Razer DeathAdder V2 - Recensione

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Razer DeathAdder V2 6

Razer, uno dei principali brand e protagonista nel settore delle periferiche da Gaming, torna su uno dei suoi mouse storici con una nuova versione che prevede miglioramenti sia sul piano estetico sia sul piano prestazionale. Stiamo parlando del Razer DeathAdder e da poche settimane è stato commercializzato il Razer DeathAdder V2. Ripercorrendo la storia di questo famoso mouse ergonomico, fiore all’occhiello di Razer, possiamo contare numerose versioni e personalizzazioni. Il 2020 conta l’ultima creazione. Creazione che punta ad un design leggermente rinnovato, un peso mai visto prima (circa 82 g), un nuovo sensore ottico denominato Focus+ da ben 20.000 DPI (adottato già su alcuni nuovi e recenti modelli) e infine gli immancabili switch ottici per essere al pari di modelli come il Razer Viper, Razer Viper Ultimate o il Basilisk Ultimate. Scopriamolo meglio in questa nuova recensione.

Razer Logo

L’azienda Razer fu fondata nel 1998 a San Diego, California, da Min-Liang Tan e dal Presidente Robert "Razerguy" Krakoff in un piccolo ufficio condiviso con altri gamers. Razer è cresciuta a tal punto che oggi conta centinaia di impiegati in tutto il mondo, con uffici in 9 città internazionali come San Francisco, Amburgo, Seoul, Shanghai e Singapore. Il loro obbiettivo era quello di creare il più grande brand gaming del mondo, cercando di produrre le migliori periferiche da gaming, che i tutti i videogiocatori avrebbero desiderato. A distanza di 15 anni, possiamo dire che Razer è riuscita nel proprio intento. Razer sviluppa i suoi prodotti cooperando con gamers professionisti che partecipando a tornei di fama mondiale consentono all’azienda di migliorare i propri prodotti grazie ai loro feedback. L’azienda è famosa anche per il supporto al movimento del eSports nei primi anni 2000, con il finanziamento del primo torneo mondiale con un montepremi di $100K. Le persone che lavorano in Razer sono videogiocatori, alcuni amatoriali, alcuni ex-professionisti e da questo è nato il motto dell’azienda “For Gamers. By Gamers”.

Velocemente riportiamo anche le caratteristiche del nuovo mouse Razer DeathAdder V2:

specifiche tecniche

A seguire anche la comparazione tra le principali caratteristiche del modello Razer DeathAdder Elite e il modello Razer DeathAdder V2

comparazione DA Elite DA v2

Passiamo dunque alla confezione. Packaging classico per i prodotti Razer. Colorazione Nera in contrasto al verde acido. Alcune immagini illustrative e diverse informazioni e caratteristiche tecniche ad identificare già i principali aspetti e punti salienti del modello V2.

Razer DeathAdder V2 1 Razer DeathAdder V2 2

Per garantire l’integrità del prodotto è presente il classico sigillo adesivo posto nel lato superiore di apertura.

Razer DeathAdder V2 3

Aperta la confezione troveremo al suo interno:

  • Mouse Razer DeathAdder V2
  • Set Stickers Razer Chroma
  • Manualistica

Razer DeathAdder V2 4

Bundle essenziale come ‘’giusto’’ che sia per una periferica quale un mouse da Gaming.

Prima di procedere all’analisi del mouse, vi lasciamo al video dell’unboxing:


Il Razer DeathAdder V2 presenta sostanzialmente un design invariato. Sono davvero pochi ma mirati cambiamenti al suo aspetto. La forma non cambia per offrire quello che risulta uno dei migliori se non il migliore, per molti videogiocatori e non, mouse ergonomico con presa Palm Grip o Claw Grip ove la vostra mano lo permetta. Dunque parlando di numeri abbiamo dimensioni di 127 x 61,7 x 42,7 mm. La vera novità è il peso. Razer finalmente mette in forma il DeathAdder e con il V2 abbiamo un peso di soli 82 g. In un mercato dove oramai si punta a shell honeycomb o simili e pesi ultraleggeri per il DeathAdder V2 è comunque un gradito regalo. Ci basti pensare che il peso dei precedenti modelli non era inferiore ai 110 g. La colorazione Nera così come la superficie semiruvida rimangono invece invariate.

Razer DeathAdder V2 5 Razer DeathAdder V2 6 Razer DeathAdder V2 7

Il dorso si fregia dell’immancabile logo dei tre serpenti che verrà retroilluminato con colore o effetti a nostra scelta da poter abilitare e personalizzare tramite il Razer Synapse 3.

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In posizione avanzata abbiamo due nuovi, di forma, tasti per il cambio DPI On-The-Fly, una nuova rotellina di tipo cliccabile con rivestimento gommato e i due tasti principali. Questi, sotto l’aspetto prestazionale, sono stati anch’essi aggiornati. Al pari dei nuovi modelli Razer troviamo switch ottici da ben 70 milioni di click rispetto i più classici Omron che nella versione più ‘’performante’’ arrivano ‘’solo a 50 milioni di click. Come spiegato in maniera del tutto sintetica e non troppo specifica per poterlo far comprendere a neofiti e non gli switch ottici hanno sicuramente alcuni aspetti a loro favore. Tra i tanti troviamo la durata, l’assenza attualmente di doppi click e una risposta in ms inferiore. Ciò si dovrebbe tradurre o si traduce in maggiori ‘’prestazioni’’ in game. Infine notiamo il sempre presente design split dei tasti principali.

Razer DeathAdder V2 9

Spostiamoci ora nel lato sinistro. Troviamo due classici tasti laterali che seguono la linea del mouse. I tasti sono di medie dimensioni, facilmente cliccabili e raggiungibili. Il feedback è come sempre valido e privo di problemi. Poco più sotto troviamo invece una superficie in gomma texturizzata per migliorare il comfort, in questo caso del pollice, nonché il grip sul mouse.

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Nel lato opposto non abbiamo come sappiamo già nessun tasto ma troviamo la medesima superficie per completare l’impugnatura del mouse.

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Posizionando il mouse frontalmente possiamo notare al meglio la forma caratteristica del DeathAdder.

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Capovolto il mouse troviamo anche in questo caso un design e una disposizione degli elementi invariata. A differenza dei precedenti modelli il DeathAdder V2 pur avendo due generosi mousefeets in PTFE cambiando colore e spessore. Quest’ultimo elemento dovrebbe migliorare la resa su diverse tipologie di mousepad.

In posizione leggermente spostata dal baricentro, ma di poco, troviamo il sensore ottico Focus+. Come spiegato nel video di Unboxing questo è precisamente un Pixart PMW3399 evoluzione del precedente modello PWM3389 e realizzato in stretta e esclusiva collaborazione con Pixart. Razer non è la prima volta che adotta sensori esclusivi per i propri mouse da Gaming (esempio dal passato il Philips Twin Eye). Il sensore in questione è di tipo ottico e permette di arrivare a ben 20.000 DPI. La collaborazione con Pixart ha permesso anche tramite preciso firmware di garantire precisione, tracking e tutto ciò che possa garantire le migliori prestazioni fino a 20.000 DPI.

Presente infine un tasto per il cambio Profili. Un po' come il tasto DPI presente sui mouse Zowie. Ciò in unione alla memoria On-Board con possibilità di salvare fino a 5 Profili potremo gestire il mouse senza passare per alcun software ovviamente una volta personalizzati e salvati i Profili dediserati.

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Completano il Razer DeathAdder V2 un nuovo cavo Speedflex (potremmo chiamarlo anche in questo caso Speedflex V2) rivestito in treccia di tessuto con migliore flessibilità.

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Ed un connettore USB non placcato oro ma con inserto colore verde acido come già visto in passato.

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Prima di passare ad un nuova e rapida descrizione del software di gestione vi lasciamo a qualche scatto della retroilluminazione RGB.

Razer DeathAdder V2 LED 1 Razer DeathAdder V2 LED 2 Razer DeathAdder V2 LED 3 Razer DeathAdder V2 LED 4 Razer DeathAdder V2 LED 5 Razer DeathAdder V2 LED 6


Ancora una volta torniamo a parlarvi del software Razer Synapse giunto oramai alla terza versione. Software molto completo che da la possibilità di personalizzare ogni singolo aspetto e funzione della relativa periferica collegata. Nel caso del Razer DeathAdder V2 potremo rimappare uno degli 8 tasti caratterizzanti il mouse con funzioni multimediali, macro e chi più ne ha più ne metta. Inoltre grazie alla funzione Hypershift potremo raddoppiare il numero delle funzioni bindabili sul mouse. Funzione non da poco in alcuni casi o game.

Non mancano infine possibilità di gestire DPI, Polling Rate o altre opzioni relative il tracking e sensore.

Razer DA V2 Synapse 1 Razer DA V2 Synapse 2 Razer DA V2 Synapse 3 Razer DA V2 Synapse 4 Razer DA V2 Synapse 5 Razer DA V2 Synapse 6 Razer DA V2 Synapse 7 Razer DA V2 Synapse 8 Razer DA V2 Synapse 9 Razer DA V2 Synapse 10


Abbiamo eseguito per alcuni giorni i classici test per vedere come si comportava il mouse Razer DeathAdder V2. Vediamo nel dettaglio le nostre impressioni.

Ergonomia

Come recitava una delle caratteristiche presenti sulla confezione del mouse ci troviamo di fronte al mouse con ‘’Best In Class Ergonomic Shape’’. La dicitura non è una esagerata visto che il DeathAdder è uno dei mouse più apprezzati al mondo proprio per la propria ergonomia aka forma che permette una presa si di tipo Palm Grip (principalmente) limitando dunque l’utilizzo solo a diversi utenti ma che risulta essere completamente naturale. Infatti utilizzando il DeathAdder V2 per ore e ore non accuserete alcun dolore o problema di sorta. I tasti sono tutti facilmente cliccabili e raggiungibili tranne ovviamente quelli per i DPI che richiedono di ‘’staccare’’ la presa dal mouse a meno di non arretrare l’indice o medio per cliccarli.

I tasti laterali come anticipato sono di dimensioni ottimali e anche in questo caso i click e facilità di raggiungimento sono perfetti.

Complessivamente i click di ogni tasto risultano leggeri ma non troppo e con il giusto feedback. Ricordiamo che i tasti principali essendo dotati di switch ottici.

Game

Le prove in game si sono svolte con Overwatch, Call Of Duty Modern Warfare e Battlefield V. Il Razer DeathAdder V2 ha messo in chiaro sin da subito le sue qualità prestazionali. Il sensore ottico Focus+ aka Pixart PMW3399 da 20.000 DPI offre il top in tracking, precisione per quanto si possa chiedere ad un sensore Top Tier. Un sensore privo di accelerazione di qualsiasi tipo ad ogni risoluzione DPI.

Il Razer DeathAdder V2 ha una memoria On-Board che vi consentirà di sfruttare un massimo di 5 Profili. In questo modo effettuata la personalizzazione dei tasti ad esempio per i giochi di nostro interesse potrete salvarli poi nella memoria e richiamare tutte le impostazioni, tramite il tasto Profile posto sotto il mouse, all’istante. Potrete dunque poi rimuovere il software di gestione se lo reputate pesante o invasivo.

Essendo io un utente con presa di tipo Claw Grip non ho avuto grosse difficoltà nell’utilizzo in game eccezion fatta per movimenti repentini o flick ripetuti che non vengono aiutati dalle dimensioni o dal peso (82 g) comunque ridotto rispetto i precedenti modelli.

Grazie al sistema Razer Chroma potrete inoltre e come sempre sfruttare la retroilluminazione RGB a seconda del gioco che avvierete (previa compatibilità del titolo).


Oro HD new

4,5 stelle

Razer non poteva non aggiornare una delle sue pietre miliari in fatto di mouse da Gaming con importanti e sostanziali novità già apportate ad altri nuovi modelli. Il nuovo Razer DeathAdder V2 parte da un design ergonomico invariato nel tempo ma leggermente aggiornato/rivisitato, un nuovo peso (soli 82 g), un nuovo cuore (sensore ottico Focus+ da 20.000 DPI), nuovi switch ottici per i tasti principali e ancora una memoria On-Board con possibilità di salvare fino a 5 Profili.

Questi aspetti permettono al nuovo Razer DeathAdder V2 di diventare, nel caso foste utenti con presa Palm Grip, il vostro Main mouse. La qualità generale c’è tutta. Ore e ore in game senza sentirne il peso. Proprio il peso è forse l’aspetto che ha sorpreso un po' tutti compreso me. Scendere sotto i classici 100 g per il DeathAdder è un traguardo non da poco. Questo ‘’regalo’’ da parte di Razer non potrà non far contenti tutti i videogiocatori amanti di questo mouse.

Il software Razer Synapse con tutte queste caratteristiche non fa altro che diventare solo un mezzo di iniziale personalizzazione. Infatti impostato tutto il dovuto nella memoria On-Board del mouse non ci servirà nient’altro e avremo a portata di mano e click tutte le nostre impostazioni.

Il nuovo Razer DeathAdder V2 lo troviamo ad un prezzo di circa 80 €. Il prezzo diciamo rispecchia in parte il modello e in parte le novità introdotte come gli switch ottici o il nuovo sensore ottico Focus+ esclusiva attualmente di Razer.

Il Razer DeathAdder V2 è disponibile su Amazon al seguente link: https://amzn.to/2VnISIH.

Pro

  • Sensore Focus+/Pixart PMW3399
  • Ergonomia
  • Compatibilità alle console
  • Memoria On-Board
  • Switch ottici (70 mln di click)
  • Peso di soli ‘’82 g’’

Contro

  • Principalmente per utenti Palm Grip

Si Ringrazia Razer per il sample fornitoci.

Tommaso Mele

 

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