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Geil Evo Corsa 4x4GB 2400 CL 11, un kit quad channel da corsa

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geil evo corsa 2400Nell’acceso mercato delle memorie ad alte prestazioni solo pochi esemplari riescono ad emergere. Tra questi una menzione d’onore va alle GEIL EVO CORSA in grado di regalare forti soddisfazioni spingendosi oltre i limiti di targa impost dal produttore. In questo articolo analizzeremo il kit quad channel GOC316GB2400C11QC appartenente alla serie EVO Corsa, e caratterizzato da 4 banchi da 4GB con specifiche di funzionamento di 2400 MHz CL11. Questo kit è in grado di regalare grosse soddisfazioni ai Gamers ed agli Overclockers più evoluti ed è destinato principalmente alle CPU Sandy Bridge-E (LGA 2011) e alle nuove CPU Ivy Bridge (LGA 1155), caratterizzate da un controller migliorato rispetto alla precedente generazione Sandy Bridge. Verificheremo la competitività dei moduli con i classici test multimediali e di compressione nonché la propensione all’overclock, ovvero la predisposizione a lavorare a frequenze più alte di quelle di fabbrica. Saranno testate pertanto sia con una CPU Sandy Bridge-E che Ivy Bridge.

 

 

 

 

 

Logho 1  Logho 2

 

GEIL – Golden Emperor International Ltd, azienda di Taipei fondata nel 1993, diventa ben presto uno dei principali produttori di memorie. La sua forza e la spinta ad emergere in un mercato fortemente concorrenziale nonché la sua missione è la completa soddisfazione del cliente.

 

Logho 3

 

I suoi prodotti diventano ben presto sinonimo di qualità e si fanno apprezzare per l’affidabilità grazie ad un rigoroso processo DBT (Die-hard Burn-in) di controllo, del tutto automatizzato, in grado di scartare, approvare e classificare i chip più idonei ad operare a quella determinata frequenza. Di fatto l’attenzione che la casa produttrice GEIL pone nei suoi prodotti, in questo caso nelle memorie, è massima. Ne è la dimostrazione il fatto che GEIL garantisca le proprie memorie a vita.

 

Process Controll 1

 

Process Controll 2

 


 

Specifiche tecniche

 

Le memorie DDR3 realizzate da GEIL si suddividono in base al tipo di utilizzo ed ovviamente garantiscono prestazioni differenti. GEIL propone le seguenti classi:

 

Categorie DDR3

 

Nello specifico il prodotto oggetto dei nostri test fa parte della serie EVO CORSA ed è disponibile in: Single, Dual, Quad e Dual Quad Channel.

 

Famiglia 1  Famiglia 2  Famiglia 3  Famiglia 4

 

Nel dettaglio, per la famiglia EVO CORSA, sono disponibili a catalogo un’ampia scelta di modelli caratterizzati da differenti capacità e frequenze di esercizio, in grado di soddisfare ogni esigenza.

 

Famiglia 5  Famiglia 6  Famiglia 7  Famiglia 8

 

Come si evince dalle tabelle, ove è evidenziato in giallo il kit oggetto della nostra recensione, G OC3 16GB 2400 C11 QC, la sigla de prodotto(o part number) è di tipo “parlante” ossia è composto da classi che vanno a comporre ed identificare il tipo di memoria, la capacità, la frequenza di lavoro e per finire la latenza di accesso. Significativo il gruppo indicante la capacità complessiva in GB, quindi nel nostro caso 16GB . Il secondo gruppo di numeri 2400 indica la frequenza di lavoro. La successiva classe, nel nostro caso C11 indica la latenza di accesso, in questo caso CAS 11. L’ultima sigla indica il numero di canali supportati, SC = SingleChannel, DC = DualChannel, QD = QuadChannel, etc. Fatta questa doverosa distinzione, passiamo ad esaminare le caratteristiche del nostro kit.

 

 

Come si evince dalle foto che seguiranno, il kit è composto da 4 moduli da 4 GB l’uno, al fine di essere compatibile con il sistema QuadChannel integrato dalle piattaforme X79. Il kit supporta altresì la tecnologia XMP (Extreme Memory Profiles) introdotta da Intel con il chipsetBearlake (X38). Questo, grazie ai profili di configurazione memorizzati nel chip aggiuntivo SPD (Serial Presence Detect), permette una rapida configurazione da parte delle schede madri che leggendo le informazioni contenute in questo chip, settano automaticamente i vari timings, velocità e tensione di erogazione nel bios, consentendo un rapido avvio del sistema. Ricordiamo che le informazioni contenute nel chip SPD possono essere lette agevolmente dal tool CPU-Z di cui vi mostriamo uno screen:

 

CPU-Z SPD

 

Come si evince dallo screen, i profili memorizzati e quindi quelli cui è possibile settare automaticamente da BIOS della scheda madre sono 4. Ricordiamo comunque, come vedremo nei test di overclock, che è possibile interagire manualmente nel BIOS per migliorare ulteriormente le già ottime prestazioni di questi moduli.

 


 

Packaging e primo contatto

 

La confezione, benché minimale, risulta gradevole, robusta e ben rifinita allo stesso tempo. Le scritte a rilievo sulla parte frontale e posteriore della confezione rimarcano l’utilizzo Extreme / Hardcore Gaming Memory a cui sono indirizzate le GEIL EVO CORSA. In evidenza troviamo, oltre alla sigla Quad Channel, anche il logo DBT di cui abbiamo spiegato in precedenza il significato.

 

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Le finestre d’ispezione ci permettono e uno scorcio sul colore ed sul design del dissipatore che avvolge i moduli DDR3 EVO Corsa. Nella parte posteriore possiamo verificare le specifiche di targa delle memorie, direttamente sull’etichetta applicata. Si ha così, una chiara ed immediata idea della frequenza di lavoro e del tempi di accesso delle memorie.

 

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I due blister appositamente sagomati hanno la funzione di proteggere le memorie dagli urti, impedendo di fatto qualsiasi movimento. All’interno è anche presente un’etichetta che invita alla cautela nell’erogazione del voltaggio e del relativo settaggio dei tempi di accesso da BIOS.

 

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Partendo dal fatto che il giallo è di per sé un colore che risalta, il kit dal lato estetico risulta molto accattivante. Sulla parte frontale del dissipatore è presente lo stesso disegno che troviamo sulla confezione. Più importante l’etichetta che troviamo sulla parte posteriore di ogni DIMM la quale riporta la capacità (GB) la velocità PC3-19200 e i principali timings di accesso, oltre al voltaggio da erogare. Sono altresì presenti il part number ed il seriale per identificare univocamente ogni modulo di memoria.

 

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Le dimensioni sono di 137,4mm di lunghezza ed 47,2mm di altezza. Lo spessore è di 6,25mm.

 

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Con una leggera pressione è possibile staccare delicatamente i dissipatori dei moduli dai relativi IC. Come si evince dalle immagini, l’assenza di viti rende l’adesivo termico l’unico fissante delle 2 flange dissipatrici (anteriore e posteriore) agli 8 IC di memoria per lato. La funzione primaria dei dissipatori è di smaltire il calore prodotto dai chip di memoria tramite le placche in alluminio. Quella secondaria è di proteggere i chip da forze esterne che potrebbero danneggiarli, da torsioni che potrebbero flettere il PCB, oltre all’innegabile funzione estetica, divenuta ormai un must per gli utenti enthusiast. I chip sono di produzione Hynix H5TQ2G83CFR - H9C con package di tipo 78ball FBGA. Per chi volesse approfondire le nozioni sulle specifiche tecniche può leggere il Datasheets apposito.

 


 

Sistema di prova e Metodologia di test

 

Al fine di valutare la stabilità e la competitività del kit GOC316GB2400C11QC abbiamo utilizzato la seguente componentistica hardware:

 

015

 

Data la tipologia Quad Channel di questo kit abbiamo effettuato i test a default sulla piattaforma Intel X79. Per testare a fondo i moduli utilizzeremo anche CPU Ivy Bridge, dotate di un memory controller migliore, su schede madri ASUS Z77.

I test effettuati sono stati scelti per verificare la bandwith delle memorie sia nel loro funzionamento tipico, a frequenze di specifica, sia in overclock, utilizzando frequenze superiori a quelle di targa. Dal punto di vista operativo le GOC316GB2400C11QC sono state testate a frequenze anche inferiori a quelle di targa, per verificare la capacità delle stesse ad operare con timing ridotti. In ambito overclock abbiamo cercato di salire di frequenza sia con il moltiplicatore, sia con il Bclk della CPU, quindi gradualmente.

In particolare sono state utilizzate le seguenti impostazioni per i benchmark sintetici delle memorie:

  • (1600  CL8-9-8-24       1T   1,50v)
  • (1866  CL9-9-9-26       1T   1,55v)
  • (2133  CL10-10-10-28 1T   1,60v)
  • (2400  CL11-11-11-30 1T   1,65v)


I test sintetici e multimediali sono stati effettuati con frequenza della CPU a default, alzando quando necessario le tensioni operative di VCCSA ed impostando i parametri relativi alle RAM sopra elencati.

 


 

Test Sintetici

 

3D Mark 11

 

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Ultimo benchmark prodotto da FutureMark, che richiede la presenza nel sistema di una scheda video con supporto alle API DirectX 11.  La software house sviluppatrice afferma che i test sulla tessellation, l'illuminazione volumetrica e altri effetti usati nei giochi moderni rendono il benchmark moderno e indicativo sulle prestazioni “reali” delle schede video. 3DMark 11 Advanced Edition permette di impostare tre modalità di benchmark in DX11, Performance, High e Extreme. Il primo test, basato sullo scenario Deep Sea, non applica la tessellation ma fa uso di un sistema d'illuminazione e ombre marcato. Il secondo test, nuovamente fondato su Deep Sea, applica un livello di tessellation medio e riduce, anche in questo caso a livello intermedio, l'illuminazione. Il terzo test grafico, basato sullo scenario High Temple, ha un livello di tessellation medio e illuminazione ridotta. Il benchmark non sfrutta la tecnologia PhysX di Nvidia. I punteggi ottenuti rispecchiano la tendenza delle memorie a essere più efficienti alla frequenza più alta.

 

3D Mark Vantage

 

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Benchmark sintetico sviluppato da FutureMark, richiede obbligatoriamente la presenza nel sistema di una scheda video con supporto alle API DirectX 10 e di un sistema operativo Windows Vista o Windows 7. Il benchmark si compone di 6 distinti test: 4 incentrati sulla GPU e 2 sulla CPU. I test si eseguono scegliendo tra 4 preset configurati da FutureMark, caratterizzati da un livello di carico di lavoro differente, così da meglio riprodurre lo scenario tipico di utilizzo del proprio sistema a seconda del tipo di configurazione Hardware in uso. Il software consente di impostare la configurazione Entry, Performance, High e Extreme. I test sono stati eseguiti nella sola modalità Performance. Questo test non è influenzato particolarmente dalla frequenza della memoria, in quanto stressa in misura minore il controller della memoria insito nella CPU.

 

PC Mark Vantage

 

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Stesso discorso con il tool PCMark Vantage in cui sono stati eseguiti i soli test riguardanti la memoria: anche qui non sono state registrate differenze degne di nota tra i vari settings.

 


 

Test Compressione Dati e Multimedia

 

Aida64

 

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Aida64 è un software prodotto dalla FinalWire che consente di monitorare il sistema fornendoci informazioni dettagliate sulla componentistica hardware. Il software comprende al suo interno un utility di bench in grado di testare la memoria e i vari stadi di cache presenti all’interno del processore. I valori restituiti da entrambe le versioni si sono dimostrati abbastanza reali e veritieri e rispecchiano la tendenza crescente proporzionale alla frequenza di lavoro del kit.

 

7zip

 

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Questo noto software di gestione degli archivi contiene al suo interno un tool in grado di analizzare le prestazioni di sistema, riportando un valore espresso in MIPS (million istruction per second). Il test comprende compressione, decompressione e valore generale. Le differenze alle varie frequenze risultano impercettibili nell’utilizzo quotidiano, pur essendo i valori di per sé abbastanza alti e di tutto rispetto.

 

WinRAR

 

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WinRAR, famoso software di compressione e decompressione di archivi di dati. Al suo interno è presente una utility di benchmark che comprime un file standard atto a tale scopo; il software provvede a restituire il valore di compressione espresso in KB/s. Il grafico rispecchia la tendenza del software a beneficiare maggiormente della frequenza di lavoro delle memorie.

 

Cinebench 11.5

 

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Software prodotto dalla Maxon nell’ultima versione, permette tramite l’elaborazione di immagini e di contenuti tridimensionali di testare le performance della CPU. Il test della CPU è stato eseguito utilizzando un core singolo oppure tutti i core presenti all’interno del processore. Quest’ultima release utilizza il motore di rendering Cinema 4D. Come si evince dal grafico, i valori alle varie frequenze sono pressoché identici.

 

X264 HD

 

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Software in grado di misurare le performance della CPU mediante la codifica video x264. Seppur con differenze minime, si nota una leggera tendenza al miglioramento alla frequenza di 2400 MHz.

 

Sandra 2011

 

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Presente sul mercato dal 1995 dalla società che l’ha creato, Sisoft Sandra comprende una raccolta di tool per l’analisi hardware e la misurazione delle prestazioni in più ambiti. I due test presi in esame riguardo la misurazione della bandwith e della latenza della memoria, confermano quanto rilevato nel test Aida64.

 


 

Overclock

 

Per dare un’idea del potenziale delle memorie, progettate principalmente per lavorare e dare il meglio di sé in ambito di overclock, abbiamo incrementato moderatamente la frequenza del processore, oltre quella di default. Per smaltire il calore prodotto dalla CPU durante i test di overclock abbiamo utilizzato un impianto di raffreddamento a liquido di tipo modulare e professionale, in modo da ottenere le migliori condizioni possibili per il memory controller integrato nella CPU.

 

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Per i test su piattaforma X79 abbiamo portato il processore, un i7-3930K, alla frequenza di 4800 MHz impostando il moltiplicatore a 48x e mantenendo il Bclk a frequenza standard di 100 MHz.

 

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Per poter salire di frequenza gradualmente e trovare il limite delle GEIL GOC316GB2400C11QC mantenendo il voltaggio a quello di default, abbiamo impostato il moltiplicatore FSB/RAM a 1:16. Abbassando il moltiplicatore della CPU a 40x siamo potuti intervenire sulla frequenza del Bclk in modo da aumentare proporzionalmente soprattutto la frequenza delle memorie. Siamo riusciti a raggiungere la frequenza di 2528 MHz per le GEIL EVO CORSA e per di più ad essere stabili con un undervolt di 0,04V, quindi con un voltaggio erogato di 1,61v.

 

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Non contenti, consci della forte capacità delle GEIL GOC316GB2400C11QC di lavorare oltre frequenza e limitati dalla qualità non eccelsa del controller della CPU, abbiamo cambiato piattaforma effettuando i test di overclock su due recenti piattaforme:

  • ASUS Maximus V Extreme (Bios 2015)
  • Intel Core i7-3770K

 

  • ASUS Maximus V Gene
  • Intel Core i7-3570K

 

 

Sebbene il sistema Quad Channel della piattaforma X79 permetta di ottenere Bandwidth maggiori, essendo la CPU Ivy Bridge più recente sia come realizzazione che come processo produttivo, gode della migliore bontà del controller in grado di scalare maggiormente di frequenza. I risultati non si sono fatti attendere, ottenendo la ragguardevole frequenza limite di 2702 MHz CL 11-12-11-12-30 1T, senza overvoltare le memorie.

 

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Per raggiungere tale frequenza abbiamo dovuto rilassare di uno step il parametro del tRCD e del tRP portandoli da 11 a 12. Da notare che il modello superiore per velocità GOC332GB2666C11QC ha timing più alti di quelli che siamo riusciti ad utilizzare. Le GEIL EVO Corsa garantiscono overclock davvero elevati, a patto di avere un memory controller di buona qualità. I migliori risultati siamo riusciti ad ottenerli con il 3570K raffreddato ad azoto liquido, mentre la massima frequenza raggiunta sul nostro 3770K è stato di circa 2600 MHz CL11.

 


 

Temperature

 

 

Il discorso temperature è altrettanto importante sia per la buona riuscita dell’overclock che per la durata delle memorie. Ricordiamo che GEIL pone un’estrema fiducia sui suoi prodotti garantendoli A VITA.

Su RAMPAGE V EXTREME con una temperatura ambiente di 32,3° ed un undervolt di 0,4v, abbiamo misurato con termometro digitale della VOLTCRAFT K101 una temperatura di lavoro di 34°.

 

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Mentre su piattaforma Z77 come da precedenti specifiche, una temperatura ambientale di 30,6° ed un overvolt di 0,02v abbiamo misurato una temperatura max di esercizio di 38,4°.

 

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Da tenere presente che le memorie non ricevevano direttamente il flusso d’aria ma lavoravano con un flusso indiretto. Oltretutto i banchi su piattaforma Z77 sono molto vicini l’uno all’altro, come si evince dalla foto.

 


 

Conclusioni

 

 

 oro  overclock

 

 

 

Confezione  4,5 stelle 
Prestazioni 5 stelle
Estetica 4,5 stelle 
Materiali 5 stelle 
Rapporto qualità/prezzo 5 stelle 

 

 

 

Il kit della GEIL GOC316GB2400C11QC recensito ci ha fortemente impressionato sia per la capacità di overclock che per il modesto prezzo con cui sono presenti sulla rete di vendita. Nel momento in cui scriviamo vengono vendute ad un prezzo di 169 Euro. L’ottimo lavoro di selezione dei chip oltre che del controllo qualitativo del sistema DBT (Die-hard Burn-in)  e della garanzia a vita rendono queste memorie molto competitive rispetto ad altri prodotti presenti sul mercato. Benché il kit è stato realizzato per la piattaforma X79 su cui abbiamo eseguito i test, le memorie hanno tirato fuori gli artigli con il miglior controller presente sui recenti processori della serie Ivy Bridge. Anche dal punto di vista delle temperature le GEIL EVO CORSA si sono rivelate, nonostante la torrida estate, abbastanza fredde. Benché il termine EVO CORSA sia appropriato, ci sembra giusto sottolineare la propensione all’Overclock ed a soddisfare i professionisti del settore sempre alla ricerca delle massime prestazioni.

 

PRO

  • Prezzo
  • Garanzia a Vita (da parte del produttore)
  • Forte Propensione all’Overclock

 

CONTRO

  • Nulla da segnalare

 

Un ringraziamento va ad GEIL per averci inviato il sample ed aver permesso questa recensione.

Valter d’Attoma

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