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Sony promette TV OLED entro l'anno

Tokyo - Sony ritiene che i tempi siano ormai maturi per spingere la tecnologia OLED (Organic Light Emitting Diode), già ampiamente utilizzata nel settore dei dispositivi mobili, sui televisori digitali. Il colosso giapponese conta di farlo già entro la fine dell'anno, anticipando in questo modo i suoi principali avversari.

Sebbene nel 2005 Samsung abbia costruito un prototipo di schermo OLED da 40 pollici, e la stessa Sony abbia mostrato al CES 2007 un televisore da 27 pollici, il primo modello che il colosso giapponese lancerà sul mercato avrà una diagonale di 11 pollici. Lo schermo, dello spessore di soli 5 millimetri, sarà in grado di raggiungere la rispettabile risoluzione di 1.024 x 600 punti e una luminosità compresa fra 200 e 600 candele per metro quadrato.

Il modello da 27 pollici, atteso sul mercato il prossimo anno, avrà caratteristiche tecniche simili al fratello minore, ma rispetto a questo sarà in grado di supportare la risoluzione 1080p. Da sottolineare come oggi non esistano pannelli Full HD con diagonale così ridotta: attualmente le tecnologia LCD e al plasma non si prestano (per costi e/o limiti tecnici) alla produzione di display 1080p con dimensioni inferiori a 42-37 pollici.

I televisori OLED marchiati Sony saranno prodotti da ST Liquid Crystal Display, una joint venture fra l'inventrice del walkman e Toyota. Va ricordato che al momento Sony è il primo fornitore al mondo di televisori LCD, una posizione strappata proprio di recente a Samsung. "Non sarà facile per i televisori OLED rimpiazzare i televisori LCD, ma siamo intenzionati a fare di OLED un nuovo grande business", ha affermato Katsumi Ihara, executive deputy president di Sony.

Oltre a Sony stanno investendo sulla tecnologia OLED diversi altri produttori, tra i quali Seiko, Canon, Samsung, Toshiba e Matsushita. Queste ultime due, unite in una joint venture, hanno annunciato proprio negli scorsi giorni l'intenzione di lanciare i primi televisori OLED entro il 2009.

Toshiba Matsushita Display Technology, controllata al 60% da Toshiba e al 40% da Matsushita, ha già sviluppato un prototipo di schermo OLED da 20,8 pollici e risoluzione di 1.280 x 768 pixel.

Gli esperti affermano che la tecnologia OLED offra numerosi vantaggi rispetto a plasma e cristalli liquidi: il primo è dato dalla capacità dei materiali polimerici con cui sono costruiti i display OLED di emettere luce propria, una caratteristica che consente la produzione di schermi pivi di componenti per la retroilluminazione e, di conseguenza, meno esosi di energia elettrica e capaci di produrre immagini più nitide e brillanti. A ciò va aggiunto il fatto che i display OLED possono essere stampati su una grande varietà di materiali, anche flessibili, utilizzando tecnologie a basso costo come la stampa a getto d'inchiostro. Infine, gli schermi OLED offrono generalmente un angolo di visione più elevato e una minore latenza nel disegno delle immagini rispetto agli LCD, caratteristica che li rende particolarmente adatti al gioco e alla riproduzione video.

Attualmente i display OLED sono utilizzati in fotocamere digitali, telefoni cellulari, sistemi di navigazione satellitare e altri device consumer. Dal momento però che la tecnologia è giovane, e i suoi costi ancora elevati, ad oggi è stata impiegata quasi esclusivamente per la produzione di pannelli con diagonale inferiore ai 7 pollici.

Fonte: PuntoInformatico