Martedì, Lug 2020

Valorant: Il nuovo free to play competitivo targato Riot Games!

valorant intro

INGREDIENTI: Prendete Counter Strike, aggiungetegli la grafica cartoonesca di Fortnite, i personaggi con abilità che riprendono quelle di Rainbow Six e Overwatch, mischiate a dovere e otterrete VALORANT.

Valorant è un fps tattico 5v5 creato da RIOT Games (casa sviluppatrice anche di League of Legends). Il game si svolge in 24 Round suddivisi in 12 in attacco e 12 in difesa. Il primo team che arriva a 13 round vinti si aggiudica la partita. Il game inoltre è suddiviso in due fasi. Nella prima fase (fase di preparazione) ci si può muovere liberamente in una grande area della mappa e si possono acquistare armi e corazze che poi serviranno per la fase due.

valorant oggetti

I soldi per effettuare gli acquisti ci verranno dati alla fine di ogni round, aumentando nel caso vincessimo il round o effettuassimo delle kill. Se non dovessimo avere abbastanza soldi potremmo chiedere ad un nostro compagno di team di acquistare l’arma o le corazze al posto nostro. Questa fase è molto importante anche per prepararsi sotto il punto di vista tattico, cercando un buon riparo o una buona posizione per difendere la postazione o per tentare anche lo spawnkill (sempre se di spawnkill si può parlare).

Finita la fase uno, ecco che arriva la fase due e quindi il gioco in sé: se siamo attaccanti dovremmo innescare l’ordigno in una delle basi nemiche o eliminare tutti i nemici; mentre se siamo difensori dovremo eliminare tutti i nemici o evitare di far plantare gli attaccanti. Per chi ha giocato almeno una volta nella vita a Counter Strike o a Rainbow Six riconoscerà molto bene questa fase di gioco, durante il round potremmo sfruttare anche le abilità dei diversi personaggi giocabili (10 per ora); queste non sono però abilità che danno un vantaggio in attacco, bensì servono per dare un vantaggio tattico. Abbiamo infatti cortine di fumo, muri di fuoco e di ghiaccio, sonar per rilevare la posizione dei nemici e telecamere che, poste in punti strategici, permettono di osservare ogni singolo movimento del team nemico. Le abilità sono tre per ogni personaggio più una ultra che si carica più lentamente rispetto alle altre. Si può selezionare una delle tre abilità durante la prima fase del gioco e, a patto che si abbiano abbastanza soldi, la si può cambiare ad ogni round. Le mappe sono molto semplici, seppur con molti angoli e punti ciechi, e si memorizzano molto in fretta.

Veniamo al gunplay. Le armi sono tutte uguali per tutti gli operatori, sta a noi decidere con quale ci troviamo meglio. Se ci permettete di consigliarvi, sono molto usati e con un time to kill breve i fucili d’assalto Vandal e Phantom. Se invece siete più propensi al fucile da cecchino vi consigliamo l’Operator (one shot one kill!). La modalità di mira e di fuoco è identica a quella di Counter Strike. Se non ci avete mai giocato farete fatica le prime volte, ma dopo un po’ riuscirete a compensare la dispersione verticale dei proiettili con il mouse. Il segreto sta nello sparare piccole raffiche di colpi e non sparare MAI in movimento, ma sempre da fermi.

Valorant vuole essere anche un gioco accessibile a tutti. Per soddisfare i requisiti minimi basta avere una cpu Intel i3-370M e una scheda grafica Intel HD3000. Lo abbiamo provato su una cpu AMD Ryzen 3200g con scheda grafica integrata Radeon Vega 8 e, con i settaggi grafici tutti al massimo a 1080p, abbiamo toccato anche i 140fps.

valorant gameplay

Oltre ai bassi requisiti richiesti, Riot Games ha messo a disposizione di Valorant dei server dedicati a 128hz di tick rate (il numero di volte in cui il server aggiorna i dati di gioco e li invia ai giocatori). Vi basti pensare che giochi come Call of Duty e Fortnite usano server con tick rate che vanno da 12 a 30Hz. Questo, per il giocatore, significa un gioco più fluido e con i colpi che vanno sempre a segno (se avete una buona mira). Inoltre a detta di Riot Games vogliono, laddove è possibile, cercare di mantenere il ping di tutti i giocatori assestato sui 35ms. Ovviamente non è possibile avere un ping così basso se al posto del modem avete dei bambini indiani che attaccano e staccano i fili come le centraliniste degli anni 20!

In conclusione, dopo tre partite i miei compagni di clan si sono visti arrivare un messaggio che recitava “Valorant è proprio figo!”.

Valorant segna il presente e il futuro degli fps tattici, andando, a nostro parere, a surclassare in futuro giochi del calibro di Overwatch e Rainbow six. Voi cosa ne pensate? Sarà così?

Corsair

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