volta allineata l'unita fissatela con due viti sul lato sinistro del case ed eventualmente se vedete che non è fisso bene mettete anche le altre due dalla parte opposta. In alcuni casi il case potrebbe avere dei meccanismi di bloccaggio che non fanno uso di viti, in tal caso seguite le istruzioni presenti nel case.
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Stessa cosa vale per gli hard disk che vanno posizionati negli slot da 3,5” sottostanti a quelli delle unità ottiche. Abbiate cura di installare gli hard disk con l'etichetta rivolta verso l'alto e gli attacchi posizionati verso l'esterno del cestello in modo da poterci attaccare i cavi. In modo simile installate unità floppy o card reader.
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Passo 3 – Alimentatore

Prendete l'alimentatore e posizionatelo nel case nell'apposito alloggiamento (solitamente in alto). Gli alimentatori con ventola da 12 o 14 cm vanno posizionati con tale ventola diretta verso la scheda madre (ovvero verso il basso), in modo da aspirare l'aria da dentro al case ed espellerla dalla griglia posteriore. In alcuni case è possibile posizionare l'alimentatore in basso aspirando l'aria da sotto al case.
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Fissate l'alimentatore nella parte posteriore del case con le 4 viti in dotazione o con 4 di quelle presenti nella bustina del case. Spostate i cavi verso l'alto in modo da lasciare il posto alla scheda madre. Effettueremo i collegamenti alla fine.
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Passo 4 – Installazione cpu

Prima di fissare la scheda madre, installate la cpu. Sul socket solitamente c'è un piccolo coperchietto a protezione. Rimuovetelo. Togliete la cpu dalla scatola facendo attenzione a non farla cadere e togliete anche qui il coperchietto presente a protezione. Alzate la levetta di ritenzione del socket e posizionate la cpu sul socket facendo attenzione all'orientamento.
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Nelle cpu AMD c'è un triangolino che segnala l'orientamento mentre in quelle intel fate corrispondere i piccoli intagli presenti lateralmente. Controllate comunque le istruzioni presenti in modo di essere sicuri dell'operazione. Abbassate la levette di ritenzione quando ritenete di averla posizionata correttamente. Abbassare la levetta in caso di posizione scorretta può portare all'irrimediabile piegamento dei piedini del socket (intel) o della cpu (AMD).
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Passo 5 – Installazione del dissipatore

Nel caso in cui dobbiate installare il dissipatore stock potete effettuare questa operazione anche dopo aver fissato la scheda madre al case. Nel caso invece in cui il dissipatore abbia un backplate o deve comunque essere avvitato nella parte posteriore del case occorre effettuare questa operazione ora. Qualora sul dissipatore non sia già presente la pasta termica (si solito c'è su quelli stock) applicatene un sottile ed omogeneo strato sulla cpu spalmandola con il dito o con una spatolina.
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Procedete seguendo le istruzioni presenti nella confezione del dissipatore.
In caso di dissipatore stock intel assicuratevi che gli gli intagli dei push-pin siano in posizione radiale e posizionatelo sulla cpu.
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Fate pressione sui quattro push-pin finché non sentite lo scatto.
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Per smontarlo girate i push-pin (eventualmente con l'aiuto di un cacciavite piano) nel verso della freccia.
Per il dissipatore stock AMD fissate la staffa basculante sull'asola presente sul socket e poi agganciate l'altra estremità spingendo sulla leva.

Passo 6 – Fissaggio della scheda madre

Posizionate la scheda madre sopra ai supporti che avete avvitato al case al passo 1 e fissatela con le viti in dotazione. Assicuratevi di usare viti compatibili con i bulloncini. Fate aderire le porte alla mascherina e allineate i fori della scheda madre con i supporti.
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Passo 7- Installazione ram e scheda video

Installate ciascuna coppia di ram su slot dello stesso colore, in modo da farle funzionare in dual channel o triple channel(controllate per sicurezza sul manuale della scheda madre). Usate il taglio presente sullo slot per posizionarle nel verso giusto. Fate pressione fino allo scatto dei due piedini (accompagnateli voi eventualmente nell'incavo presente nelle ram).
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Rimuovete i tappi del case corrispondenti alla scheda video se non l'avete già fatto. Inseritela nello slot pci-express x16 (quello più lungo) e avvitatela con una vite.
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Passo 9 – Collegamenti

Passiamo ora ad effettuare gli opportuni collegamenti. Durante questa fase abbiate cura di sistemare i cavi in modo da non ingombrare tutto l'interno del case, cercando di raggrupparli per quanto possibile con le fascette o facendoli passare attraverso i fori nel piatto porta-motherboard qualora presenti. Colleghiamo prima i cavi dati degli hard disk e dei lettori. Probabilmente sono di tipo S-ATA ( larghi circa 1cm e spessi 1mm) oppure i più larghi cavi P-ATA (o EIDE). Controllate sul manuale della scheda madre se c'è qualche indicazione sulle porte in cui è meglio posizionarli, in caso contrario collegateli come vi pare più opportuno (magari seguendo l'ordine della numerazione presente sulle porte S-ATA della scheda madre).
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Collegate i cavi presenti nel case ovvero quelli delle usb, dei jack audio e quelli relativi ai pulsanti di power, reset e dei LED di power e degli hard disk. Usate per questi ultimi il connettore ausiliario qualora presente (Q-connector nelle Asus), in modo da facilitare le operazioni di smontaggio e rimontaggio.
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Passiamo ora al collegamento dell'alimentazione. Collegat il cavo 20+4 pin dell'alimentatore alla scheda madre.
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Stessa cosa per il cavo di alimentazione supplementare per la cpu a 4 o 8 pin; sulla scheda madre potrebbe esserci un connettore 8 pin di cui 4 sono coperti da un cappuccio: se l'alimentatore possiede un connettore per la cpu a 8 pin rimuovete il cappuccio e inserite tutti gli 8 pin.
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Collegate i cavi di alimentazione delle unità ottiche e quelle degli hard disk. Se gli hard disk e i lettori sono di tipo sata usate i connettori di alimentazione di tipo sata (più piatto)
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mentre se hanno una connessione di tipo p-ata dovete usare il molex a 4 pin (più spesso).
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Infine collegate l'alimentazione supplementare della scheda video qualora essa abbia un connettore. I cavi di alimentazione per la scheda video sono a 6 o 8 pin e sono solitamente contraddistinti dall'etichetta PCI-express.
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Infine collegate tutte le ventole (compresa quella della cpu) con i molex 4 pin se hanno un connettore di quel tipo oppure direttamente alla scheda madre se ne hanno uno a 3 pin (o 2 pin).
Il pc è ora teoricamente pronto per essere acceso, quindi potreste anche richiudere il pannello. Generalmente però c'è sempre qualcosa di sbagliato per cui bisogna riaprirlo, quindi tanto vale farlo in un secondo momento.

Passo 10 - Avvio

Collegate il cavo di alimentazione, accendete il pulsante dell'alimentatore, collegate mouse tastiera e monitor e accendete il computer dal tasto di accensione sul case. Se tutto va bene il pc si avvia, appare la schermata della scheda madre e poi vi dirà che non c'è nessuna unità da cui poter fare il boot. A questo punto mettete il cd del sistema operativo che volete installare e fate il boot da cd.

Il pc non si avvia

Niente panico! Succede quasi sempre di essersi scordati un cavo o qualche altra cosa. Spegnete l'alimentatore e controllate di aver eseguito tutti i precedenti passi. In caso ci siano ancora problemi come ad esempio schermo nero o bip del computer, spegnete, staccate l'alimentazione e scollegate tutti i drive ottici, gli hard disk e tutte le altre periferiche. Fate partire soltanto con cpu ram e scheda video. Se così funziona riattaccate le periferiche una per volta cercando di capire qual è che da problemi. Se non ne venite a capo provate a chiedere aiuto sul nostro forum, oppure a un amico più esperto.

Una volta che avrete montato il vostro pc, saprete sempre dove mettere le mani quando lo vorrete aggiornare. Ormai il pc non ha più segreti per voi!
Vi piacerebbe eh? In realtà le stranezze del computer non finiscono mai e per quanto un utente possa essere esperto ogni tanto si imbatte in situazioni apparentemente inspiegabili. Detto ciò non bisogna scoraggiarsi, perché con un pizzico di fortuna o con l'aiuto delle comunità su internet si viene quasi sempre a capo dei problemi.

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