• Posted
  • Hits: 7958

Recensione Corsair XMS DOMINATOR TWIN2X2048-8888C4DF

Tags: corsairoverclockMemorieDDR2Recensione Corsair XMS DOMINATOR TWIN2X2048-8888C4DFPC-8888DominatorXMS
Corsair DominatorLe memorie che testeremo nella recensione fanno parte della serie XMS DOMINATOR che nell’offerta del produttore Americano rappresenta il top di gamma. Infatti Corsair suddivide le memorie in XMS e Value Series, all’interno della fascia XMS vi è un’ulteriore suddivisione: versione ad alte prestazioni chiamata XMS DOMINATOR. Al momento il kit di memorie in nostro possesso quindi fa parte di questa serie al altissime prestazioni Corsair che arriva fino a kit con prestazioni garantite di PC 10000.

Le memorie sono le TWIN2X2048-8888C4DF Dual Channel Kit e, come dice il nome, dovrebbe essere in grado di fornire una banda teorica di 8.88 GB/s che nella configurazione dual channel, per la quale è garantito questo kit, fraggiunge la rispettabile banda teorica di 17.76 GB/s.
Approfondiamo ora l'analisi passando in rassegna le memorie, analizzandone comportamento, prestazioni e tolleranza all'overclock con una piattaforma di test basata su processore Intel Core 2 Duo a chipset 965, in modo da poter ottenere le massime prestazioni dal kit in prova.


Presentazione delle memorie

Le memorie si presentano nel tipico blister Corsair per le memorie di questa classe, che si presenta in maniera molto accattivante:

GAMMA DOMINATOR XMS:

PART NUMBER

SPEED

SIZE

LATENCY

ORGANIZATION

FAN

TWIN2X2048-10000C5DF

XMS2-10000

2048MB

5-5-5-18

2X240DIMM

Yes

EPP, SLI Certified

TWIN2X2048-9136C5D

XMS2-9136

2048MB

5-5-5-15

2X240DIMM

No

EPP, SLI Certified

TWIN2X2048-8888C4DF

XMS2-8888

2048MB

4-4-4-12

2X240DIMM

Yes

EPP, SLI Certified

TWIN2X2048-8500C5D

XMS2-8500

2048MB

5-5-5-15

2X240DIMM

No

EPP, SLI Certified

TWIN2X2048-6400C3DF

XMS2-6400

2048MB

3-4-3-9

2X240DIMM

Yes

EPP, SLI Certified

TWIN2X2048-6400C4D

XMS2-6400

2048MB

4-4-4-12

2X240DIMM

No

EPP, SLI Certified

Le memorie si presentano con il dissipatore al alte prestazioni Dual-path Heat Xchange (DHX) che caratterizza la serie DOMINATOR:

Vediamo nello specifico l’esclusivo sistema di dissipazione.

Gli ingegneri di Corsair hanno sviluppato un design innovativo che massimizza la dissipazione del calore, anche nelle  DDR2 più overcloccate, grazie alla presenza del fan Airflow, il quale permette di raggiungere in piena stabilità ben 1111MHz con CAS 4.

Nei moduli Dominator, la tradizionale placca a contatto con chip memoria è stata arricchita da alcune alette superiori per incrementare la superficie dissipante; hanno un'altezza complessiva di circa 5 cm (escluso il sistema di ventilazione), quindi superiore ai 3,2 cm delle Corsair XMS dotate di tradizionale dissipatore di calore passivo. L'ingombro è in ogni caso tale da non creare problemi d'installazione dei moduli all'interno del case, ma potrebbe rappresentare un ostacolo in presenza di dissipatori di calore particolarmente grandi o su schede madri con Slot memoria posizionati molto vicino al processore.

Analizziamo l’innovativo sistema di raffreddamento Dual-path Heat Xchange (DHX) di Corsair:

Il calore è il nemico principale di tutti i componenti dei computer. L’eccessivo calore infatti ha un impatto considerevole sulle prestazioni dei componenti hardware e quindi anche per le ram ad alte prestazioni è importante mantenere bassa la temperatura dei chip.

Con memorie DDR2 tradizionali, il metodo standard di creare una memoria coinvolge un BGA (Ball Grid Array), in un BGA, piccole palline saldate, organizzate in una griglia, sono i componenti che permettono di collegare il chip al modulo di base.

Il primo passo innovativo del sistema di raffreddamento DHX è stato fatto mettendo i capi dei chip BGA direttamente nel PCB (circuito stampato della memoria). Quando un BGA è saldato su un modulo di memoria, si crea un percorso completamente fatto di metallo dalla superficie della RAM allo strato base di rame del PCB. In questo modo si ha un eccellente metodo di dissipazione del calore.

Infatti uno studio condotto da Micron Semiconductor indica che più di metà del calore prodotto dal modulo di memoria viene rimosso in questo modo.

DHX Technology usa tre vie per dissipare il calore delle memorie:

  • Classica dissipazione attraverso la parte superiore dei chip BGA a contatto col dissipatore;
  • Dissipazione addizionale attraverso il retro del BGA connesso con il circuito prestampato del modulo di memoria;
  • Un flusso d’aria forzato tra i moduli.

schema_funzionamento_1.gif (3984 bytes)

Come possiamo vedere dallo schema i chip vengono raffreddati raffreddati dal dissipatore di calore più esterno, mentre il PCB del modulo, di colore vede, sia a contatto con il dissipatore secondario, colorato in grigio chiaro. Questa doppia struttura garantisce, secondo Corsair, un superiore livello di raffreddamento complessivo e quindi più elevati margini in overclock soprattutto quando si procede ad overvoltare i moduli.

Vediamo nello specifico il sistema di areazione:

Alcuni moduli della serie Dominator, in particolare quelli TWIN2X2048-8888C4DF oggetto di questa recensione vengono dotati da Corsair di un sistema di raffredamento attivo: si tratta del Dominator Airflow.

Airflow fan

E' composto da 3 ventole da 40 millimetri di diametro che soffiano aria direttamente sui moduli memoria, così da garantire un più efficace smaltimento del calore durante il funzionamento.

Il kit di raffreddamento, è comunque disponibile come accessorio anche per le altre memorie della famiglia Dominator a un prezzo che si aggira sui 20 €.

Si attesta a un livello di rumorosità molto basso e praticamente inudibile proprio perché minore rispetto alla ventola del dissipatore CPU. L’alimentazione delle ventole avviene tramite un connettore tachimetrico (come tutte le normali ventole) da collegare direttamente alla scheda madre.

Come possiamo vedere è un sistema di raffreddamento particolarmente originale: la tradizionale placca a contatto con chip memoria è stata arricchita da alcune alette superiori, ottenendo per l'appunto un'altezza complessiva del modulo ben superiore ai tradizionali moduli DDR2 in commercio.


Che Cosa è  Enhanced Performance Profiles (EPP)

La circuiteria dei chip SPD, Serial Presence Detect, è costituita da piccoli chip che indicano alla scheda madre quali siano i timings di default programmati per il modulo memoria, parte di questa circuiteria non viene utilizzata dalle specifiche JEDEC, ed è proprio servendosi di questa che la tecnologia EPP opera.

Alcuni dei parametri che vengono indicati con la tecnologia EPP alla scheda madre sono alla base di qualsiasi overclock spinto: ad esempio, citiamo il voltaggio di alimentazione e il command rate.

Grazie a tale tecnologia, quindi, la scheda madre imposta non solo i parametri base JEDEC per il modulo memoria EPP ma anche una serie di parametri avanzati, tipicamente accessibili manualmente da bios da parte degli utenti più avanzati ma che in questo caso vengono configurati automaticamente per ottenere le migliori prestazioni, secondo le indicazioni del costruttore.

Ovviamente, rimane sempre accessibile la configurazione manuale delle memorie: i timings di accesso restano liberamente accessibili da bios, ovviamente a seconda di quelle che sono le opzioni rese disponibili dal bios della scheda madre utilizzata.

Per poter operare correttamente, le memorie EPP richiedono l'utilizzo di una scheda madre che possieda un bios adatto.


Ciascun modulo di memoria è costruito con l’utilizzo di 8 chip per lato aventi densità 64Mbitx8 (8Gbit=1GB), e per questi moduli sono utilizzati dei chip DDR2 Micron D9GMH (B6-3) che dopo un attento processo di selezione consentono di raggiungere i timings 4-4-4-12 a DDR2-1111 MHz o PC 8888 con 2,40 volt.

Il dato di targa che balza subito all’occhio è il generoso voltaggio di alimentazione che è ben al di sopra di quello indicato dallo standard JEDEC per le DDR2 (1.8 volt). Questo corrisponde ad una strategia mirata che tutte le maggiori case costruttrici stanno ormai adottando da tempo sui kit di RAM top di gamma, cioè quella dell’utilizzo dei chip di memoria più performanti, e di una selezione su tali dei chip per consentire di lavora tranquillamente con dei valori fuori specifica.

Come tutti i kit basati su IC Micron D9 GMH, anche questo kit di memorie migliora le proprie prestazioni all’aumentare del voltaggio. In passato si è visto come con dei kit aventi dati di targa pari a 2.2 volt, incrementando il voltaggio erogato fino a 2.4-2.5 volt, in uso giornaliero si potevano facilmente superare i dati di targa garantiti dal costruttore, impostando frequenze più elevate e timings più aggressivi. Con questo kit garantito dal costruttore a 2.40 volt si può aumentare il voltaggio erogato anche fino a 2.65 volt per ottenere delle prestazioni più spinte. Naturalmente questo pone un altro problema legato al fatto che la maggioranza delle schede madri non permette di erogare un’alimentazione così alta sulle RAM attestandosi su un valore medio di 2.4 volt. Quindi per un utilizzo da benchmark con questi kit di memorie è necessario avere delle schede madri con DDR2 volt-modding, oppure delle schede come le Asus Striker o Commando che permettono di superare addirittura i 3.0 volt di alimentazione sulle memorie. Per quanto detto prima questo chip (grazie al sistema di raffreddamento molto performante di cui è dotato) incrementa ulteriormente le proprie prestazioni con voltaggi estremi.

Il PCB è a 6 strati usato dalla maggior parte dei produttori di RAM ad alte prestazioni.

Image

Image

Image



Le caratteristiche dichiarate dal costruttore sono riassunte nella seguente tabella:

Corsair XMS DOMINATOR TWIN2X2048-8888C4DF

Frequenza operativa

1111 MHz DDR2

Timings

CL 4-4-4-12 (CAS-TRCD-TRP-TRAS)

Tagli

Moduli di memoria 128M x 64-bit 1GB (1024MB) DDR2-1160 CL4

SDRAM (Synchronous DRAM), basati su 16 64M x 8-bit DDR2 FBGA

Componenti per moduloKit da 2GB (2x1 GB) ottimizzato per il Dual Channel

Features

UNBUFFERED, NON-ECC, garanzia a vita, sistema di raffreddamento Dual-path Heat Xchange (DHX), Enhanced Performance Profiles (EPP)

Range di tensione

2.40 v

Prezzo indicativo kit da 1GB

650-700 €

Sono garantite per frequenza fuori specifica con standard JEDEC di PC 8888 quindi 1111 Mhz, con timing mediamente tirati: 4-4-4-12, con un voltaggio medio alto, infatti 2.40 v sono normalmente erogati dalla maggior parte delle schede madri di fascia medio-alta, ma come vedremo durante i test riusciranno ad ottenere piena stabilità a questa frequenza con timing decisamente più spinti, e con i timing garantiti dalla fabbrica passare anche i 1200 Mhz in piena stabilità (incrementando il voltaggio fino a 2.65v).


Sistema di prova e metodologia dei test

Come sistema di prova è stata utilizzata una scheda madre equipaggiata con chipset Intel 965 e come processore un Conroe E6600 in modo da spingere al massimo le memorie e non avere dei colli di bottiglia nel sistema di test.

La prova è stata fatta utilizzando avvalendosi come sistema operativo di Windows XP SP2 aggiornato con le ultime patches e senza particolari ottimizzazioni.

Corsair XMS DOMINATOR TWIN2X2048-8888C4DF

Processore

Core 2 Duo E6600

Scheda Madre

Asus COMMANDO

Chipset

Intel 965

Ram

Corsair XMS DOMINATOR TWIN2X2048-8888C4DF

Scheda Video

Sapphire X850XT su bus PCI

Hard Disk

HD WD Caviar Special Edition 80 GB PATA 100 con 8 MB buffer

Raffreddamento

Liquid Cooled By OCLABS MB-6E + eheim 1250

Alimentatore

Thermaltake ThoughPower 750 watt

Sistema Operativo

Windows XP Professional SP2

Tool di Benchmarking

CpuBench (memory score)
Sciencemark 2.0 (memory test)
SiSoft Sandra 2007 (Banda memoria e Cache e Memoria)
SuperPI mod 1.5 2M, 32M
3DMark2005

Tool a supporto

Clockgen 1.0.5.0

Cpu-z ver. 1.38

Frequenze e voltaggi di prova

CPU con moltiplicatore 9x in tutte le prove.

Benchmark sintetici con 2.40v e frequenze/timings:

· DDR2 533 con 3-2-2-4 (FSB 266 Mhz)

· DDR2 667 con 3-3-2-4 (FSB 266 Mhz)

· DDR2 800 con 3-3-3-4 (FSB 266 Mhz)

· DDR2 1067 con 4-4-4-4 (FSB 266 Mhz)

· DDR2 1200 con 5-5-5-15 (FSB 300 Mhz)

Overclock alle massime frequenze raggiungibili con SuperPI 1M

e 32M con i seguenti voltaggi:

· 2,40 v da bios

· 2,65 v da bios

Verranno realizzati due gruppi di test che sono stati progettati per rispondere alle seguenti filosofie:

-    un primo gruppo di test verrà fatto sottoponendo le memorie a una serie di applicativi di benchmarking mirati a testarne le performance generali. I test sono fatti in maniera tale da lasciare inalterata la frequenza di funzionamento della CPU, lasciando fisso il FSB a 266 MHz, e utilizzando i moltiplicatori della memoria. In tale modo si avrà un test esaustivo delle memorie a frequenze di funzionamento DDR2 di 533/667/800/1067 che non vengono influenzate dalla variazione della frequenza di funzionamento della CPU, invece i test DDR2 1200 sono stati fatti alzando il FSB a 300 MHz perchè non era possibile con i moltiplicatori standard arrivare a tale frequenza di lavoro per le memorie. Tutte le configurazioni sono state settate da bios e quindi viene fatto il boot con i valori settati.

-    Il secondo gruppo di test invece viene fatto applicando due voltaggi differenti 2.40 v (per simulare un utilizzo quotidiano) e 2.65 v (per simulare un utilizzo da benchmark, analizzare il comportamento e l’eventuale miglioramento  delle ram all’incremento del voltaggio). Viene utilizzato il SuperPI a 1 M per testare la stabilità minima, e il SuperPI a 32M per verificare una stabilità maggiore. In questo caso si lavora con i moltiplicatori della memoria e con il FSB allo scopo di trovare le massime frequenze di utilizzo per i due benchmarking al variare delle frequenze con i timings più “tirati” possibili. I moltiplicatori delle memorie sono settati da bios scegliendo il moltiplicatore più alto possibile che consente il boot a FSB 266 MHz e timings delle memorie assegnati. La frequenza base di partenza del FSB viene successivamente variata da windows, tramite l’applicativo clockgen, e vengono ricercate le massime frequenze raggiungibili dalle memorie con stabilità SuperPI 1M e SuperPI 32M.

Le prove sono state effettuate volutamente utilizzando una motherboard senza vmod e con raffreddamento a liquido, e quindi sono replicabili da ciascun utente senza l’utilizzo di particolari accorgimenti e/o sistemi di raffreddamento estremi oppure booster esterni per dare più volt alle memorie.


Benchmark Sintetici

Lasciando inalterata la frequenza di funzionamento standard della CPU (Conroe E6600 9x266=2.40GHz) le memorie sono state fatte funzionare a DDR2 533/667/800/1067 (1200 Mhz con FSB 300 Mhz) impostando i timings più tirati possibile supportate dalle memorie alle varie frequenze di test e variando da bios solo i moltiplicatori delle memorie. Il voltaggio applicato è quello nominale a cui sono riferiti i timings di funzionamento standard delle memorie vale a dire 2.40 v. In questo modo sarà possibile vedere come le performance delle memorie scalano all’aumentare delle frequenze di funzionamento.

Image

Image

Image

Image

Image

Image


Con questa tipologia di benchmarck possiamo notare come alzando la frequenza di lavoro delle ram anche se usiamo timings molto conservativi, riusciamo ad avere una maggior banda passante e di conseguenza risultati migliori nel vari test.

La performance generali delle memorie sono molto buone considerando che, dal funzionamento DDR2-533 MHz a DDR2-1200 MHz, si hanno incrementi della banda misurati dai vari applicativi di benchmarking che si attestano intorno al 20%. Questo si traduce in termini di potenza di calcolo puro in un decremento del 10% del tempo di calcolo del SuperPI 2M. Quindi facendo una relazione empirica, non sappiamo quanto valida in generale, per ogni 2 punti percentuali di aumento di banda si ha un decremento di un punto percentuale del tempo di calcolo del SuperPI.


Test Overclock

Questo gruppo di test viene effettuato applicando due voltaggi differenti 2.40v (per simulare un utilizzo quotidiano) e 2.65 v (per simulare un utilizzo da benchmark, ed analizzare il comportamento e l’eventuale miglioramento delle prestazioni delle RAM all’incremento del voltaggio). C’è da dire che la motherboard undervolta le tensioni reali misurate da windows sono 2.40 v e 2.65 v. Viene utilizzato il SuperPI a 1M per testare la stabilità minima, e il SuperPI a 32M per verificare una stabilità maggiore.

In questa batteria di prove, essendo la prova stessa mirata a determinare la massima frequenza di funzionamento delle memorie nelle diverse condizioni di utilizzo e con timings il più possibile tirati, li test vengono svolti utilizzando FSB e moltiplicatori delle memorie scelti in modo tale da salire il più possibile. Il moltiplicatore della CPU viene lasciato fisso a 9x.

Le frequenza base FSB e il moltiplicatore della memoria da cui partire con dei timings assegnati sono settate da bios, e successivamente da windows, utilizzando l’applicativo clockgen, vengono alzate tali frequenze alle massime raggiungibili dalle memorie in stabilità con i timings e col moltiplicatore delle memorie configurati  da bios (quindi senza variare i timings delle memorie da windows e il moltiplicatore della CPU).


Le prove riportate nel grafico successivo sono ottenute partendo da bios con FSB pari a 266 MHz e moltiplicatore delle memorie FSB:RAM=1:1, quindi partendo da bios con DDR2-533 per entrambi i voltaggi di prova.

Image


Le prove riportate nel grafico successivo sono ottenute partendo da bios con FSB pari a 266 MHz e moltiplicatore delle memorie FSB:RAM=4:5 quindi partendo da bios con DDR2-667 per entrambi i voltaggi di prova.

Image


Le prove riportate nel grafico successivo sono ottenute partendo da bios con FSB pari a 266 MHz e moltiplicatore delle memorie FSB:RAM=2:3 quindi partendo da bios con DDR2-800 per entrambi i voltaggi di prova.

Image


Le prove riportate nel grafico successivo sono ottenute partendo da bios con FSB pari a 266 MHz e moltiplicatore delle memorie FSB:RAM=1:2 quindi partendo da bios con DDR2-1066 per entrambi i voltaggi di prova.

Image

Le prove riportate nel grafico successivo sono ottenute partendo da bios con FSB pari a 300 MHz e moltiplicatore delle memorie FSB:RAM=1:2 quindi partendo da bios con DDR2-1200 per entrambi i voltaggi di prova.

Image

Vediamo che le memorie dimostrano delle prestazioni eccellenti su tutto il range delle frequenze con timings che ci ricordano quelli tipici dei migliori banchi di memoria DDR2.

Le memorie sono in grado di reggere in buona stabilità (superPI 32M) timings molto tirati 3-2-2-4 fino a frequenze DDR2-630 MHz con 2.40v e addirittura DDR2-700 Mhz con 2.65 v.

Inoltre reggono in buona stabilità timings 3-3-3-4 fino a DDR2-910 con soli 2.40v reali da windows. Mentre sempre con gli stessi timing alzando il voltaggio fino a 2.65v hanno chiuso il s-pi da 1 M fino a DDR2-1000!

Mentre con i timing 4-4-3-4 a 2.4 hanno permesso una piena stabilità a DDR2-1118 Mhz quindi con il voltaggio nominale questo kit è riuscito a garantire una frequenza simile a quella garantita in targa ma con timing più spinti.

Con i timing simili a quelli di targa ad eccezione del Tras che passa da 12 a 4, (quindi 4-4-4-4) con 2.65 v sono riuscite a chiudere s-pi 1 M fino a DDR2-1200, una frequenza di grande rilievo visti i timing, e alzando ulteriormente il voltaggio abbiamo tranquillamente abbattuto il muro dei 1200 Mhz.

Con timings 5-5-5-15 al massimo siamo arrivati a 1220 Mhz con 2.65 v, quindi questi chip danno il meglio di se con timing molto tirati (3-3-3-4) e medio tirati (4-4-4-4) mentre rilassando ulteriormente i timing non si hanno incrementi di frequenze rilevanti.

Come detto aumentando ancora il voltaggio fino a 2.9v abbiamo avuto ulteriori miglioramenti (sia con timings 3-3-3-4 sia con 4-4-4-4), ma questo tipo di voltaggio deve essere considerato solo per test veloci di benchmark non certamente per un daily use.

Naturalmente sconsigliamo agli utenti meno esperti di usare voltaggi così elevati, nonostante l’ottimo sistema di dissipazione per asportare il calore emanato da questi moduli.


Conclusioni

Le memorie hanno dimostrato di essere uno dei migliori kit di memoria di alta gamma che abbiamo mai provato, ed esprimono tutto il loro più grande potenziale con voltaggi elevati e timings 3-3-3-4 e 4-4-4-4 dove garantiscono frequenze elevate e di conseguenza prestazioni di assoluto rilievo.

Rilassando ulteriormente i timing, impostando 5-5-5-15, sono in grado di funzionare a DDR2-1182 MHz in maniera  del tutto stabile con voltaggio default.

Dopo ore di test a 2.65 v nessun problema di surriscaldamento dei moduli, indice di un ottima efficienza dei dissipatori.

Inoltre c’è da considerare il fatto che le prove sono state effettuate con dei componenti assolutamente stock (compresi i test di overclock a 2.65 ).

Utilizzando sistemi di raffreddamento più spinti e professionali, e portando il voltaggio a valori superiori ai 2.65v, abbiamo abbattuto il muro di frequenza di DDR2-1200 Mhz con timing 4-4-4-4, e i DDR2-1000 Mhz con timing 3-3-3-4

Il prezzo di commercializzazione di queste memorie si aggira in Italia è circa 650-700 il quale è superiore a quello della maggior parte degli altri kit che dichiarano simili valori di targa e hanno simili performance. Bisogna però tenere in considerazione l'esclusivo sistema di dissipazione.

Per concludere questo kit di memoria è consigliato per chi voglia fare overclock estremi e non voglia avere nelle memorie un collo di bottiglia, ma anche per tutti quegli utenti che vogliano avere dei sistemi al massimo delle performance, sia per i benchmark sia per il daily use.

Tra punti di forza, di sicuro abbiamo le prestazioni, la garanzia a vita, la tecnologia EPP e il sistema di dissipazione che anche con voltaggi superiori a 2.65 v permette di mantenere basse temperature dei chip.

Image


Prestazioni:                             Image

Rapporto Qualità/Prezzo:     Image

Giudizio Complessivo:          Image

Andrea De Angeli

Template Design © Joomla Templates | GavickPro. All rights reserved.