IN WIN GT1: un mid tower di qualità a poco prezzo. Articolo e videorecensione

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Cari lettori di XtremeHardware, oggi vi presentiamo la recensione, sia scritta che in formato video, del nuovo modello GT1  dell’ormai famoso produttore IN WIN. È un modello mid tower economico, rifinito ma interessante, quasi elementare per molti aspetti, però similmente alle altre soluzioni di questo marchio, e nonostante l’utilizzo di plastica rigida nella paratia frontale, si caratterizza per una estetica moderna e di qualità. Verrà analizzato in termini strutturali, anche tramite l’ausilio di un video di presentazione. Buon lettura

 

 

 

 

 

 

 

 

In Win logo

 

L’azienda Taiwanese “IN-WIN Development Inc”, oltre ad essere un produttore certificato ISO 9001, è attiva da oltre un ventennio nel mercato dell’IT. Il suo target produttivo riguarda cabinet per personal computer, SMPS e sistemi di archiviazione dati, e, stando a quanto viene riportato sul sito principale del marchio, è il provider leader nel settore dei cabinet per assemblatori. Uno dei punti di orgoglio del marchio è fornire all’utenza un elevato servizio post vendita, un’elevata regolamentazione di sicurezza nella produzione dei cabinet, oltre al pieno rispetto delle attuali normative comunitarie per quanto concerne il rispetto dell’ambiente. È certificata ISO 14001 e QC080000, per la verifica del rilascio di sostanze altamente inquinanti. Una particolare menzione va fatta al piano di salvaguardia e di gestione delle problematiche ambientali, con il programma “Green Product Development”, e con la promozione di prodotti commerciali che siano proni all’ecologia ed al rispetto delle normative per il riciclo dei materiali utilizzati. A tal fine ricordiamo appunto l’acquisizione delle certificazioni WEEE, RoHS, REACH ed Energy Star.

 

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Elenchiamo di seguito le principali caratteristiche del modello:

  • Supporto per schede grafiche lunghe fino a 408mm
  • Sistema di controllo di RPM delle ventole interne a due velocità
  • Fino ad 8 ventole da 120mm
  • Bay hot-swap superiore
  • Sistema tool-less per gli hdd e le periferiche da 5.25”
  • Compatibilità USB 3.0
  • Sistema di cablaggio
  • Filtri antipolvere removibili
  • Foro posteriore per l’installazione di dissipatori avanzati
  • Supporto fino ad 8 HDD/SSD
  • Colorazione bianca e nera (in base al modello) con pannello laterale finestrato/con fori per due ventole da 120mm (in base al modello)

 

Maggiori informazioni sono presenti sul sito dedicato.

Il prezzo consigliato è di circa 65 euro iva compresa.

 

In Win GT1 Prodotto recensito da Matteo Trinca in data . Voto: 4. Prezzo medio in Italia 65€

 

 


 

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Riportiamo l’elenco della lunghezza delle moderne VGA, a titolo puramente comparativo:

 

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Questione di form factor.

Al fine di comprendere meglio le potenzialità del case in esame cerchiamo di capire il significato delle varie sigle relative ai form factor, specialmente i meno comuni.

 

tab ffac

 

NOTA E-ATX e SUPERIORI: generalmente i cabinet con tipologia a torre sono compatibili con sistemi aventi lo standard ATX, molti però integrano la compatibilità fino all’ E-ATX, acronimo per Extended-ATX. Sotto questa denominazione vengono spesso raccolte tutte le schede madri con larghezza maggiore rispetto allo standard ATX (mentre la lunghezza rimane fedele allo standard). Nonostante l’E-ATX sia stato definito in ambito server con una larghezza di 13”, la maggior parte delle schede madri per desktop ha una larghezza decisamente inferiore. Una delle più grandi, la Rampage IV Extreme, misura 10.7”. In base a queste denominazioni si fa spesso confusione in base alla compatibilità con gli eventuali cabinet. In alcuni casi potrebbe essere dichiarata una compatibilità con form factor E-ATX, pur non supportando schede madri larghe fino a 13”. In generale, per chi acquista una scheda madre E-ATX desktop non è necessario in realtà tutto questo spazio, quindi non occorre un cabinet conforme allo standard “True E-ATX”. Tale termine, che introduciamo noi per chiarezza, è in realtà equivalente come dimensioni ad un altro standard presente nel mondo server: SSI EEB. L’XL-ATX non è un vero standard ma viene utilizzato per tutte le schede madri con lunghezza superiore allo standard ATX, quindi con più di 7 slot PCI. Le dimensioni possono variare da produttore a produttore e da modello a modello. E’ opportuno far notare che molte schede madri XL-ATX non hanno fisicamente più di 7 slot, ma questi ultimi sono traslati verso il basso per lasciare spazio a CPU e chipset. In questi casi, trattandosi di schede madri Enthusiast, anche la larghezza è generalmente maggiore dello standard. Infine lo standard HPTX è stato coniato da EVGA per identificare le sue mastodontiche schede madri dual socket SR-2 e SR-X, più larghe di una E-ATX e lunghe come una XL-ATX.

 

Il GT1 permette una compatibilità fino allo standard “Typ E-ATX”, quindi schede madri single socket per PC dalle moderate potenzialità o workstation con dimensioni standard.

 


La confezione esterna  dell’IN WIN GT1 è semplice, come da tradizione di questo marchio per prodotti di questa fascia di prezzo e l’imballo è soddisfacente, in polistirolo. Ovviamente all’interno c’è la classica busta di plastica antigraffio.

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Il bundle in dotazione è ottimo, data anche la presenza di una ventola con LED rossi posteriore ed una frontale, entrambe da 120mm.

 

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Assieme al cabinet è fornito in dotazione:

  • un ottimo foglio illustrativo
  • un sacchetto in plastica contenente un buon numero di viti
  • diverse fascette di cablaggio proprietarie
  • delle decorazioni per il pannello frontale, rosse

 

Vi mostriamo le fotografie del manuale

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Segnaliamo che è presente la dicitura RoHS per entrambi i modelli; quest’ultima è la normativa 2002/95/CE (chiamata comunemente RoHS dall'inglese: Restriction of Hazardous Substances Directive), che sebbene sia stata adottata nel febbraio del 2003 dalla Comunità europea, impone alcune restrizioni sull'uso di determinate sostanze pericolose nella costruzione di vari tipi di apparecchiature elettriche ed elettroniche.

 


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La versione che abbiamo ricevuto è di colore nero e finestrata, però in commercio è possibile trovare anche quella di colore bianco (White). L’impressione iniziale è molto buona, complice anche la verniciatura delle paratie che non permette una fissazione immediata delle impronte digitali. Nei prossimi due capitoli troverete delle gallerie di immagini ripartite per capitoli, dato che l’analisi vera e propria sarà evidenziata grazie al video di presentazione dell’unità.

                                                                    

 

Fronte, porzione superiore ed ingressi superiori

 

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Ecco qualche dettaglio della parte posteriore, sempre del pannello anteriore:

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Retro

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In questo caso si è scelto di utilizzare slot PCI perforati quindi potrebbe essere presente il fenomeno del “negative loop” orizzontale, tale per cui le temperature della scheda grafica possono aumentare a causa del potenziale ricircolo di aria calda dall’esterno. Ciò si verifica quando c’è un fenomeno di pressione negativa, ovvero sbilanciamento tra ventole in estrazione e in immissione, in favore delle prime. Il GT1 presenta una pressione neutra quindi l’eventuale aggiunta di ventole all’interno porterà al fenomeno della pressione negativa. Si consiglia di installare altre ventole in immissione frontalmente e nella parte superiore.

 

Fan Controller

Come si evince dalle fotografie, le due ventole da 120mm preinstallate sono regolate grazie al fan controller posto nella parte superiore tramite lo switch Silence/Turbo

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Paratia laterale sinistra e destra

Particolari della paratia sinistra:

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Particolari della paratia destra:

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Paratia Inferiore

I quattro supporti sono di altezza superiore allo standard, favorendo il pescaggio di aria dal basso e limitando l’ingresso della polvere. Sarà quindi possibile posizionare il cabinet anche su una moquette o un tappeto.

 

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Ora passiamo all’analisi della parte interiore.

 


 

Vi ricordiamo di visualizzare il video nel capitolo precedente dove c’è già la descrizione dell’unità in tutti i suoi dettagli. Qui troverete una galleria fotografica dei particolari tecnici dell’IN WIN GT1.

 

Piatto scheda madre, CPU e cablaggio

Vi mostriamo la parte frontale:

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E qui invece la parte posteriore:

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Qualche dettaglio in relazione alle tolleranze:


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Gestione slot 5.25’’ e dischi rigidi da 3.5’’ e 2.5’’

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Gestione PSU e dissipazione accessoria

Il posizionamento dell’alimentatore è classico, quindi nella parte inferiore e posteriore dello chassis. Sono presenti sei distanziatori gommati antivibrazione e la lunghezza massima consentita è fondamentalmente irrilevante, dato che potete installare anche i modelli più lunghi in commercio. Non c’è la predisposizione per un sistema a doppio alimentatore ridondante però. L’alimentatore si inserisce facilmente ed il fissaggio avviene tramite consuete viti filettate posteriori, tool-less e di buona qualità. Il cablaggio è standard rispetto a cabinet di questa tipologia, anche se il connettore da 24pin dell’alimentatore può essere fatto passare posteriormente, nel canale predisposto.

 

Integrazione di sistemi a liquido

Oltre ad essere presenti due fori per impianti a liquido dedicati, il cabinet presenta una predisposizione elementare per questa tipologia di sistemi. Nella seguente tabella analizzeremo nel dettaglio cosa è possibile montare, e dove.

 
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E’ certamente un cabinet elementare sotto questo punto di vista, quindi è difficile consigliarlo per l’integrazione di sistemi a liquido.

 


 

Organizzazione Flussi d’aria - Features

In questo paragrafo riporteremo alcune caratteristiche a livello termico del GT1 di casa IN WIN:

LOOP TERMICO: in questo caso si è scelto di utilizzare slot PCI perforati quindi potrebbe essere presente il fenomeno del “negative loop” orizzontale, tale per cui le temperature della scheda grafica possono aumentare a causa del potenziale ricircolo di aria calda dall’esterno. Ciò si verifica quando c’è un fenomeno di pressione negativa, ovvero sbilanciamento tra ventole in estrazione e in immissione, in favore delle prime. Come abbiamo già fatto presente è a pressione neutra quindi il problema dipenderà dalla ventilazione accessoria.

ISOLAMENTO TERMICO PSU: similmente a quanto riscontrato in soluzioni full tower l’organizzazione dei flussi non permetterà l’immissione di aria  calda all’interno del cabinet quindi isolerà termicamente lo scompartimento inferiore. Tale scelta costruttiva incide parzialmente sulle performance di raffreddamento, in quanto limiterà l’areazione dal basso.

VENTILAZIONE LATERALE: è possibile installare lateralmente due ventole da 120mm nel modello senza paratia finestrata, quindi sarebbe possibile migliorare l’areazione delle schede video in modo consistente, qualora fossero utilizzati modelli aventi elevati CFM.

DESIGN A TORRE ATX: una configurazione del genere è classica, quindi vengono bilanciate le performance del sistema verso la CPU, diminuendo però quelle della VGA in quanto il calore generato da quest’ultima, salendo per convezione, ristagna sul PCB della scheda grafica, surriscaldandolo leggermente. In configurazioni MultiGPU inoltre avremmo un deciso aumento di temperature della prima scheda grafica, posizionata in prossimità del dissipatore della CPU. Per questa ragione è consigliabile un orientamento Silverstone simile a quello delle soluzioni Raven, Fortress 02 o Temjin TJ11, che di fatto annulla questo problema e lo risolve alla radice. Con questo orientamento c’è un parziale isolamento termico dell’alimentatore, e generalmente una buona aerazione degli hard disk, in quanto di solito è presente una ventola, o più, nella parte frontale in immissione. Nel caso di dissipatori passivi, o configurazioni totalmente passive, lo standard ATX è difficilmente consigliabile, a meno che non si adottino soluzioni particolari e molto complesse.

 

Tipologia di ventole utilizzate

La dotazione potenziale del case è buona dato il prezzo di acquisto poiché sono presenti due ventole da 120mm, una delle quali è dotata di LED rossi. Nella seguente tabella vi riportiamo i dettagli dei modelli:

 
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Il rumore generato dalle ventole non è eccessivo; data la presenza di un rudimentale fan controller non ci sarà nessun problema.

 


 

In questo paragrafo analizzeremo velocemente il montaggio di un sistema Intel, ed il conseguente cablaggio posteriore ed anteriore. Anche per gli utenti poco esperti la procedura è molto facile: per prima cosa dovrete montare l’alimentatore alla base del cabinet, facendo attenzione a passare il connettore di alimentazione supplementare della scheda madre, da 4/8 pin direttamente sopra la VGA, se il connettore non è molto lungo o se non siete in possesso di prolunghe di alimentazione. Date le dimensioni ridotte, difficilmente saranno necessarie delle prolunghe per il connettore CPU 4+4 pin e per il connettore della scheda madre, ma ne consigliamo sempre l’adozione. Fatto questo consigliamo l’installazione dei dischi rigidi, facendo attenzione a posizionarli in serie nei cage predisposti a scorrimento. Fatto questo sarà necessario montare il lettore ottico/fan controller: dovrete togliere una mascherina frontale, una procedura davvero immediata, che è possibile visionare nei capitoli precedenti.

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Fatto questo, e bloccato il lettore tramite viteria laterale si passa all’installazione della scheda madre. Se si possiede un dissipatore Intel, tramite il solito sistema Push-Pin, sarà possibile installarlo successivamente, altrimenti se volete potete già procedere ad installare il backplate del dissipatore della CPU, facendo attenzione a stendere un sottile velo di pasta termica alla base della CPU stessa. In sostanza, se la vostra scheda madre non è mini-ITX, dovrete prima montare i distanziatori nei fori per il formato ATX, serrarli molto bene – consigliamo una pinza larga 1cm durante quest’operazione, su ogni cabinet – e poi apporre la scheda madre, serrandola con le viti fornite nella confezione. Se avete un dissipatore aftermarket potete utilizzare il foro posteriore, che è molto pratico e vi aiuterà non poco all’atto della procedura. Dopo aver montato il dissipatore sulla scheda madre, sarà necessario montare la scheda video, le RAM ed infine procedere all’assemblaggio dei cavi di connessione del cabinet alla scheda madre. Per fare un lavoro pulito consigliamo l’utilizzo delle fascette restringenti fornite in bundle.

 

Assemblaggio, foto

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Data la tipologia di cabinet, standard e senza caratteristiche peculiari a livello termico, vi mostreremo solamente il montaggio senza eseguire test di carico. Sarà utilizzata la seguente piattaforma, con un dissipatore Thermalright True Spirit 120. Riportiamo comunque le specifiche tecniche del sistema utilizzato:

sys pr

 

Vi mostriamo ora i grafici relativi allo spessore ed alla compatibilità:

DATA

Rumorosità:

La rumorosità del modello è molto contenuta in quanto le due ventole hanno bassi RPM e un valore di dBA inferiore a 20. Le performance termiche sono stimabili nella fascia medio bassa.

 


 

argento

Prestazioni

4 stelle

Potenzialmente interessante, discreto

Prezzo

5 stelle - copia

Ottimo !

Design Esterno

4,5 stelle

Rifinito

Design Interno

4 stelle

Moderno

Bundle

4,5 stelle

Curato

Ventilazione

4 stelle

Interessante in potenzialità

Montaggio

3,5 stelle

Può esserci qualche incertezza

Complessivo

4 stelle

 

Il modello GT1 si caratterizza come un mid-Tower di ottima fattura, economico e dalle caratteristiche tecniche moderne. La cura per i dettagli stilistici di questo marchio è emblematica, non a caso è possibile persino installare delle decorazioni nella parte frontale, a scelta dell’utente. La struttura, sebbene presenti delle paratie dallo spessore modesto, è di buona qualità e non abbiamo avuto problemi nel montaggio. Consigliamo l’adozione di una prolunga da 8 pin per il connettore EPS12V comunque, per via delle ridotte dimensioni complessive e per l’assenza di un cablaggio posteriore al plate della scheda madre. Il prezzo è molto contenuto e questo è un deciso punto di forza dell’unità, indi per cui il valore intrinseco si attesta su livelli alti. È consigliato a tutti coloro i quali voglio installare un sistema in un telaio carino, moderno, ma economico, con ventole preinstallate e con LED rossi. La variante finestrata certamente gli dona un aspetto molto più curato e scenico. La moddabilità è contenuta, anche se l’espandibilità in termini di ventilazione è eccellente. Promosso!

 

Punti di forza:

  • Gran numero di ventole potenzialmente installabili
  • Silenziosità regolabile
  • Qualità costruttiva buona
  • Design moderno
  • Paratie laterali molto scorrevoli
  • Ottima verniciatura
  • 1x Hot Swap di serie!
  • 1x ventola LED rossi posteriore!
  • LED di stato frontali
  • Filtri antipolvere removibili
  • Grande compatibilità con schede grafiche lunghe

 

Al fine di migliorare la qualità dei prodotti, abbiamo pensato di inserire una serie di consigli  tecnici, di modo che sia possibile visionare i punti da modificare per le prossime revisioni. Si badi bene però che sono considerazioni opinabili e non correlate alle intenzioni del produttore, che ovviamente ritiene, in base alla propria organizzazione dei modelli sul mercato, cosa è giusto fare. XtremeHardware consiglia dunque le seguenti modifiche strutturali:

  • Spessore laterale sinistro e destro da aumentare, rispettivamente 2 ed 1 cm
  • Sarebbe opportuno garantire il cablaggio posteriore del connettore EPS12V della CPU
  • Aumentare la compatibilità con dissipatori alti oltre 160mm
  • Ampliare la compatibilità a true E-ATX, allungando il plate della motherboard di 1/2cm

 

Vi invitiamo a commenti e segnalazioni, siamo qui per aiutarvi e vi ringraziamo per la lettura.

Si ringrazia IN WIN per il prodotto fornitoci in test.

Trinca Matteo

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