Martedì, Mar 2021

Week 24 - Le notizie della settimana dal mondo Linux

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Linux e Open Source in crescita, ma non mancano le difficoltà

[email protected]:~# Anche Amburgo passa all’Open Source

Dopo Monaco di Baviera anche Amburgo sembra decisa a voler abbandonare le soluzioni proprietarie a favore dell’Open Source, con un evidente risparmio economico in termini di licenze e di assistenza. Le tappe di questa transizione non sono ancora del tutto chiare ma il partito dei Verdi con il motto “soldi pubblici, codice pubblico” si sta rendendo in Germania promotore di quella che potrebbe essere a tutti gli effetti una vera e propria rivoluzione. Se il progetto ambizioso dovesse concretizzarsi sarebbe sicuramente una vittoria importante per l’Open Source che recentemente sta destando sempre più interesse negli ambienti amministrativi di tutta Europa.

[email protected]:~# Snapd: Linux Mint vs Canonical

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Con Ubuntu 20.04 Focal Fossa, Canonical ha deciso di introdurre un nuovo sistema di distribuzione dei pacchetti Software, denominato appunto Snapd, che dovrebbe garantire un costante aggiornamento alle nuove versioni dei programmi installati (cosa  complessa da ottenere con i pacchetti .deb ad esempio). Lo Snap Craft Store, da cui è possibile scaricare questi software,   è però hostato sui Server di Canonical e la cosa ha cominciato a far sentire puzza di bruciato ai promotori del Software Libero   che vedono questa soluzione troppo vicina a quella di un vero e proprio Software Proprietario.

A nulla sono servite le rassicurazioni e i messaggi di apertura da parte di Canonical e i commenti negativi non hanno tardato ad   arrivare. Uno dei principali promotori della campagna anti-snap è senz’altro Clem Lefebvre, fondatore di Linux Mint, che un anno   fa aveva già chiarito la sua posizione al riguardo:

 “Quando snapd fu annunciato, doveva essere una soluzione non un problema. Non   possiamo accettare che Canonical possa interporsi al rilascio diretto di un software da   parte di un editore, possa permettere che un’app funzioni meglio solo su Ubuntu e, in   aggiunta, possa rendere il proprio Snapcraft Store un requisito necessario”

Una presa di posizione netta che è stata ribadita anche in un’altra recente dichiarazione:

“Le applicazioni presenti sullo Snapcraft store non possono essere patchate o bloccate. Non puoi controllarle, modificarle o utilizzare un altro store. Questa situazione è in effetti simile a una soluzione proprietaria commerciale, ma con due grandi differenze: ha i privilegi di root e si installa da solo, senza chiedertelo”

Per questi motivi, nella prossima imminente versione di Linux Mint, Snap non sarà presente di default come auspicato da Canonical, e APT non consentirà di installare Snapd.

Mentre nel quartier generale di Ubuntu si continua a sperare in un ripensamento la comunità è ormai divisa tra chi è disposto a rinunciare a qualche libertà in nome della praticità e chi un compromesso del genere non potrà mai accettarlo, ma questo d'altronde, è un problema con cui il mondo Linux deve fare i conti sin dalla notte dei tempi.

[email protected]:~# Vulnerabilità dell’Open Source
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The Dark Reality of Open Source è il report, pubblicato da RiskSense,  che analizza le vulnerabilità di una cinquantina tra i migliori software Open Source
I vantaggi di questo tipo di licenza sono indiscutibili, ma se per prodotti mainstream, come Linux ad esempio, le vulnerabilità sono monitorate e risolte rapidamente, lo stesso non si può dire per soluzioni meno note ma altrettanto diffuse. Il lavoro di RiskSense ha portato alla luce un dato significativo: i bug riscontrati in questa categoria di software nel 2019 sono stati ben 968 rispetto ai 421 del 2018. Ad aver causato questo incremento, secondo RiskSense, potrebbe essere la lentezza con cui le vulnerabilità vengono segnalate al National Vulnerability Database, spesso alcune settimane dopo la scoperta, lasciando un vantaggio enorme agli exploit dei malintenzionati.

Uno dei progetti maggiormente colpiti da questa problematica è MySql che in cinque anni è stato afflitto da 624 vulnerabilità di cui 15 sottoposte ad un attacco. Con numeri molto più contenuti Valgrand riesce a fare ancora peggio: le sue 9 vulnerabilità hanno portato a ben 6 attacchi.

Un importante campanello d’allarme che speriamo possa portare ad una maggiore attenzione alla sicurezza anche nel mondo dell'Open Source.

[email protected]:~# Linux in risalita, in calo Windows e macOS

Why a Rolling Release Model is the Way to Go for Any OS 482089 2 29e4b

NetMarketShare ha recentemente pubblicato i dati relativi alle quote di mercato dei vari Sistemi Operativi aggiornati al mese di maggio. 

Questo periodo, fortemente caratterizzato dal Lockdown, ha visto la grande esplosione della didattica a distanza e dello smart working. Un contesto che ha portato alla ribalta le distribuzioni GNU/Linux e il Software Open Source, rivelatesi molto spesso le soluzioni migliori quanto ad affidabilità e portabilità.

Lo confermano i dati forniti da NetMarketShare riferiti a computer Desktop e Laptop, dove Linux ha fatto registrare una crescita significativa passando dal 2,87% al 3,17%, confermando un trend positivo iniziato tra marzo e aprile, anche grazie all’uscita dell’ultima release di Ubuntu che ha portato il sistema di Canonical dall’ 1,89% al 2,11%

Windows, leader indiscusso del settore, continua invece la sua discesa passando dall’ 86,92% all’ 86,69%. Entrando più nel dettaglio appare evidente come l’abbandono di Windows 7 e di Windows 8.1, forse a beneficio proprio di sistemi Linux, abbia pesato sul Sistema Operativo di Microsoft nella sua discesa, considerando che Windows 10 è riuscito comunque a mantenere un buon trend positivo. 

Stessa sorte anche per Apple che, nonostante i buoni risultati di macOS 10.15, ha visto scendere la sua quota di mercato dal 9,75% al 9,68%.

Fanalino di coda Chrome OS, il sistema operativo targato Google e installato su dispositivi Chromebook, che rimane stazionario allo 0,40%. L’azienda di Mountain View sta dimostrando però di voler puntare molto sullo sviluppo e la diffusione di questo Sistema Operativo, anche grazie al recente inserimento di nuovi dispositivi nel mercato europeo.

[email protected]:~# Aggiornare il Kernel Linux tramite Windows Update, Microsoft ci prova

Update 2 1 82ed6Qualche settimana fa vi abbiamo parlato di WSL2, il Sottosistema Windows per Linux (installabile premendo la combinazione di tasti Windows + R, quindi digitando optionalfeatures e spuntando la casella dedicata), introdotta con l’aggiornamento di maggio di Windows 10.

Il progetto di Microsoft però sarebbe quello di distribuire le nuove versioni del Kernel Linux direttamente tramite Windows Update e, senza perdere tempo, ha iniziato a testare questa funzionalità con la build 19645 disponibile ai partecipanti al programma Windows Insider.

Accettando l’avanzamento di versione del Kernel, proposto come un qualsiasi aggiornamento di sistema, gli Insiders potranno infatti verificare l’effettiva riuscita dell’operazione avviando una qualsiasi distribuzione GNU/Linux con WSL2 e digitando da terminale uname -a.

Un ulteriore passo di Microsoft verso una più profonda integrazione tra i due Sistemi Operativi, impensabile fino a qualche anno fa ma che ora sembra, passo dopo passo, diventare realtà.

[email protected]:~# PineTab: il tablet completamente basato su Linux finalmente disponibile

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Pine64 ha finalmente reso disponibile all’acquisto sul suo Store ad un prezzo di 99,99$ per la versione standalone e di 119,98$ per quella con tastiera ad aggancio magnetico (a cui vanno aggiunti una ventina di dollari per la spedizione in europa) uno dei device 100% Linux più attesi del momento.

A bordo troveremo Ubuntu Touch ma sarà comunque possibile installare vari Sistemi Operativi Linux Mobile, il tablet è infatti in grado di eseguire il boot da una microSD bootable.

Queste le specifiche tecniche riportate sul sito:

SPECIFICATIONS
  • Allwinner A64 Quad Core SOC with Mali 400 MP2 GPU
  • 2GB LPDDR3 RAM
  • 10″ MiPi 720p Capacitive LCD
  • Bootable Micro SD Slot
  • 64GB of eMMC
  • microHDMI port for external HD output
  • USB 2.0 A host
  • Micro USB 2.0 OTG
  • 2Mpx front-facing camera
  • 5Mpx rear camera
  • Optional M.2 slot
  • Speakers and Microphone
  • Volume rocker and ‘home’ button
  • Magnetically attached keyboard (optional)
  • 6000mAh battery 
  • 3.5″ Barrel Power (5V 3A) Port
  • Multiple expansion boards for LTE, LoRa and SATA SSD
  • Detail:
    • Dimensions: 258mm x 170mm x 11.2mm,
    • Weight: 575 grams,
    • Build: Plastic
    • Colour: Black

Chiaramente non siamo di fronte ad un Hardware da Top di gamma ma il prezzo estremamente competitivo lo rende comunque un dispositivo interessante per gli appassionati del mondo Linux. Un acquisto per utenti consapevoli, disposti ad accettare alcune limitazioni, soprattutto legate all’Hardware, ma con la voglia di vivere un'esperienza 100% Linux.

 

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