ASUS RTX 2080 Strix - Best in Class

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È trascorso davvero poco tempo dalla recensione della RTX 2080 Ti Strix, ora è giunto il turno di sua sorella minore, ossia la RTX 2080 Strix, che nei nostri test abbiamo provato nella versione OC. Questo modello sarà sicuramente il più desiderato del lotto, in quanto non si discosta molto dalle prestazioni della variante Ti, m ad un prezzo nettamente inferiore. Anche questo prodotto porta con sé la nuova architettura Turing con processo produttivo a 12nm, per il nuovo chip TU104-400/A, realizzato da TSMC con tecnologia FinFET, che sostituisce il precedente processo produttivo a 16nm del GP102. Il modello oggetto della recensione odierna presenta un dissipatore maggiorato e un leggero Boost di fabbrica, elementi che sottolineano la vera natura di questa GPU, ossia essere nata per l’overclock. Dopo avervi presentato brevemente questo nuovo prodotto andiamo a vedere come è costruito e come si è comportato nei nostri test, in particolare nella versione Strix realizzata da ASUS.

asus blue logo png hd sk

ASUSTek Computer Inc. è una compagnia taiwanese fondata nel 1989 da Ted Hsu, TH Tung, Wayne Hsieh e MT Liao che è riuscita sin da subito a farsi apprezzare nel mercato delle schede madri grazie a prodotti di eccellente qualità e dall'utilizzo di soluzioni innovative. Con il passare degli anni è riuscita ad entrare anche nel mercato delle schede video dove ha riscosso notevole successo attraverso moltissimi riconoscimenti in tutto il mondo e una community sempre più grande e unita.

Attualmente è un vero punto di riferimento per qualsiasi settore desktop anche grazie alla sua serie "estrema" Republic Of Gamers (ROG) che, come suggerisce il nome, è dedicata ai gamers più esigenti ma soprattutto agli overclockers.


Vi mostriamo la famiglia delle schede GeForce GTX & RTX di fascia medio/alta:

tabella nvidia

Come possiamo vedere dalla tabella, la nostra scheda video adotta il chip TU104 nella variante 400/A progettato su architettura Turing, che secondo l’azienda di Santa Clara dovrebbe garantire prestazioni eccezionali con consumi e temperature più basse rispetto alla old gen. Per l’ASUS RTX 2080 Strix abbiamo a disposizione 2944 CUDA Cores che lavorano ad una frequenza di 1515 MHz in base clock e 1860 MHz in Boost clock. Le memorie sono delle GDDR6 da 8GB, un’evoluzione rispetto alle GDDR5X presenti sulla GTX 1080 - 1080 Ti - Titan X - Xp, funzionanti ad una frequenza di 14000 MHz effettivi. Abbiamo a disposizione ben 64 ROPs e 184 TMU, che rendono la RTX 2080 un prodotto in grado di spremere a fondo ogni gioco. Infine per il sistema di alimentazione troviamo due connettori 8-pin, sufficienti ad alimentare la scheda anche in overclock, considerando un TDP da 215W.

Analizziamo ora le nuove tecnologie messe a disposizione da Nvidia per queste nuove schede grafiche RTX 2000. Per spiegare le nuove tecnologie apportate da Nvidia per le sue nuove schede GeForce, vi proponiamo questi due fantastici video che illustrano una delle principali caratteristiche delle schede RTX 2000, ossia il Ray-Tracing:

http://www.youtube.com/watch?time_continue=76&v=KoLe6bXC8iM

Riassumendo le principali novità introdotte con la serie RTX 2000, abbiamo:

NVIDIA Ray-Tracing

Il Ray tracing, che per lungo tempo è stato utilizzato per il rendering non-realtime, fornisce un’illuminazione realistica grazie alla simulazione del comportamento fisico della luce. Il Ray tracing calcola il colore dei pixel tracciando il percorso che la luce percorrerebbe se viaggiasse dall’occhio dello spettatore verso la scena virtuale 3D. In questo percorso la luce potrebbe riflettersi da un oggetto ad un altro, provocando riflessi realistici, essere bloccata da un oggetto, generando ombre, o passare attraverso oggetti trasparenti o semi-trasparenti, causando rifrazione, tutto questo in real-time. Tutte queste interazioni sono combinate per produrre il colore finale del pixel che è mostrato a video.

Nvidia DLSS

Il DLSS (Deep Learning Super Sampling) è la nuova tecnologia RTX che usa la potenza del deep learning e dell'IA per addestrare la GPU al rendering di immagini nitide, con esecuzioni fino a 2 volte più veloci rispetto alle GPU di precedente generazione, utilizzando tecniche anti-alias convenzionali.

Nvidia NVLINK

Questo nuovo connettore va a sostituire il glorioso SLI, per garantire una maggiora banda passante tra le due schede video, così da supportare display 4K HDR con refresh rate di 144 Hz e risoluzioni ancora più alte, ad esempio quella 8K.


La confezione dell’ASUS RTX 2080 Strix si caratterizza per il classico design ASUS, infatti nella parte frontale troviamo il nome del prodotto, un’immagine dello stesso, le caratteristiche principali ed alcune tecnologie supportate.

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Il lato posteriore della confezione presenta alcune didascalie che spiegano le caratteristiche e le funzionalità di questa GPU, arricchendo il tutto con alcuni rimandi alle specifiche tecniche. Da segnalare i 3 anni di garanzia offerti da ASUS.

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Aprendo la confezione mettiamo in mostra la scheda video, ben protetta all’interno della scatola, e il bundle accompagnatorio, quest’ultimo composto da:

  • CD-Driver;
  • Manuale d’installazione rapida.

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Prima di procedere all’analisi delle cuffie, vi lasciamo al video dell’unboxing:


Prima di passare all’analisi minuziosa del prodotto, vi somministriamo le dimensioni della scheda video poiché importantissime per capire se il nostro case è adatto ad ospitarla o meno. Le dimensioni dell’ASUS RTX 2080 Ti Strix sono di 299 x 130 x 54 mm. La scheda occupa 2,7 slot PCI e pesa circa 1.4Kg, caratteristiche che la rendono difficile da impiegare per sistemi multi-GPU e da installare in case non full-tower.

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La scheda video in questione presenta un design custom, sia in termini di dissipatore che di pcb. Partendo dall’analisi del dissipatore possiamo osservare che la cover è in plastica, comprensibile per via del design aggressivo dello stesso molto più difficile da realizzare in metallo ed ottimale per ospitare il sistema di led RGB Aura. Il radiatore in alluminio, dotato di heatpipes a contatto con la GPU grazie alla tecnologia MaxContact, è raffreddato da 3 ventole Axial Tech, che garantiscono ottime prestazioni sia termiche che di rumorosità. Le ventole non entreranno in azione finché la scheda video non raggiunga sul core la temperatura di 55°C, in quel caso inizieranno a girare ma rimanendo sempre molto silenziose (solo impostando il Bios su Q Mode).

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Esaminando la parte superiore del prodotto troviamo il logo ASUS ROG, che si illuminerà quando la scheda video sarà in funzione, e il marchio GEFORCE RTX. Infine notiamo la presenza del connettore NVLINK, per collegare fino a 2 schede in parallelo, dello switch per il BIOS ed infine di due connettori di alimentazione 8-pin, più che sufficienti ad erogare i 215W richiesti dalla RTX 2080.

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Nella parte posteriore abbiamo un bellissimo backplate in metallo, da tradizione ASUS ci ha abituato da qualche generazione. Questo backplate non ha una funzione meramente estetica, ma anche funzionale, infatti è dedicato al raffreddamento della parte posteriore del settore di alimentazione VRM. Segnaliamo sul nostro sample la presenza dei bollini di garanzia sulle viti posteriori, quindi non potremo cambiare pasta termica, cambiare dissipatore o installare un waterblock senza perdere la garanzia. Questa scheda video adotta un PCB custom maggiorato nelle dimensioni per ospitare più fasi di alimentazione, così da assicurare ottime prestazioni in overclock. Infine ASUS ha inserito alcune chicche in questa zona, infatti troviamo un bottone per spegnere i led RGB, dei punti di misurazione del voltaggio e dei led che ci segnalano la corretta alimentazione della scheda video.

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Mostrando la parte inferiore della scheda notiamo la presenza del connettore PCI-E 3.0. Mentre nella zona opposta alle uscite video troviamo i connettori di alimentazione delle ventole e dei led. Sempre in questa zona sono presenti due connettori PWM, a cui collegare le ventole del case, e un connettore RGB a cui collegare una striscia led RGB.

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Per quanto riguarda la connettività, questa scheda video mette a disposizione, 1 TypeC (per visori VR), 2 DisplayPort 1.4 e 2 HDMI 2.0 (con supporto ai contenuti 3D), permettendo di utilizzare configurazioni a 4 monitor. Tramite le connessioni DisplayPort sarà possibile visualizzare contenuti con risoluzioni fino a 4K, oppure contenuti 1080p 3D (fino a 60 Hz per occhio), tipici dei formati Blu-Ray.

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Abbiamo testato la scheda oggetto della review odierna con il seguente sistema di prova per quanto riguarda i benchmark e i giochi:

Tabella PC 1

Vi mostriamo il nostro PC per i test:

PC test

Queste le applicazioni interessate:

Benchmark Sintetici

  • 3D Mark 2013
  • Specviewperf 12
  • Unigine Heaven 4
  • ComputerMark

Giochi dx11

  • Batman Arkham City
  • Crysis 3
  • Tomb Raider
  • Rome 2 Total War
  • Sniper Elite 3
  • Battlefield 4
  • Bioshock Infinite
  • Metro Last Light
  • Battlefield 1

I test sono stati eseguiti sulla piattaforma descritta nella precedente tabella, utilizzando come Sistema Operativo Microsoft Windows 10 x64. Il processore inoltre è stato portato alla frequenza di 4,2 GHz per garantire una comparativa più precisa con le altre schede video testate in precedenza dalla redazione, per evitare colli di bottiglia derivanti dalla CPU e variazioni di frequenza dovute a una diversa gestione del Turbo Boost.

I test sono stati eseguiti utilizzando i driver Nvidia 425.31.


Utilissimo Benchmark di casa Futuremark deve la sua particolarità al fatto di essere multipiattaforma, anche se al momento è ancora in fase di programmazione in futuro sarà possibile mettere a confronto anche le prestazioni degli Smartphone. La suite è composta principalmente da 3 test inerenti alle fasce basse, medie e alte di pc, nel nostro caso abbiamo eseguito il Benchmark Cloud Gate (fascia media) e Fire Strike (fascia alta) creato in collaborazione con MSI.

3dmark


Questo Benchmark sfrutta i motori grafici di applicativi professionali come CAD e DCC. Il test fornisce un quadro generale sulle prestazioni delle attuali schede grafiche fornendo una valutazione sul reale comportamento in un dato benchmark.  La valutazione avviene tramite la visualizzazione di Demo interattive in cui si va a simulare spostamenti o interazione con i modelli tridimensionali.  Questo software ci fornirà i dati in un sistema di grafici per singoli test e globale.

I test che vengono eseguiti sono i seguenti:

  • Catia - Dassault Systèmes
  • Creo
  • Energy
  • Maya – Autodesk
  • SolidWork - Dassault Systèmes
  • Showcase
  • Siemens NX

catia  creo  energy  maya  medical  showcase  snx  sw


Unigine ha presentato l’ultima versione del suo benchmark DirectX 11 nei giorni scorsi, che permette agli utenti di provare la propria scheda video con le nuove librerie grafiche. Basato su motore Unigine, Heaven supporta schede video DirectX 11, DX 10, 9, OpenGL e il 3D Vision Surround di Nvidia. Il benchmark è stato testato in DX11 e con tessellation su Extreme.

unigine


È il primo benchmark che misura la capacità computazionale degli shaders in ambiente Windows in DX 11 delle nuove VGA. È il primo benchmark solo DX11.

computemark


Metro: Last Light è un videogioco post-apocalittico sviluppato da 4A Games e pubblicato da Koch Media il 17 maggio 2013 con una combinazione di survival horror in prima persona e di elementi sparatutto. È l'anno 2034. Sotto le rovine di una Mosca post-apocalittica, tra i tunnel della metro, quel che rimane dell'umanità deve affrontare minacce letali provenienti dall'esterno... e dall'interno. Terribili mutanti razziano i cieli saturi di sostanze tossiche e infestano le catacombe sotto la superficie desolata. Nonostante questo, invece di restare unite, le città-stazioni della metropolitana sono alle prese con una feroce lotta per conquistare il potere assoluto grazie a un congegno apocalittico nascosto nel D6, una struttura militare segreta gestita dai Ranger di Polis; una guerra civile che rischia di cancellare per sempre l'intera umanità. Il giocatore impersonerà di nuovo Artyom, ormai diventato Ranger, oppresso dai rimorsi, ma guidato dalla speranza: l'ultima luce nell'ora più buia e l'ultima possibilità di salvezza per l'umanità...

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Batman: Arkham City è un videogioco sviluppato da Rocksteady Studios basato sul personaggio dei fumetti di Batman, la cui uscita è avvenuta nel mese ottobre 2011. Il gioco è un mix di vari generi come azione, platform, picchiaduro, investigazione, avventura e stealth, ed è di fatto il sequel di Batman: Arkham Asylum, uscito nel 2009 e diventato un enorme successo.

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Il team Crytek torna con un altro capolavoro, dopo il successo della serie Crysis, con il terzo capitolo della serie. Uno dei più amati giochi da parte della comunità ludica. La trama si svolge in una New York ambientata nell'anno 2042. Dopo i fatti accaduti nel 2023, la città è stata messa in quarantena sotto una grossa cupola (Liberty Dome) per contenere i Cef e Prophet il quale, in stato di criogenizzazione, fa un sogno sul futuro del pianeta e della razza umana. Al termine del sogno viene liberato da Psycho, il quale lo aiuta a fuggire e gli spiega che in quegli anni di assenza la C.E.L.L. ha ottenuto il potere sugli Stati Uniti grazie al colpo di stato di Washington e che New York oramai non è altro che una giungla post-apocalittica; infatti la città è stata rinominata New York 2.0. Il compito di Prophet sarà quello di aiutare Psycho ad eliminare la C.E.L.L., la quale senza saperlo ha involontariamente riportato in vita i Cef e il Cef Alfa.

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Abbiamo aggiunto per questo gioco anche un’analisi dei frametimes, sull'asse delle ordinate vengono riportati i millisecondi per generare un frame, mentre sull'asse delle ascisse sono riportati i frame campione. Il miglior risultato è ottenuto dalla scheda che ha meno oscillazioni sull'asse dei millisecondi. Ecco a voi il grafico:

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Questo gioco è stato sviluppato da Crystal Dynamics, la nota software house statunitense e pubblicato da Square Enix. Questo nuovo episodio non è in alcuna maniera collegato ai capitoli precedenti della saga, è un nuovo inizio per la serie stessa, che narra delle origini di Lara Croft, presentando una protagonista di ventuno anni non ancora forgiata ed esperta. Il gioco è uscito il 5 marzo 2013 per Playstation 3, Xbox 360 e Microsoft Windows. Ancor prima della sua uscita, Tomb Raider è stato accolto in maniera positiva dalla critica specializzata internazionale. Questo Tomb Raider è il primo gioco della serie ad aver ricevuto il rating M (Mature: vietato ai minori) dall'Entertainment Software Rating Board, vista la presenza di svariati contenuti violenti, quali sangue, violenza e linguaggio forte.

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Total War: Rome II è un videogioco di tipo strategico a turni con elementi di tattica in tempo reale e arcade. È l'ultimo capitolo della serie Total War, annunciato il 2 luglio 2012 dalla società distributrice SEGA. Prodotto dalla Creative Assembly, costituisce il sequel del primo capitolo Rome: Total War, distribuito nel 2004. Il gioco è globalmente disponibile dal 3 settembre 2013. Il gioco è ambientato nella Roma antica e attraversa il corso della storia romana dall'epoca repubblicana all'età imperiale, consentendo di creare un impero su larga scala come per i precedenti capitoli. Il gioco ha un profilo più gestionale, vede l'implementazione di caratteristiche e potenzialità mai attuate per nessun altro Total War precedente, e l'utilizzo di un nuovo motore grafico che consente maggiori dettagli al netto di ulteriori potenziamenti della componente hardware (consentendo requisiti di gioco simili a quelli di Shogun 2), accanto a maggiori dettagli che introducono una più forte esperienza di realismo.

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Sniper Elite 3 è un videogioco tattico/Sparatutto in terza persona sviluppato da Rebellion Oxford e pubblicato da 505 Games per Xbox 360, Playstation 3, Playstation 4, Xbox One e da Rebellion Developments per PC il 27 giugno 2014. Il gioco è il seguito di Sniper Elite V2 del 2012. Preordinando il gioco è possibile giocare una missione bonus. Il gioco è uno sparatutto in terza persona con una predilezione per le meccaniche stealth, e cerca di portare il giocatore a effettuare eliminazioni silenziose e a rimanere nell'ombra, piuttosto che sfidare i nemici a viso aperto. A differenza del precedente capitolo, l'arsenale a disposizione include fucili da cecchino, pistole silenziate, mitragliatrici, granate, pietre e mine.

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Si tratta di uno sparatutto in prima persona che ormai giunge al terzo capitolo della serie Bioshock. Sviluppato per piattaforme Microsoft Windows, Playstation 3 e Xbox 360, questo capitolo non è proprio il seguito dei precedenti ma ricalca comunque la modalità di gioco. Il giocatore impersona un ex-agente, Booker DeWitt, dell'agenzia investigativa che lo vede protagonista nel salvataggio di una ragazza che è rimasta intrappolata nella città galleggiante di Columbia nell'ambiente del 1912.

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Similmente ai capitoli precedenti della serie, Battlefield 1 è un FPS ambientato nel periodo della prima guerra mondiale. I giocatori potranno usare varie armi della prima guerra mondiale, fra cui il fucile a otturatore girevole-scorrevole, il fucile mitragliatore, vari fucili semiautomatici, artiglieria, lanciafiamme, e armi chimiche. Il sistema di combattimento corpo a corpo è stato rivisto, introducendo nel gioco nuove armi come le sciabole, le mazze e le vanghe. Queste armi da corpo a corpo verranno divise in due gruppi: pesanti e leggere. I giocatori potranno prendere il controllo di vari mezzi, inclusi carri armati leggeri e pesanti, camion corazzati, biplani e navi da guerra, così come cavalcare cavalli in battaglia. La distruttibilità degli ambienti e le features presenti nei capitoli precedenti, verranno reintrodotte anche in Battlefield 1.

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Abbiamo aggiunto per questo gioco anche un’analisi dei frametimes, sull'asse delle ordinate vengono riportati i millisecondi per generare un frame, mentre sull'asse delle ascisse sono riportati i frame campione. Il miglior risultato è ottenuto dalla scheda che ha meno oscillazioni sull'asse dei millisecondi. Ecco a voi il grafico:

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Andiamo ora a vedere come si comporta questa scheda in overclock. L’overclock, per chi non lo sapesse, consiste nel perseguire il miglioramento delle prestazioni di un componente elettronico di un elaboratore (in genere una CPU) mediante l'aumento della frequenza di clock rispetto a quella prevista dal produttore. Vi ricordiamo brevemente le frequenze stock della scheda oggetto della recensione odierna: 1515 MHz base clock, 1860 MHz boost clock per il core e 1750 MHz (14000 MHz effettivi) per le memorie GDDR6. Da queste frequenze, aumentando il voltaggio di +100 e il power-limit a 125, siamo riusciti a raggiungere 1980 MHz sul core in Boost clock e 1875 MHz (15000 MHz effettivi) per le memorie, toccando punte sul core di 2145 MHz in Kepler boost (frequenza non costante). Con queste frequenze abbiamo chiuso il 3DMark 2013 ottenendo i seguenti risultati (concentratevi sul Graphics score):

OC ASUS RTX 2080 Strix

Dopo il 3D Mark 2013 abbiamo registrato una temperatura massima di 53°C, con una temperatura ambientale all’interno del case di 23°C. Un risultato ottimo, anche se prevedibile per via della tipologia di dissipatore adottato, considerando anche che le ventole hanno raggiunto appena il 40% di rotazione massima durante il test. Eseguendo lo stesso test senza overclock abbiamo ottenuto una temperatura massima di 50°C con un regime di rotazione del 38%, circa 3 gradi in meno rispetto al test precedente, dato che sta ad indicare che questo dissipatore è in grado di tollerare overclock molto spinti. Per stressare al massimo il dissipatore abbiamo giocato per 2-3 ore consecutive a Battlefield 1 online ottenendo una temperatura massima senza overclock di 55°C con ventole al 42%, mentre impostando l’overclock dello screen precedente la temperatura massima raggiunta è stata di 58°C con ventole al 43%. In idle l’ASUS RTX 2080 Strix ha fatto segnare per le ventole un valore del 33%, con una temperatura di 35°C. Possiamo anche attivare una modalità 0dB attraverso GPU Tweak ed impostando il bios su Q Mode, tramite lo switch presente sulla scheda, che farà azionare le ventole solo al superamento dei 55°C. Attivando questa funzione le temperature in idle rimangono comunque sui 50°C.

Vi lasciamo due grafici che illustrano meglio ciò che abbiamo detto fino ad ora e che confrontano le varie schede video da noi recensite. Ricordiamo che le ventole sono state impostate su Auto:

temp  tempcomparative

Abbiamo comparato i consumi di questa scheda video con altre VGA che abbiamo recensito ultimamente in modo da indirizzarvi meglio nell’acquisto, vi lasciamo il grafico per una migliore illustrazione:

consumi


Oro HD new

Prestazioni 4,5 stelle   

Ideali per giocare al massimo in 2K ma anche per iniziare a togliersi qualche soddisfazione in 4k. Inoltre la VRAM GDDR6 da 8GB ci permette di giocare a qualsiasi titolo senza compromessi su texture ed effetti grafici. Infine l’ottimo dissipatore consente di tenere a bada le temperature e di conseguenza di evitare il thermal throttling.

Overclock  4,5 stelle  

Come la sorella maggiore, anche il modello “liscio” si conferma un ottimo prodotto per overclockers, infatti abbiamo superato agevolmente i 2000 MHz in Kepler Boost, mantenendo temperature davvero basse grazie all’ottimo dissipatore equipaggiato.

Qualità  4,5 stelle Sempre l’ottima qualità a cui Asus ci ha abituato da alcuni anni, infatti presenta un ottimo dissipatore, un bel backplate ed è prodotta con un particolare processo produttivo (tecnologia Auto-Extreme) che garantisce una maggiore qualità del prodotto finale. Da segnalare la presenza di coil-whine, che può risultare fastidioso se si gioca senza cuffie.
Prezzo  4 stelle  Lo street price di questa scheda è di circa 840€, circa 100€ in più rispetto alle RTX 2080 di altre marche ma anche rispetto ad altri modelli della stessa Asus. Purtroppo la qualità e le funzionalità extra si pagano.
Complessivo  4,5 stelle  

Concludendo l’ASUS RTX 2080 Strix è una scheda video ideale per chi vuole giocare in 2K a 144Hz ed iniziare a sperimentare veramente il 4K, senza scendere a troppi compromessi. Questo prodotto sarà in grado di darci ottime soddisfazioni in overclock, consentendoci di superare agilmente la barriera dei 2000 MHz sul core in Kepler Boost, impostando il voltaggio a +100 e il power-limit a 125. Questi risultati sono resi possibili anche all’ottimo dissipatore con cui è equipaggiata, che riesce a raggiungere contemporaneamente un duplice obiettivo: temperature basse e bassa rumorosità. Questa scheda video, a causa delle sue generose dimensioni, è compatibile solo con case di discrete dimensioni e con un buon sistema di ventilazione. La scheda in questione presenta anche delle chicche non trascurabili, come: la possibilità di “switchare” BIOS (da P mode a Q mode), bottone per spegnere led RGB, NVLINK, backplate in alluminio e un sistema di dissipazione semifanless. Lo street price di questa scheda si assesta sui 840€, un prezzo leggermente superiore alle concorrenti ma pienamente giustificato dalle caratteristiche che racchiude.

Pro

  • Buone prestazioni in overclock
  • Prestazioni eccellenti
  • Silenziosa e con ottime prestazioni termiche
  • Qualità costruttiva ottima
  • Semi-fanless
  • Personalizzazione Aura

 

Contro

  • Prezzo leggermente elevato
  • Cover in plastica
  • Coil-whine

 Si Ringrazia ASUS per il sample fornitoci.

Angelucci Gianluca

 

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