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OCZ Radeon R7 240GB

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OCZ Radeon R7 7Quest’oggi andremo a completare la line up di SSD prodotti da OCZ con il Radeon R7 da 240GB. Tale modello è stato studiato appositamente per i videogiocatori, sia per un questione estetica grazie alla collaborazione con AMD (design aggressivo), sia per un aspetto prestazionale, visto che la serie Radeon R7 adotta un controller collaudato ed ormai super affidabile quale l’Indilinx Barefoot 3 M00 a cui sono state affiancate le ormai immancabili NAND MLC di Toshiba a 19nm. L’OCZ Radeon R7 gode inoltre di garanzia OCZ ShieldPlus, che offre ormai noti vantaggi per avere un prodotto completo ed affidabile a 360 gradi. Procediamo dunque immediatamente con l’analisi e test.

 

 

OCZ Technology Group nasce nell'agosto 2002 con base operativa a San José in California. L'azienda si fece subito apprezzare soprattutto dagli overclockers grazie alla qualità delle sue memorie RAM. Forte di una leadership ormai collaudata non si è tirata indietro con l'avvento delle memorie DDR3 ed è stato il primo produttore al mondo a divulgare le memorie RAM DDR3 per sistemi con tecnologia Intel XMP. Il successo riscontrato con i moduli di memoria RAM si è ripetuto anche per gli alimentatori, infatti gli alimentatori della serie Z sono stati i primi a ricevere la certificazione 80 Plus Gold ovvero, dopo la categoria Platinum di recente introduzione, la migliore sul mercato.

 

ocz logo new

 

L'11 gennaio 2011, tramite un comunicato ufficiale, l'azienda dichiara l'abbandono definitivo del mercato delle memorie RAM per dedicarsi al mercato SSD. Il motivo di tale abbandono è dovuto all'immediata imposizione da parte di OCZ nel settore delle periferiche di archiviazione di massa ad alta velocità grazie ad un vasto range di SSD che include drive SATA II, SATA III, SAS, PCIe e recentemente anche HSDL, un'interfaccia ibrida PCIe/SAS velocissima. L’acquisizione di Indilinx, rappresenta un’altra pietra miliare che segna i grandi progressi di OCZ in questo settore.

 

indilinx logo

 

A seguire, nel 2014 OCZ viene completamente assorbita da Toshiba e da lì grazie al Know-how di quest’ultima si apre un nuovo cammino che porterà OCZ a introdurre sul mercato alcuni dei migliori SSD.

 


Caratteristiche tecniche

Andiamo ora a scoprire alcune delle caratteristiche ed aspetti dell’OCZ Radeon R7. Come suggerisce il nome dato a questa serie di SSD di OCZ, essa è stata sviluppata principalmente per una questione di marketing con AMD e la sua decennale serie di schede video Radeon. Il modello Radeon R7 infatti non riprende solo il nome dell’omonima serie di schede video del brand californiano ma va ad affiancare anche gli altri prodotti della serie Radeon presentati negli scorsi anni, tra cui i moduli RAM. Come possiamo vedere dall’immagine a seguire, ora un fan del brand AMD o utente finale potrà assemblare il suo sistema AMD con tutti i prodotti che avranno un look uniforme.

 

OCZ Slide

 

Passando invece ad un aspetto più tecnico, la serie Radeon R7 si posiziona nella fascia ‘’Performance’’ a metà strada tra il modello Vector 150 ed il modello Vertex 460. Come possiamo vedere dalla tabella comparativa a seguire, il modello Radeon R7 non solo offre un valore di circa 10GB di scritture per giorno ma adotta il medesimo controller del modello Vector 150 e adotta NAND Toshiba di tipo MLC A19. A differenza degli altri due modelli, il Radeon R7 gioca la sua carta speciale che riguarda la garanzia OCZ ShieldPlus che garantisce non solo ottimi vantaggi in caso di problemi ma è anche valida per ben 4 anni.

 

OCZ Slide 1

 

A seguire invece una panoramica complessiva delle caratteristiche principali della serie OCZ Radeon R7.

 

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Passando infine ad un aspetto prettamente tecnico, ricordiamo che la serie Radeon R7 è disponibile in diverse capacità per soddisfare i diversi utenti e le loro esigenze. Troviamo il modello da 120GB, capacità ormai esigua per molti utilizzatori, per arrivare fino al modello più grande da 480GB, per utenti che vogliono prestazioni e spazio, senza dimenticare il modello da 240GB oggi in analisi, capacità ormai diventata standard per molti utilizzi. A seguire vi riportiamo anche la tabella con le prestazioni dichiarate direttamente da OCZ.

 

specifiche tecniche

 

Il modello da 240GB offre come possiamo vedere i valori IOPS più equilibrati tra i tre modelli senza perdere nelle prestazioni di lettura/scrittura sequenziale. Rimangono infatti questi ultimi molto vicini tra i tre modelli a disposizione della serie Radeon R7 di OCZ.

Vedremo comunque meglio le prestazioni offerte dal modello OCZ Radeon R7 da 240GB nella fase di test.

A seguire vi postiamo uno screen del nuovo software SSD-Z per mostrarvi le informazioni tecniche inerenti al drive in oggetto.

 

ssd z

 

Come vediamo le nuove release del software dello sviluppatore danese stanno dando i loro frutti ed i valori vengono restituiti correttamente così come il logo del brand.

Ci viene dunque mostrato l’esatto controller interno ovvero un Indilinx Barefoot 3 M00 con memorie NAND Flash di tipo MLC A19nm di produzione Toshiba. Non mancano le varie compatibilità a funzioni quale S.M.A.R.T, NCQ, TRIM e così via. Ricordiamo che anche la serie Radeon R7 di OCZ come molte altre è stata dotata di over-provisioning quindi avremo una capacità effettiva di 240GB e non 256GB come vedremo nel capitolo del controller.

 


Packaging e Bundle

La confezione della serie Radeon R7 è innegabilmente bella ed aggressiva grazie ad una colorazione rossa/nera che caratterizza un po’ anche la serie di schede video Radeon di AMD. Confezione in cartone sulla quale sono riportate le principali informazioni circa il prodotto e la capacità.

 

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Estratto il prodotto dalla confezione lo troviamo ospitato in un classico blister in plastica.

 

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Il bundle completo del Radeon R7 da 240GB si compone di:

  • SSD OCZ Radeon R7 240GB
  • Supporto/Adattatore in metallo
  • Viti di fissaggio
  • Key per Acronis True Image HD 2014
  • Manuale Garanzia

 

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Bundle molto completo che viene completato dalla Garanzia OCZ ShieldPlus in cui rientra la serie Radeon R7.

 


Nel Dettaglio

Passiamo ora ad analizzare il Radeon R7. Come la confezione, anche l’SSD ha un design aggressivo e particolare con riferimenti al brand AMD ed alla serie Radeon omonima. Nella parte superiore infatti è applicato questo adesivo con texture poligonale di sfondo che completa lo chassis in alluminio di colore nero. SSD davvero particolare a livello di design. Sarà sicuramente apprezzato da fan AMD o semplicemente da chi ha una build con colori dominanti rosso e nero. Le dimensioni del drive sono di 99.70 x 69.75mm con uno spessore ormai classico di 7mm per permettere il montaggio dell’unità anche in Ultrabook. Il peso è di 115g e lo chassis come detto è sempre in alluminio per assicurare qualità complessiva al prodotto.

 

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I lati sono caratterizzati da due fori per lato per installare l’SSD nelle slitte dei case in modo agevole e veloce.

 

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Nel retro ovviamente sono presenti i connettori dati ed alimentazione SATA.

 

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Capovolgendo l’SSD troviamo il classico adesivo sul quale sono riportate le principali informazioni quali serial number, modello, capacità e così via.

 

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Per il modello Radeon R7 torna inoltra il classico sigillo di garanzia presente nell’angolo basso a destra.

 

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A differenza dell’ultimo modello di SSD recensito, ovvero il Trion 100, viene fornito questa volta il classico adattatore da 2,5’’ a 3,5’’. Ovviamente al giorno di oggi ormai è davvero difficile non trovare slitte atte all’installazione di un SSD nei case odierni.

 

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A seguire vi mostriamo come si presenterà l’OCZ Radeon R7 una volta installato sull’adattatore.

 

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Il Controller

Torniamo con il modello Radeon R7 ad avere le classiche viti per accedere al controller/PCB dell’SSD. AL solito troviamo quattro viti a croce presenti ai quattro lati inferiori dello chassis, di cui una coperta dal sigillo di garanzia.

Rimosse le viti, possiamo dunque sollevare il coperchio principale e trovare il PCB ancorato al secondo coperchio in alluminio con altre quattro viti.

 

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Rimuovendo anche queste altre quattro viti, potremo finalmente estrarre il PCB.

 

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Questo ha una colarazione classica verde scuro e entrambi i lati sono caratterizzati dai chip NAND Flash MLC.

 

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Analizzando meglio il PCB troviamo il controller Indilinx Barefoot 3 M00 posto quasi al centro del PCB. Al solito il controller Indilinx Barefoot 3 M00 ha sigla IDX500M00-BC ed ha il classico socket BGA il quale contiene al suo interno un processore ARM Cortex Dual-Core abbinato al coprocessore matematico OCZ Aragon presente anche nei precedenti modelli.

 

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Intorno al controller Indilinx Barefoot 3 M00 troviamo i primi 8 chip NAND Toshiba A19 di tipo MLC con sigla TH58TEG7DDKBA4C da 16GB ciascuno. Gli altri 8, posti nel lato inferiore del PCB, per un totale di 16 chip di memoria NAND offrono una capacità complessiva di 253GB che si riducono a 240GB, in quanto la percentuale rimanente di spazio verrà sfruttata dall’over-provisioning. Una volta formattato l’SSD, tale capacità scenderà di poco offrendo uno spazio complessivo per l’utente di 223GB.

 

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Infine troviamo sempre per entrambi i lati due chip DRAM cache DDR3L 1600MHz di produzione Micron siglati 5JK77 D9PSH su socket FBGA. Entrambi i chip offrono 512MB totali per funzioni TRIM, Garbage Collection etc.

 

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Ora prima di passare alla fase di test andiamo ad analizzare, nel prossimo capitolo, il nuovo software di monitoraggio e gestione OCZ SSD Guru.

 


OCZ SSD Guru

Come ormai avrete visto l’intera gamma di SSD di OCZ è compatibile con il software di gestione e monitoraggio OCZ SSD Guru. Con questo software, una volta installato, potrete tenere sempre sott’occhio i valori ed eventuali problemi del nostro SSD OCZ. Inoltre grazie a tale software potremo anche effettuare un Tuning del nostro SSD o aggiornare direttamente il firmware, quando ne sarà disponibile uno nuovo.

 

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Rispetto al precedente ed ormai obsoleto software OCZ Toolbox il nuovo OCZ SSD Guru vi permetterà di accedere a molte più informazioni e di avere maggiore controllo del vostro SSD. A seguire la classica tabella comparativa.

 

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Dall’immagine possiamo notare come il nuovo OCZ SSD Guru permette il monitoraggio dei parametri avanzati S.M.A.R.T, il Tweak del sistema e del drive, la possibilità di inviare immediatamente un log in caso di problemi, il supporto diretto, il controllo dei componenti del sistema, il controllo dell’interfaccia in uso e relativa ottimale impostazione e molto altro.

Installato ed avviato il software, ci troveremo di fronte un’interfaccia con la classica colorazione celeste e ben strutturata tramite diversi Menù. Nel dettaglio troviamo i Menù ‘’Overview’’, ’’Tuner’’, ‘’Maintenance’’, ‘’Settings’’ ed infine ‘’Help’’. A lato di questi Menù non manca una tabella con la possibilità di scegliere il drive OCZ, nel caso in cui ne possedessimo più di uno, e di controllare modello e seriale.

Ora partiamo dal primo Menù ‘’Overview’’, nel quale troviamo varie tabelle che ci riportano la capacità del drive con i valori quali spazio occupato, disponibile, non allocato e così via. A seguire il tipo di collegamento/interfaccia in uso e se abbiamo abilitato o meno la modalità AHCI per beneficiare di funzionalità avanzate come l’NCQ e così via. Troviamo anche un barra che ci indica la vita/salute attuale del drive, la temperatura del drive e la possibilità di controllare la versione di firmware attuale o di aggiornarlo. In questo caso abbiamo ricevuto il drive provvisto già dell’ultimo firmware disponibile.

Avrete notato che nel Menù ‘’Overview’’ sono presenti anche altre voci nel lato sinistro e che nel nostro caso eravamo in Dashboard. Selezionando le altre voci quali SSD Details, System Details, SMART potremo controllare i parametri funzionali e operativi del drive o quelli del sistema dove sta operando il drive

 

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Procediamo con il Menù ‘’Tuner’’ e la sua voce SSD Tuner che ci permetterà di abilitare il TRIM nel caso in cui non fosse stato abilitato di default (difficilmente non sarà abilitato se utilizzate il drive in oggetto e un sistema operativo da Window 7 in poi) e di abilitare l’utilizzo di una percentuale di drive dedicata all’overprovisioning che comunque potrebbe aumentare le prestazioni ma anche ridurre (non in tempi ridotti) la vita del vostro SSD.

 

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Ricordiamo che se impiegate il drive, in questo caso il Radeon R7, come drive di sistema, potrete accedere alla sezione OS Tuner che vi permetterà tramite quattro opzioni di effettuare un tweak del sistema per velocizzare le operazioni. Nel dettaglio troveremo le voci Reliability, Performance, Capacity e Custom che ci permetterà di abilitare le voci per ogni impostazione.

 

Passiamo ora al Menù ‘’Maintenance’’ dal quale potremo verificare la presenza di eventuali nuovi firmware e, nel caso fosse disponibile, eseguirlo tramite aggiornamento web o tramite file su PC in remoto. Non manca la voce Secure Erase con la quale potremo pulire e cancellare il drive da ogni traccia per fare spazio ad un’eventuale installazione di Windows.

 

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Prossimo Menù è ‘’Settings’’, qui potremo decidere di avviare dei log per tenere traccia dell’attività e salute del drive o settare l’avvio con Windows del Tool di monitoraggio.

 

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Infine troviamo la voce ''Help'' che ci darà la possibilità di contattare direttamente il supporto OCZ salvando una sorta di Log in tempo reale.

 

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Sistema di prova e metodologia di Test

Abbiamo testato l’OCZ Radeon R7 da 240GB collegandolo ad una porta SATA-III della nostra scheda madre ASUS Maximus VII Gene. La scheda madre è equipaggiata con il processore Intel Core i5-4670K ed affiancato da 16GB di RAM G.Skill Trident X con frequenza di 2400MHz.

 

sistema

 

Per effettuare i test abbiamo utilizzato l’ultimo sistema operativo di casa Microsoft ovvero Windows 10 Pro x64 ed abbiamo usato i seguenti benchmark sintetici:

  • Atto Disk benchmark 2.47
  • Crystal Disk Mark 5.0.2
  • HD Tune Pro 5.60
  • AS SSD Benchmark 1.7.4739
  • Anvil 1.1.0

 


CrystalDiskMark

CrystalDiskMark è un utilissimo software per misurare le performance in lettura e in scrittura in modo sequenziale (sequential) e casuale (random), grazie al pieno supporto del NCQ (Native Command Queuing) l'ordine degli IOPS viene ottimizzato in modo da migliorare le prestazioni di input/output con una Queue Depth (file in coda) di 32, tale test consente di osservare il comportamento del drive durante il trasferimento di numerosi file con dimensioni ridotte.

Di recente uscita la nuova versione 5.0.2 che abbiamo prontamente utilizzato. Vogliamo ricordare che tale versione o per meglio dire i valori ottenuti con questa versione non sono comparabili con le precedenti dunque da oggi avvieremo una nuova tabella per i futuri test degli SSD.

 

cdm

 

A seguire i grafici con i valori ottenuti dall''OCZ Radeon R7 da 240GB:

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 Le prestazioni risultano in linea con quelle dell'OCZ Trion, facendo registrare ottimi valori sia in lettura e scrittura sequenziale, sia con file di piccole dimensioni e QD di 32.


HD Tune Pro

HD Tune è un'utility per Hard disks e SSDs con molte funzioni, può essere utilizzato per misurare in modo accurato le performance del drive, per trovare errori, per controllare lo stato vitale del drive, per cancellare dati in modo sicuro e molto altro ancora. La versione da noi utilizzata è l'ultima disponibile al momento e si tratta della 5.50. Il programma è disponibile in due versioni, una freeware (HD Tune) e una a pagamento (HD Tune PRO), nel nostro caso è stato necessario utilizzare la versione PRO in quanto è l'unica a misurare le prestazioni del drive in scrittura.

 

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A seguire i grafici con i valori ottenuti dall''OCZ Radeon R7 da 240GB:

hdtune 1

 

 

hdtune 2

 

 

hdtune 3

 

 

hdtune 4

 In HD Tune notiamo delle prestazioni non troppo brillanti nella lettura e scrittura sequenziale, mentre sono ottime le prestazioni con file di piccole dimensioni.


ATTO Disk Benchmark

Atto è un benchmark gratuito che esegue dei semplici test in lettura e in scrittura in modalità sequenziale adoperando una Queue Depth (file in coda) di 4.

 

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A seguire i grafici con i valori ottenuti dall''OCZ Radeon R7 da 240GB:

atto 1

 

 

atto 2

 Con Atto notiamo che in scrittura e lettura sequenziale si arriva quasi a saturare la banda della connessione SATA III.


AS SSD Benchmark

AS SSD Benchmark è un altro benchmark gratuito studiato appositamente per SSD, effettua i suoi test sintetici senza adoperare la cache del sistema operativo che va ad influenzare pesantemente i risultati del Transfer Rate, inoltre determina i tempi di accesso del drive sfruttando l'intera capacità del drive stesso, tutti i test vengono effettuati utilizzando dati non comprimibili.

 

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A seguire i grafici con i valori ottenuti dall''OCZ Radeon R7 da 240GB:

as ssd

 Molto buono lo score fatto registrare dal Radeon R7, che si posiziona quindi nella parte alta degli SSD dotati di interfaccia SATA.


Anvil

Questo nuovo bench introdotto nella nostra suite di test, chiamato Anvil's Storage Utilities, è pensato appositamente per gli SSD ed è in grado di testare i drive sotto ogni aspetto. Con lo stesso Benchmark abbiamo provveduto ad effettuare i test occupando lo spazio del drive lasciando un 10% libero per confrontare le prestazioni a Disco Vuoto e Disco pieno.

 

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anvil 1

 

A seguire i grafici con i valori ottenuti dall''OCZ Radeon R7 da 240GB:

anvil

 

Nella media i risultati fatti registrare da Anvil, che decadono leggermente all'aumentare dell'occupazione del disco.


Conclusioni

 

Oro HD new

 

Prestazioni 4,5 stelle Le prestazioni risultano buone grazie alla sinergia del controller Indilinx Barefood 3 M00 e NAND Toshiba A19.
Qualità 4,5 stelle Chassis in alluminio. La garanzia è assicurata dal programma OCZ ShieldPlus di ben 4 anni.
Bundle 4,5 stelle Bundle al pari dei modelli di fascia superiore.
Prezzo 4,5 stelle Prezzo di circa 120€ per la versione da 240GB non male per le caratteristiche, per le prestazioni offerte e per la garanzia OCZ ShieldPlus.
Complessivo 4,5 stelle  

 

Oggi siamo tornati a focalizzare la nostra attenzione sull’OCZ Radeon R7, modello realizzato in collaborazione con AMD per gli amanti dell’omonimo brand californiano o per chi semplicemente, fatta eccezione per il logo AMD Radeon, preferisce un SSD che non solo offra adeguate prestazioni ma abbia anche un look aggressivo e che si possa sposare bene con configurazioni della medesima colorazione. L’OCZ Radeon R7 è stato presentato bene o male negli stessi mesi del modello ARC 100 (QUI la recensione) ed entrambi sono stati i primi modelli di SSD OCZ ad avvalersi dell’ottima garanzia OCZ ShieldPlus. L’OCZ Radeon R7 da 240GB che oggi abbiamo testato ed analizzato conferma le ottime qualità che possono essere impiegate in un SSD dalle valide prestazioni e da interessanti caratteristiche e design. Il controller utilizzato ovvero l’Indilinx Barefood 3 M00 è un controller ormai ‘’navigato’’ e confermato che insieme alle immancabili NAND Toshiba A19 permette al Radeon R7 di districarsi, in termini di prestazioni, con altri SSD di altri brand. Sicuramente ciò che farà prediligere per l’acquisto di tale modello sarà senza dubbio ed in primis la garanzia OCZ ShieldPlus ed a seguire le valide prestazioni e look aggressivo. Il prezzo dell’OCZ Radeon R7 da 240GB è di circa 120€, prezzo interessante per ciò che abbiamo visto poter offrire. In sintesi dunque, per una configurazione da gaming o quotidiano è senza dubbio un ottimo candidato.

 

Pro

  • Design
  • OCZ ShieldPlus
  • Garanzia di ben 4 anni
  • Valore TBW 44TB
  • Prezzo/Prestazioni

 

Contro

  • Nessuno

 

Si Ringrazia OCZ per il sample fornitoci.

Tommaso Mele

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