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Phanteks PH-TC12DX: una piccola tigre - Risultati del test e Rumorosità

 

Risultati del test e Rumorosità

 

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Questo dissipatore riesce a classificarsi decisamente bene, anche se notiamo che non rende molto  con un setting delle velocità avente RPM inferiori a 1000RPM. Bisogna far presente però che data la tipologia e l’ingombro il risultato è particolarmente valido, perché riesce ad insediarsi in posizioni molto buone al massimo dei giri ed in posizioni interessanti con RPM intermedi, una caratteristica quindi di modelli aventi un’area dissipante ben maggiore. E’ decisamente valido, e consigliato, per CPU aventi un TDP anche  maggiore di 130W. Possiamo ritenerci soddisfatti? La risposta ovviamente è sì, e data la propensione di Phanteks ad immettere in commercio soluzioni termicamente avanzate, questo nuovo modello non fa eccezione.

 

Rumorosità

 

Senza perderci in inutili feeling personali, vi invitiamo a visionare il valore di dBA dal grafico e trarre le vostre conclusioni. La velocità di rotazione delle ventole, essendo queste ultime PWM, è perfettamente configurabile quindi anche per chi non è in possesso di un fan controller. Al massimo del regime sarà una soluzione decisamente rumorosa, sebbene comunque ci siano modelli della concorrenza più molesti. Un particolare degno di nota è l’assenza di ticking con RPM bassi, il che denota una grande qualità costruttiva del motore. Sono ventole di grande qualità, dalle grandi prestazioni e da una gestione fine della potenza, dato anche il controller PWM. Ne vengono fornite due nella confezione, hanno un sistema di blocco identico alle vecchie soluzioni Noctua e sono anche isolate a livello vibrazionale. Non c’è che dire, se non acquistarle ad occhi chiusi qualora ci fosse la possibilità perché non si rimarrà insoddisfatti. Consigliamo di tenere il dissipatore in un range intermedio, al fine di bilanciare prestazioni e rumore.