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Mayhems Havoc 360

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mayhems havoc 360 sguardo da vicino 04Quest’oggi cari amici di Xtremehardware.com torneremo a parlare di radiatori e lo facciamo con un prodotto di una casa che fa il suo esordio nel settore dei radiatori, Mayhems. La casa inglese è infatti conosciuta nell’ambito del liquid cooling per i suoi additivi colorati, ed è praticamente la leader incontrastata con soluzioni sia esteticamente imbattibili (parliamo del Mayhems Aurora e anche del Pastel) ma anche grazie ai suoi composti sviluppati appositamente per il water cooling e molto apprezzati dagli utenti.

 

 

 

 

 

 

mayhems logo

 

Mayhem's è una compagnia inglese fondata da Michael Wood, un modder e appassionato di water-cooling molto conosciuto nel settore. La compagnia è cresciuta molto negli ultimi anni e sta aggiungendo nuovi prodotti al catalogo, ma il loro successo è dovuto senza dubbio alla loro vasta scelta di coloranti e additivi per impianti a liquido che sono semplicemente i più belli e i più complessi sul mercato, oltre a specifici kit di pulizia.

 

havoc 360
La casa inglese ci ha mandato il suo nuovo radiatore Havoc 360 disponibile sullo store ufficiale in diverse dimensioni (240, 360 e 480) e due colorazioni, nero satinato e rosso.

 

havoc 360 rosso  havoc 240 rosso

 


Mayhems Havoc 360, confezione e bundle

Il sample del radiatore Havoc 360 inviatoci da Mayhems ci arriva in una confezione di cartone bianco con un etichetta adesiva nella parte superiore. L’etichetta contiene una breve descrizione del radiatore, l’elenco delle caratteristiche tecniche e anche il contenuto della confezione, che non si limita al solo radiatore, ma contiene anche un Mayhems Mini Blitz Kit (per la pulizia del radiatore, sufficiente per produrre 4 litri di liquido) e un Mayhems XT-1 concentrato, sufficiente per ottenere due litri di liquido da utilizzare nell’impianto a liquido.

 

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Apriamo la confezione e troviamo il radiatore avvolto da una bustina di pluriball, che assicura l’integrità del prodotto durante il trasporto.

 

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Nel dettaglio il bundle contiene:

  • 12x viti UNC 6-32 da 30mm
  • 4x viti UNC 6-32 da 5mm
  • 1x Mayhems Blitz Kit part 2 (liquido di pulizia e due guanti in lattice)
  • 1x Maythems XT-1 concentrato

 

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Di seguito le specifiche tecniche del radiatore Mayhems Havoc 360.

 

specifiche

 


Mayhems Havoc 360, analisi in dettaglio

Ecco il Maythems Havoc 360 fuori dal suo involucro protettivo; la prima cosa che cattura la nostra attenzione sono le sue dimensioni e il suo peso che danno una immediata percezione di solidità e qualità nonché la sua piacevole verniciatura nera satinata che gli conferisce un look davvero elegante.

 

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Il suo design è davvero molto simile a quello di un mostro sacro nel settore dei radiatori, l’XSPC RX 360.

La struttura radiante dell’Havoc 360 è racchiusa da un frame in acciaio verniciato in nero satinato con una superficie molto piacevole al tatto e senza imperfezioni, il livello di finitura è davvero molto alto. Sul lato è riprodotto in rilievo il logo della casa inglese.

 

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Dal punto di vista tecnico il radiatore ha un design particolare e anticonvenzionale, definito quad-flow chamber. La struttura è composta da 12 canaline per 3 file, per un totale di 36 canaline in rame in configurazione triple-rows.

Avendo saldato un divisore nelle camere che oltre a dividere le due camere in due (per questo si parla di quad-flow) assicura che non siano comunicanti, Mayhems ha creato un design a quattro passaggi, quindi il liquido una volta entrato nella camera di ingresso effettua quattro passaggi nei tubi (e non due come di solito) del radiatore prima di uscire dall’outlet.

La seguente immagine, realizzata dai colleghi di Extremerigs.net, ci permette di capire meglio lo schema di flusso del radiatore.

 

havoc 360 funzionamento

 

In pratica:

  • 1° passaggio: il liquido entra nella porta di inlet (nella prima metà della camera di ingresso) e attraversa la prima fila di 6 tubi.
  • 2° passaggio: il liquido ritorna nella seconda metà della camera percorrendo le due file di tubi nella parte posteriore
  • 3° passaggio: il liquido passa alla metà della camera di uscita (qui interviene il divisore delle camere di ottone che evita che le camere siano comunicanti e che il liquido di ritorno vada a finire direttamente nell’outlet senza aver completato la fase successiva) e percorre le due file di tubi posteriori
  • 4° passaggio: il liquido riscende la fila dei tubi della parte anteriore e raggiunge il foro di outlet.

 

In questo modo il liquido resta più tempo all’interno del radiatore e questo permette di smaltire il calore in maniera più efficiente, specialmente quando il liquido passa attraverso le canaline poste nella parte (anteriore o posteriore) dove sono sottoposte all’airflow delle ventole.

 

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La camere non sono di forma trapezoidale come in alcuni radiatori e contribuiscono a mantenere un design lineare. I fori di ingresso e uscita del liquido sono protetti da tappi in plastica filettati G1/4”.

 

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La superficie lamellare del Mayhems Havoc 360 presenta delle alette in rame saldate sulle canaline e verniciate perfettamente in nero.

 

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Non ci sono imperfezioni e le alette risultano abbastanza uniformi. Le alette per pollice (FPI) sono da specifica 9, valore che trova riscontro nelle nostre rilevazioni.

 

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Da sottolineare anche la presenza dello “screw-protector” per evitare di danneggiare il radiatore utilizzando viti più lunghe di quelle incluse in bundle.

 

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Abbiamo concluso la nostra analisi nel dettaglio del nuovo radiatore Mayhems Havoc 360 e vi lasciamo un altro paio di scatti del prodotto prima di iniziare a misurarne le performance.

 

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Mayhems Havoc 360, schema di montaggio

Il radiatore Mayhems Havoc 360 verrà installato in un case Phanteks Enthoo Primo e verrà testato con delle ventole Corsair SP High Performance da 120mm montate in PUSH, utilizzando le 12 viti UNC 6-32 da 30mm fornite in dotazione.

Il radiatore sarà posto sul top del case sfruttando la predisposizione del cabinet Phanteks Enthoo Primo e sarà collegato al loop di prova utilizzando dei comuni raccordi a compressione di misure 13/10 filettati G1/4", posti subito dopo i sensori Aquacomputer utilizzati per rilevare le temperature del liquido in entrata in uscita dal radiatore.

 

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Mayhems Havoc 360, sistema di prova e metodologia di test

 

sistema

 

Per quanto riguarda il test della portata, abbiamo misurato da un lato i valori di portata del radiatore e quindi il livello di restrittività al passaggio del liquido, importante per valutare se è penalizzante nell’utilizzo in circuiti particolarmente restrittivi o dotati di pompe non particolarmente potenti.

 

Fondamentale anche il test che misura l’efficienza del radiatore nel processo di dissipazione del calore. Per generare il carico abbiamo utilizzato il benchmark Unigine Valley Benchmark 4.0, (lasciandolo in esecuzione per 30 minuti). I componenti hardware sono stati overclockati. La CPU, un Intel i7 4970K è stato portato a 4700 MHz con un voltaggio di 1,31V mentre la scheda video EVGA GTX 980 è stata portata a 1560 MHz di frequenza sul core grafico, generando così un carico termico davvero elevato. In seguito trovate degli screen che mostrano le due configurazioni.

 

cpuz  msi afterburner

 

Per monitorare tutte le temperature abbiamo utilizzato l’Aquacomputer Aquaero 5 Pro e il software Aquasuite lasciato in esecuzione in background mantenendo attivo il log dei dati e il relativo generatore di grafici per tutta la durata del test.
Le rilevazioni hanno riguardato:

  • La temperatura ambiente
  • La temperatura dell'aria che attraversa il radiatore (AIR IN)
  • Il liquido in entrata dal radiatore
  • Il liquido in uscita dal radiatore
  • i7 4970K (core package)
  • GTX 980 (GPU core)

 

Alla fine di ogni test abbiamo inserito i dati rilevati in una tabella e abbiamo calcolato i valori che ci servivano per compilare i grafici. Come dato per misurare l’efficienza del radiatore (che sarà poi scelto per effettuare la comparativa), abbiamo scelto il delta tra la media delle temperature massime raggiunte dal liquido in entrata e in uscita dal radiatore e la media della temperatura dell'aria che lo va ad attraversare. Questo sensore infatti è posto (come si può vedere nella foto dello schema di montaggio) a un paio di cm dalla ventola centrale installata sul radiatore ed essendo questo montato all’interno del case, abbiamo scelto di calcolare il delta rispetto a questo dato, e non alla temperatura ambiente che è giocoforza di qualche grado inferiore. In questo modo misuriamo semplicemente di quanto la temperatura del liquido s’innalza, al variare degli RPM, rispetto alla temperatura dell'aria che lo attraversa per raffreddarlo.
Per misurare poi l’efficienza del radiatore all’aumentare del flusso d’aria generato dalle ventole, abbiamo eseguito il test a 800,1200,1500 e 2000rpm.

 


Test della Portata e Restrittività

Per quanto riguarda il test della portata, abbiamo fatto diverse rilevazioni. Considerando “LOOP A VUOTO” un circuito composto da pompa, top, flussimetro e vaschetta (privo quindi di altri elementi restrittivi) con tensione operativa della pompa di 12V (11,5V effettivi) abbiamo ottenuto un valore medio di 403 l/h (una media tra il valore minimo e quello massimo). Abbiamo poi inserito in questo loop a vuoto ciascun radiatore, con ingresso del liquido subito dopo il flussimetro e uscita del liquido con rientro in vaschetta, rilevando i seguenti risultati.

 

mayhems havoc 360 flow 01

 

Consideriamo ora il nostro circuito di test, cioè l’impianto che utilizziamo per raffreddare la nostra postazione e configurato come riportato nella tabella di cui sopra. Come vedrete, il numero di radiatori nella comparativa è inferiore, questo perché c’è stato un aggiornamento nella piattaforma di test e sono stati effettuati i nuovi test solo con alcuni esemplari rimasti in nostro possesso.

 

mayhems havoc 360 flow 02

 

In entrambi i test effettuati possiamo sicuramente dire che il Mayhems Havoc 360 non è tra i radiatori meno restrittivi sul mercato, posizionandosi infatti nella parte medio bassa del confronto con gli altri radiatori.

 

Sicuramente ad incidere è la sua struttura interna con l’anticonvenzionale sistema quad-flow chamber, ma in ogni caso i risultati sono tutto sommato buoni e questo permette al Mayhems Havoc 360 di essere inserito tranquillamente in loop anche piuttosto complessi e con pompe non potentissime; il fatto di vederlo in una posizione medio-bassa non deve in alcun modo spaventare l’utente medio in quanto negli ultimi anni sotto il profilo della restrittività (sia dei waterblock che dei fullcover per esempio) sono stati fatti grossi passi in avanti quindi nel complesso gli impianti sono sempre meno restrittivi e non sarà un 10% in meno a fare la differenza sostanziale in termini di temperatura.

Sicuramente è da preferirne l’utilizzo insieme a waterblock poco restrittivi in modo da poter recuperare e ottimizzare il flusso e di conseguenza non ci sembra il radiatore ideale in un impianto con altri componenti restrittivi.

 


Test Prestazionali

Per eseguire i test abbiamo utilizzato il programma UNIGINE VALLEY BENCHMARK e lo abbiamo lasciato in esecuzione per 30 minuti. Per ciascun radiatore il test è stato eseguito a 4 differenti regimi di rotazione delle ventole (800,1200,1500 e 2000RPM).

 

Per ogni test abbiamo registrato i dati tramite Aquasuite prima dopo e durante l’esecuzione di ogni test e in seguito costruito dei grafici rappresentando nei grafici il delta tra la media delle temperature massime raggiunte dal liquido in entrata e in uscita dal radiatore e la media della temperatura interna del case.
Minore è il delta, maggiori saranno le prestazioni fatte registrare del radiatore.

 

mayhems havoc test result 01

 

Analizzando i risultati registrati possiamo dire che le prestazioni sono decisamente interessanti, e le nostre aspettative riguardo al funzionamento del sistema quad-flow chamber non sono state disattese.


A 800 RPM il Mayhems Havoc 360 sembra essere nelle sue condizioni ideali e infatti si posiziona al ridosso del leader XSPC RX 360 fornendo quindi un eccellente risultato, così come a 1200 RPM dove si posiziona ai primi posti insieme ai “soliti” XSPC RX 360 e Hardware Labs Nemesis GTX 360.

Con l’aumentare degli RPM pur mantenendo ottime prestazioni si distacca un po’ dai mostri sacri sopracitati, dimostrando comunque di essere un radiatore eccellente e capace di lavorare bene a tutti gli RPM, pur rendendo palese che la sua struttura e il suo FPI lo rendono ideale per un utilizzo con ventole a basso regime.

Possiamo tranquillamente riassumere i nostri test prestazionali promuovendo a pieni voti il Mayhems Havoc 360, radiatore davvero interessante specialmente a medio-bassi RPM, dove sicuramente la somiglianza strutturale con l’XSPC RX 360 ha dato i suoi frutti.

Per dare un’impronta ancora più reale ai nostri test, durante l’esecuzione del benchmark ai diversi RPM abbiamo comunque registrato le temperature di CPU e GPU, che abbiamo poi normalizzato rispetto alle diverse Tamb (prendendo come riferimento 25°C) durante l’esecuzione dei diversi test. 
Per apprezzarne le differenze abbiamo rappresentato nei grafici la media di queste temperature per ogni test, normalizzate a 25°C di temperatura ambiente.

 

mayhems havoc test result 02

 

Per quanto riguarda le temperature rilevate sulla CPU, il Mayhems Havoc 360 si dimostra abbastanza lineare lungo tutto l’arco degli RPM facendo registrare eccellenti risultati a 800 e 1200 RPM, perdendo qualcosa a 1500 e 2000 RPM ma restando comunque nella parte medio alta della classifica.

 

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Passiamo adesso a esaminare le temperature rilevate sulla nostra Nvidia GTX 980 (che è sicuramente il componente più utilizzato durante il benchmark). Anche in questo caso l’Havoc 360 si dimostra abbastanza lineare, preferendo comunque i medio bassi RPM ma riuscendo ad ottenere eccellenti temperature anche a 1500 e 2000 RPM dove il guadagno in termini di temperatura è comunque sui 5°C (da 800 a 2000 RPM) che possono sicuramente giustificare emissioni acustiche più elevate.

 


Conclusioni

 

silver new  

 

Confezione e Bundle 4,5 stelle Confezione un po’ anonima ma con sufficienti indicazioni.  Bundle essenziale (viteria e tappi di plastica) tuttavia sono presenti un kit di pulizia Mayhems Blitzer e anche del liquido XT-1 concentrato.
Prestazioni 4 stelle Prestazioni interessanti lungo tutto il range di rotazione delle ventole.
Estetica 4 stelle Radiatore abbastanza imponente ma comunque elegante e sobrio. Verniciatura nera satinata e logo in rilievo sul telaio lo impreziosiscono.
Materiali 4 stelle

Quasi interamente in rame. Nessun difetto di lavorazione. Innovazioni tecniche interessanti.

Prezzo 4 stelle Costa solo circa 80 euro. Prezzo giustificato dal bundle e anche da prestazioni e qualità dei materiali e della realizzazione. 
Complessivo 4 stelle  

 

L’esordio della casa inglese Mayhems nel mondo dei radiatori ha fatto davvero rumore! Il suo Havoc 360 si è rivelato un radiatore davvero interessante sotto parecchi punti di vista!

Presentazione e packaging non sono molto curati (confezione anonima di cartone) ma con indicazioni sufficienti ad identificarne il contenuto e con le informazioni strettamente necessarie. Il bundle sarebbe un po’ scarno qualora contenesse la sola viteria (non verniciata di nero, e qui i più “fanatici” potrebbero storcere il naso), tuttavia Mayhems ha incluso un kit di pulizia Mayhems Blitz Part 2 e anche del liquido XT-1 concentrato. Non dimentichiamo infatti che la casa inglese è leader nell’ambito di additivi e liquidi per impianti a liquido.

Le prestazioni sono state più che soddisfacenti. Il Mayhems Havoc 360 si è infatti dimostrato particolarmente performante a bassi RPM dove la sua struttura quad-flow chamber unita con un valore di FPI basso lo hanno messo subito a ridosso di radiatori ben più famosi e costosi. I risultati fatti registrare sono comunque di tutto rispetto su tutto l’arco di regime di rotazione delle ventole, rendendo questo radiatore davvero lineare e adatto a molteplici utilizzi, performante con emissioni acustiche contenute, ma capace anche di far abbassare ulteriormente le temperature dei componenti raffreddati dal loop aumentando la pressione statica.

Dal punto di vista dell’estetica e dei materiali, l’Havoc 360 ci ha favorevolmente impressionato per quanto riguarda la qualità costruttiva e le finiture, in particolare la verniciatura matte black del telaio è davvero riuscita; anche le alette sono verniciate in maniera impeccabile ed essendo in rame svolgono un’ottima azione dissipante; tuttavia non possiamo nascondere come la somiglia con il più famoso RX 360 prodotto da XSPC sia davvero palese.

Il nuovo Mayhems Havoc 360 fa il suo esordio in una categoria non semplice, quella dei radiatori da 60mm, quindi il suo utilizzo è sicuramente indicato in loop che raffreddano componenti molto potenti e ovviamente in case adeguati ad accoglierlo comodamente. Per il momento l’Havoc (che ricordiamo è disponibile nelle versioni 240, 360 e 480) è venduto solo sullo shop ufficiale Mayhems ad un prezzo di listino di 60 £ che al cambio sono circa 80 euro, un prezzo tutto sommato appropriato per le performance offerte e in particolare per la qualità dei materiali e l’assemblaggio, nonché per il ricco bundle che comunque comprende un kit di pulizia e un concentrato di liquido che venduti a parte verrebbero a costare circa 30euro, quindi da non sottovalutare. Per questi motivi diamo l’award silver per i punteggi conseguiti e l’award best buy per l’ottimo rapporto prezzo-prestazioni!

 

Pro

  • Bundle
  • Innovazioni tecniche
  • Performance soddisfacenti
  • Qualità costruttiva e finiture

 

Contro

  • Più restrittivo della media
  • Reperibilità solo sullo store ufficiale

 

Si Ringrazia Mayhems per il sample fornitoci.

Liberato De Vincenzo

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