Domenica, Lug 2020

Week 22 - Le notizie della settimana dal mondo Linux

Linux Distribution

Tante novità e qualche curiosità dell'ultima settimana di maggio

La parola a Linus Torvalds

La final release del Kernel Linux 5.7 sembra prevista per la questa settimana, come si legge nella mailing list di Torvalds, che presentando l’ultima RC ha stupito i suoi follower con un annuncio inaspettato:

“La grande notizia di questa settimana è l’upgrade del mio PC: per la prima volta in 15 anni la mia workstation non è Intel-based. Non sono ancora passato ad ARM però ora ho un AMD Threadripper 3970X. Le mie “allmodconfig” test build sono tre volte più veloci di prima.”

Il suo desiderio di passare ad ARM era noto ormai da tempo ma la tentazione di avere tra le mani il processore AMD da 32 core, 64 thread e una frequenza che può spingersi sino a 4.5 GHZ per il momento sembra aver avuto la meglio. Un bel colpo per AMD che, da sempre vicina al mondo Linux, ora potrà contare su un ulteriore vantaggio in termini di pubblicità. 

 

Windows e Linux, sempre più vicini

Windows y Linux Reclu IT

Microsoft ha finalmente dato inizio al roll-out di Windows 10 May Update, aggiornamento particolarmente atteso dagli utenti Linux per l’introduzione del nuovo Windows Subsystem for Linux 2 (WSL2), che implementerà un kernel Linux custom integrato nel sistema operativo notevolmente migliorato rispetto alla prima versione. Il kernel si aggiornerà tramite Windows Update ed essendo open source gli sviluppatori avranno la possibilità di creare la propria versione. Al momento WSL2 non supporta ancora le GUI delle applicazioni Linux o l’accelerazione hardware tramite la GPU, ma Microsoft sembra intenzionata a fornire questa funzionalità nei prossimi aggiornamenti di Windows. Un ulteriore passo avanti nella compatibilità tra le applicazioni dei due Sistemi Operativi, che dopo anni passati a darsi battaglia, oggi più che mai sembrano uniti per fornire ad utenti e sviluppatori la miglior integrazione possibile.

 

 

Microsoft ammette di essersi sbagliata riguardo a Linux e all’Open Source

“È un cancro, dal punto di vista delle proprietà intellettuali, che si attacca a tutto ciò che tocca”

microsoft open source company

Correva l’anno 2001, Steve Ballmer era alla guida di Microsoft e ripercorrendo la strada intrapresa da Bill Gates nella sua famosa “lettera agli Hobbisti” si esprimeva così riguardo a Linux, dando il via ad un lungo periodo di chiusura totale nei confronti dell’Open Source.

Molti anni più tardi, l’arrivo di un nuovo CEO di più ampie vedute, convinse finalmente Microsoft a rivalutare le proprie posizioni. Satya Nadella, in carica dal 2014,  riuscì infatti ad invertire completamente la rotta, abbandonando progetti alla deriva e attuando una politica più lungimirante, iniziando a finanziare l’Open Source e portando le proprie app su Android e iOS ad esempio. Ma non può esserci un vero cambiamento senza una sincera ammissione di responsabilità e proprio su questo punto è intervenuto in questi giorni l’attuale presidente Brad Smith dichiarando:

 

“Microsoft era dalla parte sbagliata della storia quando l’open source è esploso all’inizio del secolo [...] la buona notizia, è che se la vita è abbastanza lunga puoi imparare…che devi cambiare”

 

Dichiarazioni forti che ribadiscono l’impegno di Microsoft a voler proseguire sulla via del dialogo e della collaborazione, considerando finalmente Linux e l’Open Source un’opportunità e non una minaccia. 

Google alza il tiro, nuovi Chromebook in arrivo anche da noi

chromebook logo

La partnership con aziende del calibro di Acer, HP, Asus e Lenovo consentirà l’arrivo sul mercato italiano di undici nuovi laptop con a bordo Chromium OS, il Sistema Operativo di Google basato sul cloud.

Negli ultimi dieci anni i Chromebook sono riusciti a ritagliarsi una grande fetta dimercato negli Stati Uniti ma dalle nostre parti non hanno mai riscosso molto successo. Il loro punto di forza è sempre stato il prezzo, relativamente basso, e un immediatezza di gestione e di utilizzo da fare invidia ai dispositivi targati Apple. La compatibilità con il PlayStore ha poi ampliato notevolmente i campi di utilizzo permettendo di svolgere quasi tutte le principali attività quotidiane come il lavoro, lo studio e perchè no? anche il gioco. Questa nuova gamma di prodotti di fascia media promette migliori prestazioni, più sicurezza e un’autonomia incredibile. Google sta investendo molto per conquistare finalmente il mercato europeo, vedremo se la loro visione riuscirà a fare breccia anche nei nostri cuori o rimarrà nel Cloud, insieme al loro Sistema Operativo.



 

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