<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Red Hat lancia il suo nuovo Linux enteprise]]></title><description><![CDATA[<p>San Francisco (USA) - Al termine di una gestazione durata due lunghi anni, <a href="http://www.redhat.com/">Red Hat</a> ha dato alla luce una nuova major release del proprio sistema operativo Linux dedicato alle aziende. Red Hat Linux Enterprise (RHEL) 5 si distingue dal suo predecessore per molti aspetti, e principalmente per l'integrazione della tecnologia di virtualizzazione Xen e per un design più flessibile e modulare.</p>
<p>     					<strong>Il software di virtualizzazione open source di </strong><a href="http://www.xensource.com/"><strong>XenSource</strong></a><strong> è stato integrato</strong> all'interno di una piattaforma che comprende numerosi tool grafici per la gestione e l'installazione delle macchine virtuali: buona parte di questi tool fanno parte della suite <strong><em>Red Hat Network Satellite</em></strong>, a cui è possibile aggiungere o togliere moduli per l'aggiornamento, l'amministrazione, il provisioning e il monitoraggio delle macchine virtuali. Red Hat afferma che con tali strumenti le aziende possono consolidare il proprio parco server, virtualizzare i sistemi di storage e amministrare le macchine virtuali in modo centralizzato.</p>
<p>Il banco di prova di molte delle funzionalità di RHEL 5, inclusa la sua piattaforma di virtualizzazione, è stato <a href="http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1719752"><strong>Fedora Core 6</strong></a>: da questa distribuzione gratuita, sponsorizzata da Red Hat, RHEL 5 ha ereditato anche il giovane tool di gestione dei pacchetti Yum, l'aspetto grafico, la versione migliorata e semplificata del modulo di sicurezza SELinux, e il più completo e robusto supporto a IPv6.</p>
<p>Tra i nuovi componenti di RHEL 5 vi sono anche <strong>Red Hat Cluster Suite</strong>, che comprende tecnologie e tool per gestire cluster di server, failover e macchine virtuali, e <strong>Red Hat Global File System</strong>, un file system a 64 bit capace di supportare fino a 256 nodi e utilizzabile per condividere i dati delle applicazioni in pool comuni di storage.</p>
<p>L'altra importante novità di RHEL 5, come si è anticipato, è il suo <strong>design modulare</strong>, che semplifica il modo in cui le aziende possono installare o caricare solo le applicazioni, i moduli e i servizi di cui hanno realmente bisogno. Questo approccio ben si accompagna alla diversificazione più spinta della piattaforma RHEL, di cui ora Red Hat distribuisce versioni pacchettizzate mirate a determinati ambiti applicativi. Con questa mossa Red Hat tenta di rispondere a coloro che profetizzano la morte dei sistemi operativi tradizionali, spesso monolotici, che per loro natura tendono a diventare sempre più imponenti e complessi.</p>
<p>Red Hat ha così deciso di distribuire RHEL 5 non più soltanto nella tradizionale versione desktop, standard (in precedenza ES, ora semplicemente RHEL 5) e advanced (in precedenza Advanced Server, ora Advanced Platform), ma anche sotto forma di <strong>soluzioni "preconfezionate" dedicate a tre differenti ambiti applicativi</strong>: la <em>Datacenter</em>, che a sua volta si divide in una versione per le piccole aziende ed in una per quelle medie e grandi; la <em>Database</em>, che fornisce specifici tool di supporto per i database Oracle, Sybase, MySQL EnterpriseDB, DB2 ed altri; e la <em>High Performance Computing</em>, dedicata alle applicazioni di calcolo intensivo.</p>
<p>"Abbiamo lavorato allo sviluppo di RHEL 5 per due anni con la collaborazione dei nostri clienti e partner. Le loro difficoltà erano chiare: non erano in grado di utilizzare tutta la tecnologia che avevano acquistato e ciò non contribuiva a risolvere in maniera efficace i loro problemi di business. La nostra proposta è stata e sarà sempre quella di fornire software in grado di risolvere le reali necessità di business", ha dichiarato Paul Cormier, executive vice president of Engineering di Red Hat.</p>
<p>Verso la fine dell'anno Red Hat lancerà anche un servizio, chiamato <strong><em>Red Hat Exchange</em></strong> (RHX), che semplificherà la ricerca e l'acquisto di applicazioni open source per RHEL 5. RHX permetterà alle aziende di <strong>abbonarsi ad applicazioni d'infrastruttura o business</strong> fornite dalla stessa Red Hat o dalle sue partner, applicazioni certificate e preconfigurate per integrarsi con RHEL. Tra i vendor che offriranno le proprie applicazioni attraverso RHX vi saranno MySQL AB, SugarCRM, Zimbra e JasperSoft.</p>
<p>Dal punto di vista del supporto, Red Hat ha semplificato gli SLA (Service Level Agreement) e ha dato vita ad un centro di assistenza, chiamato <strong><em>Red Hat Cooperative Resolution Center</em></strong>, a cui gli utenti si potranno rivolgere sia per risolvere problemi relativi al software di Red Hat che a quello acquistato attraverso RHX.</p>
<p>Fonte: <a href="http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1926363">Punto-Informatico </a></p>
]]></description><link>https://www.xtremehardware.com/forum//topic/3489/red-hat-lancia-il-suo-nuovo-linux-enteprise</link><generator>RSS for Node</generator><lastBuildDate>Fri, 22 May 2026 19:51:51 GMT</lastBuildDate><atom:link href="https://www.xtremehardware.com/forum//topic/3489.rss" rel="self" type="application/rss+xml"/><pubDate>Sun, 02 Sep 2007 09:14:48 GMT</pubDate><ttl>60</ttl><item><title><![CDATA[Reply to Red Hat lancia il suo nuovo Linux enteprise on Sun, 02 Sep 2007 09:14:48 GMT]]></title><description><![CDATA[<p>San Francisco (USA) - Al termine di una gestazione durata due lunghi anni, <a href="http://www.redhat.com/">Red Hat</a> ha dato alla luce una nuova major release del proprio sistema operativo Linux dedicato alle aziende. Red Hat Linux Enterprise (RHEL) 5 si distingue dal suo predecessore per molti aspetti, e principalmente per l'integrazione della tecnologia di virtualizzazione Xen e per un design più flessibile e modulare.</p>
<p>     					<strong>Il software di virtualizzazione open source di </strong><a href="http://www.xensource.com/"><strong>XenSource</strong></a><strong> è stato integrato</strong> all'interno di una piattaforma che comprende numerosi tool grafici per la gestione e l'installazione delle macchine virtuali: buona parte di questi tool fanno parte della suite <strong><em>Red Hat Network Satellite</em></strong>, a cui è possibile aggiungere o togliere moduli per l'aggiornamento, l'amministrazione, il provisioning e il monitoraggio delle macchine virtuali. Red Hat afferma che con tali strumenti le aziende possono consolidare il proprio parco server, virtualizzare i sistemi di storage e amministrare le macchine virtuali in modo centralizzato.</p>
<p>Il banco di prova di molte delle funzionalità di RHEL 5, inclusa la sua piattaforma di virtualizzazione, è stato <a href="http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1719752"><strong>Fedora Core 6</strong></a>: da questa distribuzione gratuita, sponsorizzata da Red Hat, RHEL 5 ha ereditato anche il giovane tool di gestione dei pacchetti Yum, l'aspetto grafico, la versione migliorata e semplificata del modulo di sicurezza SELinux, e il più completo e robusto supporto a IPv6.</p>
<p>Tra i nuovi componenti di RHEL 5 vi sono anche <strong>Red Hat Cluster Suite</strong>, che comprende tecnologie e tool per gestire cluster di server, failover e macchine virtuali, e <strong>Red Hat Global File System</strong>, un file system a 64 bit capace di supportare fino a 256 nodi e utilizzabile per condividere i dati delle applicazioni in pool comuni di storage.</p>
<p>L'altra importante novità di RHEL 5, come si è anticipato, è il suo <strong>design modulare</strong>, che semplifica il modo in cui le aziende possono installare o caricare solo le applicazioni, i moduli e i servizi di cui hanno realmente bisogno. Questo approccio ben si accompagna alla diversificazione più spinta della piattaforma RHEL, di cui ora Red Hat distribuisce versioni pacchettizzate mirate a determinati ambiti applicativi. Con questa mossa Red Hat tenta di rispondere a coloro che profetizzano la morte dei sistemi operativi tradizionali, spesso monolotici, che per loro natura tendono a diventare sempre più imponenti e complessi.</p>
<p>Red Hat ha così deciso di distribuire RHEL 5 non più soltanto nella tradizionale versione desktop, standard (in precedenza ES, ora semplicemente RHEL 5) e advanced (in precedenza Advanced Server, ora Advanced Platform), ma anche sotto forma di <strong>soluzioni "preconfezionate" dedicate a tre differenti ambiti applicativi</strong>: la <em>Datacenter</em>, che a sua volta si divide in una versione per le piccole aziende ed in una per quelle medie e grandi; la <em>Database</em>, che fornisce specifici tool di supporto per i database Oracle, Sybase, MySQL EnterpriseDB, DB2 ed altri; e la <em>High Performance Computing</em>, dedicata alle applicazioni di calcolo intensivo.</p>
<p>"Abbiamo lavorato allo sviluppo di RHEL 5 per due anni con la collaborazione dei nostri clienti e partner. Le loro difficoltà erano chiare: non erano in grado di utilizzare tutta la tecnologia che avevano acquistato e ciò non contribuiva a risolvere in maniera efficace i loro problemi di business. La nostra proposta è stata e sarà sempre quella di fornire software in grado di risolvere le reali necessità di business", ha dichiarato Paul Cormier, executive vice president of Engineering di Red Hat.</p>
<p>Verso la fine dell'anno Red Hat lancerà anche un servizio, chiamato <strong><em>Red Hat Exchange</em></strong> (RHX), che semplificherà la ricerca e l'acquisto di applicazioni open source per RHEL 5. RHX permetterà alle aziende di <strong>abbonarsi ad applicazioni d'infrastruttura o business</strong> fornite dalla stessa Red Hat o dalle sue partner, applicazioni certificate e preconfigurate per integrarsi con RHEL. Tra i vendor che offriranno le proprie applicazioni attraverso RHX vi saranno MySQL AB, SugarCRM, Zimbra e JasperSoft.</p>
<p>Dal punto di vista del supporto, Red Hat ha semplificato gli SLA (Service Level Agreement) e ha dato vita ad un centro di assistenza, chiamato <strong><em>Red Hat Cooperative Resolution Center</em></strong>, a cui gli utenti si potranno rivolgere sia per risolvere problemi relativi al software di Red Hat che a quello acquistato attraverso RHX.</p>
<p>Fonte: <a href="http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1926363">Punto-Informatico </a></p>
]]></description><link>https://www.xtremehardware.com/forum//post/86679</link><guid isPermaLink="true">https://www.xtremehardware.com/forum//post/86679</guid><dc:creator><![CDATA[Redazione di XtremeHardwar]]></dc:creator><pubDate>Sun, 02 Sep 2007 09:14:48 GMT</pubDate></item></channel></rss>