AMD Llano A8-3850, prestazioni computazionali e grafiche delle APU Desktop

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anteprima AMD introduce oggi le prime APU della famiglia Llano dedicate al segmento desktop. In questo ariticolo vi presenteremo le caratteristiche generali dell’architettura e vi mostreremo le prestazioni dell’attuale top di gamma Llano, l’A8-3850. In particolare vi mostreremo sia le performance computazionali della CPU, sia l’ottimo comportamento nei videogiochi garantito dalla GPU integrata.


Introduzione

Nelle scorse settimane abbiamo avuto modo di presentarvi l’architettura Llano in occasione del lancio delle piattaforme mobile, nome in codice Sabine, basate sulle nuove APU AMD. A distanza di due settimane AMD introduce anche le piattaforme desktop, nome in codice Lynx, basate sulla stessa architettura AMD Llano. Queste APU sono la massima espressione della tecnologia AMD Fusion, di cui cercheremo di riepilogare le caratteristiche nelle prossime pagine. In questo articolo ci concentreremo nel valutare le prestazioni dell’A8-3850. Come vedremo l’obiettivo di AMD è quello di proporre una CPU in grado di soddisfare un ampio target di utenza, ottenendo un buon bilanciamento tra prestazioni grafiche e computazionali. Grazie alla GPU integrata DX11 e alle numerose feature integrate nelle schede madri A75, AMD propone Lynx come una piattaforma completa dal costo estremamente contenuto. In un prossimo articolo analizzeremo in modo approfondito l’arichitettura Llano, analizzando, dove necessario anche con test comparativi, i miglioramenti introdotti rispetto alla precedente architettura.

AMD Fusion e APU A-Series

Il concetto di AMD Fusion dovrebbe essere ormai chiaro. Lo scopo di AMD è di “fondere” CPU, GPU e Northbridge in un unico chip al fine di ridurre i consumi energetici e i costi di produzione cercando allo stesso tempo di massimizzarne le prestazioni per un target piuttosto ampio di utenza.

Questo target è incentrato sulla visualizzazione delle informazioni in forma grafica, che rappresentano il futuro del mondo IT. AMD si impegna quindi a fornire prestazioni senza paragoni in questo settore, consentendo agli utenti di beneficiare di una piattaforma versatile e in grado di soddisfare una vasta gamma di utilizzi.

A-Series_desktop_TDP

La slide che ci illustra il processo di “fusione” ci lascia senza dubbio sbalorditi. AMD ha integrato un chip di 66 mm2 (il northbridge), uno di 200 mm2 (la CPU quad core) e uno di 108 mm2 (una GPU DX11 con 400 stream processor) in un'area di silicio di soli 228 mm2. L'alchimia AMD continua in termini di bilancio energetico e di TDP, dove le APU Llano conservano il TDP delle CPU quad core di precedente generazione, nonostante l'integrazione delle unità grafiche di elaborazione.

Dal momento che la matematica non è un'opinione proviamo a spiegare il “miracolo”  AMD Fusion. Innanzitutto il principale fattore che ha permesso di ridurre l'area di silicio occupata, nonché i consumi, è l'introduzione del processo produttivo a 32nm SOI. E' un'importante passo per AMD che finalmente riesce a colmare questo gap tecnologico nei confronti di Intel.

I benefici del passaggio al nuovo processo produttivo sono evidenti. Finora le CPU desktop e mobile AMD utilizzavano il processo a 45nm, mentre le GPU utilizzano un processo a 40nm. Integrare il tutto su un chip a 32nm ci aiuta a capire la veridicità della somma presente nella slide AMD. I miglioramenti di efficienza sono consistenti anche in rapporto alle precedenti APU Zacate ed Ontario serie E, le quali adottano un processo produttivo a 40nm, derivato direttamente dalle GPU. Inoltre i core sono stati completamente ridisegnati in ottica di risparmio energetico, spegnendo le parti non utilizzate in ogni istante, ottimizzando la disposizione dei circuiti di clock e implementando degli stati di spegnimento profondo dei vari core. Tutto ciò esteso anche ad altre parti del chip, come la GPU, il northbridge e l’unità UVD.

Ovviamente c'è dell'altro. Comparando una APU Llano ad una CPU Intel Sandy Bridge Quad core non possiamo fare a meno di notare l'assenza di Cache L3, cuore portante dell'architettura Sandy Bridge. AMD ha scelto di aumentare la Cache L2 fino a 1MB contro i soli 256KB di Intel. Per contro non c'è una Cache condivisa tra i core e l'IGP. L'eliminazione della Cache L3 porta ad un notevole risparmio di area e la possibilità di implementare stati di risparmio energetico avanzato, che con l’architettura esclusiva delle cache di AMD sarebbe stato oneroso e inefficiente implementare, a beneficio delle unità grafiche di elaborazione.

area-llano-sb

Analizzando la percentuale in cui sono suddivise le due CPU (APU e SB) salta subito all'occhio quanto silicio è stato destinato alla unità grafica nell'APU di AMD. Quasi il doppio di utilizzato da  Intel, arrivando ad occupare quasi un terzo dell'intero die. Nell'immagine notiamo distintamente 5 SIMD Engine nella parte alta del die, mentre in basso sono presenti i 4 core x86 con relativa Cache L2.

 

I 5 SIMD Engine sono dotati di 80 stream processor ognuno, per un totale di 400 stream processor. E' un numero davvero elevato, superiore anche alla GPU Caicos che equipaggia la HD 6450, entry level nel mercato desktop. E' infatti molto vicino al numero di stream processor presente in una HD 6570 o in una HD 6670 che integrano 6 SIMD Engine invece dei 5 presenti nelle APU Llano.

memorie 

 

Ovviamente l'IGP presenta almeno uno svantaggio rispetto a una scheda video discreta: la mancanza di memoria dedicata. I core grafici delle APU Llano devono infatti accedere alla memoria RAM di sistema, la stessa a cui deve accedere la CPU. Questo comporta dei rallentamenti di accesso rispetto ad una memoria onboard, soprattutto per la mancanza di una cache L3 che possa fungere da buffer comune. AMD ha cercato di bilanciare questo svantaggio cercando di supportare memorie a frequenze maggiori rispetto ad esempio alle APU Zacate, innalzando il clock supportato fino a DDR3-1866.

Ma una caratteristica interessante dell’APU Llano è il Dual Graphics, miglioramento della tecnologia CrossFire, che tiene conto anche della potenza relativa delle GPU. Inoltre i driver sono ottimizzati anche per l’OpenCL, usando la GPU integrata per calcoli meno gravosi, qualora quella discreta stia elaborando carichi 3D pesanti. In alternativa al DualGraphics, i link PCI Express possono essere configurati come uscite video supplementari, per implementare la tecnologia EyeFinity in modo più avanzato.


Architettura Llano nel dettaglio

 

Architettura

Come esplicitato precedentemente, all'interno di una APU Llano troviamo fino a 4 core x86, e fino a 400 stream processor, suddivisi in SIMD Engine da 80 stream processor ciascuno. CPU e GPU condividono l'accesso alla memoria di tipo DDR3 attraverso un memory controller integrato ad alte prestazioni. Il controller integrato è stato migliorato nella gestione dei trasferimenti dati, negli algoritmi di prefetching e nella massima frequenza RAM supportata, che arriva a 1866 MHz ed è confermata la presenza di un bus a 128 bit dual channel.

 

L'APU integra inoltre un decoder video di tipo UVD 3 di cui abbiamo già ampiamente parlato in altre recensioni, un controller PCI Express x16 2.0, nonché la gestione dei display tramite interfacce HDMI 1.4a, DVI e Display Port. L'APU è inoltre collegata tramite il bus Unified Media Interface al Fusion Controller HUB (FCH) Hudson che si occupa della gestione delle periferiche di I/O.

Tra le feature più interessanti del chipset Hudson D3 troviamo il supporto agli standard di nuova generazione con fino a 6  porte Sata 6Gb/s (con possibilità di RAID 0 e 1) e fino a 4 USB 3.0. Gestisce inoltre 10 USB 2.0, 4 linee PCI Express x1, il chip HD Audio e le interfacce PCI. Vedremo in seguito nel dettaglio le feature di questo chipset.

llano

Per quanto riguarda i dettagli dei Core x86 delle APU Llano non ci sono novità facilmente visibili. L’architettura di base è quella dei core di tipo “Stars”, ma con alcuni miglioramenti che portano ad un incremento medio dell'IPC del 6% rispetto al core Propus: il raddoppio della cache L2 per ogni core, pari ora ad 1MB, e l’uso di celle ad 8 transistor per la sola cache dati L1, più veloce, più affidabile e capace di funzionare ad una tensione più bassa e perciò meno avida di energia, l’aumento delle varie code interne (della unità di controllo istruzioni, delle istruzioni intere, in virgola mobile e di memoria) il miglioramento del moltiplicatore intero e l’integrazione di un divisore intero molto efficiente, l’aumento dei Translation Lookaside Buffers per la gestione della memoria virtuale e il miglioramento del controller di memoria, in particolare come velocità di trasferimento e algoritmi di prefetching. In più la tecnologia TurboCore è stata aggiornata alla versione 2.0, con una migliore stima della potenza istantanea assorbita e il bilanciamento preciso della potenza tra GPU e CPU.

Non ci potremo aspettare grandi prestazioni a livello computazionale dai Core delle CPU Llano, poiché partiamo dalle prestazioni del core Propus. Tuttavia la presenza di un numero molto elevato di Stream Processor rendono sulla carta le APU Llano le APU più potenti mai prodotte in termini di GFLOPS. Inoltre le tecnologie Zero Copy e Pin In Place, consentono un notevole miglioramento dello sfruttamento della memorie, rispetto a una IGP ed anche rispetto a una scheda discreta. Tali tecnologie consentono di poter far utilizzare direttamente i dati presenti in memoria centrale alla GPU, senza dover passare per il BUS PCI Express, come succedeva in passato. La potenza offerta dai SIMD AMD potrà però essere sfruttata soltanto da quelle applicazioni in grado di beneficiare dell'accelerazione su GPU. A tal fine AMD sta lavorando a stretto contatto con molte software house, in modo da permettere gli utenti di sfruttare in modo efficiente queste potenzialità inespresse.


A8 e A6, quattro APU al debutto

 

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Nella giornata di oggi vengono introdotte quattro APU per il segmento desktop, due A8 e due A6. Ciascuna APU viene inoltre commercializzata con due TDP differenti: 100W e 65W, le prime con frequenze di esercizio della CPU maggiori ma fissate, e le seconde con frequenze più basse ma incrementabili tramite tecnologia TurboCore 2.0. A8 e A6 sono dotate entrambe di 4 core: la sigla differente fa infatti riferimento al maggior numero di Stream Processor, 400 per l’A8, contro i 320 dell’A6. Tutte le APU dispongono di 4MB di cache L2, supportano memorie DDR3 1866 MHz e possono essere installate su piattaforme dotate di socket FM1.

Il supporto alle memorie 1866 MHz, come vedremo, si rivela molto utile per incrementare le prestazioni grafiche. La GPU integrata nella APU, infatti, non avendo a disposizione memoria dedicata, si affida a quella di sistema che pertanto deve essere il più veloce possibile al fine di supportare l’elevata capacità di calcolo della GPU.

 

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Analizzando nel dettaglio le due GPU HD 6550D e HD 6530D, rispettivamente integrate nell’ A8 e nell’ A6, notiamo innanzitutto il diverso numero di SIMD attivi, 5 per la prima e 4 per la seconda. Dal momento che ogni SIMD ha 80 stream processor, organizzati con architettura VLIW-5, il numero totale di stream processor è di 400 per HD 6550D e 320 per HD 6530D. Con 4 Texture Unit per ogni SIMD varia ovviamente anche il loro numero totale nelle due GPU, 20 e 16, rispettivamente. Nell’A6 è stata ridotta anche la frequenza di esercizio, passando da 600MHz a 443MHz. Complessivamente ciò comporta una notevole riduzione della potenza computazionale della GPU, che risulta quasi dimezzata. Il numero di ROP rimane invece invariato ed è pari a 8 per entrambe le GPU.


 

A75 e A55, due piattaforme socket FM1

 

a55-a75

Le piattaforme Lynx saranno commercializzate con due sigle: A75 e A55. Queste due sigle sono adottate da tutti i produttori di schede madri e si differenziano per il chipset (Fusion Controller Hub o FCH) adottato. Abbiamo infatti l’FCH Hudson D3 e Hudson D2 che equipaggiano rispettivamente i modelli A75 e A55. Le differenze principali tra le due piattaforme riguardano le interfacce di ultima generazione Sata 6Gb/s e USB 3.0. Mentre nel chipset Hudson D3 (A75) abbiamo ben 6 Sata 6Gb/s e 4 USB 3.0, nell’altro nessuno dei nuovi standard è supportato, l’utente si dovrà quindi accontentare di Sata 3Gb/s e USB 2.0, a meno di soluzioni che adottino controller di terze parti. Il controller USB 3.0 integrato nel chipset rappresenta un grande passo avanti rispetto alle attuali tecnologie. Finora infatti tutti i produttori di schede madri hanno dovuto utilizzare controller di terze parti prodotti da NEC o Etron, con prestazioni e costi spesso poco promettenti. AMD ha integrato per la prima volta sia il Sata 6Gb/s, sia l’USB 3.0, all’interno dei suo chipset al fine di garantire una connettività di alto livello ad un prezzo contenuto. Il target di prezzo di queste schede madri con chipset A75 è infatti inferiore a 100 Euro.

Per quanto riguarda le connessioni Sata, entrambi i chipset implementano le funzionalità RAID 0, 1 e 10.


A8-3850: specifiche tecniche

Dopo aver introdotto l’architettura dei nuovi processori Llano e dei chipset che supporteranno tale tecnologia, passiamo alla descrizione del prodotto grazie ai dati rilevati da alcuni dei più famosi software in commercio.

I test verranno effettuati sul modello a nostra disposizione, l’A8-3850. Attualmente questa CPU è l’ammiraglia delle soluzioni proposte da AMD, disponibile ad un prezzo di 129,99€. Questo modello lavora ad una frequenza standard pari a 2.9GHz, mentre la GPU integrata è una Radeon HD 6550D avente 400 stream processor funzionanti alla frequenza di 600MHz.

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Nella seconda immagine possiamo notare i 905 pin che vanno ad inserirsi negli altrettanti fori presenti nel socket FM1.

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Di seguito riportiamo i dati relative alla CPU rilevati attraverso il noto software CPU-Z, aggiornato alla versione 1.58, in grado di fornire pieno riconoscimento della nuova architettura e dei nuovi processori Llano.

 

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Nella prima schermata troviamo tutte le informazioni relative alla CPU stessa, a partire dal nome “AMD K12A8-3850”, per finire con la frequenza pari a 2900 MHz, ottenuta moltiplicando x29 il Bus di sistema operante a 100 MHz. Notiamo come il software riconosca la tecnologia a 32 nm e specifichi che tale modello è dotato di GPU integrata; lo si individua dalla voce “Specification: AMD A8-3850 APU with Radeon HD Graphics”. L’unico errore che possiamo riscontrare è la rilevazione del socket di appartenenza, giusto nel nome “Socket FM1” ma errato nel numero di pin, 937 invece che 905.

 

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Il secondo “tab” riporta le informazioni riguardanti la quantità di cache presente all’interno del processore. Possiamo riscontrare la mancanza di cache di terzo livello mentre la cache L1-Dati ammonta a 64KB per ogni core; la medesima quantità la riscontriamo nella cache L1-Istruzioni. La cache L2 è più capiente rispetto alle CPU Phenom II, ed è pari a 4MB, 1024KB per ogni core.

 

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Questa schermata riporta i dati relativi alla quantità di memoria installata, alla frequenza e ai timing impostati. Nel nostro caso la RAM è stata impostata ad una frequenza pari a 1866MHz, supportata dal nuovo A8-3850, avente timings 9-9-9-28.

 

07a_A8_GPUZ

 

In questa immagine tratta da GPU-Z sono riassunte le caratteristiche principali della GPU integrata nell’AMD A8-3850. Il software, aggiornato all’ultima versione, riconosce la GPU e la tecnologia di produzione a 32 nm.

 

Oltre a tale informazione ci riporta il numero degli shaders presenti in questo modello, 400, il quantitativo di RAM da utilizzare, sottraendola dalla memoria di sistema, 512 MB in questo caso (valore impostabile da bios) e la frequenza a cui opera, 1866 MHz (933 x 2). 
Altre informazioni riguardano la dimensione del Die, pari a 228 mmq e al numero di transistor presenti, 1450Milioni. L’unico valore errato che riporta il software è la frequenza di funzionamento del core della GPU stessa, infatti GPU-Z riporta 200MHz, mentre la frequenza standard è pari a 600MHz.

 

Come gia accennato l’AMD A8-3850 è il modello di punta della A-Series prodotta da AMD e come tale presenta il modello più potente di GPU integrata.


Gigabyte A75M-UD2H

 

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La scheda madre fornitaci insieme all’A8-3850 è una GIGABYTE GA-A75M-UD2H dotata, ovviamente, di socket FM1 in grado di supportare tutti i processori Llano presenti attualmente sul mercato.

Tale mainboard Micro ATX è dotata di chipset AMD A75 ed è in grado di supportare fino a 32GB di memoria RAM DDR3; specifichiamo che è possibile far funzionare le memorie a 1866 MHz solo nel caso in cui siano solo due i banchi installati; infatti non vi è il supporto per quattro banchi operanti a 1866 MHz.

 

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Tra gli slot di espansione troviamo:

  • 1x slot PCI Express x16
  • 1x slot PCI Express x1
  • 1x slot PCI Express x16 funzionante a x4
  • 1x slot PCI

 

La GA-A75M-UD2H è dotata di 5 connettori SATA 6 Gb/s, in grado di supportare RAID 0, RAID 1, RAID 10 e JBOD, più una porta eSATA 6 Gb/s presente sul pannello posteriore.

Di seguito l’elenco dei collegamenti I/O presenti sul pannello posteriore:

  • 1 x PS/2 keyboard/mouse port
  • 1 x eSATA 6Gb/s
  • 1 x DisplayPort
  • 2 x USB 3.0/2.0
  • 1 x DVI-D
  • 1 x HDMI port
  • 1 x D-Sub
  • 1 x SPDIF out (optical)
  • 6 x audio ports
  • 4 x USB 2.0/1.1
  • 1 x RJ45 LAN

Per ulteriori informazioni riguardanti questo modello vi rimandiamo direttamente al sito del produttore:

http://it.gigabyte.com/products/page/mb/ga-a75m-ud2hrev_10/specs/


Sistema e metodologia di test

Di seguito riportiamo la tabella contenente le specifiche tecniche del sistema utilizzato per effettuare I test del processore.

 

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I test sono stati effettuati sia sul processore che sulla GPU integrata, utilizzando, per quest’ultima, la memoria RAM impostata sia a 1333 MHz che a 1866 MHz, per rilevare eventuali benefici apportati dalla massima frequenza supportata dal processore e in questo caso anche dalla scheda madre. La CPU è stata lasciata alla frequenza standard di 2900 MHz e confrontata con altri prodotti di AMD e con soluzioni concorrenziali prodotte da Intel. In questo caso le RAM sono state impostate ad una frequenza di 1600 MHz CL8.

Di seguito riportiamo i software utilizzati per il test CPU:

SINTETICI

3DMark Vantage: prodotto dalla Futuremark, 3Dmark Vantage è uno strumento utile per testare le prestazioni del proprio sistema. Principalmente ideato per rilevare le prestazioni del comparto grafico il 3DMark Vantage si rivela adatto anche per il testing delle CPU che sempre più spesso fanno da collo di bottiglia nei sistemi quando si parla di applicazioni grafiche. Il test è stato effettuato solamente per quanto riguarda la CPU, disabilitando i 2 steps relativi esclusivamente alla vga.

PCMark Vantage: altro celebre benchmark prodotto da Futuremark che ha il compito di analizzare le performance dell’intero sistema. I test effettuati sono relativi alla CPU e comprendono: la crittografia dei dati, decrittografia, compressione, decompressione dati, manipolazione delle immagini attraverso la CPU, transcodifica audio, video transcodifica e molti altri test.

AIDA64: Aida64 è un software prodotto dalla FinalWire che consente di monitorare il sistema fornendoci informazioni dettagliate sulla componentistica hardware. Il software comprende al suo interno un’utility di bench in grado di testare memoria e le cache presenti all’interno del processore.

Passmark Performance Test 7: altra applicazione in grado di procurarci informazioni dettagliate riguardante l’hardware di sistema. Al suo interno include diverse utility di benchmark suddivise per ogni componente. In questo caso sono stati effettuati i test sulla CPU che comprendono calcolo degli interi, calcoli in virgola mobile, test delle istruzioni SSE e molti altri.

COMPRESSIONE DATI E MULTIMEDIA

7zip 9.20: questo noto software di gestione degli archivi contiene al suo interno un tool in grado di analizzare le prestazioni di sistema, riportando un valore espresso in MIPS (million istruction per second). Il test comprende compressione, decompressione e valore generale.

Winrar 4 beta 3: altro famoso software di compressione e decompressione di archivi di dati. Al suo interno è presente una utility di benchmark che comprime un file standard atto a tale scopo; il software provvede a restituire il valore di compressione espresso in KB/s.

Cinebench 11.5 e 10: software prodotti dalla Maxon che permettono, tramite l’elaborazione di immagini e di contenuti tridimensionali, di testare le performance della CPU. Entrambe le release permettono il test della CPU utilizzando un core singolo oppure tutti i core presenti all’interno del processore.

X264 Benchmark HD 3.0: software in grado di misurare le performance della CPU mediante la codifica video x264.

Handbrake 0.9.5: software di transcodifica video multithread con il quale trasformeremo un file (un film) in MP4; il processo comprende codifica video x264, codifica audio FAAC e mux finale in contenitore MP4. Verrà preso in considerazione il tempo impiegato dalla CPU per svolgere questo compito.


Test Sintetici

3DMARK VANTAGE

Iniziamo i nostri test partendo dal benchmark  prodotto da Futuremark; il 3DMark Vantage. Il test è stato effettuato selezionando solamente i due step relativi alla CPU ed impostando il preset su Performance.

11_a8_test_3dmark

 

La nuova CPU prodotta da AMD si posizione all’ultimo posto non distante dall’Intel i3-2100. In tutti e tre i risultati l’A8-3850 fa registrare prestazioni inferiori alle controparti Intel ed alle più “vecchie” soluzioni AMD, sia quad-core che esa-core.

PCMARK VANTAGE

Proseguiamo con l’altro benchmark di Futuremark; il PCMark Vantage. In questo caso è stata selezionata solo la PCMark Suite.

 

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Anche in questo benchmark di casa Futuremark il nuovo processore Llano A8-3850 fa registrare il valore più basso, rimanendo molto vicino all’Intel i3-2100, distanziato da una manciata di punti.

 

AIDA64 EXTREME ENGINEERING

Passiamo  al software di FinalWire.

Lanciamo il benchmark relativo a memoria e cache, ricordando che per quanto riguarda le latenze, un valore inferiore è pari a una performance migliore.

 

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Iniziamo ad analizzare i dati partendo dalla velocità di lettura di memoria e cache. In questo caso il nuovo processore AMD si posiziona a metà classifica circa, facendo registrare un buon risultato riguardante la velocità di lettura della memoria e della cache L1. Come notiamo non è presente il risultato relativo alla cache di terzo livello in quanto non presente in questo processore. Buono anche il valore di lettura in memoria grazie alle frequenze di esercizio superior rispetto alle precedenti CPU AMD.

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Spostiamoci alla scrittura di dati in memoria; anche in questo caso l’A8-3850 si posiziona a metà classifica risultando più veloce nella scrittura della memoria di altre soluzioni AMD e Intel.

Il dato relativo alla scrittura all’interno delle cache è però inferiore alle altre soluzioni.

 

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Passiamo al test di copia; come nei casi precedenti l’AMD A8-3850 operante alla frequenza di 2,9 GHz si posiziona a metà classifica facendo registrare un buon risultato nella copia in memoria.

 

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Infine il test relativo alle latenze espresse in nanosecondi; qui l’AMD A8-3850 risulta esser più performante rispetto a molte soluzioni di entrambe le case produttrici.

 

PASSMARK PERFORMANCE TEST 7

Lanciamo l’utility di benchmark della CPU presente all’interno del Passmark Performance Test ed analizziamone i dati ricavati.

Iniziamo ad analizzare i dati partendo dal “CPU Mark”; il nuovo AMD A8-3850 si posiziona al quarto posto lasciandosi alle spalle addirittura l’AMD Phenom II X6 1100T, il gioiello di punta di AMD.

 

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Subito nei grafici seguenti, quelli inerenti ai calcoli in virgola mobile, interi e ricerca dei numeri primi l’AMD A8-3850 si posiziona al primo posto facendo rilevare dati elevati riguardanti la ricerca di numeri primi e calcolo degli interi; questa soluzione viene superata solo nel calcolo in virgola mobile.

 

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Osservando il grafico relativo al calcolo della fisica, lo string-sorting e la compressione dati così come quello della CPU Encryption ed SSE notiamo che l’AMD A8-3850 si posiziona all’ultimo posto, infatti in questo caso tutte le altre soluzioni si son rilevate più performanti.

 

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Test compressione dati & multimedia

7zip 9.20

 

Passiamo ai benchmark relative alla compressione, decompressione file e multimedia partendo da un noto programma di gestione di archivi: 7zip. 
Lanciamo il tool di misurazione delle prestazioni e verifichiamo i valori, espressi in MIPS, che il software riporta.

 

 

21_a8_test_7zip

 

L’AMD A8-3850 si posiziona al penultimo posto, tra l’Intel i5-750 e l’Intel i3-2100 che occupa l’ultima posizione.

Guardando il risultato notiamo che in decompressione questa CPU fa registrare un valore superiore a quello riscontrato dall’ i5-750.

WINRAR 4 beta 3

Il benchmark presente in Winrar prevede la compressione di un file prestabilito dal software, riportando un valore espresso in KB/s.

 

22_a8_test_winrar

 

In questo benchmark la nuova soluzione AMD ricopre l’ultima posizione registrando un valore ben al di sotto delle controparti.

 

CINEBENCH 11.5

Lanciamo Cinebench 11.5, in grado di testare le prestazioni di una CPU tramite la manipolazione e l’elaborazione di immagini.

Tale software, così come la versione 10, è altamente parallelizzata e sfrutta a pieno tutti i processori presenti nel sistema.

 

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La nuova CPU occupa la penultima posizione non molto distante dall’AMD Phenom II 945, quad-core operante a 3.0 GHz.

 

CINEBENCH 10

Anche questo benchmark utilizza a pieno le tecnologie multicore.

Analizziamo i dati registrati.

24_a8_test_cine10

Anche in questo caso l’A8-3850 occupa la penultima posizione tra l’Intel i3-2100 e l’AMD Phenom II 945.

X264 BENCHMARK HD

Questo benchmark permette la valutazione delle prestazioni convertendo un file prescelto nel formato x264.

Tale operazione viene svolta in quattro passaggi da due steps ciascuno.

 

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Come nel test precedente la nuova soluzione AMD occupa la penultima posizione facendo registrare la media di 64,61 FPS nella first run e 18,8 nella second run.

 

HANDBRAKE

Lanciamo Handbrake con il compito di trasformare in MP4 un filmato di 698MB verificando quale processore impiega meno tempo a completare l’operazione; in tal caso un valore inferiore nel grafico è indice di una prestazione superiore.

 

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In questo test l’AMD A8-3850 ha impiegato più tempo rispetto agli altri processori per trasformare il file in MP4.

La sua performance è comunque molto vicina a quella registrata dall’AMD Phenom II 945.

Considerazioni test CPU

Rispetto ai processori testati l’A8-3850 si posiziona generalmente poco sotto ad un Phenom II X4 con frequenza simile, rispetto al quale beneficia di un maggior quantitativo di cache L2 (vantaggioso in alcuni applicativi), ma manca di cache L3, fattore spesso penalizzante. Rispetto alla controparte Intel si posiziona poco sopra ad un dual core Sandy Bridge senza HT. Come ci aspettavamo le prestazioni computazionali della CPU dell’A8-3850 non sono eccezionali, ma comunque sono allineate a quelle della precedente generazione nonostante la mancanza di cache L3 e le frequenze leggermente inferiori. Come vedremo dai seguenti test, il punto di forza di Llano è la GPU integrata.

 


Test GPU

Dopo aver riportato ed analizzato i test relativi alla CPU passiamo a quelli inerenti al comparto grafico integrato, la IGP Radeon HD 6550D.

I test sono stati effettuati impostando le memorie alle frequenze di 1333MHz e 1866MHz.

Test sintetici: 3DMARK VANTAGE

Benchmark sintetico sviluppato da Futuremark, richiede obbligatoriamente la presenza nel sistema di una scheda video con supporto alle API DirectX 10 e di un sistema operativo Windows Vista e 7. Il benchmark si compone di 6 distinti test: 4 incentrati sulla GPU e 2 sulla CPU. I test si eseguono scegliendo tra 4 preset configurati da Futuremark, caratterizzati da un livello di carico di lavoro differente, così da meglio riprodurre lo scenario tipico di utilizzo del proprio sistema a seconda del tipo di configurazione Hardware in uso. Il software consente di impostare la configurazione Entry, Performance, High e Extreme. I test sono stati fatti solo nella modalità Entry e Performance.

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Come ci aspettavamo la GPU integrata ha fatto registrare il valore massimo sia con la RAM impostata a 1333MHz che a 1866MHz.

Il distacco con la scheda discreta HD 6450, che guadagna il terzo posto è marcato.


Test grafici: STALKER, Lost Planet 2

S.T.A.L.K.E.R.: CALL OF PRIPYAT

S.T.A.L.K.E.R.: Call of Pripyat è uno sparatutto in prima persona di genere fantascientifico post-apocalittico, sviluppato da GSC Game World e pubblicato il 2 ottobre 2009 (5 febbraio 2010 in Europa). Costituisce il terzo capitolo della serie e si colloca cronologicamente dopo i fatti di S.T.A.L.K.E.R.: Shadow of Chernobyl, capostipite della saga. S.T.A.L.K.E.R.: Clear Sky, il secondo capitolo, ne è invece il prequel. Come i precedenti, anche S.T.A.L.K.E.R.: Call of Pripyat è stato sviluppato con l'engine proprietario X-Ray Engine. Un gruppo di Stalker ha raggiunto per la prima volta il cuore centrale di tutta la Zona, la Stazione Nucleare di Chernobyl. La situazione già grave nella Zona si complica e c'è il rischio concreto di una vera catastrofe. Una energia immensa sta cambiando in maniera anomala le zone, ci saranno ancora delle zone da considerarsi sicure ma per la maggior parte tutta l'area sarà ora piena di strane anomalie. Molti degli Stalker e degli altri abitanti della zona sono morti in seguito a questi cambiamenti, mentre nuove zone appaiono ovunque nel territorio. La Zona ora è particolarmente instabile, cosa fare per fermare le anomalie? Il gioco supporta le DirectX 10.1

 

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La AMD HD 6550D risulta più veloce delle controparti facendo registrare valori superiori rispetto a tutte le altre schede integrate.

La memoria a 1866 incide notevolmente sulle prestazioni alla risoluzione di 1280x1024.

Vediamo invece i risultati registrati lanciando il benchmark utilizzando le DirectX 10.

 

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In questo caso la differenza risulta essere ancora più marcata, infatti l’ausilio delle memorie a 1866MHz fa aumentare le prestazione nell’ordine di 8 FPS circa alla risoluzione di 1680x1050.

LOST PLANET 2

Lost Planet 2 è un gioco prodotto e sviluppato da Capcom e distribuito da Halifax per PS3, Xbox 360 e PC. Inizialmente avrebbe dovuto essere rilasciato nei primi mesi del 2010, ma Capcom lo ha rimandato alla fine del 2010. Il gioco è ambientato 10 anni dopo l'avventura di Wayne Holden in Lost Planet, e le cose sono molto cambiate: Grazie allo sforzo di Wayne e dei suoi amici, EDN III, il pianeta dove si svolge il gioco, ha cominciato un lento processo di terraformazione, il quale ha causato un drastico mutamento climatico. Infatti se prima in Lost Planet 1, il pianeta era solo artico, ora ci sono zone desertiche, zone tropicali con fitte giungle, zone con climi più miti, ecc. Ma ciò non ha portato pace, anzi, ora che il pianeta è più popolato dagli umani, essi si sono nuovamente divisi in bande e veri e propri clan di pirati delle nevi impegnati un una continua e perenne guerra civile per il controllo del pianeta e dell'EN-T, la sostanza liquida usata sia dagli umani come combustibile per la loro tecnologia, sia dagli Akrid, le creature indigene di EDN III le quali sono un perenne problema per gli umani in quanto estremamente aggressive e difficili da uccidere.

 

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Anche in questo caso i dati parlano chiaro, la IGP integrata nell’A8-3850 fa registrare valori di tutto rispetto guadagnandosi il podio sia con la memoria a 1333MHz che a 1866MHz.

Notiamo come il divario con le soluzioni proposte da Intel sia molto marcato non lasciando alcun dubbio su quale soluzione sia più performante.


Test grafici: HAWX 2, DIRT 2

HAWX 2

Tom Clancy's H.A.W.X. 2 ("High Altitude Warfare eXperimental") è la seconda versione del simulatore di volo sviluppato dall'Ubisoft Romania disponibile per PC, Xbox 360, Playstation 3 e Nintendo Wii. Durante l'azione, il pilota ha a disposizione diverse novità introdotte rispetto alla versione precedente: visione notturna per condurre attacchi in modalità stealth; pod anti-radar che distrae l'avversario e gli impedisce di attaccare, l'ERS (Enhanced Reality System), che traccia una rotta virtuale per attraversare in modo più sicuro tratti pericolosi. E' inoltre possibile effettuare nuove procedure di volo quali: decolli e atterraggi da piattaforme marine e portaerei, rifornimento in volo, utilizzo di bombe e missili di precisione e teleguidati. Diverse missioni prevedono inoltre il supporto di unità alleate, di terra, di mare e di cielo. Il gioco ha a disposizione diverse visuali: in prima e terza persona, visuale abitacolo (con strumentazione realistica), modalità di scontro aereo (in terza persona con visuale sul campo di battaglia). I dati del pilota vengono mantenuti durante tutte le fasi del gioco, con statistiche, prestazioni, grado ed esperienza attuale, nonché potenziamenti e aerei sbloccati (ricompense P.E.C. -- Persistent Elite Creation). Le informazioni satellitari, aeree e geospaziali presenti nel gioco sono fornite da GeoEye.

 

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In questo caso la nostra HD 6550D si posiziona al secondo posto facendo registrare risultati quasi identici a quelli raccolti dalla soluzione integrata di Intel, l’HD 3000.

Al primo posto con un divario superiore a 30 FPS, adottando la risoluzione 1680x1050, abbiamo la scheda video discreta Radeon HD 6450.

COLIN MCRAE DIRT 2

Il gioco è basato sulla tecnologia Ego, che vedremo anche nel prossimo capitolo di Operation Flashpoint.In DiRT 2 è presente una modalità World Tour che consente di gareggiare in varie location sparse per il mondo: Utah, Giappone, Malaysia, Cina, Croazia, Bassa California, Marocco e Londra. Sono presenti modalità di gara molto diverse tra loro, come Rally, Corsa a Tempo, Distruggi le Porte, Raid, Eliminazione e Dominazione, oltre alla semplice "gara classica". l rally diventa uno sport estremo e ancora più adrenalinico con Colin McRae DiRT 2: nuove corse con appassionanti testa a testa, tracciati dal realismo impressionante ed eventi speciali in stadi e circuiti spettacolari. Da Londra alla Malesia, dal Marocco a Los Angeles, conquista il mondo delle corse fuoristrada!

Il gioco supporta le DirectX11.

 

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Anche in questa occasione la Radeon HD 6550D si rivela decisamente più veloce delle avversarie, sfiorando e superando a 1280x1024 i 30 frame.

Notiamo un netto miglioramento impostando la memoria a 1866 MHz.

La soluzione Intel HD3000 fa registrare un valore molto vicino a quello della HD 6550D con memoria impostata a 1333MHz.

 


Test grafici: Resident Evil 5, The Last Renmant

RESIDENT EVIL 5

Resident Evil 5, conosciuto in Giappone come BIOHAZARD 5, è un videogioco del genere survival horror, ed è l'ottavo capitolo della serie principale di videogiochi Resident Evil, è uscito per PlayStation 3 e Xbox 360. Il gioco, sviluppato e pubblicato da Capcom è ambientato undici anni dopo il disastro di Raccoon City, avvenuto nel 1998, e cinque dopo l'avventura di Leon Scott Kennedy in Spagna, che ha avuto luogo nel 2004. Nel 2009 Chris Redfield, ex membro della squadra speciale S.T.A.R.S., si è unito ad una compagnia che combatte il bioterrorismo, chiamata B.S.A.A. Viene inviato nel cuore dell'Africa, precisamente nella regione di Kijuju, ad indagare su una misteriosa minaccia bioterroristica. Li fa la conoscenza di una ragazza, Sheva Alomar, membro del ramo africano della B.S.A.A. I due scoprono presto gli orrori del luogo: i nativi di Kijuju sono stati infettati da un misterioso parassita, che li ha condannati a rimanere in uno stato permanente di furia omicida. I due agenti della B.S.A.A. affrontano quindi le orde di nemici, chiamati Majini, cercando allo stesso tempo di impedire la diffusione del parassita. Contemporaneamente Albert Wesker, ex capitano della S.T.A.R.S. e nemesi di Chris, si reca in Africa per collaborare con Excella Gionne, la proprietaria della compagnia farmaceutica Tricell. Wesker, aiutato da una misteriosa donna incappucciata che fa il lavoro sporco per lui, cerca di contrastare i piani della B.S.A.A., intento a dominare il mondo.

 

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Sia utilizzando le DirectX9 che le DirectX10 la GPU integrata nell’AMD A8-3850 fa registrare valori molto elavati, superando in entrambi i casi 30 frame a 1680x1050 e addirittura i 40 frame alla risoluzione di 1280x1024.

Il divario rispetto alle soluzioni Intel è molto marcato, infatti le prestazioni sono quasi doppie in questo caso.

THE LAST RENMANT

L'ultimo nato di casa Square-Enix consentirà al giocatore di mettersi nei panni di Rush Sykes, un ragazzo diciottenne in spasmodica attesa (con la sorella) del ritorno a casa dei genitori, famosi ricercatori impegnati oramai da anni in un progetto segreto. Di lì a poco, tuttavia, Irina (la sorella) verrà rapita da imprecisati quanto loschi figuri che lasceranno il povero Rush, che nel frattempo scopre di possedere un potere in lui, con un pugno di mosche. Sarà proprio la ricerca dell'adorata sorella, embrionale incipit dell'intera avventura, ad accompagnare il giovane eroe lungo un viaggio nel quale incontrerà esseri d'ogni specie, a volte amichevoli e sinceri a volte subdoli e malvagi. Come in ogni racconto fantasy che si rispetti protagonisti e comprimari saranno legati tra loro, in questo caso dai Remnant, potenti ed antichissimi artefatti capaci di tramutarsi -non senza un alto prezzo da pagare- in armi dall'indicibile potenza qualora legati ad un essere vivente dalle debite capacità.

 

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Anche in questo caso l’AMD HD 6550D fa registrare il valore più alto con le ram impostate a 1866MHz. Al secondo posto troviamo la Radeon HD 6450 con un divario di circa 4 frame alla risoluzione di 1680x1050. Come nei bench precedenti le soluzioni Intel si rivelano molto meno performanti.

 

Considerazioni test GPU

 

Dai test effettuati abbiamo notato che la soluzione integrata nell’AMD A8-3850 è decisamente più performante rispetto alle altre soluzioni commercializzate fino ad ora. Con tali prestazioni siamo in grado, oltre che di utilizzare il pc per scopi multimediali, di poterci intrattenere con qualche videogame. Dai test risulta inoltre evidente come l’impatto della frequenza delle RAM sia molto elevato, evidenziando che in molti casi costituiscono il collo di bottiglia per le prestazioni grafiche. Consigliamo quindi l’acquisto di buone RAM a tutti coloro che vogliono ottenere buone prestazioni nel gaming da questa APU.

 

Overclock

Dopo aver descritto il comportamento della CPU e della GPU a frequenze standard è giunto il momento di praticare un po’ di overclock.

 

Inizialmente abbiamo riscontrato qualche problema cercando di overclockare la CPU agendo sul BUS di sistema, infatti impostando il bus anche solo a 104 MHz siamo incappati in un’alterazione dell’output video che non ci permettevano di praticare l’overclock se non utilizzando una VGA dedicata installata nello slot PCI express x16. 
Dopo aver installato una HD 5450 abbiamo aumentato per step successivi il BUS di sistema. Per verificare la stabilità del sistema abbiamo utilizzato il software BurnInTest V6.0 in grado di mettere sotto stress la CPU.

 

Ecco i risultati raggiunti aumentando il BUS fino a 128MHz, con scheda video dedicata.

 

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3306 MHz

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3509 MHz

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3625 MHz

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3712 MHz

Per raggiungere tale frequenza abbiamo dovuto effettuare un leggero ovevolt sulla CPU impostando il valore di 1,5V.

 

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Notiamo come alla frequenza di 3,7GHz il risultato complessivo registrato con Cinebench 11.5 sia aumentato notevolmente, passando da un risultato di 3,42 a 4,06.

 

Dopo aver effettuato l’overclock sulla CPU abbiamo rimosso la Radeon HD 5450 dedicata e, una volta riportata la frequenza della CPU al valore di default, abbiamo effettuato l’overclock della GPU agendo solo sul valore della stessa, riuscendo a portare la frequenza a 870MHz.

 

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Dopo aver raggiunto questo risultato abbiamo lanciato un 3DMark Vantage per riscontrarne i benefici.

 

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Notiamo un discreto incremento prestazionale all'aumentare della frequenza: incrementando la frequenza della GPU otteniamo un miglioramento che in percentuale è  di poco inferiore a quello apportato dal passaggio della RAM da 1333 MHz a 1866 MHz.

Dopo aver effettuato questi test abbiamo cambiato monitor e abbiamo riprovato l’overclock della cpu e della gpu in contemporanea. Il risultato è stato positivo, infatti non abbiamo riscontrato più il problema di malfunzionamento video, probabilmente dovuto ad una interferenza dovuta all’overclock che l’altro monitor non riusciva a filtrare.

Ecco il risultato raggiunto overclockando la CPU attraverso la modifica del BUS, utilizzando la GPU integrata.

 

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Qui sotto invece riportiamo l’overclock effettuato sia sulla CPU che sulla GPU integrata, portata a 870MHz.

 

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Temperature e consumi

 

Abbiamo provato a misurare le temperature del nuovo AMD A8-3850 utilizzando sia il software CPUID HWMonitor, sia il software in bundle con la scheda madre, EasyTune 6; in entrambi i casi le temperature riportate sono pari a 52 °C per il sistema in IDLE e 53 °C per il sistema in FULL LOAD.

Questo si è verificato sia a frequenza standard che in situazione di overclock, come visualizzato nell’ultima immagine della pagina precedente. Questo ci fa pensare che gli attuali software non sono ancora in grado di rilevare la temperatura corretta del sistema. Aggiorneremo i dati non appena saranno disponibili software in grado di rilevare le temperature corrette.

 

Un aspetto molto interessante di questa nuova piattaforma sono i consumi fatti registrare. Attraverso un wattmetro abbiamo infatti registrato il valore di consumo dell’intero sistema sia in IDLE, sia sotto stress della CPU che in ambito gaming. Ecco i valori riscontrati.

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Notiamo come in ambito gaming il consumo dell’intero sistema sia molto bilanciato e ridotto, raggiungendo picchi di appena 119W; un risultato a dir poco entusiasmante. In sessioni di carico della CPU, invece, il sistema arriva a consumare 165W, valore nella norma.


Conclusioni

oro

 

Prestazioni : 4 stelle
Rapporto qualità/prezzo: 4,5 stelle
Complessivo : 4 stelle

Le nuove soluzioni AMD A-Series e nella fattispecie l’A8-3850 risultano essere cpu molto bilanciate e un valido acquisto per chi non necessita di prestazioni esplosive dalla CPU o dalla GPU.

Nei test CPU l'A8-3850 non ha certo brillato rispetto alle precedenti soluzioni AMD o alle attuali soluzioni Intel, cosa che potrebbe far distogliere dall'acquisto molti potenziali utenti. Una volta passati al test GPU, però, abbiamo registrato dati di tutto rispetto mostrando le vere potenzialità di questa APU, evidenti soprattutto nel comparto grafico. Al prezzo di 129,99€ sarà possibile acquistare un processore dalle discrete performance ma, al contempo, anche un'ottima GPU integrata, in grado di regalarci qualche soddisfazione anche nei videogames.

Aspetto molto importante deriva dai consumi, anch’essi molto bilanciati, infatti il consumo registrato in ambito gaming è eccellente, meno di 120W.

In conclusione la nuova architettura AMD risulta, a nostro avviso, vincente, in quanto permette all’ utente medio di utilizzare il pc in tutti gli ambiti, senza soffrire di particolari limitazioni. Il prezzo aggressivo delle schede madri A75 e il costo ormai contenuto delle RAM DDR3, permette di assemblare una piattaforma completa, bilanciata e dotata delle ultime tecnologie ad un prezzo molto contenuto.

 

Pro:

  • Prezzo contenuto
  • Consumi bilanciati
  • GPU performante
  • Prestazioni bilanciate

 

Contro:

  • Prestazioni CPU non brillanti

 

Ringraziamo AMD per il sample fornitoci.

Angelo Ciardiello e tutta la combriccola di XH!

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