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intestazione-dframeLa recensione di oggi, permetteteci di farvelo presente, è un vanto di orgoglio. La grande collaborazione con il prestigioso marchio InWin ci ha permesso di mostrarvi alcune soluzioni tanto elitarie quanto superlative sotto il punto di vista tecnico. Partendo dalla recensione dell’InWin H-Frame (http://www.xtremehardware.com/recensioni/case-e-modding/inwin-h-frame-il-massimo-ad-aria-201303088388/">QUI), per poi passare alla recensione del modello X-Frame (http://www.xtremehardware.com/recensioni/case-e-modding/in-win-x-frame-un-banchetto-xtreme-201302118248/">QUI), oggi è il giorno del modello D-Frame, che si caratterizza come uno dei più evoluti sistemi mai immessi in commercio per il concetto di Open Air Frame DYI (Do It Yourself), ovvero che è necessario assemblare ! Il termine Open Frame indica un cabinet completamente aperto, per performance termiche al top, che però si caratterizza per un orientamento del plate della scheda madre sullo stile degli eccelsi modelli Silverstone della serie Fortress e Raven, quindi con un orientamento ruotato di 90 gradi in senso orario, e format factor BTX del telaio (con qualche modifica). Oltre a questo, se non bastasse già di per sé, siamo dinanzi ad una edizione limitata a 500 copie al mondo con seriale al laser, struttura tubolare in alluminio saldato con Gas inerte al Tungsteno (TIG), plate della scheda madre forgiato in un bagno a 750°C di alluminio e pannelli laterali in vetro temprato. Insomma, si preannuncia come il top a livello termico per CPU e GPU, l’eccellenza fatta cabinet ed anche una semplice .. visione. Signori e Signore, vi presentiamo un modello che passerà alla storia in questo settore. Data l’eccezionalità del modello, e data la disponibilità di InWin, siamo lieti di presentarvi anche una comparazione diretta con il modello H-Frame, in un video dedicato, oltre alla recente introduzione di analisi in un video diretto di dimostrazione dell’unità. Potevano mancare i test termici e la comparazione con tutti i modelli recensiti fin d’ora per CPU e VGA ? Certo che no ! Buona lettura !

 

 



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questo ' un case ottimo per chi fa bench marck e test di hardware, smonti tutto in un attimo ed è come se avessi un banchetto

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Sfioriamo probabilmente le espressioni artistiche con questi prodotti!

 

Devo dire che a primo impatto non mi piaceva proprio ma ora l'ho rivalutato a pieni voti :D

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A mio modesto parere per la prova termica di un case andrebbero provate anche soluzioni con un paio di vga custom high end ( tipo 580 lightning, DCII o superori). Con le reference che buttano fuori aria calda molti case hanno vita facile.

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il problema delle non reference è appunto che non sono reference, quindi oltre ad essere soluzioni sempre mutevoli, non rispecchiano quello che il 90% della gente ha all'interno del case. Diciamo che la scelta delle componenti deve tener conto sia della % di utenza, che delle procedure di carico. In questo caso si è scelta una gtx480 per via della sua particolarità, ovvero che è il peggiore modello esistente per quanto riguarda consumi e temperature.

 

In merito al single e dual vga, il discorso è che in un case tradizionale ATX la seconda si scalda molto più della prima, mentre in un case stile silverstone c'è una situazione ben diversa, con risultati grossomodo equivalenti.

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La 480 è stata la mia prima scheda video seria (mi sono scelto un bell'osso con cui iniziare :D ), è sempre rovente in ogni circostanza. Mi sono permesso di precisare il discorso delle vga custom in quanto, avendo avuto questo case ed istallando due 680 lightning la situazione temperature non era proprio rosea, neanche con le tre ventole inferiori (tre Enermax Cluster) in funzione. Infatti bastava smontare il vetro sinistro per guadagnare subito 5/6 gradi sulle vga. E' giusta la considerazione della percentuale degli utenti e del loro hardware ma dalle tendenze del mercato e da quello che leggo in giro, vedo che gli appassionati acquistano modelli reference quando hanno intenzione di liquidare, chi ha intenzione di lasciarle come sono di solito predilige versioni un po più fresche e silenziose, che purtroppo mettono alla frusta seriamente le ventilazioni dei case..

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Infatti hai ragione, c'è però anche un altro problema, che viene menzionato guardacaso da silverstone nei loro manuali, ovvero che la tipologia custom non "blower style" ha una efficienza di dissipazione termica minore rispetto a soluzioni atx (rapportate alle raven 1/2/3 e varianti btx), a causa dell'orientamento del plate della scheda madre. Questo è un elemento sempre mutevole, come sono mutevoli i design dei dissipatori. La classica concezione ad heatpipes sta cominciando ad essere integrata con vapour chamber, di prima e seconda revisione, senza menzionare le tipologie HDT. Insomma, per ragioni di test c'è poco altro da fare purtroppo. Quando prendi uno standard di riferimento ci sono casi in cui esiste un deltaT rispetto ad altre soluzioni, ma fa parte del gioco. Al momento non prevedo di fare integrazioni alle suite di test quindi devo necessariamente procedere in questo modo, anche perché diversamente da molti altri portali che non fanon comparative, qui avete una idea a parità di sistema, il che non è affatto poco ;)

 

Hai qualche suggerimento per la recensione del d-frame o pensi che ci sia qualcosa da migliorare ?

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La recensione è ottima ed esaustiva, personalmente leggo recensioni un po ovunque, sulle vostre emerge subito che gli viene dedicata passione e tanto tempo per renderle quanto più complete, ma sono convinto che ogni impianto ha necessità proprie e deve avere caratteristiche in base all'hardware che lo compone. Comprai questo case quasi certo di non avere problemi di temperature, date le caratteristiche, su alcun componente. Le schede video custom come ben noto sono dei cannoni di aria bollente difficili da tenere sotto controllo in ambienti dove la ventilazione non è eccelsa e anche questo case, mio malgrado perché come oggetto è un opera d'arte ottimo anche come componente d'arredo, non è stato il massimo...

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Al di la di tutto, anche per curiosità personale, mettere una custom dentro ad ogni case testato (non parlo di sli o crossfire, ci mancherebbe), magari aiuterebbe gli utenti a farsi un quadro generale più completo dell'oggetto. Dici di no? Io da quando ho abbandonato il liquido non compro altro che custom e vedo anche utenti sul forum che, acquistando il nuovo, non ce n'è uno che compra una reference ;) ...ma è anche ovvio, al di la del calore espulso nel case hanno solo pregi..

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certamente, in relazione alle custom dipende da molti fattori, però anche da quello che si prende in esame. Ad esempio se acquisti un modello gigabyte triventola, la si può montare anche in un case mediocre, tanto è valida. Se invece ad esempio questa la monti su un ft02 a sviluppo verticale, puoi avere problemi a causa dell'orientamento delle heatpipes. Nota bene, generalmente le heatpipes sono ad "U" in una reference, e non a caso dato che è l'orientamento migliore per sistemi atx, btx ed a sviluppo verticale :)

 

Rileggiti la recensione dell'alpenfohn peter (nota: test del genere sono più unici che rari):

 

In questa recensione apriremo una parentesi sulla disposizione dei dissipatori per GPU. La domanda a cui vogliamo rispondere è la seguente: “l’orientamento di un dissipatore incide sull’efficienza delle heatpipe?”. Questa domanda sorge spontanea considerando il funzionamento delle heatpipe, che contengono un liquido che a contatto con la superficie calda della base tende ad evaporare mentre ritorna allo stato liquido nella zona fredda del dissipatore. Il liquido potrebbe essere maggiormente soggetto ad effetti di gravità nel caso in cui il dissipatore fosse disposto verticalmente. Per verificare questa ipotesi abbiamo installato l’Alpenföhn Peter su una Nvidia GTX 480 e abbiamo effettuato i test su tre piattaforme, precisamente:

  • Banchetto di prova orizzontale
  • All’interno di un Silverstone Raven 3 in posizione classica
  • All’interno di un Silverstone Raven 3 in posizione VERTICALE, girato di 90 gradi in senso antiorario.

Ricordiamo che il Silverstone Raven 3 ha una disposizione non convenzionale dei componenti, con scheda madre ruotata di 90°C in senso orario, e scheda video che si trova quindi in posizione verticale. Inoltre abbiamo testato questo dissipatore in diverse configurazioni possibili ovvero : Peter, assieme ai dissipatori forniti in bundle per i VRM, chipset e RAM

  • Peter, assieme ad un Thermalright VRMG2 passivo

Ed infine lo abbiamo confrontato con :

  • Un Thermalright Spitfire + VRMG2
  • Il dissipatore reference Nvidia

Ci sono state differenze importanti tra le varie configurazioni come vedremo nella sessione di test.

Alpenfohn Peter, un gigante tra i dissipatori per schede video - Page 2

RV03 girato stile ATX, replicando un orientamento classico :)

 

11a.jpg

 

Ecco, questo per soluzioni silverstone raven1/2/3 è quanto di peggio puoi avere (simile a molti dissi custom in commercio):

 

12h.jpg

 

 

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Al di la di tutto, anche per curiosità personale, mettere una custom dentro ad ogni case testato (non parlo di sli o crossfire, ci mancherebbe), magari aiuterebbe gli utenti a farsi un quadro generale più completo dell'oggetto. Dici di no? Io da quando ho abbandonato il liquido non compro altro che custom e vedo anche utenti sul forum che, acquistando il nuovo, non ce n'è uno che compra una reference ;) ...ma è anche ovvio, al di la del calore espulso nel case hanno solo pregi..

 

ti dirò, inizialmente compravo solo custom, ora invece sto riscoprendo la bontà dei reference con backplate posteriore. Ad esempio sappi che tra la mia evga 480 con backplate ed hi-flow bracket, a parità di voltaggio, frequenze e rpm ci sono 10 gradi con una generica 480. Mi pare che anche la pasta sia la stessa, praticamente due schede diverse dati gli rpm e i dBA generati.

 

Parliamoci chiaro, se non overclocchi, con il dissipatore reference ( se il modello di vga è nvidia e fascia alta) stai a posto (eccetto gtx480 e varie amd "statoreattori" :D). I custom generalmente servono per dBA ed un 10% Rock solid di overclock, che all'atto pratico è irrisorio in termini di performance. A questo punto ti dico la mia, reference di vga top di gamma con downvolt e gestione meno aggressiva della ventola.

 

Et voilà :)

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Beh nelle non reference bisogna guardare anche alle fasi di alimentazione spesso sottodimensionate nelle reference. Di sicuro delle buone fasi ben dissipate ti allungano la vita della vga (poi è relativo perché l'obsolescenza tecnologica è solitamente molto più rapida). Ad ogni modo se pensi ad esempio anche alle vga con ventole anti dust sicuramente sono un'altro passo rispetto ad una reference che necessita di molta più manutenzione. Ci sono sempre pro e contro per ogni cosa...

 

Inviato dal CES usando Tapatalk 2 sul mio GT-I9000. Blop!

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manutenzione nelle reference mai fatta, a meno che non vivi con 40 gatti o in cabinet con aspirapolvere integrato, è difficile. Fasi di alimentazione ok, se devi overcloccare. Se hai una vga di fascia alta e non voi divertirti con oc estremi vanno già bene quelle, e poi dipende molto dal modello in sé. Bisogna notare che le non reference di fascia media ultimamente hanno un blocco nella selezione dei voltaggi, consa invece non presente nei modelli reference nvidia e amd, i quali generalmente montano anche sensori termici e di voltaggio avanzati.

 

Non sempre le non reference sono passi in avanti, in diversi casi purtroppo montano un dissipatore leggermente migliore ma componentistica primaria e secondaria scadente. Come al solito, è una giungla :)

 

Ho visto ad esempio che le 780 salgono molto in overclock, in questo caso una non reference è ottimale, perché un 25% lo si può guadagnare con facilità

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