<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" version="2.0"><channel><title><![CDATA[La storia di Stefano Lavori]]></title><description><![CDATA[<p><strong> Se Steve fosse nato in provincia di Napoli </strong></p>
<p dir="auto"><a href="http://informarexresistere.fr/2010/09/03/le-cinque-cose-che-steve-jobs-non-ha-detto/steve-jobs1/"></a></p>
<p>Steve  Jobs è cresciuto a Mountain View, nella contea di Santa Clara, in  California. Qui,  con il suo amico Steve Wozniak, fonda la Apple  Computer, il primo aprile del 1976. Per finanziarsi, Jobs vende il suo  pulmino Volkswagen, e Wozniak la propria calcolatrice. La prima sede  della nuova società fu il garage dei genitori: qui lavorarono al loro  primo computer, l’Apple I. Ne vendono qualcuno, sulla carta, solo sulla  base dell’idea, ai membri dell’Homebrew Computer Club. Con l’impegno  d’acquisto, ottengono credito dai fornitori e assemblano i computer, che  consegnano in tempo. Successivamente portano l’idea ad un industriale,  Mike Markkula, che versa, senza garanzie, nelle casse della società la  somma di 250.000 dollari, ottenendo in cambio un terzo di Apple. Con  quei soldi Jobs e Wozniak lanciano il prodotto. Le vendite toccano il  milione di dollari. Quattro anni dopo, la Apple si quota in Borsa.</p>
<p>Mettiamo  che Steve Jobs sia nato in provincia di Napoli. Si chiama Stefano  Lavori. Non va all’università, è uno smanettone. Ha un amico che si  chiama Stefano Vozzini. Sono due appassionati di tecnologia, qualcuno li  chiama ricchioni perchè stanno sempre insieme. I due hanno una idea. Un  computer innovativo. Ma non hanno i soldi per comprare i pezzi e  assemblarlo. Si mettono nel garage e pensano a come fare. Stefano Lavori  dice: proviamo a venderli senza averli ancora prodotti. Con quegli  ordini compriamo i pezzi.</p>
<p>Mettono  un annuncio, attaccano i volantini, cercano acquirenti. Nessuno si fa  vivo. Bussano alle imprese: “volete sperimentare un nuovo computer?”.  Qualcuno è interessato: “portamelo, ti pago </p>
<p>a novanta giorni”. “Veramente non ce l’abbiamo  ancora, avremmo bisogno di un vostro ordine scritto”. Gli fanno un  ordine su carta non intestata. Non si può mai sapere. Con quell’ordine, i  due vanno a comprare i pezzi, voglio darli come garanzia per avere  credito. I negozianti li buttano fuori. “Senza soldi non si cantano  messe”. Che fare? Vendiamoci il motorino. Con quei soldi riescono ad  assemblare il primo computer, fanno una sola consegna, guadagnano  qualcosa. Ne fanno un altro. La cosa sembra andare.</p>
<p>Ma  per decollare ci vuole un capitale maggiore. “Chiediamo un prestito”.  Vanno in banca. “Mandatemi i vostri genitori, non facciamo credito a chi  non ha niente”, gli dice il direttore della filiale. I due tornano nel  garage. Come fare? Mentre ci pensano bussano alla porta. Sono i vigili  urbani. “Ci hanno detto che qui state facendo un’attività commerciale.  Possiamo vedere i documenti?”. “Che documenti? Stiamo solo  sperimentando”. “Ci risulta che avete venduto dei computer”.</p>
<p>I  vigili sono stati chiamati da un negozio che sta di fronte. I ragazzi  non hanno documenti, il garage non è a norma, non c’è impianto elettrico  salvavita, non ci sono bagni, l’attività non ha partita Iva. Il verbale  è salato. Ma se tirano fuori qualche soldo di mazzetta, si appara  tutto. Gli danno il primo guadagno e apparano.</p>
<p>Ma  il giorno dopo arriva la Finanza. Devono apparare pure la Finanza. E  poi l’ispettorato del Lavoro. E l’ufficio Igiene. Il gruzzolo iniziale è  volato via. Se ne sono andati i primi guadagni. Intanto l’idea sta lì. I  primi acquirenti chiamano entusiasti, il computer va alla grande.  Bisogna farne altri, a qualunque costo. Ma dove prendere i soldi?</p>
<p>Ci  sono i fondi europei, gli incentivi all’autoimpresa. C’è un  commercialista a Napoli che sa fare benissimo queste pratiche. “State a  posto, avete una idea bellissima. Sicuro possiamo avere un finanziamento  a fondo perduto almeno di 100mila euro”. I due ragazzi pensano che è  fatta. “Ma i soldi vi arrivano a rendicontazione, dovete prima sostenere  le spese. Attrezzate il laboratorio, partire con le attività, e poi  avrete i rimborsi. E comunque solo per fare la domanda dobbiamo aprire  la partita Iva, registrare lo statuto dal notaio, aprire le posizioni  previdenziali, aprire una pratica dal fiscalista, i libri contabili da  vidimare, un conto corrente bancario, che a voi non aprono, lo dovete  intestare a un vostro genitore. Mettetelo in società con voi. Poi  qualcosa per la pratica, il mio onorario. E poi ci vuole qualcosa di  soldi per oliare il meccanismo alla regione. C’è un amico a cui dobbiamo  fare un regalo sennò il finanziamento ve lo scordate”. “Ma noi questi  soldi non ce li abbiamo”. “Nemmeno qualcosa per la pratica? E dove vi  avviate?”.</p>
<p>I  due ragazzi decidono di chiedere aiuto ai genitori. Vendono l’altro  motorino, una collezione di fumetti. Mettono insieme qualcosa. Fanno i  documenti, hanno partita iva, posizione Inps, libri contabili, conto  corrente bancario. Sono una società. Hanno costi fissi. Il  commercialista da pagare. La sede sociale è nel garage, non è a norma,  se arrivano di nuovo i vigili, o la finanza, o l’Inps, o l’ispettorato  del lavoro, o l’ufficio tecnico del Comune, o i vigili sanitari, sono  altri soldi. Evitano di mettere l’insegna fuori della porta per non dare  nell’occhio. All’interno del garage lavorano duro: assemblano i  computer con pezzi di fortuna, un po’ comprati usati un po’ a credito.  Fanno dieci computer nuovi, riescono a venderli. La cosa sembra poter  andare.</p>
<p>Ma  un giorno bussano al garage. E’ la camorra. Sappiamo che state  guadagnando, dovete fare un regalo ai ragazzi che stanno in galera.  “Come sarebbe?”. “Pagate, è meglio per voi”.</p>
<p>Se  pagano, finiscono i soldi e chiudono. Se non pagano, gli fanno saltare  in aria il garage. Se vanno alla polizia e li denunciano, se ne devono  solo andare perchè hanno finito di campare. Se non li denunciano e  scoprono la cosa, vanno in galera pure loro.</p>
<p>Pagano.  Ma non hanno più i soldi per continuare le attività. Il finanziamento  dalla Regione non arriva, i libri contabili costano, bisogna versare  l’Iva, pagare le tasse su quello che hanno venduto, il commercialista  preme, i pezzi sono finiti, assemblare computer in questo modo diventa  impossibile, il padre di Stefano Lavori lo prende da parte e gli dice  “guagliò, libera questo garage, ci fittiamo i posti auto, che è meglio”.</p>
<p>I due ragazzi si guardano e decidono di chiudere il loro sogno nel cassetto. Diventano garagisti.</p>
<p>La  Apple in provincia di Napoli non sarebbe nata, perchè saremo pure  affamati e folli, ma se nasci nel posto sbagliato rimani con la fame e  la pazzia, e niente più.</p>
<p><a href="http://antoniomenna.wordpress.com/">Antonio Menna</a> </p>
]]></description><link>https://www.xtremehardware.com/forum//topic/22967/la-storia-di-stefano-lavori</link><generator>RSS for Node</generator><lastBuildDate>Thu, 16 Apr 2026 09:20:49 GMT</lastBuildDate><atom:link href="https://www.xtremehardware.com/forum//topic/22967.rss" rel="self" type="application/rss+xml"/><pubDate>Sun, 06 Nov 2011 17:28:14 GMT</pubDate><ttl>60</ttl><item><title><![CDATA[Reply to La storia di Stefano Lavori on Mon, 07 Nov 2011 15:35:27 GMT]]></title><description><![CDATA[<p>ahaha l'ho letta su faccialibro qualche giorno fa... troppo vera!</p>
<p>pensa che per aprire un motoclub abbiamo dovuto sborsare ben 2500 euro e meno male che Commercialista e Avvocato sono di "famiglia" </p>
<p>Marco</p>
]]></description><link>https://www.xtremehardware.com/forum//post/329294</link><guid isPermaLink="true">https://www.xtremehardware.com/forum//post/329294</guid><dc:creator><![CDATA[principino1984]]></dc:creator><pubDate>Mon, 07 Nov 2011 15:35:27 GMT</pubDate></item><item><title><![CDATA[Reply to La storia di Stefano Lavori on Sun, 06 Nov 2011 21:40:18 GMT]]></title><description><![CDATA[<blockquote>
<p><strong>One1ros ha scritto:</strong></p>
<div>Aris, ma che fai? Posti nel forum alle 7 e mezza di sera? Non dovresti essere a lavorare? <img src="/assets/uploads-legacy/emoticons/asd.gif.50bd87e1bd2fb722ff72ad77f76e268c.gif" alt=":asd:" />
</div>
</blockquote>
<p>tranquillo da domani recupero... <img src="/assets/uploads-legacy/emoticons/asd.gif.50bd87e1bd2fb722ff72ad77f76e268c.gif" alt=":asd:" /><img src="/assets/uploads-legacy/emoticons/muro.gif.6709e291b079e93924b744bfde44f3a4.gif" alt=":muro:" /> e c'è pure il pò grosso... devo solo passarci sopra due volte al giorno per 5 gg alla settimana...<img src="/assets/uploads-legacy/emoticons/muro.gif.6709e291b079e93924b744bfde44f3a4.gif" alt=":muro:" /></p>
]]></description><link>https://www.xtremehardware.com/forum//post/329293</link><guid isPermaLink="true">https://www.xtremehardware.com/forum//post/329293</guid><dc:creator><![CDATA[apix_1024]]></dc:creator><pubDate>Sun, 06 Nov 2011 21:40:18 GMT</pubDate></item><item><title><![CDATA[Reply to La storia di Stefano Lavori on Sun, 06 Nov 2011 19:02:38 GMT]]></title><description><![CDATA[<blockquote>
<p><strong>apix_1024 ha scritto:</strong></p>
<div>sti cazzi sante verità <img src="/assets/uploads-legacy/emoticons/smiley.gif.f48988bc9f0a933ee8c95d6f744c3df1.gif" alt=":)" />
</div>
</blockquote>
<p>Aris, ma che fai? Posti nel forum alle 7 e mezza di sera? Non dovresti essere a lavorare? <img src="/assets/uploads-legacy/emoticons/asd.gif.50bd87e1bd2fb722ff72ad77f76e268c.gif" alt=":asd:" /></p>
]]></description><link>https://www.xtremehardware.com/forum//post/329292</link><guid isPermaLink="true">https://www.xtremehardware.com/forum//post/329292</guid><dc:creator><![CDATA[One1ros]]></dc:creator><pubDate>Sun, 06 Nov 2011 19:02:38 GMT</pubDate></item><item><title><![CDATA[Reply to La storia di Stefano Lavori on Sun, 06 Nov 2011 18:27:32 GMT]]></title><description><![CDATA[<p>sti cazzi sante verità <img src="/assets/uploads-legacy/emoticons/smiley.gif.f48988bc9f0a933ee8c95d6f744c3df1.gif" alt=":)" /></p>]]></description><link>https://www.xtremehardware.com/forum//post/329291</link><guid isPermaLink="true">https://www.xtremehardware.com/forum//post/329291</guid><dc:creator><![CDATA[apix_1024]]></dc:creator><pubDate>Sun, 06 Nov 2011 18:27:32 GMT</pubDate></item><item><title><![CDATA[Reply to La storia di Stefano Lavori on Sun, 06 Nov 2011 18:09:38 GMT]]></title><description><![CDATA[<p>molto presto ma io i fondi li ho non sono come nel racconto <img src="/assets/uploads-legacy/emoticons/cheesy.gif.07c2db7a64fea79abc1c760cfe268c62.gif" alt=":D" /></p>]]></description><link>https://www.xtremehardware.com/forum//post/329290</link><guid isPermaLink="true">https://www.xtremehardware.com/forum//post/329290</guid><dc:creator><![CDATA[tom1]]></dc:creator><pubDate>Sun, 06 Nov 2011 18:09:38 GMT</pubDate></item><item><title><![CDATA[Reply to La storia di Stefano Lavori on Sun, 06 Nov 2011 17:55:41 GMT]]></title><description><![CDATA[<blockquote>
<p><strong>tom1 ha scritto:</strong></p>
<div>Ma in parte era rivolta a me <img src="/assets/uploads-legacy/emoticons/asd.gif.50bd87e1bd2fb722ff72ad77f76e268c.gif" alt=":asd:" />
</div>
</blockquote>
<p><img src="/assets/uploads-legacy/emoticons/2funny.gif.daa09197f7f35c3e56a9ee74666e4c08.gif" alt=":2funny:" /></p>
<p>Quando inizi a vendere i tuoi pc tom all black e snow black??</p>
]]></description><link>https://www.xtremehardware.com/forum//post/329289</link><guid isPermaLink="true">https://www.xtremehardware.com/forum//post/329289</guid><dc:creator><![CDATA[Le085]]></dc:creator><pubDate>Sun, 06 Nov 2011 17:55:41 GMT</pubDate></item><item><title><![CDATA[Reply to La storia di Stefano Lavori on Sun, 06 Nov 2011 17:32:04 GMT]]></title><description><![CDATA[<p>Ma in parte era rivolta a me <img src="/assets/uploads-legacy/emoticons/asd.gif.50bd87e1bd2fb722ff72ad77f76e268c.gif" alt=":asd:" /></p>]]></description><link>https://www.xtremehardware.com/forum//post/329288</link><guid isPermaLink="true">https://www.xtremehardware.com/forum//post/329288</guid><dc:creator><![CDATA[tom1]]></dc:creator><pubDate>Sun, 06 Nov 2011 17:32:04 GMT</pubDate></item><item><title><![CDATA[Reply to La storia di Stefano Lavori on Sun, 06 Nov 2011 17:28:14 GMT]]></title><description><![CDATA[<p><strong> Se Steve fosse nato in provincia di Napoli </strong></p>
<p dir="auto"><a href="http://informarexresistere.fr/2010/09/03/le-cinque-cose-che-steve-jobs-non-ha-detto/steve-jobs1/"></a></p>
<p>Steve  Jobs è cresciuto a Mountain View, nella contea di Santa Clara, in  California. Qui,  con il suo amico Steve Wozniak, fonda la Apple  Computer, il primo aprile del 1976. Per finanziarsi, Jobs vende il suo  pulmino Volkswagen, e Wozniak la propria calcolatrice. La prima sede  della nuova società fu il garage dei genitori: qui lavorarono al loro  primo computer, l’Apple I. Ne vendono qualcuno, sulla carta, solo sulla  base dell’idea, ai membri dell’Homebrew Computer Club. Con l’impegno  d’acquisto, ottengono credito dai fornitori e assemblano i computer, che  consegnano in tempo. Successivamente portano l’idea ad un industriale,  Mike Markkula, che versa, senza garanzie, nelle casse della società la  somma di 250.000 dollari, ottenendo in cambio un terzo di Apple. Con  quei soldi Jobs e Wozniak lanciano il prodotto. Le vendite toccano il  milione di dollari. Quattro anni dopo, la Apple si quota in Borsa.</p>
<p>Mettiamo  che Steve Jobs sia nato in provincia di Napoli. Si chiama Stefano  Lavori. Non va all’università, è uno smanettone. Ha un amico che si  chiama Stefano Vozzini. Sono due appassionati di tecnologia, qualcuno li  chiama ricchioni perchè stanno sempre insieme. I due hanno una idea. Un  computer innovativo. Ma non hanno i soldi per comprare i pezzi e  assemblarlo. Si mettono nel garage e pensano a come fare. Stefano Lavori  dice: proviamo a venderli senza averli ancora prodotti. Con quegli  ordini compriamo i pezzi.</p>
<p>Mettono  un annuncio, attaccano i volantini, cercano acquirenti. Nessuno si fa  vivo. Bussano alle imprese: “volete sperimentare un nuovo computer?”.  Qualcuno è interessato: “portamelo, ti pago </p>
<p>a novanta giorni”. “Veramente non ce l’abbiamo  ancora, avremmo bisogno di un vostro ordine scritto”. Gli fanno un  ordine su carta non intestata. Non si può mai sapere. Con quell’ordine, i  due vanno a comprare i pezzi, voglio darli come garanzia per avere  credito. I negozianti li buttano fuori. “Senza soldi non si cantano  messe”. Che fare? Vendiamoci il motorino. Con quei soldi riescono ad  assemblare il primo computer, fanno una sola consegna, guadagnano  qualcosa. Ne fanno un altro. La cosa sembra andare.</p>
<p>Ma  per decollare ci vuole un capitale maggiore. “Chiediamo un prestito”.  Vanno in banca. “Mandatemi i vostri genitori, non facciamo credito a chi  non ha niente”, gli dice il direttore della filiale. I due tornano nel  garage. Come fare? Mentre ci pensano bussano alla porta. Sono i vigili  urbani. “Ci hanno detto che qui state facendo un’attività commerciale.  Possiamo vedere i documenti?”. “Che documenti? Stiamo solo  sperimentando”. “Ci risulta che avete venduto dei computer”.</p>
<p>I  vigili sono stati chiamati da un negozio che sta di fronte. I ragazzi  non hanno documenti, il garage non è a norma, non c’è impianto elettrico  salvavita, non ci sono bagni, l’attività non ha partita Iva. Il verbale  è salato. Ma se tirano fuori qualche soldo di mazzetta, si appara  tutto. Gli danno il primo guadagno e apparano.</p>
<p>Ma  il giorno dopo arriva la Finanza. Devono apparare pure la Finanza. E  poi l’ispettorato del Lavoro. E l’ufficio Igiene. Il gruzzolo iniziale è  volato via. Se ne sono andati i primi guadagni. Intanto l’idea sta lì. I  primi acquirenti chiamano entusiasti, il computer va alla grande.  Bisogna farne altri, a qualunque costo. Ma dove prendere i soldi?</p>
<p>Ci  sono i fondi europei, gli incentivi all’autoimpresa. C’è un  commercialista a Napoli che sa fare benissimo queste pratiche. “State a  posto, avete una idea bellissima. Sicuro possiamo avere un finanziamento  a fondo perduto almeno di 100mila euro”. I due ragazzi pensano che è  fatta. “Ma i soldi vi arrivano a rendicontazione, dovete prima sostenere  le spese. Attrezzate il laboratorio, partire con le attività, e poi  avrete i rimborsi. E comunque solo per fare la domanda dobbiamo aprire  la partita Iva, registrare lo statuto dal notaio, aprire le posizioni  previdenziali, aprire una pratica dal fiscalista, i libri contabili da  vidimare, un conto corrente bancario, che a voi non aprono, lo dovete  intestare a un vostro genitore. Mettetelo in società con voi. Poi  qualcosa per la pratica, il mio onorario. E poi ci vuole qualcosa di  soldi per oliare il meccanismo alla regione. C’è un amico a cui dobbiamo  fare un regalo sennò il finanziamento ve lo scordate”. “Ma noi questi  soldi non ce li abbiamo”. “Nemmeno qualcosa per la pratica? E dove vi  avviate?”.</p>
<p>I  due ragazzi decidono di chiedere aiuto ai genitori. Vendono l’altro  motorino, una collezione di fumetti. Mettono insieme qualcosa. Fanno i  documenti, hanno partita iva, posizione Inps, libri contabili, conto  corrente bancario. Sono una società. Hanno costi fissi. Il  commercialista da pagare. La sede sociale è nel garage, non è a norma,  se arrivano di nuovo i vigili, o la finanza, o l’Inps, o l’ispettorato  del lavoro, o l’ufficio tecnico del Comune, o i vigili sanitari, sono  altri soldi. Evitano di mettere l’insegna fuori della porta per non dare  nell’occhio. All’interno del garage lavorano duro: assemblano i  computer con pezzi di fortuna, un po’ comprati usati un po’ a credito.  Fanno dieci computer nuovi, riescono a venderli. La cosa sembra poter  andare.</p>
<p>Ma  un giorno bussano al garage. E’ la camorra. Sappiamo che state  guadagnando, dovete fare un regalo ai ragazzi che stanno in galera.  “Come sarebbe?”. “Pagate, è meglio per voi”.</p>
<p>Se  pagano, finiscono i soldi e chiudono. Se non pagano, gli fanno saltare  in aria il garage. Se vanno alla polizia e li denunciano, se ne devono  solo andare perchè hanno finito di campare. Se non li denunciano e  scoprono la cosa, vanno in galera pure loro.</p>
<p>Pagano.  Ma non hanno più i soldi per continuare le attività. Il finanziamento  dalla Regione non arriva, i libri contabili costano, bisogna versare  l’Iva, pagare le tasse su quello che hanno venduto, il commercialista  preme, i pezzi sono finiti, assemblare computer in questo modo diventa  impossibile, il padre di Stefano Lavori lo prende da parte e gli dice  “guagliò, libera questo garage, ci fittiamo i posti auto, che è meglio”.</p>
<p>I due ragazzi si guardano e decidono di chiudere il loro sogno nel cassetto. Diventano garagisti.</p>
<p>La  Apple in provincia di Napoli non sarebbe nata, perchè saremo pure  affamati e folli, ma se nasci nel posto sbagliato rimani con la fame e  la pazzia, e niente più.</p>
<p><a href="http://antoniomenna.wordpress.com/">Antonio Menna</a> </p>
]]></description><link>https://www.xtremehardware.com/forum//post/329287</link><guid isPermaLink="true">https://www.xtremehardware.com/forum//post/329287</guid><dc:creator><![CDATA[One1ros]]></dc:creator><pubDate>Sun, 06 Nov 2011 17:28:14 GMT</pubDate></item></channel></rss>