Gigabyte Uranium, l'elemento 92

Tags: gigabyteWirelessPhilipsdockgamingmouselaseraiviaghost macro stationautonomia6500dpi

uranium antOggi parleremo del Gigabyte Uranium, un mouse da gaming wireless dotato della Ghost Macro Station, ovvero un piccolo dispositivo con display che ci permetterà di ricaricare e configurare e il mouse quasi come se stessimo usando i classici driver. Tra le specifiche interessanti (oltre alla station) troviamo sicuramente lo scroll a 4 vie e i 4 pulsanti aggiuntivi G1-G4. Le batterie sono delle semplici AA ricaricabili e in questo modello, a differenza del Krypton, troviamo il sensore Philips Twin Eye da 5600DPI.

 

 

 

 

 

 

 

gigabyte logo 3610 

 

Gigabyte continua l'associazione dei suoi prodotti alla tavola periodica, questa volta è il turno dell'elemento 92, un altro atomo pesante. Il mouse è effettivamente piuttosto pesante, e non è quindi da escludere che sia una semplice coincidenza.


Specifiche tecniche

 

Vediamo le specifiche tecniche del Uranium:

 

  • Interfaccia: USB/ 2.4GHz Wireless
  • Sistema di tracciatura: Twin-eye Laser
  • Polling rate: 1000 Hz
  • Sensibilità: 100 ~ 6500 DPI
  • Massima velocità di tracciatura: 150 inches/ second
  • Massima accelerazione: 50G
  • DPI Switch: SI
  • Scroll: Scroll a 4 vie
  • Pulsanti laterali: 4
  • Switch Life (L/R click): 10 Milioni di click
  • Dimensioni: 130(L)*78(W)*40(H) mm
  • Peso: 114g(net); 170g (incl. batterie)
  • Lunghezza cavo Dock: 1.8M
  • Lunghezza cavo ricarica: 50cm
  • Colore: Nero
  • Contenuto della confezione: Dock con display OLED, 2x AA Batterie ricaricabili, mousefeet di ricambio, panno per la pulizia, guida utente
  • Software: GHOST Engine

 

Le specifiche non rappresentano in modo esaustivo il prodotto, decisamente particolare per la presenza della Dock di configurazione. Il peso del mouse è decisamente elevato, abbiamo pesato l'Uranium con le batterie inserite leggendo ben 178gr sulla bilancia. Per avere un termine di paragone, il Razer Mamba pesa 136gr che salgono a circa 150gr per il Logitech G700s.Per quanto riguarda il sensore, si tratta di un Philips Twin Eye da 5600DPI upscalato via software a 6500DPI, da cui deriva l'insolita risoluzione; ricordiamo infatti che l'ultima versione del sensore di casa Philips raggiunge i 6400DPI. Il sensore ormai ha qualche anno alle spalle ma complessivamente il prodotto si difende bene senza però potersi collocare nella fascia alta del mercato.A differenza di altri mouse high-end wireless, il Gigabyte Uranium non si affida ad una batteria al litio ma a due classiche batterie AA NiMH ricaricabili. Le due batterie, da 2100mAh 1.2V ciascuna, garantiscono un'elevata autonomia d'uso del mouse (oltre 50h) ma di contro gravano in modo particolare sul peso, infatti solo le 2 batterie pesano circa 60gr.

 

Il bundle nella confezione è completo e comprende oltre al mouse e alla dock anche mousefeet di ricambio e panno per la pulizia dello schermo della Ghost Macro Station.


Packaging e bundle

 

La confezione del Gigabyte Uranium è davvero gigantesca, potrebbe facilmente competere dimensionalmente parlando con quella di un alimentatore di buona fattura. Nella parte superiore della confezione troviamo l'immagine del mouse e della dock, oltre al nome del prodotto e alcune informazioni di natura tecnica.

 

uranium b1

 

La maggior parte delle informazioni tecniche è però riportata nella parte posteriore (e parzialmente in quella laterale) dove una grossa immagine pone il focus sugli aspetti caratteristici del mouse oltre ad elencare in modo sintetico le specifiche tecniche. 

 

uranium b2 uranium b3

 

Quella che vediamo è solo la confezione esterna dell’Uranium, infatti, una volta aperta, potremo estrarre il cofanetto interno nero, già visto in passato, contenente il prodotto.

 

uranium b4

 

Tutto è ben disposto in una struttura di cartone nel quale troviamo il mouse e la dock mentre le batterie, il manuale d'uso e i mousefeet di ricambio sono riposti in una piccola scatolina a parte, molto curato questo aspetto.

 

uranium bb

 

L'attenzione ai dettagli è sempre elevata, il bundle in questo caso è anche decisamente corposo rispetto al solito in quanto troviamo in dotazione sia il panno per pulire la Ghost Macro Station sia i mousefeet di ricambio, oltre alle batterie ovviamente.

 

uranium bundle

 

 

Vi lasciamo all'unboxing:

 

 


Il mouse

 

L'Uranium è un mouse decisamente massiccio, solido e ben assemblato. La parte superiore è realizzata in plastica soft touch mentre quella inferiore, a contatto con il pollice ed eventualmente anulare e mignolo, è in plastica finemente bucciata che offre un buon grip sotto le dita.

 

uranium1 uranium3

 

I due pulsanti principali sono decisamente arretrati, facilmente premibili anche verso la fine, permettono una certa libertà di utilizzo del mouse a livello ergonomico. Lo scroll è a 4 vie, completamente liscio; non offre un particolare feedback tattile e anche in fase di rotazione rimane sottotono, con scatti morbidi e ravvicinati. Si tratta di uno scroll molto valido per l'uso normale del PC (in particolare per la navigazione web) ma non altrettanto efficacie per il gaming.

 

uranium4 

 

Sopra ad esso, verso il dorso del mouse, troviamo una piccola levetta per il cambio di risoluzione del sensore e i due pulsanti per il controllo del software presente nella Ghost Macro Station, che assieme allo scroll ci permetteranno di configurare a piacimento il mouse senza l'uso di driver.

 

uranium2

 

L'Uranium è dotato di 4 pulsanti aggiuntivi (G1-G4) configurabili. Due di essi sono posti come di consueto sul lato sinistro mentre gli altri due sono localizzati al bordo del tasto principale sinistro. Il feedback è buono per tutti e 4 i pulsanti ma possono risultare scomodi in alcuni casi, a seconda della presa. 

 

uranium7 uranium8

 

Sempre sul dorso possiamo notare un piccolo LED di stato, esso ci indicherà quando le batterie saranno scariche (informazione comunque visualizzata sulla dock tramite una percentuale) e lampeggerà in caso di mancato pairing. Non sono presenti LED di retroilluminazione, ma in un mouse wireless è decisamente immaginabile il perché di tale scelta.

 

uranium8b

 

Davanti, al centro, è presente il connettore micro-USB predisposto per la ricarica del mouse mentre nella parte inferiore abbiamo il sensore Philips Twin Eye e il vano batterie, sul lato destro troviamo l'interruttore di accensione e il pulsante di pairing.

 

uranium5  uranium10

 

Possiamo notare come il sensore non sia centrato.

 

uranium9


Ghost Macro Station

 

La Ghost Macro Station è sicuramente qualcosa di insolito per questi prodotti. Sì, alcuni mouse da gaming hanno delle dock station per la ricarica, ma in questo si tratta di un dispositivo che ci permette la configurazione completa del mouse.Tranne che per un paio di parametri configurabili solo via software, infatti, la Ghost Macro Station dell’Aivia Uranium permette di cambiare profilo, controllare la risoluzione del sensore (alterazione delle impostazioni dei 4 step salvate sul mouse), fare il bind dei tasti e gestire il polling rate. Nel video vedremo nel dettaglio il suo funzionamento.

 

uraniumd0 uraniumd1

 

Per quanto riguarda il display, esso è regolabile a livello di inclinazione mentre i due pulsanti posti nella zona superiore della dock ne controllano la luminosità. La leggibilità è ottima, il logo Aivia cambia di colore in base al profilo selezionato mentre sotto al display è presente il cavo micro-USB estensibile per la ricarica del mouse.

 

uraniumd2 uraniumd4 

uraniumd5

 

Il cavo di ricarica è decisamente sottile e piatto, non dà la sensazione di essere particolarmente resistente, mentre dall'altra parte della dock troviamo un robusto cavo in treccia di tessuto terminato da due connettori USB placcati oro.

 

uraniumd6

 

Uno dei due connettori è destinato alla connessione dati con il PC mentre l'altro serve per l'alimentazione ausiliaria in fase di ricarica. Per prova abbiamo visto che se connettiamo la dock ad una porta USB 3.0 solo tramite il cavo principale essa sembra comunque in grado di caricare correttamente il mouse.

 

uraniumd9


Driver

 

I driver mantengono lo stile già visto nelle recensioni precedenti dei prodotti da gaming Gigabyte, dalla schermata principale selezioniamo la periferica di nostro interesse (l'Uranium in questo caso) per poter poi andare a sfogliare le TAB successive relative ai settings.

 

Cattura

 

In Profiles potremo andare a mappare i pulsanti presenti sul mouse (in alto la selezione del profilo), le voci sono le solite già viste in precedenza e visibili nel video, configurabili anche attraverso la dock.

 

2

 

In Settings ci sono le impostazioni più corpose del mouse. In primo luogo notiamo che i 4 step di risoluzione del sensore non sono configurabili per ogni profilo, ma sono generici. I profili, infatti, definiscono solo la mappatura dei tasti. La risoluzione del sensore è configurabile ad assi indipendenti.

 

3 5

 

Possiamo associare un colore personalizzato (tra quelli proposti) per ogni profilo, per lo scroll invece possiamo definire il comportamento sia a livello di rotazione che tilt.

 

6

 

La regolazione del polling rate avviene tramite l'apposita schermata dove una scroll bar ci permetterà di impostare il valore desiderato. Il pulsante pairing farà invece apparire un messaggio a video che scomparirà a procedura terminata (occorre premere il pulsante di pairing posto sotto al mouse per l'accoppiamento). Niente di nuovo nella voce Memoria, dove ci è consentito di effettuare il backup o la pulizia della memoria interna dell'Uranium, oltre che il ripristino.

 

7 9

 

Screen Saver invece merita una maggiore attenzione, lo schermo OLED della dock è infatti personalizzabile con una piccola immagine che apparirà dopo un certo periodo di inattività del mouse, la creazione di questa immagine (o logo) può avvenire in due modi: o attraverso il tool di disegno built-in nel driver o tramite l'importazione di una BMP creata ad esempio con Paint.

 

8

 

Nel nostro caso abbiamo seguito questa seconda strada, creata la scritta in Paint abbiamo salvato il file in BMP importandolo successivamente nei driver, senza prestare particolare attenzione alle dimensioni. A importazione completata, abbiamo riscontrato piccoli difetti prontamente corretti con gli strumenti del tool integrato (l'immagine importata è quindi modificabile) e infine abbiamo caricato il logo sul mouse. Ad ogni apertura di questa scheda il driver caricherà dal mouse il logo salvato al suo interno.


Impressioni d'uso e conclusioni

 

argento

 

Prestazioni:

4 stelle

A bordo dell’Uranium troviamo il sensore Philips da 5600DPI, upscalato via software a 6500DPI. Non è un sensore recente ma nell'uso pratico non comporta particolari limiti, certamente il modello successivo da 6400DPI sarebbe stato preferibile.

Qualità

4,5 stelle

Solido e realizzato con ottimi materiali. La parte inferiore è in plastica finemente bucciata mentre quella sopra è realizzata in plastica soft touch.

Design

4,5 stelle

La Ghost Macro Station è effettivamente qualcosa di nuovo nel settore dei mouse da gaming, ma la sua utilità non è particolarmente elevata se usate il mouse sempre sullo stesso PC, il mouse è aggressivo esteticamente.

Prezzo

4,5 stelle

Il prezzo è di circa 70€ ed è decisamente contenuto considerando che si tratta di un mouse wireless da gaming e che viene fornita in bundle un esclusivo accessorio: la Ghost Macro Station.

Complessivo

4 stelle

 

 

Vi lasciamo al video della prova del Uranium, nel quale potrete anche vedere il funzionamento della Ghost Macro Station:

 

 

Concludendo, al di là dell'ergonomia e della qualità costruttiva (il mouse è solido e realizzato con buoni materiali, l'ergonomia si adatta a più prese), rimaniamo perplessi dal peso comunque elevato dell’Uranium (tra l'altro anche poco bilanciato a causa delle due batterie) e dallo scroll davvero poco incline al gaming.

La Ghost Macro Station è molto interessante, una cosa tendenzialmente nuova nel settore, ma può davvero fare la differenza? Il sistema di navigazione all'interno del menù della Ghost Macro Station è funzionale ma migliorabile, ad esempio a volte lo scroll ci ha “ingannato” tornando indietro anziché confermare la variazione.

L'autonomia è davvero interessante, le batterie durano tantissimo per essere un mouse da gaming, abbiamo provato a lasciare il mouse sempre acceso giorno e notte e abbiamo osservato che la carica è durata ben più di 2 giorni di uso, riteniamo pertanto il valore di Gigabyte verosimile. Inoltre, l'indicazione in percentuale dell'autonomia (che cambia a scatti del 10%) sulla dock è davvero comoda.

 

È un mouse difficile da valutare nel complesso, ma il prezzo di circa 70€ è particolarmente aggressivo per un mouse da gaming wireless anche in relazione alla Ghost Macro Station; le batterie sono di facile sostituzione e l'autonomia è ottima. Di contro troviamo un sensore non recente, un peso elevato e uno scroll non adatto al gaming. Se vi piacciono i mouse pesanti l'Uranium potrebbe essere un prodotto adatto a voi, sopratutto se siete palm grip.

 

Pro

  • Ghost Macro Station
  • Autonomia
  • Qualità costruttiva

 

Contro

  • Scroll liscio e morbido
  • Sensore non recente
  • Peso

 

Si ringrazia Gigabyte per aver reso possibile questa recensione.

Ivan Disirò

Template Design © Joomla Templates | GavickPro. All rights reserved.