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Toshiba OCZ RD400 PCIe NVMe 512GB

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Dopo la lenta acquisizione di OCZ da parte di Toshiba abbiamo assistito anche alla lenta metamorfosi dei prodotti del brand californiano con il sapiente Know How di Toshiba. Infatti in questi ultimi due anni abbiamo assistito alla commercializzazione di una vasta gamma di SSD per ogni tipologia di utilizzo e fascia, ognuna caratterizzata da determinate caratteristiche tecniche. L’ultima serie di SSD che ha subito la ‘’trasformazione’’ completa in corso di opera è stata quella relativa al TRION 150. Oggi però vogliamo puntare l’attenzione sull’ultimo “gioiellino” presentato da Toshiba/OCZ. Stiamo parlando del modello RD400 NVMe da 512GB con interfaccia PCI-Express. Procediamo con la recensione per vedere un po' tutte le nuove caratteristiche nonché le prestazioni ottenibili grazie alla nuova generazione di SSD dotata di tecnologia NVMe.

OCZ Technology Group nasce nell'agosto 2002 con base operativa a San José in California. L'azienda si fece subito apprezzare soprattutto dagli overclockers grazie alla qualità delle sue memorie RAM. Forte di una leadership ormai collaudata non si è tirata indietro con l'avvento delle memorie DDR3 ed è stato il primo produttore al mondo a divulgare le memorie RAM DDR3 per sistemi con tecnologia Intel XMP. Il successo riscontrato con i moduli di memoria RAM si è ripetuto anche per gli alimentatori, infatti gli alimentatori della serie Z sono stati i primi a ricevere la certificazione 80 Plus Gold ovvero, dopo la categoria Platinum di recente introduzione, la migliore sul mercato.

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L'11 gennaio 2011, tramite un comunicato ufficiale, l'azienda dichiara l'abbandono definitivo del mercato delle memorie RAM per dedicarsi al mercato SSD. Il motivo di tale abbandono è dovuto all'immediata imposizione da parte di OCZ nel settore delle periferiche di archiviazione di massa ad alta velocità grazie ad un vasto range di SSD che include drive SATA II, SATA III, SAS, PCIe e recentemente anche HSDL, un'interfaccia ibrida PCIe/SAS velocissima. L’acquisizione di Indilinx, rappresenta un’altra pietra miliare che segna i grandi progressi di OCZ in questo settore.

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A seguire, nel 2014 OCZ viene completamente assorbita da Toshiba e da lì grazie al Know-how di quest’ultima si apre un nuovo cammino che porterà OCZ a introdurre sul mercato alcuni dei migliori SSD.


Procediamo ora a vedere un po' quali sono le principali caratteristiche di questo nuovo modello, o per meglio dire modelli. Sono infatti disponibili il modello RD400 (in recensione), dotato di adattatore PCI-Express, e il modello RD400A, costituito dal solo drive NVMe M.2 (ideale per chi vuole assemblare una configurazione quanto più ordinata e pulita). La sigla RD ci ricorda vagamente la serie RevoDrive di OCZ, capostipite della generazione di SSD PCI Express.

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Entrambi i modelli sono disponibili con tagli che vanno da un classico e forse ormai misero 128GB, per arrivare al mostro in fatto di capacità di archiviazione, da ben 1024GB. Da ricordare anche come questo sia il primo modello dedicato alla fascia consumer e come Toshiba OCZ abbia spinto sempre più per innalzare l’asticella delle prestazioni lato Storage.

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Importante caratteristica e novità di questi drive inoltre è l’abbandono del Bus Legacy, basato su protocollo AHCI. In questo modo non vi sarà più latenza di trasferimento dati a favore delle prestazioni complessive. Il passaggio da SATA/AHCI a PCIe/NVMe comporta infatti un trasferimento diretto tra CPU e Drive grazie al protocollo NVMe (Non-Volatile Memory Express) e relativi driver dal lato software (stack), e grazie alle connessioni PCIe dal lato Hardware.

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Possiamo comprendere dalla tabella a seguire come l’NVMe apporti benefici come il parallelismo o Multi Threads e una migliore gestione dei comandi in coda. Infatti, con un drive NVMe questi possono salire da 32 a 64.000. Le prestazioni vengono inoltre garantite dai software/driver proprietari che possono essere più o meno ottimizzati. Intel offre di base driver per Windows 10 così come Windows 8/8.1 ma rimane sempre consigliabile eseguire ed installare quelli del produttore per assicurare la migliore compatibilità e prestazioni.

SATA VS NVMe

Inoltre, mettendo in comparazione il modello RD400 con il Vector 180 e il TRION 150, si nota come non ci siano mezze misure in fatto di prestazioni per il drive PCI-Express/NVMe (ci mancherebbe). Le prestazioni sono circa 4 volte maggiori di quelle degli altri due drive che sfruttano ancora l’interfaccia SATA/AHCI. Essendo inoltre un prodotto Enthusiast, la garanzia è sempre di 5 anni con il programma Advanced Warranty (nuovo nome dato al precedente OCZ ShieldPlus).

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Anche comparandolo ad altri brand il modello RD400 si comporta decisamente bene senza sfigurare. Notiamo anche come le prestazioni generali si mantengano inalterate per tutti i tagli disponibili e come il TBW salga all’aumentare della capacità del drive. Insomma prestazioni e affidabilità non mancano a questo nuovo modello.

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A seguire vi postiamo uno screen del nuovo software SSD-Z per mostrarvi le informazioni tecniche inerenti al drive in oggetto.

SSD Z

Essendo un drive NVMe, nonché relativamente nuovo, il software in parte fatica a estrapolare tutte le informazioni. Come vediamo riusciamo a sapere solo qualche cenno riguardo al produttore (Toshiba e non OCZ), il modello, la tipologia di SSD, la capacità e poco più. Non si riesce ad avere una precisa identificazione del Controller o della tipologia di NAND utilizzate. Ciò lo vedremo a seguire.


Ancora una volta il layout e la grafica delle confezioni così come i prodotti cambiano nuovamente. Avremo una confezione di cartone con una grafica molto aggressiva a rendere giustizia al drive contenuto al suo interno.

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Estratto il prodotto dalla confezione lo troviamo ospitato in un classico blister in plastica.

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Il bundle completo sarà composto da:

  • SSD Toshiba OCZ RD400 PCIe NVMe 512GB
  • Staffa in metallo Low Profile
  • Manualistica

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Bundle essenziale che punta l’attenzione esclusivamente al drive e alle sue prestazioni.


Passando all’analisi del drive osserviamo come il modello da noi ricevuto sia dotato del classico adattatore PCI-E HHHL (Half-Height, Half-Length) Gen3 x4 che assicurerà un’adeguata banda (32Gb/s) per non creare alcun collo di bottiglia. Design aggressivo grazie alla nuova colorazione Total Black. Dimensioni classiche così come il peso del drive complessivo.

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Più da vicino possiamo osservare il drive RD400 con un adesivo a sua volta che segue lo schema di colore del PCB dell’adattatore.

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Il retro del PCB è privo di dettagli di nota.

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Nella zona laterale sinistra del PCB osserviamo la diversa componentistica nonché due LED di attività che entreranno in funzione a drive collegato e in seguito alle operazioni di I/O.

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Inferiormente osserviamo in dettaglio il connettore PCI-E Gen3 x4 compatibile e inseribile senza alcun problema in Slot PCI-Express x16.

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Osserviamo anche come il solo drive RD400 sia sostenuto da un Pad termico e adesivo.

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Per rimuovere il drive dovremo svitare semplicemente una vite. Non sono presenti sigilli di garanzia quindi non invalideremo la garanzia stessa.

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Dettaglio dei componenti che compongono il Toshiba OCZ RD400.

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Dettaglio adattatore HHHL con ben 3 fori per SSD M.2 di dimensioni 2260, 2280 e 22110.

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Prima di dare un occhio al controller e memorie del drive più nel dettaglio ricordiamo come sia presente una staffa Low Profile che potrà essere sostituita a quella già presente e classica per poter installare il Toshiba OCZ RD400 in una build SFF (Small Form Factor).

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Passando al drive in sé vediamo come il PCB, a differenza dell’adattatore PCI-E HHHL, sia di colore tendente al verde scuro, e quindi in parte stoni. Ma, tralasciando l’aspetto estetico che nel complesso è comunque valido, osserviamo la presenza di un adesivo frontale posto sul controller e componenti del drive con il nome del modello, brand ed altre informazioni.

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Nel retro del PCB troviamo un altro adesivo con altre informazioni.

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Rimuovendo delicatamente l’adesivo possiamo scoprire tutti i componenti del Toshiba OCZ RD400. Esso è composto da un chip DRAM Cache, il Controller e due chip di memoria NAND MLC.

Partiamo ora dal chip DRAM Cache Samsung LP-DDR3, siglato K4E4E324EE-EGCE 4Gb DRAM (512MB) che si occuperà dell’ottimizzazione e velocizzazione dei dati del controller Toshiba.

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Passiamo al controller proprietario Toshiba siglato TC58NCP070GSB. Essendo un controller di recente introduzione non si conoscono ulteriori dettagli se non che è un controller a 4 canali PCIe NVMe.

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Infine troviamo le memorie NAND MLC a 15nm sempre di produzione Toshiba che andranno ad affiancare il controller stesso. Siglate TH58TFT1JFLBAEG. Memorie di tipologia 3D V-NAND Flash a 32 layer. Garantiscono un valore di TBW di circa e ben 296TB.

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Prima di procedere alla fase di test analizziamo anche il software SSD Utility.

 


Fino a poco tempo fa il software di gestione e monitoraggio era chiamato OCZ SSD GURU. Ora con la completa acquisizione di OCZ da parte di Toshiba il nome scelto per tale utility è cambiato in Toshiba SSD Utility. In sostanza però non cambia molto se non nulla a parte il nome. Avremo infatti lo stesso layout, design e tipologia di Menù della precedente versione. Nel dettaglio troviamo i classici Menù ‘’Overview’’, ’’Tuner’’, ‘’Maintenance’’, ‘’Settings’’ ed infine ‘’Help’’. A lato di questi Menù troveremo sempre la tabella con la possibilità di scegliere il drive OCZ, nel caso in cui ne possedessimo più di uno, e di controllare modello e seriale oltre che funzioni.

Partiamo dal Menù ''Overview'' dove troveremo un riassunto di tutte le principali informazioni circa la salute e statistiche del drive. Parametri S.M.A.R.T, temperatura, capacità, spazio occupato e libero e molto altro ancora saranno tutti dati a nostra disposizione. Non mancano ovviamente i SubMenù per una più completa e precisa consulatazione.

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A seguire il Menù ''Tuner'' dove ora è stato integrato un piccolo Benchmark per misurare, in caso di non disponibilità di software più avanzati, le prestazioni del drive. Come per le versioni precedenti del software avremo anche la voce ''SSD Tuner'' per ottimizzare al meglio il Drive di sistema.

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Con il Menù ''Maintenance'' avremo invece la possibilità di aggiornare eventualmente il FW del Drive, di consultare eventuali ''Allarmi'' dunque problemi al Drive o più semplicemente eseguire un Full Erase per proteggere i nostri dati eventualmente vorresti vendere il Drive o più semplicemente azzerare il Drive stesso per una nuova installazione del sistema operativo. Troviamo anche una comoda Utility per creare una Pen Drive Bootabile con tale Utility di gestione.

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In ''Settings'' troviamo le più comuni voci come l'avvio del monitoraggio/Utility ad avvio del PC e altre piccole impostazioni.

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Infine non manca il Menù ''Help'' dal quale poter richiedere supporto diretto in caso di problemi con il Drive o consultare il Forum sempre di supporto.

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Abbiamo testato il Toshiba OCZ PCIe NVMe RD400 da 512GB collegandolo al secondo slot PCI-E Gen3 x16 della nostra scheda madre ASRock Z170 Extreme6. In questo modo il drive sarà collegato direttamente alla CPU, senza passare per il chipset Intel Z170, che introduce solitamente una latenza e porta a un degrado delle prestazioni. La scheda madre è equipaggiata con il processore Intel Core i7-6700K ed affiancato da 32GB di RAM G.Skill Trident Z con frequenza di 3200MHz.

sistema

Per effettuare i test, abbiamo utilizzato l’ultimo sistema operativo di casa Microsoft ovvero Windows 10 Pro x64 ed abbiamo usato i seguenti benchmark sintetici:

  • Atto Disk benchmark 3.05
  • Crystal Disk Mark 5.1.2
  • HD Tune Pro 5.60
  • AS SSD Benchmark 1.9.5986
  • Anvil 1.1.0

N.B Ricordiamo anche come la stessa Toshiba OCZ ci abbia consigliato, per sfruttare al massimo le prestazioni del drive, di installare i loro driver NVMe, nonostante i driver Microsoft fossero compatibili. Ciò permetterà di beneficiare delle prestazioni massime raggiungibili senza alcun problema di incompatibilità.


CrystalDiskMark è un utilissimo software per misurare le performance in lettura e in scrittura in modo sequenziale (sequential) e casuale (random), grazie al pieno supporto del NCQ (Native Command Queuing) l'ordine degli IOPS viene ottimizzato in modo da migliorare le prestazioni di input/output con una Queue Depth (file in coda) di 32, tale test consente di osservare il comportamento del drive durante il trasferimento di numerosi file con dimensioni ridotte.

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A seguire i grafici con i valori ottenuti dal Toshiba OCZ NVMe RD400 da 512GB:

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HD Tune è un'utility per Hard disks e SSDs con molte funzioni, può essere utilizzato per misurare in modo accurato le performance del drive, per trovare errori, per controllare lo stato vitale del drive, per cancellare dati in modo sicuro e molto altro ancora. La versione da noi utilizzata è l'ultima disponibile al momento e si tratta della 5.50. Il programma è disponibile in due versioni, una freeware (HD Tune) e una a pagamento (HD Tune PRO), nel nostro caso è stato necessario utilizzare la versione PRO in quanto è l'unica a misurare le prestazioni del drive in scrittura.

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A seguire i grafici con i valori ottenuti dal Toshiba OCZ NVMe RD400 da 512GB:

HDTune 1

 

HDTune 2

 

HDTune 3

 

HDTune 4


Atto è un benchmark gratuito che esegue dei semplici test in lettura e in scrittura in modalità sequenziale adoperando una Queue Depth (file in coda) di 4.

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A seguire i grafici con i valori ottenuti dal Toshiba OCZ NVMe RD400 da 512GB:

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AS SSD Benchmark è un altro benchmark gratuito studiato appositamente per SSD, effettua i suoi test sintetici senza adoperare la cache del sistema operativo che va ad influenzare pesantemente i risultati del Transfer Rate, inoltre determina i tempi di accesso del drive sfruttando l'intera capacità del drive stesso, tutti i test vengono effettuati utilizzando dati non comprimibili.

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A seguire i grafici con i valori ottenuti dal Toshiba OCZ NVMe RD400 da 512GB:

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Questo nuovo bench introdotto nella nostra suite di test, chiamato Anvil's Storage Utilities, è pensato appositamente per gli SSD ed è in grado di testare i drive sotto ogni aspetto. Con lo stesso Benchmark abbiamo provveduto ad effettuare i test occupando lo spazio del drive lasciando un 10% libero per confrontare le prestazioni a Disco Vuoto e Disco pieno.

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A seguire i grafici con i valori ottenuti dal Toshiba OCZ NVMe RD400 da 512GB:

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Oro HD new performance

Prestazioni 5 stelle Le prestazioni risultano eccellenti e non ne avevamo dubbi. Valore di bene 296TBW per il modello da 512GB.
Qualità 4,5 stelle Controller e Memorie valide. Modello con adattatore PCI-E HHHL e LED di attività.
Bundle 4 stelle Bundle classico seppur inclusa la staffa Low Profile.
Prezzo 4,5 stelle Prezzo di circa 325€ per la versione da 512GB PCI-E che scendono a circa 290€ per il modello M.2.
Complessivo 4,5 stelle  

Tante le carte in regola per il Toshiba OCZ RD400 PCIe NVMe. Nel corso della recensione abbiamo visto la disponibilità di un’ampia gamma di tagli disponibili che partiranno dal classico 128GB per arrivare al modello da 1024GB per chi non accetta compromessi.

Di per sé il drive risulta una scheggia in tutte le situazioni eccezion fatta per quando inizierà ad essere quasi pieno (prestazioni comunque superiori ad un classico SSD SATAIII). Toshiba OCZ ha pensato bene di offrire due differenti modelli che potranno essere utilizzati a seconda delle necessità e configurazioni. Troviamo la versione PCI-E, più volte vista, con adattatore HHHL e il più classico e semplice M.2 da essere installato velocemente nei sempre più diffusi slot M.2 sulle schede madri.

Entrambi i modelli (così come tutti gli altri SSD del brand) potranno essere monitorati e gestiti tramite l’ottimo OCZ SSD Utility rinnovato in alcune funzioni.

Drive NVMe per eccellere sempre e comunque in prestazioni velocistiche ma anche in longevità grazie ad un valore di ben 296TBW per il modello da 512GB.

Il controller Toshiba in unione alle memorie MLC sempre Toshiba assicurano la giusta qualità e ‘’protezione’’ con prestazioni ambito consumer da capogiro. Al momento attuale il Toshiba OCZ RD400 risulta il più veloce drive di questa categoria.

Completano il modello da noi recensito la staffa Low Profile per poterlo installare in un sistema/build SFF e non essere limitati a configurazioni classiche.

Complessivamente l’RD400 offre al cliente anche una garanzia di ben 5 Anni a riprova della qualità del prodotto. Prezzi di 325€ per la versione da 512GB PCI-E che scendono a circa 290€ per il modello M.2.

Pro

  • Prestazioni
  • Garanzia di ben 5 anni
  • Valore TBW 296TB
  • Disponibile in 2 modelli
  • Advanced Warranty Program (ex OCZ ShieldPlus)
  • SSD Utility
  • Compatibile sistemi SFF

Contro

  • Nulla da segnalare

 

Si Ringrazia Toshiba OCZ per il sample fornitoci.

Tommaso Mele

 

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