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Airplex Radical 2 360, il radiatore secondo Aquacomputer

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AQUACOMPUTER AIRPLEX RADICALUn saluto a tutti i lettori di Xtremehardware.com e in particolare agli appassionati di raffreddamento a liquido! Oggi, dopo una piccola pausa, torneremo nuovamente a parlare di radiatori, avendo avuto la possibilità grazie alla casa tedesca Aquacomputer di testare il suo ultimo nato, l’Airplex Radical 2 360 Aluminum Fins. A catalogo è presente anche la versione Copper Fins (con alette in rame) mentre per quanto riguarda le dimensioni al momento i triventola sono gli unici disponibili.

 

 

 

 

Aquacomputer logo

 

Aquacomputer è una azienda tedesca operante nel settore del Liquid cooling professionale da più di dieci anni, essendo stata fondata nel 2001. In questi anni è sempre stata al passo e alla ribalta in questo settore, fornendo diversi eccellenti prodotti come waterblock pompe e radiatori sia per quanto riguarda il settore “consumer” che quello professionale.
La casa tedesca è tuttavia famosa anche per aver introdotto dei veri e propri controller decisamente avanzati per il raffreddamento a liquido come gli Aquaero, affiancati dal software Aquasuite, arrivati alla versione 6 e rappresentando il top del settore.

 

Airplex Radical 2  Airplex Radical 2-2

 

Oggi andremo a parlare della nuova serie di radiatori Airplex Radical 2 ovviamente prodotta in Germania e basata sul sistema modulare Airplex, realizzato senza fronzoli e votato alla funzionalità e alle performance, per cercare il miglior compromesso tra prestazioni di raffreddamento e prezzo al pubblico.
L’Airplex Radical 2 è realizzato senza alcuna saldatura, il che comporta l'assenza totale di eventuali residui di stagno (non sarà necessario pulirlo prima di utilizzarlo). Quindi solamente delrin, acciaio inossidabile e rame entrano in contatto con il liquido sia per la versione con alette in rame che per quella con alette in alluminio. Particolare anche il sistema di montaggio (che vedremo bene in seguito): Aquacomputer ha infatti utilizzato dei particolari fissaggi filettati realizzati in ottone nichelato che dovrebbero facilitare le operazioni e minimizzare il rischio che una vite troppo lunga danneggi il radiatore.
L’Airplex Radical 2 è disponibile in due versioni: Copper Fins e Aluminum Fins, noi andremo a recensire quest’ultima.

 


Aquacomputer Airplex Radical 2 360, confezione e bundle

 

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Il radiatore Airplex Radical 2 360 ci viene recapitato in una resistente confezione di cartone con una evidente stampa nera con logo Aquacomputer e dicitura made in germany, da sempre motto aziendale della casa tedesca.
Non vi sono altre immagini del prodotto o altri riferimenti al contenuto se non la piccola etichetta posta su un lato corto che identifica il modello oggetto della nostra recensione ovvero l’Airplex Radical 2/360 Alu-Lamellen (ovvero con le lamelle in alluminio, a differenza della versione con lamelle in rame).

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Procediamo all’apertura della confezione e notiamo subito come l’imballaggio sia eccellente in quanto vi è un foglio di polietilene espanso (presente anche nella parte inferiore) che copre ambo i lati del radiatore (in particolare protegge la superficie lamellare). Il radiatore è praticamente incastonato nella sagoma ricavata all’interno della protezione e ci sembra davvero impossibile che il radiatore possa subire il benché minimo danno durante il trasporto.


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Il bundle è contenuto in una bustina e prevede unicamente il sistema di fissaggio delle ventole cioè 12 inserti filettati M3 in ottone nichelato e 12 viti m3x25mm anch’esse in ottone nichelato e complessivamente di ottima fattura.


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Sarà quindi possibile montare fino a 3 ventole, nel caso in cui si voglia attuare una configurazione push-pull utilizzando 6 ventole bisognerà acquistare supporti filettati e viteria a parte, tutto comunque disponibile sullo shop Aquacomputer.

Di seguito le specifiche tecniche del radiatore Aquacomputer Airplex 2/360 Aluminum Fins

AQUACOMPUTER AIRPLEX RADICAL 2 360 CONFEZIONE 10 specifiche

 


Aquacomputer Airplex Radical 2 360, analisi nel dettaglio

 

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Una volta tirato fuori dal suo involucro protettivo possiamo osservare da vicino il nuovo Aquacomputer Airplex 2 360 Aluminum Fins. L’impatto estetico è sicuramente più elegante e freddo rispetto ai classici radiatori verniciati di nero (e se vogliamo un po’ anonimi). Il frame è composto da lamiera in acciaio inossidabile sulla quale vi è una stampa in nero con la dicitura Airplex Radical 2 realizzata con un carattere originale e dal disegno “futuristico”. Possiamo sicuramente dire che, a differenza di alcuni concorrenti, Aquacomputer ha preferito lasciare una confezione anonima e per poi personalizzare in maniera elegante il proprio prodotto.
Le alette sono in alluminio e dal punto di vista estetico l’abbinamento risulta davvero azzeccato; si possono anche intravedere le canaline cilindriche del radiatore. Il design è molto simile a quello apprezzato nel radiatore Phobya HPC 360 che abbiamo recensito qui (http://www.xtremehardware.com/cooling/liquid/phobya-g-changer-360-hpc-eleganza-solidita-e-prestazioni-sono-interamente-made-in-germany-201403209698/)

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La parte frontale del radiatore dove troviamo le connessioni di in e out è realizzata in delrin. Come si può osservare dalla foto non è perfettamente piana ma ha delle parti in rilievo che riescono a dare una forma più sinuosa al radiatore. Troviamo poi diverse stampe: il modello del radiatore, il nome del produttore tedesco Aquacomputer, accompagnato dal motto “made in Germany” e poi delle piccole frecce che indentificano le connessioni di inlet e di outlet del liquido (tuttavia viste le caratteristiche tecniche del radiatore, nulla vieta di utilizzarle a proprio piacimento).


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L’altro lato invece è realizzato sempre in acciaio inossidabile ma di un colore leggermente più scuro (scelta meramente estetica) che è fissato alle lamiere laterali con due viti esagonali per parte.

La superficie lamellare non presenta saldature e le alette sono ondulate e si estendono per tutta la lunghezza del radiatore con un FPI pari a 15.


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Particolare è il sistema di fissaggio delle ventole al radiatore. Abbiamo visto nel bundle che sono presenti degli inserti filettati M3; questi vanno inseriti incastrando l’apposita fessura ricavata ai loro lati.

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L’inserto può essere orientato in due modi a seconda che si debba installare una ventola oppure che si debba montare il radiatore su una predisposizione del case.


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Installando il supporto con la parte filettata verso l’alto, potremo installare le ventole dato che questa va a sporgere nel foro di fissaggio della ventola, allineandola così perfettamente alla superficie del radiatore.

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Allo stesso modo questo rende praticamente impossibile danneggiare il radiatore in quanto la vite finisce la sua corsa all’interno dell’inserto filettato. Otterremo quindi che la ventola sia praticamente attaccata alle lamelle del radiatore, senza correre alcun rischio.

Viceversa installando il supporto con la parte sporgente verso la superficie lamellare potremo installare il radiatore su una predisposizione del nostro case o banchetto che sia.

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Come si può notare il supporto sporge davvero di pochissimo, annullando praticamente lo spazio esistente tra la superficie lamellare e quella della predisposizione su cui andremo ad installarlo. Questo oltre a vantaggi in termini di spazio guadagnato porta sicuramente ad un aumento di prestazioni perché non vi è dispersione di flusso tra le due superfici. Tuttavia, in questo caso non potremo installare ventole nell’altro lato, a meno di non comprare altri supporti.

 


Aquacomputer Airplex Radical 2 360, analisi nel dettaglio parte II

Andiamo ad approfondire ulteriormente l’analisi del nostro Aquacomputer Airplex 2 360. Abbiamo notato in precedenza come ci siano delle viti (sia torx che a brugola) che legano il corpo radiante al frame.


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Una volta rimosse le viti possiamo togliere il frame e osservare la struttura dell’Airplex Radical 2 360 nudo e crudo.

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La struttura del radiatore è molto particolare. Non troviamo le classiche canaline “schiacciate” e le due camere distinte e separate lateralmente poste una accanto all’altra.

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Nell’Airplex Radical 2 360 le camere sono schiacciate e sono poste una sopra l’altra e le canaline sono cilindriche e misurano 0,8cm di diametro.


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Il liquido entra nel foro di ingresso e riempie tutta la camera di entrata. Spinto dalla pressione attraversa i tubi lungo tutta la superficie del radiatore per poi fare il percorso inverso tramite la seconda fila di canaline. Come si vede chiaramente nella foto, il liquido passerà dai tubi di sotto a quelli di sopra (o viceversa a seconda di come utilizzeremo le connessioni) per poi passare attraverso il radiatore (come si vede le canaline nella parte inferiore fanno compiere un giro di 180° al liquido) e va a riempire la camera di uscita del liquido, che uscirà raffreddato dal foro di uscita.


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Dall’altro lato notiamo come sia presente un altro foro (non filettato) con o-ring che non ha funzioni patricolari. Si può notare all’interno la presenza della canalina cilindrica in rame.

E qui una foto del nostro Aquacomputer Airplex 2 360 Aluminum Fins smontato completamente dal suo frame.


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Aquacomputer Airplex Radical 2 360, schema di montaggio

Il radiatore Aquacomputer Airplex Radical 2 360 verrà installato in un case Phanteks Enthoo Primo e verrà testato con delle ventole Corsair SP High Performance da 120mm montate in PUSH, utilizzando le 12 viti M3 fornite in dotazione.

Il radiatore sarà posto sul top del case sfruttando la predisposizione del cabinet Phanteks Enthoo Primo e sarà collegato al loop di prova utilizzando dei comuni raccordi a compressione di misure 13/10 filettati G1/4", posti subito dopo i sensori Aquacomputer utilizzati per rilevare le temperature del liquido in entrata e in uscita dal radiatore.
Come abbiamo visto in precedenza, Aquacomputer ha pensato ad un sistema particolare per l’installazione del radiatore sul quale, per quanto sia ottimo e innovativo, non possiamo nascondere che dal punto di vista pratico non si sia rivelato molto comodo. I supporti infatti anche arrivati a fine corsa non si bloccano quindi nel caso in cui venga coricato il radiatore (ad esempio per farlo entrare in un case) essi scivolano e bisognerà reinserirli da capo. Solo se il radiatore viene tenuto perfettamente orizzontale allora i supporti non si muovono.
Tuttavia, una volta installate le ventole e fissato il radiatore al case, i supporti svolgono perfettamente la loro funzione ma questo sistema rende l’operazione di montaggio più lunga e macchinosa.

 

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Aquacomputer Airplex Radical 2 360, sistema di prova e metodologia di test

 

sistema di prova

 

Per quanto riguarda il test della portata, abbiamo misurato da un lato i valori di portata del radiatore e quindi il livello di restrittività al passaggio del liquido, importante per valutare se è penalizzante nell’utilizzo in circuiti particolarmente restrittivi o dotati di pompe non particolarmente potenti.
Fondamentale anche il test che misura l’efficienza del radiatore nel processo di dissipazione del calore. Per generare il carico abbiamo utilizzato il benchmark Unigine Valley Benchmark 4.0, (lasciandolo in esecuzione per 30 minuti). I componenti hardware sono stati overclockati. La CPU, un Intel i/ 4970K è stato portato a 4700 MHz con un voltaggio di 1,31V mentre la scheda video EVGA GTX 980 è stata portata a 1560 MHz di frequenza sul core grafico, generando così un carico termico davvero elevato. In seguito trovate degli screen che mostrano le due configurazioni.

 

cpuz  msi afterburner

 

Per monitorare tutte le temperature abbiamo utilizzato l’Aquacomputer Aquaero 5 Pro e il software Aquasuite lasciato in esecuzione in background mantenendo attivo il log dei dati e il relativo generatore di grafici per tutta la durata del test.

Le rilevazioni hanno riguardato:

  • La temperatura ambiente
  • La temperatura dell'aria che attraversa il radiatore (AIR IN)
  • Il liquido in entrata dal radiatore
  • Il liquido in uscita dal radiatore
  • i7 4970K (core package)
  • GTX 980 (GPU core)

Alla fine di ogni test abbiamo inserito i dati rilevati in una tabella e abbiamo calcolato i valori che ci servivano per compilare i grafici. Come dato per misurare l’efficienza del radiatore (che sarà poi scelto per effettuare la comparativa) comparare abbiamo scelto il delta tra la media delle temperature massime raggiunte dal liquido in entrata e in uscita dal radiatore e la media della temperatura dell'aria che lo va ad attraversare. Questo sensore infatti è posto (come si può vedere nella foto dello schema di montaggio) a un paio di cm dalla ventola centrale installata sul radiatore ed essendo questo montato all’interno del case, abbiamo scelto di calcolare il delta rispetto a questo dato, e non alla temperatura ambiente che è giocoforza di qualche grado inferiore. In questo modo misuriamo semplicemente di quanto la temperatura del liquido s’innalza, al variare degli RPM, rispetto alla temperatura dell'aria che lo attraversa per raffreddarlo.
Per misurare poi l’efficienza del radiatore ai diversi RPM delle ventole abbiamo eseguito il test a 800,1200,1500 e 2000rpm.

 


Test della Portata e Restrittività

Per quanto riguarda il test della portata, abbiamo fatto diverse rilevazioni. Considerando “LOOP A VUOTO” un circuito composto da pompa, top, flussimetro e vaschetta (privo quindi di altri elementi restrittivi) con tensione operativa della pompa di 12V (11,5V effettivi) abbiamo ottenuto un valore medio di 403 /h (una media tra il valore minimo e quello massimo). Abbiamo poi inserito in questo loop a vuoto ciascun radiatore, con ingresso del liquido subito dopo il flussimetro e uscita del liquido con rientro in vaschetta, rilevando i seguenti risultati.

 

Aquacomputer Airplex radical 2 360 flowrate test 01


Consideriamo ora il nostro circuito di test, cioè l’impianto che utilizziamo per raffreddare la nostra postazione e configurato come riportato nella tabella di cui sopra. Come vedrete, il numero di radiatori nella comparativa è inferiore, questo perché c’è stato un aggiornamento nella piattaforma di test e sono stati effettuati i nuovi test solo con alcuni esemplari rimasti in nostro possesso.

 

Aquacomputer Airplex radical 2 360 flowrate test 02

 

In entrambi i test l’Aquacomputer Airplex Radical 2 360 si piazza a metà classifica distante sostanzialmente di un 10% dalla coppia leader composta dall’Alphacool NeXxXoS Monsta 360 e dal XSPC RX 360. Possiamo comunque affermare che pur non essendo tra i meno restrittivi il radiatore della casa tedesca può essere usato tranquillamente in loop anche piuttosto complessi e con pompe non potentissime; il fatto di vederlo in una posizione medio-bassa non deve in alcun modo spaventare l’utente medio in quanto negli ultimi anni sotto il profilo della restrittività (sia dei waterblock che dei fullcover per esempio) sono stati fatti grossi passi in avanti quindi nel complesso gli impianto sono sempre meno restrittivi e non sarà un 8-10% in meno a fare la differenza in termini di temperatura.

 


Test Prestazionali

Per eseguire i test abbiamo utilizzato il programma UNINGINE VALLEY BENCHMARK e lo abbiamo lasciato in esecuzione per 30 minuti. Per ciascun radiatore il test è stato eseguito a 4 differenti regimi di rotazione delle ventole (800,1200,1500 e 2000RPM).
Per ogni test abbiamo registrato i dati tramite Aquasuite prima dopo e durante l’esecuzione di ogni test e in seguito costruito dei grafici rappresentando nei grafici il delta tra la media delle temperature massime raggiunte dal liquido in entrata e in uscita dal radiatore e la media della temperatura interna del case.
Minore è il delta, maggiori saranno le prestazioni fatte registrare del radiatore.

 

aquacomputer airplex radical 2 360 test result 01

 

Analizzando i risultati registrati possiamo dire che le prestazioni sono sufficienti. Nella comparativa con i radiatori il radiatore della casa tedesca Aquacomputer accusa un gap in alcuni casi anche molto elevato. C’è da precisare che i concorrenti sono i più difficili da sfidare (i due migliori radiatori testati del vecchio roundup) e poi ci sono anche delle motivazioni tecniche e strutturali che non potevano far sperare in un esito diverso.
In particolare, a bassi RPM l’Airplex Radical 2 360 fa registrare un distacco elevato che salendo con gli RPM tende a diminuire, pur restando staccato di almeno un paio di gradi. A medi RPM le prestazioni sono buone mentre ad alti RPM non c’è un guadagno sostanziale, segno che la superficie lamellare per come è stata strutturata non riesce a migliorare la resa termica nonostante l’aumento di pressione statica. Ciò è dovuto anche al valore di FPI che non è alto (come ad esempio su altri radiatori slim pensati per aumentare la resa con ventole ad alto regime).
C’è anche da dire che parliamo di un radiatore di 40mm contro i due migliori radiatori attualmente sul mercato, con il loro spessore di 60mm. Oltretutto, come specificato nella nostra metodologia di test abbiamo effettuato le nostre rilevazioni overclockando pesantemente sia CPU che GPU e questo è andato ovviamente a influire negativamente sulle prestazioni del radiatore di Aquacomputer che probabilmente con un settaggio a default dei componenti, o con un lieve overclock, avrebbe accusato un gap meno evidente su un carico termico da smaltire inferiore.

 


Conclusioni

 

silver-new  design

 

Confezione e Bundle 3,5 stelle Ottimo imballaggio, confezione anonima. Bundle essenziale con sistema di avvitamento ventole proprietario.
Prestazioni 3,5 stelle Prestazioni appena sufficienti a bassi RPM. Migliora intorno ai 1200 RPM. Non indicato per overclock pesanti. Restrittività medio-bassa.
Estetica 5 stelle Radiatore molto elegante ben rifinito. Le grafiche curate e alcuni dettagli gli danno  personalità.
Materiali 4,5 stelle

Di ottima fattura, grande qualità nell’assemblaggio tutto made in germany. Alette in alluminio belle esteticamente seppur poco performanti ad alti RPM.

Prezzo 4 stelle 75euro è un prezzo che lo rende tra i meno cari della categoria e sembra appropriato per la qualità dei materiali e dell’assemblaggio.
Complessivo 4 stelle  

 


Aquacomputer con la sua seconda revisione del suo Airplex 360 ha lanciato sul mercato un radiatore che dal punto di vista costruttivo è eccellente, in virtù dei suoi ottimi materiali che gli conferiscono una solidità notevole e dalla lavorazione che è praticamente perfetta. Possiamo mettere in secondo piano aspetti come presentazione e confezionamento del prodotto stesso e il relativo bundle che comprende solamente viteria e relativi inserti filettati: questo sistema, seppur innovativo e volto a massimizzare le prestazioni, non si è rivelato molto pratico.
Sicuramente si merita un voto alto dal punto di vista dell’estetica. L’accoppiata Delrin Alluminio e Acciaio inossidabile lo rende davvero molto elegante ed è poi impreziosito da alcune finiture come la base in delrin lavorata con un effetto in rilievo quasi aerodinamico e con stampe e loghi color oro. In particolare, degna di nota è la stampa nera riportante il nome del prodotto, presente su entrambi i lati. Aquacomputer ha personalizzato molto il suo radiatore che sicuramente si distingue nettamente dai concorrenti, spesso semplicemente verniciati di un nero troppo anonimo, senza alcun riferimento alla casa madre.
I materiali, come da tradizione Aquacomputer sono al top, così come la lavorazione che è davvero impeccabile e ci pone di fronte un radiatore estremamente solido e ben costruito, che non ha neanche bisogno della classica pulizia pre-utilizzo data l’assenza di saldature.
Dal punto di vista delle prestazioni come ampiamente descritto nel capitolo precedente i delta accusati, seppur più alti rispetto a due mostri sacri come l’XSPC RX 360 e l’Alphacool NexXxoS Monsta (che ha uno spessore di 80mm contro i 40mm dell’Airplex 2 Radical), sono tuttavia sufficienti, anche se ovviamente non ci sentiamo di consigliare questo radiatore agli utenti che intendono overclockare pesantemente il proprio hardware e vogliono utilizzare al contempo delle ventole a bassi RPM.
Per coloro che invece puntano alla sostanza, alla solidità e anche ad un look personale ed un design moderno, possiamo sicuramente dire che acquistando l’Aquacomputer Airplex 2 360 Aluminum Fins non resteranno assolutamente delusi.
L’Airplex Radical 2 / 360 è disponibile sullo shop ufficiale Aquacomputer in due versioni, quella Aluminum Fins (oggetto della nostra recensione) è prezzata 74,90€ mentre quella con alette in rame (Copper Fins) è disponibile a 89,90€, un prezzo che appare giusto per la qualità dei materiali utilizzati e la cura nei dettagli e nell’assemblaggio made in Germany.


Pro

  • Estetica e personalizzazione
  • Qualità dei materiali
  • Sistema di fissaggio ventole innovativo
  • Prezzo
  • Buone prestazioni sui 1200 RPM


Contro

  • Prestazioni scarse a bassi RPM
  • Sistema di fissaggio ventole un po’ macchinoso

 

Si ringrazia Aquacomputer per il sample fornito.
Liberato De Vincenzo

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