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Dante

Devil May Cry 3:Il Risveglio di Dante

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Correva l?anno 2001 e il giovane monolite nero Sony era ancora in fase di allattamento. La guerra delle console a 128 bit era iniziata da poco, ma si preannunciava gi? sanguinaria e senza esclusione di colpi.

Di validi action in terza persona se ne sentiva la mancanza, la PS2 era reduce dal buon Onimusha di Capcom e da tempo si sentivano voci su un misterioso ?ammazzademoni? pronto a rivoluzionare il genere action. Poche immagine trapelate e altrettante misere informazioni bastarono per far urlare al capolavoro.

Lo scossone arriv? a settembre, l?uscita della versione Jap di Devil May Cry (questo era il titolo), sopraggiunse come una meteora e sconvolse tutti. Cominciarono a circolare sempre pi? insistentemente video e trailer che mostravano spettacolari sequenze di gioco, una grafica spaccamascella e una giocabilit? mai vista prima: gli action in terza persona non sarebbero stati pi? gli stessi.

Il gameplay offriva mirabolanti mosse che combinavano sapientemente colpi di arma da fuoco a fendenti con spada. Ormai film come Matrix avevano fatto scuola e il gioco era pervaso da sequenze in bullet time e combattimenti a mezz?aria.

Appena arrivato, Dante divent? ben presto l?icona del genere action, in pochissimo tempo riusc? ad accaparrarsi una grossa fetta di appassionati e divenne sinonimo di alta qualit? videoludica.

Nonostante tutto, il titolo della Capcom non era esente da difetti: la versione Pal era orrendamente mutilata dei 60 hz con conseguenti bande nere che deformavano e rendevano lenta l?azione. La ridicola longevit? pari a pochissime ore di gioco, rendeva il titolo davvero breve anche se facilmente rigiocabile per via di bonus e modalit? extra da sbloccare. Difetti che passavano in secondo piano, grazie alle grandi emozioni che il gioco riusciva a regalare.

Pass? qualche anno e a marzo del 2003 arriv? il giorno tanto agognato: Devil May Cry 2 era finalmente sugli scaffali dei negozi europei.

L?attesa era stata estenuante e l?idea di poter vestire nuovamente i panni di Dante in un seguito migliorato e dignitosamente convertito, fece letteralmente andare fuori di testa i videogiocatori di tutto il mondo? beh, almeno fino alla prova con mano.

Dante era tornato, ma decisamente sottotono, inferiore al primo capitolo sotto molti punti di vista.

Graficamente scarno e afflitto da un aliasing vistoso, livelli mal concepiti e del tutto privi di quell?atmosfera che tanto aveva caratterizzato il primo episodio, mostri e boss meno carismatici, poco dettagliati e una facilit? di gioco ai limiti dell?assurdo: il livello di sfida durante i combattimenti era uguale a zero, nemici che si facevano imbottire di piombo senza neanche avvicinarsi o accennare il minimo attacco e boss di fine livello che venivano facilmente abbattuti senza farci perdere un minimo di energia.

Unica nota positiva, la presenza del selettore a 60hz, su questo piano era stato fatto un passo avanti, ma per il resto si era scesi di parecchi gradini.

Preso a s? stante risultava tuttavia un action godibile seppur non ottimo, soprattutto grazie alla nuove spettacolari mosse introdotte. Purtroppo, se raffrontato al predecessore, le note negative non erano poche. La mancata presenza di Shinji Mikami e il cambiamento improvviso del team di sviluppo hanno indubbiamente influenzato l?esito finale.

Da allora gli action-clone crebbero come funghi, cercando di catturare quella magia insita nel titolo Capcom: molti furono mediocri, alcuni degni di nota, ma nessuno in grado di rivaleggiare con il carisma di Dante. I timori causati dal non esaltante secondo capitolo erano pi? che giustificati, ma dopo aver provato Devil May Cry 3 ci sentiamo in dovere di rassicurarvi: potete dormire sonni tranquilli.

Per chi non avesse ancora spulciato le tonnellate di news, immagini o video inerenti al gioco in questione, sappiate che abbiamo a che fare con un prequel, con un Dante piuttosto giovane e decisamente sbruffone, alle prese con Virgil (fratello gemello di cui ignorava l?esistenza) schieratosi dalla parte del male e pronto a usare i proprio poteri di mezzo demone a scopi unicamente malvagi.

L?impatto iniziale ? appagante a cominciare dalla sequenza introduttiva col motore grafico di gioco che ha come unico scopo quello di mostrarci un Dante carismatico e sicuro di s? che raddrizza una poltrona con un calcio riuscendo a sedersi prima che questa tocchi terra. Sempre calciando la scrivania, f? rimbalzare la cornetta del telefono direttamente nella sua mano gi? pronta a riceverla e in pochi minuti riesce a sbarazzarsi con nonchalance di un esercito di demoni comparsi dal nulla.

Descriverlo ? una cosa, vederlo ? un'altra? credeteci.

Ma non vogliamo anticiparvi altro, quindi meglio concentrarsi sul gameplay, illustrandovi la novit? principale di questo terzo capitolo ovvero i quattro stili che andremo ad adottare durante il corso dell?avventura.

Il primo stile ? denominato Gunslinger, grazie al quale Dante potr? incrementare la propria esperienza sulle armi da fuoco; lo stile Swordmaster ci far? effettuare impressionanti combo con la spada; Trickster permetter? di toglierci d?impiccio durante gli ?affollati? attacchi nemici con azioni agili e veloci e Royal Guard aumenter? le nostre capacit? difensive rendendo semplice e precisa l?abilit? nello scansare e contrastare i demoni.

Oltre ad essere una gustosa novit?, risulta una scelta davvero azzeccata poich?, in pi? di un occasione, avremo la possibilit? di cambiare stile prima di ogni livello, affrontando cos? lo stage nel modo pi? consono alle nostre abilit?.

Graficamente siamo ad alti livelli qualitativi tant?? che i programmatori hanno deciso di creare tutte le scene d?intermezzo col motore grafico di gioco allo scopo di rendere l?avventura quanto pi? continuativa e senza punti morti dovuti all?eventuale uso di computer grafica: ci? non sminuisce la qualit? dei filmati che risultano dettagliati e spettacolari.

I poligoni si sprecano, sia Dante che i personaggi non giocabili e i vari mostri sono modellati con mestria e dedizione al dettaglio.

Il primo vero boss che avrete il piacere di conoscere sar? l?affettuoso e tenero Cerbero, un simpatico ?cucciolo? a tre teste di qualche tonnellata di peso, dall?alito agghiacciante e dal pessimo carattere: quando lo vedrete in movimento rimarrete a bocca aperta.

Un buon lavoro ? stato svolto anche per quanto riguarda gli effetti di luci e ombre, esplosioni ben fatte e le texture conferiscono al gioco il giusto effetto sporco e decadente che caratterizza la serie.

L?ambientazione gotica del primo capitolo ? stata rivalutata e resa visivamente migliore, grazie alle colossali architetture che andremo ad esplorare e alla tetra atmosfera resa perfettamente dalla scelta di tonalit? cupe e spente.

Vi ? tuttavia la presenza di aliasing che non turba per? la resa finale, ma questo significa andare a trovare il famoso pelo nell?uovo. Il gioco risulta fluido e stabile anche nelle situazioni critiche e concitate.

Ricordate la ?deficienza artificiale? che caratterizzava Devil may Cry 2? Grazie al cielo Capcom non ha commesso gli stessi errori, ma chiariamo subito una cosa, il gioco non ? facilissimo e questo ? un bene: non baster? premere tasti a casaccio affettando o sparacchiando alla cieca, un minimo di strategia stavolta sar? d?obbligo, poich? ogni tipologia di nemico avr? una tattica diversa e sar? necessario studiare le loro mosse affinch? ci si possa difendere scansando al momento giusto gli attacchi avversari.

Nulla di trascendentale ? ovvio, stiamo parlando o no del ?RE? degli action?

I due livelli di difficolt? disponibili all?inizio, rispettivamente Easy e Normal risultano entrambi ben calibrati e rendono non necessariamente semplice il proseguire del gioco, e il comparto audio merita un plauso con un eccezionale mix di musiche evocative e rockeggianti che rendono ancor pi? emozionante e adrenalinica l?azione.

Avrete capito come la pensiamo sul ritorno di Dante: le nostre preghiere sono state ascoltate e finalmente dopo mesi di attesa, possiamo lucidare le nostre fidate Ebony e Ivory, sguainare il nostro spadone e tornare a fare quello che pi? ci aggrada, ovvero massacrare, con stile, orde di demoni inferociti.

Se avete amato alla follia o al contrario non avete mai avuto modo di provare Devil May Cry, questo terzo capitolo ? una pi? che valida ragione per farlo; pi? in l? potrete cercare di recuperare il tempo perduto giocando i precedenti episodi.

Il biglietto andata e ritorno per l?inferno ? disponibile, buon viaggio e? scriveteci una cartolina.

(Recensito da Ludus)

 

Trucchi by Gabriele ;)

 

Come potete capire dal nick ? uno delle nuove uscite che mi piace di pi? :D

(come ovvio) Si accettano commenti... ;)

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