ASUS R9 290X Matrix Platinum, Hawaii XT preparato per l'azoto

DSC02657-19 MediumCiao a tutti da Xtremehardware.com, quest’oggi andiamo ad analizzare e a vedere nel dettaglio la nuova ASUS R9 290X Matrix Platinum, creata appositamente per gli utenti appassionati di OC estremo. Stiamo parlando di una famiglia di schede ormai famosa per tutte le funzioni implementate onboard per aiutare i possessori a infrangere record mondiali di overclock. Andiamo a vedere come si comporta nei nostri benchmark e come sale in overclock.

 

 

 

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ASUSTek Computer Inc. è una compagnia taiwanese fondata nel 1989 da Ted Hsu, TH Tung, Wayne Hsieh e MT Liao che è riuscita sin da subito a farsi apprezzare nel mercato delle schede madri grazie a prodotti di eccellente qualità e dall'utilizzo di soluzioni innovative. Con il passare degli anni è riuscita ad entrare anche nel mercato delle schede video dove ha riscosso notevole successo attraverso moltissimi riconoscimenti in tutto il mondo e una community sempre più grande e unita.

Attualmente è un vero punto di riferimento per qualsiasi settore desktop anche grazie alla sua serie "estrema" Republic Of Gamers (ROG) che, come suggerisce il nome, è dedicata ai gamers più esigenti ma soprattutto agli overclockers.

In passato abbiamo già provato schede ASUS dotate del Direct CU II, l’acclamato sistema di dissipazione ad aria con heatpipes a diretto contatto con la GPU, ma per questa recensione si presenta leggermente modificato nell’estetica rispetto alle altre schede che ne sono equipaggiate. Nel corso di questa recensione cercheremo di vedere se il medesimo dissipatore può entrare in crisi dovendo dissipare una GPU che scalda e consuma davvero molto.

Vi diamo subito un’anteprima della scheda con il consueto video di unboxing:

 

ASUS R9 290X Matrix Platinum Prodotto recensito da Angelucci Gianluca in data 12 Maggio 2014. Voto: 4,0. Prezzo medio in Italia 639€

ASUS R9 290X Matrix Platinum, specifiche tecniche e bundle

Vi mostriamo la famiglia delle schede R9 di fascia alta:

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Come possiamo vedere dalla tabella la scheda oggetto della recensione odierna è la scheda di punta di AMD non dual-GPU. Infatti possiede la variante Hawaii XT dei nuovi chip GPU AMD, il quale può vantare ben 2816 stream processors operanti a una frequenza massima di 1050 MHz, ben +50 MHz rispetto alla soluzione reference, inoltre anche le memorie sono  overcloccate di fabbrica a 5400 MHz, quindi 400 MHz in più rispetto la soluzione stock. Le 176 TMU, le 64 ROPs e la bandwidth di 345GB/s rendono questa scheda perfetta per il gioco in WQHD. A differenza della R9 290X stock, la nostra scheda richiede due connettori di alimentazione 8-Pin, ciò è dovuto all’overclock di fabbrica che fa raggiungere a questa scheda un TDP di circa 400W quando utilizziamo la scheda al massimo delle sue potenzialità.

 

Andiamo ora ad analizzare brevemente la confezione della R9 290X Matrix Platinum e il bundle che accompagna il prodotto. La confezione è la tipica confezione massiccia delle schede serie ROG infatti presenta una forma rettangolare, è di colore rosso e infine presenta una maniglia superiore per agevolare il trasporto. Nella parte frontale troviamo il nome della scheda, il nome della serie e il logo ASUS accompagnato da quello ROG. La confezione si apre a mo’ di libro dove troviamo nella parte superiore diverse didascalie che ci spiegano in modo semplice le caratteristiche peculiari di questa scheda, mentre nella parte inferiore troviamo una piccola finestra che ci permette di vedere il prodotto prima dell’acquisto.

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Nella parte posteriore troviamo l’immagine della scheda scomposta, in modo da farci capire come è strutturato il dissipatore DirectCU II montato su questa scheda. Più in basso, troviamo indicate le specifiche tecniche e le uscite video presenti sul prodotto. Infine è segnalato che la scheda è accompagnata da 3 anni di garanzia del produttore.

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Togliendo il cartone esterno troviamo la scheda protetta da una copertura in plastica trasparente e da delle imbottiture di spugna. Tolta questa ultima protezione, possiamo finalmente vedere la scheda e il bundle accompagnatorio.

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Il bundle che accompagna questa scheda non è ricco come ci avevano abituato le vecchie serie Matrix ed è composto da:

CD driver

Manuale

2 adattatori 6pin ad 8pin

    Sticker ROG in metallo

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ASUS R9 290X Matrix Platinum, analisi in dettaglio

Prima di passare all’analisi minuziosa del prodotto vi forniamo le dimensioni della scheda video in quanto molto importanti per capire se il nostro case è adatto ad ospitarla. Le dimensioni dell’ASUS R9 290X Matrix Platinum sono di 297(L)X152(W)X40(H) mm; la scheda occupa 2 slot PCI, un deciso passo avanti in termini di compatibilità rispetto a precedenti versioni tri-slot. Sarà altrettanto valido in termini di temperature? Come possiamo vedere dalle prime foto il dissipatore montato su questa scheda, uguale nella sostanza al DirectCU II montato su altre recenti top di gamma di casa ASUS, è equipaggiato da ben 2 ventole da 90mm, di cui una è la famosa ventola CoolTech montata per la prima volta sulla GTX 670 Mini. La cover è in materiale plastico e si presenta con la parte centrale in colorazione nera opaca, con il logo ROG bianco posto all’inizio della scheda, e con i bordi della cover in colorazione rossa. Le due ventole da 90mm vanno a raffreddare le lamelle di alluminio del radiatore sottostante, verniciato per questa scheda in nero opaco. Il calore viene trasmesso dalla GPU al corpo radiante tramite heatpipes in rame, sempre verniciate in nero opaco. Le heatpipes presenti in questa scheda sono 5: una heatpipe da 10 millimetri a diretto contatto con la GPU, due da 8 millimetri e due da 6 millimetri. Per quanto riguarda la sezione di alimentazione VRM, essa è composta da ben 14 fasi Super Alloy Power gestite da un controller digitale DIGI+ proprietario di ASUS, ben 6 in più rispetto alla soluzione classica R9 290X DirectCU II. La dissipazione di questi elementi è affidata a un piccolo dissipatore in alluminio passivo, in colorazione nera. Le RAM Elpida presenti su questa scheda non sono dissipate e il modello esatto è W2032BBBG-6A-F.

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Esaminando la parte superiore del prodotto, notiamo: i due connettori di alimentazione da 8pin con relativi LED di funzionamento, una staffa in metallo di colore nero per impedire al PCB di flettere sotto il peso del dissipatore, switch per la modalità LN2, il LED ROG che ci segnala il carico della GPU oltre ad avere un ottimo ruolo estetico ed infine notiamo la mancanza dei connettori Crossfire, che sono stati eleminati in favore di una tecnologia che sfrutta gli slot PCI Express per lo scambio dei dati tra le due GPU, senza per questo sacrificarne la banda disponibile.

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Girando la scheda mettiamo in mostra il bellissimo backplate in alluminio spazzolato di colore nero che equipaggia questo prodotto, sul quale sono impressi in bianco il logo ASUS e Matrix. Come in tutte le schede video Asus custom, i connettori di alimentazione presentano posteriormente dei LED che ci segnalano il corretto inserimento dei cavi della PSU. Purtroppo dobbiamo segnalare la presenza del bollino di garanzia posto su una delle viti posteriori, quindi non potremmo cambiare pasta termica, montare un dissipatore aftermarket, un waterblock  e soprattutto un tolotto senza perdere la garanzia. La R9 290X Matrix, come altre ASUS custom, ha alcune parti del PCB posteriore esposte in modo da permettere di accedere a punti di controllo e gestione del voltaggio, situati nella parte finale della scheda, ma a differenza delle altre schede ASUS questo prodotto è dotato di features uniche che si possono abilitare tramite switch presenti sulla parte posteriore, come safe mode e memory defroster. Quest’ultimo per funzionare richiede l’alimentazione di un molex ausiliario come si può vedere dalle foto. Infine possiamo notare che il PCB di questa scheda non rispecchia le dimensioni standard delle R9 290X reference. Infatti, notiamo che la scheda è molto più alta, ciò al fine di ospitare le 14 fasi di alimentazione, operazione davvero difficoltosa su un PCB caratterizzato da dimensioni standard.

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La parte inferiore della scheda presenta le 4 heatpipes in rame verniciate di nero e possiamo notare che la sezione VRM è raffreddata da un dissipatore passivo in alluminio.

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Per quanto riguarda le uscite video, disponiamo di due prese DVI-D, una HDMI e una DisplayPort.

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ASUS R9 290X Matrix Platinum, sistema e metodologia di test

Abbiamo testato la scheda oggetto della review odierna con il seguente sistema di prova per quanto riguarda i benchmark e i giochi:

sistema

 

Vi mostriamo il nostro PC per i test:

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Queste le applicazioni interessate:

 

Benchmark Sintetici:

  • 3D Mark 2013
  • Specviewperf 12
  • Unigine Heaven 4
  • ComputerMark

 

Giochi dx11:

  • Crysis 3
  • Tomb Raider
  • Rome 2 Total War
  • Sniper V2
  • Battlefield 4
  • Bioshock Infinite
  • Metro 2033

 

I test sono stati eseguiti sulla piattaforma descritta nella precedente tabella, utilizzando come Sistema Operativo Microsoft Windows 7 x64. Il processore inoltre è stato portato alla frequenza di 4 GHz per garantire una comparativa più precisa con le altre schede video testate in precedenza dalla redazione, per evitare colli di bottiglia derivanti dalla CPU e variazioni di frequenza dovute a una diversa gestione del Turbo Boost.

I test sono stati eseguiti utilizzando i driver AMD 14.4 Beta.


3D Mark 2013

Ultimissimo Benchmark di casa Futuremark deve la sua particolarità al fatto di essere multipiattaforma, anche se al momento è ancora in fase di programmazione in futuro sarà possibile mettere a confronto anche le prestazioni degli Smartphone. La suite è composta principalmente da 3 test inerenti alle fasce basse, medie e alte di pc, nel nostro caso abbiamo eseguito il Benchmark Cloud Gate (fascia media) e Fire Strike (fascia alta) creato in collaborazione con MSI.

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Specviewperf 12

Questo Benchmark sfrutta i motori grafici di applicativi professionali come CAD e DCC. Il test fornisce un quadro generale sulle prestazioni delle attuali schede grafiche fornendo una valutazione sul reale comportamento in un dato benchmark.  La valutazione avviene tramite la visualizzazione di Demo interattive in cui si va a simulare spostamenti o interazione con i modelli tridimensionali.  Questo software ci fornirà i dati in un sistema di grafici per  singoli test e globale.

I test che vengono eseguiti sono i seguenti:

  • Catia - Dassault Systèmes
  • Creo
  • Energy
  • Maya – Autodesk
  • Medical
  • SolidWork - Dassault Systèmes
  • Showcase
  • Siemens NX

catia  creo  energy  maya  medical  solidworks  showcase  snx


Unigine Heaven 4.0

Unigine ha presentato l’ultima versione del suo benchmark DirectX 11 nei giorni scorsi, che permette agli utenti di provare la propria scheda video con le nuove librerie grafiche. Basato su motore Unigine, Heaven supporta schede video DirectX 11, DX 10, 9, OpenGL e il 3D Vision Surround di Nvidia. Il benchmark è stato testato in DX11 e con tessellation su Extreme.

unigine4


ComputeMark

E' il primo benchmark che misura la capacità computazionale degli shaders in ambiente Windows in DX 11 delle nuove VGA. E' il primo benchmark only DX11.

computemark


Metro 2033

Metro 2033 è un videogioco d'azione che combina elementi dei survival horror e degli sparatutto in prima persona. il gioco è basato sul romanzo Metro 2033 dello scrittore russo Dmitry Glukhovsky. È stato sviluppato da 4A Games in Ucraina e pubblicato nel marzo 2010 per Xbox 360 e Microsoft Windows. Si è nella città di Mosca nell'anno 2033. In seguito ad una catastrofe nucleare, i sopravvissuti sono costretti a vivere nelle metropolitane della capitale russa, organizzati in stazioni simili a città stato. In quest'ultime si respira un'atmosfera opprimente e angosciante. Il buio cela molte insidie, tra le quali la frequente possibilità di imbattersi in mostruose creature che popolano le stazioni. La minaccia principale è rappresentata dai Tetri, definiti come i nuovi homines, "vincitori della battaglia per la sopravvivenza", e destinati ad ereditare la Terra.

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Crysis 3

Il team Crytek torna con un altro capolavoro, dopo il successo della serie Crysis, con il terzo capitolo della serie. Uno dei più amati giochi da parte della comunità ludica. La trama si svolge in una New York ambientata nell'anno 2042. Dopo i fatti accaduti nel 2023, la città è stata messa in quarantena sotto una grossa cupola (Liberty Dome) per contenere i Cef e Prophet il quale, in stato di criogenizzazione, fa un sogno sul futuro del pianeta e della razza umana. Al termine del sogno viene liberato da Psycho, il quale lo aiuta a fuggire e gli spiega che in quegli anni di assenza la C.E.L.L. ha ottenuto il potere sugli Stati Uniti grazie al colpo di stato di Washington e che New York oramai non è altro che una giungla post-apocalittica; infatti la città è stata rinominata New York 2.0. Il compito di Prophet sarà quello di aiutare Psycho ad eliminare la C.E.L.L., la quale senza saperlo ha involontariamente riportato in vita i Cef e il Cef Alfa.

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Abbiamo aggiunto per questo gioco anche un analisi dei frametimes, sull'asse delle ordinate vengono riportati i millisecondi per generare un  frame, mentre sull'asse delle ascisse sono riportati i frame campione. Il miglior risultato è ottenuto dalla scheda che ha meno oscillazioni sull'asse dei millisecondi. Ecco a voi il grafico:

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Tomb Raider

Questo gioco è stato sviluppato da Crystal Dynamics, la nota software house statunitense e pubblicato da Square Enix. Questo nuovo episodio non è in alcuna maniera collegato ai capitoli precedenti della saga, è un nuovo inizio per la serie stessa, che narra delle origini di Lara Croft, presentando una protagonista di ventuno anni non ancora forgiata ed esperta. Il gioco è uscito il 5 marzo 2013 per Playstation 3, Xbox 360 e Microsoft Windows. Ancor prima della sua uscita, Tomb Raider è stato accolto in maniera positiva dalla critica specializzata internazionale. Questo Tomb Raider è il primo gioco della serie ad aver ricevuto il rating M (Mature: vietato ai minori) dall'Entertainment Software Rating Board, vista la presenza di svariati contenuti violenti, quali sangue, violenza e linguaggio forte.

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Rome 2 Total War

Total War: Rome II è un videogioco di tipo strategico a turni con elementi di tattica in tempo reale e arcade. È l'ultimo capitolo della serie Total War, annunciato il 2 luglio 2012 dalla società distributrice SEGA. Prodotto dalla Creative Assembly, costituisce il sequel del primo capitolo Rome: Total War, distribuito nel 2004. Il gioco è globalmente disponibile dal 3 settembre 2013. Il gioco è ambientato nella Roma antica e attraversa il corso della storia romana dall'epoca repubblicana all'età imperiale, consentendo di creare un impero su larga scala come per i precedenti capitoli. Il gioco ha un profilo più gestionale, vede l'implementazione di caratteristiche e potenzialità mai attuate per nessun altro Total War precedente, e l'utilizzo di un nuovo motore grafico che consente maggiori dettagli al netto di ulteriori potenziamenti della componente hardware (consentendo requisiti di gioco simili a quelli di Shogun 2), accanto a maggiori dettagli che introducono una più forte esperienza di realismo.

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Sniper Elite V2

Sniper Elite V2 è un videogioco  di tipo Tattico/Sparatutto con visuale in terza persona sviluppato da Rebellion Developments e pubblicato nel maggio del 2012 da 505 games su multipiattaforma: Xbox 360, Playstation 3 e PC. Il gioco è un remake del primo Sniper Elite risalente al 2005.Una novità molto particolare introdotta nel gioco è la X-Ray Kill Cam che si attiva quando il giocatore mette a segno un colpo particolarmente spettacolare. La telecamera segue il proiettile nel corso di un bullet time  mostrando la penetrazione durante il raggiungimento del colpo sul bersaglio nel momento in cui entra nelle carni del nemico, perforando eventualmente ossa e organi interni.

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Battlefield 4

Battlefield 4 (abbreviato BF4) è un videogioco sparatutto in prima persona sviluppato da DICE e pubblicato da Electronic Arts e da SEGA per il Giappone. È stato pubblicato il 31 ottobre 2013 per Playstation 3, Xbox 360, Microsoft Windows, il 22 novembre per Xbox One e il 29 novembre per PlayStation 4. È il dodicesimo capitolo della serie Battlefield e un seguito diretto di Battlefield 3, pubblicato nel 2011. È il primo videogioco della serie Battlefield ad utilizzare il nuovo motore grafico Frostbite 3. Una delle più importanti feature inserite nelle mappe multyplayer è il Levolution, che ci permette di cambiare la conformazione delle mappe nel corso del gioco.

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Abbiamo aggiunto per questo gioco anche un analisi dei frametimes, sull'asse delle ordinate vengono riportati i millisecondi per generare un  frame, mentre sull'asse delle ascisse sono riportati i frame campione. Il miglior risultato è ottenuto dalla scheda che ha meno oscillazioni sull'asse dei millisecondi. Ecco a voi il grafico:

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Bioshock Infinite

Si tratta di uno sparatutto in prima persona che ormai giunge al terzo capitolo della serie Bioshock. Sviluppato per piattaforme Microsoft Windows, Playstation 3 e Xbox 360, questo capitolo non è proprio il seguito dei precedenti ma ricalca comunque la modalità di gioco. Il giocatore impersona un ex-agente, Booker DeWitt, dell'agenzia investigativa che lo vede protagonista nel salvataggio di una ragazza che è rimasta intrappolata nella città galleggiante di Columbia nell'ambiente del 1912.

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ASUS R9 290X Matrix Platinum, API Mantle

Abbiamo effettuato anche qualche test con le nuove API Mantle supportate attualmente dai giochi Battlefield 4 e Thief mediante l’uso dei driver AMD 14.4 Beta. Abbiamo effettuato i test sia a frequenze stock che OC in Full-HD con i seguenti risultati:

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ASUS R9 290X Matrix Platinum, overclock, temperature e rumorosità

Andiamo ora a vedere come si comporta questa scheda in overclock. L’overclock, per chi non lo sapesse, consiste nel perseguire il miglioramento delle prestazioni di un componente elettronico di un elaboratore (in genere una CPU) mediante l'aumento della frequenza di clock rispetto a quella prevista dal produttore. Ricordiamo che la scheda oggetto della recensione odierna presenta un overclock di fabbrica di +50 MHz per quanto riguarda il core e +100 MHz per quanto riguarda le memorie. Vi ricordiamo brevemente le frequenze stock: 1050 MHz per il core e 1350 MHz per le memorie. Da queste frequenze, aumentando il voltaggio fino a 1.331v, siamo riusciti a raggiungere i 1150 MHz sul core e 1625 MHz per le memorie. Con queste frequenze abbiamo chiuso il 3DMark 2013 ottenendo i seguenti risultati:

oc final Large

Dopo il 3D Mark 2013 abbiamo registrato una temperatura massima di 72°C, una temperatura abbastanza elevata dato che il benchmark dura relativamente poco e le ventole hanno toccato il 40% di regime. Eseguendo lo stesso test senza overcloccare la scheda abbiamo ottenuto una temperatura massima di 65°C con ventole al 34%, ben 7 gradi in meno rispetto alla scheda overcloccata. Per stressare al massimo il dissipatore montato su questo prodotto abbiamo giocato per 3 ore consecutive a Battlefield 4 online ottenendo una temperatura massima senza overclock di 76°C con ventole al 44%, mentre impostando l’overclock dello screen precedente la temperatura massima raggiunta è stata di 82°C con ventole al 50%. In Idle la scheda viaggia sui 37°C con una TAMB di 24°C all’interno del case con paratia laterale aperta. Come possiamo vedere da quanto scritto sopra, le ventole della ASUS R9 290X si spingono facilmente oltre il 40% di regime non riuscendo comunque ad ottenere temperature abbastanza buone in rapporto al rumore emesso, basti pensare alla nostra prova di Battlefield 4 che fa raggiungere alla scheda gli 82°C!

Vi lasciamo un grafico che illustra meglio ciò che abbiamo detto fino ad ora:

temperature 290x


ASUS R9 290X Matrix Platinum, conclusioni

 

argento

 

Prestazioni 

 

4,5 stelle

 

Prestazioni eccellenti in Full-HD, inoltre ci consente di giocare a molti giochi in WQHD o triple screen senza problemi. Compete apertamente con la GTX 780, dove in Full-HD vanno pressoché identiche, mentre a risoluzioni più elevate e nei vari benchmark la R9 290X va decisamente meglio. La GTX 780 Ti invece vince rispetto alla R9 290X  in tutti i campi.

 

Overclock

 

4 stelle

 

Sinceramente ci aspettavamo di più da una scheda “nata” per l’overclock, certamente siamo riusciti ad ottenere un buon boost in termini di MHz ma niente di così esaltante. Potrebbe trattarsi di un sample poco fortunato, ma visto il costo ed il target di questo prodotto, ASUS dovrebbe adottare delle politiche di selezione delle GPU (GPU binning) per assicurare la massima soddisfazione all’utente finale. La Matrix Platinum andrebbe provata con raffreddamento ad azoto liquido per capirne davvero le potenzialità e l’utilità delle features esclusive, operazione che purtroppo ASUS non concede alle redazioni.

 

Qualità

 

3,5 stelle

 

Il dissipatore montato su questo prodotto è un esempio di ottimo design, molto bello a vedersi e anche funzionale, questo dicasi per esempio per il LED ROG che fa anche da LED di stato per indicare l’utilizzo della GPU. I componenti installati sul PCB sono di ottima qualità anche se avremmo voluto delle RAM più propense all’overclock, come Hynix o Samsung, e vedere questi componenti almeno dissipati da un dissipatore passivo in alluminio. Le temperature fatte registrare purtroppo non ci hanno entusiasmato.

 

Prezzo

 

3,5 stelle

 

Il prezzo non è il suo punto forte,circa 639 euro online, non tanto in valore assoluto ma quanto in relazione alle altre 290X custom che si trovano in media a 30-40 euro in meno

 

Bundle

 

4 stelle

 

Il bundle che accompagna il prodotto non è lo stesso a cui eravamo abituati per le precedenti Matrix, infatti abbiamo solamente: CD driver, manuale, 2 adattatori 6pin ad 8pin e infine uno Sticker ROG in metallo

 

Complessivo

 

4 stelle

 

 

L’ASUS R9 290X Matrix Platinum è un’eccellente scheda per il gaming a 1080p che ci consente inoltre di giocare molti titoli a risoluzioni più elevate senza problemi. Per quanto riguarda l’overclock questa scheda andrebbe provata sotto azoto liquido, che è il campo per cui è stata progettata, ma anche ad aria riusciamo ad ottenere un risultato più che buono anche se le temperature di esercizio si alzano di molto insieme al rumore emesso. Questa versione Dual Slot del Direct CU II sembra non riuscire a placare in modo efficiente i bollenti spiriti di Hawaii XT in overclock. Il design del prodotto è ottimo e farà la sua figura in ogni sistema in cui verrà montata, mentre per quanto riguarda la qualità abbiamo alti e bassi, infatti non ci è piaciuta la scelta di montare memorie Elpida su una scheda ideata per l’overclock e per di più di lasciarle senza dissipazione. Le due ventole da 90mm si fanno sentire e riescono a tenere a fatica temperature accettabili dopo anche poche minuti di benchmark. Il bundle non è purtroppo ricco come le vecchie Matrix dalla GTX 580 in su, ma lo stretto necessario è comunque presente. Il prezzo, superiore ai 600€ di certo non è il pezzo forte di questa scheda anche in confronto al prezzo della 290X DirectCU II, che offre poco meno rispetto alla Matrix per l’utente enthusiast. La R9 290X Matrix Platinum è sicuramente un prodotto affascinante ma di certo sconsigliabile per l’utente comune in cerca del miglior rapporto qualità/prezzo. E’ forse un must-have per l’overclock estremo, sulle cui prestazioni non possiamo però fornire test oggettivi. Interessante la garanzia di 3 anni, ma di sicuro l’overclocker estremo avrebbe apprezzato una garanzia estesa anche dopo la rimozione del dissipatore, ben sapendo il rischio che si corre operando con sistemi di raffreddamento sub-zero.

 

Pro

  • Overclock di fabbrica
  • Design
  • Voltaggio sbloccato
  • Qualità dei componenti adottati…

 

Contro

  • tranne che per le memorie
  • Bundle
  • Prezzo

 

Si ringrazia ASUS per il sample fornitoci.

Angelucci Gianluca