HD 7970: la bandwidth, l'overclock e la dissipazione termica. ASUS DC2T, GIGABYTE Windforce3 e Accelero Hybrid a confronto

00087 ARCTIC HYBRID7970 WWW.XTREMEHARDWARE.COMDopo aver pubblicato l’interessante recensione del dissipatore Arctic Cooling Hybrid 7970, oggi andremo ad approfondire molti discorsi correlati, tra cui il confronto diretto a livello termico di due dei più potenti modelli di 7970 in commercio, analizzeremo a livello prestazionale l’aumento di banda passante sulle 7970 in base al motore grafico di Shogun II, approfondendo il discorso relativo alla dissipazione dei VRM, confronteremo i dissipatori testati fin d’ora con il modello ASUS HD 7970 DC2T ed infine faremo un piccolo test con tre opzioni inerenti la dissipazione dei VRM, utilizzando anche un pad termico aftermarket Akasa. Buona lettura!

 

 

 

 

Questo sarà un articolo speciale, perché affronterà molti temi solo parzialmente interconnessi. Data la natura del nostro portale, il modding è di fondamentale importanza, ma prima di esso è fondamentale la conoscenza intrinseca dell’hardware su cui dobbiamo mettere le mani, con un occhio di riguardo ad uno dei fattori più importanti di tutti, la dissipazione termica. Nella stesura delle recensioni dei dissipatori a liquido si è resa manifesta la necessità di analizzare il comportamento dei VRM in quanto una buona parte dei portali di recensioni tendono a non riportare affatto questo parametro, che invece è determinante per il corretto funzionamento delle moderne schede video. Potevamo noi esimerci dal farlo, riportandovi informazioni parziali? Certo che no, ed è per questo che speriamo sia cosa gradita questo articolo accessorio.

Prima di procedere, vi mostriamo alcune foto generiche dei modelli analizzati.

 

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Nuova procedura del test di carico

 

Al fine dei test è stato scelto un modello di HD 7970 che avesse un ottimo dissipatore, un’ottima dissipazione anche per i VRM e soprattutto dei sensori per gli stessi. Abbiamo optato per il modello Gigabyte 797OC-3GD avente il dissipatore Windforce III, con tre ventole da 80mm, uno dei migliori tra i dissipatori aftermarket.

 

 

Ricapitoliamo dunque le specifiche tecniche, i voltaggi ed i settaggi delle schede grafiche che ci serviranno al fine dei test:

 

 

specifiche vga

 


 

Caratteristiche Tecniche comparate

 

Qui analizzeremo le caratteristiche tecnichedell’ Hybrid in rapporto all’ Asus DC2T, al dissipatore Windforce 3 Gigabyte ed a quello AMD Reference:

 

 specifiche dissipatore

 

*: nelle successive revisioni, precisamente la Arctic Cooling Accelero Xtreme III, la G1 è stata ritirata dal commercio e sostituita con Pad termici.

**: in questo caso ci si riferisce alle due ventole in dotazione, la prima da 80mm direttamente correlata ai VRM, che opera da 900 a 2000RPM, mentre la seconda è una 120mm, da 400 fino a 1350RPM, che invece dissipa il radiatore. Al fine die test come vedremo saranno utilizzate anche altre configurazioni, al fine di spremere il dissipatore fino all’ultimo grado centigrado !

 


 

Asus DC2T-3GD5 vs Gigabyte 797OC-3GD

 

In questo capitolo osserveremo i due dissipatori e li metteremo a confronto. Partiamo dal PCB della scheda video ASUS 797DC2T “TOP”:

 

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Qui invece osserviamo il dissipatore del modello ASUS, dopo un utilizzo di qualche mese in un ambiente polveroso. Come si nota, sono presenti dei pattern che mostrano chiaramente che la superficie dissipata non è uniforme, e questo come vedremo porterà a qualche problema anche sui VRM.

 

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Ora invece vi mostriamo i due dissipatori, Gigabyte ed Asus a confronto:

 

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Particolare della dissipazione dei VRM della Asus

 

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Abbiamo anche misurato il diametro delle heatpipes, prima Asus e poi Gigabyte:

 

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Ora dei particolari dell’impronta della pasta termica sulla base di contatto:

 

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Ecco una buona base per un contatto ottimale:

 

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La soluzione Asus, come si evince, sembra essere leggermente più potente, anche se come vedremo la situazione si complica per via di un design, se vogliamo, non idoneo alla dissipazione specifica delle fasi di alimentazione delle 7970. Il modello Gigabyte, date le tre ventole di minor diametro rispetto alle Asus, risulta invece essere più adatto a questa scheda grafica, ed infatti viene enormemente premiato anche sulla dissipazione delle fasi. Il problema, se vogliamo, è anche che Asus ha dotato il modello TOP di più fasi, e questo, unito alla problematica della dissipazione sulle componenti secondarie, ha peggiorato i risultati complessivi. Bisogna inoltre considerare un alto fattore importante che è il numero di slot occupati: la Asus sfrutta un sistema di dissipazione tri-slot, contro circa 2 slot e mezzo del dissipatore della Gigabyte. L’ingombro della scheda video diventa fondamentale quando dobbiamo installare più di una scheda video.

 


 

Confronto con la Gigabyte ed heatsink

 

Come si vede dalle foto qui sotto, la scheda Gigabyte invece presenta una piccola placca dissipante, che viene raffreddata meglio da una ventola da 80mm, a grandi RPM, posta esattamente sopra i VRM.

 

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Qui potete osservare i dissipatori passivi forniti con l’Arctic Hybrid, dalla larghezza ridotta:

 

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Qui invece il modello con larghezza maggiore e più superficie dissipante, che però collide con un condensatore nella parte finale, il che porta a dover montare altri modelli, ed anche ad orientarli diversamente

 

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Sarebbe anche possibile installare gli eccellenti modelli Enzotech in rame. Consigliamo di installare l’ultimo dissipatore passivo con una leggera piega dell’ultima aletta, per via dell’impatto con il condensatore. Nelle ultime foto potete osservare le varianti.

 

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Confronto con il Corsair H70 e con il dissipatore WINFDORCE 3

 

In questo capitolo analizzeremo sommariamente il dissipatore HYBRID in relazione ad un altro modello potenzialmente simile, ma in realtà ben diverso, ovvero il Corsair H70, per CPU (oltre a questo analizzeremo anche il dissipatore stock della Gigabyte 797-OC-3GD, però nei prossimi capitoli). L’H70 presenta tubazioni di differente tipologia, ma soprattutto una pompa ad elevato profilo, e non ultima per importanza, una lunghezza delle tubazioni davvero molto contenuta. Più che le performance è proprio questo parametro a rendere facile l’installazione di questo dissipatore, ed infatti Arctic Cooling / Asetek, ha fatto un lavoro eccellente nella progettazione in quanto le tubazioni sono molto lunghe. Oltre a questo la pompa dell’H70, e probabilmente anche la struttura del waterblock stesso, sono meno avanzate di quelle presenti nell’ Hybrid, e conseguentemente anche nell’ Antec 620. Questo discorso si è reso evidente in quella recensione, dove questo modello risultava essere competitivo anche con il Corsair H100. Nel campo dei dissipatori CPU e VGA hanno avuto sviluppi diversi, ma molti dei principi per forza di cosse sono stati in comune, ed ora sembra che le due strade si stiano intrecciando.

 

Alcune fotografie dell’H70:

 

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In termini di moddabilità, al massimo vi consigliamo l’acquisto dell’Antec 620, qualora vogliate moddarlo, però sappiate che l’Accelero HYBRID rappresenta il primo tentativo di integrazione di questi due mondi, ed il primo successo in tal senso, escludendo le soluzioni PNY che sfortunatamente non abbiamo provato di persona. Vi mostriamo un paio di fotografie che confrontano la base dei due modelli:

 

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Purtroppo per ragioni di tempo non ci è stato possibile testarlo sulla 7970 Gigabyte, ma comunque sia data la lunghezza dei tubi, non sarebbe stato nemmeno utile. Vi consigliamo di orientarvi verso un Antec 620 e potete aspettarvi prestazioni simili all’Hybrid, anche se comunque quest’ultima soluzione è perfettamente compatibile, avanzate e comprende tutto il necessario per il funzionamento corretto della scheda grafica. Con lavori di modding non sempre si riesce a fare un bel lavoro, fate molta attenzione !

Il problema dei radiatori può essere uno: la polvere. Giudicate voi stessi, dopo 6/8 mesi di lavoro:

 

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Ora parliamo del Windforce3, le cui caratteristiche sono visionabili qui:

http://www.gigabyte.com/microsite/275/home.html

 

Rappresenta uno dei dissipatori migliori in assoluto per questi modelli, surclassando anche l’ASUS DCII e mettendo in seria difficoltà il Twin Frozer III MSI. Oltretutto, è uno dei modelli più silenziosi, leggermente meno di altre soluzioni al massimo del regime, ma comunque fortemente silenzioso. Presenta caratteristiche di tutto rispetto e come vedete è uno dei più possenti. Sarà in grado di reggere testa all’HYBRID ? Sarete voi disposti a cambiare questo modello per l’HYBRID ? Può sembrare assurdo, ma dinanzi alle potenzialità di quest’ultimo, anche contro il Windforce3, Arctic Cooling è riuscita a farci venire qualche grattacapo. Il non Plvs vltra della dissipazione per VGA merita rispetto, e nella pagina seguente scoprirete le motivazioni.

Dopo tutto questo, le premesse, le analisi, siete pronti per osservare i risultati ? Procediamo.

 


 

Sistema e metodologia di test, pt I

 

 Questa è la nostra piattaforma di test

 

 
sistema
 
 
 

Come test termici verrà utilizzato Furmark 1.8 extreme burning, mentre come settaggi delle schede grafiche saranno standardizzati questi valori: 7970@1GHz/1375MHz mentre a sinistra potrete osservare i modelli esaminati, a cui seguono le impostazioni del test, ed il risultato a destra.

  1. windforce3 @ 25% @ 1000/1375 MHz core – FALLITO (Temperatura elevata)
  2. windforce3 @ 50% (2859 RPM) – Nessun problema
  3. windforce3 @ 100% (4588 RPM) – Nessun problema
  4. windforce3 @ AUTO% (3840 RPM) – Nessun problema
  5. ac hybrid 7970 @ 0% (PASSIVO) – In Ascesa, FALLITO
  6. ac hybrid 7970 @ 25% (fan) – In Ascesa, al limite
  7. ac hybrid 7970 @ 60% (fan) – Nessun problema
  8. ac hybrid 7970 @ 100% (1350 RPM) – Nessun problema
  9. asus dc2top @ AUTO% (1940 RPM) – Nessun problema ma VRM elevati
  10. asus dc2top @ 100% (3389 RPM) – Nessun problema, ma VRM elevati

 

Come test termici in overclock verrà utilizzato Furmark 1.8 extreme burning ma solo per la Gigabyte 797OC-3GD in quanto la Asus, per limitazione del BIOS, non sale oltre 1125MHz. Le frequenze della Gigabyte saranno quindi Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo./1375MHz

  1. windforce3 @ 50% (fan) @ 1200/1375 MHz core – FALLITO, temperatura troppo elevata
  2. windforce3 @ 100% (fan) @ 1200/1375 MHz core – PASSATO, ma VRM elevati
  3. ac hybrid 7970 @ 25% (fan) @ 1200/1375 MHz – FALLITO, temperatura troppo elevata
  4. ac hybrid 7970 @ 60% (fan) @ 1200/1375 MHz – PASSATO, ma VRM al limite
  5. ac hybrid 7970 @ 100% (1350 RPM) @ 1200/1375 MHz – PASSATO, ma VRM al limite

 

Il piano originario era testare la 797OC-3GD anche a 1300MHz, purtroppo anche qui per una limitazione del BIOS non permette di andare oltre il valore 1200MHz, quindi per esigenze di test ci limitiamo a testare quella frequenza, che comunque rappresenta un incremento del 29% rispetto ad una HD 7970 reference AMD. Precisiamo che 1300MHz sono un risultato fantastico, e difficilmente ottenibile con soluzioni reference oppure anche custom, come questa. Sicuramente modificando il BIOS è possibile andare oltre questo valore, ma non è questo il nostro fine in quanto come al solito vi mostriamo ciò che anche voi potete osservare nelle vostre piattaforme, senza limitazioni di sorta. Ci teniamo a precisare che i VRM delle HD 7970 tendono a scaldare moltissimo e già con overclock di 1150/1200MHz, con una soluzione del genere, si arriva a risultati molto elevati. Non consigliamo di andare oltre le frequenze di 1100MHz, per un utilizzo daily. Ad ogni modo c’è da considerare anche il fatto che si è utilizzato uno dei software più impegnativi di tutti quindi a maggior ragione, il nostro test è estremo. Se volete overcloccare controllate le temperature prima sui VRM, e poi sul Core.

 


 

Metodologia di test e frequenze, pt II

 

Questi sono i settaggi alle differenti frequenze:

 

 

settaggi gigabyte

 

settaggi asus

 

 

Giusto per informazione vi mostriamo anche il numero di ventole per ogni dissipatore:

 

 

dissipatori utilizzati

 

*Nota: in riferimento al test di Shogun II total War.

 

I dissipatori quindi verranno testati in load associando le misurazioni in dBA, ma con diversi settaggi fissi, tra cui il 25, 50 e 100% di utilizzo, con una Tamb pari a 24.5 gradi centigradi (più o meno un grado centigrado di scarto). Abbiamo misurato le temperature in idle e in full load con il software GPU-Z, riportando le temperature del sensore ShaderCore. Le temperature in full load sono state misurate dopo 25-30 minuti di stress con il noto software Furmark (massimo stress e consumo), benchmark noto per la sua capacità di stressare pesantemente la GPU, ben più di qualsiasi videogioco. Le misurazioni in idle sono oscillate tra i 32 ed i 34 gradi centigradi, quindi dato il funzionamento del power tuning AMD si sono rese irrilevanti. In merito alle frequenze della GPU abbiamo utilizzato il profilo stock Gigabyte, ovvero 300MHz in IDLE e 1000MHz sotto carico, per quanto riguarda il core. Come abbiamo già detto le misurazioni sono state effettuate con velocità della ventola impostata al 25, 50 e 100%, utilizzando le regolazioni da MSI Afterburner, La pasta termica usata è l’Arctic Cooling MX-4.

La scheda video ASUS DC2T-3GD5 ha come voltaggio base 1.112V mentre la Gigabyte 797OC-3GD ha 1.174V. Date le temperature sotto carico della Asus DCII TOP, abbiamo fatto un ulteriore test abbassando il voltaggio, per vedere di quanto potessero abbassarsi le temperature. Data la circuiteria addizionale, e probabilmente un’aerazione particolarmente blanda in quel settore, le temperature purtroppo sono egualmente elevate, sebbene leggermente inferiori con 1.07V. Oltre a questo ovviamente sono state confrontate ai loro voltaggi di riferimento. Questo è il risultato

 

asus107v

 


 

Test di Bandwidth, GCN in overclock !

 

Oltre ai test di temperatura saranno fatti anche quelli di performance, misurando lo scaling teorico e pratico, con diversi settaggi delle RAM. Si ritiene che una HD 7970 non sia bandwidth limited, giusto? Verifichiamolo sul campo allora.

 

 

sistema1

 

Verrà utilizzato il benchmark integrato di SHOGUN II nella modalità DX11 con settaggi “1080P”; facciamo presente che i settaggi sono standard e prefissati quindi sono gli stessi che voi, con un click, potrete testare sulle vostre piattaforme. Data la necessità di utilizzare questa metodologia, aperta alla community per eventuali ripetizioni dei test da parte di terzi, non è stato possibile attivare l’impostazione SSAO, che però d’altronde è davvero impegnativa per qualsiasi scheda grafica. Oltre a questo, le impostazioni 1080p non prevedono l’utilizzo né di AA, né di AF, quindi lo specifichiamo. Ora vi mostriamo l’elenco dei test che verranno eseguiti:

 

Test di performance:

  1. 900/685 MHz - 131GB/s banda passante
  2. 900/1042 MHz - 200GB/s banda passante
  3. 900/1460 MHz - 280GB/s banda passante
  4. 1000/685 MHz - 131GB/s banda passante
  5. 1000/1042 MHz - 180GB/s banda passante
  6. 1000/1460 MHz - 280GB/s banda passante
  7. 1200/685 MHz - 131GB/s banda passante
  8. 1200/1042 MHz - 180GB/s banda passante
  9. 1200/1460 MHz - 280GB/s banda passante
  10. Test massimo di overclock

 

Come calcolare l’ampiezza di banda passante della memoria RAM?

( Memory Frequency * VGA RAM Bus widht ) / 2

 

Es: 1.4GHz * 384bit = 537600 / 2 = 268.8 GB/s

 

Con questo calcolo si possono fare stime qualora GPU-Z non dovesse rilevare l’ampiezza della banda passante, come è successo nel nostro caso.

 

Nota sulla dissipazione dei VRM e dei moduli RAM:

Facciamo presente che per esigenze di test è stato utilizzato il dissipatore dei VRM della 797OC-3GD proprietario Gigabyte, questo sia per facilitare le misurazioni, che standardizzarle. Inoltre se non fosse stato fatto così, sarebbe stato difficile fornire una comparativa sulla sola efficienza di dissipazione termica dei dissipatori in esame. Inoltre, così facendo, si mostra il comportamento, a parità di dissipazione, dei differenti sistemi che abbiamo analizzato. Questo per quanto riguarda i VRM, per i moduli RAM invece nel primo caso è stato utilizzato il dissipatore reference Gigabyte e nel caso invece dell’Hybrid, per forza di cose, si sono dovuti utilizzare i dissipatori passivi forniti dalla casa madre, in associazione però agli ottimi PAD TERMICI aftermarket AKASA, che consigliamo per la praticità, le prestazioni e l’applicazione, oltre alla perfetta e facile rimozione senza residui.

 


 

Risultati del test, tabella

 

Ricordiamo alcuni punti chiave:

  • La frequenza della GPU in IDLE è pari a 300MHz mentre sotto carico ammonta a 1000MHz
  • La Tamb (Temperatura ambiente) è stata fissata a 24.5 gradi centigradi
  • La rumorosità di fondo è pari a 33.3 dBA per l’intera sessione di test

 

dissipatori impostazioni

 

 

*: nota, le due percentuali fanno riferimento alla ventola da 120mm e poi “/” alla ventola da 80mm dell’Hybrid, che essendo PWM può essere regolata con MSI Afterburner.

**: in questo test la % della ventola da 80mm si è attestata al 60%, ma anche in questo modo si è giunti a temperature sui VRM superiori a 106 gradi centigradi, in ascesa. Questo significa che con quest’impostazione è sconsigliabile procedere in questo modo e bisogna dissipare i VRM in maniera decisamente migliore. E’ consigliabile montare dissipatori in rame invece che in alluminio, e quindi sostituire quelli forniti da Arctic Cooling.

***: qui invece è stata utilizzata una ventola da 120mm Noctua NF-F12 in configurazione Push, ad 800 e 1540RPM, assieme alla ventola da 80mm in dotazione, impostata al 100%.

 


 

Risultati del test, grafici

 

Questi erano i risultati del precedente articolo, ma qui sotto invece troverete l’aggiornamento comprendente anche il modello Asus Direct Cu II TOP, oltre alle misurazioni fonometriche separate. Rimandiamo al secondo roundup delle ventole da 120mm per la spiegazione del fonometro usato e della procedura. Cliccate qui se siete interessati.

 

test1

 

test2

 

 

 

test4

 

test5

 

Abbiamo anche fatto un test relativo ai pad termici, confrontando quello Gigabyte stock (associato al dissipatore passivo per i VRM Gigabyte), quello Akasa (con i dissipatori Arctic sottili) e quello Gigabyte, in associazione ai dissipatori passivi per VRM Arctic grandi. Come vedete, è consigliabile optare per l’ultimo scenario se possibile.

 

test6

 

Rumorosità

 

I dissipatori sono perfettamente gestibili con MSI Afterburner quindi la regolazione è ottima.  Già a default, come vedete, non c’è nessun problema. I valori in dBA sono evidenti nei grafici precedenti quindi ogni commento è superfluo. In merito all’Hybrid c’è qualche rumorino derivante dal movimento dell’acqua, ma nulla di sostanziale o problematico, specialmente se all’interno di un cabinet. C’è da dire che il modello ASUS è orientato per il silenzio assoluto, basti considerare che la ventola al minimo, con impostazione automatica, gira al 10%. A livello di efficacia di dissipazione termica sul core, è migliore del modello Gigabyte, però fallisce completamente sotto il punto di vista dei VRM, quindi a ragion veduta quest’ultimo modello è uno dei migliori acquistabili attualmente per la serie HD 7000 di AMD.

 

test3


 

Conclusioni

 

Essendo questo un articolo separato, non ci saranno valutazioni, ma qualche considerazione approfondita è d’obbligo. Cosa possiamo desumere dal comportamento dei dissipatori sotto test ? Sicuramente una cosa è certa: le HD 7970 sono schede davvero molto impegnative, e purtroppo non tanto per il core, quanto per i VRM. Sembra ripetersi lo scenario delle vecchie HD 4870, che avevano un comportamento relativamente simile per questo parametro. Le soluzioni dissipanti stock fornite da AMD sono indubbiamente bilanciate e capaci di tenere a bada i bollenti spiriti, però bisogna fare attenzione alle temperature, e questo purtroppo lo si è visto persino con modelli top di gamma, quali l’Asus DC2T-3GD5. La dissipazione sui VRM è fondamentale e ci auguriamo che l’eccellente Thermalright possa rilasciare soluzioni dedicate e potenti, come ad esempio le vecchie serie VRM, che ad esempio sulla GTX480 sono state semplicemente eccelse. Ricordiamo i test che abbiamo già fatto con il dissipatore Spitfire ed il kit VRM-G2, le performance erano straordinarie, come la realizzazione tecnica. Se non si utilizza un sistema a liquido con fullcover dedicati, c’è poco altro a disposizione, però in questo campo è d’obbligo anche la conoscenza delle tolleranze termiche delle componenti, ma soprattutto bisogna fare molta attenzione al loro comportamento sotto carico. Abbiamo utilizzato il software Furmark quindi quello che avete visto è lo scenario peggiore possibile, in game la situazione sarà decisamente migliore, però vi invitiamo ugualmente a fare attenzione.

 

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In bocca al lupo da Xtremehardware.com e buon overclock !

Trinca Matteo