Gigabyte Aivia Krypton, ceramica per non consumare le “scarpe”

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kryptonIl prodotto della recensione odierna è un nuovo mouse di produzione Gigabyte: si tratta del Gigabyte Aivia Krypton. La competizione tra i produttori di periferiche da gaming si fa sempre più forte negli ultimi anni, l'ingresso di nuovi competitor unita all'importanza di certi marchi nel settore, porta i produttori ad innovarsi per cercare soluzioni dotate di particolari caratteristiche distintive.

 

 

 

 

gigabyte logo 3610

 

Il Krypton non vuole confondersi tra i mouse presenti sul mercato adottando il nuovo Avago ADNS-9800 da un lato, offrendo chassis intercambiabili (con diversa tipologia di mouse feet tra di loro) e peso regolabile con massette di pesi diversi.

 

 


 

Specifiche tecniche

 

Come già introdotto, le specifiche tecniche del Krypton sono davvero importanti, gli 8200 DPI, uniti ai 150 IPS e i 30g fanno fortemente presupporre la presenza al suo interno del nuovo Avago ADNS-9800, già visto sul CM Storm Sentinel Advance II, e che troveremo in futuro sempre più spesso.

Ma il sensore di ultima generazione non è l'unico aspetto importante di questo prodotto, vediamoli tutti nel dettaglio:

 

aivia krypton specifiche

 

Una delle cose che può saltare subito alla vista è il bundle in dotazione: troviamo davvero molto rispetto a quanto siamo abituati (di solito nei mouse il bundle è quasi sempre nullo), abbiamo 10 massette per la regolazione del peso con il case per riporle, uno strumento per la rimozione delle massette, due chassis intercambiabili con mouse feet diversi e dei mouse feet di ricambio.

Nel complesso quello che viene offerto è davvero molto, anche dal punto di vista tecnico.

 


 

Packaging e bundle

 

Riproponiamo il video dell’unboxing per chi se lo fosse perso:

 

 

La confezione del Gigabyte Aivia Krypton è decisamente particolare e molto curata: come abbiamo visto nell'unboxing, una parte esterna racchiude quella che è la scatola vera e propria all'interno.

 

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Sul lato anteriore della confezione esterna troviamo un'immagine raffigurante il mouse e il modello, viene evidenziata la presenza di un sensore laser, la memory on board e la possibilità di cambiare risoluzione del sensore on the fly. La parte posteriore riporta invece le caratteristiche del mouse. In alto vengono evidenziati alcuni aspetti come i due chassis intercambiabili, le massette con il contenitore dove riporle ed alcune informazioni sui pulsanti disponibili su di esso.

 

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Rimuovendo l'involucro esterno, abbiamo la scatola interna vera e propria, su cui è riportato il marchio Aivia; aprendola, troviamo subito il mouse in bella vista e possiamo osservare come sul fondo del coperchio sia presente del materiale spugnoso per proteggere il dispositivo.

 

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Togliendo il mouse accediamo al vano che contiene il bundle, interamente in spugna, dove troviamo il tool per la rimozione delle massette, il contenitore con le 10 massette, una guida introduttiva e i mouse feet in teflon di ricambio.

 

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Il bundle, tipicamente quasi assente nei mouse e nelle tastiere, è qui abbastanza corposo. Il contenitore delle massette si apre ruotando le due parti mentre lo strumento metallico permette di rimuovere agevolmente le stesse quando sono inserite nelle sedi.

 


 

Il mouse

 

Passiamo ora al protagonista di questa recensione. Il Gigabyte Aivia Krypton è un mouse simmetrico, ovvero adatto sia ai giocatori destrorsi sia a quelli mancini. La parte superiore è realizzata in materiale soft touch (plastica gommata anti sudore), mentre la zona centrale, dove è presente lo scroll e il pulsante per la regolazione del sensore, è realizzata in plastica nera lucida. Possiamo osservare la scritta Krypton e Aivia sulla parte superiore dello stesso.

 

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Lo scroll è realizzato in plastica ricoperta da della gomma, liscio, è caratterizzato da un feedback abbastanza debole. È infatti abbastanza difficile sentire gli scatti dello scroll che sono per di più molto ravvicinati, tuttavia risulta più silenzioso della maggior parte dei mouse da gaming sul mercato. Subito dietro allo scroll è presente il tasto per la regolazione dei DPI. Dovremmo parlare più propriamente di leva, in quanto la variazione della risoluzione avviene muovendo avanti o indietro il tasto; il valore impostato è rappresentato dalle due barre di LED laterali (4 LED per lato) che indica in quale posizione siamo.

 

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I tasti principali non sono particolarmente arretrati, l'input parte tra il 2° e il 3° LED dell'indicatore, ma in quella posizione è abbastanza difficile premerli, la fruibilità inizia a diventare ottima tra lo scroll e il primo LED.

 

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Le due parti laterali, come possiamo osservare, sono simmetriche, nella zona alta sono presenti i due pulsanti tipici di molti mouse, mentre più avanti, in basso, è presente il tasto per cambiare il profilo. Ogni profilo è caratterizzato da un colore del pulsante, in modo da individuare facilmente in che stato siamo. La parte laterale è inoltre realizzata in gomma, a differenza della più comune plastica gommata (soft touch) o plastica normale.

 

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La parte inferiore è caratterizzata dallo chassis intercambiabile, vediamo montato quello con i mouse feet in ceramica. In dotazione sono presenti due chassis, uno con i classici mouse feet in teflon, l'altro con quelli ceramici. Vediamo anche un dettaglio dei piedini ceramici, decisamente “esotici” sotto il mouse. Sotto ad esso è nascosto il vano per installare le numerose massette del mouse.

 

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L'installazione delle massette è molto semplice, grazie alla disposizione ad Y e al peso diverso delle stesse, con un po' di gioco è possibile spostare il peso lungo l'asse del mouse, in base alle proprie esigenze. Senza nessuna massetta installata il mouse risulta decisamente leggero in mano, per coloro che non amano i mouse pesanti, tuttavia è possibile raggiungere quasi i 150 grammi.

 

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La rimozione è facilitata dal profilo delle masse delle stesse e dalla presenza del tool metallico

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Il sensore del Gigabyte Aivia Krypton, si tratta dell'Avago ADNS 9800.

 

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Infine, osserviamo il cavo in treccia con connettore placcato oro e filtro in ferrite.

Ecco come si presenta al buio, il LED laterale, in questo caso rosso, che può però assumere vari colori come vedremo dopo nell’analisi dei driver.

 

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Gigabyte Krypton Mat

 

Il Gigabyte Krypton Mat è un mousepad double face, la scatola è, come quella del mouse, decisamente ben realizzata. È presente unicamente una grande scritta Krypton sulla parte superiore.

 

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Aperta la scatola ci troviamo di fronte ad un mousepad di dimensioni generose; si tratta di un mousepad avente da un lato una superficie rigida, mentre dall'altro quella in tessuto, il tutto bloccato in una semi cornice gommosa che assicura una discreta stabilità sulla scrivania e dà motivo ai bordi non lineari.

 

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Il lato “rigido” è decorato con l'enorme scritta Krypton al centro, mentre è più anonimo il lato in tessuto che raffigura il logo solo in un angolo in basso.

 

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Osservando più da vicino le due superfici possiamo notare la rugosità della parte rigida e la texture fitta del tessuto dall'altra parte.

 

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Guardando il mousepad di profilo, nel lato “libero” possiamo osservare come esso è costruito.

La scelta nell'utilizzo di una o dell'altra superficie è abbastanza soggettiva, tipicamente una delle ragioni che portano molti utenti a considerare mousepad in tessuto è l'usura dei mouse feet, ma qui grazie a quelli ceramici il problema teoricamente non si presenta.

 

Il lato rigido offre la maggior scorrevolezza, in particolare con lo chassis ceramico dove i risultati sono davvero notevoli, il mouse corre velocissimo con la minima forza. Il lato in tessuto offre una resistenza decisamente superiore rispetto a quello rigido e la differenza tra i due mousefeet si assottiglia decisamente, tanto da non riuscir a determinare realmente chi possa essere il vincitore tra i due.

Siamo rimasti impressionati dal risultato ottenuto dallo chassis ceramico abbinato al lato rigido, sicuramente da provare. Una piccola nota negativa emerge dal bordo gommato che riesce a frenare notevolmente il filo del mouse, il quale oppone quindi un po' di resistenza durante il gioco. Si può ovviare a questo posizionando il mousepad in modo tale che il filo risulti passante per il lato libero, oppure utilizzando un accessorio porta filo.

 


 

Driver

 

La scelta di Gigabyte per quanto riguarda i driver è sicuramente orientata all'user friendly. I driver sono decisamente amichevoli alla vista, e sostanzialmente suddivisi in aree e grandi pulsanti che permettono facilmente di configurare i vari aspetti del Gigabyte Aivia Krypton.

 

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Nella prima schermata sono elencati i prodotti installati, nel nostro caso il Krypton, sono presenti anche dei link di supporto al forum e al sito.

 

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La schermata PROFILES permette la mappatura (bind) dei tasti, in modo molto intuitivo. Premendo sul pulsante desiderato a video veniamo portati alla schermata di configurazione di esso. Con la pressione di uno dei vari pulsanti a video (non è presente il pulsante profilo) è possibile impostare alcune funzioni di base come la replicazione di uno dei 5 tasti base del mouse (3 canonici più la funzione avanti e indietro, applicata di default, ai 2 tasti aggiuntivi nei mouse non da gaming), l'avvio della calcolatrice, l'avvio del media player predefinito e la funzione Perfect Tracking Precision.

Tale funzione calibra il Lift-Off del mouse in base al mousepad utilizzato, in modo da avere, in via teorica, il miglior Lift-Off possibile.

 

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Non solo, da questo menù è possibile configurare anche le Macro del dispositivo. La creazione delle Macro è decisamente immediata. Come sempre si comincia con la pressione del tasto Record e l'inserimento della sequenza di tasti desiderata. Una volta terminato ciò è poi possibile editare la nostra sequenza aggiungendo ritardi, rimuovendoli, eliminando dei blocchi, spostare dei blocchi, il tutto mediante click o drag’n drop. Davvero molto immediata come procedura. È possibile inoltre importare ed esportare le Macro, nonché limitare l'input a tastiera o mouse anziché entrambi.

Sono disponibili 70 slot macro dove salvare le nostre preferite.

Nota, in alto possiamo osservare acceso il colore del profilo attualmente in uso, è possibile mappare i tasti in modo specifico per ogni profilo semplicemente caricando da mouse il profilo interessato.

 

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La schermata SETTING permette di configurare i parametri rimanenti del mouse. Essendo un mouse simmetrico è possibile indicare che tipo di utente sta usando il mouse (se destrorso o mancino). L'implicazione più importante di ciò è l'attivazione del pulsante profilo sul lato sinistro o destro del mouse a seconda del caso.

 

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La prima voce ci permette di gestire i 5 profili del mouse, possiamo cambiare l'associazione pulsante-colore in base ai propri gusti e disabilitare i profili non utilizzati.

 

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Segue l'immancabile configurazione della risoluzione del sensore, ad assi indipendenti. Sono presenti 4 livelli diversi ma condivisi per tutti e 5 i profili, in sostanza non è possibile configurare i livelli di risoluzione del sensore per ogni profilo in modo diverso.

 

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Ci è permesso di configurare anche alcuni parametri dello scroll, come la sua velocità (in termini di righe per scatto) e la sua luminosità, che può essere spenta se desiderato.

 

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Il polling rate può essere configurato tra i 125 e i 1000 Hz, su 7 step complessivi.

 

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Possiamo infine gestire la memory on-board, eseguendo un backup del contenuto o ripristinandolo. È possibile anche eliminare ciò che abbiamo salvato in modo rapido.

 

 


 

Impressioni d'uso

 

Analizziamo, per quanto possibile, il mouse da un punto di vista ergonomico. La simmetria del Gigabyte Aivia Krypton permette un grado di elasticità nella presa maggiore rispetto ai mouse asimmetrici, in quanto non è presente da un lato una sede netta per il pollice e si ha dall'altro lato più possibilità di presa.

Come abbiamo anticipato, i tasti non sono particolarmente arretrati e, nonostante non sia particolarmente lungo, non siamo stati in grado di utilizzarlo con una presa claw grip proprio a causa di questo fattore.

La presa flat finger si adatta meglio invece alla forma del mouse, permettendo un uso completo e comodo del mouse, ci è possibile raggiungere con il pollice entrambi i tasti laterali, controllare la risoluzione del sensore e utilizzare lo scroll. Rimane fuori dai giochi il tasto dedicato allo switch del profilo, che tuttavia non è utilizzabile (almeno per noi) con nessuna presa senza alzare la mano del mouse. Non si tratta comunque di un problema reale.

La presa palm grip è ben supportata dal dorso ma penalizzata dalla larghezza assai ridotta della zona centrale, non troviamo particolar comfort per l'anulare e il mignolo e questo mina molto l'esperienza in gioco.

Sintetizzando, per la nostra mano è un valido mouse per prese flat finger.

Abbiamo testato il Gigabyte Aivia Krypton con alcuni FPS tra cui il noto Battlefield 3. Il mouse offre ottime prestazioni in termini di precisione e fluidità sulle varie superfici; la differenza tra i due chassis dipende molto da dove vengono impiegati. In generale, se la superficie è dura, quello ceramico sembra offrire un minor attrito, altrimenti la differenza è molto contenuta. Il mouse senza pesi risulta, nel nostro caso, la soluzione migliore. Abbiamo provato a “giocare” con le massette, le differenze tra le varie combinazioni non sono molto nette, i cambiamenti più evidenti emergono con le masse di peso maggiore tutte nella zona alta (vicino al sensore) o nella zona bassa.

Ci sono tuttavia delle note negative da evidenziare che emergono durante le sessioni di gioco (non tutte) e che abbiamo in parte già analizzato.

Il feedback dello scroll è davvero troppo debole, incerto, gli scatti spesso sembrano quasi privi di qualunque feedback, come se fosse una ruota libera, e questo rende di fatto impossibile cambiare l'arma in gioco utilizzando lo scroll, la superficie liscia dello stesso non aiuta ulteriormente. La troviamo una carenza abbastanza grave, forse realmente l'unica di questo mouse; fortunatamente non presenta alcun gioco trasversale.

La gomma laterale offre un grip ottimo e non fa risentire troppo della sudorazione, non abbiamo trovato particolarmente piacevole il profilo dato ad essa nelle lunghe sessioni di gioco, forse una superficie liscia, sempre in gomma era preferibile. È sicuramente un aspetto molto soggettivo e comunque non discriminante.

Da un punto di vista più tecnico invece, abbiamo anche qui un riscontro per quel che riguarda l'accelerazione dell'Avago ADNS-9800 che rimane attiva sempre e non è controllabile da driver in alcun modo, mentre la funzione di Perfect Tracking Precision a volte dà problemi su alcuni mousepad (ad esempio su quelli QCK) dove il sensore ogni tanto inizia a tracciare in modo impreciso e a scatti.

Se incappate in tale problema, vi basterà sollevare il mouse e ri-premere il pulsante dedicato a tale funzione in modo da aumentare il Lift-Off, che rimane comunque accettabile.

 

 


 

Conclusioni

 

 oro

 

 

Prestazioni   4,5 stelle - copia 

Il Gigabyte Aivia Krypton offre molto, il sensore adottato è oggi il top per quanto riguarda le prestazioni, peccato per lo scroll e, marginalmente, il controllo del Lift-Off automatico che a volte ha qualche incertezza; permettere anche la scelta manuale di tale valore non sarebbe stato male.

 
 Qualità  5 stelle  Ottima la scelta dei materiali utilizzati, curato l'assemblaggio. Il mouse risulta solido e ben realizzato
 Design  4,5 stelle - copia  Esteticamente il prodotto è piacevole. Gigabyte ha inoltre tentato qualcosa di diverso da quanto di solito si vede, il che è lodevole. Poter scegliere tra mousefeed in teflon o ceramici non è quasi mai possibile e la differenza in base alla superficie c'è. C'è inoltre la grammatura diversa dei pesi per variare l'effetto sul mouse in base alla loro quantità e disposizione. Non possiamo parlare di rivoluzione ma è un tentativo di guardare fuori dai canoni
 Prezzo  4,5 stelle - copia  

Il prezzo del Gigabyte Aivia Krypton non è particolarmente basso, ma si può ritenere corretto in virtù del sensore di nuova generazione e delle specifiche di contorno del mouse.

 Complessivo  4,5 stelle - copia

 

Il Gigabyte Aivia Krypton è decisamente un prodotto valido,  tecnicamente all'avanguardia e cerca di distinguersi dalla massa con alcune soluzioni fuori dagli schemi come lo chassis intercambiabile, i pesi di grammatura diversa, il controllo del Lift-Off automatico e i driver molto user friendly.

A penalizzarlo fortemente è sicuramente lo scroll che non riesce ad essere utilizzabile in gioco a causa degli scatti troppo deboli, c'è poi un aspetto marginale, il controllo del Lift-Off solo automatico, che a volte crea qualche problema con certi mousepad.

Il bundle è decisamente ricco, troviamo davvero molto e questo non può che far piacere all'eventuale acquirente. Tutto questo però è sempre da tenere in considerazione alla tipologia di presa che avete, in quanto probabilmente nella maggior parte dei casi solo i gamer con presa flat finger troveranno adeguato questo mouse.

 

Il prezzo è di circa 70€, è una cifra già più alta dei canonici 50-60€ con cui si trovano vari mouse, tra cui anche qualcuno con l'Avago ADNS 9800, tuttavia le features sono varie, il bundle è ricco e la qualità del mouse è alta, questo rende il prezzo abbastanza proporzionato al prodotto.

 

Pro 

  • Sensore Avago ADNS 9800
  • Massette per la regolazione del peso con distribuzione a Y e di diversa grammatura
  • Chassis inferiore intercambiabile con mousefeet ceramici o in teflon
  • Ottimo bundle
  • Driver user friendly

 

 

Contro

  • Scroll con feedback troppo debole, gli scatti non sono netti e spesso non si percepiscono
  • Lift-Off che a volte non viene regolato correttamente

Si ringrazia Gigabyte per aver reso possibile questa recensione.

Ivan Disirò

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