Gigabyte GTX 750 Ti Windforce OC, la prima scheda Maxwell secondo Gigabyte

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Gigabyte GTX 750 Ti Windforce OC: specifiche tecniche e bundle

 

Vi proponiamo una tabella per elencarvi la famiglia di Nvidia GTX 700 al completo:

tabella nvidia

 

Come possiamo vedere dalla tabella precedente la soluzione Gigabyte GTX 750 Ti va a coprire la fascia bassa del mercato GPU. In questa zona di mercato sappiamo che AMD si è sempre comportata meglio rispetto a Nvidia nel fattore qualità/prezzo/consumi, ma con questa nuova architettura Maxwell GM107 Nvidia è pronta a dare battaglia alle famiglie Radeon R7. Possiamo notare che il sample in nostro possesso presenta un overclock di fabbrica particolarmente spinto, infatti rispetto alla soluzione reference notiamo un incremento di 195 MHz per il base clock e di 209 MHz per quanto riguarda il Boost clock. Le memorie sono lasciate a frequenze stock e hanno una capacità di 2 GB. Il nuovo chip  GM107 si piazza a metà strada tra la GTX 650 Ti e la GTX 650 per unità di TMU e Cuda cores, con le sue 40 TMU, 16 ROPs e 640 Cuda cores. Il TDP della scheda GTX 750 Ti reference è davvero basso, circa 60W, e non richiede dunque di alimentazione ausiliaria, ma a causa del notevole overclock applicato sulla soluzione Gigabyte è richiesto per quest’ultima un connettore di alimentazione a 6 pin.

 


Gigabyte GTX 750 Ti Windforce OC: architettura Maxwell

 

Con le varie GTX 750 e GTX750 Ti, NVIDIA ha presentato le prime GPU con architettura Maxwell, in grado di offrire ottime prestazioni di gioco e un'ottima efficienza energetica. Le nuove NVIDIA GPU GeForce GTX 750 Ti e GTX 750 dimostrano come la prima generazione dell'architettura Maxwell sia in grado di offrire di più... con meno. Una GeForce GTX 750 Ti alla risoluzione di 1080p, infatti, raddoppia le performance e consuma la metà dell'energia di una GTX 550 Ti, una soluzione basata su architettura Fermi.

gtx750

La GTX 750 Ti si avvicina, inoltre, alle performance della GeForce GTX 480, un prodotto " flagship" da 499 dollari basato anch'esso su architettura Fermi e di cui consuma appena un quarto dell'energia, ossia 60 watt.

Poiché la GTX 750 Ti consuma così poco, è molto silenziosa e genera poco calore, quindi, è perfetta anche i PC dedicati all'home theater.

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Ma come ha fatto Nvidia a raggiungere un tale rapporto prestazioni/consumi? Ve lo illustriamo brevemente.

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Il nuovo chip GM107, la GPU montata sulla GTX 750 Ti e sulla sorella minore GTX 750, ha subito una profonda riprogettazione degli Streaming Multiprocessors SMM, infatti, la prima importante modifica riguarda la suddivisione in 4 blocchi di ogni unità SMM, ognuno ospitante 32 core per un numero complessivo di 128 core contro i 192 di kepler. Ogni blocco ha a disposizione il proprio buffer e scheduler oltre a 64KB d file di registro. Nell’architettura Kepler invece ogni SMX aveva un unico file di registro da 256KB, invece di 4x64KB per ogni SMM. Nella nuova architettura Maxwell scendono le texture units rispetto al GK106, rispettivamente 8 contro 16. La Cache L1 è stata combinata con la texture cache, ad ogni Texture/L1 Cache sono collegati un paio di blocchi. Grazie alle soluzioni illustrate fino ad ora, Nvidia è riuscita ad introdurre anche 2MB di Cache L2, un netto miglioramento se consideriamo i 256KB di L2 Cache su Kepler.